wayground logo

Free Printable Worksheets

Font size

S
M
L
XL
Worksheets

Sb..

Total questions: 150

Worksheet time: 3hrs 32mins

Name
Class
Date
1.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

2.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

3.

3) Ai sensi della Direttiva Dispositivi Medici 93/42 oggi vigente, il manuale utente di un dispositivo medico di classe IIa

a)

è facoltativo

b)

è necessario e deve essere scritto solo in italiano

c)

è necessario e può essere multilingue, purché tra le varie lingue ci sia anche l’italiano

d)

è necessario e può essere scritto in una qualunque lingua ufficiale della Comunità Economica Europea

e)

è necessario e deve essere scritto sia in italiano sia in inglese

4.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

5.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

6.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

7.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

8.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

9.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

10.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

11.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

12.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

13.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

14.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

15.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

16.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

17.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

18.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

19.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

20.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

21.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

22.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

23.

Ai sensi della Direttiva Dispositivi Medici 93/42, monitor testa letto per monitorare parametri vitali

a)

Non devono rispondere ai requisiti essenziali della direttiva

b)

Sono classificati in classe 1

c)

Sono classificati in classe 2a

d)

Sono classificati in classe 2b

e)

Sono classificati in classe 3

24.

Indicare tra le seguenti quella che costituisce un software medicale stand-alone

a)

Il software incluso in un elettrocardiografo e che ne rende possibile l'uso

b)

Il software che consente di programmare lo schema di radioterapia da applicare ad un paziente

c)

Una applicazione software che consente di tenere conto dell'apporto calorico degli alimenti

d)

Il software che consente il monitoraggio della frequenza cardiaca in un cardiofrequenzimetro

e)

Il software che consente di inserire i dati anagrafici del paziente al fine della rendicontazione economica

25.

Nella classificazione del software medicale stand-alone esso deve essere assimilato

a)

Ad un dispositivo medico passivo non invasivo

b)

Ad un dispositivo medico attivo

c)

Ad un dispositivo terapeutico passivo

d)

Ad un dispositivo di tipo chirurgico

e)

Ad un dispositivo impiantabile

26.
a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

27.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

28.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

29.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

30.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

31.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

32.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

33.

definisci: macroshock per contatto diretto

4 lines
34.

definisci: macroshock per contatto indiretto

4 lines
35.

in ordine, quali sono gli ambienti del gruppo I e II?

4 lines
36.

in ordine, quali sono gli ambienti del gruppo III?

4 lines
37.

in ordine, quali sono gli ambienti di classe IV?

4 lines
38.

il locale medico in cui si esegue la seguente attività, a che gruppo appartiene?

ECG

a)

gruppo I

b)

gruppo II

c)

gruppo III

d)

gruppo IV

e)

gruppo V

39.

il locale medico in cui si esegue la seguente attività, a che gruppo appartiene?

studio dentistico

a)

gruppo I

b)

gruppo II

c)

gruppo III

d)

gruppo IV

e)

gruppo V

40.

il locale medico in cui si esegue la seguente attività, a che gruppo appartiene?

sala di risveglio post-operatoria

a)

gruppo I

b)

gruppo II

c)

gruppo III

d)

gruppo IV

e)

gruppo V

41.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

42.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

43.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

44.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

45.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

46.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

47.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

48.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

49.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

50.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

51.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

52.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

53.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

54.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

55.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

56.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

57.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

58.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

59.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

60.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

61.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

62.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

63.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

64.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

65.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

66.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

67.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

68.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

69.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

70.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

71.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

72.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

73.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

74.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

75.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

76.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

77.

a)

A

b)

B

c)

C

d)

D

e)

E

78.

67. Secondo la 47/2007 la prova di efficacia a quale/i classi si applica?

4 lines
79.

Il body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1, da utilizzare per la misura delle correnti di dispersione, tiene conto

a)

delle dimensioni fisiche del corpo del paziente

b)

dell’isolamento del paziente rispetto a terra

c)

dell’impedenza del conduttore di protezione

d)

della dipendenza dalla frequenza della sensibilità dei tessuti eccitabili alle correnti alternate sinusoidali

e)

della dipendenza dalla tensione di contatto dell’impedenza dei tessuti eccitabili

80.

Con riferimento al body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1, una corrente di 1 mA alla frequenza di rete corrisponde ad una tensione letta sul misuratore di tensione che fa parte del sistema di misura pari a circa

a)

1 mV

b)

10 mV

c)

100 mV

d)

1 V

e)

10 V

81.

L’impedenza in continua del circuito del body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1

a)

è infinita

b)

è nulla

c)

è pari a 100 Ω

d)

è pari ad 1 k Ω

e)

è pari a 10 k Ω

82.

Alla frequenza di rete, il body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1 ha modulo dell’impedenza

a)

circa eguale a 10 Ω

b)

circa eguale a 100 Ω

c)

circa eguale a 500 Ω

d)

circa eguale ad 1 k Ω

e)

circa eguale a 5 k Ω

83.

Il body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1, alla frequenza di 5 khz, ha modulo dell’impedenza

a)

minore di quello a 50 Hz

b)

maggiore di quello a 50 Hz

c)

eguale a quello a 50 Hz

d)

non si può dire senza conoscere la tensione di contatto

e)

non si può dire senza conoscere la corrente di dispersione

84.

La descrizione di massima delle caratteristiche funzionali di un apparecchio elettromedicale è contenuta

a)

nella Norma Generale per la Sicurezza degli apparecchi elettromedicali

b)

nella Direttiva Dispositivi Medici

c)

nel DPR 46/97

d)

nelle norme di prodotto relative al dispositivo in questione

e)

nelle norme collaterali applicabili

85.

Ai sensi della DDM 93/42, l’elettrodo di ritorno di un elettrobisturi è

a)

Un dispositivo medico

b)

Un accessorio

c)

Un dispositivo medico attivo

d)

Un dispositivo chirurgico destinato ad un uso a breve termine

e)

Nessuna delle precedenti

86.

fascicolo tecnico

a)

deve averlo ogni dispositivo

b)

solo quelli elettromedicali

c)

tutti tranne 1 e 2a

d)

altre risposte

87.

Elettrodi di stimolazione neuromuscolare:

a)

non un dispositivo medico

b)

Classe IIa

c)

Classe I

d)

Classe IIb

e)

Classe III

88.

Classificazione stent coronarico:

4 lines
89.

Classificazione del collare per l'immobilizzazione del rachide cervicale:

4 lines
90.

Classificazione stent aortico:

4 lines
91.

Classificazione catetere vescicale

a)

classe I

b)

Classe IIa

c)

Classe IIb

d)

Dipende dal tempo di utilizzo stabilito dal fabbricante

e)

Non è un dispositivo medico

92.

Classificazione stent nel sistema circolatorio periferico

4 lines
93.

La dichiarazione di conformità per un DM di classe 1 è:

4 lines
94.

Un apparecchio di classe I per la norma:

a)

Deve essere collegato a terra e alimentato dalla rete elettrica

b)

Deve essere alimentato dalla rete ma non collegato a terra

c)

Deve avere esclusivamente alimentazione elettrocontenuta

95.

Secondo la normativa generale, la prova di tensione applicata è obbligatoria per:

a)

Apparecchi BF e CF di classe 2

b)

Apparecchi CF di classe 2

c)

Apparecchi CF di classe 1

d)

Apparecchi BF e CF di qualsiasi classe

e)

Apparecchi CF di qualsiasi classe

96.

Classe dell’incubatrice neonatale

a)

I

b)

IIA

c)

IIB

d)

III

e)

Non è un dispositivo medico

97.

ai sensi del regolamento dispositivi medici 2017/745 una vite riassorbibile:

a)

classe I

b)

classe IIA

c)

classe IIB

d)

classe III

e)

può appartenere alla classe IIB o III a seconda della parte del corpo nella quale viene impiegata

98.

Classe dello stent portico periferico:

4 lines
99.

Una corrente alla frequenza di 50Hz e limitata a circa di 10mAeff che scorre attraverso il percorso mano – piede per un intervallo di tempo della durata di 10s può provocare con maggior probabilità

a)

microshock

b)

blocco dei muscoli respiratori

c)

fibrillazione ventricolare

d)

nessuna reazione

e)

nessuna reazione fisiologicamente pericolosa

100.

Considerando il macroshock per contatto indiretto, il valore della corrente oltre il quale diventa rilevante la probabilità di fibrillazione ventricolare in un percorso mano – mano è

a)

10 μA

b)

100 μA

c)

1 mA

d)

10 mA

e)

30 mA

101.

Un soggetto è percorso da una corrente a 50Hz, di intensità pari a 40 mA lungo il percorso mano destra - piede (fattore di percorso: 0,3). È presente un interruttore differenziale con corrente di intervento di 30 mA. Si può affermare che:

a)

il soggetto non è esposto a effetti fisiologicamente pericolosi (sempre in zona II)

b)

il soggetto è esposto a rischio di fibrillazione ventricolare

c)

il soggetto sarebbe a rischio di fibrillazione ventricolare ma è protetto dall’interruttore differenziale

d)

l’interruttore differenziale non interviene

e)

nessuna delle precedenti

102.

In una sala operatoria, il nodo equipotenziale serve anzitutto

a)

A ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto

b)

A ridurre il rischio di macroshock per contatto diretto

c)

A ridurre il rischio di microshock

d)

A consentire di alimentare apparecchi con tensione di alimentazione diversa da quella di rete

e)

A garantire la messa a terra dei dispositivi che la richiedono

103.

In ambiente sanitario il nodo equipotenziale viene utilizzato per

a)

ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto

b)

garantire continuità di alimentazione alle apparecchiature ad esso collegate

c)

ridurre il rischio di macroshock per contatto diretto

d)

ridurre il rischio di microshock

e)

abbassare il potenziale di contatto

104.

L’interruttore magnetotermico rispetto al fusibile ha il vantaggio di:

a)

Limitare macroshock per contatto diretto

b)

Limitare macroshock per contatto indiretto

c)

Intervenire più velocemente per correnti elevate

d)

Intervenire più velocemente per correnti basse

e)

Limitare superiormente la corrente verso terra

105.

In un locale ad uso medico di gruppo III, per la protezione contro i contatti indiretti è consigliato

a)

l’interruttore magnetotermico

b)

l'interruttore differenziale

c)

alimentazione SELV (separated extremely low voltage)

d)

l'uso di componenti di classe II (doppio isolamento di sicurezza)

e)

l'uso del trasformatore di isolamento

106.

In un locale adibito ad uso medico, un apparecchio per elettrostimolazione muscolare che utilizza elettrodi cutanei

a)

deve essere usato solo in presenza di impianto di terra

b)

può essere usato anche in ambiente privo di impianto di terra

c)

può essere usato anche in ambiente privo di impianto di terra se alimentato a batteria

d)

può essere usato anche in ambiente privo dell’impianto di terra se di tipo CF

e)

può essere utilizzato anche in ambiente privo dell’impianto di terra se di classe II e tipo CF

107.

Il monitor di isolamento è necessario

a)

in tutti i locali di tipo medico

b)

nelle camere di degenza

c)

solo nelle sale operatorie

d)

sul secondario dei trasformatori di isolamento

e)

sul primario dei trasformatori di isolamento

108.

In un trasformatore di isolamento la funzione del monitor di isolamento è

a)

limitare la corrente di dispersione verso terra dal secondario

b)

misurare la corrente di dispersione verso terra dal secondario

c)

indicare la perdita di isolamento del secondario rispetto alla terra

d)

indicare la perdita di isolamento del secondario rispetto alla fase

e)

interrompere l’erogazione di energia se la corrente di dispersione verso terra dal secondario supera il limite stabilito

109.

In una sala operatoria è inserito il trasformatore di isolamento. Rispetto al rischio di microshock

a)

la sua presenza è sempre irrilevante

b)

aiuta a prevenirlo se in presenza di impianto di messa a terra

c)

aiuta a prevenirlo in presenza di nodo equipotenziale

d)

aiuta sempre a prevenirlo

e)

può addirittura aumentarlo

110.

Un buon impianto di terra, in un reparto ospedaliero, garantisce

a)

L’impossibilità di richiusura di correnti di dispersione attraverso i pazienti

b)

Una tensione di contatto inferiore a 24 V

c)

Una tensione di contatto inferiore a 12 V

d)

L’equipotenzialità di tutte le masse metalliche accessibili ad esso collegate

e)

Il buon funzionamento dell’interruttore differenziale

111.

Utilizzare in ambiente ospedaliero l’interruttore differenziale consente di

a)

ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto

b)

ridurre il rischio di microshock

c)

rendere inutile l’uso del trasformatore di isolamento

d)

rendere inutile l’uso dell’impianto di terra

e)

rendere inutile l’uso del nodo equipotenziale

112.

Un trasformatore di isolamento da utilizzare in un ambiente ospedaliero deve garantire una corrente di dispersione

a)

minore di 10μA

b)

minore di 100 μA

c)

minore di 1mA

d)

minore di 10mA

e)

minore di 100mA

113.

In ambiente sanitario il trasformatore di isolamento viene utilizzato per

a)

ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto

b)

garantire continuità di alimentazione alle apparecchiature ad esso collegate

c)

consentire l’utilizzo di impianti di terra con resistenza verso terra più elevata e quindi meno costosi

d)

ridurre il rischio di microshock

e)

alimentare apparecchi elettromedicali non dotati dei necessari requisiti di isolamento elettrico

114.

Un impianto di terra deve essere progettato in modo che

a)

La resistenza verso terra sia minore di 20 Ω

b)

I conduttori siano in rame

c)

La massima differenza di potenziale tra un punto dell’impianto e la terra sia minore di 24 V eff

d)

La massima differenza di potenziale tra un punto dell’impianto e la terra sia minore di 50 V eff

e)

La massima differenza di potenziale tra un punto dell’impianto e la terra sia prossima a zero

115.

95. Nella progettazione di un impianto di terra, le norme impongono

a)

la presenza di dispersori in rame

b)

un limite superiore alla lunghezza del conduttore di protezione

c)

un limite superiore alla resistenza verso terra

d)

un limite superiore alla corrente che può scorrere verso terra

e)

nessuna delle precedenti

116.

In una camera di degenza, l’impianto elettrico è protetto da un magnetotermico da 16 A e da un differenziale da 30 mA. Per garantire protezione da macroshock per contatto diretto, l’impianto di terra dovrà avere resistenza di dispersione minore di [R = 24V / 30mA]

a)

1.5 ohm

b)

15 ohm

c)

80 ohm

d)

800 ohm

e)

1500 ohm

117.

Indicare quale tra i seguenti dispositivi o combinazione di dispositivi è necessaria al fine di fornire una riduzione del rischio legato a macroshock per contatto diretto

a)

Interruttore differenziale

b)

Interruttore differenziale ed impianto di terra efficiente

c)

Interruttore megnetotermico

d)

Fusibile

e)

Fusibili ed interruttore magnetotermico

118.

Considerando il macroshock per contatto diretto, l’interruttore magnetotermico fornisce

a)

una protezione pressoché totale

b)

una protezione pressoché totale solo in presenza di impianto di messa a terra

c)

una protezione parziale a causa del ritardo del suo intervento

d)

una protezione nulla

e)

una protezione nulla se in assenza di impianto di messa a terra

119.

Il rischio di macroshock per contatto diretto può essere quasi annullato utilizzando

a)

Un interruttore magnetotermico per proteggere la linea di alimentazione

b)

Apparecchi elettromedicali di tipo CF

c)

Un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione

d)

Un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione unitamente ad un buon impianto di terra

e)

Nessuna delle risposte precedenti è corretta

120.

Il rischio di macroshock per contatto indiretto può essere quasi annullato utilizzando

a)

un interruttore magnetotermico per proteggere la linea di alimentazione

b)

apparecchi elettromedicali di tipo CF

c)

un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione

d)

un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione unitamente ad un buon impianto di terra

e)

un impianto di terra efficace

121.

Considerando il macroshock per contatto indiretto, indicare la soluzione che garantisce la protezione più affidabile

a)

utilizzare un interruttore magnetotermico

b)

utilizzare un interruttore magnetotermico insieme ad un impianto di messa a terra a norma

c)

utilizzare un interruttore differenziale con soglia di intervento pari a 10 mA

d)

utilizzare un interruttore differenziale con soglia di intervento pari a 30 mA

e)

utilizzare un interruttore differenziale con soglia di intervento pari a 30 mA insieme ad un impianto di messa a terra a norma

122.

L’interruttore magnetotermico offre

a)

protezione rispetto al macroshock per contatto diretto

b)

protezione rispetto al macroshock per contatto indiretto

c)

protezione rispetto al microshock

d)

protezione rispetto al rischio di incendio dovuto al danneggiamento delle linee elettriche

e)

risparmio energetico

123.

In un interruttore magnetotermico di tipo C l’intervento della sezione magnetica si ha per correnti

4 lines
124.

In un interruttore magnetotermico di tipo D, l’intervento della sezione magnetica si ha per correnti.

a)

da 2 a 3 volte la corrente nominale di non intervento (I n )

b)

da 3 a 5 volte la corrente nominale di non intervento (I n )

c)

da 5 a 10 volte la corrente nominale di non intervento (I n )

d)

da 10 a 20 volte la corrente nominale di non intervento (I n )

e)

da 20 a 50 volte la corrente nominale di non intervento (I n )

125.

Al fine di contenere il rischio di macroshock per contatto indiretto è necessario disporre

a)

Di un buon impianto di terra unito ad un interruttore differenziale

b)

Unicamente dal nodo equipotenziale

c)

Unicamente di un impianto di terra

d)

Di strumentazione CF unita a nodo equipotenziale

e)

Di strumentazione CF unita ad un interruttore differenziale

126.

Indicare quali delle seguenti misure precauzionali è la più indicata nella prevenzione del macroshock per contatto indiretto

a)

inserimento nella rete di un trasformatore di isolamento

b)

inserimento nella rete di un interruttore differenziale ad alta sensibilità (10mA)

c)

inserimento nella rete di interruttore magnetotermico

d)

utilizzazione di impianto di messa a terra unito ad un interruttore differenziale a media sensibilità (30mA)

e)

utilizzazione di nodo equipotenziale

127.

Al fine di contenere il rischio di microshock è necessario disporre

a)

Di trasformatore di isolamento con relativo monitor

b)

Unicamente di nodo equipotenziale

c)

Unicamente di impianto di terra

d)

Di strumentazione CF unita a nodo equipotenziale

e)

Di strumentazione CF unita ad impianto di terra ben funzionante

128.

Indicare quali delle seguenti misure precauzionali è efficace nella prevenzione del microshock

a)

inserimento nella rete di un trasformatore di isolamento

b)

inserimento nella rete di un interruttore differenziale ad alta sensibilità (10mA)

c)

inserimento nella rete di interruttore magnetotermico

d)

utilizzazione di impianto di messa a terra

e)

utilizzazione di nodo equipotenziale

129.

L’interruttore magnetotermico consente di contenere il rischio di

a)

macroshock per contatto diretto

b)

macroshock per contatto indiretto

c)

microshock

d)

incendio

e)

interruzione dell’alimentazione alle apparecchiature collegate a valle

130.

Per rilevare eventuali correnti di dispersione pulsanti unidirezionali verso terra ed interrompere l’erogazione di energia

a)

è necessario il monitor del trasformatore di isolamento

b)

è necessario un interruttore magnetotermico con curva C

c)

è necessario un interruttore differenziale di tipo AC

d)

è necessario un interruttore differenziale di tipo A

e)

è necessario un interruttore differenziale con una soglia di intervento minore o eguale a 10 mA

131.

Per rilevare eventuali correnti di dispersione sinusoidali verso terra ed interrompere l’erogazione di energia

a)

è necessario il monitor del trasformatore di isolamento

b)

è necessario un interruttore magnetotermico con curva C

c)

è necessario un interruttore differenziale di tipo AC

d)

è necessario un interruttore differenziale di tipo A

e)

è necessario un interruttore differenziale con una soglia di intervento minore o eguale a 10 mA

132.

Per poter classificare un apparecchio elettromedicale come di tipo CF, condizione necessaria e sufficiente è che

a)

sia alimentato a batteria

b)

sia alimentato ad una tensione alternata inferiore a 24V

c)

abbia una corrente di dispersione nel paziente inferiore a 10μA

d)

abbia una corrente di dispersione nel paziente inferiore a 10μA e sia dotato di un isolamento supplementare del circuito paziente

e)

sia interamente contenuto in un contenitore plastico (elettricamente isolante)

133.

La classificazione di un apparecchio elettromedicale in tipi (B, BF, CF), rispetto alla sicurezza elettrica, impone limiti su

a)

tensione di alimentazione

b)

correnti di dispersione in bassa frequenza (50Hz)

c)

correnti di dispersione in alta frequenza

d)

correnti di dispersione in bassa frequenza (50Hz) ed in continua

e)

correnti di dispersione ad alta frequenza ed in continua

134.

Quali tra questi interruttori può essere utile al fine di prevenire macroscock per contatto indiretto:

a)

corrente di intervento 10microA

b)

corrente di intervento 100microA

c)

10mA

d)

30mA

e)

100mA

135.

Quando si può usare un defibrillatore in un locale medico?

solo in presenza di messa a terra

4 lines
136.

Accoppiamento paziente rete cp=27pF, accoppiamento paziente terra cp=1.5nF da trovare l'impedenza del circuito equivalente di Norton

Ceq=C1+C2=1527pF

Zeq=1/wCeq=2MOhm

4 lines
137.

Rete a 220V, carico che assorbe potenza attiva 5kW con fattore di potenza maggiore uguale a 0.8. Quanto dovrebbe valere la corrente nominale del magnetotermico sulla linea?

4 lines
138.

Se ho un interruttore differenziale con corrente nominale 30mA e magnetotermico con I=16A, resistenza verso terra Rt = 1 kOhm, quale corrente può scorrere per i primi secondi?

4 lines
139.

Quale dispositivo mi aiuta completamente contro macroshock per contatto diretto?

a)

Magnetotermico

b)

Differenziale

c)

Trasformatore d’isolamento

140.

Tessuto con minore impedenza

a)

liquido corporeo

b)

cute umida

c)

cute secca

d)

sangue

141.

il paziente è collegato alla rete con C1=18pF e alla terra con C2=2nF calcolare la I del circuito di norton

4 lines
142.

il paziente è collegato alla rete con C1= 38pF e alla terra con C2=7nF calcolare la I del circuito di norton

4 lines
143.

R=2.5 kOhm Vc=100V, cosa succede all’infortunato?

a)

rischio ustione

b)

nessun rischio

c)

Alto rischio di FV e blocco respiratorio

d)

Buona probabilità di FV

144.

Potenza per un trasformatore di isolamento:

4 lines
145.

Massima corrente per cui il 95% o 99% è in grado di rilasciare la presa:

a)

30mA

b)

25mA

c)

20mA

d)

10mA

146.

Differenziale e magnetotermico, senza impianto di terra e mi dava solo la resistenza dell'infortunato

4 lines
147.

Un infortunato tocca con la mano bagnata una parte in tensione. Indossa delle calzature isolanti in

gomma con una superficie totale di 400 cm2 (entrambi i piedi) dello spessore di 2 mm. Qual è la corrente che attraversa l’infortunato?

4 lines
148.

Interruttore MT 16A, differenziale 30 mA. Un infortunato tocca una parte in tensione, la resistenza dell’infortunato è 1kΩ. Qual è la corrente che lo attraversa per i primi ms?

4 lines
149.

Monitor di isolamento : quale è sbagliata?

a)

garantire corrente minore etc

b)

avvisare con allarme acustico non disinseribile

c)

avvisare con allarme ottico non disinseribile

d)

avvisare se la resistenza verso terra scende sotto 50komh

e)

avere R interna almeno 1 Mohm

150.

Impedenza del body model a f=100kHz

a)

0,1 microhm

b)

10 kohm

c)

1kohm

d)

909 ohm

e)

non si può dire