WorksheetsSyrphidae: riconoscimento visivo
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SYRPHINAE
Forma molto allungata dell’addome, leggermente ristretto (peziolato) nella parte basale. Le ali sono lunghe e trasparenti o solo leggermente brune. Humeri nudi.
(a)
ERISTALINAE
Genere che ricorda i Muscidi. Per distinguere le specie sono la forma dei punti sensoriali che si trovano sul terzo articolo antennale e la piumosità più o meno marcata dell’arista. X.x è lunga da 5 a 9 mm e ha una piccola fossetta sensoriale situata ventralmente sul terzo segmento antennale ed arista mediamente piumosa quasi fino all’apice.
(a)
ERISTALINAE
unica specie europea del genere. il corpo è allungato, per la maggior parte di un colore nero brillante, ricoperto da una leggera peluria gialla; solo il secondo e terzo segmento addominale sono di colore rosso. Le zampe sono completamente nere, un carattere morfologico che distingue la specie da quelle del genere Xylota. i femori posteriori sono leggermente ingrossati, con una peluria bianca, gialla
e nera, con spine nere ventrali di diversa lunghezza.
(a)
ERISTALINAE
il torace e l’addome sono ricoperti di una peluria di colore bruno, mentre il metasterno è glabro; i femori posteriori sono arcuati ed ispessiti e le tibie posteriori incavate, caratteri questi comuni alle altre due specie del genere, X. laphriformis e X. chrysites. A riposo, gli adulti del genere X richiudono le ali a tetto (una sopra l’altra) sull’addome.
(a)
ERISTALINAE
unica specie del genere nella fauna paleartica; l’adulto misura circa 12 mm e l’addome è di un nero-verde brillante ricoperto da una peluria giallastra, più fitta all’estremità posteriore dei tergiti 2, 3 e 4 e lungo la linea mediana. La metà anteriore dell’ala è di colore giallo-arancio e brunoall’estremità. La faccia, le antenne, i tarsi e le tibie sono di colore giallo-arancio.
(a)
ERISTALINAE
il genere X presenta antenne allungate con stilo posto all’apice del terzo articolo antennale. Solo Sphiximorpha ha antenne
simili a X, ma in quest’ultimo la colorazione è scura, senza macchie gialle, e sono inoltre presenti lunghi peli.
In Europa, ed anche in italia, si trovano 6 specie. X si distingue per il secondo segmento antennale corto (circa metà del primo), i femori largamente neri e le tibie rossastre.
(a)
ERISTALINAE
Mimetismo con gli Eumenidi, rassomiglianza coi Conopidi. Prominenza tipica e molto sviluppata nella fronte (tubercolo antennale), su cui poggiano le antenne. In italia sono note due specie: X.x e X. vespiformis; in quest’ultima lo scutello è quasi interamente giallo, mentre in X.x è nero posteriormente e giallo anteriormente.
(a)
ERISTALINAE
delle 11 specie europee di tale genere, questa è riconoscibile per avere due paia di macchie giallo arancio sui tergiti 2 e 3, e femori del terzo paio di zampe neri.
(a)
ERISTALINAE
generalmente le specie del genere X hanno corpo nero o verdastro e sono molto simili tra loro. X.x è facilmente riconoscibile per una peluria
del corpo che varia dal giallo all’arancio fino al rosso sui primi tergiti dell’addome. X.x è una specie di media grandezza, circa 12 mm.
(a)
ERISTALINAE
Facile riconoscimento tra X. Ha ali con macchia centrale ben evidente e la lunga peluria chiara intervallata sul torace e sull’addome da due fasce di peli neri e posteriormente da un gruppo di peli arancione. La faccia è ricoperta da tomentosità chiara, così come parte del torace. Le forme melaniche di Leucozona lucorum possono sembrare simili, ma in questa specie gli omeri sono nudi, mentre sono abbondantemente pelosi in X.x.
(a)
ERISTALINAE
X.x, X. soror e X. longula formano un gruppo di tre specie abbastanza
comuni e facilmente separabili da altri X per occhi e faccia glabri, zampe non interamente nere, arista con peli più lunghi dello spessore dell’arista stessa. X.x e X. soror si distinguono
da X. longula per la protuberanza facciale che, in visione dorsale, risulta di forma semisferica, mentre è appuntita in X. longula. X.x e X. soror differiscono anche per la rugosità del mesonoto, molto
evidente in X. soror, ma assente in X.x; per il terzo articolo antennale, di un rosso vivo in X. soror e più brunastro in X.x.; per la porzione anteriore dell’anepisterno, glabra in X.x, ma con alcuni peli in X. soror.
(a)
SYRPHINAE
è facilmente riconoscibile per la presenza di bande gialle nel 2° e 4° segmento addominale,
mentre gli altri segmenti sono tipicamente neri o con macchie molto piccole. Le ali possiedono
vistose macchie scure sul margine anteriore.
(a)
SYRPHINAE
specie di X facilmente riconoscibile. Nei maschi i genitali sono di grandi dimensioni e ben visibili anche a occhio nudo. L’addome risulta molto ampio e di forma ovale. Nelle femmine è presente sul tergite 6 una striscia longitudinale membranosa che lo divide in due parti. Nelle antenne, il 3° segmento è circa pari alla somma del 1° e 2° (antenna C).
(a)
ERISTALINAE
Molto simile ai bombi. Le sei specie europee del genere X hanno metasterno peloso, terzo articolo antennale corto ed allargato e faccia allungata protesa verso il basso. Notevole è la varietà intraspecifica per quanto riguarda sia le dimensioni che la colorazione. Le dimensioni variano da 8 a 13 mm e la colorazione della peluria del corpo va dal fulvo al nero delle forme melaniche.
(a)
SYRPHINAE
le specie del genere X si distinguono dagli altri Syrphini con gli occhi pelosi, per lo pterostigma dell’ala allungato e nettamente più Scuro. D. albostriatus ha bande gialle oblique sui tergiti addominali e strisce bianche sul torace.
(a)
SYRPHINAE
il genere X si distingue dagli altri Syrphini per la colorazione vivace gialla e nera, per l’addome largo e piatto e per la vena R4+5 molto ondulata. X.x si separa dalle altre specie del genere per la presenza di macchie gialle sui tergiti addominali più sviluppate e per la faccia gialla con un leggero punto nero centrale, mentre in X. alneti e X. intermedia la faccia ha una linea nera centrale più o meno estesa.
(a)
SYRPHINAE
fino ai 15 mm di lunghezza. Aspetto da Eumenide. L’addome è peziolato con fasce alternate di colore giallo e nero e le ali hanno il margine frontale, fino all’apice dell’ala, di colore nero brillante. X.x si differenzia da X. profugeus perché ha il secondo segmento addominale più allungato con macchie gialle più grandi ed evidenti e clipeo giallo.
(a)
SYRPHINAE
il pattern di colorazione dell’addome può essere molto variabile. Sul secondo tergite sono presenti due macchie gialle ben sviluppate,
sul terzo una fascia gialla, ridotta rispetto alle dimensioni delle macchie del secondo tergite. Il quarto tergite può presentare una stretta fascia oppure essere interamente nero. Ne risulta una colorazione assai caratteristica, con una doppia fascia arancione sull’addome prevalentemente nero.
(a)
SYRPHINAE
Presenta, sui tergiti 3 e 4, di una doppia banda nera.
Tuttavia si osserva una forte variabilità cromatica che in casi rari può portare ad un addome completamente nero. Può essere utile per il riconoscimento la presenza sul torace di evidenti strisce grigie.
(a)
ERISTALINAE
gli adulti di X.x sono estremamente facili da riconoscere per la presenza di occhi con strisce parallele scure; nella fauna europea è l’unica specie con questa caratteristica.
(a)
ERISTSLINAE
specie simile a X. tenax, da cui si differenzia per le minori dimensioni e per la mancanza della striscia longitudinale scura sulla faccia che è invece presente in molte specie del genere X. Gli adulti hanno faccia cosparsa di una “tomentosità” chiara.
(a)
ERISTALINAE
Imita l’ape mellifera. È di grandi dimensioni e di aspetto robusto, caratterizzato da una striscia nera longitudinale al centro della faccia, dall’arista non piumosa e dalla presenza di fasce verticali di peli più densi sugli occhi. La colorazione dell’addome è variabile, nerastra o con bande arancioni più o meno estese.
(a)
ERISTALINAE
l’adulto è di piccole dimensioni, di colore nero con tre bande chiare sull’addome, strette e lineari. Molto simile alla specie è X. strigatus: i maschi si distinguono per la forma dei margini inferiori del 4° sternite, mentre per le femmine, attualmente, è difficile la separazione.
(a)
SYRPHINAE
in X.x le bande sul 3° e 4° tergite toccano i margini laterali dell’addome. Nella femmina (sx) le bande hanno forma di lunula, mentre nel maschio (dx) sono più larghe e tozze, squadrate. Nel
maschio, i genitali sono di ampie dimensioni e raggiungono ventralmente il margine del 4° sternite. Nella femmina, la fronte presenta un parte anteriore nera priva di estensioni lobate che si proiettano in avanti, come per esempio avviene in X. luniger. inoltre,
sono presenti macchie di tomentosità nella parte gialla che sono assenti in X. latifasciatus.
(a)
ERISTALINAE
le cinque specie europee del genere X sono caratterizzate da una colorazione olivastra con peluria giallastra e da quattro striature parallele grigiastre sul torace. Al centro delle ali e sulle venature trasversali ci sono evidenti macchie nerastre e le zampe sono di colore giallo, tranne gli ultimi segmenti tarsali. La faccia di X.x è gialla; l’arista e l’estremità del bilanciere sono nere.
(a)
ERISTALINAE
le specie del genere X sono di medie dimensioni (11-16 mm) e hanno l’antenna di colore nero; carattere per distinguerle dalle specie del genere Parhelophilus. Gli adulti hanno la banda mediana verticale della faccia di colore giallo bruno e
sul secondo e terzo tergite ci sono due grandi macchie di colore giallo limone.
(a)
ERISTALINAE
gli adulti di X si distinguono per la loro colorazione verde metallica; mancano completamente le macchie gialle. L'addome è interamente metallico, a differenza di altri Chrysogastrini, come Orthonevra e Chrysogaster, in cui presenta ha una parte centrale opaca. Inoltre i maschi di questo genere sono dicoptici. X.x si distingue dalla congenerica X. metallina per il terzo articolo antennale almeno parzialmente rosso.
(a)
SYRPHINAE
X.x e X. inopinata sono molto caratteristiche per la presenza di grosse macchie giallo biancastre sul secondo tergite addominale, mentre gli altri articoli sono interamente neri. Le ali presentano una macchia scura centrale e il corpo è coperto da peli abbastanza lunghi. I peli del quarto tergite sono prevalentemente bianchi in X.x, interamente neri in X. inopinata.
(a)
ERISTALINAE
Specie rara. Tra le due specie italiane conosciute di questo genere, è quella che assomiglia di più ad un bombo. Questa specie è molto simile a Eristalis oestracea, che ha i tarsi delle zampe posteriori arancioni e peli bianchi sul secondo tergite.
(a)
SYRPHINAE
specie di piccole dimensioni, con addome allungato e lineare. La femmina si riconosce per la fronte nera brillante, con una tomentosità appena accennata, non presente sulla parte centrale. L’arista sulle antenne è pressoché priva di peli, mentre in X. scalare è ricoperta di corti peli. Inoltre, in X. scalare i maschi (dx) possiedono un addome più allungato, con i tergiti 3° e 4° lunghi circa 1,5 volte la larghezza.
(a)
SYRPHINAE
presenta il terzo tergite con una banda a forma di cuneo, sub-triangolare ma col margine posteriore arrotondato e obliquo. A livello microscopico le due specie del genere X si distinguono facilmente dalle altre specie per la caratteristica punteggiatura del margine posteriore delle ali.
(a)
ERISTALINAE
specie dal corpo peloso, di colorazione piuttosto variabile, che imita molto bene un bombo. Nel maschio le tibie posteriori possiedono speroni apicali (chiamati anche denti apicali lamelliformi).
(a)
ERISTALINAE
è molto simile alle specie dei generi Helophilus, Anasimya e Parhelophilus: vena R4+5 con tipica piega che si introflette nella cella r4+5; addome con macchie gialle e nere e torace con strisce longitudinali gialle e nere. Dai generi di cui sopra X si distingue con estrema facilità per femori e tibie posteriori neri; per i tarsi anteriori appiattiti e per gli occhi che nei maschi si toccano, mentre sono dicoptici negli altri generi simili.
(a)
MICRODONTINAE
La morfologia esterna ricorda vagamente quella di un Sirfide. Hanno antenne molto protese in avanti e sullo scutello ci sono due spine nascoste da una folta peluria. Gli adulti di X. x sono indistinguibili dagli adulti di X. myrmicae: entrambi hanno scutello aranciato o bronzeo. I corni anteriori respiratori del pupario in X. x sono più corti
del loro diametro basale, mentre in X. myrmicae sono più lunghi.
(a)
ERISTALINAE
Di notevoli dimensioni (20-25 mm di lunghezza), presenta colorazione nera rossastra e imita in modo evidente i calabroni. Difficile da confondere con qualsiasi altra specie sia per le dimensioni che per la colorazione caratteristica dell’addome e anche del torace.
(a)
ERISTALINAE
specie comune di medie dimensioni. Riconoscibile per la presenza sul torace di una grande macchia nera di forma caratteristica, circondata da colore e peluria giallo limone. L’addome ha coppie di grandi macchie gialle su ogni tergite. Femori, tibie e scutello sono gialli.
(a)
ERISTALINAE
gli esemplari del genere X si distinguono con facilità per le piccole dimensioni, il colore nerastro con macchie gialle, l’addome peziolato (molto evidente nelle femmine), i femori posteriori ingrossati e la faccia concava. Distinguere invece X.x dalle specie vicine non è facile. Le ali di X.x, X. interrupta e X. obliqua presentano vene trasverse con ombreggiatura in genere ben evidente. X. interrupta si distingue per l’addome con 3 paia di macchie gialle separate, mentre in X obliqua e X.x sono unite e comunque mancano macchie sul quarto tergite. in X.x l’antenna è più allungata, ma la separazione da X. obliqua è sicura grazie all’esame di caratteri microscopici (ponte post-coxale) e dei genitali maschili.
(a)
SYRPHINAE
due sottogeneri: X ha gli occhi
con due bande parallele e verticali di peli; Pandasyophthalmus ha gli occhi uniformemente pelosi. Tutte
le specie del genere X sono di piccole dimensioni (3-5 mm); la faccia è generalmente gialla con una fascia centrale nera. L’addome può essere completamente nero con una coppia di bande argentee
sui primi tergiti; esistono frequentemente esemplari con i primi tergiti gialli o con la maggior parte dei tergiti di un bel colore rosso brillante. X.x è nell’aspetto del tutto simile a X. ascoensis e X. haemorrhous,
con addome bicolore, ossia rosso sul terzo tergite e nero sui rimanenti tergiti.
(a)
SYRPHINAE
il riconoscimento è difficoltoso. Aspetto simile a Syrphus ed Epistrophe, ma di più piccole dimensioni. I generi X, Episyrphus e Meliscaeva hanno lunghi peli sulla porzione anteriore dell'anaepisterno. Episyrphus poi ha un pattern addominale molto caratteristico; Meliscaeva ha il margine alare con alternanza di macchie. X.x si distingue dalle specie congeneriche per la presenza di macchie anziché di fasce gialle addominali, le antenne nere e le tibie gialle in posizione prossimale e distale.
(a)
ERISTALINAE
il maschio è riconoscibile dalle altre specie italiane di questo genere perché ha un tubercolo con un ciuffo di setole nere posto ventralmente alla base del femore posteriore. La femmina (fig 1), con profilo della faccia normale (in X. consimilis (fig 3) il profilo è prolungato in avanti), sul terzo tergite ha 3 macchie opache separate e si distingue dalla femmina di X. versicolor (fig 2) per alcuni peli neri sulla fronte.
(a)
si tratta di piccoli Sirfidi interamente neri, con riflessi metallici. Le ridotte dimensioni, la faccia senza un rilievo boccale, la dominanza di peli corti di color oro e la presenza del terzo articolo antennale allungato, distinguono X da tutti i generi eccetto Heringia. In H. (Heringia) (fig 2) la vena tm incontra la vena R4+5 con un angolo acuto. In H. (Neocnemodon) il terzo articolo antennale è corto e quasi rotondo. Le 20 specie europee di X si distinguono solo dai genitali maschili.
(a)
SYRPHINAE
come per la maggior parte degli X, le tibie delle zampe anteriori sono ingrossate all’apice, soprattutto nei maschi (A). L’adulto presenta macchie sull’addome grigie o argentate, più raramente giallo sbiadite, e non giallo intenso come per esempio in X. scutatus (B).
(a)
ERISTALINAE
le specie del genere X sono facilmente riconoscibili per la faccia molto allungata in avanti e per il color arancio di buona parte dell’addome. X.x (a) si differenzia da X. borealis (b) per la faccia che, se vista di profilo, è molto prolungata in avanti, e da X. rostrata (c) per l’arista con peli corti. inoltre, in X.x i tergiti addominali hanno una bordatura nera ai lati ed una riga nera centrale, e le tibie sono rosse.
(a)
SYRPHIDAE
addome nerastro con tre bande caratteristiche di colore giallo molto chiaro. Le bande sui tergiti 3° e 4° sono oblique, concave verso l’alto e non toccano i margini laterali; inoltre, lo spessore dell’estremità delle bande rivolte verso i margini dell’addome, è pressoché uguale allo spessore dell’estremità interna (2). in X. selenitica (1) le stesse bande si restringono, assottigliandosi, verso il margine dell’addome, formando una sorta di punta rivolta verso l’alto.
(a)
ERISTALINAE
le specie del genere X sono di grandi dimensioni, presentano un addome ovale nero con un paio di fasce gialle non continue sui tergiti 2°, 3° e 4°, arista piumosa e faccia prolungata in avanti. X. x (fig 1) si riconosce perché le fasce sui tergiti sono più larghe rispetto a quelli di X. lappona (fig 2) e gli ultimi tergiti addominali sono di colore giallo. X.x ha i femori anteriori in parte o completamente neri a differenza di X. hispanica che ha i femori anteriori interamente gialli.
(a)
SYRPHINAE
specie facilmente riconoscibile per l’addome vistosamente allungato, nei maschi l’addome è molto più lungo delle ali e presenta i lati paralleli, mentre l’addome nelle femmine è di forma più ellittica. Presenta due strisce gialle sui bordi del torace, come in tutte le altre specie del genere, presenti anche nei generi Ischiodon e Didea. Nella femmina, la parte ventrale dei femori delle zampe posteriori (3° paio) presenta un’ampia zona centrale priva di setole (fig 2), più larga rispetto ad altre specie (fig 1).
(a)
ERISTALINAE
il genere X si distingue dal genere Ceriana per il tubercolo antennale più largo che lungo e la venatura R4+5 leggermente ricurva sulla cella r5. Le specie del genere Ceriana, invece, hanno tubercolo antennale molto allungato e la venatura R4+5 fortemente ricurva sulla cella r5. Le femmine di X.x (fig 1) sono riconoscibili perché hanno un caratteristico disegno sui tergiti addominali; la banda mediana sulla fronte è nera e non include nessuna macchia gialla, inoltre lo scutello è
completamente giallo.
(a)
ERISTALINAE
Imitano le vespe. Questo genere si distingue per le antenne corte, la presenza di un dente conico sulla parte ventrale del femore posteriore, il torace con un disegno a forma di V rovesciata davanti allo scutello. Separare X.x dalle altre 4 specie del genere presenti in italia non è facile. Caratteri utili sono le fasce addominali gialle strette, la presenza di 5 macchie gialle sul torace, i tarsi anteriori, almeno il quarto e quinto, gialli.
(a)
ERISTALINAE
caratterizzata dall’addome stretto e lineare con macchie arancio o grigie sui tergiti 2° e 3°. I femori posteriori sono vistosamente ingrossati e possiedono nella parte ventrale una linea di sottili spine nere. All’interno del genere è presente anche la specie X. flaviventris, che però ha la
peculiarità di avere la vena spuria ridotta a una sottile plica membranacea quasi invisibile.
(a)
SYRPHYNAE
il genere X è distinguibile per la presenza di lunghe setole sulla superficie dorsale della squama. La femmina di X.x è riconoscibile per i femori del terzo paio di zampe completamente gialli. Entrambi i sessi possiedono la seconda cella basale dell’ala completamente cosparsa di microtrichi.
(a)
SYRPHINAE
molto simile a X. ribesii, si differenzia da tale specie grazie ai femori posteriori per i 2/3 neri (nelle femmine) e per la cella basale dell’ala, che presenta aree in cui i microtrichi sono assenti su circa metà della sua superficie.
(a)
ERISTALINAE
Il genre X si distingue dagli altri generi che imitano le vespe per le antenne non allungate, per i femori posteriori privi di tubercoli e per gli occhi non striati. X è anche caratteristico per il mesonoto di colore scuro con diverse macchie gialle, di cui almeno una coppia trasversale. 7 specie europee, 2 per l’italia: X. bombylans e X.x. Quest’ultimo si riconosce per la presenza di macchia gialle sugli angoli posteriori del mesonoto; inoltre in X. bombylans l’addome è stretto e di colore nero con macchie gialle poco sviluppate.
(a)
ERISTALINAE
genere caratterizzato da arista molto piumosa, faccia
protesa verso il basso e cella R1 che si chiude prima di raggiungere il bordo dell’ala. X. x è tra le specie di X quella più pelosa. Esistono tre varietà diverse di questa specie: la forma tipica ha il torace, lo scutello e il primo tergite ricoperti da una peluria nera e il resto dei tergiti ricoperti da una peluria rossa; un’altra forma ha peli gialli sul bordo del torace, sullo scutello, sul primo e secondo tergite; la terza, più rara, ha il corpo ricoperto da una peluria giallo-biancastra.
(a)
ERISTALINAE
tra le 6 specie di questo genere è la più comune e si riconosce dal corpo di un bel
colore giallo-arancio e dal 2° e 3° tergite con margine posteriore nero. X.x si distingue dalla simile X. inanis perché è generalmente più grande e il 2° sternite è nero, mentre in X. inanis lo sterniteè completamente giallo. Esiste una forma melanica sarda con habitus marcatamente più scuro, pleuretoraciche tutte nere ed omeri gialli.
(a)
riconoscibile per le caratteristiche macchie tonde sul 2° tergite. Unica specie italiana appartenente a questo genere.
(a)
SYRPHINAE
genere con adulti robusti, di medie dimensioni. Le ali di questo gruppo sono caratterizzate da macchie scure nella parte anteriore. X. x (fig 1) si distingue da X. citrofasciatum (fig 2) per le bande sul 2° tergite, simili ad un triangolo; in X. citrofasciatum tali bande sono più strette, allungate e di forma più lineare. Più problematica risulta la separazione di X.x da X. stackelbergi e X. dives.
(a)
ERISTALINAE
le specie del genere X hanno corpo allungato e i margini dell’addome sono paralleli. Tra le 10 specie note per l’italia, X.x è la più comune. i maschi sono riconoscibili perché alla base del femore posteriore c’è una grossa spina di colore nero (fig 1). Le femmine, come i maschi, hanno il 2° e 3° tergite di colore rosso e la base della tibia posteriore con spine nere ventrali.
(a)
ERISTALINAE
questa specie (fig 3) ha gli ultimi tergiti ricoperti di una folta peluria color giallo-oro, come X. xanthocnema (fig1,2), dalla quale si differenzia per la tibia che è per metà di colore nero.
(a)
