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COMPRENSIONE DEL TESTO

Total questions: 10

Worksheet time: 30mins

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1.

Leggere attentamente il brano seguente e rispondere alla domanda di seguito riportata.

L'uomo primitivo non conosceva il bar. Quando la mattina si alzava, nella sua caverna, egli avvertiva subito un forte desiderio di caffè. Ma il caffè non era ancora stato inventato e l'uomo primitivo aggrottava la fronte, assumendo la caratteristica espressione scimmiesca. Non c'erano neanche bar. Gli scapoli, la sera, si trovavano in qualche grotta, si mettevano in semicerchio e si scambiavano botte di clava in testa secondo un preciso rituale. Era un divertimento molto rozzo, e presto passò di moda. Allora gli uomini primitivi cominciarono a riunirsi in caverne e a farsi sui muri delle caricature, che tra di loro chiamavano scherzosamente graffiti paleolitici. Ma questo primo tentativo di bar fu un fallimento. Non esistevano la moviola, il vistoso sgambetto, il secco rasoterra, il dribbling ubriacante e l'arbitraggio scandaloso, e la conversazione languiva in rutti e grugniti.

[1] Gli antichi romani, invece, inventarono subito la taverna osservando il volo degli uccelli, e la suburra era un vero pullulare di bar. Gli osti facevano affari d'oro, tanto che divennero presto la classe dominante. Cesare cominciò la sua carriera come cameriere, e conservò per tutta la vita la pessima abitudine di farsi dare mance dai barbari sconfitti. Nei bar romani si beveva molta menta, vini dei colli e assenzio. Le leggi erano molto severe: a chi veniva pescato ubriaco veniva mozzata la lingua. Questo provvedimento fu revocato allorché in Senato le sedute cominciarono a svolgersi in perfetto silenzio. I camerieri erano per la maggior parte schiavi cartaginesi. Ma c'erano anche molti filosofi greci, che servivano in tavola per mantenersi agli studi. Aristotele fece il cameriere per due anni al «Porcus rotitus», ed ebbe l'intuizione della sua Logica osservando un cliente che cercava di infilzare con la forchettina una grossa cipolla. Platone fece lo sguattero al «Pomplius», uno dei ristoranti più à la page di Roma dove il carrello del bollito era una biga a due cavalli.

Anche in Grecia i bar ebbero grande diffusione. I filosofi Peripatetici insegnavano nei tavolini all'aperto e finivano le lezioni completamente ubriachi. Pitagora inventò la sua famosa tavola perché era stanco di essere imbrogliato sui conti della birra, e Zenone divenne Stoico perché non aveva mai la pazienza di far raffreddare la sua cioccolata in coppa.

In base a quanto riportato nel BRANO 4, nei bar degli antichi romani i camerieri erano:

a)

filosofi greci che si mantenevano agli studi

b)

solo schiavi cartaginesi

c)

nessuna delle altre risposte è corretta

d)

soprattutto schiavi cartaginesi, ma anche filosofi greci

2.

Leggere il brano e rispondere al quesito collegato solo in base alle informazioni contenute.

Imparai presto a conoscere meglio questo fiore. C'erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno. Apparivano un mattino nell'erba e si spegnevano la sera. Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello. Poteva essere una nuova specie di baobab. Ma l'arbusto cessò presto di crescere e cominciò a preparare un fiore. Il piccolo principe, che assisteva alla formazione di un bocciolo enorme, sentiva che ne sarebbe uscita un'apparizione miracolosa, ma il fiore non smetteva più di prepararsi a essere bello, al riparo della sua camera verde. Sceglieva con cura i suoi colori, si vestiva lentamente, aggiustava i suoi petali a uno a uno. Non voleva uscire sgualcito come un papavero. Non voleva apparire che nel pieno della sua bellezza.

(da: Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry)

Secondo quanto riportato nel brano 1, quale delle seguenti affermazioni NON è corretta?

a)

L'autore del brano non sa niente del fiore

b)

Ben presto il piccolo principe si accorse che stava crescendo un fiore, non un baobab

c)

Il ramoscello del fiore non era uguale a nessun altro sul pianeta del piccolo principe

d)

Il fiore non vuole essere sgualcito come un papavero

3.

Durante la schiavitù, connotare le donne nere come sessualmente iperattive contribuì in maniera sostanziale a giustificarne lo sfruttamento sessuale e lo stupro istituzionalizzato. Questo stereotipo non si esaurì con la schiavitù ma continuò a essere pervasivo ben oltre l'Emancipazione. Fino al 1930, più dell'80% delle afroamericane lavoratrici erano impiegate come domestiche per famiglie bianche, è facile capire quanto fosse elevato per queste domestiche il rischio di venire esposte alle avances dei loro datori di lavoro. Clark-Hine è chiara nel sostenere che la minaccia di stupro e violenza domestica fu il primo fattore che spinse molte afroamericane a indossare una maschera di asessualità e ad aderire alla ?culture of dissemblance?, uno stile di vita i cui principali valori erano religiosità, modestia, castità e riservatezza sulla propria vita personale, accompagnati da un'estetica che prevedeva l'uso di colori scuri e tagli severi per l'abbigliamento. La culture of dissemblance non nacque da un'accettazione passiva degli standard di femminilità degli Stati Uniti del Sud. Al contrario, questa retorica di auto-annullamento permise alle donne afroamericane di creare un'immagine di sé stesse alternativa e positiva. Traendo vantaggio dalla loro posizione di marginalità, queste donne trasformarono l'invisibilità imposta dalla società in un'invisibilità scelta e consapevole, una via praticabile per rivendicare il possesso del proprio corpo e agire efficacemente nella società.

Quale delle seguenti affermazioni NON può essere dedotta dalla lettura del Brano 1?

a)

La violenza razziale negli Stati Uniti fu vissuta in modo particolarmente duro esclusivamente dalle donne afroamericane che vivevano negli Stati del Sud

b)

La questione razziale e quella della violenza di genere si sommano nelle esperienze di vita delle donne afroamericane

c)

L'invisibilità divenne una scelta consapevole delle donne afroamericane per rivendicare maggiore libertà all'interno della società americana

d)

Negli Stati Uniti d'America molti stereotipi razzisti sopravvissero anche in seguito all'abolizione della schiavitù

4.

Le guerre delle donne in Medio Oriente.

Dalla Mesopotamia alla penisola arabica, il numero delle donne al fronte è impennato. Sia nei ranghi di Stato Islamico e al-Qa'ida che, soprattutto, fra le file di chi li combatte. Per disperazione, ideologia, guadagnarsi il pane o proteggere la propria terra.

In principio furono le cosacche. Durante la prima guerra mondiale, questo gruppo di donne russe decise di combattere a fianco degli uomini in rappresentanza del popolo militare del Don. Erano il primo battaglione femminile della storia contemporanea, insieme a una ventina di studentesse moscovite che si travestirono da uomini per andare a sparare contro i nemici dello zar. Nella seconda guerra mondiale, reclute femminili militavano nell'antiaerea dei paesi anglosassoni, combattevano in prima linea con i sovietici e facevano le crocerossine nella maggior parte degli altri eserciti. Le centomila soldatesse dell'esercito di liberazione jugoslavo di Tito erano ancora un'eccezione. Oggi le donne con il mitra sono ovunque: talvolta simbolo di emancipazione femminile, spesso vittime di una logica bellicistica inaugurata dagli uomini. In Medio Oriente se ne possono vedere tutti i volti. Da una parte le curde che combattono per l'indipendenza, le yazide che cercano il riscatto e le siriache in cerca di salvezza. Sull'altro fronte - quello dei jihadisti - ci sono le donne che si preparano a diventare martiri indossando cinture esplosive, ma solo se la carne da macello maschile dovesse esaurirsi. Infine sono arrivate le sciite, con la brigata femminile dell'esercito huthi, la minoranza yemenita che combatte contro l'invasione saudita. Dal 1976, quando le donne furono ammesse all'Accademia militare statunitense, la presenza femminile nei teatri di guerra ha cominciato a diventare significativa; quarantamila americane hanno combattuto nella prima guerra del Golfo. Tra le mediorientali, invece, donne con le armi non se ne vedevano. L'unica eccezione erano le israeliane, costretta a un servizio di leva obbligatorio ma poco impegnate in ruoli di combattimento (il 4% del personale). Più in generale, in tutta l'area mediorientale a maggioranza islamica - Maghreb, Mashreq e penisola arabica - le donne non combattevano. Poi è arrivato il terrorismo internazionale e soprattutto al-Qa'ida, che ha spinto le donne irachene a farsi esplodere contro gli invasori americani. [...]

Tratto da: Limes, di Cecilia Tosi 26/10/2016; Rivista italiana di geopolitica

Da quanto si evince dall'articolo, la presenza odierna in ogni luogo delle donne nelle guerre, è simbolo di emancipazione femminile?

a)

Si, è l'affermazione dell'emancipazione femminile

b)

No, non lo è in nessun caso

c)

Talvolta, spesso rappresenta la logica bellicistica inaugurata dagli uomini di cui le donne sono vittima

d)

No, è espressione ulteriore della sottomissione delle donne alla volontà maschile

5.

Il principale responsabile del fenomeno climatico chiamato effetto serra è un gas presente in bassissime percentuali (0,03%) nella nostra atmosfera: l'anidride carbonica. Questo gas svolge un'importantissima funzione perché intrappola, come fanno i vetri di una serra, una parte del calore dei raggi solari, che altrimenti si disperderebbe nello spazio. Se non esistesse l'anidride carbonica la temperatura della Terra sarebbe talmente bassa (circa 30-40 °C in meno) da non consentire la vita. Ovviamente maggiore è la concentrazione di tale gas nell'aria, minore è la dispersione del calore all'esterno con conseguente innalzamento della temperatura. L'incremento delle emissioni di anidride carbonica dovuto sia ai crescenti consumi energetici, sia alla diminuzione delle foreste, che sono buone consumatrici di questo gas, sta determinando un aumento progressivo della temperatura terrestre. Già dal 1950 al 2000 la temperatura globale è aumentata di circa 3 °C e non pochi studiosi prevedono che, continuando il presente ritmo di inquinamento, nel 2100 essa supererà quella attuale di altri 3-5 °C. Un surriscaldamento di tali proporzioni determinerebbe gravi problemi climatici, con conseguenze catastrofiche sull'ambiente terrestre: dalla fusione delle calotte polari alla crescita delle aree desertificate, dall'innalzamento del livello dei mari, all'allagamento delle zone costiere. Città come Venezia, Napoli, Genova, parecchie isole e la Florida sarebbero completamente sommerse dalle acque. Intanto, i climatologi hanno rilevato che i ghiacci della Groenlandia si stanno sciogliendo a un tasso di circa 220 km cubi all'anno e che, come neve al sole, si stanno squagliando pure i ghiacci del Kilimangiaro e quelli perenni dell'Himalaya orientale. Hanno anche previsto che tra il 2020 e il 2030 non ci sarà più ghiaccio marino.

Nei Paesi ad alta industrializzazione, le piogge acide privano il terreno di sostanze nutritive essenziali per le piante, provocano la morte di intere foreste, inquinano laghi, riducono la vita dei pesci. Inoltre, attaccano e danneggiano le pietre dei monumenti, che costituiscono il patrimonio artistico e culturale di molte città e che sono rimasti intatti per migliaia di anni.

L'ozono è un gas della nostra atmosfera che raggiunge la sua massima concentrazione a circa 25 chilometri di quota. Questa preziosa protezione ha rischiato di scomparire: nel 1985 una spedizione inglese nel continente antartico ha rilevato che lo strato di ozono al di sopra del Polo Sud si andava assottigliando.

(Archivio Selexi)

Qual è il principale responsabile dell'effetto serra?

a)

L'ozono

b)

L'aria

c)

L'anidride carbonica

d)

I consumi energetici

6.

Quale delle parole sotto riportate non va d'accordo con le altre?

a)

Quercia

b)

Larice

c)

Pino

d)

Muschio

7.

Qual è un contrario di emaciato?

a)

Florido

b)

Scavato

c)

Gracile

8.

INDIVIDUA TRA LE SEGUENTI LA PAROLA DA SCARTARE:

a)

Disgusto

b)

Gioia

c)

Paura

d)

Arrendersi

9.

Individuare la frase che contiene un errore di punteggiatura:

a)

Antonio e Marco, i due fratelli di Maria, verranno domani

b)

È stata Lucia, l'amica di Barbara

c)

Roberto, ha conseguito il diploma lo scorso anno

d)

Riesci a fare in tempo?

10.

Completare la seguente proporzione verbale: Bosco : Albero = Gregge : X

a)

Lupo

b)

Cane

c)

Pecora

d)

Erba