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microgundologia

Total questions: 58

Worksheet time: 30mins

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1.

Il punto di scelta ottima del consumatore:

a)

Nel caso di beni perfetti sostituti è sempre un ottimo interno

b)

Nel caso di beni perfetti sostituti può essere un ottimo di frontiera

c)

Nel caso di beni perfetti complementi sono caratterizzati dalla tangenza tra curva di indifferenza e retta di bilancio

d)

Nel caso di preferenze regolari è sempre ottimo di frontiera

2.

L’assioma di monotonicità delle preferenze implica che:

a)

Le curve d’indifferenza regolari siano convesse

b)

Le curve d’indifferenza relative a beni perfetti sostituti siano lineari

c)

Le curve d’indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa

d)

Le curve d’indifferenza relative a beni perfetti complementi siano inclinate negativamente

3.

Il saggio marginale di sostituzione tra i due beni:

a)

Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di utilità e ponendola uguale a zero

b)

Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di utilità

c)

È l’inclinazione della retta di bilancio e, quindi, nel caso di beni perfetti sostituti è costante

d)

È sempre uguale al rapporto tra i prezzi

e)

E’ l’inclinazione della curva d’indifferenza

4.

Nel duopolio di Stackelberg, che cosa l’impresa leader presume di conoscere?

a)

La funzione di reazione del concorrente

b)

La curva di domanda del mercato

c)

La propria curva di costo marginale

d)

Tutte le precedenti

5.

Nel duopolio di Stackelberg l’impresa leader:

a)

Produce meno e produce più profitti dell’impresa follower

b)

Produce quanto l’impresa follower e realizza profitti meno elevati

c)

Produce di più e realizza profitti più elevati dell’impresa follower

d)

Produce di più dell’impresa follower e vende ad un prezzo più elevato dell’impresa follower

6.

Per l’impresa oligopolistica, un’azione è una strategia dominante se:

a)

Le permette di minimizzare i costi

b)

È la migliore azione possibile, indipendentemente dal comportamento degli avversari

c)

Le permette di acquisire una posizione dominante nel mercato

d)

È la migliore azione possibile, dato il comportamento degli avversari

7.

L’assioma di monotonicità delle preferenze implica che:

a)

le curve d’indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa

b)

le curve d’indifferenza regolari siano convesse.

c)

le curve d’indifferenza relative ai beni perfetti sostituti siano lineari

d)

le curve d’indifferenza relative ai beni perfetti complementari siano inclinate negativamente

8.

Il saggio marginale di sostituzione tra due beni:

a)

è uguale a –mu2/mu2 solo nel punto di scelta ottima

b)

nel caso di beni perfetti sostituti è l’inclinazione delle curve d’indifferenza e, quindi, è decrescente in valore assoluto

c)

è il saggio al quale il consumatore scambia un bene con l’altro bene per mantenere lo stesso livello di utilità

d)

nel caso di beni perfetti complementari è l’inclinazione delle curve d’indifferenza e, quindi, è costante in valore assoluto

9.

La funzione di utilità del consumatore:

a)

Ha un significato esclusivamente cardinale e, quindi, U(x1,x2)=(x1·x2)² rappresenta lo stesso insieme di preferenze di, U(x1,x2)=x1·x2

b)

È una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri indifferenti per il consumatore siano associati numeri più elevati

c)

Ha un significato esclusivamente ordinale

d)

È tale che ogni sua trasformazione monotona positiva modifica l’insieme delle preferenze iniziali del consumatore

10.

In monopolio, l’impresa massimizza il profitto:

a)

uguagliando il prezzo al costo medio totale

b)

uguagliando la quantità prodotta alla quantità domandata dal settore

c)

uguagliando il prezzo al costo marginale

d)

uguagliando il ricavo marginale al costo marginale

11.

Un settore in cui operano due imprese è simile a un settore in concorrenza perfetta quando:

a)

le imprese colludono

b)

ci sono vincoli alla capacità produttiva

c)

vi è competizione nelle quantità

d)

vi è competizione nei prezzi

12.

Due oligopolisti producono un bene omogeneo e competono fissando simultaneamente la quantità a cui venderlo. Questo modello è detto:

a)

modello di Nash

b)

modello di Cournot

c)

dilemma del prigioniero

d)

modello di Bertrand

13.

Il punto E:

a)

Nel caso di curve di indifferenza regolari è ottimo di frontiera;

b)

Nel caso di beni perfetti complementi è caratterizzato da tangenza tra curva di indifferenza e retta di bilancio;

c)

Nel caso di beni perfetti complementi è zero, infinito o indeterminato;

d)

Nel caso di beni perfetti sostituti è sempre ottimo interno.

14.

MRS tra due beni

a)

Si trova facendo il differenziale della funzione di utilità e ponendola uguale a zero

b)

È il saggio al quale il consumatore scambia i beni

c)

È l’inclinazione delle curve di indifferenza e quindi se si tratta di beni perfetti sostituti è costante;

d)

È sempre uguale al rapporto dei prezzi

e)

Si ricava facendo il differenziale totale della funzione di utilità

15.

U(x1,x2) = x1 x2 la trasformazione U=2 (x1 x2)

a)

È uguale al doppio delle preferenze iniziali

b)

Preferenze migliori rispetto a quelle iniziali

c)

Stesse preferenze

d)

Preferenze peggiori rispetto a quelle iniziali

e)

Rapporto panieri strettamente preferiti dal consumatore

16.

Se i beni 1 e 2 sono perfetti sostituti:

a)

La funzione della domanda del bene 1, x1(p1,p2,m) è tale che δx1/δ P1>0

b)

La funzione della domanda del bene 1, x1(p1,p2,m) è tale che δx1/δ P2>0

c)

La funzione della domanda del bene 2, x2(p1,p2,m) è tale che δx2/δ P1<0

d)

La funzione della domanda del bene 2, x2(p1,p2,m) è tale che δx2/δ P2>0

e)

La curva di Engel è inclinata negativamente per i due beni

17.

Data la funzione di produzione U(x1,x2) il Saggio Tecnico di Sostituzione:

a)

x1 * x2=K è il saggio marginale di sostituzione

b)

x2 è la variazione dell’utilità a seguito della variazione infinitesima del bene 1 a parità di bene 2

c)

δU/δ x1 è la variazione dell’utilità a seguito della variazione infinitesima del bene 2 a parità di bene 1

d)

curva di indifferenza = all’insieme dei panieri tali che U(x1,x2) = x1/x2

e)

l’utilità marginale del bene 2 è la variazione dell’utilità a seguito della variazione infinitesima del bene 2 a parità di bene 1

18.

Data la f(x1,x2), TRS =

a)

Inclinazione retta dell’isocosto

b)

Rapporto tra MC d’impresa

c)

È sempre uguale a –w1/w2, dove w1 e w2 sono i prezzi dei due beni

d)

È il saggio con il quale si sostituisce un input con un altro per aumentare il livello di produzione

e)

= (δf/δ x1)/( δf/δ x2)

19.

In concorrenza monopolistica, nel breve periodo il prezzo è uguale:

a)

MR

b)

MC

c)

Costo medio minimo

d)

Zero

e)

Nessuna delle precedenti

20.

La funzione di produzione:

a)

È il rapporto tra quantità di output e livello di input

b)

L’insieme delle combinazioni input-output non efficienti

c)

Funzione che associa ad ogni livello di input il livello max di output ottenibile per quel dato livello degli input

d)

È decrescente nel livello degli input

e)

È la frontiera dell’insieme di produzione

21.

La funzione dei costi d’impresa

a)

Nel caso di rendimenti di scala decrescenti è convessa

b)

Nel caso di rendimenti di scala crescenti è lineare

c)

Sempre decrescente

d)

Nel caso di rendimenti di scala costanti è decrescente poi crescente

e)

Associa ad ogni livello di output il costo minimo che l’impresa deve sostenere per produrre quel livello di output dati i prezzi

22.

Se ci sono esternalità negative nella produzione:

a)

L’impresa si comporta come monopolista

b)

Scelte di produzione sono influenzate dalle azioni di altri agenti economici

c)

La quantità prodotta di esternalità privatamente ottime è = alla quantità socialmente ottima

d)

La quantità prodotta di esternalità privatamente ottime è > alla quantità socialmente ottima

e)

La quantità prodotta di esternalità privatamente ottime è < alla quantità socialmente ottima

23.

In monopolio:

a)

P=MC>MR

b)

Non c’è produzione dove la domanda è infinitamente elastica

c)

Non c’è produzione dove la domanda è infinitamente inelastica

d)

P(y)=-[1-(1/εy)]=MC(y) dove εy = elasticità

e)

P = MC

24.

La curva del costo marginale di lungo periodo

a)

È sempre sotto AC

b)

Se RS decrescenti la curva di MC è sopra AC

c)

È sempre MC=AC

d)

È uguale alla curva dei costi medi fissi

e)

Se RS decrescenti è decrescente

25.

La funzione di produzione a proporzioni fisse (beni perfetti complementi)

a)

f(x1,x2)=2x1+x2

b)

L’elasticità di sostituibilità tra i due input =∞

c)

L’elasticità di sostituibilità tra i due input =0

d)

Saggio tecnico di sostituzione =1

e)

Decrescente negli input

26.

La funzione di produzione x11/2x21/2

a)

RS crescenti

b)

RS decrescenti

c)

RS costanti

d)

Se si moltiplicano tutti gli input per un λ>1, Y= λ volte il prodotto iniziale

e)

Se si moltiplicano tutti gli input per un λ>1, Y< λ volte il prodotto iniziale

27.

La funzione di produzione di un’impresa

a)

È un insieme di combinazioni input/output non efficienti

b)

Associa ad ogni livello di input il livello minimo di output per quel dato livello di input

c)

E’ la frontiera insieme di produzione

d)

Decrescente nel livello input

e)

Rapporto tra quantità output e livello input

28.

L’assioma di monotonicità delle preferenze implica che:

a)

Curve di indifferenza regolari sono convesse

b)

Curve di indifferenza beni perfetti sostituti sono lineari

c)

Inclinazione positiva

d)

Inclinazione negativa

e)

Nel caso di beni perfetti complementi curve inclinate negativamente

29.

U(x1,x2)= x1*x2

a)

Utilità marginale del bene 2 è variazione dell’utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene 1 rispetto bene 2

b)

x1 è la variazione dell’utilità a seguito variazione infinitesimale del bene 1 a parità bene 2

c)

Curva di indifferenza è = all’insieme dei panieri tale che x1x2 =K

d)

δU/δ x1 = variazione utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene 2 a parità di bene 1

e)

-x2/x1 è il MRS tra i due beni

30.

La funzione di utilità del consumatore:

a)

Ha significato cardinale, U(x1,x2)= (x1x2)2 è preferito maggiormente rispetto a x1x2

b)

ha significato ordinale

c)

è una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri indifferenti per il consumatore siano associati numeri elevati

d)

ogni sua trasformazione monotona positiva modifica l’insieme delle preferenze iniziali

e)

è il rapporto tra il vincolo del consumatore nel suo processo di massimizzazione della soddisfazione

31.

MRS tra due beni

a)

È l’inclinazione della curva di indifferenza e nel caso di beni perfetti sostituti è decrescente in valore assoluto

b)

È sempre –(MUx)/(MUy)

c)

È –(MUx)/(MUy) solo nel punto E

d)

Si ricava calcolando la derivata della funzione di utilità in ogni punto sulla curva

e)

È il saggio al quale il consumatore scambia un bene con l’altro per mantenere la stessa utilità

32.

Dato il vincolo di bilancio se il reddito e il prezzo del bene 1 raddoppiano:

a)

L’insieme di bilancio non si modifica

b)

Aumento l’insieme di bilancio

c)

Non si modifica l’inclinazione, la curva di bilancio trasla verso destra

d)

La retta di bilancio cambia inclinazione

e)

Il consumatore può acquistare maggiori quantità solo del bene 1

33.

L’assioma di transitività delle preferenze implica che:

a)

Le curve di indifferenza non possono mai intersecarsi

b)

Le curve di indifferenza regolari abbiano inclinazione negativa

c)

Le curve di indifferenza relative a beni perfetti sostituti siano lineari

d)

Le curve di indifferenza relative a beni perfetti complementi siano inclinate negativamente

e)

Le curve di indifferenza regolari siano convesse

34.

Data la funzione di utilità U (x, y) = 2x+y

a)

L’inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS=2: si tratta di beni perfetti complementi per il consumatore

b)

L’inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS=1/2: si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore

c)

Rappresenta le preferenze del consumatore in presenza di beni perfetti sostituti

d)

Rappresenta le preferenze del consumatore in presenza di beni perfetti complementi

e)

L’inclinazione delle curve di indifferenza che essa rappresenta è MRS=2: si tratta di beni perfetti sostituti per il consumatore

35.

La funzione di produzione f (x,y) = 2x2y2

a)

Esibisce rendimenti di scala costanti

b)

Esibisce rendimenti di scala decrescenti

c)

Esibisce rendimenti di scala crescenti

d)

È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta maggiore di λ volte l’output prodotto inizialmente

e)

È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta minore di λ volte l’output prodotto inizialmente

36.

In concorrenza perfetta

a)

L’impresa fa il prezzo

b)

P=MR (y) > MC (y)

c)

P=MR (y) = MC (y)

d)

L’impresa assume comportamenti strategici e tiene conto del profitto delle altre impresa nel suo problema di massimizzazione

e)

L’informazione è asimmetrica: il lato della domanda è più informato del lato dell’offerta

37.

La funzione di utilità del consumatore:

a)

E’ una funzione che associa ad ogni punto del paniere di beni un numero reale tale che a panieri

b)

E’ una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri meno preferiti per il consumatore sia associato lo stesso numero.

c)

E’ una funzione che associa ad ogni paniere di beni un numero reale tale che a panieri indifferenti per il consumatore siano associati numeri più piccoli.

d)

E’ una funzione che associa ad ogni paniere di bene un numero reale tale che a panieri meno preferiti per il consumatore siano associati numeri più grandi.

38.

L’assioma di transitività delle preferenze

a)

Implica che l’utilità marginale sia positiva.

b)

Rappresenta le preferenze del consumatore.

c)

Implica che le curve di indifferenza siano lineari.

d)

Implica che le curve di indifferenza non possono intersecarsi.

39.

Data una funzione di utilità del consumatore U(x,y) = xy² la sua trasformazione monotona positiva U (x,y) = 2 In x + 2 In y.

a)

Rappresenta un insieme delle preferenze del consumatore migliore rispetto a quello iniziale.

b)

Rappresenta un insieme delle preferenze del consumatore peggiore rispetto a quello iniziale.

c)

Rappresenta lo stesso insieme delle preferenze iniziali del consumatore.

d)

Rappresenta le preferenze di un altro consumatore.

40.

Se nella retta di bilancio px X + py Y = 1 i prezzi di entrambi i beni raddoppiano:

a)

Diminuisce la quatità massima dei beni x che il consumatore può acquistare

b)

La retta di bilancio trasla verso destra: aumenta l’insieme di bilancio

c)

L’insieme di bilancio non si modifica ed il consumatore non soffre d’illusione monetaria

d)

Si modifica l’inclinazione della retta di bilancio

41.

Il punto di scelta ottima del consumatore:

a)

Nel caso di beni perfetti complementi è caratterizzato da una condizione di non interazione tra retta di bilancio e curva d’indifferenza.

b)

Nel caso di curve d’indifferenza regolari è dato dal rapporto tra il prezzo dei due beni.

c)

Nel caso di beni perfetti sostituiti è dato dal rapporto tra i prezzi dei due beni.

d)

Nel caso di beni perfetti complementi è sempre ottimo di frontiera.

42.

Si consideri un individuo le cui preferenze sono rappresentate dalla funzione di utilità U(x,y) = 4x²y² e che dispone di un reddito pari a 1500, i prezzi dei due beni sono px = 30 e py = 15. La scelta ottima (x*,y*):

a)

E’ pari a (25, 25)

b)

E’ pari a (50, 25)

c)

E’ pari a (25,25)

d)

E’ pari a (50,50)

43.

Per i duopolisti che producono beni omogenei con un identico costo marginale costante, la competizione simultanea nelle quantità determina nel settore lo stesso livello di prezzo, produzione e profitto ottenuto:

a)

Dalla concorrenza perfetta

b)

Dal monopolio se esse formano un cartello.

c)

Dell’equilibrio di Bertrand.

d)

Delle imprese che prendono il prezzo come dato

44.

La funzione di produzione di un’impresa

a)

E’ la frontiera dell’insieme di produzione.

b)

E’ l’insieme delle combinazioni di input ed output non efficienti.

c)

E’ sempre decrescente nel livello degli input.

d)

E' data dal rapporto tra la quantità di output prodotti e il livelli degli input.

45.

La funzione di produzione

f(x1,x2) =3x1^3 x2^2

a)

Esibisce rendimenti di scala costanti perché la somma degli esponenti è maggiore di 1.

b)

Esibisce rendimenti di scala decrescenti.

c)

Poiché la somma degli input è maggiore di 1, è tale che moltiplicando tutti gli output per uno scalare

λ > 1 l’output risulta maggiore di λ volte l’output prodotto inizialmente.

d)

Poiché la somma degli input è maggiore di 1, è tale che moltiplicando tutti gli output per uno scalare

λ > 1 l’output risulta minore/uguale di λ volte l’output prodotto inizialmente.

46.

Data la f. di produzione (x1,x2) il saggio tecnico di sostituzione:

a)

E’ l’inclinazione della retta di isocosto

b)

E’ il saggio al quale l’impresa sostituisce un input con l’altro per aumentare il livello di produzione.

c)

E’ decrescente in valore assoluto, per l’ipotesi di monotonicità della f. di produzione.

d)

E’ sempre uguale al rapporto tra i prezzi.

47.

Data la f. di utilità U(x,y) = (x^1/2)(y^1/2)

a)

δU(x,y) / δx esprime la variazione dell’utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene x a parità del bene y.

b)

δU(x,y) / δx esprime la variazione dell’utilità a seguito di una variazione infinitesimale del bene y a parità del bene x.

c)

La curva d’indifferenza è l’insieme di tutti i panieri tali che U(x,y) = y/x

d)

(x^1/2)(y^1/2) = k è il saggio marginale di sostituzione tra i due beni

48.

La funzione di produzione

f(x1;x2) = 3x1^1/2 x^1/2

a)

Esibisce rendimenti di scala crescenti

b)

Esibisce rendimenti di scala decrescenti

c)

È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta minore di λ volte l’output prodotto inizialmente

d)

È tale che moltiplicando tutti gli input per uno scalare λ>1 l’output risulta uguale di λ volte l’output prodotto inizialmente

49.

Nell'equilibrio di mercato perfettamente concorrenziale, nel lungo periodo:

a)

L’impresa realizza profitti positivi

b)

L’impresa realizza profitti nulli: esce dal mercato

c)

L’impresa realizza profitti nulli: il mercato è maturo

d)

L’impresa produce la quantità di output in corrispondenza della quale p = MC(y) > AC(y)

50.

La curva del costo marginale di lungo periodo:

a)

Giace sempre al di sopra della curva del costo medio di lungo periodo

b)

Coincide sempre con la curva del costo medio di lungo periodo

c)

In caso di rendimenti di scala crescenti giace al di sotto della curva dei costi medi di lungo periodo

d)

Coincide con l’inclinazione della curva del costo totale e quindi, per l’ipotesi di monotonicità della funzione di produzione, giace sempre nel terzo quadrante del piano cartesiano (x < 0 e y < 0)

51.

In presenza di esternalità negative nella produzione:

a)

L’esternalità rientra nella funzione del profitto dell’impresa che subisce l’esternalità, e quindi essa decide una quantità di esternalità minore della quantità socialmente ottima

b)

La quantità prodotta di esternalità privatamente ottima è maggiore della quantità socialmente ottima

c)

La quantità prodotta di esternalità privatamente ottima è uguale alla quantità socialmente ottima

d)

Le imprese si comportano sempre come monopolisti

52.

Quale delle seguenti affermazioni è vera?

a)

Primo teorema dell’economia del benessere: La concorrenza perfetta conduce ad equilibri equi

b)

Primo teorema dell’economia del benessere: Tutti gli equilibri di un mercato perfettamente concorrenziale sono Pareto efficienti

c)

Secondo teorema dell’economia del benessere: Tutti gli equilibri di un mercato perfettamente concorrenziale sono Pareto equi

d)

Secondo teorema dell’economia del benessere: Se n-1 mercati sono in equilibrio anche l’ennesimo mercato sarà in equilibrio

53.

Il punto di scelta del consumatore:

a)

Nel caso di curve d’indifferenza regolari è dato dal rapporto tra il prezzo dei due beni.

b)

Nel caso di beni perfetti sostituiti è dato dal rapporto tra i prezzi dei due beni.

c)

Nel caso di beni perfetti complementi è sempre ottimo di frontiera.

d)

Nel caso di beni perfetti sostituti può essere un ottimo di frontiera

54.

Nel modello di duopolio di Bertrand, ogni impresa

a)

Produce di più e realizza profitti meno elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot

b)

Produce di meno e realizza profitti meno elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot

c)

Produce di più e realizza profitti più elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot

d)

Produce di meno e realizza profitti più elevati dell’impresa nel duopolio di Cournot

55.

Il lungo periodo:

a)

Si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono variabili

b)

Non si distingue dal breve periodo

c)

Si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono fissi

d)

Non si distingue dal breve periodo perché tutti i fattori produttivi sono variabili

56.

L’offerta dell’impresa concorrenziale nel breve periodo:

a)

Coincide sempre con il punto di intersezione tra la curva del costo marginale e la curva del costo medio totale

b)

E’ pari a zero se il prezzo del mercato è minore dei costi medi variabili

c)

E’ tale che i profitti realizzati dall’impresa sono sempre negativi

d)

Coincide con il tratto decrescente della curva del costo marginale al di sotto del costo medio variabile

57.

La funzione di produzione lineare (input perfetti sostituti)

a)

E’ sempre decrescente negli input (per l’ipotesi di monotonicità)

b)

E’ caratterizzata da un’elasticità di sostituzione tra i due input infinito

c)

E’ caratterizzata da un’elasticità di sostituzione tra i due input pari a zero

d)

E’ decrescente nell’input fisso

58.

Quale delle seguenti affermazioni è vera:

a)

L’uguaglianza tra costo marginale e ricavo marginale implica un prezzo troppo alto per il bene pubblico

b)

Nel caso di beni pubblici, il problema del free riding sorge perché il consumo del bene pubblico da parte di un individuo riduce la quantità disponibile del bene per gli altri consumatori

c)

Un bene pubblico è un bene non escludibile e non rivale

d)

Nel caso di beni pubblici, il problema del free riding sorge perché il consumo di bene pubblico da parte di un individuo esclude qualsiasi altro consumatore dal suo consumo.