WorksheetsEsercitazione su Kierkegaard, Schopenhauer e Nietzsche
Total questions: 26
Worksheet time: 21mins
Parlando dello stadio estetico Kierkegaard sostiene che
in esso si esercita un piacere di natura intellettuale che porta alla catarsi
in esso si contempla il momento il momento della verità in cui si deve scegliere
è conciliabile, nella sua espressione più alta, con lo stadio etico
è proprio dell'uomo che vive nell'istante, nella continua ricerca del piacere, rifuggendo la monotonia
L'esistenza dell'uomo, per Kierkegaard, è riconducibile alla categoria:
della conoscenza
della storia
della possibilità
della necessità
Per Kierkegaard la disperazione:
si insinua quando il singolo si trova di fronte all'indominabile campo delle possibilità che incontra nella vita
è una condizione propria dello stadio religioso
scaturisce da una doppia inadeguatezza dell'io in rapporto con se stesso
è uno stato emotivo che viene superato quando dalla vita estetica si passa a quella etica
Per Kierkegaard la fede costituisce:
un salto nel buio
una certezza indubitabile
una necessità naturale
una verità filosoficamente dimostrabile
Se per Schopenhauer la volontà è la cosa-in-sé dell'universo, i fenomeni sono:
un'altra forma in cui si concretizza l'essenza del mondo
le manifestazioni visibili e rappresentabili della volontà
immagini evanescenti della volontà di potenza
il dominio della conoscenza scientifica, vera ed oggettiva
Per Schopenhuaer la volontà di vivere è
la fede
il noumeno
l'esperienza
la legge morale
la volontà per Schopenhauer è una forza
razionale
irrazionale
divina
umana
L'uomo è spinto dalla volontà a
vivere
creare
desiderare
contemplare
Gli unici filosofi ai quali Schopenhauer riconosce un ruolo nella formazione della sua filosofia sono
Schelling ed Hegel
Hume e Rousseau
Epicuro e Cartesio
Platone e Kant
Secondo Schopenhauer:
intelletto e volontà sono complementari
l'intelletto è asservito alla volontà
intelletto e volontà non comunicano perché eterogenei
la volontà è guidata dall'intelletto
Chi tra questi è Kierkegaard?
Della filosofia di Schopenhauer Nietzsche:
riprende l'idea dell'irrazionalità della volontà di vivere ma ne rifiuta l'impianto metafisico
fa sua la necessità di uscire dalla sofferenza attraverso l'ascetismo
condivide il ruolo liberatorio attribuito alla musica
utilizza le categorie di spazio, tempo e causalità
Chi è il superuomo?
L'uomo che dice sì alla vita
L’uomo più evoluto
L’uomo fisicamente più forte
L’uomo che vince nella lotta per la sopravvivenza
Chi deve proporre secondo Nietzsche nuovi valori per un’umanità da rinnovare radicalmente?
Dio
L’uomo stesso, in base al riconoscimento delle esigenze della vita
Gli scienziati in base alle loro ricerche
I filosofi riscoprendo il passato
La dottrina dell’”eterno ritorno” è una dottrina:
riferibile alla condotta dell’uomo
riferibile alla mancanza di senso dell’intera realtà
nessuna delle due
entrambe
Le categorie fondamentali dell’esistenza per Kierkegaard sono la possibilità e la scelta
VERO
FALSO
Kierkegaard fa sua l'idea hegeliana di comprendere l'esistenza entro un sapere filosofico dialettico e sistematico
VERO
FALSO
Quando l'individuo diviene autocosciente,secondo Kierkegaard si accorge che non può né accettarsi né rifiutarsi e da qui nasce il sentimento della disperazione
VERO
FALSO
Tra vita etica e vita religiosa c'è continuità come dimostra la vicenda biblica di Abramo e Isacco
VERO
FALSO
Tra vita etica e vita religiosa c'è continuità
VERO
FALSO
La formula della dialettica esistenziale di Kierkegaard è:
aut-aut
et-et
Secondo Nietzsche la visione "tragica" della realtà è stata proposta dalla prima volta da Schopenhauer
VERO
FALSO
Per Nietzsche la razionalità si è affermata come un'illusione apollinea per rendere la realtà più sopportabile
VERO
FALSO
Con il nichilismo Nietzsche propone una morale della sofferenza che mortifichi la dimensione carnale della vita
VERO
FALSO
Nietzsche sottolinea la necessità di recuperare le componenti apollinee, cioè gli istinti e la naturalità, contro il trionfo del dionisiaco caratteristico del positivismo
VERO
FALSO
Nel pensiero di Nietzsche la "morte di Dio" dovrà consentire all'uomo di diventare il creativo fondamento dei propri valori.
VERO
FALSO
