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Domande di Economia del Diritto

Total questions: 67

Worksheet time: 17hrs 45mins

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Class
Date
1.

In quale periodo storico del Novecento trae le sue origini l’analisi economica del diritto?

a)

Anni Sessanta

b)

Annia Trenta

c)

Anni Venti

d)

Anni Quaranta e Cinquanta

2.

In quali sistemi si è maggiormente diffusa l'analisi economica del diritto?

a)

Nei sistemi di civil law

b)

Nei sistemi del continente asiatico

c)

Nei sistemi di common law

d)

Nessuna delle risposte riportate.

3.

L'analisi economica del diritto richiama la

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

microeconomia

c)

la condotta irrazionale del soggetto

d)

macroeconomia

4.

Quali furono i maggiori esponenti dell'analisi economica del diritto funzionale?

a)

Calabresi e Shavell

b)

Mann e Buchanan

c)

Shavell e Cooter

d)

Nessuna delle risposte riportate.

5.

Quale analisi economica attuò la scuola di Chicago?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Normativa

c)

Funzionale

d)

Positiva

6.

Chi ebbe come esponente la Scuola di Yale?

a)

Calabresi

b)

Posner

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

Becker

7.

Chi ebbe come esponente la Scuola di Chicago?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Calabresi

c)

Posner

d)

Cooter

8.

Quale tipologia di analisi economica ha trattato in particolar modo Becker?

a)

benessere

b)

civile

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

penale

9.

La scuola di Chicago assunse posizioni

a)

favorevoli all'intervento pubblico

b)

critiche verso l'intervento pubblico

c)

critiche verso l'intervento pubblico in linea con il pensiero keynesiano

d)

Nessuna delle risposte riportate.

10.

Quale analisi economica attuò la scuola di Yale?

a)

Funzionale

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Positiva

d)

Normativa

11.

Su quali concetti è basata la Scuola di Yale?

a)

Inefficienza, equità e distribuzione

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Efficienza, iniquità e distribuzione

d)

Efficienza, equità e distribuzione

12.

Il pensiero della scuola di Berkeley nell'AED si diffuse

a)

prima di quello di Yale e Chicago

b)

prima di quello di Chicago e dopo quello di Yale

c)

prima di quello di Yale e dopo quello di Chicago

d)

dopo quello di Yale e Chicago

13.

Quale scuola di pensiero dell'AED si soffermò maggiormente sulle istituzioni dei mercati e sui costi transazione?

a)

Berkeley

b)

Chicago

c)

Teoria dei giochi

d)

Yale

14.

Quale scuola dell'analisi economica del diritto ha attuato un'analisi riconducibile all'essere?

a)

Chicago

b)

New York

c)

Yale

d)

Nessuna delle risposte riportate.

15.

Quali furono le principali scuole dell'analisi economica del diritto?

a)

Yale, Chicago e Teoria dei giochi

b)

Yale, Chicago, New York e Teoria dei giochi

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

Yale, Chicago, Berkeley e Teoria dei giochi

16.

Quale scuola di pensiero dell'AED si è soffermata maggiormente sulle istituzioni dei mercati e sul ruolo dei costi di transazione nella regolazione dei mercati?

a)

Chicago

b)

Berkeley

c)

Yale

d)

Nessuna delle risposte riportate.

17.

Quale approccio ha seguito la scuola di Berkeley?

a)

Normativo

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Descrittivo di tipo unicamente fenomenologico

d)

Funzionale

18.

Quale scuola dell'analisi economica del diritto ha attuato un'analisi riconducibile al dover essere?

a)

Yale

b)

Berkeley

c)

Chicago

d)

Nessuna delle risposte riportate.

19.

L'analisi economica del diritto si fonda

a)

sulla scelta razionale dei soggetti

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

sulla scelta irrazionale dei soggetti

d)

sulle motivazioni piscologiche-umorali dei soggetti

20.

Il teorema del minimax afferma che ogni gioco finito e a somma zero tra due decisori è caratterizzato

a)

dall'assenza di equilibrio nell'ambito delle strategie miste. Non andrà ricercato il massimo possibile, al fine di evitare di ottenere poi il minimo.

b)

dall'assenza di equilibrio nell'ambito delle strategie miste. Andrà ricercato il massimo possibile.

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

dall'equilibrio nell'ambito delle strategie miste. Non andrà ricercato il massimo possibile, al fine di evitare di ottenere poi il minimo.

21.

Quali autori scrissero la monografia “Theory of Games and Economic Behavior (Princeton University Press)”?

a)

von Neumann e Morgeunstern

b)

Bowen e altri

c)

Jensen e Meckling

d)

Freeman e altri

22.

Il teorema del minimax è stato elaborato da

a)

Porter

b)

Bowen

c)

Freeman

d)

Von Neuma

23.

In un gioco a somma zero con due giocatori:

a)

ambedue i giocatori potrebbero perdere.

b)

ambedue i giocatori potrebbero vincere.

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

il guadagno di un giocatore non deriva necessariamente dalla perdita dell'altro giocatore.

24.

Si individui tra i seguenti il gioco a somma zero:

a)

La boxe

b)

tutti i citati

c)

Le corse

d)

Gli scacchi

25.

Che cosa prevede il gioco a somma zero?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Il guadagno di un giocatore non deriva dalla perdita dell'altro giocatore o degli altri giocatori.

c)

Il guadagno di un giocatore deriva dalla perdita dell'altro giocatore o degli altri giocatori.

d)

Le vincite di tutti i giocatori sono maggiori o uguali alle perdite di tutti i giocatori.

26.

J. F. Nash propugnò nell'ambito della teoria dei giochi:

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Teoria cooperativa

c)

Giochi casuali

d)

Teoria non cooperativa

27.

J. von Neumann propugnò nell'ambito della teoria dei giochi:

a)

Teoria cooperativa

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Giochi a somma zero

d)

Teoria non cooperativa

28.

In quale gioco tutti i giocatori attuano la scelta nello stesso momento?

a)

giochi statici e dinamici

b)

giochi statici

c)

giochi dinamici

d)

Nessuna delle risposte riportate.

29.

Quale tra i seguenti giochi non è somma zero?

a)

Il dilemma del prigioniero

b)

Gli scacchi

c)

La boxe

d)

Le corse

30.

I giochi a somma zero prevedono che:

a)

Le vincite di tutti gli "n" giocatori sono pari o minori alla somma delle perdite di tutti gli “n” giocatori.

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Le vincite di tutti gli "n" giocatori sono pari alla somma delle perdite di tutti gli “n” giocatori.

d)

Le vincite di tutti gli n giocatori sono pari o maggiori alla somma delle perdite di tutti gli “n” giocatori.

31.

In quale gioco, i giocatori compiono le loro scelte in base ad un ordine temporale prestabilito?

a)

giochi statici

b)

giochi dinamici

c)

giochi statici e dinamici

d)

Nessuna delle risposte riportate.

32.

Nel gioco a informazione imperfetta

a)

I giocatori sono informati delle mosse attuate dagli altri giocatori. Il poker è un gioco di questa tipologia con riferimento al numero delle carte cambiate.

b)

I giocatori sono informati sulle mosse attuate, in precedenza e in modo complessivo, dagli altri giocatori.

c)

I giocatori non sono informati sulle mosse attuate, in precedenza e in modo complessivo, dagli altri giocatori.

d)

Nessuna delle risposte riportate.

33.

Cosa si intende per strategia dominante nella Teoria dei giochi?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Strategia che conviene ad un giocatore dipendentemente dalle scelte che verranno attuate dagli altri giocatori.

c)

Strategia che conviene ad un giocatore indipendentemente dalle scelte che verranno attuate dagli altri giocatori.

d)

Strategia in relazione alla quale è presente altra strategia che fornisce al giocatore un pay-off più elevato e senza dipendenza dalle scelte attuate dall'altro giocatore.

34.

Cosa si intende per strategia dominata nella Teoria dei giochi?

a)

Strategia in relazione alla quale è presente altra strategia che fornisce al giocatore un pay-off più elevato e senza dipendenza dalle scelte attuate dall'altro giocatore.

b)

Strategia che conviene ad un giocatore indipendentemente dalle scelte che verranno attuate dagli altri giocatori.

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

Strategia di cooperazione.

35.

Quali principali doti vengono richieste ai giocatori nella Teoria dei giochi?

a)

intelligenza a attenzione

b)

razionalità e imprevedibilità

c)

educazione e preparazione

d)

razionalità e intelligenza

36.

Si indichi l'affermazione corretta con riferimento all'ottimo paretiano

a)

Ambedue le risposte sono false.

b)

I vari ottimi paretiani rappresentano unitamente l’insieme di Pareto.

c)

Ambedue le risposte sono vere.

d)

L'ottimo paretiano generalmente non è unico.

37.

Il miglioramento del benessere di almeno un individuo senza il peggioramento delle condizioni di nessun altro individuo determina

a)

un contesto di ottimo sociale non coincidente con l'ottimo paretiano

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

un buon contesto non coincidente però con l'ottimo paretiano

d)

il miglioramento paretiano

38.

L'ottimo sociale coincide con l'ottimo paretiano e con il miglioramento paretiano

a)

No

b)

L'ottimo sociale coincide solo con l'ottimo paretiano

c)

L'ottimo sociale coincide solo con l'ottimo paretiano

d)

Nessuna delle risposte riportate

39.

Con riferimento al primo teorema economico del benessere, quale affermazione è corretta?

a)

Tutte false

b)

ognuna delle allocazioni di equilibrio economico generale è un ottimo paretiano in un mercato di monopolio.

c)

Ognuna delle allocazioni di equilibrio economico generale è un ottimo paretiano in un mercato di concorrenza perfetta.

d)

Ognuna delle allocazioni di equilibrio economico generale è un ottimo paretiano in un mercato di oligopolio

40.

Quali sono i principi di base per l'economia del benessere

a)

Ottimo sociale con mancata considerazione dell'efficienza.

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Efficienza intesa come unico parametro indispensabile per il raggiungimento dell’ottima paretiano.

d)

Efficienza ed equità intesi come parametri indispensabili per il raggiungimento dell’ottima paretiano.

41.

Quale economista fu il pioniere e il fondatore dell'Economia del benessere?

a)

Cooter

b)

Sandmo

c)

Nessuna tra le risposte riportate.

d)

Allingham

42.

In quale ambito nacque e si diffuse l'Economia del benessere?

a)

teoria dei giochi

b)

teoria economica marginalista

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

teoria dell'agenzia

43.

Quale economista scrisse la pubblicazione "The Economics of Welfare" che ebbe un ruolo fondamentale nell'avvio dell'Economia del benessere?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Becker

c)

Pigou

d)

Bentham

44.

Quali economisti dimostrarono negli anni Cinquanta il primo teorema economico del benessere?

a)

Arrow e Debreu

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

Jensen e Cooter

d)

Cooter e Pigou

45.

Quale delle seguenti condizioni non è richiesta per la realizzazione del primo teorema dell'economia del benessere?

a)

assenza di esternalità reciproche

b)

impossibilità di modificare i prezzi da parte dei soggetti con azioni

c)

informazioni asimmetriche e imperfette

d)

mercati completi con esistenza di un mercato per tutti i beni

46.

Si individui l'affermazione corretta

a)

Il principio di inversione fu elaborato da Scitovsky con principale riferimento al criterio di Hicks e Kaldor

b)

Il principio di inversione fu elaborato da Cooter con principale riferimento alla teoria dell'agenzia

c)

Il principio di inversione fu elaborato da Cooter con principale riferimento al criterio di Hicks e Kaldor

d)

Nessuna delle risposte riportate.

47.

In quali anni del Novececento fu elaborato il criterio Hicks e Kaldor?

a)

Anni Settanta

b)

Anni Trenta

c)

Anni Cinquanta

d)

Anni Sessanta

48.

Il criterio di Hicks e Kaldor su che cosa si basa principalmente?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Il criterio di Hicks e Kaldor non considera l'efficienza

c)

Il criterio di Hicks e Kaldor non considera la massimizzazione della ricchezza e la compensazione.

d)

Sulla massimizzazione della ricchezza, sull'efficienza e sul confronto tra vantaggi e svantaggi con applicazione della compensazione.

49.

Si individui l'affermazione corretta

a)

L'analisi costi-benefici non necessariamente deve condurre all’individuazione di un’alternativa tra quelle disponibili.

b)

L'analisi costi-benefici attua l'elencazione dei costi benefici di una possibilità non conducendo in modo diretto all'assunzione di decisione

c)

L'analisi costi-benefici deve necessariamente condurre all’individuazione di un’alternativa tra quelle disponibili.

d)

Nessuna delle risposte riportate.

50.

L'analisi costi-benefici considera le alternative, l'efficienza e l'equità?

a)

b)

Vengono considerate sole le alternative e l'efficienza

c)

Vengono considerate sole le alternative e l'equità

d)

No

51.

Il secondo teorema dell'Economia del benessere mira a raggiungere

a)

allocazioni eque anche attraverso l'intervento dello Stato con imposte o sussidi

b)

gli obiettivi, in ogni caso, senza il ricorso ad interventi dello Stato

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

allocazioni non eque ma efficienti

52.

Il secondo teorema dell'Economia del benessere richiede la presenza tra l'altro di un mercato

a)

monopolistico

b)

oligopolistico

c)

concorrenziale

d)

Nessuna delle risposte riportate.

53.

L'analisi costi-benefici rappresenta

a)

una tecnica di esame che confronta l'efficienza di alternative con riferimento alla redditività.

b)

una tecnica di esame che confronta l'efficienza di alterna

54.

L'analisi costi-benefici rappresenta

a)

una tecnica di esame che confronta l'efficienza di alternative con riferimento alla redditività.

b)

una tecnica di esame che confronta l'efficienza di alternative con riferimento alla teoria dell'agenzia

c)

una tecnica di esame che confronta l'efficienza di alternative con costante applicazione di compensazioni

d)

Nessuna delle risposte riportate.

55.

Il VAN

a)

tutte vere

b)

considera le varie alternative

c)

viene adottato per interventi pluriennali

d)

viene adottato per interventi di politica pubblica

56.

L'equilibrio economico generale è caratterizzato anche

a)

dall'uguaglianza tra domanda e offerta con la volontà tuttavia di variare la posizione nei mercati da parte del produttore e dei consumatori

b)

dall'uguaglianza tra domanda e offerta con l'assenza della volontà di variare la posizione nei mercati da parte del produttore e dei consumatori

c)

dall'uguaglianza tra domanda e offerta con la volontà tuttavia di variare la posizione nei mercati da parte del solo produttore per incrementare la propria utilità.

d)

dall'uguaglianza tra domanda e offerta con la volontà tuttavia di variare la posizione nei mercati da parte dei soli consumatori per incrementare la propria utilità.

57.

La funzione del benessere sociale

a)

non attua compensazioni in diffusi casi

b)

consente di compensare in una valutazione ordinale la minore utilità dei soggetti danneggiati con la maggiore utilità dei soggetti beneficiati.

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

non consente di attuare compensazioni di nessun tipo

58.

Quale funzione di benessere sociale è corretta?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

W = W (u1, u2, ..., un)

c)

W = u1 + u2 - un

d)

W = U1 + U2 + ... + Un

59.

Chi elaborò la funzione del benessere sociale?

a)

Becker

b)

Bergson e Samuelson

c)

Pareto

d)

Nessuna delle risposte riportate.

60.

Quale funzione rappresenta la seguente formula W = U1 + U2 + ... + Un ?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

funzione del benessere sociale

c)

utilitarista

d)

di min-max

61.

Chi elaborò la funzione utilitarista?

a)

Meckling

b)

Jensen

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

Becker

62.

Chi elaborò la funzione del benessere basata sul min-max?

a)

Rawls

b)

Pareto

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

Cooter

63.

Quale forma di mercato presenta una barriera all'entrata, un solo offerente e molti acquirenti?

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Monopolio

c)

Oligopolio

d)

Concorrenza perfetta

64.

La presenza di molti compratori e venditori è tipica della seguente forma di mercato

a)

Nessuna delle risposte riportate.

b)

Oligopolio

c)

Concorrenza perfetta

d)

Monopolio

65.

I fallimenti di mercato sono determinati solo da

a)

Asimmetrie informative e esternalità.

b)

Asimmetrie informative e potere di mercato.

c)

Nessuna delle risposte riportate.

d)

Asimmetrie informative e beni pubblici.

66.

Si individui la situazione che non genera fallimenti di mercato

a)

beni pubblici

b)

simmetria informativa

c)

potere di mercato

d)

esternalità

67.

Il mercato fallisce in quei contesti contraddistinti

a)

dalla mancata massimizzazione del benessere sociale per la mancata possibilità di allocare in modo efficiente le risorse nel libero mercato.

b)

Nessuna delle risposte riportate.

c)

dalla massimizzazione del benessere sociale con varie allocazioni inefficienti.

d)

dall'assenza del potere di mercato