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Verifica TAMPP-PP gennaio 2023 3AMI - light

Total questions: 89

Worksheet time: 2hrs 3mins

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1.

Che tipo di prova rappresenta?

a)

Prova di Trazione con una forza statica al centro e due alle estremità

b)

Prova di Flessione con una forza statica al centro e il corpo vincolato ai lati

c)

Prova di Flessione in cui il carico (cioè la forza statica) agisce nella sezione centrale della trave

d)

Prova di Flessione, eseguita o tramite un macchinario specifico o con la macchina universale

2.

La prova di resistenza a trazione consiste nel:

a)

Sottoporre un campione di materiale a carico di flessione applicato lentamente e in modo continuo fino a determinarne la rottura

b)

Sottoporre un campione di materiale a carico di compressione continuo applicato lentamente e in modo continuo fino a determinarne la rottura;

c)

Sottoporre un campione di materiale a carico di trazione applicato lentamente e in modo continuo fino a determinarne la rottura

3.

La prova di resistenza a trazione è considerata la prova più importante, perchè:

a)

I valori di resistenza calcolati sono usati per esprimere le caratteristiche del materiale;

b)

I valori di resistenza calcolati sono usati per calcolare la durezza;

c)

I valori di reistenza calcolati non sono importanti;

4.

La macchina usata per eseguire la prova di resistenza a trazione si chiama universale, perchè:

a)

Da valori attendibili e corretti;

b)

Permette di eseguire, anche, altre prove sui campioni del materiale;

c)

E' usata al livello universale.

5.

La prova viene eseguita su provette unficate, cioè devono avere:

a)

Le stesse caratteristiche del materiale in esame e da esso vengono ricavate;

b)

Possono essere di materiale diverso da quello in esame;

c)

· Possono essere dello stesso materiale con caratteristiche diverse;

6.

Con la provetta unificata si intende:

a)

Campione del materiale con misure e forme ben definite;

b)

Campione del materiale di qualsiasi forma e dimensioni;

c)

Campione del materiale ti tipo e forma precisa.

7.

Nella prova di resistenza a trazione, la fase elestica è:

a)

La fase nella quale il materiale si comporta senza rispettare la legge di proporzionalità tra carico ed allungamento;

b)

La fase nella quale il materiale subisce deformazioni permanenti;

c)

La fase nella quale il materiale si comporta rispettando la legge di proporzionalità tra carico ed allungamento;

8.

Nella prova di resistenza a trazione, la fase elestica-plastica è:

a)

E' la fase nella quale il materiale non subisce cambiamenti permanenti;

b)

E' la fase nella quale cominciano a verificarsi deformazioni permanenti;

c)

E' la fase nella quale il materiale non subisce nulla.

9.

Nella prova di resistenza a trazione, la fase di snervamento è:

a)

E' la fase nella quale continua, solamente, deformazioni permanenti;

b)

E' a fase nella quale il materiale subisce una deformazione temporanea;

c)

E' la fase nella quale il materiale sviluppa elevate deformazioni irreversibili.

10.

L'allungamento percentuale si definisce come:

a)

Il rapporto tra l'allungamento permanente subìto dalla provetta dopo la rottura (Lu-L0) e la lunghezza iniziale (Lo), moltiplicato per cento;

b)

Il rapporto tra la lunghezza iniziale (L0) e la lunghezza finale (Lf) moltipoliacto per cento;

c)

Il rapporto tra il cairco e la lunghezza;

11.

La prova di compressione consiste:

a)

Nell'applicare velocemente un carico uniforme direttamente sul pezzo finito compreso tra due piastre piane, levigate;

b)

Nell'applicare lentamente un carico di qualsiasi entità sul pezzo finito compreso tra due piastre piane;

c)

Nell'applicare lentamente un carico uniforme a un campione di materiale, compreso tra due piastre piane, levigate e parallele;

12.

Eseguendo la prova di compressione ne posso relevare:

a)

Durezza, resistenza e resilienza del materiale;

b)

Resistenza meccanica, deformabilità e duttilità;

c)

Resistenza, elasticità e deformabilità;

13.

La prova di flessione consiste:

a)

Nell'applicare, velocemente, qualsiasi carico, sull'estremità del pezzo finito;

b)

Nell'applicare, gradatamente, un carico, concentrato, su qualsiasi punto della provetta;

c)

Nell'applicare, gradatamente, e con continuità, un carico concentrato, con direzione perpendicolare all'asse geometrico di un corpo, appoggiato agli estremi su due rulli cilindrici liberi di ruotare.

14.

Le provette utilizzate per la prova di flessione sono:

a)

Di materiale, sezione e dimensioni fisse;

b)

Solo di sezione circolare o quadrata;

c)

Possono essere di sezione qualsiasi (circolare, rettangolare o quadrate), purchè di valore costante su tutta la lunghezza.

15.

La prova di resilienza Charpy consiste:

a)

Nell'applicare, un carico, gradatamente, che provoca la rottura;

b)

Nel misurare l'energia necessaria a rompere, in un sol colpo, la provetta in esame;

c)

Nell'applicare, un carcio, lentamente applicato, sulla provetta in esame;

16.

Si definisce resilienza:

a)

La capacità che ha il materiale a resistere alle forze dinamiche;

b)

La capacità che ha il materiale a resistere alle forze periodiche;

c)

La capacità che ha il materiale a resistere alla rottura per urto;

17.

La macchina "Pendolo di Charpy", compie un lavoro pari a:

a)

L = P x H

dove P è il peso della mazza

H l'altezza da cui si lascia cadere la mazza

b)

L = B x H;

dove B è la base della mazza e H è l'altezza della mazza

c)

L = P x S;

dove P è il peso della mazza e S è la superficie del provino

18.

Il valore della resilienza "KU" è dato:

a)

Dal lavoro assorbito per la rottura della provetta;

b)

Dal carico applicato sulla provetta e causa la rottura;

c)

Dall'energia applicata che causa la rottura della provetta;

19.

Il metodo di resilienza "KV" in cosa si differenzia dal metodo "KU"?

4 lines
20.

La rottura è fragile quando:

a)

Avviene per distacco e senza evidenti deformazioni;

b)

Avviene per deformazione plastica, con aspetto fibroso;

c)

Avviene senza nessun tipo di defomazione sulla provetta.

21.

Le prove di durezza consistono:

a)

Nell'applicare, un carico F sulla provetta del materiale causandone la rottura;

b)

Nell'applicare, mediante uno strumento opportuno, un carico F sulla superficie del pezzo e valutarne gli effetti attraverso la misurazione dell'impronta o l'altezza di rimbalzo;

c)

Nell'applicare, mediante uno strumento opportuno, un carico F sulla superficie del pezzo e valutarne gli effetti attraverso la misurazione dell'altezza di rimbalzo;

22.

Si definisce durezza:

a)

La resistenza del materiale alle forze di attrito;

b)

La resistenza del materiale alla scalfitura o penetrazione, da parte di un corpo duro;

c)

La resilienza del materiale alle forze esterne;

23.

Le prove di durezza statiche, sono:

a)

Quelle nelle quali il cairco viene applicato, attraverso un penetratore, per un certo intervallo di tempo;

b)

Quelle, nelle quali il cairco viene applicato, per una sola volta e per un tempo breve;

c)

Quelle, nelle quali il carico viene applicato per urto

24.

La prova di durezza Brinell HB consiste:

a)

Nel far penetrare nel materiale in esame un cono di legno, premuto con una forza F, (carico di prova);

b)

Nel far penetrare nel materiale in esame una sfera di ghisa, premuto con una forza F, (carico di prova);

c)

Nel far penetrare nel materiale in esame una sfera di acciaio duro di diametro D, premuta con una forza F, (carico di prova);

25.

Che tipo di penetratore si utilizza nella prova di durezza Brinell?

Che caratteristiche ha?

4 lines
26.

La durezza Brinell (HB) è il rapporto tra:

a)

Il carico di prova F e l'area della superficie dell'impronta S, moltiplicato per una costante k;

b)

L'area della superficie dell'impronta e la costante k;

c)

Il carico di prova F e l'area della superficie dell'impronta S;

27.

La prova di durezza Brinell HB, è valida se:

a)

Rispettata la profondità h dell'impronta; Il diametro d dell'impronta; la distenza tra impronte e i bordi del pezzo;

b)

Rispettata la profondità h dell'impronta; Il diametro d dell'impronta;

c)

Rispettata la profondità h dell'impronta; la distenza tra impronte e i bordi del pezzo;

28.

Nella prova di durezza Brinell HB, la formula: HB= F/S*k, dove k è:

a)

Valore dello spessore del pezzo in esame;

b)

Valore della profondità dell'impronta;

c)

Valore costante (pari a 0.102 mm2/N);

29.

La prova di durezza con metodo Vickers HV, consiste:

a)

Nel far penetrare nel materiale in esame un diamante avente forma quadrata, premuta con una forza F di 100 N per un tempo variabile da 20 a 30 secondi;

b)

Nel far penetrare nel materiale in esame un diamante avente forma piramidale retta a base quadrata, premuta con una forza F di 294 N per un tempo variabile da 10 a 15 secondi;

c)

Nel far penetrare nel materiale in esame un diamante avente forma circolare, premuta con una forza F di 100 N per un tempo variabile da 10 a 15 secondi;

30.

Si definisce durezza Vickers (HV) il rapporto tra:

a)

Il carico di prova F (espresso in Newton) e la lunghezza del pezzo;

b)

Il cairo di prova F (espresso in Newton) e lo spesso del pezzo;

c)

Il carico di prova F (espresso in Newton) e l'area della superficie S dell'impronta (espressa in mm2);

31.

L'angolo al vertice delle facce del penetratore nel metodo (HV) è uguale a:

a)

100o

b)

120°

c)

136°

32.

La prova di durezza ROCKWELL HRB e HRC, consiste:

a)

Nel fare penetrare (in due tempi e con carico prestabilito), una sfera di acciaio duro di diametro 1.58 mm oppure un cono di diamante con ancolo al vertice di 120°.

b)

Nel fare penetrare, una sfera di acciaio duro di diametro 1.58 mm.

c)

Nel fare penetrare (in tre tempi e con carico prestabilito), un cono di diamante con ancolo al vertice di 120°.

33.

Il metodo di durezza ROCKWELL è considerato il metodo più diffuso, per:

a)

La praticità e l'immediatezza della lettura del valore della durezza;

b)

Per il suo costo basso;

c)

Per la sua simplicità nel calcolo;

34.

Nel metodo di durezza ROCKWELL, si utilizza il penetratore a sfera di acciaio duro per i materiali che hanno:

a)

Durezza > 200 HB;

b)

Durezza < 200 HB;

c)

Durezza = 200 HB;

35.

Nel metodo did urezza ROCKWELL, si utilizza il penetratore a cono di diamante duro per i materiali che hanno:

a)

Durezza > 200 HB;

b)

Durezza < 200 HB;

c)

Durezza = 200 HB;

36.

La prova di durezza usa una provetta di forma:

a)

Un campione di forma prismatica;

b)

Un campione di forma quadrata con angoli smussati;

c)

Non usa campioni e viene eseguita direttamente sui pezzi finiti;

37.

Lo strumento in grado si prelevare il valore della durezza, si chiama:

a)

Comparatore;

b)

Penetratore;

c)

Durometro;

38.

Nel metodo di durezza ROCKWELL HRC, l'angolo al vertice del cono è di:

a)

100o

b)

120°

c)

136°

39.

1. Cosa indicano le “PROPRIETA MECCANICHE” di un materiale?

a)

L’attitudine del materiale a resistere all’aggressione degli agenti chimici.

b)

L’interazione del materiale con grandezze fisiche quali il calore o l’elettricità.

c)

L’attitudine del materiale a trasformare la propria composizione in presenza di altri agenti e ad

acquisire una struttura per le sue molecole.

d)

La resistenza del materiale alle sollecitazioni create da forze esterne.

40.

2. Quali di queste sono “SOLLECITAZIONI SEMPLICI”?

a)

FLESSOTORSIONE E COMPRESSIONE.

b)

GLI URTI E LE SOLLECITAZIONI PUNTIFORMI.

c)

TRAZIONE E COMPRESSIONE.

d)

L’ATTRITO RADENTE E VOLVENTE.

41.

3. La sollecitazione di flessione.

a)

Viene generata da una due forze “convergenti e coassiali alla trave”.

b)

Viene generata da una due forze “divergenti e coassiali alla trave”.

c)

Viene generata da una forza ortogonale all’asse della trave.

d)

Viene generata da una coppia di forze.

42.

4. La sollecitazione di Trazione.

a)

Viene generata da una due forze “convergenti e coassiali alla trave”

b)

Viene generata da una due forze “divergenti e coassiali alla trave”.

c)

Viene generata da una forza ortogonale all’asse della trave..

d)

Viene generata da una coppia di forze.

43.

5. La sollecitazione di Compressione.

a)

Viene generata da una due forze “convergenti e coassiali alla trave”.

b)

Viene generata da una due forze “divergenti e coassiali alla trave”.

c)

Viene generata da una forza ortogonale all’asse della trave.

d)

Viene generata da una coppia di forze.

44.

6. La sollecitazione di Torsione.

a)

Viene generata da una due forze “convergenti e coassiali alla trave”;

b)

Viene generata da una due forze “divergenti e coassiali alla trave”;

c)

Viene generata da una forza ortogonale all’asse della trave;

d)

Viene generata da una coppia di forze.

45.

7. Con la prova di Trazione.

a)

Si possono determinare la resistenza meccanica, l’elasticità e la deformabilità tipiche di un materiale.

b)

Si possono determinare la resistenza agli urti, la durezza.

c)

Si possono determinare la resistenza meccanica, l’inflessione percentuale e la resistenza all’usura di un materiale.

d)

Si possono determinare la resistenza ai carichi puntiformi e la tenacità.

46.

8. Con la prova di Resilienza (Charpy).

a)

Si può determinare l’elasticità di un materiale.

b)

Si può determinare la deformabilità di un materiale.

c)

Si può determinare la capacità di assorbire energia meccanica di un materiale tramite gli urti.

d)

Si può determinare la capacità di assorbire energia meccanica di un materiale tramite un carico statico.

47.

Descrivi il grafico prestando attenzione alla costruzione della frase e all'utilizzo dei termini tecnici opportuni

4 lines
48.

10. Facendo riferimento al grafico (Resistenza a trazione)

indicare l’affermazione errata .

a)

La fase elastica rispetta la legge di Hooke.

b)

La fase di snervamento è tipica degli acciai con una percentuale di carbonio < 2%.

c)

Nel carico indicato con Fm ( carico di rottura ) avviene anche il fenomeno della “Strizione”.

d)

Nella fase compresa tra Fp ed Fe a seguito di un rilascio del carico la provetta unificata torna alle condizioni iniziali di forma.

49.

Cosa sono le materie prime?

a)

Sono le sostanze da cui si ricavano materiali di origine vegetale.

b)

Le materie prime sono le sostanze grezze da cui si ricavano i materiali.

c)

Sono i materiali riciclati a cui viene data una nuova vita.

50.

I materiali sono

a)

tutte le sostanze naturali che servono per costruire gli oggetti.

b)

tutte le sostanze, naturali o artificiali, che servono per costruire gli oggetti.

c)

tutte le sostanze inventate artificialmente dall'uomo.

51.

Per sviluppo sostenibile si intende

a)

assicurare lo sviluppo economico, aumentando la produzione di materie prime

b)

non creare danni all'ambiente

c)

assicurare lo sviluppo economico alle attuali generazioni senza danneggiare l'ambiente, in modo da far fronte ai bisogni delle generazioni future.

52.

Sono materie prime non rinnovabili

a)

i legnami

b)

i minerali metalliferi

c)

i pellami

d)

le fibre tessili

53.

I gas naturali sono risorse naturali rinnovabili

a)

Vero

b)

Falso

54.

Che tipo di materia prima è il carbone?

a)

Minerale non metallifero

b)

Minerale artificiale

c)

Minerale metallifero

d)

Minerale energetico

55.

Le proprietà fisiche di un materiale

a)

caratterizzano il suo comportamento in relazione a fenomeni fisici.

b)

descrivono il suo aspetto superficiale e colore.

c)

sono legate al comportamento del materiale in relazione alle sollecitazione esterne.

d)

sono la durezza e la torsione.

56.

Sono degli ottimi coibentanti termici i seguenti materiali:

a)

metalli, plastiche e legno

b)

vetro, plastica e legno

c)

metalli, vetro e ceramica

d)

silicio, plastica e vetro

57.

La conduttività elettrica è la capacità dei materiali di lasciarsi attraversare e trasmettere il calore.

a)

Vero

b)

Falso

58.

La dilatazione termica fa aumentare o diminuire il volume di un materiale riscaldato?

a)

Aumentare

b)

Diminuire

c)

Dipende dalla tipologia del materiale riscaldato

59.

La fusione è il passaggio dallo stato liquido a quello gassoso per l'effetto del calore.

a)

Vero

b)

Falso

60.

Sono proprietà meccaniche dei materiali

a)

Durezza e inalterabilità

b)

Foggiatura e duttilità

c)

Flessione e trazione

61.

Un materiale si dice elastico quando lo si può allungare senza romperlo e poi ritorna nella sua dimensione originale.

a)

Vero

b)

Falso

62.

Quale oggetto in fotografia possiede più plasticità?

a)
b)
c)
63.

Le proprietà tecnologiche sono:

a)

quelle che servono ai materiali per la loro esposizione al sole.

b)

quelle che servono ai materiali durante la loro lavorazione.

c)

quelle che descrivono il comportamento dei materiali quando sono sottoposti a delle forze esterne.

64.

La temprabilità è

a)

l'attitudine ad aumentare la propria lucidità.

b)

l'attitudine ad aumentare la propria durezza.

c)

l'attitudine ad aumentare la propria elasticità.

65.

La duttilità è:

a)

l'attitudine di un materiale a essere trasformato in lamine.

b)

l'attitudine di un materiale a essere trasformato in fili.

c)

l'attitudine di un materiale a lasciarsi levigare.

66.

La resistenza alla compressione è una proprietà

a)

fisica

b)

meccanica

c)

tecnologica

67.

La fresatura è una lavorazione di

a)

formatura

b)

addizione

c)

sottrazione

68.

La resilienza è

a)

la capacità di un materiale di resistere agli urti senza rompersi.

b)

la capacità di un materiale di resistere a degli sforzi ripetuti.

c)

la capacità di un materiale di resistere a una generica sollecitazione.

69.

Un semilavorato è

a)

un elemento che viene utilizzato in un processo successivo

b)

una materia prima non troppo lavorata

c)

un oggetto completo che soddisfa un bisogno

70.

Disegna una forza di 4N diretta come l'asse delle ascisse

71.

Disegna una forza di 4N diretta come l'asse delle ordinate

72.

Disegna la risultante di due forze ortogonali e aventi modulo di 4N

73.

Disegna la risultante di due forze aventi due direzioni diverse e moduli diversi ma con stesso punto di applicazione

74.

Calcola i moduli delle forze in P1 e P2 e il modulo della risultante

75.

Calcola il modulo delle due forze a e b e la risultante s

76.

Cosa sono le macchine semplici? Riporta esempi di tua conoscenza

4 lines
77.

Indica il braccio motore e il braccio resistente. La carrucola mobile è una macchina vantaggiosa? Spiega il motivo prestando attenzione alla costruzione della frase e all'utilizzo dei termini tecnici.

4 lines
78.

Secondo te gli ingranaggi con ruote dentate o ruote di frizione sono macchine semplici?

4 lines
79.

Indica il braccio motore e il braccio resistente negli esempi in figura

4 lines
80.

Indica quale tipo è vantaggioso (cioè la forza che usiamo è minore di quella resistente

81.

Indica il braccio motore e il braccio resistente e prova a determinare se è vantaggiosa o svantaggiosa

82.

Che tipo di movimento ottengo se mi trovo di fronte a questa formula?

83.

Disegna la risultante delle forze

84.

Disegna una forza applicata in un punto che ha una direzione di 30° rispetto all'asse verticale passante per quel punto. La forza ha modulo 4N. Quanto vale il modulo delle componenti?

85.

Disegna una forza che agisce su un punto e ha una direzione di 120° rispetto all'orizzontale passante per quel punto. Il modulo è 4N. Calcola inoltre il modulo delle componenti lungo gli assi.

86.

Disegna un verricello che abbia un braccio motore uguale al doppio del raggio della puleggia. Quanto vale il Momento della Forza motrice e quello della Forza resistente considerando la configurazione del sistema che stiamo realizzando?

87.

Disegna un verricello che abbia il braccio motore pari a 3 volte il raggio della puleggia. Quanto vale il Momento della Forza motrice e quello della Forza resistente considerando la configurazione del sistema che stiamo realizzando?

88.

Quali sono gli elementi meccanici del sistema 3D Material Testing?

4 lines
89.

Disegna lo schema a blocchi del prototipo del sistema 3D Material Testing. Non dimenticare gli elementi che ancora dobbiamo inserire.