Worksheetsmicrogundologia
Total questions: 58
Worksheet time: 30mins
Il punto di scelta ottima del consumatore:
Nel caso di beni perfetti sostituti è sempre un ottimo interno
Nel caso di beni perfetti sostituti può essere un ottimo di frontiera
Nel caso di beni perfetti complementi sono caratterizzati dalla tangenza tra curva di indifferenza e retta di bilancio
Nel caso di preferenze regolari è sempre ottimo di frontiera
L’assioma di monotonicità delle preferenze implica che:
Le curve d’indifferenza regolari siano convesse
Le curve d’indifferenza relative a beni perfetti sostituti siano lineari
Le curve d’indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa
Le curve d’indifferenza relative a beni perfetti complementi siano inclinate negativamente
Il saggio marginale di sostituzione tra i due beni:
Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di utilità e ponendola uguale a zero
Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di utilità
È l’inclinazione della retta di bilancio e, quindi, nel caso di beni perfetti sostituti è costante
È sempre uguale al rapporto tra i prezzi
E’ l’inclinazione della curva d’indifferenza
Nel duopolio di Stackelberg, che cosa l’impresa leader presume di conoscere?
La funzione di reazione del concorrente
La curva di domanda del mercato
La propria curva di costo marginale
Tutte le precedenti
Nel duopolio di Stackelberg l’impresa leader:
Produce meno e produce più profitti dell’impresa follower
Produce quanto l’impresa follower e realizza profitti meno elevati
Produce di più e realizza profitti più elevati dell’impresa follower
Produce di più dell’impresa follower e vende ad un prezzo più elevato dell’impresa follower
Per l’impresa oligopolistica, un’azione è una strategia dominante se:
Le permette di minimizzare i costi
È la migliore azione possibile, indipendentemente dal comportamento degli avversari
Le permette di acquisire una posizione dominante nel mercato
È la migliore azione possibile, dato il comportamento degli avversari
L’assioma di monotonicità delle preferenze implica che:
le curve d’indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa
le curve d’indifferenza regolari siano convesse.
le curve d’indifferenza relative ai beni perfetti sostituti siano lineari
le curve d’indifferenza relative ai beni perfetti complementari siano inclinate negativamente
Il saggio marginale di sostituzione tra due beni:
è uguale a –mu2/mu2 solo nel punto di scelta ottima
nel caso di beni perfetti sostituti è l’inclinazione delle curve d’indifferenza e, quindi, è decrescente in valore assoluto
è il saggio al quale il consumatore scambia un bene con l’altro bene per mantenere lo stesso livello di utilità
nel caso di beni perfetti complementari è l’inclinazione delle curve d’indifferenza e, quindi, è costante in valore assoluto
La funzione di utilità del consumatore:
Ha un significato esclusivamente cardinale e, quindi, U(x1,x2)=(x1·x2)² rappresenta lo stesso insieme di preferenze di, U(x1,x2)=x1·x2
È una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri indifferenti per il consumatore siano associati numeri più elevati
Ha un significato esclusivamente ordinale
È tale che ogni sua trasformazione monotona positiva modifica l’insieme delle preferenze iniziali del consumatore
In monopolio, l’impresa massimizza il profitto:
uguagliando il prezzo al costo medio totale
uguagliando la quantità prodotta alla quantità domandata dal settore
uguagliando il prezzo al costo marginale
uguagliando il ricavo marginale al costo marginale
Un settore in cui operano due imprese è simile a un settore in concorrenza perfetta quando:
le imprese colludono
ci sono vincoli alla capacità produttiva
vi è competizione nelle quantità
vi è competizione nei prezzi
Due oligopolisti producono un bene omogeneo e competono fissando simultaneamente la quantità a cui venderlo. Questo modello è detto:
modello di Nash
modello di Cournot
dilemma del prigioniero
modello di Bertrand
Il punto E:
Nel caso di curve di indifferenza regolari è ottimo di frontiera;
Nel caso di beni perfetti complementi è caratterizzato da tangenza tra curva di indifferenza e retta di bilancio;
Nel caso di beni perfetti complementi è zero, infinito o indeterminato;
Nel caso di beni perfetti sostituti è sempre ottimo interno.
MRS tra due beni
Si trova facendo il differenziale della funzione di utilità e ponendola uguale a zero
È il saggio al quale il consumatore scambia i beni
È l’inclinazione delle curve di indifferenza e quindi se si tratta di beni perfetti sostituti è costante;
È sempre uguale al rapporto dei prezzi
Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di utilità
U(x1,x2) = x1 x2 la trasformazione U=2 (x1 x2)
È uguale al doppio delle preferenze iniziali
Preferenze migliori rispetto a quelle iniziali
Stesse preferenze
Preferenze peggiori rispetto a quelle iniziali
Rapporto panieri strettamente preferiti dal consumatore
Se i beni 1 e 2 sono perfetti sostituti:
La funzione della domanda del bene 1, x1(p1,p2,m) è tale che δx1/δ P1>0
La funzione della domanda del bene 1, x1(p1,p2,m) è tale che δx1/δ P2>0
La funzione della domanda del bene 2, x2(p1,p2,m) è tale che δx2/δ P1<0
La funzione della domanda del bene 2, x2(p1,p2,m) è tale che δx2/δ P2>0
La curva di Engel è inclinata negativamente per i due beni
Data la funzione di produzione U(x1,x2) il Saggio Tecnico di Sostituzione:
x1 * x2=K è il saggio marginale di sostituzione
x2 è la variazione dell’utilità a seguito della variazione infinitesima del bene 1 a parità di bene 2
δU/δ x1 è la variazione dell’utilità a seguito della variazione infinitesima del bene 2 a parità di bene 1
curva di indifferenza = all’insieme dei panieri tali che U(x1,x2) = x1/x2
l’utilità marginale del bene 2 è la variazione dell’utilità a seguito della variazione infinitesima del bene 2 a parità di bene 1
Data la f(x1,x2), TRS =
Inclinazione retta dell’isocosto
Rapporto tra MC d’impresa
È sempre uguale a –w1/w2, dove w1 e w2 sono i prezzi dei due beni
È il saggio con il quale si sostituisce un input con un altro per aumentare il livello di produzione
= (δf/δ x1)/( δf/δ x2)
In concorrenza monopolistica, nel breve periodo il prezzo è uguale:
MR
MC
Costo medio minimo
Zero
Nessuna delle precedenti
La funzione di produzione:
È il rapporto tra quantità di output e livello di input
L’insieme delle combinazioni input-output non efficienti
Funzione che associa ad ogni livello di input il livello max di output ottenibile per quel dato livello degli input
È decrescente nel livello degli input
È la frontiera dell’insieme di produzione
La funzione dei costi d’impresa
Nel caso di rendimenti di scala decrescenti è convessa
Nel caso di rendimenti di scala crescenti è lineare
Sempre decrescente
Nel caso di rendimenti di scala costanti è decrescente poi crescente
Associa ad ogni livello di output il costo minimo che l’impresa deve sostenere per produrre quel livello di output dati i prezzi
Se ci sono esternalità negative nella produzione:
L’impresa si comporta come monopolista
Scelte di produzione sono influenzate dalle azioni di altri agenti economici
La quantità prodotta di esternalità privatamente ottime è = alla quantità socialmente ottima
La quantità prodotta di esternalità privatamente ottime è > alla quantità socialmente ottima
La quantità prodotta di esternalità privatamente ottime è < alla quantità socialmente ottima
In monopolio:
P=MC>MR
Non c’è produzione dove la domanda è infinitamente elastica
Non c’è produzione dove la domanda è infinitamente inelastica
P(y)=-[1-(1/εy)]=MC(y) dove εy = elasticità
P = MC
La curva del costo marginale di lungo periodo
È sempre sotto AC
Se RS decrescenti la curva di MC è sopra AC
È sempre MC=AC
È uguale alla curva dei costi medi fissi
Se RS decrescenti è decrescente
La funzione di produzione a proporzioni fisse (beni perfetti complementi)
f(x1,x2)=2x1+x2
L’elasticità di sostituibilità tra i due input =∞
L’elasticità di sostituibilità tra i due input =0
Saggio tecnico di sostituzione =1
Decrescente negli input
La funzione di produzione x11/2x21/2
RS crescenti
RS decrescenti
RS costanti
Se si moltiplicano tutti gli input per un λ>1, Y= λ volte il prodotto iniziale
Se si moltiplicano tutti gli input per un λ>1, Y< λ volte il prodotto iniziale
La funzione di produzione di un’impresa
È un insieme di combinazioni input/output non efficienti
Associa ad ogni livello di input il livello minimo di output per quel dato livello di input
E’ la frontiera insieme di produzione
Decrescente nel livello input
Rapporto tra quantità output e livello input
L’assioma di monotonicità delle preferenze implica che:
Curve di indifferenza regolari sono convesse
Curve di indifferenza beni perfetti sostituti sono lineari
Inclinazione positiva
Inclinazione negativa
Nel caso di beni perfetti complementi curve inclinate negativamente
U(x1,x2)= x1*x2
Utilità marginale del bene 2 è variazione dell’utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene 1 rispetto bene 2
x1 è la variazione dell’utilità a seguito variazione infinitesimale del bene 1 a parità bene 2
Curva di indifferenza è = all’insieme dei panieri tale che x1x2 =K
δU/δ x1 = variazione utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene 2 a parità di bene 1
-x2/x1 è il MRS tra i due beni
La funzione di utilità del consumatore:
Ha significato cardinale, U(x1,x2)= (x1x2)2 è preferito maggiormente rispetto a x1x2
ha significato ordinale
è una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri indifferenti per il consumatore siano associati numeri elevati
ogni sua trasformazione monotona positiva modifica l’insieme delle preferenze iniziali
è il rapporto tra il vincolo del consumatore nel suo processo di massimizzazione della soddisfazione
MRS tra due beni
È l’inclinazione della curva di indifferenza e nel caso di beni perfetti sostituti è decrescente in valore assoluto
È sempre –(MUx)/(MUy)
È –(MUx)/(MUy) solo nel punto E
Si ricava calcolando la derivata della funzione di utilità in ogni punto sulla curva
È il saggio al quale il consumatore scambia un bene con l’altro per mantenere la stessa utilità
Dato il vincolo di bilancio se il reddito e il prezzo del bene 1 raddoppiano:
L’insieme di bilancio non si modifica
Aumento l’insieme di bilancio
Non si modifica l’inclinazione, la curva di bilancio trasla verso destra
La retta di bilancio cambia inclinazione
Il consumatore può acquistare maggiori quantità solo del bene 1
L’assioma di transitività delle preferenze implica che:
Le curve di indifferenza non possono mai intersecarsi
Le curve di indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa
Le curve di indifferenza relative a beni perfetti sostituti siano lineari
Le curve di indifferenza relative a beni perfetti complementi siano inclinate negativamente
Le curve di indifferenza regolari siano convesse
Data la funzione di utilità U (x, y) = 2x+y
L’inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS=2: si tratta di beni perfetti complementi per il consumatore
L’inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS=1/2: si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore
Rappresenta le preferenze del consumatore in presenza di beni perfetti sostituti
Rappresenta le preferenze del consumatore in presenza di beni perfetti complementi
L’inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS=2: si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore
La funzione di produzione f (x,y) = 2x2y2
Esibisce rendimenti di scala costanti
Esibisce rendimenti di scala decrescenti
Esibisce rendimenti di scala crescenti
È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta maggiore di λ volte l’output prodotto inizialmente
È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta minore di λ volte l’output prodotto inizialmente
In concorrenza perfetta
L’impresa fa il prezzo
P=MR (y) > MC (y)
P=MR (y) = MC (y)
L’impresa assume comportamenti strategici e tiene conto del profitto delle altre impresa nel suo problema di massimizzazione
L’informazione è asimmetrica: il lato della domanda è più informato del lato dell’offerta
La funzione di utilità del consumatore:
E’ una funzione che associa ad ogni punto del paniere di beni un numero reale tale che a panieri
E’ una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri meno preferiti per il consumatore sia associato lo stesso numero.
E’ una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri indifferenti per il consumatore siano associati numeri più piccoli.
E’ una funzione che associa ad ogni paniere di bene un numero reale tale che a panieri meno preferiti per il consumatore siano associati numeri più grandi.
L’assioma di transitività delle preferenze
Implica che l’utilità marginale sia positiva.
Rappresenta le preferenze del consumatore.
Implica che le curve di indifferenza siano lineari.
Implica che le curve di indifferenza non possono intersecarsi.
Data una funzione di utilità del consumatore U(x,y) = xy² la sua trasformazione monotona positiva U (x,y) = 2 In x + 2 In y.
Rappresenta un insieme delle preferenze del consumatore migliore rispetto a quello iniziale.
Rappresenta un insieme delle preferenze del consumatore peggiore rispetto a quello iniziale.
Rappresenta lo stesso insieme delle preferenze iniziali del consumatore.
Rappresenta le preferenze di un altro consumatore.
Se nella retta di bilancio px X + py Y = 1 i prezzi di entrambi i beni raddoppiano:
Diminuisce la quatità massima dei beni x che il consumatore può acquistare
La retta di bilancio trasla verso destra: aumenta l’insieme di bilancio
L’insieme di bilancio non si modifica ed il consumatore non soffre d’illusione monetaria
Si modifica l’inclinazione della retta di bilancio
Il punto di scelta ottima del consumatore:
Nel caso di beni perfetti complementi è caratterizzato da una condizione di non interazione tra retta di bilancio e curva d’indifferenza.
Nel caso di curve d’indifferenza regolari è dato dal rapporto tra il prezzo dei due beni.
Nel caso di beni perfetti sostituiti è dato dal rapporto tra i prezzi dei due beni.
Nel caso di beni perfetti complementi è sempre ottimo di frontiera.
Si consideri un individuo le cui preferenze sono rappresentate dalla funzione di utilità U(x,y) = 4x²y² e che dispone di un reddito pari a 1500, i prezzi dei due beni sono px = 30 e py = 15. La scelta ottima (x*,y*):
E’ pari a (25, 25)
E’ pari a (50, 25)
E’ pari a (25,25)
E’ pari a (50,50)
Per i duopolisti che producono beni omogenei con un identico costo marginale costante, la competizione simultanea nelle quantità determina nel settore lo stesso livello di prezzo, produzione e profitto ottenuto:
Dalla concorrenza perfetta
Dal monopolio se esse formano un cartello.
Dell’equilibrio di Bertrand.
Delle imprese che prendono il prezzo come dato
La funzione di produzione di un’impresa
E’ la frontiera dell’insieme di produzione.
E’ l’insieme delle combinazioni di input ed output non efficienti.
E’ sempre decrescente nel livello degli input.
E' data dal rapporto tra la quantità di output prodotti e il livelli degli input.
La funzione di produzione
f(x1,x2) =3x1^3 x2^2
Esibisce rendimenti di scala costanti perché la somma degli esponenti è maggiore di 1.
Esibisce rendimenti di scala decrescenti.
Poiché la somma degli input è maggiore di 1, è tale che moltiplicando tutti gli output per uno scalare
λ > 1 l’output risulta maggiore di λ volte l’output prodotto inizialmente.
Poiché la somma degli input è maggiore di 1, è tale che moltiplicando tutti gli output per uno scalare
λ > 1 l’output risulta minore/uguale di λ volte l’output prodotto inizialmente.
Data la f. di produzione (x1,x2) il saggio tecnico di sostituzione:
E’ l’inclinazione della retta di isocosto
E’ il saggio al quale l’impresa sostituisce un input con l’altro per aumentare il livello di produzione.
E’ decrescente in valore assoluto, per l’ipotesi di monotonicità della f. di produzione.
E’ sempre uguale al rapporto tra i prezzi.
Data la f. di utilità U(x,y) = (x^1/2)(y^1/2)
δU(x,y) / δx esprime la variazione dell’utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene x a parità del bene y.
δU(x,y) / δx esprime la variazione dell’utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene y a parità del bene x.
La curva d’indifferenza è l’insieme di tutti i panieri tali che U(x,y) = y/x
(x^1/2)(y^1/2) = k è il saggio marginale di sostituzione tra i due beni
La funzione di produzione
f(x1;x2) = 3x1^1/2 x^1/2
Esibisce rendimenti di scala crescenti
Esibisce rendimenti di scala decrescenti
È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta minore di λ volte l’output prodotto inizialmente
È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta uguale di λ volte l’output prodotto inizialmente
Nell'equilibrio di mercato perfettamente concorrenziale, nel lungo periodo:
L’impresa realizza profitti positivi
L’impresa realizza profitti nulli: esce dal mercato
L’impresa realizza profitti nulli: il mercato è maturo
L’impresa produce la quantità di output in corrispondenza della quale p = MC(y) > AC(y)
La curva del costo marginale di lungo periodo:
Giace sempre al di sopra della curva del costo medio di lungo periodo
Coincide sempre con la curva del costo medio di lungo periodo
In caso di rendimenti di scala crescenti giace al di sotto della curva dei costi medi di lungo periodo
Coincide con l’inclinazione della curva del costo totale e quindi, per l’ipotesi di monotonicità della funzione di produzione, giace sempre nel terzo quadrante del piano cartesiano (x < 0 e y < 0)
In presenza di esternalità negative nella produzione:
L’esternalità rientra nella funzione del profitto dell’impresa che subisce l’esternalità, e quindi essa decide una quantità di esternalità minore della quantità socialmente ottima
La quantità prodotta di esternalità privatamente ottima è maggiore della quantità socialmente ottima
La quantità prodotta di esternalità privatamente ottima è uguale alla quantità socialmente ottima
Le imprese si comportano sempre come monopolisti
Quale delle seguenti affermazioni è vera?
Primo teorema dell’economia del benessere: La concorrenza perfetta conduce ad equilibri equi
Primo teorema dell’economia del benessere: Tutti gli equilibri di un mercato perfettamente concorrenziale sono Pareto efficienti
Secondo teorema dell’economia del benessere: Tutti gli equilibri di un mercato perfettamente concorrenziale sono Pareto equi
Secondo teorema dell’economia del benessere: Se n-1 mercati sono in equilibrio anche l’ennesimo mercato sarà in equilibrio
Il punto di scelta del consumatore:
Nel caso di curve d’indifferenza regolari è dato dal rapporto tra il prezzo dei due beni.
Nel caso di beni perfetti sostituiti è dato dal rapporto tra i prezzi dei due beni.
Nel caso di beni perfetti complementi è sempre ottimo di frontiera.
Nel caso di beni perfetti sostituti può essere un ottimo di frontiera
Nel modello di duopolio di Bertrand, ogni impresa
Produce di più e realizza profitti meno elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot
Produce di meno e realizza profitti meno elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot
Produce di più e realizza profitti più elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot
Produce di meno e realizza profitti più elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot
Il lungo periodo:
Si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono variabili
Non si distingue dal breve periodo
Si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono fissi
Non si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono variabili
L’offerta dell’impresa concorrenziale nel breve periodo:
Coincide sempre con il punto di intersezione tra la curva del costo marginale e la curva del costo medio totale
E’ pari a zero se il prezzo del mercato è minore dei costi medi variabili
E’ tale che i profitti realizzati dall’impresa sono sempre negativi
Coincide con il tratto decrescente della curva del costo marginale al di sotto del costo medio variabile
La funzione di produzione lineare (input perfetti sostituti)
E’ sempre decrescente negli input (per l’ipotesi di monotonicità)
E’ caratterizzata da un’elasticità di sostituzione tra i due input infinito
E’ caratterizzata da un’elasticità di sostituzione tra i due input pari a zero
E’ decrescente nell’input fisso
Quale delle seguenti affermazioni è vera:
L’uguaglianza tra costo marginale e ricavo marginale implica un prezzo troppo alto per il bene pubblico
Nel caso di beni pubblici, il problema del free riding sorge perché il consumo del bene pubblico da parte di un individuo riduce la quantità disponibile del bene per gli altri consumatori
Un bene pubblico è un bene non escludibile e non rivale
Nel caso di beni pubblici, il problema del free riding sorge perché il consumo di bene pubblico da parte di un individuo esclude qualsiasi altro consumatore dal suo consumo.
