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Test Autovalutazione Modulo 1, Part 1

Total questions: 97

Worksheet time: 49mins

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1.

La prima fase del processo di ricerca è identificabile con:

a)

La pianificazione dello studio

b)

L'interpretazione dei dati

c)

L'identificazione del problema di ricerca

2.

La variabile indipendente può essere:

a)

Esclusivamente qualitativa

b)

Esclusivamente quantitativa

c)

Sia qualitativa che quantitativa

3.

L'indice statistico è un valore che descrive una caratteristica riferita a:

a)

Un campione

b)

Una popolazione

c)

Un singolo elemento

4.

Quale delle seguenti affermazioni è corretta:

a)

I parametri vengono calcolati per rispondere a domande sugli indici statistici

b)

Gli indici statistici vengono calcolati per rispondere a domande sui parametri

c)

Non esiste alcuna relazione tra indici statistici e parametri

5.

Per essere rappresentativo della popolazione, un campione deve essere:

a)

Di numerosità ridotta

b)

Conveniente

c)

Casuale

6.

L'errore di campionamento è riscontrabile:

a)

Nelle indagini totali

b)

Nelle indagini campionarie

c)

Nelle estrazioni casuali stratificate

7.

Tipicamente, la numerosità di un campione/popolazione viene indicata con la lettera:

a)

X

b)

Y

c)

N

8.

Quale dei seguenti disegni di ricerca si caratterizza per il maggior livello di controllo?

a)

Studi sperimentali

b)

Studi correlazionali

c)

Studi descrittivi

9.

Possiamo definire "l'età anagrafica" propriamente come:

a)

Una variabile

b)

Un costrutto

c)

Una definizione operativa

10.

Quale scala di misura si caratterizza esclusivamente per le proprietà logiche di "differenza/uguaglianza" e "ordine"?

a)

Scala nominale

b)

Scala ordinale

c)

Scala a intervalli

11.

Le indagini totali sono condotte su:

a)

Campioni rappresentativi della popolazione

b)

Popolazioni

c)

Campioni casuali

12.

Per garantire la possibilità di replicare uno studio di ricerca, in un articolo scientifico è importante descrivere nel minimo dettaglio quale sezione?

a)

Introduzione

b)

Materiali e metodi

c)

Discussione

13.

Quali tipologie di variabili sono limitate a numeri interi e indivisibili?

a)

Le variabili discrete

b)

Le variabili continue

c)

Le variabili qualitative

14.

Le variabili indipendenti sono quelle che vengono:

a)

Misurate

b)

Manipolate

c)

Sia manipolate che misurate

15.

Le variabili di disturbo sono intrinsecamente associate alla variabile indipendente o alla sua operazionalizzazione?

a)

Vero

b)

Falso

16.

Quale tipologia di ricerca ha come obiettivo quello di far progredire la conoscenza teorica su un dato argomento?

a)

La ricerca di base

b)

La ricerca applicata

c)

La ricerca traslazionale

17.

La manipolazione e il controllo sono proprietà riconducibili a:

a)

Le ricerche correlazionali

b)

Gli esperimenti

c)

I quasi-esperimenti

18.

Una tecnica per controllare le variabili concorrenti e ambientali in un esperimento è:

a)

La manipolazione della variabile indipendente

b)

La scelta di strumenti di misurazione sensibili

c)

L'assegnazione casuale

19.

La relazione che lega un campione alla popolazione di riferimento può essere descritta come:

a)

Un processo sequenziale

b)

Un processo unidirezionale

c)

Un processo circolare

20.

Quale delle seguenti metodologie non è tipicamente riconducibile alle statistiche inferenziali?

a)

La verifica delle ipotesi

b)

Il metodo grafico

c)

La stima dei parametri

21.

Un ricercatore è interessato a valutare l'effetto di una nuova tecnica di psicoterapia cognitivo-comportamentale sulla riduzione della frequenza degli attacchi di panico in adolescenti con disturbo d'ansia. Quale è la variabile indipendente?

a)

La tecnica di psicoterapia

b)

La frequenza degli attacchi di panico

c)

Gli adolescenti con disturbo d'ansia

22.

Per valutare l'efficacia di un nuovo trattamento di potenziamento cognitivo sulle abilità di memoria di soggetti anziani sani, un ricercatore recluta un solo campione dalla popolazione di riferimento ed esegue due misurazioni nel tempo delle abilità di memoria (prima e dopo il trattamento). Identificare il disegno di ricerca:

a)

Between (tra i gruppi)

b)

Within (entro i gruppi)

c)

Le informazioni non sono sufficienti per identificare il disegno di ricerca

23.

La variabile "colore degli occhi" può essere misurata:

a)

Esclusivamente utilizzando una scala di misura qualitativa

b)

Esclusivamente utilizzando una scala di misura quantitativa

c)

Utilizzando una scala di misura sia qualitativa che quantitativa

24.

Per creare una definizione operativa di un costrutto, è necessario riferirlo a:

a)

Caratteristiche teoriche e astratte della variabile empirica

b)

Caratteristiche interne che le persone usano per descrivere e spiegare il comportamento

c)

Comportamenti esterni osservabili e misurabili

25.

In quale scala di misura il valore 0 indica una totale assenza della variabile misurata?

a)

Scala ordinale

b)

Scala a intervalli

c)

Scala a rapporti

26.

Le variabili discrete possono essere:

a)

Valori continui entro un intervallo

b)

Valori interi con conteggio finito o enumerabile

c)

Trasformazioni lineari di variabili a intervalli

27.

Uno studio di ricerca che misura due variabili osservate per determinare se esiste una relazione effettiva tra loro è chiamato:

a)

Studio correlazionale

b)

Esperimento

c)

Quasi-esperimento

d)

Studio descrittivo

28.

Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo agli errori di misurazione?

a)

Gli errori sistematici, ma non gli errori casuali, possono essere eliminati totalmente dal processo di misurazione

b)

Gli errori casuali, ma non gli errori sistematici, possono essere eliminati totalmente dal processo di misurazione

c)

Entrambe le tipologie di errore non possono essere totalmente eliminate dal processo di misurazione

d)

Gli errori sistematici e casuali possono essere completamente eliminati con un buon strumento

29.

La statistica inferenziale è utile per:

a)

Riassumere e descrivere le caratteristiche dei dati di uno studio di ricerca in modo chiaro e comprensibile

b)

Trarre conclusioni e fare generalizzazioni basate sui dati di uno studio di ricerca

c)

Formulare l'ipotesi di ricerca

d)

Creare grafici e tabelle descrittive

30.

La scala a intervalli consente di descrivere la differenza tra valori in termini di rapporto?

a)

Vero

b)

Falso

31.

La variabile ansia, misurata in termini di "presenza di ansia" o "assenza di ansia", può essere considerata:

a)

Nominale

b)

A rapporti

c)

Ordinale

d)

A intervalli

32.

In un esperimento, la discrepanza tra indice statistico e parametro (errore di campionamento) può essere annullata:

a)

Utilizzando un metodo di astrazione stratificato

b)

Utilizzando un metodo di astrazione completamente casuale

c)

Nessuna delle precedenti risposte

d)

Utilizzando variabili continue casuali

33.

Il numero di studenti che partecipano ad una video-lezione è un esempio di variabile:

a)

Discreta

b)

Dicotomica

c)

Continua

d)

Qualitativa

34.

Un ricercatore confronta due gruppi casuali di studenti universitari per valutare l'effetto della variabile indipendente "metodo di insegnamento" (Metodo A vs Metodo B) sulla prestazione al test d'esame (variabile dipendente). Di che tipo di disegno di ricerca si tratta?

a)

Ricerca descrittiva

b)

Quasi esperimento

c)

Vero esperimento

d)

Ricerca correlazionale

35.

La statistica inferenziale può essere definita come il procedimento che consente di:

a)

Analizzare il campione per ottenere conclusioni circa la popolazione

b)

Analizzare le risposte dei singoli soggetti di un campione per avere informazioni sulla distribuzione

c)

Analizzare la popolazione per ottenere conclusioni circa il campione

d)

Analizzare le risposte del gruppo di controllo per avere informazioni sul gruppo sperimentale

36.

Un ricercatore intervista un campione di 50 ragazzi tra i 13 e i 16 anni e osserva che dedicano in media 4 ore settimanali alle attività sportive. In questa situazione, "media = 4 ore" è un esempio di:

a)

Campione

b)

Indice statistico

c)

Popolazione

d)

Parametro

37.

In notazione statistica, si utilizza generalmente la lettera Y per indicare:

a)

Una delle variabili misurate quando lo studio prevede due variabili

b)

Il numero di soggetti/punteggi in un campione

c)

Il numero di soggetti/punteggi in una popolazione

d)

La variabile misurata quando lo studio prevede una sola variabile

38.

Quale definizione descrive appropriatamente uno studio di ricerca per misure ripetute?

a)

Due campioni separati e indipendenti di soggetti vengono utilizzati per ottenere due gruppi di punteggi

b)

Un campione di soggetti viene osservato per ottenere misurazioni in due o più variabili per ogni singolo soggetto

c)

Un campione di soggetti viene utilizzato per ottenere un gruppo di punteggi da confrontare con una popolazione di riferimento

d)

Lo stesso campione di soggetti viene misurato in due condizioni di trattamento differenti per ottenere due gruppi di punteggi

39.

Quali operazioni sono possibili sulla scala ordinale?

a)

Uguaglianza/disuguaglianza

b)

Uguaglianza/disuguaglianza, Maggiore/minore di e differenza tra i valori

c)

Uguaglianza/disuguaglianza e Maggiore/minore di

d)

Maggiore/minore di

40.

Il processo di “operazionalizzazione” consente:

a)

Il passaggio dal costrutto alla variabile

b)

Il passaggio da risultato campionario al parametro della popolazione

c)

Il passaggio della variabile al valore

d)

Il passaggio dal costrutto al suo significato latente

41.

Una variabile continua può essere:

a)

Esclusivamente qualitativa

b)

Sia quantitativa che qualitativa

c)

Sia nominale che ordinale

d)

Esclusivamente quantitativa

42.

I risultati delle statistiche descrittive possono essere presentati usando:

a)

Numeri

b)

Tutte le risposte sono corrette

c)

Grafici

d)

Tabelle

43.

Il processo di misurazione consente di definire una corrispondenza tra:

a)

Due sistemi empirici

b)

Un sistema empirico e il sistema numerico

c)

Due sistemi numerici

d)

Un sistema latente e il sistema numerico

44.

Le variabili intrinsecamente associate alle variabili indipendenti ma non previste teoricamente dal ricercatore sono dette:

a)

Dipendenti

b)

Confondenti

c)

Moderatrici

d)

Ridondanti

45.

Quando la scala di misurazione di una variabile è nominale, è possibile, con specifiche procedure, trasformarla in una scala di ordine superiore (es. ordinale o a intervalli). Quale affermazione è corretta?

a)

Falso

b)

Vero solo se n>30

c)

Vero solo se la variabile è dicotomica

d)

Vero se i livelli della variabile sono più di due

46.

Dai risultati in letteratura supponiamo che il livello cognitivo della popolazione anziana sana, misurata attraverso il test MMSE, sia uguale in media a 26. Questo 26 è un esempio di:

a)

Parametro

b)

Campione

c)

Popolazione

d)

Indice statistico

47.

Un ricercatore confronta i punteggi di memoria riportati da un campione di pazienti con demenza con quelli di un campione di soggetti sani, e trova differenze significative. Qual è il disegno di ricerca utilizzato?

a)

Descrittivo

b)

Within (per misure ripetute)

c)

Correlazionale

d)

Between (per campioni indipendenti)

48.

La variabile "Altezza", misurata in termini di "Alto", "Medio" e "Basso", è su quale scala di misurazione?

a)

Nominale

b)

Ordinale

c)

A rapporti

d)

A intervalli

49.

In notazione statistica, la lettera X si utilizza generalmente per indicare:

a)

Il numero di soggetti/punteggi in una popolazione

b)

Il numero di soggetti/punteggi in un campione

c)

La variabile misurata quando lo studio prevede una sola variabile

d)

Una delle variabili misurate quando lo studio prevede due variabili

50.

La funzione che mette in relazione un sistema empirico con il sistema numerico indica:

a)

Campionamento

b)

Stima di parametri

c)

Verifica delle ipotesi

d)

Misurazioni

51.

Quando la scala di misurazione di una variabile è "a rapporti", è possibile, con specifiche procedure, trasformarla in una scala di ordine inferiore. Quale affermazione è corretta?

a)

Vero solo se n>30

b)

Vero solo se è distribuita normalmente

c)

Sempre vero

d)

Sempre falso

52.

Un ricercatore vuole confrontare un gruppo di studentesse universitarie e un gruppo di studenti universitari sulla variabile dipendente. Di che tipo di disegno di ricerca si tratta?

a)

Vero esperimento

b)

Quasi esperimento

c)

Ricerca descrittiva

53.

Le variabili che non sono né dipendenti né indipendenti e possono introdurre distorsioni nelle conclusioni sono dette:

a)

Confondenti

b)

Confuse

c)

Indipendenti

54.

Nella regressione lineare, l’errore rappresenta lo scarto tra quale coppia di valori?

a)

il valore misurato e il valore predetto dal modello

b)

il valore dell’intercetta e il valore del coefficiente angolare

c)

il valore campionario e il parametro stimato nella popolazione

d)

il valore atteso sotto l’ipotesi nulla e il valore predetto dall’ipotesi alternativa

55.

L’errore standard:

a)

aumenta all’aumentare del livello di potenza statistica

b)

aumenta all’aumentare di alfa

c)

è uguale alla deviazione standard della popolazione

d)

si riduce all’aumentare di n

56.

Nel test chi‑quadrato a due vie, l’ipotesi nulla predice:

a)

la relazione di causa‑effetto tra le variabili

b)

la correlazione tra le variabili

c)

la dipendenza tra le variabili

d)

l’indipendenza tra le variabili

57.

Un ricercatore vuole testare l’effetto dell’attività fisica sul livello di ansia e sul rendimento accademico degli studenti universitari. Qual è la variabile indipendente?

a)

gli studenti universitari

b)

il rendimento accademico

c)

il livello di ansia

d)

l’attività fisica

58.

In quale sezione di un articolo scientifico vengono descritte in dettaglio le caratteristiche dei partecipanti, le modalità di reclutamento e di raccolta dati?

a)

introduzione

b)

materiali e metodi

c)

abstract

d)

risultati

59.

Quale coefficiente di correlazione si utilizza per calcolare il grado di associazione tra variabili espresse su scala ordinale?

a)

Phi di Cramer

b)

Pearson

c)

Spearman

d)

Punto biseriale

60.

In un disegno di ricerca “between‑subjects”:

a)

i partecipanti ricevono tutti i livelli della variabile indipendente

b)

i partecipanti vengono assegnati a due o più gruppi, con ogni gruppo che riceve un diverso livello della variabile indipendente

c)

i partecipanti vengono testati una sola volta su un unico livello della variabile dipendente

d)

i partecipanti vengono osservati nel loro ambiente naturale, senza alcuna manipolazione della variabile indipendente

61.

Tipicamente, il processo di ricerca ha inizio da:

a)

l’identificazione del problema

b)

l’identificazione degli strumenti di misurazione

c)

la definizione dei costrutti

d)

il reclutamento dei partecipanti

62.

La significatività statistica del coefficiente di correlazione di Pearson si valuta tramite:

a)

la distribuzione normale standard

b)

la distribuzione chi‑quadrato

c)

la distribuzione t di Student

d)

la distribuzione F di Fisher

63.

I test non‑parametrici:

a)

si applicano a variabili la cui distribuzione è conforme ad una normale

b)

nessuna delle risposte precedenti

c)

si applicano esclusivamente a variabili misurate su scala nominale

d)

utilizzano come indice di tendenza centrale la media

64.

Un ricercatore vuole valutare l’effetto della diagnosi (Parkinson, Alzheimer, Demenza Semantica) e della gravità (lieve, intermedia, avanzata) sulle abilità di ragionamento numerico. Quale statistica è più appropriata?

a)

analisi della varianza fattoriale

b)

analisi della varianza per misure ripetute

c)

analisi della varianza a una via

d)

test t per misure ripetute

65.

Per calcolare l’errore standard della differenza tra le medie, è necessario stimare:

a)

la varianza combinata

b)

l’omoschedasticità del test

c)

il livello di protezione

d)

il d di Cohen

66.

Nella procedura di estrazione casuale stratificata:

a)

vengono selezionati solo i partecipanti per il gruppo di controllo

b)

la popolazione viene suddivisa in gruppi più piccoli sulla base di un criterio e ciascun sottogruppo viene inserito in diversi esperimenti

c)

la popolazione viene suddivisa in gruppi più piccoli sulla base di un criterio e su questi sottogruppi vengono svolte le procedure di campionamento casuale

67.

Quando una o entrambe le variabili hanno un campo di variazione molto ristretto, il coefficiente di correlazione di Pearson:

a)

aumenta

b)

rimane costante

c)

si riduce

d)

risulta uguale a 0

68.

La distribuzione t di Student:

a)

può assumere solo valori positivi

b)

è asimmetrica negativamente

c)

deriva dal rapporto tra due variabili indipendenti con distribuzione chi-quadrato

d)

è approssimabile a una normale standardizzata se il numero di gradi di libertà è elevato

69.

L’intelligenza media nella popolazione italiana è un esempio di:

a)

uno stimatore

b)

un indice statistico

c)

un parametro

d)

una costante

70.

Nella verifica delle ipotesi sulla media di una popolazione, quando la varianza non è nota, si ricorre al test t e alla distribuzione t di Student per l’inferenza statistica se:

a)

n è inferiore a 30

b)

n è superiore a 30

c)

la media è superiore a 30

d)

la media è inferiore a 30

71.

Per il calcolo della statistica campionaria, quale test utilizza il confronto tra “frequenze attese” e “frequenze osservate”?

a)

test di Wilcoxon

b)

Chi quadrato

c)

test t per misure ripetute

d)

test di Kruskal-Wallis

72.

Il livello di significatività di un test statistico:

a)

è normalmente superiore alla potenza minima del test

b)

corrisponde al livello massimo ammesso della probabilità di errore di II tipo

c)

è una quantità che si fissa solitamente a un valore vicino a 1

d)

corrisponde al livello massimo ammesso della probabilità di errore di I tipo

73.

Al ridursi del livello di significatività (es. alfa = 0.001):

a)

la dimensione dell’effetto si riduce

b)

la dimensione dell’effetto aumenta

c)

la potenza statistica si riduce

d)

la potenza statistica aumenta

74.

Il test t per campioni indipendenti è usato quando:

a)

la variabile dipendente è misurata su scala a intervalli o rapporti

b)

la variabile dipendente è misurata su scala ordinale

c)

la variabile indipendente ha 3 o più livelli

d)

la variabile dipendente è misurata su scala nominale

75.

Un ricercatore ottiene dai suoi dati campionari un valore della statistica test t=2.127, dato un valore critico di t=2.654 con alfa=0.05. Quale decisione prende?

a)

i dati forniti non sono sufficienti a prendere una decisione

b)

accetta l’ipotesi alternativa

c)

accetta l’ipotesi nulla

d)

rifiuta l’ipotesi nulla

76.

Se beta (probabilità di commettere un errore di II tipo) è uguale a 0.20, allora:

a)

la probabilità di commettere un errore di I tipo è uguale a 80%

b)

la potenza statistica è uguale a 80%

c)

sono necessari circa 20 soggetti per ottenere un risultato significativo

d)

la dimensione dell’effetto è uguale al 20%

77.

La “condizione sperimentale” è una fonte di variabilità che incide:

a)

su tutte le precedenti fonti di variabilità

b)

esclusivamente sulla variabilità tra i gruppi

c)

esclusivamente sulla variabilità entro i gruppi

d)

esclusivamente sulla variabilità residua

78.

Quando la variabile indipendente NON ha effetti significativi sulla variabile dipendente, è possibile aspettarsi che:

a)

la varianza tra gruppi sia minore della varianza entro i gruppi

b)

la varianza tra gruppi sia maggiore della varianza entro i gruppi

c)

la varianza dell’interazione sia maggiore della varianza entro i gruppi

d)

la varianza tra gruppi sia uguale alla varianza entro i gruppi

79.

Relativamente al test t per campioni indipendenti, una statistica che è possibile calcolare per avere informazioni sulla dimensione dell’effetto è:

a)

d di Cohen

b)

Eta quadrato parziale

c)

R quadrato

d)

Eta quadrato

80.

Rispetto al test t per campioni indipendenti, quale affermazione sull’analisi della varianza (ANOVA) è corretta?

a)

È indipendente dagli assunti parametrici

b)

Può essere applicata anche quando la variabile dipendente è espressa su scala qualitativa

c)

Consente il confronto tra più di due campioni in un’unica analisi

d)

Non richiede che le varianze delle popolazioni siano tra loro omogenee

81.

Nella regressione lineare, se il coefficiente di regressione b = 7, quale previsione è coerente con il modello?

a)

Per ogni variazione unitaria di x, y aumenta di 7

b)

y è uguale a 7 quando x = 0

c)

x e y non sono legate da un’associazione lineare

d)

Per ogni variazione unitaria di y, x diminuisce di 7

82.

Per confrontare due misurazioni ottenute in due campioni indipendenti quando la variabile dipendente è misurata su scala ordinale, quale procedura è appropriata?

a)

Test di Wilcoxon

b)

Test di Mann-Whitney

c)

Test di Kruskal-Wallis

d)

Test t per campioni indipendenti

83.

Il test di Friedman è applicabile principalmente in quale situazione?

a)

Due o più variabili nominali che classificano in maniera incrociata gli elementi di un campione

b)

Un solo campione confrontato con una popolazione di riferimento

c)

Tre o più campioni indipendenti

d)

Tre o più misurazioni ripetute

84.

Quale delle seguenti affermazioni è vera. Gli errori casuali:

a)

causano distorsioni costanti e in una direzione specifica

b)

possono essere eliminati completamente utilizzando un metodo di campionamento statistico appropriato

c)

sono dovuti a fattori controllabili, come la calibrazione dello strumento di misurazione

d)

si annullano reciprocamente all’aumentare delle misurazioni

85.

Un ricercatore ottiene dai dati campionari un valore della statistica test t = 2.127, dato un valore critico di t = 2.6. Quale decisione è corretta?

a)

i dati forniti non sono sufficienti per prendere una decisione

b)

accetto l’ipotesi alternativa

c)

rifiuto l’ipotesi nulla

d)

accetto l’ipotesi nulla

86.

Nella regressione lineare bivariata, la retta di regressione passa sempre per:

a)

il coefficiente angolare

b)

l’intercetta

c)

il punto medio di x e y

d)

il coefficiente di regressione

87.

Per calcolare l’errore standard della differenza tra le medie, è necessario stimare:

a)

la varianza combinata

b)

il livello di protezione

c)

l’omoschedasticità del test

d)

il d di Cohen

88.

Il livello di significatività di un test statistico:

a)

corrisponde al livello massimo ammesso della probabilità di errore di I tipo

b)

corrisponde al livello massimo ammesso della probabilità di errore di II tipo

c)

è normalmente superiore alla potenza minima del test

d)

è una quantità che si fissa solitamente a un valore vicino a 1

89.

Al ridursi del livello di significatività (es. alfa = 0.001):

a)

la potenza statistica aumenta

b)

la potenza statistica si riduce

c)

la dimensione dell’effetto aumenta

d)

la dimensione dell’effetto si riduce

90.

La "condizione sperimentale" è una fonte di variabilità che incide:

a)

esclusivamente sulla variabilità residua

b)

esclusivamente sulla variabilità entro i gruppi

c)

esclusivamente sulla variabilità tra i gruppi

d)

su tutte le precedenti fonti di variabilità

91.

Nell’ANOVA per misure ripetute, l’effetto delle "differenze individuali" è eliminato:

a)

sia dal numeratore che dal denominatore del rapporto F

b)

esclusivamente dal numeratore del rapporto F

c)

esclusivamente dal denominatore del rapporto F

d)

sia dalla varianza entro i gruppi che dall’errore standard

92.

Nella regressione lineare, se l’intercetta (a) è uguale a 5, allora il modello predice che:

a)

x e y non sono legate da un’associazione lineare

b)

per ogni variazione unitaria di y, x diminuisce di 5

c)

per ogni variazione unitaria di x, y aumenta di 5

d)

y è uguale a 5 quando il valore di x è pari a 0

93.

Per il calcolo della statistica campionaria, quale dei seguenti test utilizza il confronto tra "frequenze attese e frequenze osservate"?

a)

Chi quadrato

b)

test di Wilcoxon

c)

test t per misure ripetute

d)

test di Kruskal-Wallis

94.

Due distribuzioni normali con medie diverse:

a)

hanno diversa altezza sull’asse delle y

b)

hanno diversi punti di flesso

c)

hanno diversi punti di massimo

d)

hanno diversa posizione sull’asse delle x

95.

Il tempo di reazione medio in un compito di attenzione visiva per un campione di 30 giovani adulti è:

a)

un parametro

b)

uno stimatore

c)

un indice statistico

d)

una costante

96.

Il test t per campioni indipendenti è usato quando:

a)

la variabile dipendente è misurata su scala a intervalli o rapporti

b)

la variabile dipendente è misurata su scala ordinale

c)

la variabile dipendente è misurata su scala nominale

d)

la variabile indipendente ha 3 o più livelli

97.

Per confrontare due misurazioni ottenute in due campioni indipendenti, quando la variabile dipendente è misurata su scala ordinale, quale procedura è possibile utilizzare?

a)

test di Wilcoxon

b)

test t per campioni indipendenti

c)

ANOVA a una via

d)

Test di Mann–Whitney U