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8.1 Leggi e regolamenti 2

Total questions: 23

Worksheet time: 12mins

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1.

Si può immatricolare un’unità avente lunghezza fuori tutto di 9,90 metri?

a)

sì, ma subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte.

b)

no, solo quelle superiori a 10 metri di lunghezza fuori tutto.

c)

no, non può essere immatricolato.

2.

Dove va richiesta la licenza RTF per il VHF installato a bordo delle unità da diporto?

a)

Ministero delle Attività Produttive.

b)

Ministero dello Sviluppo Economico.

c)

Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite dello STED (Sportello Telematico del Diportista).

3.

Alle imbarcazioni spetta l'obbligo di esporre la bandiera nazionale?

a)

sì, sempre.

b)

si, solo in acque territoriali.

c)

no.

4.

Un soggetto residente a Genova, dove può immatricolare la propria imbarcazione da diporto?

a)

presso un qualsiasi STED (Sportello Telematico del Diportista).

b)

presso il registro ACI della propria città di residenza.

c)

presso il consolato con sede a Genova.

5.

Per "unità da diporto" s'intende:

a)

soltanto le unità destinate alla navigazione da diporto "lusoria" (uso privato).

b)

soltanto le unità a motore destinate alla navigazione da diporto.

c)

qualsiasi costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione, che sia destinata alla navigazione da diporto, che può essere di natura "lusoria" (privata) oppure "commerciale".

6.

Un'imbarcazione da diporto registrata nell'ATCN (Archivio Telematico Centrale della Nautica da diporto), ha la sigla così composta:

a)

il nome della barca seguito dalla lettera D.

b)

codice alfanumerico composto da 4 lettere e 4 numeri seguiti dalla lettera D.

c)

sigla provincia + N + numero iscrizione.

7.

Per unità da diporto adibita a uso commerciale si intende:

a)

quella utilizzata per la pesca.

b)

quella utilizzata per il servizio di pilotaggio e rimorchio.

c)

quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui locazione e noleggio.

8.

Per unità da diporto adibita a uso commerciale si intende:

a)

quella utilizzata per l'attività di collegamento di linea a orari prestabiliti tra due o più località predefinite.

b)

quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale.

c)

quella utilizzata per la pesca.

9.

Le disposizioni del Codice della nautica:

a)

si applicano alla navigazione da diporto esercitata per fini esclusivamente lusori (ricreativi).

b)

si applicano sia alla navigazione da diporto esercitata per fini lusori (ricreativi), sia per fini commerciali, come definiti dal codice stesso.

c)

si applicano alle unità da diporto e della piccola pesca.

10.

In mancanza di specifiche disposizioni, alla navigazione delle unità da diporto si applicano:

a)

le disposizioni del Codice della navigazione.

b)

dalle disposizioni del Codice civile.

c)

le disposizioni della Marina Militare.

11.

Le disposizioni sull'obbligo di assicurazione per responsabilità civile (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni) si applicano:

a)

a qualsiasi unità galleggiante

b)

a tutte le unità da diporto come definite dal codice della nautica.

c)

a tutte le unità da diporto come definite dal codice della nautica,con esclusione delle unità a remi e a vela non dotate di motore ausiliario.

12.

Un motore fuoribordo è soggetto all'obbligo di assicurazione (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni):

a)

solo per le potenze superiori a 2,5 cavalli.

b)

sempre.

c)

solo per le potenze che richiedono la patente nautica.

13.

Le disposizioni sull'obbligo di assicurazione per responsabilità civile (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni):

a)

si applicano anche ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero, se impiegati nelle acque territoriali nazionali.

b)

non si applicano ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero.

c)

si applicano ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero, solo se impiegati nelle acque territoriali nazionali oltre 3 miglia dalla costa.

14.

Le disposizioni della disciplina della navigazione delle unità da diporto contenute nel codice della nautica sono completate:

a)

dal Regolamento di attuazione al codice della nautica.

b)

dal Codice civile.

c)

dalle disposizioni speciali.

15.

Per quanto non previsto dalle disposizioni del Codice della nautica, si applicano:

a)

le disposizioni speciali.

b)

le disposizioni del Codice della navigazione.

c)

le diposizioni del'Autorità prefettizia.

16.

L'attività di assistenza e traino:

a)

è consentita con riferimento a imbarcazioni e natanti, previa sottoscrizione di una polizza assicurativa e comunicazione alla Capitaneria di porto competente.

b)

è consentita con riferimento ai soli natanti, previa comunicazione alla Capitaneria di porto competente.

c)

non è consentita.

17.

L'esercizio abusivo delle attività commerciali con unità da diporto:

a)

è soggetto alla sanzione da 2.775 a 11.017 euro.

b)

è soggetto alla sanzione da 276 a 1.377 euro.

c)

è soggetto a diffida.

18.

Con contratto di leasing nautico si intende:

a)

il finanziamento posto in essere da una banca o intermediario finanziario consistente nella concessione in utilizzo, per un determinato periodo di tempo e dietro il pagamento di un corrispettivo periodico (canone), di una unità da diporto.

b)

la locazione di una unità da diporto, senza diritto di riscatto.

c)

il leasing nautico non è applicato alla nautica.

19.

L’utilizzatore di un contratto di leasing nautico:

a)

ancorché non proprietario dell'imbarcazione, assume tutti i rischi relativi al perimento del bene.

b)

poiché non è il proprietario dell'imbarcazione, non si assume i rischi relativi al perimento del bene, a meno che non derivi da una sua grave imperizia.

c)

non è mai responsabile del perimento del bene.

20.

In caso di violazioni da parte di una unità in leasing di disposizioni in materia di navigazione che prevedono sanzioni pecuniarie:

a)

l'utilizzatore a titolo di leasing dell'unità è obbligato in solido con l'autore delle violazioni, se persona diversa.

b)

il proprietario dell'unità (soggetto finanziatore del leasing) è tenuto al pagamento.

c)

le sanzioni sono suddivise tra il proprietario dell'unità e l'utilizzatore in leasing.

21.

Si può immatricolare un’unità avente lunghezza fuori tutto di 9,90 metri?

a)

sì, ma subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte.

b)

no, solo quelle superiori a 10 metri di lunghezza fuori tutto.

c)

no, non può essere immatricolato.

22.

le sanzioni sono suddivise tra il proprietario dell'unità e l'utilizzatore in leasing.

a)

con la sanzione amministrativa da 250 euro a 1.100 euro.

b)

con la sanzione amministrativa da 2.755 euro a 11.017 euro.

c)

con la sanzione amministrativa da 557 euro a 2.507 euro.

23.

In caso di leasing nautico:

a)

l'utilizzatore condivide la responsabilità del comando con il proprietario.

b)

l'utilizzatore assume in toto la responsabilità del comando.

c)

la responsabilità del comando è stabilita dal contratto di leasing.