WorksheetsInterrogazione scritta di Filosofia
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Rispetto al problema degli incommensurabili, Eudosso afferma che, date le grandezze A, B, C, D, dove 𝐴 : 𝐵 = 𝐶 : 𝐷 se per ogni coppia di interi positivi 𝑚, 𝑛 si ha:
𝑚𝐴>𝑛𝐵 a meno che 𝑚𝐷>𝑛C
𝑚𝐴>𝑛𝐵 se e solo se 𝑚𝐷>𝑛C
𝑚𝐴>𝑛𝐵 se e solo se 𝑚𝐶>𝑛𝐷
𝑚𝐴>𝑛𝐴 se e solo se 𝑚𝐵>𝑛𝐵
F. Nietzsche scrisse un'opera intitolata
I presocratici
La nascita della tragedia
La nascita della filosofia
Le origini del pensiero greco
Simplicio è:
un autore presocratico, appartenente alla scuola eleatica
un autore presocratico, appartenente alla scuola pitagorica
un commentatore di Aristotele, che ci fornisce informazioni sui filosofi più antichi
un commentatore di Platone, che ci fornisce informazioni sui filosofi più antichi
Ippaso di Metaponto fu:
un matematico e filosofo pitagorico
uno storico greco, originario della Ionia
un allievo della scuola eleatica
nessuna delle precedenti
Melisso di Samo:
sostiene che l'essere è infinito (ápeiron)
sostiene che l'essere è divino
sostiene che l'essere coincide con il logos
sostiene che l'essere è illusorio
Pitagora:
ha redatto molte opere storiografiche e matematiche
è un autore prolifico di opere filosofiche databile intorno al VI sec. a.C.
non ha lasciato opere che ci siano pervenute, né di ambito matematico né di carattere filosofico
ha fondato diverse sette filosofiche nel sud Italia prima di trasferirsi ad Atene
Quale dei seguenti concetti rappresenta un tentativo di spiegare l'origine cosmologica senza ricorrere alla mitologia?
anima
apeiron
nous
eros
Parmenide è considerato l'iniziatore:
della dossografia
dell'epistemologia
dell'ontologia
della filosofia
Indica l'autore del seguente frammento: "da dove infatti le cose che sono hanno l'origine, ivi hanno anche la distruzione secondo il dovuto"
Aristotele
Pitagora
Eraclito
Anassimandro
Archita di Taranto è:
un autore presocratico, appartenente alla scuola eleatica
un autore presocratico, appartenente alla scuola pitagorica
un commentatore di Aristotele, che ci fornisce informazioni sui filosofi più antichi
un commentatore di Platone, che ci fornisce informazioni sui filosofi più antichi
Secondo K. R. Popper, le concezioni astronomiche di Anassimandro:
sono frutto di una visione religiosa della natura
derivano direttamente dalla lettura di Omero
anticipano su alcuni punti concezioni successive
sono all'origine della nozione newtoniana di forza
Che cosa significa il termine greco péras:
limite
illimitato
indefinito
definizione
Pitagora:
ha redatto molte opere storiografiche e matematiche
è un autore prolifico di opere filosofiche databile intorno al VI sec. a.C.
non ha lasciato opere che ci siano pervenute, né di ambito matematico né di carattere filosofico
ha fondato diverse sette filosofiche nel sud Italia prima di trasferirsi ad Atene
Secondo Anassimandro, la terra:
ruota sul proprio asse al centro del cosmo, che è immobile
resta immobile al centro del cosmo a causa della sua equidistanza ed equilibrio da tutti i punti del cosmo
ruota sul proprio asse a causa della sua equidistanza e dell'equilibrio
ruota sul proprio asse al centro del cosmo che si muove intorno ad essa
Le notizie che disponiamo circa i Presocratici:
sono per lo più false
vengono per lo più da fonti indirette o posteriori
vengono tutte dalla Metafisica di Aristotele
ci dicono molte cose sul loro pensiero, ma poco sulla loro biografia
F. Nietzsche sostenne che: esistono due principi nella civiltà greca:
il pensiero greco non fu, prima di Socrate, orientato alla razionalità
esistono due principi nella civiltà greca: il dionisaco e l'ateneo
la tragedia greca fu l'espressione migliore del principio razionale del mondo greco
la tragedia greca ebbe origine dalla filosofia presocratica
Quale dei seguenti concetti filosofici è fondamentale per comprendere la dottrina dell'immobilità dell'essere di Parmenide?
il divenire
la molteplicità
la sfera
il tetraktis
L'essere di Parmenide:
non coincide con l'arché dei filosofi precedenti, perché è conosciuto grazie a una rivelazione divina
supera il monismo dei filosofi precedenti perché introduce una realtà puramente astratta e razionale
supera il monismo dei filosofi precedenti perché è conoscibile in due modi diversi (due vie)
non coincide con l'arché dei filosofi precedenti, perché si identifica con una figura geometrica
La filosofia presocratica:
nasce in Ionia, intorno al VII-VI sec. a.C.
nasce in Ionia, intorno al V sec. a.C.
si sviluppa tra il VII e il V sec. d.C.
si sviluppa in Grecia intorno al VII sec. a.C.
Tra le opere dossografiche possiamo ricordare:
Metafisica di Aristotele
il poema Sulla natura di Parmenide
le opere di Omero ed Esiodo
Vite dei filosofi di Diogene Laerzio
Il pitagorismo
riprende elementi dei misteri orfici
riprende elementi della religione greca tradizionale
ispirerà profondamente Aristotele
ispirerà profondamente Platone, un allievo di Aristotele
Estratto sui pitagorici da Aristotele, Metafisica
Contemporaneamente a questi autori e prima di essi quelli che sono chiamati pitagorici, essendosi occupati di matematica per primi, e avendola fatta progredire, nutriti di nozioni matematiche, pensarono che i principi della matematica fossero i principi di tutti gli esseri. Tra i principi matematici i numeri sono primi per natura, e i pitagorici credettero di vedere nei numeri, più che nel fuoco, nella terra e nell’acqua, molte somiglianze con le cose che sono e che divengono, sicché una proprietà dei numeri sarebbe la giustizia, un’altra l’anima e l’intelletto e così via, si può dire, per ciascuna delle altre cose. Inoltre nei numeri essi videro anche esprimersi le proprietà delle diverse specie di armonia e i rapporti che le costituiscono. Infine tutte le altre cose apparivano modellate sui numeri in tutta la loro natura, e i numeri da parte loro sembravano come i termini assolutamente primi di tutta la natura. Per queste ragioni essi credettero che gli elementi dei numeri fossero gli elementi di tutti gli esseri, e che tutto l’universo fosse armonia e numero. Si misero a raccogliere e a ordinare tutti quegli aspetti che nei numeri e nelle specie delle armonie potevano andare d'accordo con le proprietà, le parti e l'ordine generale dell'universo. e, se in qualche parte questa corrispondenza veniva meno, si precipitavano a superare le lacune con aggiunte, per rendere compatta la loro trattazione.
— Aristotele, Metafisica, I, 5 985 a-986 a, a cura di C. A. Viano, UTET, Torino 1975
Che cosa intende dire Aristotele quando afferma che, per i Pitagorici "i numeri sono primi per natura"?
Che per i Pitagorici la struttura profonda della realtà è di tipo numerico
Che per i Pitagorici i numeri prima svolgono, in virtù delle loro proprietà matematiche, un ruolo particolare nella natura
Che per i Pitagorici i numeri hanno più importanza delle altre entità matematiche perché si trovano in natura
Che per i Pitagorici i numeri sono elementi naturali, come dimostrato dall'ordine della natura
Secondo Aristotele, quale comportamento adottano i Pitagorici quando colgono qualche forma di incoerenza tra le proprietà dei numeri e della natura?
Si prodigano per recuperare la coerenza perduta anche attraverso l'uso di elementi non numerici
Fanno ricorso all'osservazione e all'esperienza diretta della natura per ritrovare un elemento di coerenza
Riconoscono la fondamentale impossibilità della natura di corrispondere pienamente alla perfezione ideale della matematica
Tentano di superare l'incoerenza apparente con nuovi elementi che vadano a corroborare l'idea di una corrispondenza tra numeri e natura
Secondo Aristotele, cosa porta i Pitagorici a sostenere le loro convinzioni circa il rapporto tra numeri e natura?
La corrispondenza dei numeri con elementi come fuoco, terra e acqua
La corrispondenza dei numeri con l'anima
Le somiglianze tra i numeri e le cose naturali
La somiglianza tra i numeri e le proprietà più importanti per la vita umana, come l'intelletto e la giustizia
