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Worksheets"I Malavoglia"
Total questions: 47
Worksheet time: 36mins
Lo è il ciclo dei vinti:
Un insieme di novelle
Un insieme di poesie
Un insieme di romanzi
Un insieme di racconti
L'anno in cui fu stampato il romanzo de "I Malavoglia"
1871
1881
1882
1885
Il nome della famiglia Malavoglia:
Fiorentini
Zuppiddi
Toscano
Spatu
Il luogo in cui viene ambientato il romanzo
Acitrezza
Acireale
Aci Castello
Catania
Tema centrale del romanzo
I tentativi della famiglia Malavoglia di migliorare la propria posizione sociale
I tentativi della famiglia Malavoglia di vendere un carico di lupini
I tentativi della famiglia Malavoglia di opporsi al progresso
I tentativi della famiglia Malavoglia di salvare Ntoni dal carcere
La barca dei Malavoglia
La Speranza
La Fortuna
La Provvidenza
Il Progresso
La casa dei Malavoglia
Il Ciliegio
Il Nespolo
L'Ulivo
Il Pesco
Il finale del romanzo
La morte di Padron Ntoni
Il matrimonio di Agata
L'arresto di Ntoni
Il riscatto della casa del Nespolo da parte di Alessi
I temi del romanzo
La casa simbolo delle tradizioni
La civiltà contadina legata al duro lavoro
Il progresso che crea cambiamenti drastici
Tutte le opzioni precedenti
Ntoni è:
Il nonno saggio e lavoratore
Il figlio morto nella battaglia di Lissa
Il figlio maggiore di Bastianazzo insofferente verso i valori della tradizione
Il personaggio morto nel naufragio della Provvidenza
Lo è Luca:
Il figlio che muore nella battaglia di Lissa del 1866
Il figlio delinquente
Il figlio che riscatta la casa del Nespolo
Il personaggio morto nel naufragio della Provvidenza
Romanzo corale:
Romanzo cantato
Romanzo raccontato dal punto di vista dei personaggi del paese
Romanzo con introduzione
Romano con pochi personaggi
Padron Ntoni è:
Il nonno depositario dei valori della tradizione
Il nipote bighellone e delinquente
Il figlio morto nel naufragio
L'usura che vende il carico di lupini
Tecnica dell'eclissi dell'autore
L'autore interviene con commenti e giudizi nel romanzo
L'autore non interviene con commenti e giudizi
L'autore descrive un'eclissi nel romanzo
L'autore usa un punto di vista onniscente
Quali fra quelle sotto elencate sono evidenti differenze fra il Naturalismo francese e il Verismo italiano?
A differenza dei colleghi Naturalisti francesi, che denunceranno in tono polemico, ma sempre fiducioso la degradazione del proletariato industriale e lo squallore delle realtà urbane, i veristi descriveranno in tono più che mai rassegnato (il Risorgimento fu visto come una "rivoluzione mancata") la misera condizione degli umili nei piccoli ed arretrati paesi dell’Italia Meridionale, le cui attività produttive principali erano l’agricoltura, la pesca e il lavoro nelle miniere.
A differenza dei colleghi Veristi italiani, che denunceranno in tono polemico ma sempre fiducioso la degradazione del proletariato industriale e lo squallore delle realtà urbane, i Naturalisti descriveranno in tono più che mai rassegnato la misera condizione degli umili nei piccoli ed arretrati paesi della Francia Meridionale, le cui attività produttive principali erano l’agricoltura, la pesca e il lavoro nelle miniere.
A differenza dei colleghi Veristi italiani, che credevano che la letteratura fosse un mezzo per migliorare la società tramite l'analisi dettagliata degli eventi, i Naturalisti hanno sostanzialmente sfiducia nella potenza della letteratura come mezzo propulsore di progresso sociale: per i Naturalisti è solo un mezzo di analisi della realtà.
A differenza dei colleghi Naturalisti francesi, che hanno sfiducia nel progresso scientifico e tecnologico, i Veristi ottimisticamente credono che il progresso scientifico possa essere la chiave per condurre l'uomo alla felicità.
Verga completò il Ciclo dei vinti?
Verga porterà a termine solo I Malavoglia, Mastro don Gesualdo e il primo capitolo della Duchessa di Leyra, poi interromperà il suo lavoro, sia perché distratto da gravosi impegni familiari, sia perché aveva esaurito la propria vena creativa.
Verga porterà a termine solo I Malavoglia, Mastro don Gesualdo e la Duchessa di Leyra, poi interromperà il suo lavoro, sia perché distratto da gravosi impegni familiari, sia perché aveva esaurito la propria vena creativa.
Verga porterà a termine solo I Malavoglia e il primo capitolo di Mastro don Gesualdo, poi interromperà il suo lavoro, sia perché distratto da gravosi impegni familiari, sia perché aveva esaurito la propria vena creativa.
Verga porterà a termine solo I Malavoglia, Mastro don Gesualdo e la Duchessa di Leyra e il primo capitolo dell' Onorevole Scipioni, poi interromperà il suo lavoro, sia perché distratto da gravosi impegni familiari, sia perché aveva esaurito la propria vena creativa.
Chi sono i vinti nella concezione verghiana?
I vinti sono coloro che nella lotta per l'esistenza sono destinati ad essere sconfitti.
I vinti sono coloro che nella lotta per l'esistenza sono destinati a vincere
I vinti sono coloro che rimangono attaccati a ciò che sono (famiglia, valori) e a ciò che hanno (status sociale) e non venendo influenzati dal progresso e dalla modernità rimangono indietro rispetto agli altri, pertanto sono vinti.
I vinti sono coloro che si arrendono senza lottare
Flaubert, Balzac e Zola sono tre autori del Naturalismo francese. Quali aspetti li accomunano?
Scientificità: il romanzo deve essere realizzato con i procedimenti propri della scienza sperimentale, cominciando dall’osservazione analitica, guidata dalle conoscenze della realtà materiale, umana e sociale;
Personalità: lo scrittore deve essere fortemente soggettivo, far pesare sulla narrazione il suo intervento personale e la sua personalità. Al fine della personalità, lo scrittore impiegherà il linguaggio caratterizzato da un registro linguistico aulico e ricorrerà, solo quando sia necessario, al dialetto e al gergo;
Funzione sociale: l’arte, come la scienza, deve proporsi come fine il miglioramento della società, attraverso la denuncia dei mali della società stessa.
Psicologia: il romanzo deve essere realizzato con i procedimenti propri della letteratura e della psicologia, cominciando dalla riflessione, guidata dalle conoscenze della religione e dalla psicologia umana e sociale;
Impersonalità: lo scrittore deve essere freddamente obiettivo, non far pesare sulla narrazione il suo intervento personale. Al fine dell’impersonalità, lo scrittore impiegherà il linguaggio proprio dei personaggi e ricorrerà, quando sia necessario, al dialetto e al gergo;
Funzione sociale: l’arte, come la scienza, non può proporsi come fine il miglioramento della società, attraverso la denuncia dei mali della società stessa.
Scientificità: il romanzo deve essere realizzato con i procedimenti propri della scienza sperimentale, cominciando dall’osservazione analitica, guidata dalle conoscenze della realtà materiale, umana e sociale;
Impersonalità: lo scrittore deve essere freddamente obiettivo, non far pesare sulla narrazione il suo intervento personale. Al fine dell’impersonalità, lo scrittore impiegherà il linguaggio proprio dei personaggi e ricorrerà, quando sia necessario, al dialetto e al gergo;
Funzione sociale: l’arte, come la scienza, deve proporsi come fine il miglioramento della società, attraverso la denuncia dei mali della società stessa.
Psicologia: il romanzo deve essere realizzato con i procedimenti propri della letteratura e della psicologia, cominciando dalla riflessione, guidata dalle conoscenze della religione e dalla psicologia umana e sociale;
Personalità: lo scrittore deve essere fortemente soggettivo, far pesare sulla narrazione il suo intervento personale e la sua personalità. Al fine della personalità, lo scrittore impiegherà il linguaggio caratterizzato da un registro linguistico aulico e ricorrerà, solo quando sia necessario, al dialetto e al gergo;
Disfunzione sociale: l’arte, come la scienza, non può proporsi come fine il miglioramento della società, attraverso la denuncia dei mali della società stessa.
Anche in Italia la tendenza realistica generò una corrente letteraria che interessò la poesia, la narrativa ed il teatro. Tale corrente va sotto il nome di Verismo e si sviluppa negli anni successivi all’Unità e prosegue fino al primo decennio del Novecento, raggiungendo la piena maturità nell’ultimo trentennio dell’Ottocento. Chi fu il primo teorico del movimento in Italia?
Tommaso Marinetti, il quale richiamandosi al Naturalismo francese faceva proprio il principio delle parole in libertà: sono una tecnica poetica espressiva del tutto nuova, in cui è distrutta la sintassi, abolita la punteggiatura e si ricorre anche ad artifici verbo-visivi. Con la sua recensione del romanzo "l'Assomoire" di Zola introdusse a Milano la tecnica del romanzo naturalista francese.
Federico De Roberto, il quale richiamandosi al Naturalismo francese, faceva proprio il principio del fonosimbolismo: si tratta di una tecnica poetica basata sull'utilizzo di parole che sono scelte dal poeta non solo per il significato, ma anche per il loro significante. Con la sua recensione del romanzo "Germinie Lacerteux" d ei fratelli Goncourt introdusse a Milano la tecnica del romanzo naturalista francese.
Giosuè Carducci, il quale richiamandosi al Naturalismo francese, faceva proprio il principio dell’ "impersonalità dell'arte", la tendenza a fotografare la realtà e rappresentare il documento umano oggettivamente. Con la sua recensione del romanzo "Germinie Lacerteux" d ei fratelli Goncourt introdusse a Milano la tecnica del romanzo naturalista francese.
Luigi Capuana, il quale, richiamandosi al Naturalismo francese, faceva proprio il principio dell’ "impersonalità dell'arte", la tendenza a fotografare la realtà e rappresentare il documento umano oggettivamente. Con la sua recensione del romanzo "l'Assomoire" di Zola introdusse a Milano la tecnica del romanzo naturalista francese.
Quali fra queste sono alcune delle caratteristiche principali del Verismo enunciate da Verga nella Prefazione a "L'amante di Gramigna"?
Lo scrittore cerca di scoprire le leggi che regolano la società umana, movendo dalle forme sociali più basse verso quelle più alte, come fa lo scienziato in laboratorio quando cerca di scoprire le leggi fisiche che stanno dietro ad un fenomeno; lo scrittore presenta la situazione quotidiana come una indagine scientifica, ricercando le cause del suo evolversi, che sono sempre naturali e determinate (determinismo o darwinismo sociale); il modo di scrivere cambia nel Verismo dando spazio ai dialetti, eliminando tutte le forme di raffinatezza retorica e accademica e introducendo la mimesi linguistica. La sintassi è semplice e disadorna, e continuamente intercalata da espressioni popolari e proverbiali che mettono in luce l’oggettività della narrazione; scomparsa del narratore onnisciente (modello manzoniano).
Lo scrittore non cerca di scoprire le leggi che regolano la società umana, movendo dalle forme sociali più basse verso quelle più alte, ma come fa lo scienziato in laboratorio si limita ad osservare un fenomeno. lo scrittore presenta la situazione quotidiana non come una indagine scientifica, ma secondo l'ottica dell'artista ispirato dalla situazione (ottica sociale); il modo di scrivere cambia nel Verismo dando spazio ai dialetti, eliminando tutte le forme di raffinatezza retorica e accademica e introducendo la mimesi linguistica. La sintassi è semplice e disadorna, e continuamente intercalata da espressioni popolari e proverbiali che mettono in luce l’oggettività della narrazione; scomparsa del narratore onnisciente (modello manzoniano).
Lo scrittore cerca di scoprire le leggi che regolano la società umana, movendo dalle forme sociali più basse verso quelle più alte, come fa lo scienziato in laboratorio quando cerca di scoprire le leggi fisiche che stanno dietro ad un fenomeno; lo scrittore presenta la situazione quotidiana come una indagine scientifica, ricercando le cause del suo evolversi, che sono sempre naturali e determinate (determinismo o darwinismo sociale); il modo di scrivere cambia nel Verismo dando spazio ai dialetti, eliminando tutte le forme di raffinatezza retorica e accademica e introducendo la mimesi linguistica. La sintassi è semplice e disadorna, e continuamente intercalata da espressioni popolari e proverbiali che mettono in luce l’oggettività della narrazione; ricompare il narratore onnisciente secondo il modello manzoniano del Promessi Sposi.
Lo scrittore cerca di scoprire le leggi che regolano la società umana, movendo dalle forme sociali più basse verso quelle più alte, come fa lo scienziato in laboratorio quando cerca di scoprire le leggi fisiche che stanno dietro ad un fenomeno; lo scrittore presenta la situazione quotidiana come una indagine scientifica, ricercando le cause del suo evolversi, che sono sempre naturali e determinate (determinismo o darwinismo sociale); il modo di scrivere cambia nel Verismo dando spazio alla lingua italiana pura, evidenziando e potenziando tutte le forme di raffinatezza retorica e accademica e abolendo la mimesi linguistica. La sintassi è quasi sempre ipotattica e mette in luce la soggettività della narrazione; ricomparsa del narratore onnisciente secondo il modello manzoniano.
Che cos'è l'artificio dello "straniamento"?
La tecnica dello straniamento consiste nel non privilegiare un unico punto di vista. Nel romanzo I Malavoglia Verga non assume la prospettiva di questo o quel personaggio, imposta una narrazione straniante. Tutti i punti di vista hanno pari dignità, avviene una narrazione che a volte può apparire quasi simultanea, come se lo scrittore anticipasse i tempi di dieci o venti anni. Vi sono scene in cui i pensieri e le parole dei personaggi sono colte come da un caleidoscopio.
La tecnica dello straniamento «consiste nell'adottare, per narrare un fatto e descrivere una persona, un punto di vista completamente estraneo all'oggetto». Come risultato si ottiene quello di far apparire insolite e incomprensibili cose normali, o viceversa, solo perché presentate attraverso un punto di vista estraneo. Il lettore, pertanto, è costretto a fermarsi a riflettere. Molti esempi di straniamento si trovano nel romanzo I Malavoglia dove tutto quello che provano i protagonisti di vero e disinteressato viene visto dal punto di vista della gente del paese che, non avendo gli stessi valori, è portata a dare giudizi solamente in base all'interesse economico e al diritto di chi è più forte facendo così apparire "strano" ciò che, secondo la scala dei valori universalmente accettata, è "normale".
Questa tecnica consiste nell'annullare tutte le radici "colte" dell'autore. Il narratore si riduce cioè allo stesso piano dei personaggi di cui parla, venendo meno tutte le terminologie colte che possano in qualche modo far rilevare l'autore/narratore in modo evidente rispetto al testo; è un modo di scrivere secondo cui il narratore adotta le categorie culturali della comunità che descrive a tutti i livelli: conoscenze, credenze, lingua, modo di pensare, metafore. Non vi è più il narratore onnisciente che giudica alla Manzoni, ma abbandona le sue conoscenze e la sua morale per regredire alla mentalità paesana.
La tecnica dello straniamento «consiste nell'adottare, per narrare un fatto e descrivere una persona, un punto di vista completamente interno al soggetto». Come risultato si ottiene quello di far apparire solite e ben comprensibili cose normali, insoliti e incomprensibili eventi strani. Il lettore, pertanto, è costretto a fermarsi a riflettere. Molti esempi di straniamento si trovano nel romanzo I Malavoglia dove tutto quello che provano i protagonisti di vero e disinteressato viene mostrato dal punto di vista della gente del paese che, non avendo gli stessi valori, è portata a dare giudizi solamente in base all'interesse economico e al diritto di chi è più forte facendo così apparire "normale" ciò che, secondo la scala dei valori universalmente accettata, è "strano".
Secondo Verga, in una lettera a Capuana...
la verità della rappresentazione è obiettivo della narrativa Verista; pertanto lo scrittore " deve copiare dal vero la realtà, facendosi ispirare dalla realtà stessa e provando ad evidenziare sentimenti e passioni che mettono in luce i valori in cui lo scrittore stesso crede.
la verità della rappresentazione non è obiettivo della narrativa Verista; pertanto lo scrittore "non deve copiare dal vero la realtà, ma deve lasciarsi ispirare dalla realtà ed evidenziare sentimenti e passioni che mettono in luce i valori in cui lo scrittore crede.
la verità della rappresentazione (obiettivo della narrativa Verista) si raggiunge " copiando dal vero la realtà, e non facendone una ricostruzione intellettuale", cioè scientifica, sostituendo cioè la nostra mente agli occhi.
la verità della rappresentazione (obiettivo della narrativa Verista) si raggiunge "non copiando dal vero la realtà, ma facendone una ricostruzione intellettuale", cioè scientifica, sostituendo cioè la nostra mente agli occhi.
Nei Malavoglia il progresso
è paragonato a una fiumana che avanza inesorabilmente. Esso procede attraverso la lotta per la vita e dunque attraverso una feroce selezione naturale: l'egoismo individuale, che ne è alle radici e che spinge avanti ogni individuo, produce l'avanzamento del progresso. Questo, visto da lontano, appare "grandioso" e persino "umanitario" nel suo "risultato" finale; invece, visto da vicino mostra tutte le contraddizioni, gli orrori, i soprusi che stanno alla base della selezione naturale e della lotta per la vita.
è paragonato a una fiumana che avanza inesorabilmente. Esso procede attraverso le scienze e la tecnologia apportando alla vita dell'uomo vistosi miglioramenti e grandi potenzialità. I personaggi dei Malavoglia, ancora tristemente legati al mondo antico dei valori della famiglia e dell'onestà, non si lasciano scalfire dal progresso e proprio questo li porterà alla rovina e alla definizione di Vinti.
è paragonato ad un vulcano che può aiutare l'uomo offredo grandi risorse oppure può distruggerlo in un istante con la sua forza travolgente.
è paragonato al mare che affascina l'uomo e che gli dona i suoi frutti a mezzo di grande fatica e sacrifici, ma che può anche inghiottirlo e distruggerlo come succede a Bastianazzo, figlio di Padron 'Ntoni.
La novella "Nedda" o "Bozzetto siciliano"...
è la prima opera verista
è un'opera appartenente alla fase tardo-romantica di Verga
è un'opera appartenente alla fase del Verismo oggettivo
è un'opera che segna l'approdo di Verga al Verismo, dato che l'ambientazione e il tema sono siciliani, ma che non può definirsi a tutti gli effetti verista perché manca l'utilizzo della tecnica dell'impersonalità dell'arte.
Cos'è il Ciclo dei vinti?
è un ciclo di venti romanzi dello scrittore francese Émile Zola. Con essi l'autore intende descrivere la vita di una ricca famiglia attraverso il loro albero genealogico riflettendo così la storia di un'epoca. Il suo progetto narrativo è quello di rappresentare la società contemporanea in modo scientifico, in quanto studiata nelle sue determinazioni genetiche e sociali, oltre che nelle determinazioni dovute all'ambiente e al tempo storico, individuate come altrettante “leggi”.
L'autore, in linea con i principi letterari del Naturalismo, vuole dimostrare che l'ereditarietà, così come la gravità, ha leggi ben precise "e che tra vizi e virtù ogni ambiente offre all'artista un mezzo espressivo e nello stesso tempo un'ispirazione scientifica, guidata al beneficio dell'umanità". Verga ne riprende il nome e fa altrettanto, ma in lingua italiana.
Verga aveva ricavato da Zola con il ciclo dei Rougon-Macquart, oltre ai principi generali del romanzo sperimentale, anche la concezione di origine darwiniana del ciclo inteso come il susseguirsi di romanzi che, riguardando gli stessi personaggi, permettono di osservare con il metodo scientifico le costanti e i cambiamenti di comportamento legati al cambiamento dell'ambiente sociale e all'ereditarietà. Verga si propone di scrivere il ciclo dei Vinti: un progetto di scrittura di cinque romanzi (Malavoglia, Mastro don Gesualdo, Duchessa di Leyra, Onorevole Scipioni, Uomo di lusso) che, nelle intenzioni di Verga, avrebbero dovuto avere come tema comune la lotta per l’esistenza, mettendo così in risalto le tragiche conseguenze della fiumana del progresso sulle classi sociali più deboli.
è un ciclo di tre romanzi che Verga vuole realizzare per dimostrare che la fede non può sconfiggere il male, ma può addolcire le sofferenze della vita.
Nassuna delle tre precedenti.
In cosa consiste l'ideale dell'ostrica?
Per sopravvivere l'uomo deve rimanere attaccato a ciò che è (famiglia, valori) e a ciò che ha (status sociale-economico)
Come l'ostrica per sopravvivere deve rimanere ben chiusa quando passa un'onda, evitare il contatto con gli altri.
L'uomo è come l'ostrica: al suo interno contiene una perla, basta solo riuscire a scoprirla
L'ostrica è simbolo della ricchezza e dell'opulenza; pertanto, se l'uomo vuole sopravvivere, deve cercare l'ascesa sociale.
I veristi hanno fiducia nella possibilità di migliorare le condizioni dei ceti meno abbienti
Vero
Falso
Una caratteristica del Verismo è l'uso...
del principio dell'impersonalità
di figure mitologiche
del sentimentalismo
Gli autori veristi svelano le proprie opinioni personali nelle loro opere?
Vero, l'autore manifesta palesemente le sue idee.
Falso, l'autore "eclissa"
"Il discorso indiretto libero" riporta un discorso in forma indiretta, ma con alcune caratteristiche specifiche. Non è introdotto da verbi dichiarativi come dire, sostenere, affermare, dichiarare ecc. Ha lo scopo di riferire in 3a persona le parole e i pensieri di un personaggio, combinandoli con quelli della voce narrante.
Vero
Falso
Con quale opera Verga intraprese la strada del Verismo?
Il Piacere (pubblicato nel 1888-89)
Il Fu Mattia Pascal (pubblicato sulla rivista Nuova Antologioa nel 1904)
Rosso Malpelo (pubblicato la prima volta nel 1878 nella rivista Fanfulla, poi nella raccolta "Vita dei campi")
Le vicende narrate nei romanzi naturalisti prendono spunto da fatti realmente accaduti
Vero
Falso
Che cos'è il Verismo?
Una filosofia di vita
una corrente letteraria
un'ideologia politica
Quando nasce il Verismo?
fra il 1875 e il 1895
fra il 1975 e il 1995
fra il 1775 e il 1795
A quale movimento letterario si ispira il verismo?
Illuminismo
Futurismo
Naturalismo
Chi fu il primo autore italiano a teorizzare il Verismo?
Federico de Roberto
Giovanni Verga
Luigi Capuana
"L'ideale dell'ostrica" è teorizzato da...
Grazia Deledda
Emile Zola
Giovanni Verga
In quale romanzo di Verga è presente l'ideale dell'Ostrica?
I Malavoglia
Il Piacere
La coscienza di Zeno
Quale aspetto, secondo il Verismo e il Naturalismo, condiziona il comportamento dei personaggi?
Il carattere e l'educazione.
L’ambiente sociale, storico e geografico.
In cosa consiste l'ideale dell'ostrica?
Per sopravvivere l'uomo deve rimanere attaccato a ciò che è (famiglia, valori) e a ciò che ha (status sociale-economico)
Come l'ostrica per sopravvivere deve rimanere ben chiusa quando passa un'onda, evitare il contatto con gli altri.
L'uomo è come l'ostrica: al suo interno contiene una perla, basta solo riuscire a scoprirla
L'ostrica è simbolo della ricchezza e dell'opulenza; pertanto, se l'uomo vuole sopravvivere, deve cercare l'ascesa sociale.
Dove e quando nasce Giovanni Verga?
a Catania nel 1840
a Catanzaro nel 1857
a Milano nel 1872
a Firenze nel 1863
Il Verismo di Verga è ottimista e crede di poter migliorare la società.
VERO
FALSO
Il Naturalismo è un movimento che ha origine in
Francia
Germania
Inghilterra
Italia
