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Giacomo Leopardi

Total questions: 37

Worksheet time: 19mins

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1.

Leopardi prende pubblicamente posizione contro le tesi romantiche, ma di fatto è vicino al gusto romantico per la critica al classicismo e per l’esaltazione di ciò che è fantasioso oltre alla per la tensione verso l’infinito.

a)

V

b)

F

2.

Leopardi non crede che le scoperte tecnologiche e il miglioramento delle condizioni materiali porteranno pace e benessere: è convinto che scateneranno guerre imperialistiche tra i paesi dominanti.

a)

V

b)

F

3.
La produzione poetica di Leopardi è raccolta nei Canti, che ebbero tre edizioni durante la vita del poeta, nel 1831 a Firenze, nel 1835 a Napoli e nel 1845 ancora a Firenze.
a)
V
b)
F
4.
I Canti sono suddivisibili in tre sezioni: le Canzoni, gli Idilli, e i Canti composti tra il 1830 e il 1836 (ivi incluso il “ciclo di Aspasia”).
a)
V
b)
F
5.

Nella tradizione classica gli “idilli” erano brevi componimenti ambientati in un mondo pastorale idealizzato.

a)

V

b)

F

6.

Fra gli Idilli e i Grandi Idilli intercorre un lungo periodo di silenzio poetico, in cui Leopardi sprofonda in uno stato d’animo di aridità in cui non riesce più a scrivere poesie: si dedica perciò agli scritti filosofici.

a)

V

b)

F

7.
Il risorgimento è la più significativa tra le odi civili.
a)
V
b)
F
8.
Nei Canti, e in particolare nei “grandi idilli”, Leopardi abbandona gli schemi strofici tradizionali per la “canzone libera” detta appunto “leopardiana”. 
a)
V
b)
F
9.
Per Leopardi la natura
a)
non offre mai consolazioni all’uomo: sin dalle prime opere è  rappresentata come una divinità crudele che prova piacere nel veder soffrire l’uomo.
b)
            può essere controllata e dominata dall’uomo grazie al progresso e alle scoperte scientifiche.
c)
coincide sempre con la Provvidenza divina, che agisce per il bene anche se in modo imperscrutabile.
d)
inizialmente è vista come madre benevola, per-ché offre all’uomo la possibilità di difendersi dalla durezza della realtà.
10.

Nella Zibaldone si trova la più elaborata definizione del cosiddetto “pessimismo storico”,cioè:

a)

l’uomo primitivo e antico trovava nella natura – madre benigna – la possibilità di coltivare felici illusioni e speranze: solo il progresso della ragione (che è un progresso “storico”) ha precluso ai moderni questo rimedio contro l’infelicità

b)

la sofferenza dell’uomo ha radici storiche lontanissime, impossibili da individuare.

c)

le sofferenze dell’uomo risalgono a un’epoca storica ormai lontana, mentre il presente ha messo fine a qualsiasi pessimismo e restituito agli esseri viventi la serenità.

d)

gli uomini che si occupano di studi storici sono quasi tutti pessimisti.

11.
I modelli letterari del romanzo incompiuto Storia di un’anima sono
a)
gli esametri virgiliani dell’Eneide e delle Bucoliche
b)
          le poesie di Vincenzo Monti.
c)
le saghe epiche del nord Europa, molto apprezzate dai romantici italiani.
d)
I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe e le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo
12.
L’atteggiamento di Leopardi nei confronti della vita può essere definito
a)
ottimista e fiducioso.
b)
rinunciatario e lamentoso.
c)
ribelle ma disperato.
d)
irrazionale e spiritualista
13.

L’Infinito

a)

è tra le massime espressioni della poetica del «vago».

b)

è l’unica poesia in cui Leopardi esprime un pensiero religioso

c)

descrive il sentimento della "noia".

14.

Il sabato del villaggio

a)

si chiude con un’immagine funerea, ovvero con una fanciulla che muore.

b)

offre lo spunto a Leopardi per descrivere il proprio amore infelice: dopo una giornata di festa il poeta non dorme pensando alla donna amata, ben sapendo che lei invece dorme tranquilla e non pensa affatto a lui.

c)

raffigura un falegname costretto a lavorare fino all’alba

d)

ha per tema centrale la fine delle illusioni: poiché la fine dell’attesa coincide con la delusione.

15.

Nel Dialogo della Natura e di un Islandese

a)

la Natura afferma che compie il male senza accorgersene.

b)

la morte e la vita sono presentate come dolorose ma con un senso preciso.

c)

il protagonista comprende che il dolore è l’unico mezzo per sfuggire alla noia.

16.
Chi era Aspasia ?
a)
Fanny Targioni Tozzetti
b)
Teresa Fattorini
c)
Paolina Ranieri 
d)
Cortigiana di Pericle 
17.
La filosofia di Leopardi è idealista
a)
V
b)
F
18.
La  poetica di Leopardi si fonda su:
a)
Sensismo, edonismo, idealismo
b)
utilitarismo e sensismo
c)
definito, ricordo, speranza
d)
vago, indefinito, rimembranza 
19.
Dove nacque Leopardi?
a)
Recanati
b)
Recanuti
c)
Recanato
d)
Recanito
20.
Quando nacque?
a)
1797
b)
1798
c)
1790
d)
1799
21.
Il pensiero di Leopardi può essere diviso in quante parti?
a)
1
b)
2
c)
3
d)
4
22.
qual è la seconda fase del pensiero di Leopardi?
a)
Fase del pessimismo individuale
b)
Fase del pessimismo storico
c)
Fase del pessimismo eroico
d)
Fase del pessimismo cosmico
23.
Durante la giovinezza quali tipi di componimenti scrisse?
a)
Canzoni, piccoli idilli
b)
Canzoni, Operette morali
c)
Grandi idilli, piccolo idilli
24.
Quando morì Leopardi?
a)
1836
b)
1837
c)
1838
d)
1839
25.
Usa il metro libero?
a)
b)
No
26.
Nelle sue ultime opere quali ideali emergono?
a)
Fratellanza e solidarietà umana
b)
Fratellanza e pessimismo eroico
c)
Amore e solidarità umana
d)
Amicizia e fratellanza
27.
Quale lirica esprime i suoi ideali di fratellanza e solidarietà umana?
a)
A Silvia
b)
La ginestra
c)
Alla luna
d)
L'infinito
28.
Per Leopardi la poesia è fondamentalmente:
a)
Danza
b)
Ritmo
c)
Musica
d)
Suoni
29.
Quali lingue impara?
a)
Il greco, l'ebraico, il latino e alcune lingue moderne
b)
Il greco, il latino e alcune lingue moderne
c)
L'ebraico, l'inglese, il latino 
30.
Dove avviene la sua formazione culturale?
a)
Nella biblioteca paterna
b)
Nel collegio dei Barnabiti
c)
Nella scuola di Recanati
31.
Quali conseguenze hanno i sette anni di studio "matto e disperatissimo"?
a)
Leopardi partecipa alla vita culturale di Recanati
b)
La sua salute viene irrimediabilmente compromessa
c)
Gli studi lo rendono sicuro di sé e fiducioso in un futuro felice
32.
Dopo il tentativo di fuga da Recanati in quali città si reca Leopardi?
a)
Milano, Bologna, Firenze e Pisa
b)
Milano, Torino, Pisa e Napoli
c)
Milano, Bologna, Firenze, Pisa e Napoli
33.
Quando e dove muore?
a)
Nel 1845 a Recanati
b)
Nel 1837 a Napoli
c)
Nel 1845 a Napoli
34.
L'opera di Leopardi è caratterizzata da...
a)
una concezione pessimistica della vita
b)
una visione ottimistica dell'esistenza dell'uomo
c)
illusioni che rendono la vita felice
35.
Come considera la Natura?
a)
Madre amorevole
b)
Matrigna cattiva
c)
Entrambe, ma in momenti diversi del suo pensiero filosofico e poetico
36.
"L'infinito" è...
a)
un idillio
b)
una canzone
c)
un sonetto
37.
"...e il naufragar m'è dolce in questo mare" quale figura retorica è?
a)
Inversione
b)
Metafora
c)
Enjambement