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Spianamenti e andamento stradale

Total questions: 30

Worksheet time: 15mins

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1.

Come si definisce il piano di progetto di uno

spianamento?

a)

la configurazione iniziale del terreno su cui

deve essere progettato lo spianamento

b)

la configurazione che assume il terreno ultimata

la sua sistemazione

c)

il piano passante per i punti caratteristici del

terreno

d)

la configurazione che assume il terreno ultimati

gli scavi

e)

il piano orizzontale secondo cui deve essere

sistemato il terreno

2.

La linea di passaggio è la spezzata:

a)

che delimita aree prive di scavi o riporti

b)

che congiunge i punti che hanno la stessa

quota

c)

che congiunge i punti che hanno la stessa

quota rossa di sterro

d)

che separa le zone di sterro da quelle di riporto

e)

che congiunge i punti che hanno la stessa

quota rossa di riporto

3.

Come si calcola la quota rossa in un punto caratteristico

del terreno?

a)

la quota di progetto meno la quota del terreno

b)

la quota di sterro più la quota del terreno

c)

la quota del terreno meno la quota di progetto

d)

la quota di riporto meno la quota di progetto

e)

la quota di sterro più la quota di progetto

4.

Per determinare graficamente la posizione di

un punto di passaggio si devono riportare due

segmenti alle estremità del lato che congiunge

due punti con quote rosse di segno contrario.

Quale fondamentale caratteristica devono avere

i due segmenti?

a)

direzioni arbitrarie

b)

lunghezze arbitrarie

c)

direzioni perpendicolari al lato

d)

direzioni parallele fra di loro

e)

lunghezze riportate in scala

5.

Nella esecuzione di uno spianamento dove vengono

effettuati i lavori di scavo?

a)

nei punti con quota rossa negativa

b)

nei punti con quota rossa positiva

c)

nei punti che si trovano sotto il piano di progetto

d)

nelle zone di riporto

e)

nei punti che appartengono alla superficie

fisica

6.

Quale insieme delle seguenti superfici delimita

un volume di riporto?

a)

il piano di progetto e la superficie fisica che

si trova al di sopra di esso

b)

il piano di progetto e la superficie fisica che

si trova al di sotto di esso

c)

il piano di progetto e la zona di riporto

d)

il piano di progetto e i punti con quota rossa

positiva

e)

il piano di progetto e la zona esterna a quella

di sterro

7.

Quale grandezza assume lo stesso valore per

tutti i punti caratteristici nel caso di spianamento

con un piano orizzontale di quota assegnata?

a)

la quota rossa

b)

la quota di progetto

c)

la quota rossa di sterro

d)

la quota rossa di riporto

e)

nessuna grandezza

8.

In quale dei seguenti casi uno spianamento con

un piano orizzontale di quota assegnata viene

realizzato effettuando solo scavi?

a)

in nessun caso

b)

quando la quota di progetto è compresa tra

le quote dei vertici della superficie topografica

c)

quando la quota di progetto è maggiore delle

quote dei vertici della superficie topografica

d)

quando la quota di progetto è minore della

massima tra le quote dei vertici della superficie

topografica

e)

quando la quota di progetto è minore delle

quote dei vertici della superficie topografica

9.

Nel progetto di uno spianamento con un piano

passante per tre punti assegnati, come si trova la

direzione della pendenza massima del piano di

progetto?

a)

mediante una qualsiasi orizzontale del piano

b)

mediante la orizzontale passante per uno dei

tre punti

c)

mediante le quote dei tre punti

d)

mediante le pendenze delle congiungenti i

tre punti

e)

mediante la pendenza massima

10.

Per quale dei seguenti punti passano tutti i piani

di progetto che nello spianamento di una superficie

topografica realizzano compenso tra sterro

e riporto?

a)

per il punto di quota media tra quelle dei

vertici della superficie topografica

b)

per il vertice di quota massima tra quelli della

superficie topografica

c)

per il vertice di quota minima tra quelli della

superficie topografica

d)

per il baricentro della superficie topografica

e)

per nessuno dei suddetti punti

11.

Per «quota relativa di compenso» si intende

a)

la quota del piano di compenso

b)

la quota del piano di riferimento

c)

la quantità di cui deve essere alzato o abbassato

il piano di riferimento per realizzare

compenso

d)

la quantità di cui deve essere spostato parallelamente

a sé stesso il piano di riferimento

per realizzare compenso

e)

la quota del baricentro della superficie topografica

12.

In relazione alle quote dei vertici della superficie

topografica, quale quota è più conveniente

assegnare al piano di riferimento in uno spianamento

orizzontale di compenso?

a)

inferiore a quella minima

b)

superiore a quella massima

c)

pari a quella minima

d)

pari a quella media

e)

pari a una arbitraria intermedia

13.

Indicando con S0 l’area della sezione normale

e con V il volume compreso tra la superficie topografica

e un piano orizzontale di riferimento

arbitrario, come si calcola il dislivello h tra i piani

orizzontali di compenso e di riferimento?

a)

2VS0\frac{2V}{S_0}

b)

V2S0\frac{V}{2S_0}

c)

3V2S0\frac{3V}{2S_0}

d)

VS0\frac{V}{S_0}

e)

V⋅S0V\cdot S_0

14.

Per quale ragione negli spianamenti di compenso

un piano di progetto risulta definito dalla

condizione che passi per solo due punti assegnati

anziché tre?

a)

perché se ne può individuare la retta di massima

pendenza

b)

perché si può assegnare arbitrariamente la

pendenza del piano

c)

perché si può assegnare arbitrariamente la

posizione del terzo punto

d)

perché il terzo punto è il baricentro della superficie

topografica

e)

non si può effettuare lo spianamento

15.

Nel progetto di uno spianamento di compenso

con un piano di pendenza assegnato si assume

generalmente un piano di progetto provvisorio di pendenza pari a quella assegnata e in modo

che:

a)

passi per un punto qualsiasi della superficie

topografica

b)

passi per il baricentro della superficie topografica

c)

definisca volumi provvisori solo di sterro

d)

non intersechi la superficie topografica

e)

le quote rosse provvisorie siano solo di sterro

16.

Quale scopo ha la realizzazione dei tracciolini a

uniforme pendenza?

a)

per avere una base su cui dimensionare alcuni

elementi della strada

b)

per avere una base per lo studio dell’andamento

altimetrico

c)

per individuare il tracciato sul quale la velocità

è maggiore

d)

per avere una base di scelta del percorso con

la minor pendenza

e)

per avere una base su cui definire il percorso

più conveniente

17.

In quale delle seguenti situazioni è necessario

prevedere l’inserimento di un picchetto d’asse?

a)

all’inizio della strada

b)

nell’intersezione tra l’asse della strada in rettifilo

e le curve di livello

c)

alla fine di un tratto con la presenza di un

muro di sostegno

d)

in corrispondenza della spalla di un ponte

e)

in tutti i precedenti

18.

Quale tra le seguenti caratteristiche rende critico

l’uso delle curve circolari?

a)

la costanza della traiettoria circolare

b)

l’eccessivo valore della forza centrifuga

c)

la comparsa della forza centrifuga sui punti

di tangenza

d)

la scomparsa della forza centrifuga sui punti

di tangenza

e)

nessuna delle precedenti indicazioni

19.

Quale dei seguenti criteri non viene considerato

nella scelta del tracciolino più efficiente da

assumere come tracciato orientativo per la strada

in progetto?

a)

la lunghezza del tracciolino

b)

la fluidità oppure la tortuosità del tracciolino

c)

la presenza di eventuali opere d’arte (ponti,

muri ecc.)

d)

la natura e l’esposizione dei terreni attraversati

e)

nessuno dei precedenti

20.

Quale dei seguenti criteri viene utilizzato nella

rettifica del tracciolino?

a)

la poligonale d’asse deve avere il minor numero

di lati possibile

b)

la poligonale d’asse deve discostarsi poco

dal tracciolino

c)

la poligonale d’asse deve essere baricentrica

rispetto al tracciolino

d)

i vertici della poligonale d’asse devono essere

in numero minimo

e)

tutti i precedenti

21.

Quale dei seguenti valori corrisponde all’angolo

formato dalla corda dell’intera curva e la

tangente?

a)

1 /2 dell’angolo retto

b)

1 /2 dell’angolo al centro

c)

1 /4 dell’angolo al vertice

d)

1 /2 dell’angolo al vertice

e)

1 /4 dell’angolo al centro

22.

Note le quote dei vertici di una superficie piana

triangolare, come si calcola la quota del baricentro della superficie?

a)

con la media delle tre quote dei vertici

b)

con la somma delle tre quote dei vertici

c)

con la somma tra una quota e la semidifferenza

d)

con la somma tra una quota e la media

e)

con la differenza tra la quota maggiore e la

media

23.

Per determinare la posizione del baricentro di

una superficie poliedrica a facce triangolari

a)

l’area di ogni faccia triangolare

b)

l’area di tutta la superficie poliedrica

c)

l’area della proiezione orizzontale di ogni

faccia triangolare

d)

l’area della proiezione orizzontale di tutta la

superficie poliedrica

e)

tutte le suddette aree

24.

Per quale ragione in topografia si considerano

soltanto i solidi prismatici con tutti gli spigoli

tra di loro paralleli e verticali anziché disposti

secondo diverse direzioni?

a)

per semplificare il calcolo

b)

perché nella pratica operativa i solidi hanno

questa caratteristica

c)

perché l’errore che si commette rientra nella

tolleranza

d)

perché rappresentano quote ortometriche,

che vengono rilevate secondo direzioni parallele

e verticali

e)

per tutte le suddette ragioni

25.

Indica quale significato ha il simbolo k nella seguente

espressione:

V=k6(A1+4Am +A2)V=\frac{k}{6}\left(A_1+4A_{m\ }+A_2\right)

a)

distanza tra le sezioni A1 e A2

b)

media tra le sezioni A1 e A2

c)

semisomma degli spigoli

d)

area della sezione mediana

e)

nessuna delle precedenti

26.

La precisione del volume calcolato con la formula

delle sezioni ragguagliate dipende soprattutto

a)

dalla precisione del rilievo di campagna

b)

dalla distanza tra le basi del prismoide

c)

dalla precisione delle aree delle basi

d)

dalla esattezza del procedimento di calcolo

e)

da tutti i suddetti parametri

27.

Indicando con S0S_0 l’area della sezione normale

di un tronco di prisma e con hh la distanza tra i

baricentri delle basi, come si calcola il volume

di tale solido?

a)

S0⋅hS_0\cdot h

b)

S0⋅h2S_0\cdot\frac{h}{2}

c)

S0⋅h3S_0\cdot\frac{h}{3}

d)

S0⋅h4S_0\cdot\frac{h}{4}

e)

nessuna delle precedenti

28.

Dovendo procedere al calcolo del volume di terra

da movimentare in una sistemazione superficiale

del terreno, in quale dei seguenti casi è opportuno

utilizzare la formula delle sezioni ragguagliate?

a)

quando l’ordinata di scavo presenta valori

elevati

b)

quando si possono scegliere sezioni sufficientemene

ravvicinate

c)

quando si vuole ottenere un volume in eccesso

d)

quando si vuole ottenere una elevata precisione

e)

quando la superficie interessata dai lavori

si sviluppa prevalentemente in una direzione

29.

La formula delle sezioni ragguagliate consente

di calcolare il volume del prismoide. In pratica

la sua espressione è data dal prodotto della distanza

tra le basi per

a)

l’area della sezione media

b)

l’area della sezione equidistante dalle basi

c)

la media delle aree delle basi

d)

l’area della base maggiore

e)

l’area della sezione minore

30.

Come si calcola il volume di un solido prismatico

con le basi esagonali?

a)

l’area della sezione normale per la media degli

spigoli

b)

l’area della base inferiore per la media degli

spigoli

c)

la media delle aree delle due basi per la media

degli spigoli

d)

la somma dei volumi dei prismi triangolari

ottenuti mediante piani diagonali

e)

l’area della sezione normale per la quota del

baricentro della base superiore