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WorksheetsKant
Total questions: 42
Worksheet time: 23mins
Secondo la filosofia kantiana ogni conoscenza che si occupa non di oggetti, ma del nostro modo di conoscerli è
Soprasensibile
Pura
Trascendentale
A posteriori
Il giudizio scientifico che amplia la nostra conoscenza e ha un valore universale, è per Kant
sintetico a posteriori
sintetico a priori
analitico
analitico a priori
L’attività conoscitiva degli uomini è limitata per kant al mondo di ciò che appare, i cosiddetti
noumeni
schemi trascendentali
imperativi categorici
fenomeni
Per Kant i noumeni non sono conoscibili
VERO
FALSO
Secondo Kant l’idea del mondo, considerato come oggetto di conoscenza, ha come conseguenza
il primato della ragione teoretica su quella pratica
le leggi della fisica e dell’astronomia
la fede in Dio
le antinomie
Il criticismo è una filosofia
scettica
dogmatica
che sottopone a esame i fondamenti della conoscenza
che si differenzia solo in parte dallo scetticismo
Per Kant spazio e tempo sono
le due modalità in cui la nostra mente riceve le sensazioni
concetti di relazione che uniscono realtà diverse
forme assolutamente soggettive
dati oggettivi esterni
L’estetica trascendentale è
un settore della filosofia kantiana che parla della forma e della materia degli oggetti
una parte della Critica della Ragion pura che tratta delle intuizioni pure dello spazio e del tempo
una disciplina che si occupa dell’arte
una parte della Critica della Ragion pura che tratta delle forme esterne dello spazio e del tempo
Nella dialettica trascendentale le idee della ragione sono considerate
forme applicate a credenze
forme pure
credenze
forme immaginarie
L’Io penso secondo Kant è
un elemento in parte cosciente in parte inconscio
l’unità originaria del pensiero che sta alla base dell’intelletto
una riproposta del cogito cartesiano
l’espressione linguistica che meglio rivela il soggettivismo kantiano
Abbina ad ogni facoltà della conoscenza le rispettive forme a priori
(1)Sensibilità (2)Intelletto (3)Ragione
(A)Categorie (B)Idee (C)Spazio e Tempo
1C
2A
3B
1A
2B
3C
1B
2C
3A
1B
2A
3C
1C
2B
3A
Le idee della Ragione hanno una funzione positiva se usate in senso
Reale
Metodologico
Euristico
Regolativo
Le idee della Ragione funzionano da principi
Reali
Metodologici
Euristici
Regolativi
Le idee della Ragione hanno un valore soltanto
Reale
Metodologico
Euristico
Regolativo
Abbina al termine la definizione:
(1) Massime
(2) Imperativi
(1)Principi pratici soggettivi
(2)Comandi della ragione con valore oggettivo e universale
(1)Comandi della ragione con valore oggettivo e universale
(2)Principi pratici soggettivi
L’imperativo che comanda un’azione rivolta a un fine particolare si chiama
Categorico
Ipotetico
Trascendentale
Secondo la prospettiva della Critica della Ragion pratica la libertà è
agire rispettando le regole della società
agire in base all’imperativo ipotetico
agire in base all’imperativo categorico
fare ciò che si vuole senza limiti
La libertà in senso positivo consiste nella capacità
di sottomettersi al comando della ragione
di sottrarsi alle inclinazioni sensibili
di rispettare la libertà degli altri
di dare leggi a se stessi
L’imperativo morale per Kant dev’essere Categorico, cioè
Non deve essere imposto da nulla fuorché dalla ragione
Deve valere per tutti gli esseri razionali
Deve valere incondizionatamente
L’imperativo morale per Kant dev’essere Formale, cioè
Non deve essere imposto da nulla fuorché dalla ragione
Deve valere per tutti gli esseri razionali
Deve valere incondizionatamente
Deve dire come utilizzare la massima della propria azione, ma non che cosa fare
L’imperativo morale per Kant dev’essere Autonomo, cioè
Deve essere un comando della ragione
Non deve essere imposto da nulla fuorché dalla ragione
Deve valere incondizionatamente
Deve dire come utilizzare la massima della propria azione, ma non che cosa fare
I postulati della ragione pratica secondo Kant sono
la libertà, l’autonomia, il dovere
la libertà e l’autonomia
l’immortalità dell’anima, l’esistenza di Dio
l’immortalità dell’anima, l’esistenza di Dio, il mondo
La validità dei postulati è
formale
teoretica
teoretica e pratica
pratica
La conoscenza è sintesi di materia e forma, ossia di un elemento a posteriori e di un elemento a priori.
VERO
FALSO
I giudizi sintetici a priori simboleggiano la concezione empiristica
VERO
FALSO
La sensibilità è la facoltà mediante cui gli oggetti sono dati al soggetto attraverso i sensi, in modo immediato e intuitivo
VERO
FALSO
L’intelletto ci permette di spiegare la realtà procedendo oltre l’esperienza
VERO
FALSO
L’Io penso è legislatore della natura
VERO
FALSO
Kant dimostra che Dio non esiste
VERO
FALSO
Per essere universale la morale non può che fondarsi sulla volontà di Dio, che è universale
VERO
FALSO
La seconda formula dell’imperativo categorico afferma che dobbiamo rispettare gli altri perché potrebbero esserci utili
VERO
FALSO
La morale di Kant è definita dell’intenzione perché non conta tanto il risultato del comportamento, quanto l’intenzione che lo produce
VERO
FALSO
La gnoseologia di Kant è stata influenzata soprattutto dalle teorie di
Leibniz
Cartesio
Locke
Hume
La metafisica tradizionale non può trovare spazio nel sistema delle scienze
Vero
Falso
Il noumeno è la cosa come mi appare
Vero
Falso
Ai giudizi sintetici a posteriori sono riconducibili le conoscenze
Dei razionalisti
Degli empiristi
Un giudizio è l'unione di un soggetto a un predicato
Vero
Falso
L'uomo rientra nei limiti del proprio sapere
Non è possibile in nessun caso la metafisica come scienza
Si applica ad essa il criticismo
Dio è buono con noi
La prima formula dell'imperativo categorico significa che
la mia azione è morale solo se è universalizzabile
la mia azione è morale solo se è legale
la mia azione è morale solo se tutti si comportano come me
Eteronomia in ambito morale significa che la regola dell'agire non deriva dalla ragione ma da qualcosa di esterno ad essa: la legge dello Stato, la società, la religione, gli impulsi sensibili, le emozioni..
SI
NO
MORALITA' = LEGALITA'
FALSO
VERO
