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Total questions: 150
Worksheet time: 3hrs 32mins
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3) Ai sensi della Direttiva Dispositivi Medici 93/42 oggi vigente, il manuale utente di un dispositivo medico di classe IIa
è facoltativo
è necessario e deve essere scritto solo in italiano
è necessario e può essere multilingue, purché tra le varie lingue ci sia anche l’italiano
è necessario e può essere scritto in una qualunque lingua ufficiale della Comunità Economica Europea
è necessario e deve essere scritto sia in italiano sia in inglese
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Ai sensi della Direttiva Dispositivi Medici 93/42, monitor testa letto per monitorare parametri vitali
Non devono rispondere ai requisiti essenziali della direttiva
Sono classificati in classe 1
Sono classificati in classe 2a
Sono classificati in classe 2b
Sono classificati in classe 3
Indicare tra le seguenti quella che costituisce un software medicale stand-alone
Il software incluso in un elettrocardiografo e che ne rende possibile l'uso
Il software che consente di programmare lo schema di radioterapia da applicare ad un paziente
Una applicazione software che consente di tenere conto dell'apporto calorico degli alimenti
Il software che consente il monitoraggio della frequenza cardiaca in un cardiofrequenzimetro
Il software che consente di inserire i dati anagrafici del paziente al fine della rendicontazione economica
Nella classificazione del software medicale stand-alone esso deve essere assimilato
Ad un dispositivo medico passivo non invasivo
Ad un dispositivo medico attivo
Ad un dispositivo terapeutico passivo
Ad un dispositivo di tipo chirurgico
Ad un dispositivo impiantabile
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definisci: macroshock per contatto diretto
definisci: macroshock per contatto indiretto
in ordine, quali sono gli ambienti del gruppo I e II?
in ordine, quali sono gli ambienti del gruppo III?
in ordine, quali sono gli ambienti di classe IV?
il locale medico in cui si esegue la seguente attività, a che gruppo appartiene?
ECG
gruppo I
gruppo II
gruppo III
gruppo IV
gruppo V
il locale medico in cui si esegue la seguente attività, a che gruppo appartiene?
studio dentistico
gruppo I
gruppo II
gruppo III
gruppo IV
gruppo V
il locale medico in cui si esegue la seguente attività, a che gruppo appartiene?
sala di risveglio post-operatoria
gruppo I
gruppo II
gruppo III
gruppo IV
gruppo V
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67. Secondo la 47/2007 la prova di efficacia a quale/i classi si applica?
Il body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1, da utilizzare per la misura delle correnti di dispersione, tiene conto
delle dimensioni fisiche del corpo del paziente
dell’isolamento del paziente rispetto a terra
dell’impedenza del conduttore di protezione
della dipendenza dalla frequenza della sensibilità dei tessuti eccitabili alle correnti alternate sinusoidali
della dipendenza dalla tensione di contatto dell’impedenza dei tessuti eccitabili
Con riferimento al body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1, una corrente di 1 mA alla frequenza di rete corrisponde ad una tensione letta sul misuratore di tensione che fa parte del sistema di misura pari a circa
1 mV
10 mV
100 mV
1 V
10 V
L’impedenza in continua del circuito del body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1
è infinita
è nulla
è pari a 100 Ω
è pari ad 1 k Ω
è pari a 10 k Ω
Alla frequenza di rete, il body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1 ha modulo dell’impedenza
circa eguale a 10 Ω
circa eguale a 100 Ω
circa eguale a 500 Ω
circa eguale ad 1 k Ω
circa eguale a 5 k Ω
Il body model riportato nella norma IEC 60 601 – 1, alla frequenza di 5 khz, ha modulo dell’impedenza
minore di quello a 50 Hz
maggiore di quello a 50 Hz
eguale a quello a 50 Hz
non si può dire senza conoscere la tensione di contatto
non si può dire senza conoscere la corrente di dispersione
La descrizione di massima delle caratteristiche funzionali di un apparecchio elettromedicale è contenuta
nella Norma Generale per la Sicurezza degli apparecchi elettromedicali
nella Direttiva Dispositivi Medici
nel DPR 46/97
nelle norme di prodotto relative al dispositivo in questione
nelle norme collaterali applicabili
Ai sensi della DDM 93/42, l’elettrodo di ritorno di un elettrobisturi è
Un dispositivo medico
Un accessorio
Un dispositivo medico attivo
Un dispositivo chirurgico destinato ad un uso a breve termine
Nessuna delle precedenti
fascicolo tecnico
deve averlo ogni dispositivo
solo quelli elettromedicali
tutti tranne 1 e 2a
altre risposte
Elettrodi di stimolazione neuromuscolare:
non un dispositivo medico
Classe IIa
Classe I
Classe IIb
Classe III
Classificazione stent coronarico:
Classificazione del collare per l'immobilizzazione del rachide cervicale:
Classificazione stent aortico:
Classificazione catetere vescicale
classe I
Classe IIa
Classe IIb
Dipende dal tempo di utilizzo stabilito dal fabbricante
Non è un dispositivo medico
Classificazione stent nel sistema circolatorio periferico
La dichiarazione di conformità per un DM di classe 1 è:
Un apparecchio di classe I per la norma:
Deve essere collegato a terra e alimentato dalla rete elettrica
Deve essere alimentato dalla rete ma non collegato a terra
Deve avere esclusivamente alimentazione elettrocontenuta
Secondo la normativa generale, la prova di tensione applicata è obbligatoria per:
Apparecchi BF e CF di classe 2
Apparecchi CF di classe 2
Apparecchi CF di classe 1
Apparecchi BF e CF di qualsiasi classe
Apparecchi CF di qualsiasi classe
Classe dell’incubatrice neonatale
I
IIA
IIB
III
Non è un dispositivo medico
ai sensi del regolamento dispositivi medici 2017/745 una vite riassorbibile:
classe I
classe IIA
classe IIB
classe III
può appartenere alla classe IIB o III a seconda della parte del corpo nella quale viene impiegata
Classe dello stent portico periferico:
Una corrente alla frequenza di 50Hz e limitata a circa di 10mAeff che scorre attraverso il percorso mano – piede per un intervallo di tempo della durata di 10s può provocare con maggior probabilità
microshock
blocco dei muscoli respiratori
fibrillazione ventricolare
nessuna reazione
nessuna reazione fisiologicamente pericolosa
Considerando il macroshock per contatto indiretto, il valore della corrente oltre il quale diventa rilevante la probabilità di fibrillazione ventricolare in un percorso mano – mano è
10 μA
100 μA
1 mA
10 mA
30 mA
Un soggetto è percorso da una corrente a 50Hz, di intensità pari a 40 mA lungo il percorso mano destra - piede (fattore di percorso: 0,3). È presente un interruttore differenziale con corrente di intervento di 30 mA. Si può affermare che:
il soggetto non è esposto a effetti fisiologicamente pericolosi (sempre in zona II)
il soggetto è esposto a rischio di fibrillazione ventricolare
il soggetto sarebbe a rischio di fibrillazione ventricolare ma è protetto dall’interruttore differenziale
l’interruttore differenziale non interviene
nessuna delle precedenti
In una sala operatoria, il nodo equipotenziale serve anzitutto
A ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto
A ridurre il rischio di macroshock per contatto diretto
A ridurre il rischio di microshock
A consentire di alimentare apparecchi con tensione di alimentazione diversa da quella di rete
A garantire la messa a terra dei dispositivi che la richiedono
In ambiente sanitario il nodo equipotenziale viene utilizzato per
ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto
garantire continuità di alimentazione alle apparecchiature ad esso collegate
ridurre il rischio di macroshock per contatto diretto
ridurre il rischio di microshock
abbassare il potenziale di contatto
L’interruttore magnetotermico rispetto al fusibile ha il vantaggio di:
Limitare macroshock per contatto diretto
Limitare macroshock per contatto indiretto
Intervenire più velocemente per correnti elevate
Intervenire più velocemente per correnti basse
Limitare superiormente la corrente verso terra
In un locale ad uso medico di gruppo III, per la protezione contro i contatti indiretti è consigliato
l’interruttore magnetotermico
l'interruttore differenziale
alimentazione SELV (separated extremely low voltage)
l'uso di componenti di classe II (doppio isolamento di sicurezza)
l'uso del trasformatore di isolamento
In un locale adibito ad uso medico, un apparecchio per elettrostimolazione muscolare che utilizza elettrodi cutanei
deve essere usato solo in presenza di impianto di terra
può essere usato anche in ambiente privo di impianto di terra
può essere usato anche in ambiente privo di impianto di terra se alimentato a batteria
può essere usato anche in ambiente privo dell’impianto di terra se di tipo CF
può essere utilizzato anche in ambiente privo dell’impianto di terra se di classe II e tipo CF
Il monitor di isolamento è necessario
in tutti i locali di tipo medico
nelle camere di degenza
solo nelle sale operatorie
sul secondario dei trasformatori di isolamento
sul primario dei trasformatori di isolamento
In un trasformatore di isolamento la funzione del monitor di isolamento è
limitare la corrente di dispersione verso terra dal secondario
misurare la corrente di dispersione verso terra dal secondario
indicare la perdita di isolamento del secondario rispetto alla terra
indicare la perdita di isolamento del secondario rispetto alla fase
interrompere l’erogazione di energia se la corrente di dispersione verso terra dal secondario supera il limite stabilito
In una sala operatoria è inserito il trasformatore di isolamento. Rispetto al rischio di microshock
la sua presenza è sempre irrilevante
aiuta a prevenirlo se in presenza di impianto di messa a terra
aiuta a prevenirlo in presenza di nodo equipotenziale
aiuta sempre a prevenirlo
può addirittura aumentarlo
Un buon impianto di terra, in un reparto ospedaliero, garantisce
L’impossibilità di richiusura di correnti di dispersione attraverso i pazienti
Una tensione di contatto inferiore a 24 V
Una tensione di contatto inferiore a 12 V
L’equipotenzialità di tutte le masse metalliche accessibili ad esso collegate
Il buon funzionamento dell’interruttore differenziale
Utilizzare in ambiente ospedaliero l’interruttore differenziale consente di
ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto
ridurre il rischio di microshock
rendere inutile l’uso del trasformatore di isolamento
rendere inutile l’uso dell’impianto di terra
rendere inutile l’uso del nodo equipotenziale
Un trasformatore di isolamento da utilizzare in un ambiente ospedaliero deve garantire una corrente di dispersione
minore di 10μA
minore di 100 μA
minore di 1mA
minore di 10mA
minore di 100mA
In ambiente sanitario il trasformatore di isolamento viene utilizzato per
ridurre il rischio di macroshock per contatto indiretto
garantire continuità di alimentazione alle apparecchiature ad esso collegate
consentire l’utilizzo di impianti di terra con resistenza verso terra più elevata e quindi meno costosi
ridurre il rischio di microshock
alimentare apparecchi elettromedicali non dotati dei necessari requisiti di isolamento elettrico
Un impianto di terra deve essere progettato in modo che
La resistenza verso terra sia minore di 20 Ω
I conduttori siano in rame
La massima differenza di potenziale tra un punto dell’impianto e la terra sia minore di 24 V eff
La massima differenza di potenziale tra un punto dell’impianto e la terra sia minore di 50 V eff
La massima differenza di potenziale tra un punto dell’impianto e la terra sia prossima a zero
95. Nella progettazione di un impianto di terra, le norme impongono
la presenza di dispersori in rame
un limite superiore alla lunghezza del conduttore di protezione
un limite superiore alla resistenza verso terra
un limite superiore alla corrente che può scorrere verso terra
nessuna delle precedenti
In una camera di degenza, l’impianto elettrico è protetto da un magnetotermico da 16 A e da un differenziale da 30 mA. Per garantire protezione da macroshock per contatto diretto, l’impianto di terra dovrà avere resistenza di dispersione minore di [R = 24V / 30mA]
1.5 ohm
15 ohm
80 ohm
800 ohm
1500 ohm
Indicare quale tra i seguenti dispositivi o combinazione di dispositivi è necessaria al fine di fornire una riduzione del rischio legato a macroshock per contatto diretto
Interruttore differenziale
Interruttore differenziale ed impianto di terra efficiente
Interruttore megnetotermico
Fusibile
Fusibili ed interruttore magnetotermico
Considerando il macroshock per contatto diretto, l’interruttore magnetotermico fornisce
una protezione pressoché totale
una protezione pressoché totale solo in presenza di impianto di messa a terra
una protezione parziale a causa del ritardo del suo intervento
una protezione nulla
una protezione nulla se in assenza di impianto di messa a terra
Il rischio di macroshock per contatto diretto può essere quasi annullato utilizzando
Un interruttore magnetotermico per proteggere la linea di alimentazione
Apparecchi elettromedicali di tipo CF
Un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione
Un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione unitamente ad un buon impianto di terra
Nessuna delle risposte precedenti è corretta
Il rischio di macroshock per contatto indiretto può essere quasi annullato utilizzando
un interruttore magnetotermico per proteggere la linea di alimentazione
apparecchi elettromedicali di tipo CF
un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione
un interruttore differenziale a monte della linea di alimentazione unitamente ad un buon impianto di terra
un impianto di terra efficace
Considerando il macroshock per contatto indiretto, indicare la soluzione che garantisce la protezione più affidabile
utilizzare un interruttore magnetotermico
utilizzare un interruttore magnetotermico insieme ad un impianto di messa a terra a norma
utilizzare un interruttore differenziale con soglia di intervento pari a 10 mA
utilizzare un interruttore differenziale con soglia di intervento pari a 30 mA
utilizzare un interruttore differenziale con soglia di intervento pari a 30 mA insieme ad un impianto di messa a terra a norma
L’interruttore magnetotermico offre
protezione rispetto al macroshock per contatto diretto
protezione rispetto al macroshock per contatto indiretto
protezione rispetto al microshock
protezione rispetto al rischio di incendio dovuto al danneggiamento delle linee elettriche
risparmio energetico
In un interruttore magnetotermico di tipo C l’intervento della sezione magnetica si ha per correnti
In un interruttore magnetotermico di tipo D, l’intervento della sezione magnetica si ha per correnti.
da 2 a 3 volte la corrente nominale di non intervento (I n )
da 3 a 5 volte la corrente nominale di non intervento (I n )
da 5 a 10 volte la corrente nominale di non intervento (I n )
da 10 a 20 volte la corrente nominale di non intervento (I n )
da 20 a 50 volte la corrente nominale di non intervento (I n )
Al fine di contenere il rischio di macroshock per contatto indiretto è necessario disporre
Di un buon impianto di terra unito ad un interruttore differenziale
Unicamente dal nodo equipotenziale
Unicamente di un impianto di terra
Di strumentazione CF unita a nodo equipotenziale
Di strumentazione CF unita ad un interruttore differenziale
Indicare quali delle seguenti misure precauzionali è la più indicata nella prevenzione del macroshock per contatto indiretto
inserimento nella rete di un trasformatore di isolamento
inserimento nella rete di un interruttore differenziale ad alta sensibilità (10mA)
inserimento nella rete di interruttore magnetotermico
utilizzazione di impianto di messa a terra unito ad un interruttore differenziale a media sensibilità (30mA)
utilizzazione di nodo equipotenziale
Al fine di contenere il rischio di microshock è necessario disporre
Di trasformatore di isolamento con relativo monitor
Unicamente di nodo equipotenziale
Unicamente di impianto di terra
Di strumentazione CF unita a nodo equipotenziale
Di strumentazione CF unita ad impianto di terra ben funzionante
Indicare quali delle seguenti misure precauzionali è efficace nella prevenzione del microshock
inserimento nella rete di un trasformatore di isolamento
inserimento nella rete di un interruttore differenziale ad alta sensibilità (10mA)
inserimento nella rete di interruttore magnetotermico
utilizzazione di impianto di messa a terra
utilizzazione di nodo equipotenziale
L’interruttore magnetotermico consente di contenere il rischio di
macroshock per contatto diretto
macroshock per contatto indiretto
microshock
incendio
interruzione dell’alimentazione alle apparecchiature collegate a valle
Per rilevare eventuali correnti di dispersione pulsanti unidirezionali verso terra ed interrompere l’erogazione di energia
è necessario il monitor del trasformatore di isolamento
è necessario un interruttore magnetotermico con curva C
è necessario un interruttore differenziale di tipo AC
è necessario un interruttore differenziale di tipo A
è necessario un interruttore differenziale con una soglia di intervento minore o eguale a 10 mA
Per rilevare eventuali correnti di dispersione sinusoidali verso terra ed interrompere l’erogazione di energia
è necessario il monitor del trasformatore di isolamento
è necessario un interruttore magnetotermico con curva C
è necessario un interruttore differenziale di tipo AC
è necessario un interruttore differenziale di tipo A
è necessario un interruttore differenziale con una soglia di intervento minore o eguale a 10 mA
Per poter classificare un apparecchio elettromedicale come di tipo CF, condizione necessaria e sufficiente è che
sia alimentato a batteria
sia alimentato ad una tensione alternata inferiore a 24V
abbia una corrente di dispersione nel paziente inferiore a 10μA
abbia una corrente di dispersione nel paziente inferiore a 10μA e sia dotato di un isolamento supplementare del circuito paziente
sia interamente contenuto in un contenitore plastico (elettricamente isolante)
La classificazione di un apparecchio elettromedicale in tipi (B, BF, CF), rispetto alla sicurezza elettrica, impone limiti su
tensione di alimentazione
correnti di dispersione in bassa frequenza (50Hz)
correnti di dispersione in alta frequenza
correnti di dispersione in bassa frequenza (50Hz) ed in continua
correnti di dispersione ad alta frequenza ed in continua
Quali tra questi interruttori può essere utile al fine di prevenire macroscock per contatto indiretto:
corrente di intervento 10microA
corrente di intervento 100microA
10mA
30mA
100mA
Quando si può usare un defibrillatore in un locale medico?
solo in presenza di messa a terra
Accoppiamento paziente rete cp=27pF, accoppiamento paziente terra cp=1.5nF da trovare l'impedenza del circuito equivalente di Norton
Ceq=C1+C2=1527pF
Zeq=1/wCeq=2MOhm
Rete a 220V, carico che assorbe potenza attiva 5kW con fattore di potenza maggiore uguale a 0.8. Quanto dovrebbe valere la corrente nominale del magnetotermico sulla linea?
Se ho un interruttore differenziale con corrente nominale 30mA e magnetotermico con I=16A, resistenza verso terra Rt = 1 kOhm, quale corrente può scorrere per i primi secondi?
Quale dispositivo mi aiuta completamente contro macroshock per contatto diretto?
Magnetotermico
Differenziale
Trasformatore d’isolamento
Tessuto con minore impedenza
liquido corporeo
cute umida
cute secca
sangue
il paziente è collegato alla rete con C1=18pF e alla terra con C2=2nF calcolare la I del circuito di norton
il paziente è collegato alla rete con C1= 38pF e alla terra con C2=7nF calcolare la I del circuito di norton
R=2.5 kOhm Vc=100V, cosa succede all’infortunato?
rischio ustione
nessun rischio
Alto rischio di FV e blocco respiratorio
Buona probabilità di FV
Potenza per un trasformatore di isolamento:
Massima corrente per cui il 95% o 99% è in grado di rilasciare la presa:
30mA
25mA
20mA
10mA
Differenziale e magnetotermico, senza impianto di terra e mi dava solo la resistenza dell'infortunato
Un infortunato tocca con la mano bagnata una parte in tensione. Indossa delle calzature isolanti in
gomma con una superficie totale di 400 cm2 (entrambi i piedi) dello spessore di 2 mm. Qual è la corrente che attraversa l’infortunato?
Interruttore MT 16A, differenziale 30 mA. Un infortunato tocca una parte in tensione, la resistenza dell’infortunato è 1kΩ. Qual è la corrente che lo attraversa per i primi ms?
Monitor di isolamento : quale è sbagliata?
garantire corrente minore etc
avvisare con allarme acustico non disinseribile
avvisare con allarme ottico non disinseribile
avvisare se la resistenza verso terra scende sotto 50komh
avere R interna almeno 1 Mohm
Impedenza del body model a f=100kHz
0,1 microhm
10 kohm
1kohm
909 ohm
non si può dire
