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La storia più grande - Unità 22

Total questions: 66

Worksheet time: 33mins

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1.

_____ morale è la capacità di distinguere il bene dal male, fare delle scelte e agire di conseguenza.

a)

L'intuito

b)

La conoscenza

c)

La coscienza

d)

La superiorità

2.

La coscienza morale

a)

è già sviluppata fin dai primi anni di vita.

b)

giunge a maturazione nell'infanzia.

c)

giunge a maturazione nella preadolescenza.

d)

è il frutto di una maturazione graduale.

3.

La coscienza morale agisce

a)

prima dell’azione, durante l’azione e dopo l’azione.

b)

prima dell'azione.

c)

durante l'azione.

d)

dopo l'azione.

4.

Per valutare la moralità di un'azione occorre considerare

a)

il gesto e le conseguenze.

b)

il gesto e l’intenzione.

c)

l’intenzione, le circostanze e le conseguenze.

d)

il gesto, l’intenzione, le circostanze e le conseguenze.

5.

Secondo la morale cristiana, il fine non giustifica

a)

i mezzi.

b)

le circostanze.

c)

le conseguenze.

d)

le circostanze e le conseguenze.

6.

L’esame di coscienza serve a

a)

immaginare le conseguenze di un'azione.

b)

valutare il proprio comportamento.

c)

giustificare i propri errori.

d)

individuare i responsabili dei propri guai.

7.

L'atteggiamento di chi si adegua al comportamento degli altri si chiama

a)

collettivismo.

b)

conformismo.

c)

comportamentismo.

d)

collaborazionismo.

8.

In genere nella preadolescenza

a)

si tende a imitare gli adulti.

b)

si diventa autonomi nelle scelte.

c)

si acquisisce una certa autonomia nelle scelte.

d)

non si ha più bisogno della guida degli adulti.

9.

Le scelte che facciamo dipendono dai nostri _____ e dai nostri valori.

a)

moduli

b)

modelli

c)

modi

d)

moti

10.

Un vero valore è un obiettivo che si cerca di realizzare attraverso

a)

un comportamento morale.

b)

l’imitazione degli altri.

c)

la propaganda.

d)

un’azione straordinaria.

11.

I valori riguardano

a)

la politica e la società.

b)

la fede e la religione.

c)

l'arte e la cultura.

d)

ogni ambito della vita.

12.

Chi considera la vita umana un valore

a)

cerca di lavorare il meno possibile.

b)

pensa più a se stesso che agli altri.

c)

non pensa alla morte.

d)

non inquina l'ambiente.

13.

Ognuno _____ i valori che ritiene possano dare senso alla propria vita e che gli permettano di realizzarsi.

a)

accetta

b)

impone

c)

sceglie

d)

imita

14.

Per realizzare i veri valori della vita,

a)

occorre essere convinti e perseveranti.

b)

occorre contestare quelli degli altri.

c)

non bisogna fidarsi di nessuno.

d)

bisogna isolarsi dal resto della società.

15.

Condividere gli stessi valori all'interno di un gruppo

a)

rende il lavoro meno stimolante.

b)

favorisce la collaborazione.

c)

fa aumentare la competizione e i conflitti.

d)

crea un clima più sereno ma meno produttivo.

16.

Un falso valore si riconosce per l’importanza che ha nella vita di una persona e per

a)

i benefici che produce.

b)

la gioia che dà.

c)

le opinioni che suscita.

d)

gli effetti che provoca.

17.

Qualsiasi valore può diventare un _____ valore quando da mezzo si trasforma in scopo.

a)

vero

b)

falso

c)

grande

d)

piccolo

18.

Nella Bibbia la scelta dei falsi valori corrisponde al concetto di

a)

idolatria.

b)

teofania.

c)

glossolalia.

d)

monolatria.

19.

Il secondo racconto della creazione usa un linguaggio

a)

storico.

b)

simbolico.

c)

scientifico.

d)

fiabesco.

20.

L’essere umano è una creatura diversa dalle altre perché è capace di aprirsi alla relazione con

a)

il mondo.

b)

gli animali.

c)

il suo Creatore.

d)

i suoi simili.

21.

Il secondo racconto della creazione insegna che l’essere umano è felice se

a)

vive in armonia con Dio, gli altri e il mondo.

b)

può fare tutto ciò che vuole.

c)

promette di essere fedele agli impegni presi.

d)

osserva i Dieci comandamenti.

22.

Il secondo racconto della creazione parla del mondo

a)

com'era molti secoli fa.

b)

com'è sempre stato.

c)

com'è realmente.

d)

come dovrebbe essere.

23.

L’essere umano dovrebbe lavorare la terra considerandola

a)

un pericolo da cui proteggersi.

b)

un insieme di risorse inesauribili.

c)

un dono da condividere con gli altri.

d)

un’occasione per arricchirsi.

24.

Gli esseri umani dovrebbero

a)

praticare solo l'agricoltura e l'allevamento.

b)

lasciare il mondo così com'è.

c)

sfruttare il più possibile le risorse della terra.

d)

trasformare il mondo e averne cura.

25.

Leggendo il secondo racconto della creazione, si capisce che il lavoro

a)

non è lo scopo della vita.

b)

è l'unico scopo della vita.

c)

dovrebbe essere lo scopo della vita.

d)

è sempre stato lo scopo della vita.

26.

Nel _____ giorno l’essere umano smette di lavorare per fare festa.

a)

quinto

b)

sesto

c)

settimo

d)

ottavo

27.

In base al secondo racconto della creazione, l’essere umano esprime la propria gratitudine a Dio

a)

godendo dei frutti del proprio lavoro.

b)

offrendogli in sacrificio i migliori prodotti della natura.

c)

offrendogli in sacrificio gli animali migliori.

d)

con un giuramento di fedeltà.

28.

Il secondo racconto della creazione descrive la terra come _____ che l’essere umano dovrebbe rispettare e ammirare.

a)

un monte altissimo

b)

una foresta misteriosa

c)

un giardino meraviglioso

d)

un deserto sconfinato

29.

Mangiare i frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male

a)

è vietato solo ai bambini.

b)

è vietato a ogni essere umano.

c)

è vietato ai non ebrei.

d)

non è vietato.

30.

Dio concede all’essere umano di vivere in piena libertà nel giardino dell’Eden ma gli vieta

a)

di mangiare i frutti dell’albero della vita.

b)

di prendere possesso del mondo.

c)

di dominare sugli animali.

d)

di stabilire da sé il bene e il male.

31.

Se l’essere umano vuole realizzarsi, non deve

a)

pensare con la propria testa.

b)

sostituirsi a Dio.

c)

porsi alcun limite.

d)

essere costretto a rispettare le leggi.

32.

Se l’essere umano non rispetta il limite posto da Dio

a)

va incontro al fallimento.

b)

rischia di fallire il suo progetto di vita.

c)

può realizzarsi.

d)

può essere davvero libero e felice.

33.

Nel giardino dell'Eden, l'uomo

a)

ama vivere in solitudine.

b)

non riesce a vivere bene né da solo né con gli animali.

c)

si sente inferiore alla donna.

d)

chiede a Dio di creare la donna.

34.

Secondo il racconto della Genesi, l’uomo trova nella donna la sua realizzazione perché

a)

è simile a lui ma diversa da lui.

b)

è sottomessa a lui.

c)

sa dargli buoni consigli.

d)

è più forte di lui.

35.

Il racconto biblico vuole insegnare che, attraverso il matrimonio e la procreazione, l’essere umano

a)

si sostituisce a Dio e diventa superbo.

b)

si dimentica della morte.

c)

si dimentica di Dio.

d)

si apre a nuove relazioni.

36.

Nel brano che racconta la creazione della prima coppia, l’uomo e la donna

a)

non hanno ancora commesso peccati.

b)

resistono alla tentazione di compiere il peccato.

c)

hanno già commesso il loro primo peccato.

d)

vengono cacciati dal giardino dell'Eden.

37.

L’uomo e la donna non si vergognano della propria nudità perché

a)

sono marito e moglie.

b)

hanno un bel fisico.

c)

si fidano l’uno dell’altra.

d)

indossano foglie di fico.

38.

La prima cellula della società è

a)

la famiglia.

b)

la scuola.

c)

il quartiere.

d)

la Chiesa.

39.

Nella famiglia i figli ricevono

a)

l'affetto.

b)

i valori.

c)

l'affetto e i beni essenziali.

d)

l’affetto, i beni essenziali, i valori e le norme di comportamento.

40.

In Italia la società contadina resiste fino agli anni _____ del Novecento.

a)

'20

b)

‘50

c)

'80

d)

'90

41.

La famiglia patriarcale è

a)

guidata da un padre e da una madre che hanno gli stessi diritti.

b)

guidata da un padre autoritario e violento.

c)

molto numerosa e ha ruoli ben definiti.

d)

formata da un padre, una madre e pochi figli.

42.

Normalmente nella famiglia patriarcale,

a)

il capofamiglia è il genitore maschio più anziano e autorevole.

b)

il capofamiglia è l'uomo più anziano o la donna più anziana.

c)

ogni decisione viene presa consultando tutti i suoi membri.

d)

non esiste un capofamiglia.

43.

La _____ è un valore tipico della famiglia patriarcale.

a)

parità di diritti tra uomo e donna

b)

possibilità di viaggiare

c)

scuola

d)

solidarietà

44.

La società dei consumi è un tipo di società che in Italia si sviluppa dalla fine degli anni _____ del Novecento.

a)

'20

b)

'50

c)

'80

d)

'90

45.

Di solito la famiglia nucleare è formata da

a)

una sola persona.

b)

un padre e una madre.

c)

un padre, una madre e pochi figli.

d)

un padre, una madre e molti figli.

46.

Oggi i valori trasmessi dalla famiglia

a)

non hanno alcun effetto sui giovani.

b)

sono identici a quelli promossi dalla società.

c)

sono sempre in contrasto con quelli promossi dalla società.

d)

sono a volte in contrasto con quelli promossi dalla società.

47.

Il serpente incita l’essere umano a ribellarsi a Dio

a)

promettendogli il dominio del mondo.

b)

promettendogli immense ricchezze.

c)

attraverso menzogne e false promesse.

d)

parlandogli con estrema sincerità.

48.

Dopo aver ascoltato il serpente, la donna appare

a)

tranquilla e sicura di sé.

b)

confusa.

c)

piena di rabbia.

d)

indifferente.

49.

Il serpente

a)

convince la donna a mangiare il frutto proibito.

b)

convince l'uomo a mangiare il frutto proibito.

c)

porge alla donna il frutto proibito.

d)

porge all'uomo il frutto proibito.

50.

L’uomo

a)

inizialmente non vorrebbe mangiare il frutto proibito.

b)

mangia il frutto proibito dopo averne parlato con il serpente.

c)

mangia il frutto proibito dopo averne parlato con la donna.

d)

accetta di mangiare il frutto proibito datogli dalla donna.

51.

Il cosiddetto "peccato _____" provoca la rottura delle relazioni fondamentali e la morte interiore.

a)

relazionale

b)

veniale

c)

originale

d)

ambientale

52.

Le relazioni fondamentali sono quelle che ogni essere umano stabilisce con

a)

gli altri.

b)

Dio e gli altri.

c)

gli altri e il mondo.

d)

Dio, gli altri e il mondo.

53.

Subito dopo il peccato commesso, Dio

a)

aiuta l’uomo e la donna a riconoscere le proprie responsabilità.

b)

caccia l'uomo e la donna dal giardino dell'Eden.

c)

maledice il serpente e lo condanna all'estinzione.

d)

provoca il diluvio universale.

54.

Il racconto biblico del primo peccato usa un linguaggio

a)

fiabesco.

b)

simbolico.

c)

storico.

d)

scientifico.

55.

Il primo peccato descritto nella Bibbia consiste nel fatto che l'uomo e la donna

a)

accusano Dio della loro infelicità.

b)

abbandonano il paradiso terrestre.

c)

vogliono essere a immagine e somiglianza di Dio.

d)

rifiutano il limite posto da Dio.

56.

Nel racconto del primo peccato, Dio

a)

punisce l'uomo e la donna senza parlare con loro.

b)

rimane accanto all'essere umano anche quando questi lo rifiuta.

c)

maledice l'uomo, la donna, il serpente e la terra.

d)

maledice l'uomo e la donna.

57.

La storia delle origini mostra come

a)

l'umanità si liberi gradualmente dal peccato.

b)

gli esseri umani imparino a convivere pacificamente.

c)

solo il popolo ebraico riesca a liberarsi dai conflitti violenti.

d)

il peccato provochi una decadenza continua dell'umanità.

58.

Il peccato di Adamo ed Eva è

a)

volersi sostituirsi a Dio.

b)

legato all'uso della sessualità.

c)

un omicidio.

d)

un sacrificio umano.

59.

Il secondo peccato raccontato dalla Bibbia è quello di Caino che uccide

a)

Adamo.

b)

Abele.

c)

Abramo.

d)

Aronne.

60.

_____ uccide un ragazzo che gli ha fatto un livido e si vanta della sua crudeltà.

a)

Caino

b)

Cam

c)

Lamec

d)

Nimrod

61.

Nella storia delle origini,

a)

il bene trionfa sul male.

b)

gli esseri umani imparano a riconciliarsi tra loro.

c)

il popolo ebraico trasgredisce la legge di Mosè.

d)

la violenza rischia di distruggere la terra.

62.

Dio manda il diluvio universale ma salva _____, la sua famiglia e una coppia di ogni animale.

a)

Adamo

b)

Abele

c)

Noè

d)

Lamec

63.

Dopo il diluvio universale, Dio

a)

stabilisce un'alleanza eterna con Noè, tutti i popoli e il creato.

b)

promette a Noè il dominio del mondo.

c)

chiede a Noè di guidare l'intera umanità.

d)

manda Noè a convertire tutti i popoli della terra.

64.

Dopo il diluvio universale, Dio

a)

chiede agli esseri umani di vivere sulle montagne.

b)

promette che non manderà altri diluvi sulla terra.

c)

vuole che gli uomini diventino pescatori.

d)

rimane completamente solo.

65.

Nei racconti delle origini, un re fa costruire la città e la Torre di Babele per

a)

dare ospitalità agli ebrei in esilio.

b)

ottenere un potere e un prestigio senza limiti.

c)

proteggere il suo popolo dagli attacchi dei nemici.

d)

ringraziare Dio per aver posto fine al diluvio.

66.

Dio vuole che il progetto della città e della Torre di Babele

a)

dia lavoro alla popolazione più povera.

b)

sia realizzato in tutto il mondo.

c)

fallisca.

d)

sia portato a termine.