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Risk management

Total questions: 23

Worksheet time: 15mins

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1.

Qual è l'obiettivo principale del Risk management?

a)

Massimizzare le perdite

b)

Minimizzare le perdite

c)

Aumentare i rischi

d)

Ridurre l'efficacia dei processi produttivi

2.

Cosa si intende per Risk management?

a)

Processi di gestione del rischio

b)

Processi di gestione del personale

c)

Processi di produzione

d)

Processi di marketing

3.

Qual è una delle fasi del processo di gestione del rischio?

a)

Pianificazione delle risorse umane

b)

Sviluppo del prodotto

c)

Analisi del marketing

d)

Valutazione del rischio

4.

Come si identifica il rischio?

a)

Guardando il cielo

b)

Analizzando le vendite

c)

Chiedendo ai dipendenti

d)

Valutando le probabilità di un evento che causa problemi

5.

Qual è uno dei principali rischi operativi?

a)

Errori di contabilità

b)

Errori di produzione

c)

Errori di processo

d)

Errori di marketing

6.

Cosa si intende per identificazione del rischio?

a)

Previsioni basate su sogni

b)

Previsioni basate su esperienze e fallimenti

c)

Previsioni basate su opinioni

d)

Previsioni basate su superstizioni

7.

Qual è una delle fasi del processo di risk management?

a)

Sviluppo del prodotto

b)

Controllo dei rischi

c)

Analisi delle risorse umane

d)

Pianificazione finanziaria

8.

Cosa si intende per fonte del rischio?

a)

Un'azienda di marketing

b)

L'origine del rischio

c)

Un'azienda fallimentare

d)

Un'azienda di successo

9.

Qual è uno dei principali step del processo di risk management?

a)

Analisi delle vendite

b)

Definizione del contesto

c)

Sviluppo del prodotto

d)

Pianificazione delle risorse umane

10.

Cosa si intende per errori umani nei rischi operativi?

a)

Perdite derivanti da comportamenti del personale

b)

Perdite derivanti da errori di processo

c)

Perdite derivanti da errori tecnologici

d)

Perdite derivanti da errori di marketing

11.

Qual è uno degli errori di processo nei rischi operativi?

a)

Malfunzionamenti di procedure interne

b)

Malfunzionamenti di marketing

c)

Malfunzionamenti di produzione

d)

Malfunzionamenti di contabilità

12.

Cosa si intende per errori di tecnologia nei rischi operativi?

a)

Errori relativi alla contabilità

b)

Errori relativi agli impianti

c)

Errori relativi alla produzione

d)

Errori relativi alle vendite

13.

Qual è uno degli errori dovuti a fattori esogeni nei rischi operativi?

a)

Minacce ambientali

b)

Minacce di marketing

c)

Minacce di produzione

d)

Minacce di contabilità

14.

Cosa si intende per controllo dei rischi nel processo di risk management?

a)

Controllo delle vendite

b)

Controllo delle risorse umane

c)

Controllo del marketing

d)

Controllo dei rischi

15.

Qual è uno dei principali rischi operativi secondo Basilea 2?

a)

Rischi di marketing

b)

Rischi di processo

c)

Rischi di produzione

d)

Rischi di contabilità

16.

Il "controllo di qualità evoluto" prevede:

a)

l'inserimento di tecniche di rilevazione della soddisfazione del cliente

b)

l'introduzione del concetto di cliente interno ed esterno

c)

l'inserimento di tecniche statistiche per valutare la qualità dei prodotti

d)

l'estensione del controllo della qualità a tutte le funzioni aziendali

17.

La sigla TQM significa:

a)

E' un marchio di qualità specifico di un'azienda (TQM impianti) e protetto da copyright

b)

Total Quality Management = Gestione della Qualità Totale

c)

Total Quality Management = Gestione Totale della Qualità

d)

Total Quality Management = Qualità Totale della Gestione

e)

E' una sigla inesistente, da non confondersi con QMT = Quality Manager Timer

18.

I principi della "Qualità Totale" prevedono che:

a)

il raggiungimento degli obiettivi di qualità aziendale richiede il monitoraggio costante della soddisfazione del cliente e un attento esame del rapporto costi-benefici

b)

i prodotti immessi sul mercato siano affidabili e privi di qualunque difetto

c)

debbano essere inseriti controlli di qualità in ogni fase del processo produttivo

d)

il raggiungimento degli obiettivi di qualità aziendale richiede il coinvolgimento di tutte le funzioni e tutto il personale aziendale

19.

Il cosiddetto "Approccio per processi" consiste nel:

a)

individuare una modalità di progettazione e programmazione dell’azienda e del lavoro mediante l’identificazione di tutti i processi aziendali, interni ed esterni e delle loro interrelazioni

b)

individuare una modalità di monitoraggio dell’azienda e del lavoro svolto mediante il controllo puntuale di tutti i processi aziendali, interni ed esterni

c)

individuare tutti i processi di approvvigionamento delle risorse prime che potrebbero creare criticità nelle lavorazioni e nella produzione dell'azienda

d)

individuare tutte le procedure e le istruzioni necessarie per far sì che ogni procedimento produttivo sia conforme alle specifiche definite dal cliente e dal produttore

20.

Uno dei principali valori aggiunti introdotto con l'approccio per processi è dato:

a)

dall'individuazione dei rischi (risk-based thinking) che possono generarsi in caso di una mancata gestione corretta dei processi di produzione aziendali

b)

dall'individuazione delle interrelazioni tra i processi aziendali, ai fini di evitare gli sprechi, i disservizi, le non conformità nei passaggi tra un processo e l'altro

c)

dall'individuazione delle non conformità delle procedure e delle istruzioni che regolano i processi aziendali

d)

dal massiccio controllo della qualità di ogni fase produttiva al fine di limitare o eliminare totalmente le non conformità e gli errori

21.

Le Azioni Preventive:

a)

hanno l'obiettivo di eliminare potenziali cause di non conformità, di elevare la qualità del servizio o di migliorare la gestione dei processi aziendali

b)

hanno l'obiettivo di eliminare non conformità che si sono verificate, al fine di elevare la qualità del servizio e migliorare la gestione dei processi aziendali

c)

hanno l'obiettivo di correggere errori rilevati nel prodotto finito

d)

hanno l'obiettivo di monitorare tutti i processi aziendali al fine di eliminare tutte le interrelazioni che producono effetti negativi nella gestione delle attività complessive.

22.

Le norme ISO della "famiglia" 9000 riferite ai Sistemi di Gestione per la Qualità sono:

a)

Normative nazionali cui le aziende devono sottostare per poter continuare ad esercitare la propria attività

b)

Normative internazionali di riferimento alle quali le aziende possono volontariamente aderire per dimostrare la rispondenza del proprio sistema di gestione per la qualità ai requisiti

c)

Normative internazionali di riferimento alle quali le aziende devono necessariamente aderire per dimostrare la rispondenza del proprio sistema di gestione per la qualità ai requisiti

d)

Normative nazionali e internazionali che definiscono i criteri di qualità e organizzativi di specifici settori produttivi e alle quali le aziende devono sottostare in base alla loro tipologia di attività

23.

Con "cliente interno" ad un'azienda si intende normalmente:

a)

Il cliente a cui l'azienda si rivolge direttamente

b)

Il fornitore di materie prime

c)

Il datore di lavoro e/o il consiglio di amministrazione

d)

Il dipendente dell'azienda stessa