WorksheetsDe Publilio Syro
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Romanorum copiae in Asia decertabant, saepe vincebant atque multam praedam in Italiam deportabant. Chi è il nominativo (soggetto) del periodo (= delle tre frasi)?
copiae
Romanorum
praedam
Asia
(Romanorum copiae) Innumeros adversarios comprehendebant atque Romam agebant. Che complemento è Romam?
Accusativo
Moto a luogo senza preposizione
Moto da luogo senza preposizione
Ablativo di luogo
Romanorum copiae in Asia decertabant, saepe vincebant atque multam praedam in Italiam deportabant. Innumeros adversarios comprehendebant atque Romam agebant: sic Romani innumeros servos habebant. Dal testo si capisce che gli schiavi
erano nemici del popolo romano
erano parte del bottino di guerra
erano molto ricercati dai Romani
Venivano impiegati come soldati nell'esercito.
Romanorum copiae in Asia decertabant, saepe vincebant atque multam praedam in Italiam deportabant. Che complemento è in Italiam?
stato in luogo (in + ablativo)
moto a luogo, penetrazione (in + accusativo)
moto a luogo nel senso di avvicinamento
stato in luogo (in + accusativo)
Ex captivis Publilius erat, Antiochenus. Publilio Syro era originario di .... e parlava....
Antiochia (Siria) e parlava il greco
Antiochia (Gallia Cisalpina) e parlava il celtico
Antiochia (Sicilia orientale) e parlava il siculo
Antiochia (Palestina) e parlava l'aramaico
Dominus servi sapientiam atque ingenium laudabat et honorare cupiebat: itaque servum manumittebat. Che cosa faceva il dominus di Publilio e perché?
Manomette Publilio e lo uccide perché è troppo sapiente
Affranca dalla schiavitù Publilio, perché ne apprezza la cultura e l'ingegno e vuole onorarlo
Libera Publilio perché possa esercitare liberamente l'arte poetica.
Lascia libero Publilio perché la superiorità intellettuale dello schiavo disonora il padrone
Dominus servi sapientiam atque ingenium laudabat. Chi è il soggetto (= nome in caso nominativo) nella frase?
Dominus
servi
sapientiam
ingenium
Publilius Syrus Antiochenus è probabilmente il nome completo del poeta-liberto: da quale elemento si capisce IN PARTICOLARE che è uno straniero (non è romano)?
Dal nome Publilius
Dall'etnico Syrus
Dal soprannome Anthiochenus
In realtà non si può capire
Pur essendo stato affrancato (=liberato), il poeta-liberto (cioè Publilio Siro Antiocheno) portava ancora nel nome completo una traccia della sua origine servile (=schiavile). Quale?
Il nome della gens (= famiglia) del suo dominus (Publilius)
L'etnico di provenienza (Syrus = dalla Siria)
L'etnico di provenienza (Antiocheno = da Antiochia)
Dal nome libertus, liberti.
Che cos'ha in comune Livio Andronico (uno dei primi autori della letteratura latina delle origine) con Publilio Siro?
Sono tutti e due poeti di lingua greca e liberti
Sono tutti e due poeti e prigionieri di guerra
Sono tutti e due liberti colti
Sono schiavi che lavoravano come precettori presso le famiglie patrizie
Nella frase Romanorum copiae in Asia decertabant che complemento è in Asia?
Stato in luogo (in + ablativo)
Moto a luogo (in + accusativo)
Stato in luogo (in + accusativo)
Moto da luogo (in + accusativo
Nella frase Romani multam praedam in Italiam deportabant che complemento è in Italiam?
Stato in luogo
Moto a luogo con penetrazione
Moto a luogo solo avvicinamento
Moto da luogo (solo allontanamento)
Publilius Syrus Antiochenus callidus poeta erat. Qual è la traduzione corretta di questa frase?
P.S. A. era un bravo poeta
P.S.A era un poeta caldo
P.S.A era un poeta astuto
P.S.A era un poeta avveduto
Stando a quanto si dice nel testo (P.S. A. lepidas sententias atque iucundos mimos scribebat), di P. S. Antiocheno sappiamo che fu autore di
teatro popolare (molto divertente) e di battute argute
teatro tragico e di massime (frasi solenni)
teatro di critica sociale e di battute argute
teatro tragico e di frasi ad effetto
Chi è propriamente il libertus?
Uno schiavo liberato
Uno schiavo libero
Uno schiavo che si è liberato da solo dopo la fuga
Un libertino ex schiavo
"Avarus miseriae causa est suae". E' una "sententia" o massima (frase importante con valore morale) di Publilio Siro. Cosa significa? Attenzione ai falsi amici?
Chi è avido è la causa della sua infelicità
Chi è avaro è la causa della sua miseria
Chi è tirchio è causa della povertà altrui
Chi troppo vuole, nulla stringe.
Fortuna vitrea est: tum cum (proprio quando) splendet, frangitur. Cosa vuol dirci Publilio Syro con questa sua massima?
La fortuna è effimera e caduca (proprio quando sembra sicura, viene meno)
La fortuna è fragile come il vetro e si spezza facilmente
La fortuna è cieca, splende raramente e si spezza facilmente
La fortuna è rara ed effimera (proprio quando splende su di noi, ci abbandona).
