wayground logo

Free Printable Worksheets

NEW

Font size

S
M
L
XL
Worksheets

RELAZIONE D'AIUTO La Rosa

Total questions: 73

Worksheet time: 37mins

Name
Class
Date
1.

Come sostiene Luigina Mortari, aver cura significa:

a)

- agire sui processi

b)

- assistere l'alunno

c)

- essere sempre presente nella vita dell'alunno

2.

La relazione di aiuto è

a)

- una relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo

di promuovere nell'altro un modo di agire più adeguato e integrato

b)

- una relazione basata sulla simmetria tra docente e discente

c)

- una relazione orientata ad offrire assistenza all'alunno in difficoltà

3.

3. Quale tra queste affermazioni è vera:

a)

- la relazione di aiuto ha luogo dall'incontro tra due individui, uno

in condizioni di sofferenza, conflitto, disabilità, l'altro in una posizionesi "superiore" adattamento, competenze e abilità

b)

- la relazione d'aiuto ha luogo tra due individui in condizione di

perfetta simmetria

c)

- a relazione di aiuto ha luogo solo in setting strutturati

4.

6. Quella dell'insegnante specializzato per le attività di sostegno didattico è

una professione:

a)

- che si basa sull'aiuto

b)

- che implica aiuto

c)

- che rifiuta l'aiuto

5.

7. Agire nella prospettiva dell'educabilità dell'allievo significa:

a)

- lavorare sulle potenzialità residue, promuovendo azioni e scelte

educative compatibili con le capacità/possibilità dell'alunno

b)

- lavorare in stretto riferimento alla disabilità dell'allievo

c)

- lavorare sull'apprendimento

6.

La relazione d'aiuto in ambito educativo didattico:

a)

- si costruisce interamente intorno all'esperienza di apprendimento

b)

- si caratterizza per essere esperienza di cura educativa

c)

- può esprimersi solo come relazione di supporto emotivo dell'alunno

7.

Cosa significa Merimna?

a)

Prendersi cura di ogni essere vivente

b)

La cura ha a che fare con il bisogno di procurare cose che ci consentano di conservare la nostra vita biologica

c)

o La cura ha a che fare con il bisogno di cultura

8.

33. La relazione d'aiuto in ambito educativo didattico:

a)

Presuppone che l'alunno sia sempre un soggetto attivo, con un proprio sguardo sul mondo

b)

Si caratterizza per la natura permanente dell'aiuto

c)

Prevede che l'alunno sia sempre pronto ad accettare l'aiuto

9.

51. Cosa implica avere riguardo per l'altro?

a)

Essere capace di osservare l'alunno

b)

Essere capaci di uno sguardo attento alla sua unicità

c)

Valutarlo sempre positivamente

10.

53. cosa si intende per istruzione?

a)

Trasmissione o insegnamento di nozioni, informazioni e tecniche relative a un certo ambito del sapere. Fa

riferimento al contesto scuola/università.

b)

Educare esclusivamente al rispetto delle regole

c)

Riempire dei vasi vuoti

11.

49. Come interpreta Heidegger il doppio senso della cura?

a)

La cura ha bisogno di intelligenza, curiosità, pazienza

b)

Come procurare cose e come definizione all'altro

c)

La cura aiuta a dare senso, ovvero significato ai diversi aspetti della nostra vita

12.

22. Che cos'è l'esperienza formativa?

a)

Sintesi tra sistemi etici e sistemi cognitivi

b)

Il perfezionamento nei corsi di formazione professionale

c)

Sintesi tra sistemi poliedrici e sistemi cognitivi

13.

58. Per gli insegnanti, come si declina la cura?

a)

• Farsi ascoltare

b)

• Ascoltare

c)

• Parlare esclusivamente

14.

17. Cos'è la libera adesione?

a)

• L'adesione a un progetto educativo individualizzato

b)

• La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno dei protagonisti agire sull'altro e viceversa

c)

• Il desiderio e la necessità dell'incontro, in cui chi si propone come sostegno e sia chi lo cerca dimostra

disponibilità

15.

61. Qual è la differenza tra cura e Care?

a)

o CURA: agisco nella sfera riparativa - CARE: agisco nella sfera promotiva

b)

o CURA: agisco nella sfera promotiva - CARE: agisco nella sfera riparativa

c)

o Sono la stessa cosa

16.

52. Cosa mette a fuoco la relazione di aiuto secondo Rogers?

a)

o La non intenzionalità delle proprie azioni

b)

o L'intenzionalità di cambiare e far crescere il soggetto in difficoltà

c)

o L'intenzionalità di non far crescere il soggetto in alcun modo

17.

63. qual è la metafora della maieutica?

a)

• Il bambino non è un vuoto da riempire ma un pieno da configurare

b)

• dede costrei copropria Sapere ili vato aiche so - Ande cura della piantina. L'alievo

c)

• L'arte di far partorire le anime, capacità di tirar fuori conoscenze e verità dal soggetto

18.

50. Cosa è per Folgheraither la relazione d'aiuto?

a)

La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno dei protagonisti agirà sull'altro e viceversa

b)

Ha luogo dall'incontro tra due individui, uno in condizioni di sofferenza conflitto disabilità l'altro in una posizione

di superiore adattamento competenza e abilità

c)

Quando uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato.

19.

54. Cosa significa Epimeleia (Platone)?

a)

o L'aver cura che coltivava l'essere per far fiorire

b)

o Far sì che gli altri si prendano cura di noi

c)

o Prendersi cura della natura

20.

67. Quali metafore possiamo utilizzare per descrivere l'esperienza educativa?

a)

o Metafora dell'educatore come coltivatore, metafora della maieutica

b)

o Metafora della maieutica e metafora del mondo

c)

o Metafora del mondo, metafora della pioggia

21.

21. Cosa distingue la relazione d'aiuto dalle altre relazioni umane?

a)

• L'amore, l'affetto e la voglia di aiutarsi, la dipendenza reciproc

b)

• L'aspetto ludico-pratico cioè la dimensione dell'aiuto libero e gioioso

c)

• L'aspetto cognitivo cioè la dimensione dell'intenzionalità consapevolezza

22.

15. Che cosa alimenta la dimensione dell'assistenza?

a)

o La convinzione di lavorare per la fioritura del diverso

b)

o Uno sguardo che giustifica ogni intrusione, ogni protezione, ogni sostituzione

c)

o Una programmazione educativa all'insegna della speciale diversità

23.

65. Quali sono le posture dell'esserci essenziali per agire con cura?

a)

o Avere riguardo per se stessi, responsabilizzare l'altro

b)

o Sentirsi responsabili, tensione nativa (gratuità), avere riguardo per l'altro

c)

o Tensione emotiva, richiesta esplicita

24.

56. Per i docenti, come si declina la cura?

a)

o Dare regole (motivandole, condividendole, vivendole in modo ludico/con autorevolezza)

b)

o Dare regole rigide senza fornire alcuna spiegazione

c)

o Dare regole e farle mettere in pratica in modo autoritario

25.

60. Per gli insegnanti, come si declina la cura?

a)

o Far pensare e creare comunicazione nei contenuti significativi e creare routine

b)

o Tutte le risposte sono corrette

c)

o Favorire l'elaborazione e l'espressione di sentimenti ed emozioni

26.

57. per gli insegnanti, come si declina la cura?

a)

o Non creare mai e in alcun caso alcun contatto fisico

b)

o Creare contatto fisico non intrusivo (carezza, coccola)

c)

o Creare un contatto fisico intrusivo

27.

59. Per gli insegnanti, come si declina la cura?

a)

o Pretendere che la relazione si costruisca in modo immediato

b)

o Dare tempo alla relazione da costruire

c)

o Non dare tempo alla relazione da costruire

28.

64. Quali sono le matrici che compongono l'educazione?

a)

o Educare (care dall'inglese) - Ex-ducere (potenziare)

b)

o Educare (riempire) . Ex-ducere (tirar fuori)

c)

o Educare (nutrirsi) - Ex-ducere (tirar fuori)

29.

Qual è la metafora di Mario Rodi?

a)

o L'arte di far partorire le anime, capacità di tirar fuori conoscenze e verità del soggetto

b)

o Il bambino non è un vuoto da riempire ma è un pieno da configurare

c)

o L’ educatore si comporta come il coltivatore che si prende cura della piantina. L'allieve costruire il proprio sapere e io devo aiutarlo – AES

30.

9. Che tipo di relazione si instaura tra insegnante ed alunno?

a)

o Relazione empatica

b)

o Relazione di complementarietà

c)

o Relazione asimmetrica

31.

30. La relazione d'aiuto in ambito educativo didattico:

a)

o Può esprimersi solo come relazione di supporto emotivo dell'alunno

b)

o Si caratterizza per essere esperienza di cura educativa

c)

o Si costruisce interamente intorno all'esperienza di apprendimento

32.

62. Qual è la metafora dell'educatore come coltivatore?

a)

o L’educatore si comporta come il coltivatore che si prende cura della piantina. L’allievo deve costruire il proprio sapere e io devo aiutarlo-AES

b)

o Il bambino non è un vuoto da riempire ma un pieno da configurare

c)

o L'arte di far partorire le anime, capacità di tirar fuori conoscenze e verità dal soggetto

33.

63. Per gli insegnanti come si declina la cura?

a)

o Attenzione valorizzazione dell’alunno, lavorare sull’autostima, dare regole, creare contatto fisico non intrusivo, ascoltare, far pensare.

b)

o L’amore l’affetto, la voglia di aiutarsi

c)

o Indicare le metodologie d’apprendimento, essere autorevoli, stimolare a dare sempre il massimo, giudicare.

34.

2. In ambito della CURA. Cosa si intende con sostanza relazionale:

a)

o La condizione in cui gli esseri umani hanno schemi mentali rigidi e immodificabili.

b)

o La condizione in cui gli esseri umani sono sempre in divenire

c)

o La necessità dell’essere umano ha di relazionarsi con gli altri per poter essere nel mondo.

o La sostanziale volontà che ogni essere umano ha di superare le prove.

d)

o La sostanziale volontà che ogni essere umano ha di superare le prove.

35.

24. Nel contesto della relazione d’aiuto, il docente:

a)

o Deve strettamente attenersi alle condizioni di inducabilità dell’alunno

b)

o È chiamato a superare il pregiudizio di ineducabilitá e ad accogliere le sfide dell’ educabilità

c)

o Deve strettamente limitare l’azione educativa alla disabilità dell’allievo

36.

La definizione di relazione d'aiuto si deve, nel 1958

a)

Carl Rogers

b)

Andrea Canevaro

c)

Sigmund Freud

37.

2. La relazione d'aiuto presuppone che i soggetti coinvolti:

a)

Siano sempre in posizione simmetrica

b)

Siano immersi in una relazione di reciprocità

c)

Non siano mai immersi in una relazione di scambio

38.

La specificità che distingue la relazione d'aiuto dalla altre forme di relazione

è relativa:

a)

all'aspetto cognitivo, che presuppone il possesso di specifichel competenze d'aiuto (intenzionalità e consapevolezza)

b)
  1. all'aspetto emotivo

c)
  1. all'aspetto socio-relazionale

39.

Nel contesto della relazione educativa, quale delle affermazioni indicate risulta più appropriata?

a)

l'allievo deve costruire il proprio sapere e io devo aiutarlo.

b)
  1. L'allievo deve stare bene

c)
  1. Il docente deve finire il programma

40.

6. Agire nella prospettiva dell'educabilità dell'allievo significa:

a)

lavorare sulle potenzialità residue, promuovendo azioni e scelte educative compatibili con le capacità/possibilità dell'alunno.

b)
  1. lavorare in stretto riferimento alla disabilità dell'allievo.

c)
  1. lavorare sull'apprendimento.

41.

come sostiene Luigina Mortari, aver cura dell'esserci significa:

a)

far fiorire il poter essere possibile proprio dell'esistenza

b)
  1. accudire amorevolmente gli alunni in difficoltà

c)
  1. essere sempre presente nella vita dell'alunno

42.

a formazione è azione:

a)
  1. Del formare e del formarsi.

b)
  1. orientata a educare

c)
  1. orientata a istruire

43.

Perché possa costruirsi una relazione d'aiuto è necessario che vi sia:

a)

la libera adesione dell'alunno.

b)
  1. capacità del docente di assistere l'alunno

c)
  1. la "vocazione" del docente

44.

La prima definizione di relazione d'aiuto pone in luce:

a)

L' intenzionalità orientata al cambiamento.

b)
  1. L'importanza del setting

c)
  1. La centralità dell'educatore

45.

Secondo Chieregatti, "quella che si instaura tra l'insegnante e l'allievo può essere definita una relazione d'aiuto, in quanto"...

a)
  1. ci troviamo sempre di fronte ad un allievo con disabilità

b)
  1. Ci troviamo di fronte a uno che offre e a un altro che accetta.

c)
  1. Ci troviamo sempre di fronte ad alunni problematici

46.

In ambito della "CURA". Cos'è l'incompiutezza:

a)
  1. Una forma di menomazione

b)
  1. La condizione in cui gli esseri umani hanno schemi mentali rigidi e immodificabili

c)
  1. La necessità dell'essere umano ha di relazionarsi con gli altri per poter essere nel mondo

d)

  1. La condizione in cui gli esseri umani sono sempre in divenire

47.

Su che cosa si basa la pedagogia?

a)
  1. Relazione d'Aiuto, Libera Adesione, Reciprocità

b)
  1. Educazione, Cura, Formazione

c)
  1. Educazione, Istruzione, Formazione

d)
  1. Formazione, Attenzione, Cura

48.

14. Cosa intende la Mortari quando parla di avere cura?

a)
  1. La volontà di instaurare un rapporto di aiuto e dipendenza non temporaneo

b)
  1. La condizione necessaria affiché si dischiudano le possibilità dell'essere

c)
  1. La predisposizione femminile nell'accudire l'altro senza pretendere alcun

compenso

d)

Fornire una stampella all'allievo da cui dipendere

49.

15. Per gli insegnanti come si declina la cura?

a)

Attenzione valorizzazione dell'alunno, lavorare sull' autonomia, regole, creare contatto fisico non intrusivo, ascoltare, far pensare

b)
  1. L'amore, l'affetto e la voglia di aiutarsi

c)
  1. Indicare le metodologie d'apprendimento, essere autorevoli, stimolare a dare sempre il massimo, giudicare

d)
  1. Fornire significative relazioni d'aiuto, rendendo dipendente l'alunno dalla propria presenza

50.

Che cos'è la reciprocità?

  1. La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno der protagonisti agira sull'altro e viceversa

a)
  1. La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato

b)
  1. La volontà di fare del bene senza riceve nulla in cambio

c)
  1. Il volersi bene a vicenda

d)
  1. La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno der protagonisti agira sull'altro e viceversa

51.

17. Cos'è la Cura?

a)
  1. Occuparsi dell'altro non pensando a curare sé stessi

b)
  1. Un'occupazione femminile non retribuita

c)
  1. La formazione dell'allievo

d)
  1. Aspetto fondamentale che contraddistingue la relazione d'aiuto in ambito educativo-didattico

52.

Cosa è la libera adesione?

a)
  1. L'adesione ha un progetto educativo individualizzato

b)
  1. La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità

  2. ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato

c)

Il desiderio e la necessità dell'incontro, in cui sia chi si propone cod sostegno, sia chi lo cerca dimostra disponibilità

d)

D. La scoperta o conferma del fatto che cio che accade ad uno dei protagonisti agirà sull'altro e viceversa

53.

39. Come può essere definita l'ineducabilità?

a)
  1. Una sfida che non può esser vinta

b)
  1. Quando un allievo non può essere educato e l'insegnante non deve far nulla

c)
  1. 
    Un pregiudizio, che non tiene conto del "poter essere possibile"

d)

Osservazione dei limiti e delle potenzialità

54.

18. Che cos'è la relazione d'aiuto?

a)

A La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro la crescita, lo sviluppo, la maturità ed il raggiungimento di un modo di agire più adeguato che integrato

b)

  1. La relazione in cui almeno uno dei due protagonisti ha lo scopo di promuovere nell'altro l'autostima, la metacognizione, l'empatia

c)
  1. La scoperta o conferma del fatto che ciò che accade ad uno dei protagonisti agirà sull'altro e viceversa

d)
  1. L'approccio all'alunno attraverso forme di assistenzialismo

55.
  1. 19. In ambito della "CURA". Cosa si intende con sostanza relazionale

a)
  1. La condizione in cui gli esseri umani hanno schemi mentali rigidi e immodificabili

b)
  1. La necessità dell'essere umano che ha di relazionarsi con gli altri per poter essere nel mondo

c)
  1. La condizione in cui gli esseri umani sono sempre in divenire

d)
  1. La sostanziale volontà che ogni essere umano ha di superare le prove

56.

20. In ambito educativo didattico cosa significa relazione significativa

a)

Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone che chi da aiuto ha la competenza per farlo

b)

Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo

nell'allievo

c)
  1. Volontà non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà

d)
  1. Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza e intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra personalità

57.

21. Cos'è il counseling?

a)

E' la strategia di aiuto per cui l'educatore non ha il compito di fare o dare qualcosa, ma ha la funzione di aiutare la persona a definire il problema, a imparare a gestirlo, assumendosi pienamente la responsabilità delle scelte

compiute

b)

E' la strategia di aiuto per cui l'educatore ha il compito di agire significativamente con un intervento mirato, ha la funzione di aiutare la persona a svolgere un compito preciso

c)

È la strategia di aiuto per cui l'educatore ha la funzione di aiutare la persona a capire le sue difficoltà.

58.

22. Quali sono le 3 dimensioni della cura:

a)
  1. Merimma, epimeleia e therapeia

b)
  1. Merimma, maieutica e attenzione.

c)
  1. Merimma, epimeleia e funzionalità.

59.

23. Cos'è l'ascolto attivo?


a)
  1. Ascolto che restituisce come uno specchio quello che viene detto

b)
  1. Ascolto filtrato, che seleziona le informazioni più importanti e li rielabora seguendo i propri modelli mentali

c)
  1. Ascolto che comporta l'interazione con l'utente con un feedback su quella che si è appena ricevuto da chi parla

d)

Ascolto di parole senza nessuna partecipazione

60.

24. Che cos' è l'autobiografia?

a)

Una strategia educativa per avviare una meta-riflessione sul propno vissuto.

b)

Una strategia didattica per avviare una meta-riflessione sul proprio vissuto

scolastico

c)

C. È il racconto retrospettivo in prosa che un individuo reale fa della propria esistenza.

61.

25. Quali sono le caratteristiche della relazione d'aiuto?

a)
  1. Asimmetria, carattere temporale d'aiuto, intervento dei processi osservazione nel tempo, reciprocità e libera adesione

b)
  1. Asimmetria, carattere temporale d'aiuto, osservazione nel tempo, dipendenza e problem solving

c)
  1. Rispetto della personalità, intervento educativo mirato, valorizzazione delle qualità, stravolgimento della sua personalità

d)
  1. Simmetria, carattere temporale d'aiuto, intervento dei processi,
    osservazione temporanea, reciprocità e libera adesione

62.

In ambito educativo didattico cosa significa competenza cognitiva

a)
  1. Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo

  2. nell'allievo

b)
  1. Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra

  2. personalità

c)
  1. Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone che chi da aiuto ha la competenza per farlo

d)
  1. Volontà non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà

63.

27. Cosa si intente con fioritura dell'essere?

a)

Avere cura dell'esserci, rispondere alla chiamata di salvaguardare e far fiorire il poter essere possibile proprio dell'esistenza

b)
  1. Avere cura di non essere troppo presenti per non interferire troppo nello sviluppo dell'alunno

c)
  1. Educare alla non violenza, alla condivisione e all'ascolto per far fiorire l'alunno in un contesto di empatia

d)
  1. Instaurare nell'alunno l'ambizione di diventare perfetti

64.

28. In ambito educativo didattico cosa significa "superiore adattamento"

a)

Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone

che chi da aiuto ha la competenza per farlo

b)

Volontà non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà

c)

Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo

nell'allievo

d)

Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza e intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra

65.

Cosa di intende per competenza d' aiuto?

a)
  1. Si intende quella capacità di dare vita a quella relazione umana in modo consapevole, controllato ed intenzionale. Si dà per scontato che chi da aiuto ha le competenze per poterlo fare (competenze cognitive)

b)
  1. Si intende quella capacità di dare vita a quella relazione umana in modo amicale, empatico e non intenzionale.

c)
  1. Si dà per scontato che chi da aiuto ha le competenze innate.

d)
  1. Si intende quella capacità di dare vita a quella relazione umana in modo inconsapevole, incontrollato e non intenzionale. Si dà per scontato che chi da aiuto non sempre ha le competenze per poterlo fare (competenze cognitive).

66.

In ambito educativo didattico cosa significa INTENZIONALITA'

a)

Volontà non di superare la disabilità, ma di migliorare le potenzialità

residue dell'alunno in difficoltà

b)
  1. Capacità di instaurare una relazione d'aiuto con consapevolezza e intenzionalità padroneggiando razionalmente le nostre abilità e la nostra

  2. personalità

c)
  1. 

  2. Posizione di asimmetria necessaria tra docente e discente che presuppone che chi da aiuto ha la competenza per farlo

d)
  1. Far si che il "sapere" trasmesso dall'insegnante rimanga a lungo

  2. nell'allievo

67.

31. Quali sono le possibili trappole della relazione d'aiuto (educatore)?

a)

Ambiguità fra il desiderio di riuscita e il tentativo di ostacolare gli

obiettivi di cambiamento (allontanamento da sé). Tentativo di alimentare legame di dipendenza, invece di lavorare gradatamente per scioglierlo

b)
  1. Ambiguità fra il desiderio di riuscita e il tentativo di ostacolare gli obiettivi di cambiamento (allontanamento da sé). Fornire strumenti e consapevolezza per procedere all'autoguarigione

c)
  1. Desiderio non di superare la disabilità ma di migliorare le potenzialità residue dell'alunno in difficoltà

d)
  1. Tentativo di sciogliere il legame di dipendenza, cercando di lavorare gradatamente per eliminarlo

68.

32. Quali sono le possibili trappole della relazione d'aiuto (educatore)?

a)

Confusione, tentativo di dimostrare l'inutilità dell'aiuto, attribuzione all'altro dei propri pensieri.

b)

ricorda

c)

ricorda

69.

33. Il rapporto fra insegnante e allievo è buono quando si fonda su...

a)
  1. Franchezza e trasparenza, Considerazione, Interdipendenza, Distinzione e
    Rispetto delle reciproche necessità

b)
  1. Franchezza e trasparenza,

Aspetto giudicante, Interdipendenza,

Distinzione e Rispetto delle reciproche necessità

c)
  1. Franchezza e trasparenza, Considerazione, Interdipendenza, Distinzione e disapprovazione

d)
  1. Franchezza e trasparenza, Considerazione, Sarcasmo, Distinzione e
    Rispetto delle reciproche necessità

70.

34. Cosa deve fornire il docente?

a)

Aiuto non assistenza

b)
  1. Assistenzialismo

c)
  1. Regole e disciplina

d)
  1. Solo l'istruzione

71.

35. Cosa è l'ingiunzione paradossale?

a)

Il doppio legame, o ingiunzione paradossale, può essere usato come leva di controllo o di cambiamento. i la costrizione a scegliere fra due alternative altrettanto sgradevoli, svantaggiose, rischiose, costose.

b)
  1. Il doppio legame, o ingiunzione paradossale, può essere usato come leva di supporto. E la costrizione a scegliere fra due alternative altrettanto

  2. gradevoli e vantaggiose.

c)
  1. Il doppio legame, o ingiunzione paradossale, può essere usato come leva di controllo o di consolidamento. È il consiglio a scegliere fra più alternative altrettanto sgradevoli, svantaggiose, rischiose, costose.

72.

36. Quali sono le caratteristiche fondamentali che un educatore deve avere?


a)
  1. Evitare atteggiamenti di impotenza o onnipresenza, attivare una relazione simmetrica, accettazione incondizionata dell'altro, ascolto attivo dello

  2. studente

b)
  1. Attivare una relazione orizzontale, evitare atteggiamenti suadenti, ascolto

  2. attivo

c)
  1. Evitare atteggiamenti di impotenza o onnipresenza, attivare una relazione asimmetrica, accettazione incondizionata dell'altro, ascolto attivo dello studente

d)

D. Evitare atteggiamenti di impotenza o onnipresenza, attivare una relazione asimmetrica,

accettazione incondizionata dell'altro, avere un'interpretazione personale dello studente

73.

Cos'è l'Educabilità

a)
  1. Un pregiudizio, che non tiene conto del "poter essere possibile"

b)
  1. Guardare all'allievo non in relazione ai suoi limiti ma in riferimento alle sue potenzialità residue, compatibilmente a capacità/possibilità

c)
  1. Forzare l'allievo a superare i propri limiti senza tener conto delle sue potenzialità

d)
  1. Educare significa fornire una stampella all'allievo da cui dipendere