WorksheetsSicurezza alimentare e tutela dell'ambiente
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Worksheet time: 2hrs 17mins
I prodotti agroalimentari possono contenere sostanze tossiche presenti in modo naturale o provenienti da contaminazioni che possono avvenire durante i processi di trasformazione o di conservazione degli alimenti.
Come vengono classificate queste contaminazioni in base all'agente contaminante?
Chimiche, fisiche, biologiche
Naturali, artificiali, patologiche
Batteriche, naturali, chimiche
Crociate, dirette, indirette
È la contaminazione dovuta a sostanze prodotte dal metabolismo di esseri viventi estranei all'alimento o correlate con varie attività umane:
Contaminazione fisica
Contaminazione biologica
Contaminazione chimica
Contaminazione naturale
È la contaminazione causata principalmente dalla presenza di corpi estranei nell'alimento
Contaminazione crociata
Contaminazione diretta
Contaminazione fisica
Contaminazione biologica
È la contaminazione correlata con la presenza di microrganismi o parassiti indesiderati nell'alimento
Contaminazione batterica
Contaminazione biologica
Contaminazione patogena
Contaminazione chimica
Cosa si intende per fattori antinutrizionali?
Sono fattori che non sono adatti alla nutrizione dell'essere umano
Sono composti tossici presenti già in origine nell'alimento che vengono inattivati tramite cottura o o consumo moderato
Sono agenti patogeni che si manifestano tramite contaminazione con la mano dell'uomo non igienizzata
Sono fattori che avvengono per mezzo di cotture o conservazioni sbagliate degli alimenti e che comportano caratteri antinutrizionali
Come si sviluppano le micotossine negli alimenti?
Tramite conservazione inadeguata o durante lo sviluppo della pianta
Tramite cottura inadeguata o conservazione in contenitori non idonei
Tramite conservazione senza considerare le corrette temperature
Senza seguire la catena del freddo
Cos'è un fitofarmaco?
Un farmaco che permette di garantire una sana alimentazione al genere animale
Un farmaco che permette all'animale di produrre maggiormente anche nei casi in cui non è possibile l'attività ordinaria di sopravvivenza
Qualsiasi agente chimico utilizzato nella lotta antiparassitaria con lo scopo di aumentare la resa di produzione
Agenti chimici inseriti in piccole quantità negli alimenti che permettono la lunga conservazione per la messa in commercio
Quali requisiti, tra quelli elencati, devono possedere i materiali impiegati nella conservazione degli alimenti? (imballaggi, contenitori)
(Più di una risposta è corretta)
Essere igienicamente sicuri
Essere di materiale non plastico
Non conferire agli alimenti contenuti odori sapori estranei
Non essere rotti o scheggiati
Cosa si intende con l'acronimo MOCA?
Mezzi Originari per la produzione di Contenitori Artificiali
Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti
Moduli e Operazioni per la Conservazione Alimentare
Metodologie e Origine della Conservazione degli Alimenti
Cosa prevede la normativa italiana (DM 21/03/1973), in linea con quella europea (R. 1935/2004), riguardo la prevenzione per la sicurezza alimentare?
Tutti i materiali impiegati nella fabbricazione di contenitori per alimenti e bevande devono essere inseriti e approvati nelle liste positive del Ministero della Salute
La filiera alimentare deve seguire le regole e le norme per garantire la sicurezza alimentare dal punto di vista igienico-sanitario
Tutti gli operatori e i consumatori che entrano in contatto col cibo devono prestare massima attenzione per prevenire il rischio di contaminazione alimentare
Un elevato livello della vita e della salute umana, così come la tutela e il benessere animale e vegetale attraverso procedure legali di agricoltura, allevamento, pesca, produzione e somministrazione degli alimenti
Quali, tra gli elementi indicati, è adatto maggiormente alla conservazione degli alimenti?
Alluminio
Ceramica
Acciaio inox
Rame
Cosa si intende col termine "manipolazione" nell'ambito della sicurezza alimentare?
Qualsiasi operazione in cui gli alimenti entrano a contatto con superfici, utensili, attrezzature e mani per essere trasformati, preparati e somministrati
Tutte le operazioni consentite dalla filiera alimentare onde evitare qualsiasi caso di contaminazione
Identifica il tempo di gestione dell'alimento nelle fasi di preparazione, cottura e somministrazione onde evitare proliferazione batterica
Il tempo e il livello igienico-sanitario in cui un alimento entra a contatto con la mano dell'uomo e l'utensile o l'attrezzatura utilizzata per il suo scopo
La contaminazione biologica è causata da microrganismi patogeni in grado di causare malattie all'essere umano. Attraverso quali modalità possono essere trasmessi?
Solida, liquida, gassosa
Naturale, artificiale, artificiosa
Diretta, indiretta, crociata
Umana, animale, batterica
Contaminazione che si manifesta quando l'alimento entra a contatto direttamente con l'uomo o l'animale malato:
Diretta
Indiretta
Crociata
Biologica
Contaminazione che si manifesta quando l'alimento entra a contatto con vettori (mosche, topi, animali domestici) o attraverso veicoli (acqua, suolo, aria):
Diretta
Indiretta
Crociata
Biologica
Contaminazione che si manifesta quandoi germi patogeni sono trasferiti da un alimento all'altro attraverso utensili, attrezzature o mani dell'essere umano:
Diretta
Indiretta
Crociata
Biologica
I batteri utilizzano le sostanze organiche presenti nell'ambiente che li circonda per nutrirsi e modificarsi. Quali altri fattori, tra quelli elencati, influiscono sulla loro crescita?
Tempo
Freddo
Animali
Muffe
Le malattie batteriche che possono essere trasmesse con gli alimenti sono molto numerose; in base alla modalità di trasmissione come possono essere definite?
Tossinfezioni e infezioni
Dissenteria e asfissia
Allergia e intolleranze
Contaminazioni e infestazioni
Ta le principali malattie batteriche di origine alimentare la salmonellosi rappresenta un problema sanitario di particolare rilievo. Quali sono gli alimenti maggiormente a rischio di tale malattia?
Pollame, uova, creme, latte e derivati, frutti di mare
Scatolame e conserve sott'olio
Carne bovina e ovina, uova, conserve
Carne suina, pesce crudo, conserve sott'olio o sottaceto
Ta le principali malattie batteriche di origine alimentare il botulismo rappresenta un problema sanitario di particolare rilievo. Quali sono gli alimenti maggiormente a rischio di tale malattia?
Pollame, uova, creme, latte e derivati, frutti di mare
Conserve, insaccati e alimenti sott'olio
Carne bovina e ovina, uova, conserve
Carne suina, pesce crudo, conserve sott'olio o sottaceto
Per additivo alimentare si intende "qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento e non utilizzata come ingrediente, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, che si possa presumere diventi un componente di tali alimenti direttamente o indirettamente".
Direttiva Europea 91/105
DM n 515 del 5/11/1992
Direttiva Europea 90/106
DM n 526 del 6/11/1995
Direttiva Europea 89/107
DM n 525 del 6/11/1992
Direttiva Europea 79/104
DM n 232 del 6/12/1993
Da chi viene predisposta la lista positiva contenente l'elenco degli additivi autorizzati nell'industria alimentare?
Ministero della Salute
Amministrazione sanitaria insieme ad altre amministrazioni e associazioni interessate
ASL di Roma
NAS
In base all'origine, quali tipi di additivi si possono distinguere?
Naturali, animali, chimici
Naturali, natural-identici, sintetici
Animali, vegetali, sintetici
Chimici, naturali, vegetali
Cosa prevede la direttiva UE n.93 del 16/11/1993?
Indica quali materiali sono consentiti per la conservazione o imballaggio degli alimenti
Definisce le procedure atte alla creazione del piano HACCP
Definisce i gruppi degli additivi impiegati nell'industria alimentare
Definisce le regole per un corretto utilizzo degli agenti chimici nell'industria alimentare
L'acido acetico (E260) è una sostanza naturale presente nell'aceto. Dove viene impiegato?
Nel settore dei sottaceti
Nel settore della panificazione e dei dolci lievitati
Nel settore delle bevande alcoliche derivate dall'uva
Nel settore farmaceutico
L'acido sorbico (E200) si trova naturalmente nelle bacche del sorbo degli uccellatori. Dove è consentito il suo impiego?
Bevande aromatizzate alcoliche e analcoliche, frutta essiccata, olive, formaggi non stagionati
Settore della panificazione e dolciario, preparazioni a base di confetture e creme spalmabili
Prodotti dolciari come caramelle, cioccolato e bevande analcoliche al gusto di frutta
Settore dei sottaceti e sottolio
Il lisozima (E1105) è un enzima presente in modo naturale nell'albume dell'uovo e in molti tessuti animali. Dove è consentito il suo impiego?
Formaggi stagionati
Insaccati
Preparazioni a base di carne (cotolette, ali di pollo impanate ecc.)
Preparazioni vegetali e vegane
Cosa si intende per antiossidanti?
Sostanze artificiali che mantengono intatta la struttura di un determinato materiale
Sostanze capaci di fissare l'ossigeno impedendo l'avvio del processo di irrancidimento o l'imbrunimento
Sostanze naturali che mantengono intatta la struttura di un determinato materiale
Sostanze utilizzate per non far appassire le piante che vanno a rimpolpare il concime mantenendolo sempre idoneo all'alimentazione della pianta
L'acido ascorbico (E300) è un antiossidante consentito in bibite, succhi di frutta, confetture e altri prodotti simili. Da dove deriva tale sostanza?
Alcune tipologie di piante come le leguminacee e le graminacee
Vitamina C come Kiwi, agrumi, frutti di bosco
Si ricava dalla soia
Dalla canna da zucchero o dalla barbabietola da zucchero
Indica, tra quelli elencati, un addensante utilizzato nell'industria alimentare:
Agar agar
Olio
Acquafaba
Uova
I coloranti sono una vasta gamma di sostanze, indicate e comprese nelle sigle da E100 a E180, che possono essere aggiunte agli alimenti per accentuarne o modificarne il colore. Come si suddividono?
Inorganici, organici naturali, organici sintetici
Naturali, artificiali, chimici
Animali, vegetali, naturali
Sintetici, naturali, artificiali
Qual è l'esaltatore di sapidità maggiormente utilizzato nell'industria alimentare?
Glutammato monosodico
Dado da brodo
Sale marino e sale rosa dell'Himalaya
Cappero
Cosa si intende per edulcorante?
Sostanze dal gusto dolce di origine naturale o ricavate da sintesi che sostituiscono lo zucchero
Sostanze dal gusto acido di origine naturale o ricavate da sintesi per contrastare il gusto dolce naturale di alcuni alimenti
Sostanze dal gusto amaro di origine naturale o ricavate da sintesi per contrastare il gusto dolce naturale di alcuni alimenti
Sostanze dal gusto fruttato di origine naturale per contrastare il gusto amaro naturale di alcuni alimenti
Qual è il regolamento in materia igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e bevande in Italia?
DPR 325
del
26 Marzo 1980
DPR 326
del
26 Marzo 1980
DPR 327
del
26 Marzo 1980
DPR 328
del
26 Marzo 1980
La dispensa è il locale adibito al deposito dlle derrate alimentari. In questo luogo, ben areato e asciutto, gli alimenti non deperibili dove devono essere conservati?
In un pallet che le sollevi dal pavimento
In apposite scaffalature
Nel pavimento, in linea col muro
In uno spazio apposito
Dove devono essere conservati gli alimenti deperibili nella dispensa?
In apposite scaffalature
In frigorifero
In apposite celle frigorifero
Dipende dagli alimenti
L'organizzazione delle fasi lavorative nell'azienda ha la finalità di impedire le contaminazioni micribiche sia nella fasi dell'elaborazione degli alimenti sia nei prodotti finiti.
Il pericolo di una contaminazione microbica sarà minore se le fasi lavorative seguono quale criterio?
Criterio di marcia in avanti
Criterio di igiene e sicurezza
Criterio delle zone grigie e bianche
Criterio dell'igiene personale
Esiste una normativa adatta all'istruzione del personale alimentare nell'ambito dell'igiene e sicurezza?
No, il personale alimentare viene formato sul campo e durante il lavoro
Sì, tale normativa obbliga il datore di lavoro (o chi ne fa le veci) di istruire e formare il proprio personale in materia di igiene e sicurezza
A cosa serve la pulizia attraverso detergenti?
Ad eliminare parzialmente microrganismi dalle superfici lavabili delle aree
Ad eliminare in maniera totale microrganismi dalle superfici lavabili delle aree
A rimuovere lo sporco grossolano per sottrarre terreno di sviluppo ai microrganismi
A rimuovere macchie di grasso visibili nelle superfici
A cosa serve la disinfezione attraverso disinfettanti?
A eliminare la proliferazione batterica delle superfici precedentemente pulite con detergente
A ridurre la carica batterica delle superfici precedentemente pulite con detergente
A rimuovere totalmente i microrganismi dalle superfici
A rimuovere totalmente i microrganismi dalle superfici solo ed esclusivamente se effettuate con detergenti chimici
A cosa serve la disinfestazione attraverso disinfestanti?
A eliminare microrganismi presenti in tutte le attrezzature e superfici dell'area
A eliminare macroparassiti vettori di malattie infettive
A eliminare parzialmente microparassiti vettori di malattie infettive
A igienizzare in modo continuo le zone grigie di un'area ristorativa
A quale temperatura i microrganismi patogeni trovano condizioni favorevoli alla loro proliferazione?
tra i 20 e 40°C
tra i 5 e 50°C
tra lo 0 e 25°C
tra i 10 e 40°C
Qual è la temperatura adatta alla refrigerazione di un alimento?
sopra gli 0°C e fino ai 10°C
sotto lo 0°C e fino a -10°C
sopra i 10°C e fino a 20°C
sotto i 10°C e fino a 0°C
Qual è la differenza principale tra congelamento e surgelazione?
La surgelazione viene eseguita esclusivamente su prodotti già puliti, lavati, pronti alla cottura e consumo
La congelazione viene eseguita nei ripiani bassi del frigo
La surgelazione avviene in maniera ultra rapida per superare la zona di cristallizzazione dell'alimento
La congelazione avviene a temperature molto inferiori rispetto alla surgelazione
Quale metodo di conservazione sfrutta il principio HTST (High Temperature Short Time)?
Sterilizzazione
Cottura a vapore
Pastorizzazione
Surgelazione
Metodo di conservazione che permette di eliminare totalmente microrganismi, spore e virus
Pastorizzazione
Affumicatura
Surgelazione
Sterilizzazione
Le industrie della trasformazione degli alimenti si basano su moderni sistemi di gestioni atti a garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari. Quali sono i principali sistemi impiegati?
(Più di una risposta è corretta)
BPF o GMP
HTST
ISO
HACCP
OMS e FAO
Il termine "autocontrollo" nell'ambito della sicurezza alimentare:
Viene specificato come procedura primaria nel piano HACCP
Si riferisce alle operazioni di monitoraggio contenute nel piano HACCP
L'OSA gestisce autonomamente procedure e verifiche atte a garantire la sicurezza dell'alimento
È il sistema su cui si regge la sicurezza e l'igiene alimentare
Quando è stato reso obbligatorio il sistema HACCP in Italia?
il 26/05/1990 attraverso il
D.lgs. 155/90
il 26/05/1992
attraverso il
D.lgs. 155/92
il 26/05/1997 attraverso il
D.lgs. 155/97
il 26/05/1998
attraverso il
D.lgs. 155/98
Da quale norma della CE è stato abrogato Il D.lgs. 155/97?
R. (CE) 853/2004
R. (CE) 883/2004
R. (CE) 854/2004
R. (CE) 852/2004
Il pacchetto igiene
850-853/2004
852-853-854/2004
852-853/2004
625/2017
852-853/2004
Qual è il regolamento generale sulla legislazione alimentare nell'unione europea?
R.(CE) 170/2002
R.(CE) 177/2002
R.(CE) 178/2002
R.(CE) 197/2002
Qaule autorità europea è stata stabilita col R.(CE) 178/2002?
HACCP
EFSA
OMS
FAO
Col termine rintracciabilità:
Viene rintracciato un prodotto difettoso dal mercato
Si ricostruisce il percorso di un alimento in tutte le sue fasi nessuna esclusa
Si comunica al cliente l'acquisto di un alimento scaduto
Si garantisce al cliente sicurezza
Da quale regolamento è stato abrogato il R. (CE) 854/2004 del pacchetto igiene?
R. (CE) 825/2017
R. (CE) 625/2017
R. (CE) 125/2017
R. (CE) 855/2010
Su cosa si basa il sistema HACCP?
Sul garantire la sicurezza alimentare a tutti gli esseri umani
Sull'analisi dei pericoli e dei rischi e sull'identificazione dei punti critici di controllo e la loro successiva gestione
Sul controllo degli ispettori denominati dall'ASL locale e i NAS statali
Sul compilare un registro o un documento che stabilisce i comportamenti di un'azienda alimentare
Quale funzione assolve il diagramma di flusso in un piano HACCP?
Garantisce ordine e pulizia nelle fasi di lavorazione
Facilita l'elaborazione di un errore quando un CCP supera il limite prestabilito
Garantisce a ricordare le operazioni e le procedure svolte durante il processo di trasformazione alimentare
Fornisce una descrizione schematica e sequenziale delle fasi che costituiscono il processo di produzione e lavorazione di un alimento
Nell'ambito del sistema HACCP, cos'è un CCP?
Una fase molto delicata in cui un alimento è tra l'essere contaminato ma allo stesso tempo può salvarsi su intervento dell'OSA
Un punto critico di controllo
Qualsiasi punto, fase o procedura a cui può essere applicato un controllo per prevenire, ridurre o eliminare un pericolo
Una procedura utilizzata per verificare il punto limite di contaminazione che può ricevere un alimento prima di essere messo in commercio
Nel sistema HACCP in cosa consiste la fase di monitoraggio?
Nel controllare che tutte le fasi su cui si basa il sistema HACCP vengano rispettate affinché l'alimento sia garantito da ogni punto di vista igienico-sanitario
Nel monitorare come si comporta un alimento messo sotto stress per verificarne la data di scadenza per la messa in commercio
Nel controllare le fasi di sviluppo di un alimento
Nell'osservare un parametro al fine di garantire che un CCP sia sotto controllo
Quando un CCP si discosta dai limiti critici prefissati cosa bisogna fare?
Attuare le azioni correttive
Buttare l'alimento
Igienizzare e sanificare
Pulire e detergere onde evitare la contaminazione di tutto il lotto
A chi sono affidate le operazioni di controllo del rispetto della norma sulla sicurezza e sull'igiene alimentare?
Ministero della salute
OMS e FAO
OMS
ASL e NAS
Cosa prevede il libro bianco sulla sicurezza alimentare attuato dalla CE il 12/01/2000?
La promozione di vini naturali, organici e biologici
La tutela e il benessere animale, misure di controllo, controlli sull'utilizzo di fitofarmaci, igiene dei prodotti alimentari
L'utilizzo di OGM, i prodotti biologici
e organici
La promozione di una dieta vegana per diminuire gli allevamenti intensivi animali
Cos'è il Codex Alimentarius attuato dalla FAO e dall'OMS nel 1962?
Una raccolta di norme internazionali sulla sicurezza alimentare in modo tale da essere adottato per la nascita di un sistema uniforme
Un codice che sancisce quali siano, in base alle diverse nazioni, le migliori alimentazioni da seguire per tutelare il benessere umano
Un codice in continuo aggiornamento contenente gli alimenti commerciabili nel mondo
Un sistema per garantire la massima sicurezza alimentare e l'igiene dei prodotti alimentari
In base ai trattamenti di conservazione gli alimenti possono essere classificati in prodotti di 1a, 2a, 3a, 4a, 5a gamma.
A quale gamma appartengono i prodotti che non hanno subito nessun trattamento conservativo?
1a
2a
3a
4a
5a
In base ai trattamenti di conservazione gli alimenti possono essere classificati in prodotti di 1a, 2a, 3a, 4a, 5a gamma.
A quale gamma appartengono i prodotti che hanno subito una stabilizzazione di tipo termico o chimico naturale?
(ad esempio, pastorizzazione, sterilizzazione)
1a
2a
3a
4a
5a
In base ai trattamenti di conservazione gli alimenti possono essere classificati in prodotti di 1a, 2a, 3a, 4a, 5a gamma.
A quale gamma appartengono i prodotti derivati dalla surgelazione o dal congelamento?
1a
2a
3a
4a
5a
In base ai trattamenti di conservazione gli alimenti possono essere classificati in prodotti di 1a, 2a, 3a, 4a, 5a gamma.
A quale gamma appartengono i prodotti puliti, tagliati, confezionati e pronti per il consumo?
1a
2a
3a
4a
5a
In base ai trattamenti di conservazione gli alimenti possono essere classificati in prodotti di 1a, 2a, 3a, 4a, 5a gamma.
A quale gamma appartengono i prodotti semilavorati già cotti e confezionati sottovuoto?
1a
2a
3a
4a
5a
Da cosa dipende la qualità di un alimento?
Dal contenuto in princìpi nutritivi e dalla conformità ai requisiti igienico-sanitari e tossicologici
Dalla sua componente organolettica e dal modo in cui viene cucinato
Dalla sua componente naturale chimico-fisica
Dal suo rapporto nutritivo naturale e da quello successivo alla sua trasformazione
Cosa regolamenta la Legge 283 del 30 Aprile 1962?
Stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e istituisce l'autorità Europea per la sicurezza alimentare
Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande
Stabilisce i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e alimenti
Stabilisce i criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari
Cosa regolamenta il R. (CE) 178/2002 del parlamento europeo e del consiglio del 28 Gennaio 2002?
Stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e istituisce l'autorità Europea per la sicurezza alimentare
Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande
Stabilisce i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e alimenti
Stabilisce i criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari
Cosa regolamenta il R. (CE) 882/2004?
Stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e istituisce l'autorità Europea per la sicurezza alimentare
Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande
Stabilisce i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e alimenti
Stabilisce i criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari
Cosa regolamenta il R. (CE) 2073/2005 della commissione del 15 novembre 2005?
Stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e istituisce l'autorità Europea per la sicurezza alimentare
Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande
Stabilisce i controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e alimenti
Stabilisce i criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari
Cosa regolamenta il R. (CE) 852/2004?
Gestione degli allergeni
Norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano
Norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari destinate agli OSA
Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale trasformati e non
Cosa regolamenta il R. (CE) 853/2004?
Gestione degli allergeni
Norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano
Norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari destinate agli OSA
Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale trasformati e non
Cosa regolamentava il R. (CE) 854/2004?
Gestione degli allergeni
Norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano
Norme generali in materia di igiene dei prodotti alimentari destinate agli OSA
Norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale trasformati e non
Il recente regolamento (UE) 2021/382 ha apportato alcune modifiche al R.(CE) 852/2004. Di quali modifiche si tratta principalmente?
Gestione allergeni
Ridistribuzione degli alimenti ai fini di donazione
Cultura della sicurezza alimentare
Gestione allergeni
Etichettatura degli alimenti e delle bevande
Importazione ed esportazione dei prodotti UE
Gestione allergeni
PRM e HACCP
Utilizzo dei fitofarmaci in ambito agricolo
Gestione allergeni
Limite dei prezzi fissabili nell'UE
Importazione di prodotti non UE nel territorio europeo
Secondo il libro bianco sulla sicurezza alimentare del 2000, chi è coinvolto nel processo della sicurezza alimentare?
Produttori di mangimi
Autorità competenti negli stati membri UE
Consumatori
Tutte le risposte sono corrette
Secondo il libro bianco sulla sicurezza alimentare, chi ha la responsabilità primaria nella sicurezza alimentare?
Produttori di mangimi, agricoltori e operatori del settore alimentare
Consumatori e OSA
Produttori delle risorse primarie
Le autorità della CE
Il R. (CE) 178/2002 definisce l'analisi del rischio come un processo costituito da tre componenti interconnesse tra loro. Quali sono le tre componenti?
Prevenzione
Riduzione
Eliminazione
Valutazione
Gestione
Comunicazione
Identificazione
Gestione
Riduzione
Chimico
Fisico
Biologico
Secondo il libro bianco sulla sicurezza alimentare cosa è un CONTAMINANTE?
Una sostanza che non viene aggiunta intenzionalmente all'alimento. Tuttavia, in caso di aggiunta intenzionale vengono fissati dei limiti massimi
Una sostanza che non viene aggiunta intenzionalmente all'alimento
Una distrazione durante il processo di produzione, manipolazione o distribuzione degli alimenti
Un agente in grado di adulterare o sofisticare un alimento o una bevanda
Cosa non è definito alimento dall'art.2 del R. (CE) 178/2002?
Acqua
Gomme da masticare
Vegetali prima della raccolta
Bevande
Cosa definisce l'art. 6 del R.(CE) 178/2002?
L'analisi del rischio
La presentazione dei prodotti alimentari
Le disposizioni sulla legge della sicurezza alimentare
La rintracciabilità dei prodotti
Cosa definisce l'art. 16 del R.(CE) 178/2002?
L'analisi del rischio
La presentazione dei prodotti alimentari e dei mangimi
Le disposizioni sulla legge della sicurezza alimentare
La rintracciabilità dei prodotti
Cosa definisce l'art. 14 del R.(CE) 178/2002?
L'analisi del rischio
La presentazione dei prodotti alimentari e dei mangimi
I requisiti di sicurezza degli alimenti
La rintracciabilità dei prodotti
Cosa definisce l'art. 17 del R.(CE) 178/2002?
L'analisi del rischio
La presentazione dei prodotti alimentari e dei mangimi
Chi deve garantire l'applicazione dei contenuti del regolamento
La rintracciabilità dei prodotti
Cosa definisce l'art. 18 del R.(CE) 178/2002?
L'analisi del rischio
La presentazione dei prodotti alimentari e dei mangimi
Chi deve garantire l'applicazione dei contenuti del regolamento
La rintracciabilità dei prodotti
Cosa definisce l'art. 22 del R.(CE) 178/2002?
L'analisi del rischio
L'istituzione dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare
Chi deve garantire l'applicazione dei contenuti del regolamento
La rintracciabilità dei prodotti
La rintracciabilità:
È disposta in tutte le fasi della produzione, trasformazione e distibuzione
Garantisce il massimo requisito in sicurezza di igiene alimentare
È un potente strumento di comunicazione e informazione per i consumatori
Rende un prodotto rintracciabile
Come viene attuata la rintracciabilità di un prodotto?
Attraverso un codice a barre che identifica il lotto
Attraverso un codice a barre che identifica il prodotto
Attraverso sistemi e procedure che consentano di fornire le informazioni richieste dalle autorità che le richiedono
Attraverso la comunicazione e l'informazione tra produttore e consumatore
L'art. 1 del R. 852/2004 stabilisce le norme generali in materia di igiene degli alimenti destinate agli OSA, tenendo conto in particolare di alcuni principi.
Quale, tra quelli elencati, è uno dei principi indicati dal regolamento?
Gli alimenti importati devono rispondere agli standard igienici stabiliti dalla CE
Identificare il pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili
Igiene personale
Predisposizione della documentazione HACCP
L'art. 1 del R. 852/2004 stabilisce le norme generali in materia di igiene degli alimenti destinate agli OSA, tenendo conto in particolare di alcuni principi.
Quale, tra quelli elencati, è uno dei principi indicati dal regolamento?
Determinare i criteri microbiologici e il controllo delle temperature
Identificare il pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili
Igiene personale
Predisposizione della documentazione HACCP
L'art. 1 del R. 852/2004 stabilisce le norme generali in materia di igiene degli alimenti destinate agli OSA, tenendo conto in particolare di alcuni principi.
Quale, tra quelli elencati, è uno dei principi indicati dal regolamento?
I manuali della corretta prassi costituiscono una importante fonte di informazione
Identificare il pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili
Igiene personale
Predisposizione della documentazione HACCP
L'art. 1 del R. 852/2004 stabilisce le norme generali in materia di igiene degli alimenti destinate agli OSA, tenendo conto in particolare di alcuni principi.
Quale, tra quelli elencati, è uno dei principi indicati dal regolamento?
La responsabilità principale per la sicurezza alimentare incombe all'OSA
Identificare il pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili
Igiene personale
Predisposizione della documentazione HACCP
L'art. 1 del R. 852/2004 stabilisce le norme generali in materia di igiene degli alimenti destinate agli OSA, tenendo conto in particolare di alcuni principi.
Quale, tra quelli elencati, è uno dei principi indicati dal regolamento?
Garantire la sicurezza lungo tutta la catena alimentare
Identificare il pericolo che deve essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili
Igiene personale
Predisposizione della documentazione HACCP
Cosa definisce l'art.5 del R.(CE) 852/2004?
I controlli ufficiali, la registrazione e il riconoscimento delle imprese alimentari
L'elaborazione, la diffusione e l'uso dei manuali HACCP nazionali e comunitari
L'analisi dei pericoli e di CCP
I requisiti generali in materia di igiene per la produzione primaria e le operazioni associate
Cosa definisce l'art.6 del R.(CE) 852/2004?
I controlli ufficiali, la registrazione e il riconoscimento delle imprese alimentari
L'elaborazione, la diffusione e l'uso dei manuali HACCP nazionali e comunitari
L'analisi dei pericoli e di CCP
I requisiti generali in materia di igiene per la produzione primaria e le operazioni associate
Cosa definiscono gli art.7,8,9 del R.(CE) 852/2004?
I controlli ufficiali, la registrazione e il riconoscimento delle imprese alimentari
L'elaborazione, la diffusione e l'uso dei manuali HACCP nazionali e comunitari
L'analisi dei pericoli e di CCP
I requisiti generali in materia di igiene per la produzione primaria e le operazioni associate
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°1:
Condurre un'analisi dei pericoli e identificare le misure di controllo.
Determina i punti critici di controllo (CCP).
Stabilire limiti critici convalidati.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°2:
Condurre un'analisi dei pericoli e identificare le misure di controllo.
Determina i punti critici di controllo (CCP).
Stabilire limiti critici convalidati.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°3:
Condurre un'analisi dei pericoli e identificare le misure di controllo.
Determina i punti critici di controllo (CCP).
Stabilire limiti critici convalidati.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°3:
Condurre un'analisi dei pericoli e identificare le misure di controllo.
Determina i punti critici di controllo (CCP).
Stabilire limiti critici convalidati.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°4:
Condurre un'analisi dei pericoli e identificare le misure di controllo.
Determina i punti critici di controllo (CCP).
Stabilire limiti critici convalidati.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°5:
Stabilire le azioni correttive da intraprendere quando il monitoraggio indica che si sia verificata una deviazione da un limite critico in un CCP.
Validare il piano HACCP e stabilire procedure di verifica per confermare che il sistema funzioni come previsto.
Stabilire la documentazione relativa a tutte le procedure e registrazioni appropriate a questi principi e alla loro applicazione.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°6:
Stabilire le azioni correttive da intraprendere quando il monitoraggio indica che si sia verificata una deviazione da un limite critico in un CCP.
Validare il piano HACCP e stabilire procedure di verifica per confermare che il sistema funzioni come previsto.
Stabilire la documentazione relativa a tutte le procedure e registrazioni appropriate a questi principi e alla loro applicazione.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
L'art.5 del R.(CE) 852/2004 indica che gli OSA predispongono, attuano e mantengono una o più procedure basate sui principi HACCP.
Indicare il principio n°7:
Stabilire le azioni correttive da intraprendere quando il monitoraggio indica che si sia verificata una deviazione da un limite critico in un CCP.
Validare il piano HACCP e stabilire procedure di verifica per confermare che il sistema funzioni come previsto.
Stabilire la documentazione relativa a tutte le procedure e registrazioni appropriate a questi principi e alla loro applicazione.
Stabilire un sistema per monitorare il controllo dei CCP.
Definizione di LIVELLO ACCETTABILE:
livello di rischio al di sotto del quale l'alimento è considerato sicuro in base all'uso previsto.
livello di pericolo al di sotto del quale l'alimento è considerato sicuro in base all'uso previsto.
livello di pericolo al di sopra del quale l'alimento è considerato sicuro in base all'uso previsto.
livello di rischio al di sopra del quale l'alimento è considerato sicuro in base all'uso previsto.
Definizione di CONTAMINAZIONE:
criterio, osservabile o misurabile, relativo a una misura di controllo presso un CCP che separa l'accettabilità dall'inaccettabilità dell'alimento.
qualsiasi agente biologico, chimico o fisico, materiale estraneo o altre sostanze non aggiunte intenzionalmente agli alimenti che potrebbero comprometterne la sicurezza o l'idoneità.
l'introduzione o il verificarsi di un contaminante nel prodotto alimentare o nell'ambiente
l'incorporazione involontaria di un alimento o ingrediente allergenico in un altro alimento che non è destinato a contenere tale alimento o ingrediente allergenico.
Definizione di AZIONE CORRETTIVA:
criterio, osservabile o misurabile, relativo a una misura di controllo presso un CCP che separa l'accettabilità dall'inaccettabilità dell'alimento.
qualsiasi azione o attività che può essere utilizzata per prevenire o eliminare un pericolo o ridurlo a un livello accettabile
fase in cui una misura di controllo, o più misure di controllo, risultano essenziali per controllare un rischio significativo e vengono applicate in un sistema HACCP.
qualsiasi azione intrapresa, quando si verifica una deviazione, al fine di ristabilire il controllo, separare e identificare l’eventuale prodotto non conforme interessato, e prevenire o ridurre al minimo il ripetersi della medesima deviazione
Definizione di PUNTO CRITICO DI CONTROLLO:
criterio, osservabile o misurabile, relativo a una misura di controllo presso un CCP che separa l'accettabilità dall'inaccettabilità dell'alimento.
qualsiasi azione o attività che può essere utilizzata per prevenire o eliminare un pericolo o ridurlo a un livello accettabile
fase in cui una misura di controllo, o più misure di controllo, risultano essenziali per controllare un rischio significativo e vengono applicate in un sistema HACCP.
qualsiasi azione intrapresa, quando si verifica una deviazione, al fine di ristabilire il controllo, separare e identificare l’eventuale prodotto non conforme interessato, e prevenire o ridurre al minimo il ripetersi della medesima deviazione
Definizione di DEVIAZIONE:
criterio, osservabile o misurabile, relativo a una misura di controllo presso un CCP che separa l'accettabilità dall'inaccettabilità dell'alimento.
qualsiasi azione o attività che può essere utilizzata per prevenire o eliminare un pericolo o ridurlo a un livello accettabile
fase in cui una misura di controllo, o più misure di controllo, risultano essenziali per controllare un rischio significativo e vengono applicate in un sistema HACCP.
mancato raggiungimento di un limite critico o mancato rispetto di una procedura GHP
