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De Publilio Syro

Total questions: 17

Worksheet time: 9mins

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1.

Romanorum copiae in Asia decertabant, saepe vincebant atque multam praedam in Italiam deportabant. Chi è il nominativo (soggetto) del periodo (= delle tre frasi)?

a)

copiae

b)

Romanorum

c)

praedam

d)

Asia

2.

(Romanorum copiae) Innumeros adversarios comprehendebant atque Romam agebant. Che complemento è Romam?

a)

Accusativo

b)

Moto a luogo senza preposizione

c)

Moto da luogo senza preposizione

d)

Ablativo di luogo

3.

Romanorum copiae in Asia decertabant, saepe vincebant atque multam praedam in Italiam deportabant. Innumeros adversarios comprehendebant atque Romam agebant: sic Romani innumeros servos habebant. Dal testo si capisce che gli schiavi

a)

erano nemici del popolo romano

b)

erano parte del bottino di guerra

c)

erano molto ricercati dai Romani

d)

Venivano impiegati come soldati nell'esercito.

4.

Romanorum copiae in Asia decertabant, saepe vincebant atque multam praedam in Italiam deportabant. Che complemento è in Italiam?

a)

stato in luogo (in + ablativo)

b)

moto a luogo, penetrazione (in + accusativo)

c)

moto a luogo nel senso di avvicinamento

d)

stato in luogo (in + accusativo)

5.

Ex captivis Publilius erat, Antiochenus. Publilio Syro era originario di .... e parlava....

a)

Antiochia (Siria) e parlava il greco

b)

Antiochia (Gallia Cisalpina) e parlava il celtico

c)

Antiochia (Sicilia orientale) e parlava il siculo

d)

Antiochia (Palestina) e parlava l'aramaico

6.

Dominus servi sapientiam atque ingenium laudabat et honorare cupiebat: itaque servum manumittebat. Che cosa faceva il dominus di Publilio e perché?

a)

Manomette Publilio e lo uccide perché è troppo sapiente

b)

Affranca dalla schiavitù Publilio, perché ne apprezza la cultura e l'ingegno e vuole onorarlo

c)

Libera Publilio perché possa esercitare liberamente l'arte poetica.

d)

Lascia libero Publilio perché la superiorità intellettuale dello schiavo disonora il padrone

7.

Dominus servi sapientiam atque ingenium laudabat. Chi è il soggetto (= nome in caso nominativo) nella frase?

a)

Dominus

b)

servi

c)

sapientiam

d)

ingenium

8.

Publilius Syrus Antiochenus è probabilmente il nome completo del poeta-liberto: da quale elemento si capisce IN PARTICOLARE che è uno straniero (non è romano)?

a)

Dal nome Publilius

b)

Dall'etnico Syrus

c)

Dal soprannome Anthiochenus

d)

In realtà non si può capire

9.

Pur essendo stato affrancato (=liberato), il poeta-liberto (cioè Publilio Siro Antiocheno) portava ancora nel nome completo una traccia della sua origine servile (=schiavile). Quale?

a)

Il nome della gens (= famiglia) del suo dominus (Publilius)

b)

L'etnico di provenienza (Syrus = dalla Siria)

c)

L'etnico di provenienza (Antiocheno = da Antiochia)

d)

Dal nome libertus, liberti.

10.

Che cos'ha in comune Livio Andronico (uno dei primi autori della letteratura latina delle origine) con Publilio Siro?

a)

Sono tutti e due poeti di lingua greca e liberti

b)

Sono tutti e due poeti e prigionieri di guerra

c)

Sono tutti e due liberti colti

d)

Sono schiavi che lavoravano come precettori presso le famiglie patrizie

11.

Nella frase Romanorum copiae in Asia decertabant che complemento è in Asia?

a)

Stato in luogo (in + ablativo)

b)

Moto a luogo (in + accusativo)

c)

Stato in luogo (in + accusativo)

d)

Moto da luogo (in + accusativo

12.

Nella frase Romani multam praedam in Italiam deportabant che complemento è in Italiam?

a)

Stato in luogo

b)

Moto a luogo con penetrazione

c)

Moto a luogo solo avvicinamento

d)

Moto da luogo (solo allontanamento)

13.

Publilius Syrus Antiochenus callidus poeta erat. Qual è la traduzione corretta di questa frase?

a)

P.S. A. era un bravo poeta

b)

P.S.A era un poeta caldo

c)

P.S.A era un poeta astuto

d)

P.S.A era un poeta avveduto

14.

Stando a quanto si dice nel testo (P.S. A. lepidas sententias atque iucundos mimos scribebat), di P. S. Antiocheno sappiamo che fu autore di

a)

teatro popolare (molto divertente) e di battute argute

b)

teatro tragico e di massime (frasi solenni)

c)

teatro di critica sociale e di battute argute

d)

teatro tragico e di frasi ad effetto

15.

Chi è propriamente il libertus?

a)

Uno schiavo liberato

b)

Uno schiavo libero

c)

Uno schiavo che si è liberato da solo dopo la fuga

d)

Un libertino ex schiavo

16.

"Avarus miseriae causa est suae". E' una "sententia" o massima (frase importante con valore morale) di Publilio Siro. Cosa significa? Attenzione ai falsi amici?

a)

Chi è avido è la causa della sua infelicità

b)

Chi è avaro è la causa della sua miseria

c)

Chi è tirchio è causa della povertà altrui

d)

Chi troppo vuole, nulla stringe.

17.

Fortuna vitrea est: tum cum (proprio quando) splendet, frangitur. Cosa vuol dirci Publilio Syro con questa sua massima?

a)

La fortuna è effimera e caduca (proprio quando sembra sicura, viene meno)

b)

La fortuna è fragile come il vetro e si spezza facilmente

c)

La fortuna è cieca, splende raramente e si spezza facilmente

d)

La fortuna è rara ed effimera (proprio quando splende su di noi, ci abbandona).