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WorksheetsRELAZIONE D'AIUTO La Rosa
Total questions: 73
Worksheet time: 37mins
Come sostiene Luigina Mortari, aver cura significa:
- agire sui processi
- assistere l'alunno
- essere sempre presente nella vita dell'alunno
La relazione di aiuto è
- una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo
di promuovere nell'altro un modo di agire più adeguato e integrato
- una relazione basata sulla simmetria tra docente e discente
- una relazione orientata ad offrire assistenza all'alunno in difficoltà
3. Quale tra queste affermazioni è vera:
- la relazione di aiuto ha luogo dall'incontro tra due individui, uno
in condizioni di sofferenza, conflitto, disabilità, l'altro in una posizionesi "superiore" adattamento, competenze e abilità
- la relazione d'aiuto ha luogo tra due individui in condizione di
perfetta simmetria
- a relazione di aiuto ha luogo solo in setting strutturati
6. Quella dell'insegnante specializzato per le attività di sostegno didattico è
una professione:
- che si basa sull'aiuto
- che implica aiuto
- che rifiuta l'aiuto
7. Agire nella prospettiva dell'educabilità dell'allievo significa:
- lavorare sulle potenzialità residue, promuovendo azioni e scelte
educative compatibili con le capacità/possibilità dell'alunno
- lavorare in stretto riferimento alla disabilità dell'allievo
- lavorare sull'apprendimento
La relazione d'aiuto in ambito educativo didattico:
- si costruisce interamente intorno all'esperienza di apprendimento
- si caratterizza per essere esperienza di cura educativa
- può esprimersi solo come relazione di supporto emotivo dell'alunno
Cosa significa Merimna?
Prendersi cura di ogni essere vivente
La cura ha a che fare con il bisogno di procurare cose che ci consentano di conservare la nostra vita biologica
o La cura ha a che fare con il bisogno di cultura
33. La relazione d'aiuto in ambito educativo didattico:
Presuppone che l'alunno sia sempre un soggetto attivo, con un proprio sguardo sul mondo
Si caratterizza per la natura permanente dell'aiuto
Prevede che l'alunno sia sempre pronto ad accettare l'aiuto
51. Cosa implica avere riguardo per l'altro?
Essere capace di osservare l'alunno
Essere capaci di uno sguardo attento alla sua unicità
Valutarlo sempre positivamente
53. cosa si intende per istruzione?
Trasmissione o insegnamento di nozioni, informazioni e tecniche relative a un certo ambito del sapere. Fa
riferimento al contesto scuola/università.
Educare esclusivamente al rispetto delle regole
Riempire dei vasi vuoti
49. Come interpreta Heidegger il doppio senso della cura?
La cura ha bisogno di intelligenza, curiosità, pazienza
Come procurare cose e come definizione all'altro
La cura aiuta a dare senso, ovvero significato ai diversi aspetti della nostra vita
22. Che cos'è l'esperienza formativa?
Sintesi tra sistemi etici e sistemi cognitivi
Il perfezionamento nei corsi di formazione professionale
Sintesi tra sistemi poliedrici e sistemi cognitivi
58. Per gli insegnanti, come si declina la cura?
• Farsi ascoltare
• Ascoltare
• Parlare esclusivamente
17. Cos'è la libera adesione?
• L'adesione a un progetto educativo individualizzato
• La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno dei protagonisti agire sull'altro e viceversa
• Il desiderio e la necessità dell'incontro, in cui chi si propone come sostegno e sia chi lo cerca dimostra
disponibilità
61. Qual è la differenza tra cura e Care?
o CURA: agisco nella sfera riparativa - CARE: agisco nella sfera promotiva
o CURA: agisco nella sfera promotiva - CARE: agisco nella sfera riparativa
o Sono la stessa cosa
52. Cosa mette a fuoco la relazione di aiuto secondo Rogers?
o La non intenzionalità delle proprie azioni
o L'intenzionalità di cambiare e far crescere il soggetto in difficoltà
o L'intenzionalità di non far crescere il soggetto in alcun modo
63. qual è la metafora della maieutica?
• Il bambino non è un vuoto da riempire ma un pieno da configurare
• dede costrei copropria Sapere ili vato aiche so - Ande cura della piantina. L'alievo
• L'arte di far partorire le anime, capacità di tirar fuori conoscenze e verità dal soggetto
50. Cosa è per Folgheraither la relazione d'aiuto?
La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno dei protagonisti agirà sull'altro e viceversa
Ha luogo dall'incontro tra due individui, uno in condizioni di sofferenza conflitto disabilità l'altro in una posizione
di superiore adattamento competenza e abilità
Quando uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato.
54. Cosa significa Epimeleia (Platone)?
o L'aver cura che coltivava l'essere per far fiorire
o Far sì che gli altri si prendano cura di noi
o Prendersi cura della natura
67. Quali metafore possiamo utilizzare per descrivere l'esperienza educativa?
o Metafora dell'educatore come coltivatore, metafora della maieutica
o Metafora della maieutica e metafora del mondo
o Metafora del mondo, metafora della pioggia
21. Cosa distingue la relazione d'aiuto dalle altre relazioni umane?
• L'amore, l'affetto e la voglia di aiutarsi, la dipendenza reciproc
• L'aspetto ludico-pratico cioè la dimensione dell'aiuto libero e gioioso
• L'aspetto cognitivo cioè la dimensione dell'intenzionalità consapevolezza
15. Che cosa alimenta la dimensione dell'assistenza?
o La convinzione di lavorare per la fioritura del diverso
o Uno sguardo che giustifica ogni intrusione, ogni protezione, ogni sostituzione
o Una programmazione educativa all'insegna della speciale diversità
65. Quali sono le posture dell'esserci essenziali per agire con cura?
o Avere riguardo per se stessi, responsabilizzare l'altro
o Sentirsi responsabili, tensione nativa (gratuità), avere riguardo per l'altro
o Tensione emotiva, richiesta esplicita
56. Per i docenti, come si declina la cura?
o Dare regole (motivandole, condividendole, vivendole in modo ludico/con autorevolezza)
o Dare regole rigide senza fornire alcuna spiegazione
o Dare regole e farle mettere in pratica in modo autoritario
60. Per gli insegnanti, come si declina la cura?
o Far pensare e creare comunicazione nei contenuti significativi e creare routine
o Tutte le risposte sono corrette
o Favorire l'elaborazione e l'espressione di sentimenti ed emozioni
57. per gli insegnanti, come si declina la cura?
o Non creare mai e in alcun caso alcun contatto fisico
o Creare contatto fisico non intrusivo (carezza, coccola)
o Creare un contatto fisico intrusivo
59. Per gli insegnanti, come si declina la cura?
o Pretendere che la relazione si costruisca in modo immediato
o Dare tempo alla relazione da costruire
o Non dare tempo alla relazione da costruire
64. Quali sono le matrici che compongono l'educazione?
o Educare (care dall'inglese) - Ex-ducere (potenziare)
o Educare (riempire) . Ex-ducere (tirar fuori)
o Educare (nutrirsi) - Ex-ducere (tirar fuori)
Qual è la metafora di Mario Rodi?
o L'arte di far partorire le anime, capacità di tirar fuori conoscenze e verità del soggetto
o Il bambino non è un vuoto da riempire ma è un pieno da configurare
o L’ educatore si comporta come il coltivatore che si prende cura della piantina. L'allieve costruire il proprio sapere e io devo aiutarlo – AES
9. Che tipo di relazione si instaura tra insegnante ed alunno?
o Relazione empatica
o Relazione di complementarietà
o Relazione asimmetrica
30. La relazione d'aiuto in ambito educativo didattico:
o Può esprimersi solo come relazione di supporto emotivo dell'alunno
o Si caratterizza per essere esperienza di cura educativa
o Si costruisce interamente intorno all'esperienza di apprendimento
62. Qual è la metafora dell'educatore come coltivatore?
o L’educatore si comporta come il coltivatore che si prende cura della piantina. L’allievo deve costruire il proprio sapere e io devo aiutarlo-AES
o Il bambino non è un vuoto da riempire ma un pieno da configurare
o L'arte di far partorire le anime, capacità di tirar fuori conoscenze e verità dal soggetto
63. Per gli insegnanti come si declina la cura?
o Attenzione valorizzazione dell’alunno, lavorare sull’autostima, dare regole, creare contatto fisico non intrusivo, ascoltare, far pensare.
o L’amore l’affetto, la voglia di aiutarsi
o Indicare le metodologie d’apprendimento, essere autorevoli, stimolare a dare sempre il massimo, giudicare.
2. In ambito della CURA. Cosa si intende con sostanza relazionale:
o La condizione in cui gli esseri umani hanno schemi mentali rigidi e immodificabili.
o La condizione in cui gli esseri umani sono sempre in divenire
o La necessità dell’essere umano ha di relazionarsi con gli altri per poter essere nel mondo.
o La sostanziale volontà che ogni essere umano ha di superare le prove.
o La sostanziale volontà che ogni essere umano ha di superare le prove.
24. Nel contesto della relazione d’aiuto, il docente:
o Deve strettamente attenersi alle condizioni di inducabilità dell’alunno
o È chiamato a superare il pregiudizio di ineducabilitá e ad accogliere le sfide dell’ educabilità
o Deve strettamente limitare l’azione educativa alla disabilità dell’allievo
La definizione di relazione d'aiuto si deve, nel 1958
Carl Rogers
Andrea Canevaro
Sigmund Freud
2. La relazione d'aiuto presuppone che i soggetti coinvolti:
Siano sempre in posizione simmetrica
Siano immersi in una relazione di reciprocità
Non siano mai immersi in una relazione di scambio
La specificità che distingue la relazione d'aiuto dalla altre forme di relazione
è relativa:
all'aspetto cognitivo, che presuppone il possesso di specifichel competenze d'aiuto (intenzionalità e consapevolezza)
all'aspetto emotivo
all'aspetto socio-relazionale
Nel contesto della relazione educativa, quale delle affermazioni indicate risulta più appropriata?
l'allievo deve costruire il proprio sapere e io devo aiutarlo.
L'allievo deve stare bene
Il docente deve finire il programma
6. Agire nella prospettiva dell'educabilità dell'allievo significa:
lavorare sulle potenzialità residue, promuovendo azioni e scelte educative compatibili con le capacità/possibilità dell'alunno.
lavorare in stretto riferimento alla disabilità dell'allievo.
lavorare sull'apprendimento.
come sostiene Luigina Mortari, aver cura dell'esserci significa:
far fiorire il poter essere possibile proprio dell'esistenza
accudire amorevolmente gli alunni in difficoltà
essere sempre presente nella vita dell'alunno
a formazione è azione:
Del formare e del formarsi.
orientata a educare
orientata a istruire
Perché possa costruirsi una relazione d'aiuto è necessario che vi sia:
la libera adesione dell'alunno.
capacità del docente di assistere l'alunno
la "vocazione" del docente
La prima definizione di relazione d'aiuto pone in luce:
L' intenzionalità orientata al cambiamento.
L'importanza del setting
La centralità dell'educatore
Secondo Chieregatti, "quella che si instaura tra l'insegnante e l'allievo può essere definita una relazione d'aiuto, in quanto"...
ci troviamo sempre di fronte ad un allievo con disabilità
Ci troviamo di fronte a uno che offre e a un altro che accetta.
Ci troviamo sempre di fronte ad alunni problematici
In ambito della "CURA". Cos'è l'incompiutezza:
Una forma di menomazione
La condizione in cui gli esseri umani hanno schemi mentali rigidi e immodificabili
La necessità dell'essere umano ha di relazionarsi con gli altri per poter essere nel mondo
La condizione in cui gli esseri umani sono sempre in divenire
Su che cosa si basa la pedagogia?
Relazione d'Aiuto, Libera Adesione, Reciprocità
Educazione, Cura, Formazione
Educazione, Istruzione, Formazione
Formazione, Attenzione, Cura
14. Cosa intende la Mortari quando parla di avere cura?
La volontà di instaurare un rapporto di aiuto e dipendenza non temporaneo
La condizione necessaria affiché si dischiudano le possibilità dell'essere
La predisposizione femminile nell'accudire l'altro senza pretendere alcun
compenso
Fornire una stampella all'allievo da cui dipendere
15. Per gli insegnanti come si declina la cura?
Attenzione valorizzazione dell'alunno, lavorare sull' autonomia, regole, creare contatto fisico non intrusivo, ascoltare, far pensare
L'amore, l'affetto e la voglia di aiutarsi
Indicare le metodologie d'apprendimento, essere autorevoli, stimolare a dare sempre il massimo, giudicare
Fornire significative relazioni d'aiuto, rendendo dipendente l'alunno dalla propria presenza
Che cos'è la reciprocità?
La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno der protagonisti agira sull'altro e viceversa
La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato
La volontà di fare del bene senza riceve nulla in cambio
Il volersi bene a vicenda
La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno der protagonisti agira sull'altro e viceversa
17. Cos'è la Cura?
Occuparsi dell'altro non pensando a curare sé stessi
Un'occupazione femminile non retribuita
La formazione dell'allievo
Aspetto fondamentale che contraddistingue la relazione d'aiuto in ambito educativo-didattico
Cosa è la libera adesione?
L'adesione ha un progetto educativo individualizzato
La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità
ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato
Il desiderio e la necessità dell'incontro, in cui sia chi si propone cod sostegno, sia chi lo cerca dimostra disponibilità
D. La scoperta o conferma del fatto che cio che accade ad uno dei protagonisti agirà sull'altro e viceversa
39. Come può essere definita l'ineducabilità?
Una sfida che non può esser vinta
Quando un allievo non può essere educato e l'insegnante non deve far nulla
Un pregiudizio, che non tiene conto del "poter essere possibile"
Osservazione dei limiti e delle potenzialità
18. Che cos'è la relazione d'aiuto?
A La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato
La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro l'autostima, la metacognizione, l'empatia
La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno dei protagonisti agirà sull'altro e viceversa
L'approccio all'alunno attraverso forme di assistenzialismo
19. In ambito della "CURA". Cosa si intende con sostanza relazionale
La condizione in cui gli esseri umani hanno schemi mentali rigidi e immodificabili
La necessità dell'essere umano che ha di relazionarsi con gli altri per poter essere nel mondo
La condizione in cui gli esseri umani sono sempre in divenire
La sostanziale volontà che ogni essere umano ha di superare le prove
20. In ambito educativo didattico cosa significa relazione significativa
Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone che chi da aiuto ha la competenza per farlo
Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo
nell'allievo
Volontà non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà
Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza e intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra personalità
21. Cos'è il counseling?
E' la strategia di aiuto per cui l'educatore non ha il compito di fare o dare qualcosa, ma ha la funzione di aiutare la persona a definire il problema, a imparare a gestirlo, assumendosi pienamente la responsabilità delle scelte
compiute
E' la strategia di aiuto per cui l'educatore ha il compito di agire significativamente con un intervento mirato, ha la funzione di aiutare la persona a svolgere un compito preciso
È la strategia di aiuto per cui l'educatore ha la funzione di aiutare la persona a capire le sue difficoltà.
22. Quali sono le 3 dimensioni della cura:
Merimma, epimeleia e therapeia
Merimma, maieutica e attenzione.
Merimma, epimeleia e funzionalità.
23. Cos'è l'ascolto attivo?
Ascolto che restituisce come uno specchio quello che viene detto
Ascolto filtrato, che seleziona le informazioni più importanti e li rielabora seguendo i propri modelli mentali
Ascolto che comporta l'interazione con l'utente con un feedback su quella che si è appena ricevuto da chi parla
Ascolto di parole senza nessuna partecipazione
24. Che cos' è l'autobiografia?
Una strategia educativa per avviare una meta-riflessione sul propno vissuto.
Una strategia didattica per avviare una meta-riflessione sul proprio vissuto
scolastico
C. È il racconto retrospettivo in prosa che un individuo reale fa della propria esistenza.
25. Quali sono le caratteristiche della relazione d'aiuto?
Asimmetria, carattere temporale d'aiuto, intervento dei processi osservazione nel tempo, reciprocità e libera adesione
Asimmetria, carattere temporale d'aiuto, osservazione nel tempo, dipendenza e problem solving
Rispetto della personalità, intervento educativo mirato, valorizzazione delle qualità, stravolgimento della sua personalità
Simmetria, carattere temporale d'aiuto, intervento dei processi,
osservazione temporanea, reciprocità e libera adesione
In ambito educativo didattico cosa significa competenza cognitiva
Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo
nell'allievo
Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra
personalità
Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone che chi da aiuto ha la competenza per farlo
Volontà non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà
27. Cosa si intente con fioritura dell'essere?
Avere cura dell'esserci, rispondere alla chiamata di salvaguardare e far fiorire il poter essere possibile proprio dell'esistenza
Avere cura di non essere troppo presenti per non interferire troppo nello sviluppo dell'alunno
Educare alla non violenza, alla condivisione e all'ascolto per far fiorire l'alunno in un contesto di empatia
Instaurare nell'alunno l'ambizione di diventare perfetti
28. In ambito educativo didattico cosa significa "superiore adattamento"
Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone
che chi da aiuto ha la competenza per farlo
Volontà non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà
Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo
nell'allievo
Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza e intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra
Cosa di intende per competenza d' aiuto?
Si intende quella capacità di dare vita a quella relazione umana in modo consapevole, controllato ed intenzionale. Si dà per scontato che chi da aiuto ha le competenze per poterlo fare (competenze cognitive)
Si intende quella capacità di dare vita a quella relazione umana in modo amicale, empatico e non intenzionale.
Si dà per scontato che chi da aiuto ha le competenze innate.
Si intende quella capacità di dare vita a quella relazione umana in modo inconsapevole, incontrollato e non intenzionale. Si dà per scontato che chi da aiuto non sempre ha le competenze per poterlo fare (competenze cognitive).
In ambito educativo didattico cosa significa INTENZIONALITA'
Volontà non di superare la disabilità, ma di migliorare le potenzialità
residue dell'alunno in difficoltà
Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza e intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra
personalità
Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone che chi da aiuto ha la competenza per farlo
Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo
nell'allievo
31. Quali sono le possibili trappole della relazione d'aiuto (educatore)?
Ambiguità fra il desiderio di riuscita e il tentativo di ostacolare gli
obiettivi di cambiamento (allontanamento da sé). Tentativo di alimentare legame di dipendenza, invece di lavorare gradatamente per scioglierlo
Ambiguità fra il desiderio di riuscita e il tentativo di ostacolare gli obiettivi di cambiamento (allontanamento da sé). Fornire strumenti e consapevolezza per procedere all'autoguarigione
Desiderio non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà
Tentativo di sciogliere il legame di dipendenza, cercando di lavorare gradatamente per eliminarlo
32. Quali sono le possibili trappole della relazione d'aiuto (educatore)?
Confusione, tentativo di dimostrare l'inutilità dell'aiuto, attribuzione all'altro dei propri pensieri.
ricorda
ricorda
33. Il rapporto fra insegnante e allievo è buono quando si fonda su...
Franchezza e trasparenza, Considerazione, Interdipendenza, Distinzione e
Rispetto delle reciproche necessità
Franchezza e trasparenza,
Aspetto giudicante, Interdipendenza,
Distinzione e Rispetto delle reciproche necessità
Franchezza e trasparenza, Considerazione, Interdipendenza, Distinzione e disapprovazione
Franchezza e trasparenza, Considerazione, Sarcasmo, Distinzione e
Rispetto delle reciproche necessità
34. Cosa deve fornire il docente?
Aiuto non assistenza
Assistenzialismo
Regole e disciplina
Solo l'istruzione
35. Cosa è l'ingiunzione paradossale?
Il doppio legame, o ingiunzione paradossale, può essere usato come leva di controllo o di cambiamento. i la costrizione a scegliere fra due alternative altrettanto sgradevoli, svantaggiose, rischiose, costose.
Il doppio legame, o ingiunzione paradossale, può essere usato come leva di supporto. E la costrizione a scegliere fra due alternative altrettanto
gradevoli e vantaggiose.
Il doppio legame, o ingiunzione paradossale, può essere usato come leva di controllo o di consolidamento. È il consiglio a scegliere fra più alternative altrettanto sgradevoli, svantaggiose, rischiose, costose.
36. Quali sono le caratteristiche fondamentali che un educatore deve avere?
Evitare atteggiamenti di impotenza o onnipresenza, attivare una relazione simmetrica, accettazione incondizionata dell'altro, ascolto attivo dello
studente
Attivare una relazione orizzontale, evitare atteggiamenti suadenti, ascolto
attivo
Evitare atteggiamenti di impotenza o onnipresenza, attivare una relazione asimmetrica, accettazione incondizionata dell'altro, ascolto attivo dello studente
D. Evitare atteggiamenti di impotenza o onnipresenza, attivare una relazione asimmetrica,
accettazione incondizionata dell'altro, avere un'interpretazione personale dello studente
Cos'è l'Educabilità
Un pregiudizio, che non tiene conto del "poter essere possibile"
Guardare all'allievo non in relazione ai suoi limiti ma in riferimento alle sue potenzialità residue, compatibilmente a capacità/possibilità
Forzare l'allievo a superare i propri limiti senza tener conto delle sue potenzialità
Educare significa fornire una stampella all'allievo da cui dipendere
