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Dante e Ovidio. Lezioni introduttive

Total questions: 34

Worksheet time: 13mins

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1.

Qual è il titolo esatto del primo percorso di letteratura latina?

a)

Cambiare per non morire

b)

Dante e Ovidio

c)

Metamorfosi e Divina Commedia a confronto

d)

Cantare per non morire

2.

Qual è il sottotitolo esatto del primo percorso di letteratura latina?

a)

Il carmen perpetuum di Ovidio e il poema sacro di Dante: metamorfosi a confronto

b)

Ovidio e Dante. Memoria e allusioni alle Metamorfosi di Ovidio nella Divina Commedia

c)

Dante e Ovidio. Riscrittura delle Metamorfosi di Ovidio in alcuni canti della Divina Commedia

d)

Ovidio e Dante. Memoria e riscrittura delle Metamorfosi nella Divina Commedia

3.

Il titolo (Cambiare per non morire) è stato scelto perché

a)

in entrambi gli autori la trasformazione è il mezzo attraverso cui l’uomo può lasciare una traccia di sé, superando la caducità dell’esistenza.

b)

il cambiamento, inteso come trasformazione dell’essere, è la condizione stessa della vita, e viene esplorato in forme diverse e altissime nelle opere di Ovidio e Dante.

c)

entrambi gli autori rifiutano l’idea di identità stabile, proponendo il caos come unica forma di esistenza.

d)

sia Ovidio che Dante sostengono che solo la morte è solo una forma di metamorfosi

4.

Qual è la differenza sostanziale tra la presenza di Ovidio e quella di Virgilio nella Divina Commedia?

a)

V. è guida e interlocutore, incarnando la ragione e la filosofia, mentre O è una presenza indiretta, che nutre l’immaginario poetico della Divina Commedia

b)

Ovidio, a differenza di Virgilio, accompagna Dante nel limbo (IV canto) come guida morale

c)

V è guida viva e dialogante del viaggio spirituale di Dante, mentre O. è una fonte poetica, la cui influenza si manifesta nell’immaginario e nello stile

d)

Entrambi hanno lo stesso ruolo: sono maestri antichi che Dante ammira, ma nessuno dei due influisce direttamente sullo sviluppo del racconto.

5.

Cosa faremo esattamente nel primo percorso di letteratura latina?

a)

Metteremo a confronto i due autori per comprendere come entrambi condividano una visione ciclica del tempo e della storia, priva di redenzione o finalità escatologica.

b)

Analizzeremo il modo in cui Dante riprende e rielabora i miti ovidiani trasformando il tema della metamorfosi in una chiave cristiana di salvezza e rigenerazione.

c)

Approfondiremo il rapporto tra Dante e Ovidio per dimostrare che Dante modifica il modello classico delle Metamorfosi, in favore di una visione teologica pura.

d)

Studieremo le Metamorfosi come opera centrale nel pensiero cristiano di Dante, dimostrando come Ovidio sia l’autore principale della sua ispirazione religiosa.

6.

1.Publio Ovidio Nasone nasce a ... nel ... e muore a ... nel ...

a)

34 d.C. a Salerno / 18-19 d.C. a Tomi nell'attuale Romania

b)

43 d.C. a Salmona / 17-18 d.C. a Roma

c)

43 a.C. a Sulmona/ 17-18 d.C. a Tomi nell'attuale Romania

d)

34 a.C. a Salerno / 18-19 d.C. a Roma

7.

In quale periodo storico si collocano la vita e le opere di Ovidio? Scegli la risposta più corretta.

a)

Età imperiale

b)

Età augustea

c)

tarda repubblica

d)

prima repubblica

8.

Ovidio è "il poeta che è venuto dopo" perché (scegli la risposta in assoluto più corretta)...

a)

appartiene a una generazione successiva rispetto a Ottaviano Augusto

b)

nato nel 63 a.C., non ha vissuto direttamente le guerre civili

c)

non si riconosce nell'ideologia del principato

d)

nato nel 43 a.C, non ha vissuto direttamente le guerre civili

9.

A differenza di Orazio e Virgilio non ha una memoria viva e dolorosa delle guerre civili. Qual è la conseguenza di questo dato oggettivo?

a)

Adesione alla politica della pax augusta per convenienza

b)

Inferenza rispetto alla politica di Augusto

c)

Indifferenza rispetto al recupero degli antiqui mores

d)

Ribellione aperta nei confronti della restaurazione

10.

Ovidio fu costretto all'esilio

a)

nell’8 d.C., proprio mentre sta terminando la composizione dei Fasti

b)

nell'8 a.C., mentre stava ultimando la composizione dei Fasti

c)

nel 10 d.C., all'apice della fama

d)

nel 10 a.C., all'apice della fama

11.

Dopo la condanna all'esilio, Ovidio dovette trasferirsi a

a)

Temi, l'odierna Odessa, in Romania

b)

Temi, l'odierna Odessa in Ucraina

c)

Tomi, l'odierna Costanza sulle coste del mar Caspio

d)

Tomi, l'odierna Costanza, un porto sulle coste del Mar Nero.

12.

Ovidio attribuisce la condanna ad un carmen e a un error, un poema e un errore. Di quale poema si tratta?

a)

Metamorfosi

b)

Ars amandi (o Ars amatoria)

c)

Fasti

d)

Heroides

13.

Quello di Ovidio non fu un vero e proprio esilio ma una

a)

relegatio (divieto di rientrare in patria senza confisca dei beni)

b)

rilegatio (divieto di rientrare in patria con la confisca dei beni)

c)

revocatio (confisca dei beni con possibilità di rientrare a Roma dopo 10 anni)

d)

resumatio (confisca di alcuni beni con la possibilità di rientrare in patria dopo 20 anni)

14.

La variegata e multiforme produzione poetica di Ovidio si può dividere in

a)

4 fasi

b)

3 fasi

c)

2 fasi

d)

5 fasi

15.

Quali opere non appartengono alla prima fase (23 aC. -2 a.C)?

a)

Metamorfosi e Fasti (seconda fase)

b)

Heroides, Amores e Ars Amatoria (seconda fase)

c)

Heroides, Amores e Ars Amatoria (seconda fase)

d)

Metamorfosi e Fasti (terza fase)

16.

Gli aspetti che accomunano le opere della prima fase (23 aC. -2 a.C) sono

a)

Il metro (l'esametro dell'epica) e il tema (età dell'oro) Metamorfosi e Fasti

b)

ll tema (l'amore) e il metro (il distico elegiaco) / Heroides, Amores e Ars Amatoria

c)

Il genere (l'epistola) e il tema (la leggerezza dell'amore) / Heroides, Amores e Tristia

d)

Il genere (il trattato) e il tema (l'amore) / Metamorfosi e Fasti

17.

Le Metamorfosi è un'opera del secondo periodo

a)

8 a.C.-3 a.C. assieme ai Fasti

b)

2 d.C. -9 d.C. / sono l'unica opera di questa fase

c)

9 a.C - 2 a.C. / sono l'unica opera di questa fase

d)

3 d.C.-8 d.C. assieme ai Fasti

18.

Le Metamorfosi segnano un punto di svolta nella produzione di Ovidio per

a)

l'abbandono del distico elegiaco

b)

il carattere monumentale dell'opera

c)

la scelta di temi diversi da quelli precedenti

d)

la scelta del genere epico

19.

Le Metamorfosi Le Metamorfosi sono un poema di

a)

12mila versi in 15 libri che Ovidio scrive in esilio tra il 2 e l'8 d.C.

b)

12mila versi in 15 libri che Ovidio scrive tra il 2 e l'8 d.C.

c)

24mila versi in 15 libri che Ovidio scrive tra l'8 a.C. e il 2 a.C.

d)

24mila versi in 15 libri che Ovidio scrive in esilio tra l'8 a.C. e il 2 a.C.

20.

Le Metamorfosi rientrano nel genere dell'epica formalmente per

a)

le tematiche e la scelta del verso (distico elegiaco)

b)

l'estensione e la scelta del verso (l'esametro)

c)

la monumentalità e la scelta del verso (distico elegiaco)

d)

le tematiche e l'estensione

21.

Quali informazioni fondamentali sull'opera possiamo ricavare dal proemio?

a)
  • Tema: le trasformazioni

  • Tempo: dalle origini del mondo fino al presente del poeta.

  • Forma: poema continuo (carmen perpetuum).

b)

Tema: le metamorfosi in chiave morale ed esemplare.

  • Tempo: dall’età mitica fino all’età augustea.

  • Forma: racconto strutturato in episodi separati.

c)
  • Tema: i mutamenti causati dagli dèi per punizione o premio.

  • Tempo: solo l’età degli eroi e dei miti arcaici.

  • Forma: poema ciclico con struttura aperta.

d)
  • Tema: la trasformazione come metafora esistenziale

  • Tempo: dall’età di Saturno ad Augusto

  • Forma: poema epico

22.

Le Metamorfosi si presentano dunque come

a)

una genealogia divina e umana, ordinata per famiglie mitiche, dove le trasformazioni servono a spiegare l’origine dei culti e dei riti romani.

b)

una storia mitica dell’umanità, che dall’origine del corsmo arriva ai tempi di Ovidio, con 250 episodi legati tra loro dal tema della trasformazione.

c)

una storia di Roma, dai primi re al principato di Augusto, in cui le metamorfosi sono allegorie del potere e del destino

d)

una storia mitica dell'umanità intrecciata saldamente alla storia di Roma con 250 miti di metamorfosi che coinvolgono eroi e divinità

23.

In nova fert animus mutatas dicere formas / corpora. Qual è la traduzione corretta del primo verso e dell'inizio del secondo verso del proemio?

a)

Portami, o animo, a raccontare le forme cambiate in corpi diversi

b)

L’animo mi spinge a narrare di corpi trasformati in nuove forme.

c)

La mente si protende verso il racconto di forme e di corpi cambiati

d)

La mia anima tende a raccontare le trasformazioni dei corpi in aspetti inediti.

24.

In nova fert animus mutatas dicere formas / corpora. A cosa è riferito nova e a quale figura retorica corrisponde?

a)

Corpora / iperbato

b)

formas / iperbole

c)

animus / iperbato

d)

corpora / iperbole

25.

Chi invoca Ovidio e cosa chiede in prima battuta?

a)

dei / ispirazione per il nuovo progetto poetico che ha appena iniziato proprio per loro volere

b)

al proprio animo / supporto morale e intellettuale per l'opera che ha appena iniziato

c)

gli dei della poesia / supporto intellettuale per la composizione di un'opera monumentale da loro suggerita

d)

dei / ispirazione per un progetto poetico che segna una svolta nella sua carriera di poeta

26.

In nova fert animus mutatas dicere formas / corpora.

Qual è l'analisi corretta di CORPORA all'inizio del secondo verso?

a)

nominativo femminile plurale, 1^ declinazione, corpora, ae.

b)

accusativo neutro plurale di corpus corpi, 2^ declinazione

c)

accusativo neutro plurale di corpus, corporis, 3^ decl.

d)

nominativo neutro plurale di corpus, corpi, 2^ declinazione

27.

Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. In seconda battuta Ovidio chiede che

a)

la narrazione, sostenuta dal volere divino, percorra ininterrotta la linea del tempo, dal caos primigenio all’età presente.

b)

il suo poema abbracci l’intera storia del mondo, mantenendo l’unità del canto nel fluire incessante delle trasformazioni.

c)

gli dèi, ispiratori del cambiamento lo guidino nel comporre un canto continuo, dall'origine del mondo ai suoi giorni.

d)

il suo poema abbracci l’intera storia del mondo, mantenendo l’unità del canto nel fluire incessante delle trasformazioni.

28.

Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. Qual è l'analisi corretta di "carmen"?

a)

acc. masch., deverbativo della 4^ declinazione, formato dalla radice del verbo cano, canere (suonare) + suffisso che indica il risultato dell'azione

b)

acc. neutro di carmen, carminis, 3^ decl., formato dalla radice di cano, canere (suonare) + suffisso -men (risultato dell'azione)

c)

nom. masch. di carmen, carmini, 2^ decl., formato dalla radice di carmo, carmere (comporre versi) + suff. -men (azione nel suo divenire)

d)

acc. neutro. di carmen, carminis, 3^ d., formato dalla radice di canto, cantare (cantare, suonare) + suffisso -men (deverbativo)

29.

Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. Qual è l'analisi corretta di deducite?

a)

imperativo pres. attivo, 2^ p. plur. da deduco, -is, -duxi, -ductum, -ere, 3^ con.

b)

indicativo pres. attivo, 2^ p. plur. da deduco, -is, -duxi, -ductum, -ere, 2^ con.

c)

congiuntivo pres. passivo, con valore esortativo 2^ p. plur. da deduco, -is, -duxi, -ductum, -ere, con. mista

d)

congiuntivo pres. attivo con valore esortativo, 2^ pl. da deduco, -is, -ci, ductum, -ere, 3^ con.

30.

Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. Cos'è "prima" e a cosa è riferito?

a)

neutro plurale sostantivato da collegare a mundi (le prime cose/ le origini del mondo)

b)

agg. f. sing. nominativo riferito a origine

c)

agg. f. sing. abl. riferito a origine

d)

avverbio (dapprima) riferito a origine

31.

Qual è il significato eziologico del mito di Apollo e Dafne all'interno del poema di Ovidio?

a)

Giustificare il culto delle ninfe nei boschi e la nascita del sentimento amoroso tra dei e mortali

b)

Fornire un racconto simbolico della tensione tra eros e thanatos, tipico della mitologia greca

c)

Spiegare l'associazione tra l'alloro e Apollo nel culto greco e l’uso romano della corona d’alloro nei trionfi

d)

Spiegare l’origine della pianta del lauro e il suo legame simbolico con il rifiuto dell’amore divino

32.

Cosa simboleggiano le due frecce di Cupido nella narrazione ovidiana?

a)

L’opposizione simbolica tra amore e repulsione, rappresentata rispettivamente da una freccia dorata acuminata e una di piombo spuntata

b)

L’alternanza tra passione e razionalità che caratterizza il comportamento degli dei

c)

Il destino ineluttabile degli dei e la loro impotenza di fronte all’amore

d)

L’ambiguità del desiderio umano e la mutevolezza dei sentimenti

33.

Quale funzione narrativa e stilistica assume il tono comico del confronto tra Apollo e Cupido nella prima parte dell’episodio secondo gli studiosi?

a)


È un espediente retorico per introdurre la tematica della giustizia divina e della punizione degli arroganti

b)

Introduce con leggerezza una dinamica di conflitto che innesca la trama, ridicolizzando Apollo e predisponendolo alla sconfitta emotiva

c)

Serve a desacralizzare le figure divine, rendendole più simili agli eroi tragici del teatro greco

d)

Mette in risalto l’inferiorità di Cupido rispetto agli dei olimpici, rafforzando la gerarchia tradizionale

34.

Qual è il significato profondo del rifiuto di Dafne nei confronti del matrimonio?

a)

La rivendicazione di un’autonomia femminile possibile solo in un contesto selvaggio, estraneo alla civiltà patriarcale dei cives

b)

L’alienazione della donna dalla società civile, rappresentata dalla volontà di vivere in isolamento

c)

Una metafora della paura femminile nei confronti del divino

d)

La riaffermazione del valore della castità nella cultura romana tradizionale