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WorksheetsDante I canto
Total questions: 50
Worksheet time: 25mins
Dove giunge Dante, al mattino, quando riesce ad uscire dalla selva?
In riva a un lago
Ai piedi di un colle
La terza FIERA che incontra Dante è...
Una pantera
Una lupa
Il LEONE è....
affamato
assetato
Virgilio visse all'epoca di GIULIO CESARE.
Vero
Falso
Virgilio suggerisce a Dante di AFFRONTARE la lupa.
Vero
Falso
La selva oscura è allegoria:
Della noia
Del malessere interiore
Del peccato
Dell'alienazione
Quanti canti conta in totale la "Divina Commedia"?
99
33
60
100
I dannati per l'eternità si trovano nei 9:
Cerchioni
Gironi
Cerchi
Giri
In quale anno ha luogo l'immaginario viaggio dantesco?
Nel 1265, anno della nascita di Dante.
Nel 1300, anno del Giubileo.
Nel 1290, anno della morte dell’amata Beatrice.
Nel 1302, anno dell’esilio di Dante.
Il primo canto dell'Inferno ha una funzione precisa all'interno del poema. Quale?
Il primo canto costituisce l'epilogo (parte finale) di tutta la Commedia.
Il primo canto costituisce il riepilogo (o sintesi) di tutta la Commedia.
Il primo canto costituisce il proemio (parte introduttiva) di tutta la Commedia.
Il primo canto costituisce il climax (momento culminante) di tutta la Commedia.
Ad un certo punto, Dante arriva a un colle illuminato dal sole. Che cosa rappresenta il sole?
L'errore umano.
La felicità.
La grazia divina.
Il pentimento.
Che cosa impedisce a Dante di fuggire dalla selva e di salire al monte della salvezza?
Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre leoni rappresentanti la ferocia, il dominio e la superbia.
Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre lupe rappresentanti la cupidigia, l'invidia e la falsità.
Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre fiere: una lonza, un leone e una lupa.
Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre lonze rappresentanti la lussuria, la sfrenatezza e l'incoscienza.
Che cosa significa, all’inizio del primo canto, “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita”?
Alla fine del mio percorso esistenziale, mi ritrovai in una condizione oscura e peccaminosa, poiché avevo smarrito la retta via.
A metà della mia vita, mi ritrovai in un bosco di notte, senza più trovare la strada di casa.
All'inizio della mia vita, ho smarrito la retta via, e mi sono ritrovato in una selva oscura.
A metà della mia vita, mi ritrovai in una condizione peccaminosa e oscura, poiché avevo perso la retta via.
Quale delle tre fiere viene indicata come più temibile nemica e più terribile ostacolo al cammino di Dante?
La fiera più temibile è la lupa, perché rappresenta la cupidigia (ingordigia di beni e piaceri).
La fiera più temibile è il leone, perché rappresenta la superbia.
La fiera più temibile è la lonza, perché rappresenta la lussuria.
Tutte e tre le fiere sono temibili allo stesso livello.
Dove si trova la selva oscura?
Nel Purgatorio
Sulla Terra
Nel Paradiso terrestre
Nell’Inferno
A quale età dell’uomo si riferisce Dante, con l’espressione “Nel mezzo del cammin di nostra vita”?
20 anni
L’anno del matrimonio
35 anni
L’anno della morte
Che cosa rappresenta allegoricamente "la diritta via"?
La via dritta.
La via del bene.
La via dell'abbondanza.
La via del benessere.
Che cos'è l'allegoria?
Una figura retorica che indica l'avvicinamento di due termini che si riferiscono a sensi diversi.
Un simbolo.
Una metafora.
Una figura retorica che indica un significato diverso da quello letterale.
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Quale parola abbiamo analizzato da un punto di vista filosofico?
Selva
Cammino
Vita
Oscura
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Parla Dante agens
Parla Virgilio
Parla Dante Auctor
Tant’è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,
dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
Parla i Dante auctor
Rimanda ad un genere letterario
Dante si mette a servizio degli uomini del suo tempo
Tutte le risposte sono vere
E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del pelago a la riva,
si volge a l’acqua perigliosa e guata, 24
così l’animo mio ch’ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
che non lasciò già mai persona viva.
In questi versi è presente una similitudine
In questi versi è presente una metafora
In questi versi è presente una sineddoche
In questi versi è presente una metonimia
Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,
ripresi via per la piaggia diserta,
sì che ’l piè fermo era sempre ’l più basso.
Dante sta salendo
Dante sta scendendo
Dante sta camminando
Dante sta riposando
Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,
una lonza leggiera e presta molto,
che di pel macolato era coverta;
Rappresenta la avarizia
Rappresenta lil peccato
Rappresenta la lussuria
Rappresenta la cupidigia
e non mi si partia dinanzi al volto,
anzi ’mpediva tanto il mio cammino,
ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto.
Si tratta di una rima siciliana
Si tratta di una rima imperfetta
Si tratta di una rima equivoca
Temp’era dal principio del mattino,
e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle
ch’eran con lui quando l’amor divino 39
mosse di prima quelle cose belle;
sì ch’a bene sperar m’era cagione
di quella fiera a la gaetta pelle
Dante ha fiducia che andrà bene.
Dante è convinto che andrà bene perché ci sono dei segni che lo fanno bel sperare
Dante è convinto che andrà bene perché lo vuole Dio
Questi parea che contra me venisse
con la test’alta e con rabbiosa fame,
sì che parea che l’aere ne tremesse
Si tratta di una rima siciliana
Si tratta di una rima imperfetta
Si tratta di una rima equivoca
Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame, 51
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza de l’altezza.
Si riferisce alla salvezza
Si riferisce alla cima del colle
Si riferisce ad entrambe le cose
Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame,
questa mi porse tanto di gravezza
con la paura ch’uscia di sua vista,
ch’io perdei la speranza de l’altezza.
In questi versi predomina il piano letterale
In questi versi predomina il piano allegorico
Ed una lupa, che di tutte brame
sembiava carca ne la sua magrezza,
e molte genti fé già viver grame
Quale elemento usa Dante per enfatizzare la paura provata?
Suoni aspri
Immagini cupe
Allusioni spaventose
Un'allegoria biblica
Quando vidi costui nel gran diserto,
«Miserere di me,» gridai a lui,
«qual che tu sii, od ombra od omo certo!»
come prosegue?
Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,
dinanzi agli occhi mi si fu offerto
chi per lungo silenzio parea fioco.
Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi,
mantoani per patria ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto
al tempo de li dei falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d’Anchise che venne di Troia
poi che il superbo Ilïón fu combusto.
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,
e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto
al tempo de li dei falsi e bugiardi.
Virgilio non conobbe Dio
Cesare non conobbe la mia opera
Cesare non conobbe Dio
Virgilio non conobbe Cesare
Cosa rappresenta allegoricamente Virgilio?
La ragione umana
L'amore di Dio
La letteratura
Una speranza di salvezza
Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore,
tu se’ solo colui da cu’ io tolsi
lo bello stilo che m’ha fatto onore.
Significa "scrittore preferito"
Significa "sei al pari delle sacre scritture"
Significa "scrittore più importante"
Molti son li animali a cui s’ammoglia,
e più saranno ancora, infin che ’l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.
Ucciderà la lupa
Ucciderà la lince
Ucciderà il leone
Ucciderà le tre fiere
Molti son li animali a cui s’ammoglia,
e più saranno ancora, infin che ’l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.
Probabile si riferisca a se stesso
Probabile si riferisca al papa
Probabile si riferisca all'imperatore
Probabile si riferisca a Cangrande della Scala
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Il veltro sarà giusto
Il veltro sarà povero
Il veltro sarà potente
Il veltro sarà religioso
Questi la caccerà per ogne villa,
fin che l’avrà rimessa ne lo ’nferno,
là onde invidia prima dipartilla.
L'imperatore...la lupa...Lucifero
Il veltro...la lupa...il male
Il veltro...la lince...Lucifero
Il veltro...la lupa...Lucifero
ove udirai le disperate strida,
vedrai li antichi spiriti dolenti,
ch’a la seconda morte ciascun grida;
Si vede che ha letto san Francesco
Si vede che ha letto Virgilio
Si vede che ha letto Aristotele
Si vede che ha letto la Bibbia
e vederai color che son contenti
nel foco, perché speran di venire
quando che sia a le beate genti.
Si riferisce alle anime del limbo
Si riferisce alle anime del Purgatorio
Si riferisce alle anime del Paradiso
Nessuna delle risposte è giusto
A le quai poi se tu vorrai salire,
anima fia a ciò di me più degna:
con lei ti lascerò nel mio partire;
Si riferisce a Maria
Si riferisce a S. Lucia
Si riferisce a Beatrice
Si riferisce alla Provvidenza divina
Chi, in Paradiso, è l'ultima guida di Dante?
Beatrice
San Francesco
San Bernardo
San Domenico
A proposito del rapporto tra papa e imperatore:
Dante pensa che il potere il papa debba guidare l'imperatore ma che il suo potere non sia più importante
Dante pensa che il potere del papa sia più importante perché viene da Dio
Dante pensa che il potere del papa sia meno importante perché si deve occupare solo delle anime
Dante pensa che il potere dell'imperatore sia meno importante perché non viene da Dio
Con dottrina delle due spade si intende:
Descrivere la situazione politica in ordine alla mancanza di un bravo generale .
Descrivere il disegno di Dio in ordine alla suddivisione di potere temporale e potere spirituale.
Descrivere la situazione italiana priva di imperatore.
Prendere posizione in un dibattito sui maggiori ordini religiosi del tempo.
Quale di queste immagini tratte dal I canto è affine allo spirito del De Monarchia
Giulio Cesare
La lupa
Virgilio
Il veltro
Quale di queste definizioni descrive più precisamente il De monarchia?
Saggio politico diviso in 3 trattati, scritto in volgare nel 1312-1313
Saggio politico diviso in 4 trattati, scritto in latino nel 1312-1313
Saggio politico diviso in 4 trattati, scritto in volgare nel 1312-1313
Saggio politico diviso in 3 trattati, scritto in latino nel 1312-1313
Secondo il De monarchia l'imperatore è un bene
Vero
Falso
Dunque l’ineffabile Provvidenza indicò all’uomo due fini da perseguire: e cioè la felicità di questa vita, che consiste nella realizzazione della potenzialità propria dell’uomo, ed è raffigurata nel paradiso terrestre; e la felicità della vita eterna, che consiste nel godimento della visione di Dio, cui la potenzialità propria dell’uomo non può arrivare se non è aiutata dalla luce divina, e che è raffigurata nel paradiso celeste
Quindi è più importante il papa
Quindi è più importante l'imperatore
Quindi sono necessarie entrambe le guide in relazione ai due fini
Quindi bisogna seguire i dettami di Dio rappresentato dalla luce divina
Nel De Monarchia l'imperatore:
Garantisce stabilità politica
Garantisce la pace e quindi la possibilità di coltivare le virtù morali.
Garantisce le virtù morali e quindi il raggiungimento della pace.
Garantisce la difesa della figura del papa.
Abbia dunque Cesare verso Pietro quella reverenza che il figlio primogenito deve avere verso il padre: affinché, illuminato dalla luce della paterna grazia, illumini con maggiore efficacia la terra, alla quale è stato preposto da Colui solo che è guida di tutte le cose spirituali e temporali.
Significa che il papa è più importante.
Significa che l'imperatore è più importante.
Significa che nessuno è più importante ma l'imperatore deve avere rispetto filiale nei confronti del papa.
Significa che ciascuno è assolutamente autonomo nella sua sfera di influenza.
