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Dante I canto

Total questions: 50

Worksheet time: 25mins

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1.

Dove giunge Dante, al mattino, quando riesce ad uscire dalla selva?

a)

In riva a un lago

b)

Ai piedi di un colle

2.

La terza FIERA che incontra Dante è...

a)

Una pantera

b)

Una lupa

3.

Il LEONE è....

a)

affamato

b)

assetato

4.

Virgilio visse all'epoca di GIULIO CESARE.

a)

Vero

b)

Falso

5.

Virgilio suggerisce a Dante di AFFRONTARE la lupa.

a)

Vero

b)

Falso

6.

La selva oscura è allegoria:

a)

Della noia

b)

Del malessere interiore

c)

Del peccato

d)

Dell'alienazione

7.

Quanti canti conta in totale la "Divina Commedia"?

a)

99

b)

33

c)

60

d)

100

8.

I dannati per l'eternità si trovano nei 9:

a)

Cerchioni

b)

Gironi

c)

Cerchi

d)

Giri

9.

In quale anno ha luogo l'immaginario viaggio dantesco?

a)

Nel 1265, anno della nascita di Dante.

b)

Nel 1300, anno del Giubileo.

c)

Nel 1290, anno della morte dell’amata Beatrice.

d)

Nel 1302, anno dell’esilio di Dante.

10.

Il primo canto dell'Inferno ha una funzione precisa all'interno del poema. Quale?

a)

Il primo canto costituisce l'epilogo (parte finale) di tutta la Commedia.

b)

Il primo canto costituisce il riepilogo (o sintesi) di tutta la Commedia.

c)

Il primo canto costituisce il proemio (parte introduttiva) di tutta la Commedia.

d)

Il primo canto costituisce il climax (momento culminante) di tutta la Commedia.

11.

Ad un certo punto, Dante arriva a un colle illuminato dal sole. Che cosa rappresenta il sole?

a)

L'errore umano.

b)

La felicità.

c)

La grazia divina.

d)

Il pentimento.

12.

Che cosa impedisce a Dante di fuggire dalla selva e di salire al monte della salvezza?

a)

Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre leoni rappresentanti la ferocia, il dominio e la superbia.

b)

Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre lupe rappresentanti la cupidigia, l'invidia e la falsità.

c)

Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre fiere: una lonza, un leone e una lupa.

d)

Dante non può salire al monte della salvezza perché, sul suo cammino, incontra tre lonze rappresentanti la lussuria, la sfrenatezza e l'incoscienza.

13.

Che cosa significa, all’inizio del primo canto, “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, / ché la diritta via era smarrita”?

a)

Alla fine del mio percorso esistenziale, mi ritrovai in una condizione oscura e peccaminosa, poiché avevo smarrito la retta via.

b)

A metà della mia vita, mi ritrovai in un bosco di notte, senza più trovare la strada di casa.

c)

All'inizio della mia vita, ho smarrito la retta via, e mi sono ritrovato in una selva oscura.

d)

A metà della mia vita, mi ritrovai in una condizione peccaminosa e oscura, poiché avevo perso la retta via.

14.

Quale delle tre fiere viene indicata come più temibile nemica e più terribile ostacolo al cammino di Dante?

a)

La fiera più temibile è la lupa, perché rappresenta la cupidigia (ingordigia di beni e piaceri).

b)

La fiera più temibile è il leone, perché rappresenta la superbia.

c)

La fiera più temibile è la lonza, perché rappresenta la lussuria.

d)

Tutte e tre le fiere sono temibili allo stesso livello.

15.

Dove si trova la selva oscura?

a)

Nel Purgatorio

b)

Sulla Terra

c)

Nel Paradiso terrestre

d)

Nell’Inferno

16.

A quale età dell’uomo si riferisce Dante, con l’espressione “Nel mezzo del cammin di nostra vita”?

a)

20 anni

b)

L’anno del matrimonio

c)

35 anni

d)

L’anno della morte

17.

Che cosa rappresenta allegoricamente "la diritta via"?

a)

La via dritta.

b)

La via del bene.

c)

La via dell'abbondanza.

d)

La via del benessere.

18.

Che cos'è l'allegoria?

a)

Una figura retorica che indica l'avvicinamento di due termini che si riferiscono a sensi diversi.

b)

Un simbolo.

c)

Una metafora.

d)

Una figura retorica che indica un significato diverso da quello letterale.

19.

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.


Quale parola abbiamo analizzato da un punto di vista filosofico?

a)

Selva

b)

Cammino

c)

Vita

d)

Oscura

20.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura!

a)

Parla Dante agens

b)

Parla Virgilio

c)

Parla Dante Auctor

21.

Tant’è amara che poco è più morte;

ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,

dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.

a)

Parla i Dante auctor

b)

Rimanda ad un genere letterario

c)

Dante si mette a servizio degli uomini del suo tempo

d)

Tutte le risposte sono vere

22.

E come quei che con lena affannata,

uscito fuor del pelago a la riva,

si volge a l’acqua perigliosa e guata, 24


così l’animo mio ch’ancor fuggiva,

si volse a retro a rimirar lo passo

che non lasciò già mai persona viva.

a)

In questi versi è presente una similitudine

b)

In questi versi è presente una metafora

c)

In questi versi è presente una sineddoche

d)

In questi versi è presente una metonimia

23.

Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso,

ripresi via per la piaggia diserta,

sì che ’l piè fermo era sempre ’l più basso.

a)

Dante sta salendo

b)

Dante sta scendendo

c)

Dante sta camminando

d)

Dante sta riposando

24.

Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta,

una lonza leggiera e presta molto,

che di pel macolato era coverta;

a)

Rappresenta la avarizia

b)

Rappresenta lil peccato

c)

Rappresenta la lussuria

d)

Rappresenta la cupidigia

25.

e non mi si partia dinanzi al volto,

anzi ’mpediva tanto il mio cammino,

ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto.

a)

Si tratta di una rima siciliana

b)

Si tratta di una rima imperfetta

c)

Si tratta di una rima equivoca

26.

Temp’era dal principio del mattino,

e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle

ch’eran con lui quando l’amor divino 39


mosse di prima quelle cose belle;

sì ch’a bene sperar m’era cagione

di quella fiera a la gaetta pelle

a)

Dante ha fiducia che andrà bene.

b)

Dante è convinto che andrà bene perché ci sono dei segni che lo fanno bel sperare

c)

Dante è convinto che andrà bene perché lo vuole Dio

27.

Questi parea che contra me venisse

con la test’alta e con rabbiosa fame,

sì che parea che l’aere ne tremesse

a)

Si tratta di una rima siciliana

b)

Si tratta di una rima imperfetta

c)

Si tratta di una rima equivoca

28.

Ed una lupa, che di tutte brame

sembiava carca ne la sua magrezza,

e molte genti fé già viver grame, 51


questa mi porse tanto di gravezza

con la paura ch’uscia di sua vista,

ch’io perdei la speranza de l’altezza.

a)

Si riferisce alla salvezza

b)

Si riferisce alla cima del colle

c)

Si riferisce ad entrambe le cose

29.

Ed una lupa, che di tutte brame

sembiava carca ne la sua magrezza,

e molte genti fé già viver grame,

questa mi porse tanto di gravezza

con la paura ch’uscia di sua vista,

ch’io perdei la speranza de l’altezza.

a)

In questi versi predomina il piano letterale

b)

In questi versi predomina il piano allegorico

30.

Ed una lupa, che di tutte brame

sembiava carca ne la sua magrezza,

e molte genti fé già viver grame


Quale elemento usa Dante per enfatizzare la paura provata?

a)

Suoni aspri

b)

Immagini cupe

c)

Allusioni spaventose

d)

Un'allegoria biblica

31.

Quando vidi costui nel gran diserto,

«Miserere di me,» gridai a lui,

«qual che tu sii, od ombra od omo certo!»


come prosegue?

a)

Mentre ch’i’ rovinava in basso loco,

dinanzi agli occhi mi si fu offerto

chi per lungo silenzio parea fioco.

b)

Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,

e li parenti miei furon lombardi,

mantoani per patria ambedui.

c)

Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,

e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto

al tempo de li dei falsi e bugiardi.

d)

Poeta fui, e cantai di quel giusto

figliuol d’Anchise che venne di Troia

poi che il superbo Ilïón fu combusto.

32.

Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi,

e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto

al tempo de li dei falsi e bugiardi.

a)

Virgilio non conobbe Dio

b)

Cesare non conobbe la mia opera

c)

Cesare non conobbe Dio

d)

Virgilio non conobbe Cesare

33.

Cosa rappresenta allegoricamente Virgilio?

a)

La ragione umana

b)

L'amore di Dio

c)

La letteratura

d)

Una speranza di salvezza

34.

Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore,

tu se’ solo colui da cu’ io tolsi

lo bello stilo che m’ha fatto onore.

a)

Significa "scrittore preferito"

b)

Significa "sei al pari delle sacre scritture"

c)

Significa "scrittore più importante"

35.

Molti son li animali a cui s’ammoglia,

e più saranno ancora, infin che ’l veltro

verrà, che la farà morir con doglia.

a)

Ucciderà la lupa

b)

Ucciderà la lince

c)

Ucciderà il leone

d)

Ucciderà le tre fiere

36.

Molti son li animali a cui s’ammoglia,

e più saranno ancora, infin che ’l veltro

verrà, che la farà morir con doglia.

a)

Probabile si riferisca a se stesso

b)

Probabile si riferisca al papa

c)

Probabile si riferisca all'imperatore

d)

Probabile si riferisca a Cangrande della Scala

37.

Questi non ciberà terra né peltro,

ma sapïenza, amore e virtute,

e sua nazion sarà tra feltro e feltro.

a)

Il veltro sarà giusto

b)

Il veltro sarà povero

c)

Il veltro sarà potente

d)

Il veltro sarà religioso

38.

Questi la caccerà per ogne villa,

fin che l’avrà rimessa ne lo ’nferno,

là onde invidia prima dipartilla.

a)

L'imperatore...la lupa...Lucifero

b)

Il veltro...la lupa...il male

c)

Il veltro...la lince...Lucifero

d)

Il veltro...la lupa...Lucifero

39.

ove udirai le disperate strida,

vedrai li antichi spiriti dolenti,

ch’a la seconda morte ciascun grida;

a)

Si vede che ha letto san Francesco

b)

Si vede che ha letto Virgilio

c)

Si vede che ha letto Aristotele

d)

Si vede che ha letto la Bibbia

40.

e vederai color che son contenti

nel foco, perché speran di venire

quando che sia a le beate genti.

a)

Si riferisce alle anime del limbo

b)

Si riferisce alle anime del Purgatorio

c)

Si riferisce alle anime del Paradiso

d)

Nessuna delle risposte è giusto

41.

A le quai poi se tu vorrai salire,

anima fia a ciò di me più degna:

con lei ti lascerò nel mio partire;

a)

Si riferisce a Maria

b)

Si riferisce a S. Lucia

c)

Si riferisce a Beatrice

d)

Si riferisce alla Provvidenza divina

42.

Chi, in Paradiso, è l'ultima guida di Dante?

a)

Beatrice

b)

San Francesco

c)

San Bernardo

d)

San Domenico

43.

A proposito del rapporto tra papa e imperatore:

a)

Dante pensa che il potere il papa debba guidare l'imperatore ma che il suo potere non sia più importante

b)

Dante pensa che il potere del papa sia più importante perché viene da Dio

c)

Dante pensa che il potere del papa sia meno importante perché si deve occupare solo delle anime

d)

Dante pensa che il potere dell'imperatore sia meno importante perché non viene da Dio

44.

Con dottrina delle due spade si intende:

a)

Descrivere la situazione politica in ordine alla mancanza di un bravo generale .

b)

Descrivere il disegno di Dio in ordine alla suddivisione di potere temporale e potere spirituale.

c)

Descrivere la situazione italiana priva di imperatore.

d)

Prendere posizione in un dibattito sui maggiori ordini religiosi del tempo.

45.

Quale di queste immagini tratte dal I canto è affine allo spirito del De Monarchia

a)

Giulio Cesare

b)

La lupa

c)

Virgilio

d)

Il veltro

46.

Quale di queste definizioni descrive più precisamente il De monarchia?

a)

Saggio politico diviso in 3 trattati, scritto in volgare nel 1312-1313

b)

Saggio politico diviso in 4 trattati, scritto in latino nel 1312-1313

c)

Saggio politico diviso in 4 trattati, scritto in volgare nel 1312-1313

d)

Saggio politico diviso in 3 trattati, scritto in latino nel 1312-1313

47.

Secondo il De monarchia l'imperatore è un bene

a)

Vero

b)

Falso

48.

Dunque l’ineffabile Provvidenza indicò all’uomo due fini da perseguire: e cioè la felicità di questa vita, che consiste nella realizzazione della potenzialità propria dell’uomo, ed è raffigurata nel paradiso terrestre; e la felicità della vita eterna, che consiste nel godimento della visione di Dio, cui la potenzialità propria dell’uomo non può arrivare se non è aiutata dalla luce divina, e che è raffigurata nel paradiso celeste

a)

Quindi è più importante il papa

b)

Quindi è più importante l'imperatore

c)

Quindi sono necessarie entrambe le guide in relazione ai due fini

d)

Quindi bisogna seguire i dettami di Dio rappresentato dalla luce divina

49.

Nel De Monarchia l'imperatore:

a)

Garantisce stabilità politica

b)

Garantisce la pace e quindi la possibilità di coltivare le virtù morali.

c)

Garantisce le virtù morali e quindi il raggiungimento della pace.

d)

Garantisce la difesa della figura del papa.

50.

Abbia dunque Cesare verso Pietro quella reverenza che il figlio primogenito deve avere verso il padre: affinché, illuminato dalla luce della paterna grazia, illumini con maggiore efficacia la terra, alla quale è stato preposto da Colui solo che è guida di tutte le cose spirituali e temporali.

a)

Significa che il papa è più importante.

b)

Significa che l'imperatore è più importante.

c)

Significa che nessuno è più importante ma l'imperatore deve avere rispetto filiale nei confronti del papa.

d)

Significa che ciascuno è assolutamente autonomo nella sua sfera di influenza.