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allevamento biologico

Total questions: 20

Worksheet time: 40mins

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1.

Può un allevatore biologico utilizzare antibiotici per curare i propri animali?

a)

sì, ma solo nell’ambito dei tre cicli di trattamenti all’anno o, qualora gli animali abbiano una vita produttiva inferiore a un anno, solo due trattamenti; i tempi di sospensione dei farmaci devono essere tripli

b)

    sì, ma solo nell’ambito dei due cicli di trattamenti all’anno o, qualora gli animali abbiano una vita produttiva inferiore a un anno, solo un trattamento; i tempi di sospensione dei farmaci devono essere tripli

c)

si, a scopo curativo non ci sono limiti nell’uso di antibiotici, ma gli animali trattati devono ripercorrere il periodo di conversione.

d)

     sì, ma solo nell’ambito dei tre cicli di trattamenti all’anno o, qualora gli animali abbiano una vita produttiva inferiore a un anno, solo un trattamento; i tempi di sospensione dei farmaci devono essere doppi.

2.

Rapporto UBA/SAU consentito nel biologico

a)

minore o uguale a 2

b)

minore di 2

c)

maggiore di 2

d)

non lo so

3.

Origine degli animali: nell'allevamento biologico....

a)

è obbligatorio allevare razze rustiche

b)

è raccomandato allevare razze rustiche

c)

è obbligatorio acquistare animali certificati biologici

d)

non è consentito introdurre nessun animale dall'esterno

4.

Quali sono i principi alla base dell'agricoltura biologica?

a)

equità, precauzione, solidarietà, benessere

b)

benessere e ecologia

c)

benessere, ecologia, equità, precauzione

d)

salute e benessere

5.

Qual è l’obiettivo principale della zootecnia biologica?

a)

Garantire elevate produzioni, attraverso la scelta di razze selezionate cosmopolite e l’applicazione di protocolli di profilassi vaccinale.

b)

Garantire elevati standard di salute e benessere animale, seguendo quanto riportato nel Reg. UE 848/2018

c)

Garantire la qualità dei prodotti di origine animale, attraverso corrette pratiche di allevamento e svezzamento adeguate alle esigenze della specie e l’uso di alimenti di alta qualità.

d)

Garantire elevati standard di salute e benessere animale, attraverso: la scelta delle razze appropriate di animali; corrette pratiche di allevamento e svezzamento adeguate alle esigenze della specie; uso di alimenti di alta qualità, abbinato a movimento regolare fisico e accesso ai pascoli; adeguata densità degli animali; accurati sistemi di gestione e controllo degli animali

6.

Può essere valutato conforme al Reg EU 848/2018 un allevamento con un carico di animali le cui deiezioni producano un quantitativo superiore a 170 kg di azoto ad ettaro di SAU per anno?

a)

sì, qualora l’operatore dimostri di smaltire le eccedenze delle deiezioni in aziende biologiche con cui abbia stipulato un accordo di cooperazione (comprensorio)

b)

sì, qualora l’operatore dimostri di smaltire le eccedenze delle deiezioni solo in aziende biologiche che abbiano iniziato il periodo di conversione e non già certificate biologiche

c)

si, qualora si tratti di un allevamento suinicolo

d)

si, dipende se l’allevamento è ubicato in zona vulnerabile o non vulnerabile ai nitrati

7.

Secondo il Reg UE 848/18 per quanto riguarda i bovini da latte e le capre, gli animali e/o i prodotti animali possono essere venduti con la denominazione biologica soltanto se le norme di produzione sono state applicate per un periodo di almeno...

a)

6 mesi dalla data di notifica dell’azienda

b)

12 mesi dalla data di notifica dell’azienda

c)

12 mesi da quando l’azienda è conforme (alimentazione, spazi, etc.)

d)

6 mesi da quando l’azienda è conforme (alimentazione, spazi, etc.)

8.

Per quanto riguarda le pratiche zootecniche, nell’allevamento biologico:

a)

è ammessa la castrazione e l’inseminazione artificiale, sono vietati trasferimento di embrioni e clonazione; il taglio della coda per gli ovini, la spuntatura del becco effettuata nei primi tre giorni di vita, la cauterizzazione dell’abbozzo corneale possono essere consentiti, ma soltanto caso per caso e solo qualora tali pratiche migliorino la salute, il benessere degli animali o nei casi in cui altrimenti sarebbe compromessa la sicurezza dei lavoratori. Deve essere applicata un’anestesia e/o analgesia sufficiente e le operazioni devono essere effettuate ad opera di personale qualificato

b)

è ammessa la clonazione mentre è vietato il trasferimento di embrioni; il taglio della coda per gli ovini, la spuntatura del becco effettuata nei primi tre giorni di vita, la cauterizzazione dell’abbozzo corneale possono essere consentiti, ma soltanto caso per caso e solo qualora tali pratiche migliorino la salute, il benessere degli animali o nei casi in cui altrimenti sarebbe compromessa la sicurezza dei lavoratori. Deve essere applicata un’anestesia e/o analgesia sufficiente e le operazioni devono essere effettuate ad opera di personale qualificato

c)

è ammessa l’inseminazione artificiale, sono vietati trasferimento di embrioni e clonazione; il taglio della coda per gli ovini, la spuntatura del becco effettuata nei primi tre giorni di vita, la cauterizzazione dell’abbozzo corneale possono essere consentiti, ma soltanto caso per caso e solo qualora tali pratiche migliorino la salute, il benessere degli animali o nei casi in cui altrimenti sarebbe compromessa la sicurezza dei lavoratori. Non è necessario applicare un’anestesia e/o analgesia sufficiente e le operazioni non devono essere effettuate ad opera di personale qualificato

d)

è ammessa solo la castrazione per mantenere la qualità dei prodotti e le pratiche tradizionali di produzione, solo previa anestesia e/o analgesia

9.

Per quanto riguarda l’alimentazione, nell’allevamento biologico

a)

L’alimentazione deve essere biologica, almeno il 60 % della sostanza secca di cui è composta la razione giornaliera degli erbivori deve essere costituito da foraggi. Gli animali lattanti sono nutriti di preferenza con latte materno per un periodo minimo di 6 mesi per i bovini e gli equini, 45 giorni per ovini e caprini e 25 giorni per i suini.

b)

  L’alimentazione deve essere biologica, almeno il 75% della sostanza secca di cui è composta la razione giornaliera degli erbivori deve essere costituito da foraggi. Gli animali lattanti sono nutriti di preferenza con latte materno per un periodo minimo di 3 mesi per i bovini e gli equini, 45 giorni per ovini e caprini e 40 giorni per i suini.

c)

L’alimentazione deve essere biologica, almeno il 75 % della sostanza secca di cui è composta la razione giornaliera degli erbivori deve essere costituito da foraggi. Gli animali lattanti sono nutriti di preferenza con latte materno per un periodo minimo di 3 mesi per i bovini e gli equini, 45 giorni per ovini e caprini e 40 giorni per i suini.

d)

L’alimentazione deve essere biologica, almeno il 60 % della sostanza secca di cui è composta la razione giornaliera degli erbivori deve essere costituito da foraggi. Gli animali lattanti sono nutriti di preferenza con latte materno per un periodo minimo di 3 mesi per i bovini  e gli equini, 45 giorni per ovini e caprini e 40 giorni per i suini.

10.

Nell'allevamento biologico la profilassi antibiotica...

a)

Non è mai consentita, la gestione della salute animale si basa sulla prevenzione

b)

è sempre consentita qualora non funzionassero i medicinali fitoterapici o omeopatici

c)

è sempre consentita qualora non funzionasse il cambio della razione

d)

è consentita solo su prescrizione medico veterinaria

11.

La stabulazione fissa....

a)

è consentita in deroga per allevamenti con massimo 50 animali (esclusi gli animali giovani), purché essi abbiano accesso ai pascoli o e purché, quando l’accesso ai pascoli non sia possibile, abbiano accesso a spazi liberi all’aperto almeno due volte alla settimana

b)

è consentita in deroga per allevamenti con massimo 500 animali (esclusi gli animali giovani), purché essi abbiano accesso ai pascoli e purché, quando l’accesso ai pascoli non sia possibile, abbiano accesso a spazi liberi all’aperto almeno due volte alla settimana

c)

è assolutamente vietata

d)

è consentita in deroga qualora l'allevatore lo richieda

12.

Nell'allevamento biologico i vitelli...

a)

Possono essere stabulati in box individuali massimo per un mese dalla nascita

b)

Possono essere stabulati in box individuali massimo per una settimana dalla nascita

c)

Possono essere stabulati in box individuali massimo per un giorno dalla nascita

d)

Possono essere stabulati in box individuali massimo per due mesi dalla nascita

13.

Nell'allevamento biologico dei ruminanti il rapporto F/C deve essere

a)

minimo 60/40, tranne per i bovini nei primi tre mesi di lattazione che può essere 50/50

b)

minimo 40/60, tranne per i bovini nei primi tre mesi di lattazione che può essere 50/50

c)

minimo 40/60, tranne per i bovini nei primi tre mesi di lattazione che può essere 60/40

d)

minimo 40/60, tranne per i bovini nei primi tre mesi di lattazione che può essere 30/70

14.

Cosa significa UBA?

a)

unico bovino adulto

b)

unione bovini allevatori

c)

unità bovino adulto

d)

unione bovini adulti

15.

Nell'allevamento biologico...

a)

è consentito l'allevamento senza terra

b)

è consentito l'allevamento senza terra, previa richiesta all'autorità competente

c)

è consentito l'allevamento senza terra solo delle galline ovaiole

d)

è vietato l'allevamento senza terra

16.

Nella stessa azienda

a)

è possibile allevare polli biologici e bovini da carne convenzionali

b)

è possibile allevare bovini da latte biologici e bovini da carne convenzionali

c)

è possibile allevare galline biologiche e polli da carne convenzionali

d)

non è possibile allevare contemporaneamente animali biologici e convenzionali

17.

In un allevamento di capre da latte biologico

a)

è consentita la destagionalizzazione modificando le ore di luce e quelle di buio

b)

è consentita la destagionalizzazione con gli ormoni

c)

non è mai consentita la destagionalizzazione

d)

non è consentita la destagionalizzazione senza autorizzazione dell'ATS

18.

In Italia, la zootecnia biologica

a)

è un settore in continua espansione, è una nicchia, più del 10% del patrimonio zootecnico nazionale è certificato biologico

b)

è un settore in continua espansione, è una nicchia, più del 20% del patrimonio zootecnico nazionale è certificato biologico

c)

è una nicchia, meno del 10% del patrimonio zootecnico nazionale è certificato biologico

d)

è una nicchia, meno dell' 1% del patrimonio zootecnico nazionale è certificato biologico

19.

Nell'allevamento biologico, i locali di stabulazione:

a)

devono avere pavimenti lisci e sdrucciolevoli; almeno il 20% della superficie minima interna è costituita da materiale solido, non grigliato

b)

devono avere pavimenti lisci ma non sdrucciolevoli; almeno il 20% della superficie minima interna è costituita da materiale solido, non grigliato

c)

devono avere pavimenti lisci ma non sdrucciolevoli; almeno l'80% della superficie minima interna è costituita da materiale solido, non grigliato

d)

devono avere pavimenti lisci ma non sdrucciolevoli; almeno metà della superficie minima interna è costituita da materiale solido, non grigliato

20.

Nell'allevamento biologico i trattamenti antiparassitari:

a)

a scopo terapeutico, sono consentiti senza limiti

b)

sono consentiti senza limiti

c)

a scopo preventivo, sono consentiti senza limiti

d)

sono limitati, così come per gli antibiotici