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Quiz

Total questions: 138

Worksheet time: 1hrs 9mins

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Date
1.

Chi sono considerati i precursori della pedagogia speciale?

a)

Piaget e Vygotskij

b)

Gardner e Bruner

c)

Édouard Séguin e Jean-Marc Gaspard Itard

d)

Freud e Jung

2.

Quali studiosi italiani hanno dato i maggiori contributi alla pedagogia speciale?

a)

Montessori, Montesano, De Sanctis

b)

Bruner, Chomsky, Piaget

c)

Erickson, Vygotskij, Dewey

d)

Rogers, Skinner, Pavlov

3.

Uno dei compiti principali della pedagogia speciale è:

a)

Favorire la standardizzazione dei programmi scolastici

b)

Stabilire criteri condivisibili di orientamento educativo

c)

Eliminare le difficoltà degli studenti con disabilità

d)

Sostituire la didattica tradizionale

4.

Secondo Booth e Ainscow (2008), una scuola inclusiva deve:

a)

Accogliere solo studenti con bisogni educativi speciali

b)

Permettere a tutti gli alunni di sentirsi parte del gruppo e di raggiungere il massimo livello di apprendimento

c)

Fornire esclusivamente strumenti compensativi

d)

Eliminare ogni forma di valutazione

5.

Come definisce l'OMS la discalculia?

a)

Una difficoltà emotiva temporanea

b)

Un disturbo genetico a base organica con disfunzione cerebrale

c)

Una carenza di motivazione allo studio

d)

Una conseguenza di svantaggio socio-culturale

6.

In quale classificazione internazionale rientra la discalculia come "disturbo specifico delle abilità aritmetiche"?

a)

DSM-5, codice F90

b)

ICD-10, codice F81.2

c)

ICD-11, codice F92.1

d)

DSM-IV, codice G80

7.

Secondo il DSM-5, la discalculia si diagnostica quando:

a)

Le difficoltà riguardano solo la geometria

b)

Le prestazioni di calcolo sono inferiori rispetto all'età, con normali abilità cognitive

c)

Il bambino non conosce le tabelline entro la seconda primaria

d)

Si osservano disturbi in tutte le discipline scolastiche

8.

Quale tipologia di errore commette il bambino che scrive 80025 invece di "ottocentoventicinque"?

a)

Errore lessicale

b)

Errore semantico

c)

Errore sintattico

d)

Errore di memoria

9.

A quale età minima è possibile formulare una diagnosi certa di discalculia in Italia?

a)

Alla fine della prima primaria

b)

Alla fine della seconda primaria

c)

Alla fine della terza primaria

d)

All'inizio della scuola secondaria

10.

Quale tra i seguenti è un indicatore di rischio all'ultimo anno della scuola dell'infanzia?

a)

Non saper leggere i numeri entro il 20

b)

Mancato raggiungimento della numerazione fino a 10

c)

Non conoscere le tabelline

d)

Difficoltà in geometria

11.

Secondo Butterworth, l'intelligenza logico-matematica consiste in:

a)

Memorizzare sequenze numeriche

b)

Pensare con i numeri e riflettere sulle loro relazioni

c)

Applicare formule geometriche

d)

Contare senza errori

12.

Secondo Gardner, lo studente con intelligenza logico-matematica spiccata mostra:

a)

Difficoltà nel ricordare passaggi complessi

b)

Abilità nel condurre ragionamenti lunghi e coordinare i passaggi

c)

Maggiore predisposizione per le discipline artistiche

d)

Esclusivamente capacità di calcolo meccanico

13.

Gli studi di Daniela Lucangeli hanno mostrato che:

a)

L'intelligenza numerica non è innata

b)

Il cervello umano riconosce le quantità fin da piccolissimo

c)

Solo l'istruzione permette di sviluppare il senso del numero

d)

Le capacità numeriche sono identiche in tutte le culture

14.

Che cos'è la "potatura sinaptica"?

a)

La creazione di nuove connessioni neuronali

b)

L'eliminazione delle connessioni meno utilizzate

c)

L'aumento della memoria a breve termine

d)

L'apprendimento delle tabelline

15.

La vicinanza tra aree cerebrali della cognizione numerica e amigdala spiega:

a)

La facilità con cui si apprendono le tabelline

b)

Il legame tra matematica e ansia

c)

La velocità di calcolo mentale

d)

La memoria visiva dei numeri

16.

Qual è lo strumento compensativo più comune per la discalculia?

a)

Quaderno a righe

b)

Calcolatrice

c)

Atlante geografico

d)

Registratore vocale

17.

Quale tra le seguenti è una misura dispensativa per la discalculia?

a)

Utilizzare software specifici

b)

Non eseguire prove a tempo

c)

Fare più esercizi di calcolo

d)

Ripetere ad alta voce

18.

La comunicazione è:

a)

È il processo mediante il quale esprimiamo e scambiamo idee, pensieri e messaggi attraverso il linguaggio con altre persone.

b)

È l'evoluzione dell'espressione di un linguaggio con una persona

c)

È lo scambio di riflessioni che avviene tra le persone

d)

È l'espressione di un pensiero che trasmettiamo alle persone a noi vicine

19.

Gli elementi che compongono la struttura della comunicazione sono:

a)

Codice, input, output, canale, mezzo.

b)

Analisi, sintesi, contesto, messaggio.

c)

Fonte, messaggio, canale, codice, contesto.

d)

Ascolto, programma, contenuto, mezzo.

20.

Quali sono i canali comunicativi?

a)

Canale statico, canale strumentale, canale distorto, canale della memoria.

b)

Canale vocale, canale cinestetico, canale artificiale, canale mnemonico.

c)

Canale funzionale, canale mutabile, canale inalterato, canale decostruito.

d)

Canale alterato, canale relazionale, canale stabile, canale strumentale.

21.

Cosa sono i codici?

a)

Sono dei segni non convenzionali con cui si formula il messaggio

b)

Insieme di immagini attraverso cui si comunica un messaggio

c)

Insieme di segni convenzionali in cui è formulato il messaggio.

d)

Sono dei segni con cui si elabora un messaggio.

22.

Un'emozione è ...

a)

Una situazione che termina con un risultato non sempre motivante per la persona.

b)

Tutto ciò che ci provoca sensazioni a volte spiegabili, altre volte inspiegabili che dà il via a varie situazioni.

c)

Una complessa catena di eventi che inizia da uno stimolo e si completa con l'interazione tra l'organismo e lo stimolo che ha dato il via alla catena di eventi.

d)

Un vortice di eventi che ci spinge ad assumere dei comportamenti non sempre comprensibili.

23.

La voce è ...

a)

È uno strumento di comunicazione e di espressione che rivela in modo più veritiero gli stati emotivi.

b)

È il mezzo attraverso cui le persone comunicano.

c)

È lo strumento per eccellenza con cui le persone esprimono cosa provano.

d)

È ciò che esprime quello che le persone provano in determinati contesti.

24.

Il volto rappresenta

a)

Tutti gli aspetti che ogni persona vorrebbe esplicitare.

b)

La parte del corpo meno significativa nell'ambito espressivo-comunicativo.

c)

La parte del corpo più significativa nell'ambito espressivo-comunicativo.

d)

Tutti i segnali che ogni persona vorrebbe esprimere.

25.

L'aspetto esteriore

a)

Svela le informazioni riguardo le persone non influenzando le impressioni degli altri.

b)

Rivela molte informazioni rispetto agli individui e influenza le impressioni che gli altri possono riportare.

c)

Mostra come sono fatte in realtà le persone.

d)

Non sempre mostra le vere sembianze degli individui.

26.

La L.I.S.

a)

È un sistema di comunicazione basato sul canale visivo gestuale ed è una vera lingua.

b)

È un linguaggio che si basa esclusivamente sull'uso del gesto.

c)

È un linguaggio internazionale basato sull'uso dei segni e non è una vera lingua.

d)

È un linguaggio utilizzato unicamente dalle persone sorde.

27.

La LIS ha solo componenti manuali?

a)

Sì ha solo espressioni facciali

b)

Utilizza anche elementi software

c)

No, ha anche espressioni facciali e postura

d)

No, ha solo componenti posturali

28.

L'acronimo LIS sta per:

a)

Linguaggio internazionale dei segnali

b)

Lingua dei segni italiana

c)

Linguaggio italiano del gesto

d)

Lingua italiana dei sordi

29.

La CAA è:

a)

L'insieme di conoscenze, tecniche, strategie che facilitano e/o aumentano la comunicazione in persone che hanno difficoltà ad usare più canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura.

b)

L'unione di apprendimenti, aumentano la comunicazione in persone che hanno difficoltà nella scrittura.

c)

L'insieme di capacità che facilitano la formazione delle persone che non hanno difficoltà ad utilizzare il linguaggio orale.

d)

L'insieme delle strategie che agevolano la comunicazione.

30.

Cosa indica il termine 'Alternativa' nella Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)?

a)

Integrazione delle modalità comunicative esistenti

b)

Modalità alternative alla comunicazione tradizionale

c)

Limitazione delle modalità comunicative

d)

Sostituzione delle modalità comunicative esistenti

31.

Cosa indica il termine 'Aumentativa' nella CAA?

a)

Integrare la comunicazione esistente

b)

Accrescere una comunicazione già presente

c)

Sostituire la comunicazione esistente

d)

Limitare la comunicazione verbale

32.

I sistemi simbolici più noti della CAA sono:

a)

BIIC, ARASAAC, BLUSKY, WORLD, REWIND.

b)

CIRC, WAICON, ALWORD, BURC, RELOAD.

c)

PECS, ARASAAC, WIDGET, BLISS, REBUS.

d)

ARAN, BREIL, WINX, CILC, PENS.

33.

Quale delle seguenti NON è una fonte di sviluppo dell’autoefficacia?

a)

Fortuna

b)

Persuasione sociale

c)

Esperienze di mastery

d)

Esperienze vicariante

34.

Quale competenza permette di analizzare vantaggi e svantaggi di una situazione?

a)

Creatività

b)

Problem solving

c)

Senso critico

d)

Empatia

35.

Qual è il compito principale dell’insegnante nel Progetto di Vita?

a)

Osservare il potenziale residuo e stimolare autonomia

b)

Sostituire la famiglia

36.

Nella scuola secondaria di 1° grado, l’orientamento deve avviare:

a)

La ricerca della propria identità

b)

L’apprendimento delle lingue

c)

Lo studio della Costituzione

d)

La preparazione al liceo classico

37.

Quale pratica didattica favorisce lo sviluppo dell’autoefficacia scolastica?

a)

Attività cooperative e tutoring

b)

Valutazioni esclusivamente comparative

c)

Confronti sociali tra studenti

d)

Compiti impossibili da risolvere

38.

Le quattro componenti fondamentali dell’autodeterminazione includono:

a)

Motivazione, intelligenza, capacità, resilienza

b)

Autonomia, autoregolazione, empowerment psicologico, autorealizzazione

c)

Autocontrollo, empatia, creatività, altruismo

d)

Perseveranza, memoria, apprendimento, autostima

39.

Quale competenza è più utile per comprendere punti di vista di culture differenti?

a)

Senso critico

b)

Autocoscienza

c)

Empatia

d)

Problem solving

40.

In che modo l’orientamento deve essere concepito, secondo la letteratura scientifica?

a)

Come intervento sporadico e non strutturato

b)

Come attività facoltativa per pochi studenti

c)

Come sistema strutturato e coordinato di interventi

d)

Solo come attività di tutoraggio pomeridiano

41.

Secondo Bandura, l’autoefficacia è strettamente legata a:

a)

Memoria

b)

Autostima

c)

Intelligenza logica

d)

Motivazione esterna

42.

Secondo William James, l’autostima nasce dal confronto tra:

a)

Successi reali e aspettative

b)

Modelli e ambiente

c)

Successi e fallimenti altrui

d)

Sé reale e Sé ideale

43.

Su quali abilità lavorare per l’inserimento lavorativo dell’alunno?

a)

Memorizzazione di contenuti scolastici

b)

Soltanto resistenza fisica

c)

Solo abilità manuali

d)

Responsabilità, comunicazione, competenze digitali

44.

Il Progetto di Vita deve essere costruito:

a)

Dal Comune

b)

Dall’alunno con il supporto delle persone significative

c)

Dalla famiglia senza coinvolgere l’alunno

d)

Solo dagli insegnanti

45.

Quali competenze sono fondamentali per il progetto di vita?

a)

Solo artistiche

b)

Solo linguistiche

c)

Gestione tempo, risorse economiche, autodeterminazione

d)

Solo sportive

46.

Quale concetto definisce l’autodeterminazione secondo Wehmeyer?

a)

Evitare influenze sociali

b)

Capacità di imitare un modello

c)

Agire come agente causale primario della propria vita

d)

Essere indipendenti economicamente

47.

Che cosa si intende per “modellamento” in Bandura?

a)

L’apprendimento osservativo di un comportamento

b)

L’autovalutazione scolastica

c)

Il condizionamento classico

d)

L’apprendimento tramite prove ed errori

48.

L’autoefficacia è:

a)

La stima che gli altri hanno di noi

b)

La capacità di imitare un modello

c)

La percezione di essere in grado di fare o diventare qualcosa

d)

Il risultato dei successi scolastici

49.

Qual è uno degli obiettivi del Progetto di Vita?

a)

Rendere l’alunno un cittadino e un lavoratore

b)

Evitare responsabilità civiche

c)

Ridurre la permanenza scolastica

d)

Orientarlo solo verso istituti professionali

50.

Quale tra le seguenti è la definizione più corretta di “life skills” secondo l’OMS?

a)

Tecniche di gestione aziendale

b)

Competenze sociali e relazionali per affrontare la vita quotidiana

c)

Abilità tecniche di apprendimento scolastico

d)

Strategie di memorizzazione rapida

51.

Secondo la definizione del 2012, l’orientamento è:

a)

Un intervento episodico di consulenza

b)

Un processo volto a facilitare la conoscenza di sé e del contesto formativo e lavorativo

c)

Un processo per aumentare i voti scolastici

d)

Un insieme di norme amministrative

52.

Che rischio si corre con proposte formative troppo differenziate?

a)

Maggior autonomia

b)

Maggior successo scolastico

c)

Migliore inserimento sociale

d)

Senso di inadeguatezza nell’alunno

53.

Secondo un approccio inclusivo, riconoscere gli stili di apprendimento è utile perché:

a)

Aiuta a personalizzare l’insegnamento e valorizzare le differenze

b)

Permette di selezionare solo gli studenti più bravi

c)

Consente di applicare lo stesso metodo a tutti

d)

È un criterio per valutare le competenze disciplinari

54.

Uno studente che apprende meglio attraverso immagini, mappe concettuali e schemi rientra nello stile:

a)

Visivo-verbale

b)

Visivo non verbale

c)

Cinestetico

d)

Uditivo

55.

Secondo le ricerche, l'approccio del 'docente gendarme' ('Don't smile until Christmas') è considerato:

a)

Una modalità educativa efficace per la disciplina

b)

Un modello utile solo nei primi mesi dell'anno scolastico

c)

Un’impostazione anacronistica, inutile e dannosa

d)

Un approccio motivante per gli studenti

56.

Per Jacob Kounin, la 'withitness' del docente si riferisce a:

a)

La capacità di progettare lezioni innovative

b)

La conoscenza approfondita dei programmi scolastici

c)

La capacità di percepire ciò che accade in classe e trasmettere sicurezza

d)

Il possesso di competenze digitali avanzate

57.

La didattica inclusiva, rispetto alla classe, implica:

a)

Applicare regole rigide uguali per tutti

b)

Dare vantaggi solo agli studenti con certificazione

c)

Mettere in atto metodologie diversificate per il successo formativo di tutti

d)

Favorire l’apprendimento individuale senza attività di gruppo

58.

Secondo la prospettiva sistemica, i comportamenti problematici di un alunno vanno interpretati come:

a)

Una colpa esclusiva dell’alunno

b)

Una responsabilità solo della famiglia

c)

Un segnale che riguarda anche il gruppo classe e il contesto

d)

Una caratteristica immutabile della personalità

59.

Per favorire l’inclusione degli alunni con comportamenti problematici, è importante:

a)

Coinvolgere l'intera classe in strategie di responsabilizzazione collettiva

b)

Affidare completamente la gestione alla famiglia

c)

Isolarli per non disturbare la classe

d)

Punirli con regole rigide

60.

La classe inclusiva valorizza:

a)

Le somiglianze e l'uniformità

b)

La selezione dei più meritevoli

c)

Le differenze individuali come risorsa per tutti

d)

L'apprendimento individuale separato

61.

Oggi il ruolo del docente nella gestione della classe è soprattutto:

a)

Imparare a mantenere silenzio e disciplina rigida

b)

Condurre relazioni, promuovere partecipazione e sostenere l’impegno

c)

Lasciare totale libertà agli studenti senza regole

d)

Delegare la disciplina esclusivamente alle famiglie

62.

I comportamenti-problema possono essere definiti tali quando:

a)

Sono presenti quotidianamente e generano frustrazione negli insegnanti.

b)

Sono anomali per intensità, frequenza e durata e limitano adattamento e sviluppo della persona.

c)

Persistono per almeno un anno scolastico, indipendentemente dal contesto.

d)

Si manifestano solo in ambiente familiare.

63.

Quale delle seguenti caratteristiche è tipica del Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)?

a)

Violazioni sistematiche delle norme sociali con comportamenti criminali.

b)

Aggressività verbale, ostilità e continua sfida verso l’autorità, senza aperta violazione delle regole sociali.

c)

Stereotipie e interessi ristretti ripetitivi.

d)

Incapacità marcata di mantenere l’attenzione per più di pochi minuti.

64.

Nel Disturbo della Condotta (DC) è frequentemente presente:

a)

Distacco sociale e scarsa comunicazione non verbale.

b)

Iperattività marcata in ogni contesto.

c)

Insensibilità agli stimoli sonori e alle routine.

d)

Familiarità a fattori ambientali sfavorevoli, come relazioni familiari caotiche.

65.

Tra i disturbi del comportamento esternalizzanti rientrano principalmente:

a)

Ritiro sociale e ansia.

b)

DOP, DC e comportamenti aggressivi verso l’esterno.

c)

Mutismo selettivo e fobie.

d)

Comportamenti alimentari disfunzionali.

66.

Quale delle seguenti non rappresenta una caratteristica tipica dell’Autismo?

a)

Compromissione della comunicazione e dell’interazione sociale.

b)

Persistente comportamento provocatorio verso l’autorità.

c)

Presenza di comportamenti e interessi ristretti e stereotipati.

d)

Ecolalia, difficoltà nella conversazione e alterazioni della comunicazione non verbale.

67.

In un intervento psicoeducativo, qual è lo scopo principale dell’osservazione sistematica del comportamento?

a)

Scoprire le intenzioni nascoste dell’alunno

b)

Quantificare frequenza, durata e contesto del comportamento problema

c)

Decidere immediatamente la punizione adeguata

d)

Stabilire se il comportamento è intenzionale

68.

Quale affermazione descrive correttamente il rinforzo positivo?

a)

Introdurre uno stimolo sgradevole per indebolire un comportamento

b)

Togliere uno stimolo sgradevole per premiare un comportamento

c)

Aggiungere uno stimolo piacevole per aumentare un comportamento desiderato

d)

Ignorare completamente il comportamento

69.

La Token Economy ha come caratteristica distintiva:

a)

Premiare solo i comportamenti spontanei, mai quelli richiesti

b)

Prevedere l’uso di gettoni scambiabili con rinforzi concordati

c)

Sostituire completamente il lavoro della famiglia

d)

Avere valore solo in contesti clinici, non scolastici

70.

Qual è l’obiettivo del Time-Out?

a)

Far riflettere l’alunno attraverso un lungo isolamento

b)

Aumentare l’autocontrollo interrompendo immediatamente il comportamento inappropriato in un ambiente privo di stimoli

c)

Punire l’alunno per la mancanza di rispetto

d)

Valutare la resistenza allo stress

71.

Secondo la legge 68/1999, quale obiettivo centrale viene perseguito?

a)

La riduzione delle tasse universitarie

b)

L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità

c)

La creazione di nuove scuole professionali

d)

L’ampliamento dei programmi scolastici

72.

Qual è una regola fondamentale durante lo stage/tirocinio?

a)

Presentarsi senza avvisare

b)

Non rispettare gli orari

c)

Seguire le indicazioni dei tutor

d)

Evitare di compilare il registro presenze

73.

Quale normativa rappresenta la legge quadro per l’integrazione delle persone con disabilità?

a)

L. 53/2003

b)

L. 68/1999

c)

L. 104/1992

d)

D.Lgs. 216/2003

74.

In quale anno è stato emanato il Decreto Legislativo n. 77 che disciplina l’alternanza scuola-lavoro?

a)

2003

b)

2005

c)

2015

d)

2018

75.

Quale tra i seguenti NON rientra tra i comportamenti corretti durante lo stage?

a)

Essere cordiali con i colleghi

b)

Rispettare le norme di sicurezza

c)

Intromettersi nelle conversazioni senza chiedere permesso

d)

Presentarsi con abbigliamento adeguato

76.

Quante ore minime di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento devono svolgere gli studenti dei licei?

a)

60 ore

b)

120 ore

c)

90 ore

d)

150 ore

77.

La legge 107 del 2015 cosa ha stabilito per l’alternanza scuola-lavoro?

a)

La sua facoltatività

b)

La sua obbligatorietà

c)

La sua abolizione

d)

La sua sostituzione con i tirocini estivi

78.

Quale legge ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro nella scuola secondaria di secondo grado?

a)

Legge 30/2003

b)

Legge 107/2015

c)

Legge 145/2018

d)

DPR 88/2010

79.

Quali figure seguono lo studente durante il percorso di PCTO?

a)

Tutor scolastico interno e tutor esterno aziendale

b)

Dirigente scolastico e segretario

c)

Compagno di classe e insegnante di educazione fisica

d)

Assessore comunale e sindaco

80.

Qual è uno degli obiettivi principali del progetto “School & Job”?

a)

L’eliminazione della didattica tradizionale

b)

L’aumento dell’autonomia personale e sociale degli studenti disabili

c)

La riduzione del numero di docenti

d)

L’introduzione di nuove tasse scolastiche

81.

Come sono stati rinominati, con la Legge di Bilancio 2019, i percorsi di alternanza scuola-lavoro?

a)

Percorsi professionalizzanti obbligatori

b)

PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento

c)

Stage scolastici certificati

d)

Alternanza formativa integrata

82.

Quale tra le seguenti affermazioni sullo stage è corretta?

a)

Lo stage è un lavoro retribuito con contratto a tempo determinato

b)

Lo stage è un’esperienza formativa e non dà diritto a compenso

c)

Lo stage sostituisce l’intero percorso scolastico

d)

Lo stage può essere svolto solo all’estero

83.

Per gli alunni BES con svantaggio socio-economico chi stabilisce la compilazione del PDP?

a)

Il Dirigente Scolastico

b)

Il consiglio di classe in accordo con la famiglia

c)

ASL del Comune di appartenenza dell'alunno

d)

Il medico di famiglia dell'alunno

84.

La didattica laboratoriale è intesa:

a)

Come una didattica in cui diventa necessario l'uso del laboratorio della scuola

b)

Come una didattica che coinvolge tutti gli alunni

c)

Come una didattica con compiti rigorosi

d)

Come una didattica senza compiti precisi

85.

L'osservazione strutturata a carta e matita eseguita dal docente di sostegno aiuta:

a)

Non serve perché poco utile

b)

Serve per compilare il PI per fine anno

c)

A conoscere l'alunno per stendere un PEI con interventi individualizzati

d)

Serve per redigere il PTOF della scuola ad inizio anno scolastico

86.

La legge 170/2010 è riferita:

a)

Ad alunni BEN

b)

Ad alunni BES

c)

Ad alunni DSA

d)

Ad alunni con solo difficoltà di lettura

87.

La certificazione dell’INPS art. 3 comma 3 relativo all’alunno D.A. cosa denota?

a)

Una disabilità lieve

b)

Una disabilità grave

c)

Nessuna disabilità

d)

Una disabilità mista

88.

Il PI cosa documenta?

a)

La programmazione della classe

b)

Le attività inserite nel PTOF

c)

Il grado di inclusione della scuola e la sua progettazione

d)

L’attività svolta durante la sospensione delle lezioni

89.

Qual è il documento che sostituisce la DF e il PDF?

a)

PAI

b)

PDP

c)

GIT

d)

Profilo di Funzionamento

90.

Cosa si intende per contesto esterno (macrocontesto)?

a)

Cosa è presente al di fuori della struttura scolastica

b)

I campi all’aperto, cortile della scuola

c)

Gli Enti presenti sul territorio: ASL, Comune, Associazioni

d)

Tutto ciò che fisicamente è presente fuori della scuola

91.

L’osservazione dell’alunno D.A. dove viene effettuata quando utilizziamo una griglia da compilare?

a)

Solo a casa dell’alunno

b)

Solo durante la ricreazione per vedere i suoi movimenti

c)

Quando è in piedi durante le lezioni

d)

In classe, in palestra, nei corridoi della scuola in qualsiasi momento della sua giornata scolastica

92.

La disgrafia è una difficoltà:

a)

Di coordinazione motoria occhio-mano

b)

Nella lettura

c)

Nelle abilità di calcolo

d)

Nei meccanismi neuro-motori della scrittura

93.

L'acquisizione di strumenti concettuali avviene attraverso i seguenti meccanismi:

a)

Meccanismi semantici, meccanismi autonomi, meccanismi sintattici

b)

Meccanismi semantici, meccanismi lessicali, meccanismi produttivi

c)

Meccanismi semantici, meccanismi lessicali, meccanismi sintattici

d)

Meccanismi numerari, meccanismi sintattici, meccanismi intellettivi

94.

Come si definisce il linguaggio logico-matematico?

a)

È un sistema di simboli, segni e formule

b)

È un sistema di simboli, segni e regole

c)

È un sistema di simboli, segni e calcoli

d)

È un sistema di simboli, segni e vincoli

95.

Le componenti fondamentali della Logica Matematica sono:

a)

Proposizioni, connettivi logici, quantificatori, assiomi e regole di inferenza

b)

Proposizioni, permutazioni, quantificatori, assiomi e regole di inferenza

c)

Proposizioni, connettivi logici, funzioni, assiomi e regole di inferenza

d)

Connettivi logici, quantificatori, permutazioni, assiomi e regole di inferenza

96.

L'intelligenza logico-matematica è la capacità di:

a)

Risolvere problemi, costruire ipotesi, risolvere semplici operazioni, ragionare in modo astratto

b)

Ragionare in modo astratto, risolvere problemi, classificare simboli, utilizzare numeri

c)

Utilizzare numeri e simboli, ragionare in modo concreto, classificare e categorizzare, enunciare teoremi

d)

Ragionare in modo astratto, risolvere problemi, utilizzare numeri e simboli, classificare e categorizzare

97.

Quali sono le tipologie di codici?

a)

Numerico, simbolico, grafico, verbale

b)

Numerico, simbolico, letterale, logaritmico

c)

Numerico, grafico, speciale, verbale

d)

Numerico, grafico, simbolico, geometrico

98.

Tra le difficoltà tipiche negli studenti della Scuola secondaria di secondo grado troviamo:

a)

Errori di calcolo

b)

Comprensione del lessico matematico specifico

c)

Codifica dei simboli

d)

Comprensione del lessico geometrico

99.

Tra gli aspetti chiave del Digital Empowerment nella Scuola troviamo:

a)

Gestione del tempo libero

b)

Analisi del passato

c)

Autonomia ed irresponsabilità

d)

Inclusione

100.

Il DigComp 2.2 è strutturato in:

a)

Tre aree

b)

Nove aree

c)

Sette aree

d)

Cinque aree

101.

In quante Aree è strutturato il DigCompEdu?

a)

Otto

b)

Due

c)

Cinque

d)

Sei

102.

Uno degli obiettivi del DigCompEdu è:

a)

Favorire l'adozione delle tecnologie educative nelle Scuole di tutta Europa

b)

Favorire l'adozione delle tecnologie educative nelle sole Scuole italiane

c)

Favorire l'adozione delle tecnologie educative nelle sole Scuole francesi

d)

Favorire l'adozione delle tecnologie educative nelle sole Scuole spagnole

103.

Secondo il modello ARCS di John M. Keller, la motivazione degli studenti si fonda su:

a)

Competizione e confronto continuo

b)

Attenzione, Rilevanza, Fiducia, Soddisfazione

c)

Memorizzazione, ripetizione, controllo, punizione

d)

Silenzio, ordine, esercizio, disciplina

104.

Un insegnante che propone attività di cooperative learning, integra linguaggi diversi e incoraggia la metacognizione sta:

a)

Applicando una didattica rigida e uniforme

b)

Riducendo le possibilità di apprendimento

c)

Limitando la creatività degli studenti

d)

Favorendo una didattica strategica e inclusiva

105.

Quale tra i seguenti è un principio fondamentale della pedagogia speciale?

a)

La selezione degli studenti in base alle abilità

b)

L’educabilità della persona

c)

L’omogeneità del gruppo classe

d)

L’istruzione speciale separata

106.

Perché si parla di 'diritto all’accesso e alla partecipazione' nella pedagogia speciale?

a)

Per garantire solo l’ingresso degli studenti con disabilità a scuola

b)

Per assicurare l’uso di libri di testo uguali per tutti

c)

Per evitare differenze tra studenti

d)

Perché ogni persona ha diritto a un’educazione adeguata e a partecipare attivamente alla vita scolastica

107.

La Convenzione ONU del 2006 sulla disabilità ha introdotto quale concezione?

a)

La disabilità come malattia esclusivamente individuale

b)

La disabilità come mancanza da correggere

c)

La disabilità come interazione tra persona e contesto (modello ICF)

d)

La disabilità come condizione immutabile

108.

Quale principio metodologico guida la compilazione del Profilo Dinamico Funzionale secondo la logica dell’inclusione?

a)

Centralità della diagnosi clinica come unico riferimento progettuale

b)

Applicazione di test standardizzati come unica fonte di dati

c)

Approccio multidimensionale e dinamico che integra scuola, famiglia e servizi

d)

Analisi dei soli apprendimenti scolastici con criteri oggettivi

109.

Come si differenzia il Profilo Dinamico Funzionale da una diagnosi funzionale?

a)

Il PDF è statico, la diagnosi funzionale è dinamica

b)

Il PDF descrive prospettive evolutive e obiettivi; la diagnosi funzionale fotografa le condizioni attuali

c)

Il PDF è redatto solo da medici; la diagnosi funzionale dal GLO

d)

Non vi è differenza sostanziale tra i due

110.

Quale tra i seguenti è un obiettivo specifico del Profilo Dinamico Funzionale?

a)

Determinare il numero di ore di sostegno

b)

Delineare un quadro evolutivo delle competenze per orientare il PEI

c)

Stabilire i criteri di valutazione disciplinare

d)

Verificare la conformità alle linee guida ministeriali

111.

Chi è chiamato a contribuire alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale secondo la normativa?

a)

Solo insegnanti curricolari

b)

Il dirigente scolastico con i genitori

c)

Solo lo specialista clinico di riferimento

d)

Consiglio di classe/team docenti, famiglia e operatori sociosanitari

112.

Quale rischio si corre se il Profilo Dinamico Funzionale è compilato in modo riduttivo o superficiale?

a)

Si limita la capacità del PEI di individuare strategie realmente inclusive

b)

Nessuno, perché conta solo il PEI

c)

L’alunno non può essere ammesso agli esami

d)

Viene compromessa la validità della diagnosi medica

113.

Quale innovazione significativa è stata introdotta dal D.I. 153/2023 rispetto ai modelli precedenti di PEI?

a)

Introduzione dei livelli essenziali di inclusione scolastica (LEI)

b)

Eliminazione delle griglie valutative standardizzate

c)

Sostituzione del GLO con il Consiglio di Classe allargato

d)

Adozione obbligatoria delle prove INVALSI come unico criterio di valutazione

114.

Quale ruolo attribuisce il PEI al contesto ambientale secondo l’approccio ICF?

a)

È marginale, prevale il deficit individuale

b)

È un fattore determinante che può essere barriera o facilitatore

c)

Si limita alle risorse didattiche disponibili

d)

È valutato solo a livello extracurricolare

115.

In base al D.I. 153/2023, chi è formalmente responsabile della stesura del PEI?

a)

L’insegnante di sostegno

b)

Il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO)

c)

Il dirigente scolastico

d)

Gli specialisti dell’ASL

116.

Quale relazione intercorre tra PEI e PI (ex PAI, Piano Annuale per l’Inclusione)?

a)

Nessuna, sono documenti autonomi

b)

Il PI viene redatto dal GLO per il singolo alunno

c)

Il PEI è subordinato al PTOF, non al PI

d)

Il PI raccoglie e coordina i PEI a livello d’istituto

117.

Quale caratteristica differenzia un PEI semplificato da un PEI differenziato nella scuola secondaria?

a)

Entrambi conducono al diploma

b)

Il semplificato adatta obiettivi minimi del curricolo; il differenziato prevede obiettivi non equipollenti

c)

Il semplificato è usato solo nella primaria

d)

Il differenziato si applica solo agli alunni con disabilità sensoriale

118.

Quale approccio teorico è alla base dell’ICF?

a)

Modello medico

b)

Modello sociale

c)

Modello bio-psico-sociale

d)

Modello pedagogico

119.

Come viene distinta la componente Attività e Partecipazione nell’ICF?

a)

Coincidono con le competenze scolastiche

b)

Attività = capacità di eseguire un compito; Partecipazione = coinvolgimento reale nella vita

c)

Attività = sanitario; Partecipazione = educativo

d)

Attività = abilità motorie; Partecipazione = cognitive

120.

Quale funzione svolgono i qualificatori dell’ICF?

a)

Misurano il livello di difficoltà o facilitazione con scala numerica

b)

Sostituiscono le diagnosi ICD-10

c)

Sono opzionali e usati solo in educazione

d)

Classificano esclusivamente i fattori ambientali

121.

Quale differenza sostanziale separa ICF e ICIDH?

a)

ICF introduce il concetto di funzionamento come interazione persona-ambiente

b)

ICF si usa solo in educazione, ICIDH solo in sanità

c)

ICF elimina il termine disabilità

d)

ICF è pensata per adulti, ICIDH per bambini

122.

Come sono considerati i fattori personali nell’ICF?

a)

Sono sinonimo di funzioni corporee

b)

Sono sottocategorie dei fattori ambientali

c)

Non sono classificati ufficialmente ma sono rilevanti

d)

Sono quantificati con scale OMS obbligatorie

123.

La Classificazione ICD:

a)

Classifica le malattie, l’eziologia e le manifestazioni cliniche

b)

Classifica le malattie e le conseguenze per l’individuo e nell’interazione con l’ambiente

c)

Classifica le malattie e le conseguenze per la vita della persona

d)

Classifica le componenti della salute

124.

La Classificazione ICIDH:

a)

Classifica le malattie, l’eziologia e le manifestazioni cliniche

b)

Classifica le menomazioni e le conseguenze per l’individuo e nell’interazione con l’ambiente

c)

Classifica le malattie e le conseguenze per la vita della persona

d)

Classifica le componenti della salute

125.

La Classificazione ICF:

a)

Classifica le malattie, l’eziologia e le manifestazioni cliniche

b)

Classifica le menomazioni e le conseguenze per l’individuo e nell’interazione con l’ambiente

c)

Classifica le malattie e le conseguenze per la vita della persona

d)

Classifica le componenti della salute

126.

La Classificazione ICF:

a)

Descrive il funzionamento nei domini specifici delle strutture corporee

b)

Descrive il funzionamento nei domini specifici delle funzioni

c)

Descrive il funzionamento nei domini specifici delle attività e della partecipazione

d)

Sono valide tutte le affermazioni

127.

La Classificazione ICF è articolata in due parti così denominate:

a)

Parte 1 Funzionamento e parte 2 Fattori ambientali

b)

Parte 1 Salute e disabilità e parte 2 Fattori contestuali

c)

Parte 1 Funzionamento e disabilità e parte 2 Fattori contestuali

d)

Parte 1 Salute e disabilità e parte 2 Fattori ambientali

128.

Nella Classificazione ICF l’apprendimento di base:

a)

Rientra nella Componente Corpo

b)

Rientra nella Componente Funzioni

c)

Rientra nella Componente Attività e Partecipazione

d)

Rientra nella Componente Attività e Socializzazione

129.

Nel lessico della Classificazione ICF la “performance”:

a)

Indica ciò che una persona fa in presenza di facilitatori ambientali

b)

Indica ciò che una persona è in grado di fare in ambiente neutro

c)

Indica ciò che una persona fa dopo un intervento didattico

d)

Indica ciò che una persona fa dopo un intervento individualizzato

130.

Nel lessico della Classificazione ICF la “capacità”:

a)

Indica ciò che una persona fa in presenza di facilitatori ambientali

b)

Indica ciò che una persona è in grado di fare in ambiente neutro

c)

Indica ciò che una persona fa dopo un intervento didattico

d)

Indica ciò che una persona fa dopo un intervento individualizzato

131.

Nella Classificazione ICF per “disabilità” si intende:

a)

L’interazione negativa tra condizioni di salute e fattori ambientali ostacolanti

b)

La conseguenza di una menomazione

c)

La riduzione parziale o totale di svolgere un’attività in modi considerati normali

d)

La condizione di svantaggio che origina da un deficit o una minorazione

132.

Il codice ICF d133 indica:

a)

d - componente Attività e partecipazione, 1 - dominio 1, 33 - capitolo

b)

d - componente Attività e partecipazione, 1 - capitolo 1, 33 - dominio

c)

d - componente Funzioni, 1 - capitolo 1, 33 - dominio

d)

d - componente Funzioni, 1 - dominio 1, 33 - categoria

133.

Nell’area dello svantaggio scolastico rientrano:

a)

Disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale

b)

Disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio linguistico e culturale

c)

Disabilità, disturbi evolutivi generali e svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale

d)

Disabilità, disturbi evolutivi generali e svantaggio linguistico e culturale

134.

Un alunno descritto come con funzionamento cognitivo limite/borderline ha come potenziale intellettivo:

a)

Q.I da 75 a 80 punti

b)

Q.I da 60 a 85 punti

c)

Q.I da 70 a 85 punti

d)

Q.I da 70 a 80 punti

135.

Per l’intervento con un alunno con diagnosi di ADHD:

a)

Va redatto il PEI secondo il modello ICF

b)

Va redatto il PEI solo nei casi con quadro più grave

c)

Va redatto il PDP se in comorbilità con un DSA

d)

Va redatto sempre il PDP

136.

La Direttiva 2012, in presenza di alunni con bisogni educativi speciali in classe, prevede:

a)

Un percorso individualizzato e personalizzato con la redazione di un PDP

b)

Un percorso individualizzato e personalizzato anche con la redazione di un PDP

c)

Un percorso personalizzato con la redazione di un PDP

d)

Un percorso personalizzato anche con la redazione di un PDP

137.

I Centri Territoriali di Supporto (CTS):

a)

Sono attivati in ogni distretto sociosanitario

b)

Sono attivati nella misura di almeno uno ogni comune

c)

Favoriscono la costituzione di reti scolastiche per un migliore uso delle risorse per il sostegno

d)

Offrono servizi di consulenza e comodato d’uso di tecnologie e ausili per l’inclusione scolastica

138.

I Centri Territoriali di Supporto (CTS) svolgono tra le funzioni principali:

a)

La diagnosi clinica degli alunni

b)

Il coordinamento del GLO

c)

Il comodato d’uso di tecnologie per l’inclusione e la consulenza alle scuole

d)

La definizione dei PEI a livello provinciale