

3^ - Toscana e Lazio
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Geography
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Geografia Scuola
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1
LA
TOSCANA
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Un paesaggio collinare > Nonostante sia predominante l’ambiente collinare, la Toscana presenta paesaggi molto vari che scendono dagli Appennini, a est, alle pianure costiere, a ovest. L’Appennino Tosco-Emiliano non raggiunge quote significative e si sviluppa da nord a sud e intervallate da conche interne come la Lunigiana, la Garfagnana, il Casentino e la Val di Chiana.
Più a ovest si eleva il sistema preappenninico, di cui fanno parte anche le Alpi Apuane e le numerose colline che costituiscono l’ossatura centrale della regione (Colline Metallifere, Chianti); a sud si innalza il Monte Amiata, di origine vulcanica. A ovest, la regione termina verso il Tirreno con ampie pianure che disegnano coste basse e sabbiose (Maremma, Versilia). Davanti alle coste sono visibili le sette isole dell’Arcipelago Toscano.
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I corsi d’acqua > I numerosi corsi d’acqua della Toscana hanno prevalentemente carattere torrentizio e corso breve. Fa eccezione l’Arno (241 km), il fiume principale della regione, che forma l’ampia Valdarno e passa attraverso le città di Firenze e Pisa. Altri fiumi importanti sono il Serchio, il Cecina e l’Ombrone. Anche il Tevere attraversa la Toscana, sebbene per un breve tratto.
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Le caratteristiche climatiche > Il clima è mite lungo la fascia occidentale, dove la presenza del mare e l’assenza di rilievi favoriscono la diffusione di un clima secco, con caratteristiche mediterranee. Procedendo verso l’entroterra il clima assume progressivamente caratteri di continentalità, fino ad arrivare alla regione montuosa interna, dove troviamo il tipico clima continentale appenninico, determinato dall’altitudine.
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Il popolamento e le vie di comunicazione
La popolazione è distribuita nel territorio in modo piuttosto irregolare. L’area centro-settentrionale è quella più densamente abitata, con una fitta presenza di insediamenti: qui si trovano le maggiori città della regione, innanzitutto il capoluogo Firenze, e una moltitudine di città di medie dimensioni. La Toscana meridionale, invece, è caratterizzata da una densità abitativa molto bassa e da una rete urbana policentrica, con molti centri di piccola dimensione; in questa zona, gli stessi capoluoghi di provincia (Arezzo, Grosseto e Siena) non arrivano ai 100.000 abitanti. Livorno è uno dei porti più importanti del Mediterraneo ed è ben collegato con la Sardegna, mentre da Piombino partono i traghetti per le isole dell’Arcipelago Toscano.
I principali aeroporti sono quelli di Firenze e di Pisa.
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L’economia e il ruolo del turismo
La Toscana ha un’economia sviluppata, con un reddito pro-capite superiore alla media nazionale. Capisaldi dell’economia regionale sono un settore primario basato su prodotti di pregio e sulla valorizzazione del territorio e un terziario trainato dal turismo.
L’agricoltura si basa sull’olivicoltura e sulla viticoltura; importante anche il comparto della florovivaistica, con Pistoia che è uno dei centri principali a livello europeo.
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Il settore industriale è basato sulla piccola e media impresa ed è prevalentemente attivo nei comparti del tessile, della pelletteria, della lavorazione della carta e del mobile. Importanti anche l’estrazione mineraria, con il primato della lavorazione del marmo nelle Alpi Apuane, e la produzione energetica basata sullo sfruttamento dell’energia geotermica.
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Il turismo è una voce storica del reddito della regione che, ormai da decenni, è tra le aree più visitate del Paese. Si tratta di un turismo maturo, che può contare su un’offerta ampia e diversificata, dal mare alle città d’arte, e che attrae ogni anno moltissimi visitatori stranieri (Germania, USA, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito e Svizzera), ma anche tanti italiani. Ad attirare i turisti sono soprattutto il turismo balneare e il turismo culturale, che da soli assorbono circa l’80% dei flussi, ma si osserva inoltre una crescita degli arrivi nelle aree rurali, anche grazie a un paesaggio di straordinaria bellezza e a un’offerta agrituristica d’eccellenza.
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La montagna
La montagna toscana è un’area scarsamente popolata e non ancora pienamente valorizzata da un punto di vista turistico. A nord, le Alpi Apuane si caratterizzano per l’inconfondibile colore bianco, dovuto a un intenso sfruttamento minerario per la produzione di marmo pregiato, esportato in tutto il mondo. Al contrario, la zona appenninica appare ancora incontaminata e ricoperta di fitti boschi di querce, faggi, castagni e abeti.
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Le terme
La Toscana è la regione che vanta il più alto numero di terme e centri benessere, grazie alla presenza di numerose falde di acqua termale ricca di minerali, le cui temperature oscillano tra i 25 e i 54 °C. Chianciano Terme, Rapolano Terme e San Casciano dei Bagni, riconosciuto come uno degli stabilimenti termali più belli al mondo. In provincia di Pistoia, c’è Montecatini, diventata Patrimonio UNESCO nel 2021, esempio di sistema termale italiano unico, da tutelare e valorizzare.
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LE RISORSE CULTURALI
Etruschi e Romani
Centro della civiltà etrusca, la Toscana conserva molte tracce dei loro insediamenti, sia diffuse nel territorio (Arezzo, Chiusi, Volterra, Populonia, Vetulonia) sia all’interno dei numerosi parchi e musei archeologici. A Volterra, il Museo Guarnacci custodisce una delle più importanti collezioni di reperti etruschi d’Italia, tra i quali si ricorda la celebre Urna degli Sposi, mentre al Parco Archeologico di Baratti e Populonia si possono ammirare i resti dell’antico nucleo di Populonia, unica città etrusca costruita sul mare. A Pitigliano e Sovana è possibile vedere gli insediamenti e le necropoli scavate nel tufo (roccia magmatica) e a Chiusi si può percorrere una rete di cunicoli sotterranei che costituivano l’antico acquedotto.
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Il Medioevo
Nel corso dell’XI e del XII secolo si affermò l’architettura romanica, che produsse in Toscana grandi opere come il Duomo di Pisa e la Chiesa di San Miniato a Firenze. Il Duecento e il Trecento sono i secoli dello stile gotico-medievale, che fiorì durante il periodo della civiltà comunale. Firenze, Lucca, Siena, Arezzo, Pisa, Pistoia, Grosseto e numerosi altri centri minori sono ancora caratterizzati dalla struttura insediativa medievale. In questo periodo iniziò la differenziazione tra potere politico, rappresentato dal palazzo pubblico, e potere religioso, con la cattedrale e il campanile. Altro elemento che identifica il paesaggio urbano comunale è la casatorre, strumento di ostentazione del potere economico, finanziario e mercantile: la sua massima espressione si trova nella città di San Gimignano, che arrivò a contare ben 72 torri nel periodo di massima fioritura. Il Medioevo è inoltre il periodo in cui nacquero le abbazie e i borghi fortificati, spesso tappa delle vie dei pellegrini. Ne è un esempio il centro di Monteriggioni, lungo la Via Francigena
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Il Rinascimento
Nel corso del Quattrocento, Masaccio nella pittura (erede di Giotto, Trinità), Brunelleschi nell’architettura (Cupola di S.ta M. del Fiore) e Donatello nella scultura rappresentarono l’apice del grande movimento culturale rivoluzionario dell’Umanesimo, che creando nuove forme nell’arte sfociò nel Rinascimento e divenne modello per tutta l’Europa. La Toscana (e soprattutto Firenze) raggiunse in questo periodo il massimo sviluppo urbano e artistico. Il potere economico e finanziario trasformarono le città in musei a cielo aperto: l’architettura dei palazzi signorili si arricchì di elementi architettonici che ingentilirono le linee austere tipiche del Medioevo, così come di affreschi, marmi, tele e statue che diedero vita a vere e proprie collezioni private, andate poi a costituire il nucleo originario di musei come gli Uffizi.
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FIRENZE - Storia
Chiamata in epoca romana con l’appellativo di Florentia, cioè “città florida”, Firenze divenne presto municipio romano. Il libero Comune medievale, dilaniato dalle lotte tra Ghibellini e Guelfi, si sviluppò fino a diventare una delle città più potenti in Europa e a battere moneta, il fiorino. Risale a quest’epoca il Palazzo Vecchio, considerato uno dei massimi esempi dell’architettura civile trecentesca. La Signoria dei Medici inaugurò una stagione di sviluppo artistico, letterario e scientifico rendendo la città la culla del Rinascimento, un nuovo modo di concepire il mondo fondato sulla centralità dell’uomo. Con l’età moderna e con l’ingresso della Toscana nella sfera di influenza dell’Impero asburgico, Firenze e il Granducato furono oggetto di riforme e conobbero un gran fervore culturale ed economico, tanto che Firenze fu anche capitale d’Italia dal 1865 al 1871. Il 4 novembre 1966 gran parte del centro storico fu sommerso dall’acqua a causa dell’alluvione dell’Arno, che provocò decine di morti e la distruzione di archivi e opere d’arte.
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Il centro, museo diffuso
Il cuore di Firenze è piazza della Signoria, dove campeggia la copia del celebre David di Michelangelo. Qui sorge Palazzo Vecchio, attualmente sede del Comune di Firenze.
La Galleria degli Uffizi è uno dei musei più antichi e importanti al mondo: ospita una raccolta d’arte derivante dalle collezioni dei Medici e arricchitasi nei secoli successivi.
Il Corridoio Vasariano è un singolare collegamento sopraelevato che permetteva ai Medici di muoversi in sicurezza da Palazzo Pitti, loro residenza, a Palazzo Vecchio, sede del Governo, attraverso gli Uffizi e Ponte Vecchio. Questo ponte, simbolo della città, è costituito da un passaggio fiancheggiato da due file di botteghe artigiane, principalmente orafe, ospitate in antichi portici chiusi da spesse porte in legno sul fiume.
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IL LAZIO
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Una regione prevalentemente collinare
Oltre metà del territorio è costituito da colline: i Colli Albani si trovano nella campagna romana a pochi chilometri dalla capitale; più elevati i Monti Cimini, che fanno parte dell’Antiappennino Laziale. All’interno, verso est, si elevano i rilievi maggiori. La cima più alta della regione è il Monte Gorzano (2 458 m),che appartiene ai Monti della Laga, situati tra Abruzzo e Lazio. Vi sono quindi i Monti Reatini, con la cima del Terminillo (2.216 m), e al confine con l’Abruzzo i Monti Simbruini, il cui nome deriva dal latino sub imbribus (“sotto le piogge”), per via dell’alta piovosità nella zona.
Una serie ininterrotta di ampie pianure (Maremma Laziale, Agro Romano e Agro Pontino) si estende vicino alla costa. Il litorale si presenta prevalentemente basso, sabbioso e uniforme, interrotto dai promontori rocciosi del Circeo e di Gaeta. Al largo del Golfo di Gaeta si trova l’arcipelago delle Isole Ponziane (o Pontine), formato da sei isole, le maggiori delle quali sono Ponza, Palmarola e Ventotene, tutte di origine.
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Le acque interne
Il fiume più importante del Lazio è il Tevere che, proveniente dall’Umbria, scorre per circa 200 km nel territorio laziale, attraversa Roma e si getta nel Mar Tirreno. Importante anche il Garigliano, il cui percorso segna il confine tra Lazio e Campania. La regione è ricchissima di laghi, che hanno in genere una forma tondeggiante perché sono nati all’interno di crateri vulcanici estinti. Il più grande è quello di Bolsena, 5° in Italia per superficie e maggior lago di origine vulcanica presente in Europa. Seguono per dimensione i laghi di Vico e di Bracciano. Sono invece costieri i laghi di Fondi e di Sabaudia; quest’ultimo fa parte del Parco Nazionale del Circeo e due canali artificiali lo collegano al mare.
Le caratteristiche climatiche
Lungo la costa il clima è mediterraneo. L’influenza del mare si estende a buona parte della regione: le estati sono calde ma non troppo, gli inverni miti e le precipitazioni abbondanti. Nelle zone più interne le temperature si abbassano e gli inverni possono essere rigidi e spesso nevosi.
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Il popolamento e le vie di comunicazione
Circa due terzi degli abitanti vivono nell’area metropolitana di Roma, caratterizzata da una densità di popolazione molto elevata che non si riscontra nel resto della regione. Le zone più interne sono anzi abbastanza disabitate, sia per la conformazione montuosa del territorio sia per la forte emigrazione avvenuta in passato, prevalentemente diretta verso la capitale. Notevole è la differenza anche nella struttura urbana: unica metropoli è Roma, mentre gli altri capoluoghi di provincia (Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti) sono città di media grandezza. All’interno del comune di Roma si trova l’enclave dello Stato del Vaticano.
Roma è anche il nodo centrale dei trasporti della regione e dell’intera penisola italiana: tutte le reti sono incentrate su questa città.
Presente diversi aeroporti tra cui l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, che è lo scalo più importante del Lazio e del Paese; un secondo aeroporto si trova a Ciampino, utilizzato soprattutto dalle compagnie low cost e, nella sua sezione militare, per gli aerei di Stato. Quello di Civitavecchia è un porto conosciuto come “porto di Roma” fin dall’epoca imperiale. È il più importante per quanto riguarda i traghetti da e per la Sardegna, ma è collegato anche con Sicilia, Spagna e Tunisia.
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L’economia e il ruolo del turismo
La regione è divisa in tre aree economiche distinte, differenti anche per quanto riguarda la distribuzione del PIL.
• A nord prevale l’agricoltura. Nelle zone pianeggianti è ricca e moderna, organizzata in grandi aziende che coltivano cereali, frutta e ortaggi e allevano bovini. Nelle zone montuose e collinari il settore primario è meno sviluppato, spesso destinato al consumo locale; qui prevale l’allevamento ovino. Sui colli si coltiva invece la vite e l’ulivo.
• A sud prevale l’industria: ci sono aziende tradizionali, come quelle alimentari, ma anche altre connesse a settori tecnologicamente avanzati e alla ricerca.
• L’area centrale, che comprende Roma, è la più ricca ed è legata prevalentemente al settore terziario: il commercio, le strutture di governo e della pubblica amministrazione, la ricettività alberghiera e la ristorazione sono qui le attività principali; importanti sono anche l’attività immobiliare e l’inter-mediazione finanziaria. Il turismo è molto rilevante. Il Lazio è ai primi posti per arrivi e presenze: moltissimi sono gli stranieri che visitano Roma, collegati anche a flussi di turismo religioso . Segue la zona di Latina, che ospita le località balneari più frequentate, ma meta soprattutto di turismo locale. Importante è anche il turismo invernale nelle stazioni sciistiche.
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Le coste
Nonostante non siano la sua principale attrattiva, il Lazio possiede numerose risorse turistiche naturali: zone costiere, aree montuose, diversi parchi e aree protette. Lungo il litorale tirrenico, grazie alle spiagge sabbiose che lo caratterizzano, si è sviluppato il turismo balneare. Le località attrezzate con strutture ricettive, impianti, luoghi di divertimento sono numerose. Molte, come Fregene, Ostia, Sabaudia, Terracina, Anzio, Nettuno e Gaeta, hanno un’importanza soprattutto locale perché meta di turisti romani e laziali. Altre, come i borghi di Sperlonga o San Felice Circeo, esercitano un forte richiamo anche per turisti provenienti dal resto d’Italia e dall’estero.
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L’Etruria e i popoli italici
Le più rilevanti testimonianze etrusche si trovano nel Lazio settentrionale al confine con la Toscana, nella zona che, dopo la fine del dominio etrusco, i Romani chiamarono Tuscia. Qui spiccano le rovine di Veio e le necropoli di Tarquinia e Cerveteri. Queste ultime, strutturate come cittadelle con un notevole impianto urbanistico, sono tra le più importanti testimonianze della civiltà etrusca, anche perché attraverso gli affreschi contenuti nelle tombe ci permettono di conoscere la quotidianità dell’epoca. Per questa ragione l’UNESCO le ha dichiarate Patrimonio dell’Umanità.
Nel Lazio meridionale si trovano invece i resti delle città italiche di Norma, Ferentino, Alatri.
L’epoca romana
Oltre che nella capitale, esempi notevoli dell’architettura romana sono visibili in molte località. Palestrina, celebre anche perché sede del Santuario della Fortuna Primigenia, sito archeologico di grande interesse. Cori, in provincia di Latina, conserva resti di templi, mura, colonne e mosaici. A Ostia antica, in una vasta e straordinaria area archeologica, si conservano i resti della città romana.
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Città del Vaticano
Il Vaticano, sede del Papato e luogo sacro per il cattolicesimo, racchiude tesori artistici inestimabili: chiese, palazzi, sculture, dipinti, libri antichi.
La Basilica di San Pietro, costruita durante i secoli XVI e XVII, è senza dubbio la chiesa più famosa al mondo. Sovrastata da una cupola imponente, è unica per maestosità e ricchezza dei decori artistici; all’interno, elemento di grande richiamo è la scultura in marmo bianco della Pietà, opera di Michelangelo Buonarroti. La basilica si affaccia sulla piazza che porta lo stesso nome: progettata nel XVII secolo dall’architetto Bernini, è caratterizzata da due semicerchi di colonne poste su quattro file, che sembrano abbracciare visitatori e pellegrini. I Musei Vaticani sono una delle più importanti collezioni d’arte del mondo; nel corso dei secoli si sono arricchiti di opere provenienti dall’antico Egitto, dalla civiltà etrusca, dalla Grecia, dalla Roma classica, oltre che di pitture e sculture dei più importanti artisti italiani. I musei comprendono anche le stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, affrescata nel XVI secolo da Michelangelo; sulla parete di fondo della cappella è rappresentato il celebre Giudizio Universale.
Stato più piccolo del mondo, non fa parte dell’UE ma adotta l’euro come moneta ufficiale.
LA
TOSCANA
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