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Storia greca. Solone, Pisistrato e Clistene

Storia greca. Solone, Pisistrato e Clistene

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History

9th Grade

Hard

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Giuseppe Argentieri

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1

Il modello democratico: Atene

Solone, Pisistrato e Clistene

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I conflitti nella pòlis

  • A partire dal IX sec. Atene passò da un regime monarchico a un regime aristocratico.

  • Alla fine del VII sec. il governo era esercitato da 9 arconti.

  • La loro carica era vitalizia all'inizio, diventa poi annuale a partire dal 682 a.C.

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  • Esaurito il loro mandato, gli arconti entrano nell'areopago, il tribunale supremo della città.

  • Areopago prende il nome dal colle dove sorgeva il tempio dedicato ad Ares, dio della guerra.

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Il ruolo dei legislatori

  • Atene visse duri scontri politici al suo interno. Per ridurre i conflitti si fece ricorso a legislatori:

  • Dracone (624 a.C.) abolì la vendetta privata per i delitti di sangue.

  • Solone (594 a.C.) indusse importanti riforme.

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Dracone

  • Rende le leggi scritte e pubbliche.

  • Sottrae ai singoli il diritto di farsi giustizia da sé e affida alle istituzioni il compito di garantire la giustizia.

  • Distingue tra omicidio volontario e colposo.

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6

Solone

  • Abolisce la schiavitù per i debitori insolventi.

  • Organizza la popolazione dividendola in quattro classi sulla base del reddito.

  • Solo le prime due classi avevano accesso alle cariche, ma tutti poteva partecipare al tribunale popolare.

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Pisistrato

  • Nell'immediato le riforme precipitarono la città in una serie di conflitti, di cui approfittò Pisistrato, che prese il potere nel 546 e lo mantenne fino al 528.

  • La sua tirannide assicurò ad Atene pace e sviluppo. Aiutò i piccoli proprietari e i contadini poveri.

  • Promosse un programma di opere pubbliche.

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Clistene

  • La vera svolta si ha nel 508 quando l'arconte Clistene varò una riforma che gettò le basi della democrazia ateniese.

  • Al suo centro, la nuova ripartizione della popolazione, non più per censo ma su base territoriale.

  • Il suo obiettivo è quello di "mescolare gli ateniesi".

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9

La riforma

  • Il territorio dell'Attica è diviso in tre settori: città, interno e costa.

  • Ogni settore è suddiviso in dieci distretti, chiamati trittìe, a loro volta suddivise in unità più piccole chiamate demi.

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La riforma

  • La popolazione è divisa in dieci tribù e ciascuna tribù è composta dalla popolazione di tre trittìe: una della città, una della costa e una dell'interno.

  • In questo modo, in ogni tribù sono presenti cittadini di tutte le estrazioni sociali.

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La riforma

  • Altri cardini della riforma furono:

  • 1) l'ampliamento delle competenze dell'assemblea, per accrescere il potere dei cittadini;

  • 2) il sorteggio, la rotazione annuale e la collegialità delle cariche pubbliche per garantire la partecipazione popolare;

  • 3) il controllo sull'operato dei politici.

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L'assemblea popolare (ecclesìa)

  • è l'organo decisionale della città, è aperta a tutti i cittadini sopra i vent'anni

  • elegge i cittadini e approva le leggi e prende le decisioni importanti (come dichiarare la guerra)

  • esercita il potere legislativo

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Il consiglio dei cinquecento (bulè)

  • composto da 500 cittadini, 50 per tribù, sorteggiati in un elenco di volontari

  • prepara l'ordine del giorno dell'assemblea, le proposte di legge da votare

  • esercita il potere esecutivo (e amministrativo)

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Le magistrature

  • sono aperte a tutti, annuali, non ripetibili e assegnate con sorteggio;

  • sono circa 70 (impegnano 700 cittadini) e completano la funzione amministrativa del governo

  • i più importanti sono gli strateghi e gli arconti

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I tribunali

  • esercitano il potere giudiziario

  • i più importanti sono l'eliea, tribunale popolare, e l'areopago, tribunale penale;

  • i giudici erano semplici cittadini (dovevano avere almeno trent'anni e non avere debiti).

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Il modello democratico: Atene

Solone, Pisistrato e Clistene

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