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Gli organi di senso

Gli organi di senso

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KG - Professional Development

Practice Problem

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Pietro Blu Giandonato

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26 Slides • 16 Questions

1

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Biologia.blu
C - Il corpo umano

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves,
David M. Hillis

1

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

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Gli organi di senso

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

I sistemi sensoriali

I sistemi sensoriali permettono
di percepire gli stimoli
provenienti dall’ambiente
esterno e interno, questi sono:

occhi;

orecchie;

meccanocettori;

chemiocettori;

termocettori;

nocicettori;

osmocettori.

4

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5

​I sistemi sensoriali

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6

Sensi e cervello

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I recettori sensoriali del SNP mandano informazioni al SNC, il quale integra gli input sensoriali prima di generare i comandi per le risposte motorie.

Un tipo di integrazione è l’adattamento sensoriale: il decremento nella risposta allo stesso stimolo se questo è continuato.

Quando gli impulsi nervosi raggiungono la corteccia cerebrale si ha una sensazione; quando il cervello capta la sensazione, la interpreta dando una percezione.

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

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Gusto e olfatto

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Chemiorecettori

I chemiocettori rispondono agli stimoli generati da determinate sostanze chimiche nelle immediate vicinanze.

Gusto e olfatto dipendono da questo tipo di recettori, ma anche organi interni come i chemiocettori che controllano il pH del sangue localizzati nelle arterie carotidi e nell’aorta; se il pH si abbassa (tende all’acidità), aumenta il ritmo della respirazione, se in modo da espellere più diossido di carbonio e far rialzare il livello del pH.

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9

I chemiocettori del gusto

Il senso del gusto dipende da chemiocettori che formano unità
funzionali chiamate calici gustativi raggruppate in strutture chiamate papille gustative, localizzate soprattutto sulla lingua, a loro volta costituite da cellule gustative. Queste contengono le proteine recettrici che rispondono alla presenza di molecole, generando un impulso nervoso che raggiunge l'area gustativa primaria nella corteccia cerebrale.

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I chemiocettori dell’olfatto

Nell’essere umano e in altri mammiferi il senso dell’odorato, o olfatto, dipende da 10-20 milioni di cellule olfattive. Queste strutture sono poste all’interno dell’epitelio olfattivo, situato nella parte

alta della

cavità nasale.

12

Multiple Select

I chemiocettori sono coinvolti nel senso:

1

dell'udito

2

del gusto

3

dell'olfatto

4

del tatto

5

della vista

13

Multiple Choice

Quali recettori permettono di avvertire il gusto?

1

meccanocettori

2

nocicettori

3

chemiocettori

4

fotocettori

14

Dropdown

Le ​
gustative sparse sono su tutta la ​
. Un cibo può ​
più tipi di ​
, così possiamo apprezzare un’ampia gamma di ​

15

Multiple Choice

Sentire il gusto dolce piuttosto che quello salato dipende:

1

dall’attivazione di recettori sensoriali differenti

2

dall’attivazione intensa di pochi recettori sensoriali

3

da nessuna attivazione di recettori sensoriali

4

nessuna delle altre risposte è corretta

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

2

La vista

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

I vertebrati hanno un occhio a camera, in cui un’unica lente, il cristallino, forma l’immagine.

I fotocettori sono sensibili alla luce

L’occhio umano ha tre strati:

1) la sclera, che nella parte frontale diventa la cornea

2) la coroide, che nella parte frontale diventa l’iride con un’apertura chiamata pupilla

3) la rètina, che contiene i fotocettori

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La forma del cristallino è controllata dai muscoli ciliari: quando guardiamo un oggetto distante il muscolo ciliare è rilassato, cosicché il cristallino resta relativamente piatto; quando guardiamo un oggetto vicino, il muscolo ciliare si contrae e il cristallino si arrotonda.

Il cristallino mette a fuoco gli oggetti

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

L’accomodazione

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

I difetti visivi e la loro correzione

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La retina è composta da tre strati di neuroni: 1) lo strato che contiene i bastoncelli (utili per la visione notturna) e i coni (attivati dalla luce intensa);

2) lo strato delle cellule bipolari; 3) lo strato delle cellule gangliari.

La retina invia segnali alla corteccia visiva

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22

Labelling

Associa le parti dell'occhio

Drag labels to their correct position on the image
nervo ottico
iride
sclera
umor vitreo
pupilla
retina
cornea
cristallino

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Reorder

Ordina dal più interno (1) al più esterno (3) gli strati dell'occhio

retina

coroide

sclera

1
2
3

24

Multiple Choice

Le due strutture dell’occhio che aiutano a concentrare il fascio di luce sulla retina sono:

1

cristallino e pupilla

2

pupilla e iride

3

iride e cristallino

4

cristallino e cornea

5

cornea e sclera

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Dropdown

Quando osserviamo un oggetto, i ​
penetrano nella ​
e sono messi a fuoco sulla ​

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

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Udito ed equilibrio

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I meccanocettori dell'orecchio

L’apparato uditivo

è formato:

1) dall’orecchio esterno, che

raccoglie e convoglia le

onde sonore;

2) dall’orecchio medio, che contiene il timpano e

amplifica il segnale sonoro;

3) dall’orecchio interno, che ha un doppio ruolo: uditivo

e di organo dell’equilibrio. L’orecchio medio è connesso con la faringe grazie a un canale chiamato tromba di Eustachio, che permette di equilibrare la pressione tra l’orecchio e l’ambiente esterno

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28

Le vibrazioni sonore vengono captate da cellule ciliate

L'orecchio interno contiene i canali semicircolari e il vestibolo, che hanno un ruolo nel senso dell'equilibrio, e la coclea che ha ruolo nell'udito.

Dal timpano, le onde sonore vengono trasmesse a martello, incudine e staffa, ossa che amplificano le vibrazioni sonore, che si trasmettono attraverso il fluido nell'orecchio interno.

Le cellule ciliate (meccanocettori) poggiano sulla membrana basilare dell’organo del Corti, mentre le loro estensioni, dette stereociglia, sono incastonate nella membrana tettoria.

Quando la membrana basilare vibra, le stereociglia si piegano: è il segnale che genera l’impulso nervoso. Quando esso raggiunge la corteccia cerebrale viene interpretato come un suono.

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29

L'orecchio interno e l'equilibrio

I sensori dell’equilibrio sono anch’essi meccanocettori e, come quelli dell’udito, si trovano nell’orecchio interno.

I meccanocettori

dell’equilibrio captano

i cambiamenti di

posizione (equilibrio

gravitazionale) e i

cambiamenti della

velocità di rotazione

del capo (equilibrio

rotazionale).

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30

L'orecchio interno e l'equilibrio

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​I meccanocettori dell’equilibrio rotazionale (a sinistra) si trovano nell’ampolla dei canali semicircolari dove si muove l'endolinfa, mentre i recettori dell’equilibrio gravitazionale (a destra) si trovano nell’utricolo e nel sacculo del vestibolo dove avviene il movimento degli otoliti.

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31

32

Multiple Choice

Un problema all’orecchio medio può essere determinato da un danno:

1

alla tromba di Eustachio

2

alla coclea

3

al timpano

4

al vestibolo

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Multiple Choice

L'orecchio interno è riempito da aria:

1

Vero

2

Falso

34

Labelling

Inserisci le parti dell'orecchio interno

Drag labels to their correct position on the image
Nervo vestibolare
Canali semicircolari
Coclea
Vestibolo
Nervo cocleare

35

Drag and Drop

Nell’equilibrio ​
sono coinvolti gli ​
presenti nel ​
e disposti secondo le ​​
dimensioni dello spazio.
Drag these tiles and drop them in the correct blank above
gravitazionale
otoliti
vestibolo
due
direzionale
rotazionale
tre

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Drag and Drop

Nell’equilibrio ​
sono coinvolti i ​
nei quali è presente ​
che muove ​
.
Drag these tiles and drop them in the correct blank above
rotazionale
canali circolari
l'endolinfa
le stereociglia
direzionale
i meccanocettori

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

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Udito ed equilibrio

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

I meccanocettori della pelle

La distorsione fisica della
membrana plasmatica dei
meccanocettori induce
l’apertura di canali ionici,
alterando il potenziale di
membrana.

La frequenza dei potenziali
d’azione comunica al SNC
l’intensità dello stimolo
fisico.

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Sadava et al. Biologia.blu © Zanichelli editore, 2012

I meccanocettori dei muscoli

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Multiple Choice

Quali recettori permettono di avvertire il dolore?

1

meccanocettori

2

nocicettori

3

chemiocettori

4

fotocettori

41

Multiple Choice

Quali recettori sono responsabili del senso del tatto?

1

meccanocettori

2

nocicettori

3

chemiocettori

4

fotocettori

42

Multiple Choice

Le cellule nervose che mandano gli impulsi dal SNC ai muscoli o alle ghiandole sono:

1

gli interneuroni

2

i neuroni efferenti

3

gli assoni

4

le cellule gliali

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C - Il corpo umano

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves,
David M. Hillis

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