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Comp emotive (me) II

Total questions: 61

Worksheet time: 31mins

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Date
1.

è la relazione tra insegnante e allievo, fondamentale per la realizzazione del processo educativo, didattico e un apprendimento significativo

a)

relazione educativa

b)

rapporto pedagogico

2.

la relazione educativa si fonda

a)

su una corretta comunicazione, tenendo conto delle componenti psicologiche dell'alunno

b)

su una corretta comunicazione, ma non tenendo conto delle componenti psicologiche dell'alunno

3.

il rapporto ideale docente-discente è

a)

un rapporto dialogico di reciprocità educativa, in cui si prendono in considerazione anche gli aspetti emotivi dei soggetti coinvolti

b)

un rapporto dialogico privo di reciprocità ma sempre in chiave educativa, in cui si prendono in considerazione anche gli aspetti emotivi dei soggetti coinvolti

c)

un rapporto dialogico di reciprocità educativa, in cui si cerca di superare gli aspetti emotivi dei soggetti coinvolti

4.

l'insegnante è un facilitatore dell'apprendimento e la relazione educativa necessita di tre condizioni necessarie: empatia, accettazione positiva incondizionata dell'altro e autenticità

a)

Rogers

b)

Izard

c)

Goleman

d)

Ross

5.

la relazione educativa necessita di tre condizioni necessarie:

a)

empatia, accettazione positiva incondizionata dell'altro e autenticità

b)

intelligenza, accettazione positiva incondizionata dell'altro e autenticità

c)

empatia, accettazione positiva dell'altro e autenticità

d)

empatia, accettazione positiva incondizionata dell'altro e coerenza

6.

stili educativi: 1) stile democratico, 2) stile autoritario, 3) laissez faire o permissivo

a)

Lewin, Lippit e White

b)

Ross

c)

Goleman

d)

Denham

7.

lo stile democratico è

a)

proprio dell'insegnante che mostra comprensione e interesse per i suoi allievi, propone attività educative che tengono conto dei bisogni e degli interessi degli alunni

b)

proprio dell'insegnante che mostra empatia e interesse per i suoi allievi, propone attività educative che tengono conto dei bisogni e degli interessi degli alunni

c)

proprio dell'insegnante che mostra comprensione e interesse per i suoi allievi, propone attività educative che tengono conto dei bisogni degli alunni

8.

lo stile autoritario è

a)

caratterizzato da un'assunzione di responsabilità forte da parte dell'insegnante che prende tutte le decisioni senza tener conto per nulla delle richieste degli allievi ricorrendo anche a valutazioni negative centrate sulla persona

b)

caratterizzato da un'assunzione di responsabilità da parte dell'insegnante che prende tutte le decisioni senza tener conto per nulla delle richieste degli allievi ricorrendo anche a valutazioni negative centrate sulla persona

c)

caratterizzato da un'assunzione di responsabilità forte da parte dell'insegnante che prende alcune decisioni senza tener conto per nulla delle richieste degli allievi ricorrendo anche a valutazioni negative centrate sulla persona

d)

caratterizzato da un'assunzione di responsabilità forte da parte dell'insegnante che prende tutte le decisioni senza tener conto per nulla delle richieste degli allievi senza ricorrere a valutazioni negative centrate sulla persona

9.

lo stile laissez faire o permissivo è

a)

contraddistinto da una mancanza di autorevolezza da parte dell'insegnante che rinuncia a porre regole e vincoli forti agli alunni e si limita a dare indicazioni e a rispondere alle richieste avanzate dagli alunni di volta in volta

b)

contraddistinto da una mancanza di autorevolezza da parte dell'insegnante che, pur non rinunciando a porre regole e vincoli agli alunni, si limita a dare indicazioni e a rispondere alle richieste avanzate dagli alunni di volta in volta

c)

contraddistinto da una mancanza di autorevolezza da parte dell'insegnante che rinuncia a porre regole e vincoli forti agli alunni e si limita a dare indicazioni e a rispondere alle richieste avanzate dagli altri docenti

10.

scaffalding (impalcature) è

a)

il sostegno dialogico fornito da chi è più esperto, che orienta senza dirigere e che aiuta a risolvere un problema e ad appropriarsi di nuovi mezzi cognitivi

b)

il sostegno dialogico fornito da chi è più esperto, che orienta e dirige e che aiuta a risolvere un problema e ad appropriarsi di nuovi mezzi cognitivi

c)

il sostegno dialogico fornito da chi è più esperto, che orienta senza dirigere e che aiuta a risolvere un problema senza appropriarsi di nuovi mezzi cognitivi

11.

lo scaffalding è stato definito da

a)

Wood, Buer e Ross

b)

Lewin, Lippit e White

c)

Rogers

d)

Goleman

12.

nella relazione educativa vi è un'asimmetria relazionale

a)

vero

b)

falso

13.

l'effetto Pigmalione è detto anche effetto Rosenthal

a)

vero

b)

falso

14.

effetto Pigmalione è

a)

un errore di aspettativa che l'insegnante ha nei confronti degli studenti

b)

un errore di cognizione che l'insegnante ha nei confronti degli studenti

c)

un pregiudizio che l'insegnante ha nei confronti degli studenti

15.

per un docente è fondamentale la dimensione della riflessività e la capacità di autocritica

a)

vero

b)

falso

16.

un docente può non avere grandi abilità comunicativo-relazionali

a)

vero

b)

falso

17.

la comunicazione didattica deve essere improntata a criteri di:

a)

1) chiarezza; 2) semplificazione; 3) ascolto attivo; 4) deve avere il controllo dei vari tipi di disturbi della comunicazione in classe

b)

1) chiarezza; 2) semplificazione; 3) ascolto attivo e passivo; 4) deve avere il controllo dei vari tipi di disturbi della comunicazione in classe

c)

1) chiarezza; 2) semplificazione; 3) ascolto proattivo; 4) deve avere il controllo dei vari tipi di disturbi della comunicazione in classe

d)

1) chiarezza; 2) semplificazione; 3) ascolto attivo; 4) deve avere il controllo dei vari tipi di disturbi della comunicazione in classe; 5) empatia

18.

il docente leader deve:

a)

1) possedere doti relazionali ed empatiche; 2) deve essere autorevole (carismatico); 3) deve potenziare l'autostima degli studenti; 4) favorire l'attivazione del pensiero di gruppo

b)

1) possedere doti relazionali ed empatiche; 2) deve essere autorevole (ma non carismatico); 3) deve potenziare l'autostima degli studenti; 4) favorire l'attivazione del pensiero di gruppo

c)

1) possedere doti relazionali ed empatiche; 2) deve essere autorevole (carismatico); 3) deve potenziare l'autostima degli studenti; 4) favorire l'attivazione del pensiero critico

19.

il docente si rivolge a un gruppo formale, la classe, in cui svolge il ruolo di conduttore, cioè:

a)

1) ha il compito di guidare gli studenti nel processo di apprendimento, 2) di dare compattezza al gruppo, 3) di eliminare le tensioni e 4) comprendere i bisogni

b)

1) ha il compito di guidare gli studenti nel processo di apprendimento cognitivo, 2) di dare compattezza al gruppo, 3) di eliminare le tensioni e 4) comprendere i bisogni

c)

1) ha il compito di guidare gli studenti nel processo di apprendimento, 2) di dare compattezza ai gruppi, 3) di eliminare le tensioni e 4) comprendere i bisogni

d)

1) ha il compito di guidare gli studenti nel processo di apprendimento, 2) di dare compattezza al gruppo, 3) di eliminare le tensioni e 4) soddisfare i bisogni

20.

metodologie cooperative e partecipative

a)

il ruolo del docente si configura come facilitatore e il lavoro di gruppo sostiene la socializzazione e lo sviluppo cognitivo e morale

b)

il ruolo del docente si configura come conduttore e il lavoro di gruppo sostiene la socializzazione e lo sviluppo cognitivo e morale

c)

il ruolo del docente si configura come facilitatore e il lavoro di gruppo sostiene la socializzazione e lo sviluppo cognitivo

21.

le variabili affettive esercitano un'azione determinante nei processi di conoscenza, comprensione e socializzazione che avvengono nell'ambiente scolastico

a)

Bloom e Bruner

b)

Denham

c)

Rogers

d)

Goleman

22.

è importante riconoscere e comprendere le emozioni degli alunni in quanto le esperienze ricche di richiami emozionali favoriscono l'apprendimento delle conoscenze

a)

Gardner

b)

Goleman

c)

Denham

d)

Freud

23.

tutti gli studenti possono imparare una materia se viene loro garantito il tempo necessario e un'adeguata motivazione, facendo leva sulla naturale curiosità ad apprendere propria dell'uomo

a)

Bloom

b)

Dehman

c)

Rogers

d)

Goleman

24.

il rapporto tra docente e discente è prima di tutto un rapporto empatico in cui il dialogo si fonda su di un intenso scambio di stati emotivi che incidono fortemente sul rendimento scolastico

a)

vero

b)

falso

25.

elementi chiave della comunicazione empatica sono:

a)

1) trasparenza, 2) autocontrollo, 3) accettazione incondizionata dell'altro

b)

1) trasparenza, 2) coerenza, 3) accettazione incondizionata dell'altro

c)

1) trasparenza, 2) sincerità 3) accettazione incondizionata dell'altro

26.

competenza in base alla quale un individuo impara ad affrontare le emozioni e a sviluppare un'intelligenza emotiva

a)

emotività

b)

competenza emotiva

27.

è essenziale per la crescita e la maturazione della persona e incide sulla vita sociale e sul benessere individuale

a)

competenza emotiva

b)

competenza sociale

28.

il Metodo RULER è stato creato da

a)

Branckett

b)

Denham

c)

Saarni

d)

Rogers

29.

è uno dei metodi più usati per lo sviluppo di un'adeguata educazione emotiva, utilizza vari strumenti tra cui il Mood meter o diagramma delle emozioni

a)

il Metodo RULER

b)

il Metodo Salmivalli

c)

Il Metodo Goleman

d)

Il Metodo Saarni

30.

è uno strumento che favorisce lo sviluppo di competenze emotive in quanto promuove le abilità di ascolto e di comunicazione, stimola la discussione di gruppo e l'attività di riflessione

a)

la narrazione

b)

l'ascolto

c)

il videoclip

31.

secondo Christiana Salmivalli la carenza nei processi empatici di condivisione affettiva degli stati emotivi può portare i ragazzi a

a)

mettere in atto condotte aggressive e una ricerca di dominanza e affermazione di sè

b)

mettere in atto condotte passive

c)

mettere in atto condotte aggressive

32.

l'apprendimento del linguaggio delle emozioni e lo sviluppo della capacità di riconoscerle, modularle e distinguerle dalle azioni è

a)

l'alfabetizzazione emotiva

b)

l'alfabetizzazione cognitiva

c)

l'alfabetizzazione costruttiva

33.

l'alfabetizzazione emotiva richiede un percorso metodologico-didattico attraverso il quale educare gli allievi a una

a)

corretta conoscenza, comprensione e gestione delle proprie emozioni ed è fondamentale in caso di disagio interiore di minori e di dinamiche conflittuali in classe

b)

corretta conoscenza, comprensione e sviluppo delle proprie emozioni ed è fondamentale in caso di disagio interiore di minori e di dinamiche conflittuali in classe

c)

corretta conoscenza, comprensione e gestione delle proprie emozioni ed è fondamentale solo in caso di disagio interiore di minori e di dinamiche conflittuali in classe

34.

indica genericamente la capacità della memoria di creare, inventare e risolvere i problemi

a)

creatività

b)

emotività

c)

abilità emotiva

35.

è la capacità di cambiare, uscire fuori dagli schemi, dalle cose comunemente accettate

a)

creatività

b)

sviluppo

c)

conoscenza

36.

la creatività è la capacità di usare elementi esistenti in combinazioni nuove che siano utili

a)

Poincaré (matematico)

b)

Denham

c)

Saarni

d)

Goleman

37.

il pensiero creativo o divergente è olistico, cioè produce risposte che hanno un'ampiezza superiore alle loro parti, è in grado di includere e utilizzare un vasto repertorio di possibili soluzioni ai problemi

a)

Bruner

b)

Rogers

c)

Winnicott

d)

Branckett

38.

il pensiero creativo o divergente è olistico, cioè

a)

produce risposte che hanno un'ampiezza superiore alle loro parti, è in grado di includere e utilizzare un vasto repertorio di possibili soluzioni ai problemi

b)

produce risposte che hanno un'ampiezza inferiore alle loro parti, è in grado di includere e utilizzare un vasto repertorio di possibili soluzioni ai problemi

c)

produce risposte che hanno un'ampiezza superiore alle loro parti, pur non essendo in grado di includere e utilizzare un vasto repertorio di possibili soluzioni ai problemi

d)

produce risposte che hanno un'ampiezza superiore alle loro parti, è in grado di includere e utilizzare un repertorio ampio ma limitato di possibili soluzioni ai problemi

39.

la creatività nasce dal bisogno di autorealizzazione

a)

Rogers

b)

Winnicott

c)

Poincarré

d)

Bruner

40.

la creatività è una funzione dell'attività sana degli individui, è universale e appartiene al fatto di essere vivi

a)

Winnicott

b)

Rogers

c)

Bruner

d)

Salmivalli

41.

autore della teoria dell'autogoverno mentale

a)

Saarni

b)

Robert J. Sternberg

c)

Howard Gardner

d)

Goleman

42.

alla base del pensiero ci sono tre tipologie di intelligenza: quella analitica, quella pratica e quella creativa

a)

teoria dell'autogoverno mentale

b)

intelligenza emotiva

c)

metodo RULER

43.

l'intelligenza analitica (teoria dell'autogoverno mentale)

a)

fa riferimento alle abilità di analisi, di valutazione, di espressione di giudizi, di operare confronti

b)

capacità operative, come pianificare e mettere in atto progetti e strategie, costruire oggetti, utilizzare strumenti

c)

capacità di gestire nuove situazioni o vedere soluzioni innovative ed è correlata all'intuizione e si esprime attraverso l'immaginazione, l'originalità e la produzione artistica

44.

l'emozione è biologicamente radicata nel corpo

a)

Teoria di James-Lange

b)

Teoria dell'appraisal

45.

"non tremiamo perché abbiamo paura, ma abbiamo paura perché tremiamo"

a)

James

b)

Freud

c)

Rogers

d)

Ekman

46.

vedendo un serpente avvicinarsi si attiva uno stimolo emotigeno (che provoca un'emozione), nel nostro corpo avvengono mutamenti fisiologici, dovuti a risposte espressive e comportamentali, ma sono alla fine di questi mutamenti e movimenti che sono avvenuti nel nostro corpo soggettivamente percepiamo paura

a)

Teoria periferica delle emozioni

b)

Teoria di James-Lange

c)

Teoria dell'appraisal

d)

Teoria differenziale delle emozioni

47.

prima di provare l'emozione deve accadere qualcosa nel corpo, mentre l'emozione è la sensazione percettiva soggettiva di quello che accade

a)

Teoria periferica delle emozioni

b)

Teoria dell'appraisal

c)

Teoria differenziale delle emozioni

48.

la teoria periferica delle emozioni è stata elaborata in modo indipendente dagli studiosi

a)

James e Lange

b)

Cannon e Bard

c)

Saarni e Bar-On

d)

Tomkins e Goleman

49.

la teoria centrale delle emozioni è stata elaborata da

a)

Cannon e Bard

b)

James e Lange

c)

Goleman e Saarni

d)

Dehman e Bar-On

50.

i centri che presiedono all'attivazione, alla regolazione e al controllo delle emozioni si trovano all'interno del cervello: nel talamo e nell'ipotalamo

a)

Teoria centrale delle emozioni

b)

Teoria periferica delle emozioni

51.

le componenti soggettive e fisiologiche delle emozioni sono simultanee

a)

Cannon e Bard

b)

teoria centrale delle emozioni

c)

James e Lange

d)

teoria periferica delle emozioni

52.

prima vengono le modificazioni fisiologiche e poi segue l'attivazione degli stati soggettivi

a)

James e Lange

b)

Cannon e Bard

53.

nate negli anni 80 sottolineano il legame fra gli aspetti emotivi e gli aspetti cognitivi

a)

teorie dell'appraisal

b)

teoria centrale delle emozioni

c)

teoria periferica delle emozioni

54.

le emozioni dipendono dal modo con cui gli individui valutano e interpretano gli stimoli del loro ambiente

a)

teorie dell'appraisal

b)

teoria centrale delle emozioni

c)

teoria periferica delle emozioni

55.

appraisal è un termine inglese che significa

a)

valutazione: con esso si designa la valutazione cognitiva degli stimoli

b)

cognizione: con esso si designa la valutazione cognitiva degli stimoli

c)

stimolazione: con esso si designa la valutazione cognitiva degli stimoli

56.

di fronte a uno stesso stimolo due persone possono vivere emozioni diverse

a)

teorie dell'appraisal

b)

teoria centrale delle emozioni

c)

teoria periferica delle emozioni

57.

è possibile una ri-valutazione o re-appraisal che consiste nel

a)

cambiamento del modo con cui la persona pensa e valuta la situazione emotivamente critica al fine di modificarne l'impatto emotivo

b)

valutazione del modo con cui la persona pensa e valuta la situazione emotivamente critica al fine di modificarne l'impatto emotivo

c)

cambiamento del modo con cui la persona pensa e valuta la situazione emotivamente critica al fine di modificarne l'impatto sociale

d)

cambiamento del modo con cui la persona pensa e valuta la situazione emotivamente critica al fine di modificarne l'impatto cognitivo

58.

l'intelligenza pratica

a)

fa riferimento alle abilità di analisi, di valutazione, di espressione di giudizi, di operare confronti

b)

consiste nelle capacità operative, come pianificare e mettere in atto progetti e strategie, costruire oggetti, utilizzare strumenti

c)

la capacità di gestire nuove situazioni o vedere soluzioni innovative ed è correlata all'intuizione e si esprime attraverso l'immaginazione, l'originalità e la produzione artistica

59.

intelligenza creativa

a)

la capacità di gestire nuove situazioni o vedere soluzioni innovative ed è correlata all'intuizione e si esprime attraverso l'immaginazione, l'originalità e la produzione artistica

b)

consiste nelle capacità operative, come pianificare e mettere in atto progetti e strategie, costruire oggetti, utilizzare strumenti

c)

fa riferimento alle abilità di analisi, di valutazione, di espressione di giudizi, di operare confronti

60.

teoria triarchica dell'intelligenza

a)

Gardner

b)

Sternberg

c)

Torrance

61.

l'intelligenza ha una struttura contestuale, esperienziale e componenziale

a)

Gardner

b)

Sternberg

c)

Torrance