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Statistica 1° anno superiori

Total questions: 106

Worksheet time: 55mins

Name
Class
Date
1.
Il tuo nome:
4 lines
2.
Il tuo cognome:
4 lines
3.
L’oggetto della statistica è:
a)
Lo studio quantitativo di fenomeni collettivi osservabili nella realtà sociale, in natura o in laboratorio
b)
Lo studio qualitativo di fenomeni collettivi osservabili nella realtà sociale, in natura o in laboratorio
c)
Lo studio quantitativo di fenomeni collettivi osservabili in ipotesi astratte o in laboratorio
4.
Un carattere le cui modalità sono espresse da numeri è detto quantitativo
a)
VERO
b)
FALSO
5.
Qual è la definizione corretta?
a)
Unità statistica e Popolazione statistica sono sinonimi, indicano lo stesso concetto
b)
L'unità statistica è il singolo elemento sul quale si effettua un'osservazione
c)
La popolazione statistica è costituita dai ricercatori incaricati dallo Stato per condurre le indagini
6.
Quale dei seguenti fenomeni può essere oggetto di indagine statistica?
a)
La misura dell’altezza del Monte Bianco
b)
Il numero delle regioni italiane
c)
La misura delle precipitazioni nevose sul Monte Bianco durante l’anno
7.
Quale dei seguenti caratteri oggetto di indagine statistica è qualitativo?
a)
Il titolo di studio dei dipendenti pubblici
b)
Le assenze per malattia dei dipendenti pubblici
c)
Gli stipendi dei dipendenti pubblici
8.
La frequenza relativa di una serie di dati è data:
a)
dal rapporto tra la frequenza assoluta e la somma totale delle frequenze rilevate
b)
dal prodotto tra la frequenza assoluta e la somma totale delle frequenze rilevate
c)
dalla somma di tutte le frequenze assolute divisa per 100
d)
dal numero di volte che si presenta un dato
9.
Si chiama popolazione l’insieme di individui oggetto di una modalità statistica e ciascuno di questi fa parte di un’unità statistica
a)
CORRETTO
b)
ERRATO
10.
Una variabile si dice discreta quando può assumere soltanto un numero finito di valori
a)
VERO
b)
FALSO
11.
Una variabile si dice continua quando:
a)
può assumere tutti i valori reali di un determinato intervallo
b)
può assumere valori diversi all'interno di un determinato intervallo
c)
prosegue un'altra variabile
12.
Un carattere quantitativo è detto anche:
a)
variabile
b)
mutabile
c)
variante
d)
mutevole
13.
Un carattere qualitativo è detto anche:
a)
mutabile
b)
variabile
c)
discontinuo
d)
mutevole
14.
La frequenza relativa di una modalità è il rapporto fra la sua frequenza assoluta e il numero complessivo di individui del collettivo
a)
VERO
b)
FALSO
15.
Quale dei seguenti caratteri, possibili oggetto di un’analisi statistica, non è qualitativo?
a)
La professione
b)
La regione di nascita
c)
Il colore dei capelli
d)
La statura
16.
La proprietà che è oggetto di studio in un’indagine statistica è detta:
a)
indagine
b)
carattere
c)
modalità
d)
moda
17.
Un carattere è detto quantitativo quando le sue modalità sono espresse da:
a)
Dati
b)
Lettere
c)
Numeri
18.
Un carattere le cui modalità NON sono espresse da numeri è detto:
a)
Quantitativo
b)
Qualitativo
c)
Nessuna di queste
19.
Le modalità osservate in un’indagine si chiamano dati
a)
VERO
b)
FALSO
20.
Un campione è una parte della popolazione a cui vengono sottoposte le richieste di informazioni
a)
VERO
b)
FALSO
21.
Un carattere è qualitativo quando le sue modalità sono espresse da numeri
a)
VERO
b)
FALSO
22.
Una variabile che può assumere soltanto un numero finito di valori si dice:
a)
discreta
b)
instabile
c)
continua
d)
limitata
23.
Una unità statistica è:
a)
un individuo della popolazione
b)
la popolazione
c)
un collettivo
d)
un argomento di indagine statistica
24.
Cos’è la frequenza assoluta?
a)
il rapporto fra la quantità relativa e il numero complessivo di individui del collettivo
b)
il numero di volte in cui la modalità è stata osservata
c)
la somma delle frequenze di tutte le modalità
25.
La somma delle frequenze è uguale alla somma di individui del collettivo
a)
VERO
b)
FALSO
26.
Cos’è la frequenza in statistica?
a)
il numero delle unità statistiche su cui una certa modalità del carattere esaminato si presenta
b)
il numero di individui totali
c)
il rapporto tra individui totali e le loro modalità
d)
è una grandezza che riguarda fenomeni periodici o processi ripetitivi
27.
Le distribuzioni di frequenze per classi sono utilizzate solo nel caso di caratteri quantitativi continui
a)
VERO
b)
FALSO
28.
La funzione che associa a ogni modalità di un carattere la rispettiva frequenza è detta:
a)
frequenza cumulata
b)
ampiezza del valore centrale
c)
funzione di distribuzione delle frequenze
29.
Se il carattere X è quantitativo, le sue modalità vanno ordinate in ordine crescente o decrescente
a)
VERO
b)
FALSO
30.
Si definisce frequenza relativa di una modalità il rapporto fra la sua frequenza e il numero complessivo di individui
a)
VERO
b)
FALSO
31.
La frequenza relativa non può essere in percentuale
a)
VERO
b)
FALSO
32.
La frequenza cumulata relativa a una data modalità è:
a)
la somma delle frequenze di tutte le modalità minori o uguali a essa
b)
la somma delle frequenze di tutte le modalità maggiori o uguali a essa
c)
la somma delle frequenze di tutte le modalità
33.
L’ultima frequenza cumulata coincide sempre con il numero complessivo di individui
a)
VERO
b)
FALSO
34.
Le frequenze cumulate possono essere espresse sotto forma di percentuale
a)
VERO
b)
FALSO
35.
Quante rappresentazioni grafiche consideriamo come principali?
a)
1
b)
2
c)
3
d)
4
36.
La frequenza, nel diagramma a barre, viene messa nell’asse delle ascisse
a)
VERO
b)
FALSO
37.
Il diagramma a barre è utilizzato prevalentemente per:
a)
serie storiche
b)
caratteri suddivisi in classi
c)
caratteri qualitativi e quantitativi
d)
caratteri qualitativi
38.
I rettangoli nel diagramma a barre hanno tutti la stessa base e l’altezza in proporzione alla frequenza della modalità osservata
a)
VERO
b)
FALSO
39.
Il diagramma circolare è utilizzato per rappresentare:
a)
caratteri quantitativi continui suddivisi in classi
b)
serie storiche
c)
frequenze relative di caratteri qualitativi
d)
densità di frequenza delle classi
40.
I settori, nel diagramma circolare, rappresentano prevalentemente frequenze percentuali
a)
VERO
b)
FALSO
41.
Per determinare l’angolo di ampiezza del settore che rappresenta una certa modalità si deve moltiplicare la sua frequenza relativa per:
a)
180°
b)
360°
c)
90°
d)
100
42.
Il diagramma cartesiano è utile per rappresentare:
a)
caratteri quantitativi
b)
caratteri qualitativi
c)
sia caratteri qualitativi che quantitativi
d)
fenomeni osservati in determinati periodi di tempo
43.
Nel diagramma cartesiano i tempi sono nell’asse delle ordinate
a)
VERO
b)
FALSO
44.
I segmenti che uniscono i punti, nel diagramma cartesiano, formano una poligonale rappresentante l’andamento di un fenomeno nel tempo
a)
VERO
b)
FALSO
45.
L’istogramma viene usato per rappresentare:
a)
serie storiche
b)
caratteri soprattutto quantitativi suddivisi in classi
c)
caratteri quantitativi e qualitativi
d)
caratteri qualitativi
46.
I rettangoli, nell'istogramma, sono distanziati fra di loro e hanno un'area proporzionale alla radice quadrata del loro totale.
a)
VERO
b)
FALSO
47.
I grafici sono usati solo in statistica
a)
VERO
b)
FALSO
48.
Cosa rappresentano i diagrammi a barre?
a)
la rappresentazione di frequenze del carattere studiato
b)
la rappresentazione in percentuale del carattere studiato
49.
Come si calcola la densità di frequenza negli istogrammi?
a)
non si può calcolare
b)
il rapporto tra la frequenza e l'ampiezza di un rettangolo del grafico
c)
l'area di un rettangolo del grafico
d)
nessuna delle precedenti
50.
L'andamento di un fenomeno nel tempo rappresentato nei diagrammi cartesiani risulta essere:
a)
una linea retta
b)
una poligonale
c)
una linea curva
d)
una linea tratteggiata
51.
Da un indagine: 425 studenti su 500 di una scuola fanno sport e il restante no. Quale angolo del diagramma circolare sarà evidenziato per gli studenti che non fanno sport?
a)
54°
b)
75°
c)
15°
d)
306°
52.
Per rappresentare l'andamento delle temperature nel tempo useresti un:
a)
cartogramma
b)
diagramma circolare
c)
diagramma cartesiano
d)
istogramma
e)
ideogramma
53.
Per rappresentare l'andamento delle temperature nei Comuni d'Italia useresti un:
a)
cartogramma
b)
diagramma circolare
c)
diagramma cartesiano
d)
diagramma a barre
e)
ideogramma
54.
Per rappresentare grandezze che variano in modo continuo, una buona scelta è data da:
a)
cartogramma
b)
grafico a torta
c)
diagramma cartesiano
d)
diagramma a barre
e)
ideogramma
55.
Uno svantaggio del grafico a torta è dato da:
a)
impatto visivo immediato
b)
necessità di colorare i settori
c)
difficoltà di risalire ai valori di partenza con precisione
d)
necessità di ricorrere a grafici tridimensionali
e)
difficoltà realizzativa
56.
L'asse delle y in un diagramma cartesiano è quello:
a)
orizzontale
b)
verticale
57.
La modalità che ha frequenza maggiore si chiama moda ed è unica
a)
CORRETTO
b)
ERRATO
58.
La somma delle differenze tra ciascuno degli n numeri x1,x2, ...,xn e la loro media aritmetica è uguale a zero:
a)
sempre
b)
mai
c)
a volte può essere
59.
La media aritmetica di due numeri pari diversi fra loro è un numero dispari
a)
sempre
b)
mai
c)
a volte può essere
60.
Se aumento tutti i numeri di una serie di una stessa quantità, allora anche la loro media aumenta della stessa quantità
a)
VERO
b)
FALSO
61.
Se moltiplico tutti i numeri di una serie per una stessa quantità, allora anche la loro media risulterà moltiplicata per la stessa quantità
a)
VERO
b)
FALSO
62.
Cos'è la moda
a)
la modalità con la frequenza maggiore
b)
il numero che occupa la posizione centrale
c)
la media dei quadrati degli scarti
d)
la modalità con il valore maggiore
63.
Qual è la moda tra i seguenti numeri: 1,5,7,3,3,8,10,7 ?
a)
3
b)
7
c)
6
d)
3 e 7
e)
1 e 10
64.
Dati n numeri si definisce la loro mediana come la media aritmetica dei 2 numeri che occupano le posizioni centrali se n è:
a)
PARI
b)
DISPARI
65.
Dati n numeri si definisce la loro mediana come il numero che occupa la posizione centrale se n è:
a)
PARI
b)
DISPARI
66.
Gli indici di posizione sono:
a)
moda, media e mediana
b)
moda, media e frequenza assoluta
c)
moda, media e frequenza cumulata
d)
frequenza cumulata, frequenza assoluta e frequenza relativa
67.
La media si applica:
a)
ai valori qualitativi
b)
ai valori quantitativi
c)
a entrambi
d)
a nessuno dei due
68.
La mediana è la modalità che si presenta con la massima frequenza assoluta
a)
VERO
b)
FALSO
69.
La moda è il numero centrale (o la media dei due numeri centrali) di una sequenza di valori ordinati in ordine crescente o decrescente
a)
VERO
b)
FALSO
70.
La moda:
a)
si può applicare sia a caratteri quantitativi che a caratteri qualitativi
b)
si può applicare solo a caratteri quantitativi
c)
si può applicare solo a caratteri qualitativi
d)
nessuna delle altre risposte è corretta
71.
Il simbolo della media aritmetica è:
a)
"x" con un trattino sotto
b)
"x" con un trattino sopra
c)
"x" tra parentesi tonde
d)
"x" tra parentesi quadre
72.
La media aritmetica di n numeri è quel valore che sostituito al posto di ciascuno di essi:
a)
lascia invariata la somma complessiva
b)
aumenta la loro somma complessiva
c)
diminuisce la loro somma complessiva
d)
lascia invariato il loro prodotto
73.
La mediana di una sequenza di numeri dispari può essere un numero pari
a)
VERO
b)
FALSO
74.
La moda, la media e la mediana non possono mai assumere lo stesso valore
a)
VERO
b)
FALSO
75.
La mediana si può applicare:
a)
solo ai caratteri qualitativi
b)
solo ai caratteri quantitativi
c)
sia ai caratteri qualitativi che ai caratteri quantitativi
76.
La frequenza relativa è data da:
a)
frequenza assoluta / numero totale di caratteri
b)
frequenza assoluta / numero totale di rilevazioni
c)
devianza standard / frequenza assoluta
77.
Lo scarto quadratico medio è:
a)
la somma dei quadrati degli scarti dalla media
b)
la radice quadrata dello scarto semplice medio
c)
la radice quadrata della varianza
78.
Data un serie di valori numerici, il valore a cui corrisponde la frequenza massima si chiama:
a)
moda
b)
mediana
c)
media aritmetica
79.
La media degli scarti dalla media può avere valore nullo
a)
VERO
b)
FALSO
80.
Cos’è l’unità statistica?
a)
il carattere che accomuna tutti gli individui oggetto di un’indagine
b)
è un individuo facente parte della popolazione
c)
l’insieme di individui oggetto di un’indagine statistica
81.
La media aritmetica è un indice applicabile solo a caratteri di tipo qualitativo
a)
VERO
b)
FALSO
82.
La mediana della sequenza 0,5,4,6,9 é:
a)
6
b)
4.8
c)
5
d)
nessuna delle altre risposte è corretta
83.
La moda dei numeri 2,3,4,6,6,6,9,9,9,9,10 è 9
a)
VERO
b)
FALSO
84.
Il simbolo della media aritmetica si dice:
a)
x tratteggiato
b)
x sopra-segnato
c)
x sopra-tratteggiato
d)
nessuna delle altre risposte è corretta
85.
Il simbolo di sommatoria utilizzata per indicare la somma di n numeri é:
a)
la lettera greca beta
b)
la lettera greca gamma
c)
la lettera greca sigma
d)
la lettera greca delta
86.
La lettera greca sigma è utilizzata:
a)
per indicare lo scarto quadratico medio
b)
per indicare la somma di n numeri
c)
per indicare entrambe le grandezze, una minuscola e l'altra maiuscola
d)
per indicare altre grandezze
87.
Come si calcola la deviazione standard?
a)
radice quadrata della varianza
b)
varianza elevato 2
c)
radice quadrata delle media
d)
due volte la varianza
88.
Il coefficiente di variazione è:
a)
il rapporto tra media aritmetica e deviazione standard
b)
il quadrato del prodotto tra media aritmetica e deviazione standard
c)
il rapporto tra deviazione standard e media aritmetica
d)
il quadrato del rapporto tra media aritmetica e la deviazione standard
89.
In una squadra di calcio la statura media degli 11 titolari è 172 cm e la varianza è 16 cm^2. Gli 11 panchinari hanno la statura media di 160 cm e la varianza è 15,21 cm^2. Come si trova la deviazione standard di titolari e panchinari?
a)
radice quadra di 16 e di 15,21
b)
radice quadra del doppio di 16 e del doppio di 15,21
c)
quadrato di 16 e di 15,21
d)
16 x 172 e 15,21 x 160
90.
Trova la deviazione standard dei numeri a, 2a, 3a, 4a, 5a
a)
2a
b)
2/5*a
c)
5/2*a
d)
(radice quadrata di 2)*a
91.
Che cos’è la media armonica di una serie di dati?
a)
la radice n-esima del loro prodotto
b)
il reciproco della media aritmetica dei loro reciproci
c)
la media aritmetica dei quadrati degli scarti dalla media aritmetica
d)
il rapporto tra media aritmetica e deviazione standard
92.
Qual è la media armonica dei numeri 3, 6, 5?
a)
5
b)
21/10
c)
90/21
d)
circa 4,67
93.
La proprietà della media armonica è:
a)
lasciare invariata la somma dei reciproci di una serie di dati quando sostituita ai dati stessi
b)
lasciare invariata la somma di una serie di dati quando sostituita ai dati stessi
c)
lasciare invariato il prodotto di una serie di dati quando sostituita ai dati stessi
d)
lasciare invariato il prodotto dei reciproci di una serie di dati quando sostituita ai dati stessi
94.
Per ottenere la media armonica di una serie di numeri si deve fare il rapporto tra la varianza e la media geometrica
a)
VERO
b)
FALSO
95.
La varianza è la media dei quadrati degli scarti dei valori osservati dalla loro media aritmetica
a)
VERO
b)
FALSO
96.
Trova la varianza dei numeri -2; 2; -4; 4; -5; 5
a)
15
b)
16
c)
-14
d)
-15
97.
La proprietà della media geometrica è:
a)
lasciare invariata la somma dei reciproci
b)
lasciare invariato il prodotto
c)
lasciare invariata la deviazione standard
d)
nessuna delle altre risposte è corretta
98.
La media geometrica è uguale a:
a)
la radice n-esima della somma di n numeri
b)
la radice cubica del prodotto di n numeri diviso 3
c)
la radice n-esima del prodotto di n numeri (giusta)
99.
Cos’è la variabilità?
a)
l’indice medio delle modalità
b)
la modalità più comune
c)
la manifestazione di un fenomeno mediante modalità diverse e distanti fra loro
d)
la capacità delle modalità di variare in determinate condizioni
100.
Qual è la prima cosa da fare per calcolare la varianza?
a)
un bel respiro
b)
sottrarre singolarmente i valori sotto indagine alla loro media
c)
dividere la media per i valori sotto indagine
d)
sommare i valori tra di loro e poi sottrarli alla media
101.
La varianza di una serie di dati è:
a)
la media aritmetica dei quadrati degli scarti dei valori dalla loro media
b)
entrambe le risposte
c)
la media aritmetica dei quadrati dei valori diminuita del quadrato della loro media
d)
nessuna delle due risposte è corretta
102.
Considerando due gruppi di impiegati dove gli stipendi sono rispettivamente 2000, 1900, 2100, 2000 € e 1100, 1400, 2600, 2900 €, dove vi è una variabilità maggiore?
a)
nel primo gruppo
b)
nel secondo gruppo
c)
hanno la stessa varianza
103.
Il coefficiente di variazione è:
a)
la somma tra la deviazione standard e la media aritmetica
b)
il rapporto tra la deviazione standard e la media aritmetica
c)
la somma tra la varianza e la media aritmetica
d)
il rapporto tra la varianza è la media aritmetica
104.
La deviazione standard ha la stessa unità di misura delle modalità del carattere
a)
VERO
b)
FALSO
105.
La varianza ha la stessa unità di misura delle modalità del carattere
a)
VERO
b)
FALSO
106.
La deviazione standard è la radice quadrata del campo di variabilità
a)
VERO
b)
FALSO