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WorksheetsDante e Ovidio. Lezioni introduttive
Total questions: 34
Worksheet time: 13mins
Qual è il titolo esatto del primo percorso di letteratura latina?
Cambiare per non morire
Dante e Ovidio
Metamorfosi e Divina Commedia a confronto
Cantare per non morire
Qual è il sottotitolo esatto del primo percorso di letteratura latina?
Il carmen perpetuum di Ovidio e il poema sacro di Dante: metamorfosi a confronto
Ovidio e Dante. Memoria e allusioni alle Metamorfosi di Ovidio nella Divina Commedia
Dante e Ovidio. Riscrittura delle Metamorfosi di Ovidio in alcuni canti della Divina Commedia
Ovidio e Dante. Memoria e riscrittura delle Metamorfosi nella Divina Commedia
Il titolo (Cambiare per non morire) è stato scelto perché
in entrambi gli autori la trasformazione è il mezzo attraverso cui l’uomo può lasciare una traccia di sé, superando la caducità dell’esistenza.
il cambiamento, inteso come trasformazione dell’essere, è la condizione stessa della vita, e viene esplorato in forme diverse e altissime nelle opere di Ovidio e Dante.
entrambi gli autori rifiutano l’idea di identità stabile, proponendo il caos come unica forma di esistenza.
sia Ovidio che Dante sostengono che solo la morte è solo una forma di metamorfosi
Qual è la differenza sostanziale tra la presenza di Ovidio e quella di Virgilio nella Divina Commedia?
V. è guida e interlocutore, incarnando la ragione e la filosofia, mentre O è una presenza indiretta, che nutre l’immaginario poetico della Divina Commedia
Ovidio, a differenza di Virgilio, accompagna Dante nel limbo (IV canto) come guida morale
V è guida viva e dialogante del viaggio spirituale di Dante, mentre O. è una fonte poetica, la cui influenza si manifesta nell’immaginario e nello stile
Entrambi hanno lo stesso ruolo: sono maestri antichi che Dante ammira, ma nessuno dei due influisce direttamente sullo sviluppo del racconto.
Cosa faremo esattamente nel primo percorso di letteratura latina?
Metteremo a confronto i due autori per comprendere come entrambi condividano una visione ciclica del tempo e della storia, priva di redenzione o finalità escatologica.
Analizzeremo il modo in cui Dante riprende e rielabora i miti ovidiani trasformando il tema della metamorfosi in una chiave cristiana di salvezza e rigenerazione.
Approfondiremo il rapporto tra Dante e Ovidio per dimostrare che Dante modifica il modello classico delle Metamorfosi, in favore di una visione teologica pura.
Studieremo le Metamorfosi come opera centrale nel pensiero cristiano di Dante, dimostrando come Ovidio sia l’autore principale della sua ispirazione religiosa.
1.Publio Ovidio Nasone nasce a ... nel ... e muore a ... nel ...
34 d.C. a Salerno / 18-19 d.C. a Tomi nell'attuale Romania
43 d.C. a Salmona / 17-18 d.C. a Roma
43 a.C. a Sulmona/ 17-18 d.C. a Tomi nell'attuale Romania
34 a.C. a Salerno / 18-19 d.C. a Roma
In quale periodo storico si collocano la vita e le opere di Ovidio? Scegli la risposta più corretta.
Età imperiale
Età augustea
tarda repubblica
prima repubblica
Ovidio è "il poeta che è venuto dopo" perché (scegli la risposta in assoluto più corretta)...
appartiene a una generazione successiva rispetto a Ottaviano Augusto
nato nel 63 a.C., non ha vissuto direttamente le guerre civili
non si riconosce nell'ideologia del principato
nato nel 43 a.C, non ha vissuto direttamente le guerre civili
A differenza di Orazio e Virgilio non ha una memoria viva e dolorosa delle guerre civili. Qual è la conseguenza di questo dato oggettivo?
Adesione alla politica della pax augusta per convenienza
Inferenza rispetto alla politica di Augusto
Indifferenza rispetto al recupero degli antiqui mores
Ribellione aperta nei confronti della restaurazione
Ovidio fu costretto all'esilio
nell’8 d.C., proprio mentre sta terminando la composizione dei Fasti
nell'8 a.C., mentre stava ultimando la composizione dei Fasti
nel 10 d.C., all'apice della fama
nel 10 a.C., all'apice della fama
Dopo la condanna all'esilio, Ovidio dovette trasferirsi a
Temi, l'odierna Odessa, in Romania
Temi, l'odierna Odessa in Ucraina
Tomi, l'odierna Costanza sulle coste del mar Caspio
Tomi, l'odierna Costanza, un porto sulle coste del Mar Nero.
Ovidio attribuisce la condanna ad un carmen e a un error, un poema e un errore. Di quale poema si tratta?
Metamorfosi
Ars amandi (o Ars amatoria)
Fasti
Heroides
Quello di Ovidio non fu un vero e proprio esilio ma una
relegatio (divieto di rientrare in patria senza confisca dei beni)
rilegatio (divieto di rientrare in patria con la confisca dei beni)
revocatio (confisca dei beni con possibilità di rientrare a Roma dopo 10 anni)
resumatio (confisca di alcuni beni con la possibilità di rientrare in patria dopo 20 anni)
La variegata e multiforme produzione poetica di Ovidio si può dividere in
4 fasi
3 fasi
2 fasi
5 fasi
Quali opere non appartengono alla prima fase (23 aC. -2 a.C)?
Metamorfosi e Fasti (seconda fase)
Heroides, Amores e Ars Amatoria (seconda fase)
Heroides, Amores e Ars Amatoria (seconda fase)
Metamorfosi e Fasti (terza fase)
Gli aspetti che accomunano le opere della prima fase (23 aC. -2 a.C) sono
Il metro (l'esametro dell'epica) e il tema (età dell'oro) Metamorfosi e Fasti
ll tema (l'amore) e il metro (il distico elegiaco) / Heroides, Amores e Ars Amatoria
Il genere (l'epistola) e il tema (la leggerezza dell'amore) / Heroides, Amores e Tristia
Il genere (il trattato) e il tema (l'amore) / Metamorfosi e Fasti
Le Metamorfosi è un'opera del secondo periodo
8 a.C.-3 a.C. assieme ai Fasti
2 d.C. -9 d.C. / sono l'unica opera di questa fase
9 a.C - 2 a.C. / sono l'unica opera di questa fase
3 d.C.-8 d.C. assieme ai Fasti
Le Metamorfosi segnano un punto di svolta nella produzione di Ovidio per
l'abbandono del distico elegiaco
il carattere monumentale dell'opera
la scelta di temi diversi da quelli precedenti
la scelta del genere epico
Le Metamorfosi Le Metamorfosi sono un poema di
12mila versi in 15 libri che Ovidio scrive in esilio tra il 2 e l'8 d.C.
12mila versi in 15 libri che Ovidio scrive tra il 2 e l'8 d.C.
24mila versi in 15 libri che Ovidio scrive tra l'8 a.C. e il 2 a.C.
24mila versi in 15 libri che Ovidio scrive in esilio tra l'8 a.C. e il 2 a.C.
Le Metamorfosi rientrano nel genere dell'epica formalmente per
le tematiche e la scelta del verso (distico elegiaco)
l'estensione e la scelta del verso (l'esametro)
la monumentalità e la scelta del verso (distico elegiaco)
le tematiche e l'estensione
Quali informazioni fondamentali sull'opera possiamo ricavare dal proemio?
Tema: le trasformazioni
Tempo: dalle origini del mondo fino al presente del poeta.
Forma: poema continuo (carmen perpetuum).
Tema: le metamorfosi in chiave morale ed esemplare.
Tempo: dall’età mitica fino all’età augustea.
Forma: racconto strutturato in episodi separati.
Tema: i mutamenti causati dagli dèi per punizione o premio.
Tempo: solo l’età degli eroi e dei miti arcaici.
Forma: poema ciclico con struttura aperta.
Tema: la trasformazione come metafora esistenziale
Tempo: dall’età di Saturno ad Augusto
Forma: poema epico
Le Metamorfosi si presentano dunque come
una genealogia divina e umana, ordinata per famiglie mitiche, dove le trasformazioni servono a spiegare l’origine dei culti e dei riti romani.
una storia mitica dell’umanità, che dall’origine del corsmo arriva ai tempi di Ovidio, con 250 episodi legati tra loro dal tema della trasformazione.
una storia di Roma, dai primi re al principato di Augusto, in cui le metamorfosi sono allegorie del potere e del destino
una storia mitica dell'umanità intrecciata saldamente alla storia di Roma con 250 miti di metamorfosi che coinvolgono eroi e divinità
In nova fert animus mutatas dicere formas / corpora. Qual è la traduzione corretta del primo verso e dell'inizio del secondo verso del proemio?
Portami, o animo, a raccontare le forme cambiate in corpi diversi
L’animo mi spinge a narrare di corpi trasformati in nuove forme.
La mente si protende verso il racconto di forme e di corpi cambiati
La mia anima tende a raccontare le trasformazioni dei corpi in aspetti inediti.
In nova fert animus mutatas dicere formas / corpora. A cosa è riferito nova e a quale figura retorica corrisponde?
Corpora / iperbato
formas / iperbole
animus / iperbato
corpora / iperbole
Chi invoca Ovidio e cosa chiede in prima battuta?
dei / ispirazione per il nuovo progetto poetico che ha appena iniziato proprio per loro volere
al proprio animo / supporto morale e intellettuale per l'opera che ha appena iniziato
gli dei della poesia / supporto intellettuale per la composizione di un'opera monumentale da loro suggerita
dei / ispirazione per un progetto poetico che segna una svolta nella sua carriera di poeta
In nova fert animus mutatas dicere formas / corpora.
Qual è l'analisi corretta di CORPORA all'inizio del secondo verso?
nominativo femminile plurale, 1^ declinazione, corpora, ae.
accusativo neutro plurale di corpus corpi, 2^ declinazione
accusativo neutro plurale di corpus, corporis, 3^ decl.
nominativo neutro plurale di corpus, corpi, 2^ declinazione
Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. In seconda battuta Ovidio chiede che
la narrazione, sostenuta dal volere divino, percorra ininterrotta la linea del tempo, dal caos primigenio all’età presente.
il suo poema abbracci l’intera storia del mondo, mantenendo l’unità del canto nel fluire incessante delle trasformazioni.
gli dèi, ispiratori del cambiamento lo guidino nel comporre un canto continuo, dall'origine del mondo ai suoi giorni.
il suo poema abbracci l’intera storia del mondo, mantenendo l’unità del canto nel fluire incessante delle trasformazioni.
Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. Qual è l'analisi corretta di "carmen"?
acc. masch., deverbativo della 4^ declinazione, formato dalla radice del verbo cano, canere (suonare) + suffisso che indica il risultato dell'azione
acc. neutro di carmen, carminis, 3^ decl., formato dalla radice di cano, canere (suonare) + suffisso -men (risultato dell'azione)
nom. masch. di carmen, carmini, 2^ decl., formato dalla radice di carmo, carmere (comporre versi) + suff. -men (azione nel suo divenire)
acc. neutro. di carmen, carminis, 3^ d., formato dalla radice di canto, cantare (cantare, suonare) + suffisso -men (deverbativo)
Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. Qual è l'analisi corretta di deducite?
imperativo pres. attivo, 2^ p. plur. da deduco, -is, -duxi, -ductum, -ere, 3^ con.
indicativo pres. attivo, 2^ p. plur. da deduco, -is, -duxi, -ductum, -ere, 2^ con.
congiuntivo pres. passivo, con valore esortativo 2^ p. plur. da deduco, -is, -duxi, -ductum, -ere, con. mista
congiuntivo pres. attivo con valore esortativo, 2^ pl. da deduco, -is, -ci, ductum, -ere, 3^ con.
Primaque ab origine mundi / ad mea perpetuum deducite tempora carmen. Cos'è "prima" e a cosa è riferito?
neutro plurale sostantivato da collegare a mundi (le prime cose/ le origini del mondo)
agg. f. sing. nominativo riferito a origine
agg. f. sing. abl. riferito a origine
avverbio (dapprima) riferito a origine
Qual è il significato eziologico del mito di Apollo e Dafne all'interno del poema di Ovidio?
Giustificare il culto delle ninfe nei boschi e la nascita del sentimento amoroso tra dei e mortali
Fornire un racconto simbolico della tensione tra eros e thanatos, tipico della mitologia greca
Spiegare l'associazione tra l'alloro e Apollo nel culto greco e l’uso romano della corona d’alloro nei trionfi
Spiegare l’origine della pianta del lauro e il suo legame simbolico con il rifiuto dell’amore divino
Cosa simboleggiano le due frecce di Cupido nella narrazione ovidiana?
L’opposizione simbolica tra amore e repulsione, rappresentata rispettivamente da una freccia dorata acuminata e una di piombo spuntata
L’alternanza tra passione e razionalità che caratterizza il comportamento degli dei
Il destino ineluttabile degli dei e la loro impotenza di fronte all’amore
L’ambiguità del desiderio umano e la mutevolezza dei sentimenti
Quale funzione narrativa e stilistica assume il tono comico del confronto tra Apollo e Cupido nella prima parte dell’episodio secondo gli studiosi?
È un espediente retorico per introdurre la tematica della giustizia divina e della punizione degli arroganti
Introduce con leggerezza una dinamica di conflitto che innesca la trama, ridicolizzando Apollo e predisponendolo alla sconfitta emotiva
Serve a desacralizzare le figure divine, rendendole più simili agli eroi tragici del teatro greco
Mette in risalto l’inferiorità di Cupido rispetto agli dei olimpici, rafforzando la gerarchia tradizionale
Qual è il significato profondo del rifiuto di Dafne nei confronti del matrimonio?
La rivendicazione di un’autonomia femminile possibile solo in un contesto selvaggio, estraneo alla civiltà patriarcale dei cives
L’alienazione della donna dalla società civile, rappresentata dalla volontà di vivere in isolamento
Una metafora della paura femminile nei confronti del divino
La riaffermazione del valore della castità nella cultura romana tradizionale
