
Zuddas Gagliano
Authored by Marco Mura
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1.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
In ambiente scolastico è necessario considerare che l’aggressività dei pazienti con disturbi della condotta:
Può rispondere a tecniche di de-escalation verbale, solo raramente può richiedere manovre di contenimento o necessitare un intervento del 118
È sempre reattiva a stimoli ambientali, quindi prevedibile
È sempre imprevedibile
È sempre premeditata
2.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
Nei pazienti con Disturbo della Condotta, i comportamenti aggressivi:
Sono presenti per definizione quotidianamente
(B) Sono associati a maggiore severità del quadro clinico
(C) Possono essere di tipo reattivo (aggressività impulsiva) o di tipo premeditato (aggressività predatoria)
b + c
3.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
La diagnosi di Disturbo della Condotta:
Richiede l’attivazione esclusiva di interventi sanitari.
Implica la necessità di interventi in rete tra servizi, che includano il servizio di NPI competente per territorio, il servizio sociale del comune, scuola o enti formativi, e l’eventuale coinvolgimento del Serd, se opportuno.
Richiede l’attivazione esclusiva di interventi sociali.
È associata a prognosi migliore quando sono presenti tratti calloso-anemozionali.
4.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
Quali delle seguenti affermazioni relative ai Disturbi della Condotta in età evolutiva è vera:
Spesso sono associati a un quadro pregresso di ADHD
I fattori ambientali e contestuali (quartiere, scuola) e familiari devono essere attentamente valutati durante la pianificazione degli interventi psicosociali
Spesso tra le manifestazioni cliniche è presente l’uso di sostanze, talvolta ma non sempre associato a Disturbo da uso di sostanze.
Tutte le precedenti.
5.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
Le tecniche di de-escalation verbale prevedono di:
riportare con calma l'eccitazione del soggetto ad un livello di maggiore sicurezza;
non rispondere mai alle domande del soggetto anche quando questi chiede informazioni;
spiegare con calma al soggetto che deve essere rispettoso nei confronti dell’operatore;
spiegare al soggetto cosa fare e non proporre scelte alternative che consentano di ridurre l’eccitazione.
6.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
Uno dei principi della de-escalation è: “l'operatore deve essere in grado di avere il controllo di se stesso”. Individuare quale tra i seguenti comportamenti dell’operatore NON rispetta tale principio
apparire calmo, concentrato e sicuro di sé, anche se non sente di esserlo;
usare un tono di voce modulato, basso e monotono (quando si è spaventati si ha normalmente la tendenza ad usare un tono di voce teso, acuto e di alto volume);
rispondere con fermezza a insulti o commenti diretti al personale chiarendo al soggetto che non deve permettersi di mancare di rispetto a chi lo sta aiutando;
tenere sempre in mente quali sono le possibili azioni da adottare per mettersi in salvo.
7.
MULTIPLE CHOICE QUESTION
2 mins • 1 pt
Quali tra i seguenti atteggiamenti NON è corretto che l’operatore assuma durante la procedura di de-escalation?
spiegare i limiti e i ruoli in modo autorevole, fermo, ma sempre con un tono rispettoso;
essere empatico con i sentimenti ma non con il comportamento (es. "Capisco che sei arrabbiato, ma non va bene che tiri calci al personale");
chiedere al soggetto di comunicare le sue emozioni;
chiedere al soggetto di comunicare le sue ragioni ed esigenze.
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