

Il Risorgimento
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Laura Giunchedi
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27 Slides • 12 Questions
1
IL RISORGIMENTO
2
IL RISORGIMENTO è l'insieme degli eventi culturali, politici, militari ed economici che portarono alla nascita di uno stato italiano unitario e indipendente, amministrato da una monarchia costituzionale sottoposta alla famiglia reale dei Savoia.
3
Open Ended
Cosa si intende per Risorgimento?
4
L'Italia dopo il Congresso di Vienna
5
Open Ended
Descrivi la situazione geopolitica della penisola italiana dopo il Congresso di Vienna
6
I patrioti
Durante il Risorgimento, infatti, alcuni uomini chiamati "patrioti" lottarono per l'indipendenza e l'unità del Paese.
I patrioti volevano che gli austriaci andassero via dall'Italia e che nascesse un unico Stato governato da italiani. Dato che gli austriaci e i sovrani assoluti proibivano le idee liberali, i patrioti, per raggiungere il loro obiettivo politico, si riunivano di nascosto in società segrete, delle quali la più famosa era la Carboneria.
7
I fallimento dei moti rivoluzionari
Nel 1820-21 e 1830 nella penisola italiana, come in altri Stati dell'Europa, si verificarono delle rivolte organizzate dai patrioti liberali con l'obiettivo di abbattere i regimi assolutistici e ottenere delle costituzioni.
I moti rivoluzionari avvenuti in Italia fallirono e per questo nacque fra i patrioti una discussione per capire quale fosse il modo migliore per arrivare all'indipendenza dal dominio straniero.
8
Multiple Choice
Quali obiettivi si proponevano i patrioti?
Dare vita a governi assoluti con l'appoggio dei sovrani legittimi, riconosciuti come tale dal Congresso di Vienna
Abbattere i governi dei sovrani assoluti, dare vita a uno Stato unitario parlamentare
9
Giuseppe Mazzini
Giuseppe Mazzini era il punto di riferimento dei democratici radicali.
Era convinto infatti che l'Italia doveva diventare una repubblica, perché era il popolo che doveva avere il potere e il diritto di decidere. Riteneva che i rivoluzionari dovessero coinvolgere il popolo e far comprendere che la rivoluzione nazionale avrebbe migliorato le condizioni di vita di tutti. Per questa ragione i moti guidati da Mazzini dovevano coinvolgere sia la borghesia che le persone più umili, come gli operai e i contadini.
10
Il fallimento dei moti mazziniani
Fra il 1834 e il 1835 Mazzini progettò alcuni tentavi di rivolta in Liguria, Piemonte, Savoia e Romagna.
Questi moti fallirono tutti perché erano poco organizzati e soprattutto perché le idee di Mazzini erano poco diffuse fra la gente comune.
Nel programma di Mazzini infatti non vi erano soluzioni reali per risolvere i problemi delle persone più povere che perciò non si interessarono al progetto di Mazzini.
11
Giuseppe Mazzini
Per questa ragione Mazzini fondò nel 1831 una nuova organizzazione politica chiamata Giovine Italia alla quale si iscrissero molti intellettuali e studenti. A differenza della Carboneria, era segreta per quanto riguardava il nome dei membri, ma aveva un programma politico chiaro e reso pubblico e non prevedeva gerarchie.
Mazzini aveva un grande progetto di cambiamenti sociali e di educazione popolare, perché solo in questo modo si poteva migliorare la vita dei cittadini.
12
13
Open Ended
A quale organizzazione dà vita Mazzini?
In cosa si differenzia rispetto alle precedenti società segrete?
14
Camillo Benso, conte di Cavour
In Piemonte ebbero grande importanza le idee di Camillo Benso conte di Cavour, un intellettuale liberale, deputato al parlamento del Regno di Sardegna, che nel 1852 venne nominato capo del governo.
Cavour pensava che per unire l'Italia bisognava avere l'aiuto di una potenza straniera e che l'Italia doveva diventare una monarchia costituzionale.
15
Vincenzo Gioberti
Vincenzo Gioberti invece credeva che l'Italia doveva diventare una federazione di Stati con a capo il papa. Le sue idee furono definite "neoguelfismo", dato che nel Medioevo i guelfi erano coloro che sostenevano il papa nella lotta contro l'imperatore.
Le idee di Gioberti ebbero seguito fra i cattolici che accettavano il liberalismo ma non volevano una rivoluzione violenta.
16
Cesare Balbo
Credeva in una confederazione di Stati, ma proponeva che alla sua guida ci fossero i Savoia.
Confidava infatti che il sovrano Carlo Alberto avrebbe dato ascolto ai liberali moderati.
Come Gioberti pensava che l'unità italiana potesse realizzarsi in modo pacifico.
17
Cattaneo Carlo
Il milanese Cattaneo voleva trasformare l'Italia in un paese più moderno, attraverso il progresso tecniche e le riforme economiche, non attraverso una rivoluzione. Credeva nel federalismo, ma sosteneva che la federazione di Stati dovesse essere una repubblica democratica, con rappresentanti eletti a suffragio universale. Auspicava inoltre l'idea degli Stati Uniti d'Europa, di cui la repubblica italiana avrebbe dovuto far parte.
18
Multiple Choice
Cavour era di orientamento democratico rivoluzionario
vero
falso
19
Multiple Choice
Mazzini credeva che il progetto dell'unificazione nazionale potesse avvenire solo grazie al coinvolgimento del popolo
vero
falso
20
Multiple Choice
Il pensiero di Gioberti venne definito "neoguelfismo" perché sosteneva l'idea di una federazione di Stati con a capo il re di Savoia
vero
falso
21
Multiple Choice
Carlo Cattaneo voleva una federazione di Stati di ordinamento repubblicano
vero
falso
22
Perché le idee risorgimentali sono poco seguite?
Le idee di Mazzini, Gioberti e dei protagonisti del dibattito risorgimentale, in generale erano poco diffuse fra la popolazione ed erano conosciute per lo più dagli intellettuali che ne parlavano nei circoli formati da poche persone.
La popolazione della penisola italiana non capiva nemmeno l'idea più semplice dell'indipendenza nazionale e ci volle tempo perché questa situazione cambiasse.
Con il passare degli anni però la popolazione delle città iniziò a interessarsi a queste idee, mentre continuavano a rimanerne esclusi i contadini.
23
Open Ended
Per quale motivo le idee risorgimentali ebbero poco seguito?
24
1848: L'Europa e l'Italia in rivolta
Il sistema nato dal Congresso di Vienna iniziò a crollare. In Europa ci fu una grandissima crisi economica e sempre più gente viveva in povertà.
Nel 1848 la situazione esplose e in tutta l'Europa scoppiarono nuove rivolte.
A Parigi venne proclamata la repubblica, a Berlino e a Vienna i sovrani concessero delle costituzioni.
A Praga, Budapest, Milano, pente del popolo, studenti e borghesi scesero in piazza che chiedere cambiamenti sociali e politici.
Queste rivolte furono così diffuse che ancora oggi, per dire che c'è stata grande confusione, si dice "è successo un quarantotto".
25
Il Regno di Sardegna protagonista dell'unificazione
Nel Risorgimento italiano ebbe un ruolo fondamentale il regno di Sardegna.
I sovrani Carlo Alberto e suo figlio Vittorio Emanuele II capirono che potevano ingrandire il loro regno combattendo contro l'Austria.
I moti del 1848 fallirono ma si diffuse l'idea che l'Italia poteva essere unita intorno al Regno di Sardegna.
26
La prima guerra di indipendenza 1848-1849
Il re Carlo Alberto entrò in guerra per aiutare i milanesi che si erano ribellati contro gli austriaci nelle famose Cinque Giornate di Milano.
Dopo le sconfitte di Custoza e Novara dovette firmare l'armistizio e abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II, mentre Milano tornava nelle mani degli austriaci.
27
Il progetto di Cavour
Anche se la rivolta contro l'Austria era fallita, era nata l'idea che l'Italia potesse diventare unita sotto la guida del Regno di Sardegna.
Il re Vittorio Emanuele II scelse come primo ministro Camillo Cavour, un politico molto capace, che aveva l'obiettivo di unire l'Italia con l'aiuto di una potenza straniera e alla fine questa fu l'ide vincente.
28
Gli accordi di Plombieres
Nel 1858 firmò con la Francia l'accordo segreto di Plombieres: se l'Austria avesse attaccato il Piemonte, la Francia sarebbe intervenuta in sua difesa e in cambio ottenne Nizza e la Savoia.
29
La seconda guerra di Indipendenza
Vittorio Emanuele schierò l'esercito sul confine con l'Austria per provocarla.
Quando nel 1859 l'Austria attaccò il Regno di Sardegna, la Francia intervenne in sui aiuto.
Francesi e piemontesi batterono gli austriaci; a Firenze, Modena, Parma e Bologna le popolazioni insorsero contro i sovrani e chiesero con plebisciti, cioè con il voto del popolo, l'annessione al Piemonte.
Il Regno di Sardegna ottenne la Lombardia ma non il Veneto.
Dal 1860 il nuovo regno sabaudo era composto da Piemonte, Liguria, Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
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31
In pochi mesi i Mille conquistarono diversi territori del sud della penisola ma quando entrarono a Napoli, Cavour decise di intervenire per fermare la sua avanzata.
Il 26 ottobre Garibaldi incontrò il re a Teano e gli consegnò i territori occupati.
Nel 1860 tutto il Sud Italia era ancora governato dai Borbone.
Fra il 5 e 6 maggio del 1860 il comandante Giuseppe Garibaldi organizzò una spedizione di 1070 volontari per liberarlo. Salpò da Quarto, Genova, e sbarcò in Sicilia a Marsala.
Garibaldi e la spedizione dei Mille
33
Open Ended
Cosa accadde a Teano?
34
Nasce il Regno d'Italia
Fra l'ottobre e il novembre 1860 le popolazioni meridionali e quelle di Marche e Umbria approvarono con un plebiscito, cioè con il voto di tutto il popolo, l'annessione al Regno di Sardegna.
Il 17 marzo 1861 fu proclamata la nascita del Regno d'Italia, con capitale Torino e il primo re fu Vittorio Emanuele II di Savoia.
Cavour morì pochi mesi dopo. L'Italia era nata ma l'unificazione del Paese non era ancora finita.
35
La guerra fu un disastro per l'esercito italiano ma la Prussia vinse e alla fine il Veneto fu unito all'Italia.
La capitale passò da Torino a Firenze, per avvicinarla a Roma. Il Papa protetto dalla Francia, non voleva rinunciare alla sua città.
Del Regno d'Italia infatti non facevano ancora parte il Trentino, la Venezia Giulia e il Veneto, rimasti ancora sotto il governo austriaco, e Roma che faceva parte dello Stato della Chiesa.
Nel 1866 però il Regno di Italia si alleò con la Prussia nella guerra contro l'Austria.
La terza guerra d'indipendenza
36
Open Ended
Quali territori mancano all'unificazione d'Italia prima della Terza guerra d'indipendenza?
37
Roma capitale
Fu di nuovo la situazione internazionale ad aiutare l'unificazione italiana.
Con la sconfitta della Francia nella guerra franco-prussiana, il papa perse la sua protezione.
Il 20 settembre 1870 l'esercito italiano attaccò Roma e con l'evento passato alla storia come Breccia di Porta Pia (dal nome della porta della città) conquistò la città. I
ll 3 febbraio 1871 Roma divenne capitale d'Italia.
38
Multiple Choice
In quale anno Roma diventa capitale d'Italia?
1861
1870
1871
1860
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IL RISORGIMENTO
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