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Psicologia della pers. con dis psic. della pers. (E.B)

Total questions: 15

Worksheet time: 8mins

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1.

1.

Un rischio presente nella relazione continuativa con persone con disagio psichico e disabilità

a)

Coinvolgersi troppo e rischiare la cosiddetta “Sindrome da Burn-out”

b)

Lavorare molto per affrontare i problemi

c)

Cercare di coinvolgere la famiglia

2.

2.

Un elemento caratteristico del lavoro con persone in situazioni di disagio è:

a)

A.

Mantenere sempre l’affettività nettamente fuori dalla relazione

b)

B.

Mettere al centro del proprio lavoro la Persona, che non è un “qualcosa” ma qualcuno proprio uguale a noi, con gli stessi diritti e la stessa dignità

c)

C.

Concentrarsi sull’assistenza dal punto di vista solo fisico

3.

Per “sguardo positivo incondizionato” si intende:

a)

Che si deve accettare tutto quello che l’utente fa

b)

B.

Che si accetta l’utente come persona con il suo valore e la sua dignità, anche se può avere comportamenti non accettabili

c)

C.

Che è possibile accettare l’utente solo a determinate e precise condizioni

4.

Un elemento fondamentale nell’ascoltare i bisogni dell’utente è:

a)

A. Essere in una stanza isolata

b)

B. Sospendere il giudizio personale e concentrarsi sulla persona e le sue manifestazioni verbali e non verbali

c)

C. Valutare i suoi bisogni secondo i nostri parametri

5.

Alla base della “piramide dei bisogni” di

Maslow si trovano:

a)

A. I bisogni di prestigio

b)

B. I bisogni fisiologici

c)

C. I bisogni di appartenenza

6.

Nell’assistenza

a una persona con disabilità è importante considerare:

a)

A. Il suo vissuto emotivo e le differenze tra disabilità congenita e disabilità acquisita

b)

B. Solo le sue difficoltà fisiche

c)

C. Il suo livello economico

7.

Per

“comprensione empatica” si intende:

a)

La capacità di comprendere i sentimenti e i significati personali dell’utente, mettendosi nei suoi panni e assumendo il suo punto di vista

b)

La capacità di ascoltare bene le parole dell’utente

c)

Accettare tutto quello che l’utente fa

8.

La malattia può essere definita come:

a)

A. Una condizione patologica irreversibile

b)

B. La semplice assenza di salute

c)

C. Un'alterazione dello stato fisiologico e psicologico dell'organismo, capace di ridurre, modificare negativamente o persino eliminare le funzionalità normali del corpo

9.

Nel lavoro di assistenza alle persone con disagio psichico e disabilità è importante

a)

A. Riconoscere i propri pregiudizi e le proprie paure, per poter instaurare una relazione d’aiuto autentica ed efficace

b)

B. Mantenere sempre il distacco e non farsi coinvolgere, rimanendo sempre freddi

c)

C. Concentrarsi solo sugli aspetti tecnici e pratici

10.

Tra le

caratteristiche chiave del Disturbo Schizofrenico troviamo:

a)

A. Deliri ed allucinazioni

b)

B. Umore depresso

c)

C. Disturbi dell’apprendimento

11.

Tra i

principali meccanismi di difesa inconsapevoli nella relazione con persone

con disagio psichico troviamo:

a)

Assumere un ruolo positivo

b)

Distacco, Negazione, Proiezione

c)

Distanza fisica

12.

Nella

nuova visione proposta dall’OMS, la “Disabilità”:

a)

A. È sinonimo di “menomazione”

b)

B. Riguarda solo gli aspetti fisici

c)

C. È il risultato di una complessa interazione tra l’individuo e i diversi fattori contestuali ambientali e personali.

13.

Con un paziente

psichiatrico agitato è importante:

a)

A. Toccare il paziente per attirare la sua attenzione

b)

B. Usare un tono impositivo e deciso

c)

C. Usare un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, con frasi brevi e tono calmo

14.

Nell’assistenza a una persona con disagio psichico è importante che l’Operatore

a)

Sviluppi la capacità di auto-osservarsi durante la relazione con l’utente

b)

Mantenga un atteggiamento freddo e distaccato

c)

Lasci da parte le manifestazioni non verbali dell’utente

15.

Nell’assistenza a un paziente con deliri, l’Operatore deve

a)

Ignorare i discorsi del paziente

b)

Evitare di provare a convincere il paziente con motivazioni razionali, ma ascoltarlo con atteggiamento comprensivo

c)

Cercare di far ragionare il paziente dimostrandogli l’irrazionalità delle sue convinzioni