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FaRMACOLOGIA 2

Total questions: 100

Worksheet time: 3hrs 20mins

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1.

Cosa si intende per interazione farmaco-alimento

a)

Interazione nelle fase farmacocinetica

b)

Il condizionamento a monte dell'assorbimento del farmaco

c)

Influenza nell'assorbimento intestinale di un farmaco

d)

Il condizionamenteo reciproco in termini farmacologici e nutrizionali

e)

Interazione degli alimenti con il meccanismo di azione dei farmaci

2.

La farmacocinetica di un farmaco può essere modulata dagli alimenti:

a)

Solo dopo la somministrazione orale

b)

In funzione dell’età del soggetto

c)

Si, durante le fasi ADME

d)

In funzione del quantitativo di acqua dell’alimento

e)

Si, ma solo a stomaco pieno

3.

Nella interazione alimento-farmaco di tipo farmacodinamico

a)

L'alimento modifica il meccanismo di azione del farmaco

b)

L'alimento modifica la fase di assorbimento distribuzione ed eliminazione di un farmaco

c)

L'alimento aumenta la biodisponibilità del farmaco

d)

Un alimento o nutriente modula la fase di assorbimento

e)

Un alimento o nutriente interferisce o modifica l’azione del farmaco sull’organo target

4.

Per ogni terapia farmacologia è sempre importante considerare:

a)

L’interazione Farmacodinamica Farmacocinetica

b)

L’età del paziente

c)

La dose del farmaco

d)

L’interazione con gli alimenti

e)

Il rapporto danno/ beneficio

5.

La forma farmaceutica può influenzare

a)

La fase di distribuzione e metabolismo

b)

Il meccanismo d'azione del farmaco

c)

Il rapporto danno beneficio

d)

La biodisponibilità di un farmaco

e)

La fase farmacodinamica

6.

Quale via di somministrazione del farmaco è preferibile?

a)

Dipende dal contenuto d’acqua dell’organismo

b)

Quella intramuscolo (im) per i farmaci idrosolubili

c)

Quella orale per molecole liposolubili

d)

Quella orale ma a stomaco vuoto

e)

Nessuna, dipende dalle caratteristiche della patologia e del farmaco

7.

Per polimorfismo genico si intende:

a)

Le variabilità individuali tra uomini e donne

b)

Le variabilità individuali tra adulti e bambini

c)

La diversa % di massa grassa tra individui

d)

L’esistenza di varianti alleliche dei geni

e)

Forme diverse del DNA

8.

Il rapporto tra l’acqua intracellulare /extracellulare:

a)

Aumenta in seguito alla somministrazione di farmaci idrosolubili

b)

E’ influenzato dal metabolismo cellulare

c)

E’ massimo nel bambino

d)

Aumenta con l’età

e)

Aumenta durante i pasti

9.

La presenza di varianti alleliche nei geni è importante perché:

a)

Sono responsabili della diversa risposta individuale ai farmaci

b)

Determinano un aumento della Cmax dopo somministrazione orale

c)

Sono responsabili del contenuto d'acqua nell'organismo in funzione dell'età

d)

Sono responsabili del metabolismo in età adulta

e)

Sono responsabili dell'interazione farmaco-alimento

10.

Cosa è la Cmax:

a)

Il picco di livello massimo della concentrazione ematica di un farmaco dopo somministrazione endovena

b)

Il picco di livello massimo della concentrazione ematica di un farmaco dopo somministrazione orale

c)

Il tempo necessario al farmaco per raggiungere la sua concentrazione masssima nel sangue

d)

La concentrazione ematica massima di un farmaco che viene metabolizzata

e)

Il picco di livello massimo della concentrazione ematica di un farmaco dopo somministrazione

11.

Dove avviene la maggioranza dei fenomeni di biotrasformazione

a)

Soprattutto nei tessuti periferici

b)

A livello ematico solo dopo somministrazione endovena

c)

A livello epatico solo dopo somministrazione orale

d)

A livello epatico

e)

A livello renale

12.

In termini biochimici i target molecolari sono:

a)

Le proteine e i lipidi

b)

Il DNA e i fattori di trascrizione

c)

Proteine, lipidi e acidi nucleici

d)

Solo le proteine nelle membrane plasmatiche

e)

I lipidi presenti negli alimenti

13.

La risposta terapeutica alla terapia farmacologica:

a)

Dipende dalla solubilità in acqua del farmaco

b)

Dipende dal legame con le proteine plasmatiche

c)

Dipende dalla farmacocinetica

d)

Dipende dalla genetica individuale

e)

Dipende dalle caratteristiche del farmaco e dell’individuo

14.

Il metabolismo di un farmaco produce:

a)

I radicali liberi

b)

Specie inattive che vengono subito eliminate dall’organismo

c)

Specie reattive con effetti tossici sull’organismo

d)

Aumenta la potenza di un farmaco

e)

Metaboliti di diversa natura ed effetto

15.

Perché è importante il glutatione

a)

Influenza il metabolismo epatico dei farmaci

b)

Modula i meccanismi di trasporto transmembrana

c)

Agisce a livello renale e influenza i meccanismi di eliminazione dei farmaci

d)

E' una delle difese endogene più efficenti verso gli agenti tossici

e)

Perché modula l'assorbimento dei farmaci

16.

I radicali liberi sono:

a)

Prodotti dal metabolismo del farmaco

b)

Responsabili della tossicità dei farmaci

c)

Specie molto reattive che interagiscono con tutte le componenti strutturali dell’organismo

d)

Specie molto reattive che interagiscono con il DNA

e)

Responsabili delle mutazione sul DNA

17.

La necrosi epato-cellulare da paracetamolo:

a)

E determinata dal sovradosaggio

b)

Dipende dalla concentrazione plasmatica

c)

Avviene solo dopo somministrazione orale

d)

Dipende dalla clearance del farmaco

e)

Avviene in presenza della contemporanea assunzione di alcool

18.

In quale fase del metabolismo epatico si colloca la reazione di coniugazione con acido glicuronico

a)

Nelle reazioni di ossidazione di fase I

b)

Le reazioni di fase I

c)

Nelle reazioni di detossificazione da radicai liberi

d)

Nelle reazioni di fase I e di fase II

e)

Le reazioni di fase II

19.

Cosa misura la clearance

a)

Tempo di transito del farmaco nel flusso ematico

b)

La velocità di distribuzione nei tessuti del farmaco

c)

Volume di sangue purificato dal farmaco nell'unità di tempo

d)

La velocità del metabolismo epatico

e)

Tempo di assorbimento di un farmaco

20.

Quale è il ruolo fisiologico del ricircolo enteroepatico

a)

Meccanismo di ricircolo importante per evitare la deplezione di importanti sostanze endogene

b)

Meccanismo di attivazione degli enzimi microsomiali

c)

Coniugazione dei farmaci con i sali biliari

d)

Detossificazione dai radicali liberi

e)

Meccanismo di coniugazione delle proteine

21.

L'assorbimento dei farmaci è più rapido a stomaco vuoto

a)

No, per l'effetto del pH

b)

Dipende dal suo meccanismo di azione

c)

Dipende dal legame con le proteine

d)

No, perché non ci sono interazioni con gli alimenti

e)

Si, in linea generale

22.

Per biotrasformazione si intende:

a)

La formazione dei radicali liberi

b)

La trasformazione del farmaco in una specie reattiva

c)

Riduzione dell’escrezione renale

d)

La trasformazione del farmaco in una specie inattiva

e)

Tutti i processi legati al metabolismo di un farmaco

23.

Cosa misura il coefficiente di ripartizione di un farmaco ?

a)

Il legame con le proteine plasmatiche

b)

Il grado di dissociazione

c)

Il livello di assorbimento intestinaleIl livello di assorbimento intestinale

d)

La sua lipofilia

e)

Il legame con i recettori

24.

L'etanolo può stimolare il metabolismo epatico ?

a)

Si, stimolando la coniugazione con l'acido glicuronico

b)

Si, stimolando le reazioni di fase II

c)

Si, mediante induzione del sistema microsomiale

d)

Si, ma solo a stomaco pieno

e)

Si, ma solo a stomaco vuoto

25.

La farmacodinamica si occupa:

a)

Degli effetti dei farmaci

b)

Dell’equilibrio tra forma ionizzata e non ionizzata di un farmaco

c)

Della concentrazione del farmaco in funzione del pH

d)

Delle reazioni nel lume intestinale

e)

Del legame con le proteine plasmatiche

26.

Un farmaco con pKa = 5 nello stomaco è presente soprattutto:

a)

Totalmente dissociato

b)

Nella forma ionizzata

c)

Nella forma idrofila

d)

Vicino alla membrana basale

e)

Nella forma non ionizzata

27.

Il passaggio di un farmaco attraverso le membrane cellulari è influenzato da tutti i seguenti parametri, ad eccezione:

a)

Dal grado di legame con le proteine

b)

Dalla presenza si pori nella membrana

c)

Del suo meccanismo d’azione

d)

Dalla sua liposolubilità

e)

Dal suo pKa

28.

Per Adverse Drug Reaction si intende:

a)

Possibili effetti tossici del Farmaco

b)

Il legame con le membrane plasmatiche

c)

Aumento della secrezione acida gastrica

d)

L’effetto degli alimenti sull’assorbimento dei farmaci

e)

Reazione con il pH

29.

Per l'assunzione di Levodopa nella cura del morbo di Parkinson è consigliato:

a)

Assunzione di una dieta ricca di carboidrati

b)

Assunzione di pasti ricchi di fibre

c)

Assunzione di una dieta ricca di liquidi

d)

Favorire lo vuotamento gastrico con l'assunzione di piccoli pasti a basso contenuto di grasso

e)

Favorire il ritardo dello svuotamento gastrico con l'assunzione di pasti ricchi di grasso

30.

L’equazione di Henderson Hasselbalch permette di calcolare:

a)

Il grado di dissociazione di un farmaco

b)

La superficie corporea

c)

La cinetica enzimatica

d)

La clearance renale di un farmaco

e)

La biodisponibilità di un farmaco

31.

Si intende per biodisponibilità di un farmaco:

a)

La concentrazione di un farmaco dopo somministrazione orale

b)

% di farmaco che si lega alle proteine plasmatiche

c)

La minima concentrazione efficace

d)

Frazione, % della dose somministrata che raggiunge la circolazione sistemica

e)

La concentrazione ematica di un farmaco dopo somministrazione iv

32.

Cosa è la minima concentrazione efficace (MCE)

a)

 La più bassa concentrazione ematica di un farmaco dopo somministrazione orale

b)

La concentrazione di un farmaco raggiunta nel flusso ematico al di sotto della concentrazione tossica

c)

La minima concentrazione di un farmaco raggiunta nel flusso ematico necessaria ad espletare un azione farmacologica

d)

La concentrazione minima necessaria a legare il recettore di un farmaco

e)

La minima concentrazione di un farmaco raggiunta nel flusso ematico dopo somministrazione orale

33.

Quando si ottiene la concentrazione allo stato stazionario di un farmaco

a)

Quando la dose minima efficace raggiunge la minima dose tossica

b)

Quando il farmaco è somministrato per via orale

c)

Quando l'intervallo di somministrazione si mantiene sotto il tempo di picco

d)

Quando il farmaco è somministrato per via endovenosa

e)

Quando l'intervallo di somministrazione tiene conto del tempo di assorbimento, distribuzione ed eliminazione

34.

La durata di azione di un farmaco è determinata

a)

Dal tempo necessario a raggiungere la concentrazione massima a livello plasmatico

b)

Dal rapporto tra la MCE e il tempo di comparsa dell'effetto

c)

Dall'intervallo in cui la MCE si mantiene costante nel tempo

d)

Dal tempo di comparsa nel flusso ematico di un farmaco

e)

Dal tempo in cui la concentrazione ematica di un farmaco si mantiene uguale o al di sopra della MCE

35.

Si intende per indice terapeutico:

a)

La frazione di farmaco che si distribuisce ai tessuti

b)

Il rapporto tra due diverse formulazioni di farmaco

c)

 In una curva dose risposta il rapporto tra la dose più alta e quella più bassa

d)

 Il rapporto tra dose tossica e dose efficace

e)

Il rapporto tra la dose efficace e la dose tossica

36.

Per un farmaco con una emivita o tempo di dimezzamento (t1/2) rapido la pendenza della curva ha un andamento:

a)

Non è influenzato l'andamento della curva

b)

Tende ad uno stato stazionario

c)

Tende ad un valore minimo

d)

Più ripido

e)

Parallelo all'asse delle X

37.

La formulazione farmaceutica:

a)

E’ importante per raggiungere lo steady state

b)

Può influenzare l’emivita plasmatica

c)

Può influenzare l’andamento della concentrazione plasmatica e modulare la MCE

d)

Modifica la minima concentrazione tossica MTC

e)

Può influenzare l’indice terapeutico

38.

Per valutare la relazione dose risposta di un farmaco verso un recettore si usa la curva di tipo:

a)

Dipende dall'indice terapeutico del farmaco

b)

 Graduale se il farmaco è somministrato endovena

c)

Dipende dall'emivita plasmatica

d)

 Quantale

e)

 Graduale

39.

Una curva dose risposta ad andamento sinusoidale:

a)

Indica che si è raggiunto lo stato stazionario

b)

Indica che il farmaco ha un basso indice terapeutico

c)

Indica che il farmaco ha un elevato indice terapeutico

d)

E’ una rappresentazione della relazione dose-risposta usata in sistemi semplici

e)

E’ una rappresentazione della relazione dose-risposta usata in sistemi complessi

40.

Se l’indice terapeutico di un farmaco è elevato:

a)

Il farmaco è poco efficace ma molto maneggevole

b)

 Il farmaco ha una elevata biodisponibilità

c)

Il farmaco può avere effetti tossici

d)

Il farmaco è maneggevole e sicuro

e)

Il farmaco è molto efficace ma poco maneggevole

41.

Quando si parla di effetto sinergico nella combinazione tra farmaci ?

a)

Quando l'efficacia della combinazione è superiore alla somma dell'efficacia dei singoli farmaci

b)

Quando l'efficacia della combinazione è equivalente alla somma dell'efficacia dei singoli farmaci

c)

Quando la potenza farmacologica dei singoli è equivalente alla potenza della combinazione

d)

Quando la potenza farmacologica dei singoli è superiore alla potenza della combinazione

e)

Quando l'efficacia della combinazione è minore della somma dell'efficacia dei singoli farmaci

42.

Nella curva dose risposta cosa si intende per potenza

a)

La dose o concentrazione corrispondente all'effetto massimo

b)

 L'efficacia farmacologica corrispondente alla DE50

c)

La dose o concentrazione equivalente alla DE50

d)

Esprime la dose o la concentrazione necessaria a realizzare un effetto farmacologico

e)

Esprime la dose o la concentrazione massima somministrabile

43.

Per l'attività di un farmaco cosa è più importante la potenza o l'efficacia

a)

L'efficacia se la potenza è maggiore di 1 micromolare

b)

La potenza è il parametro più importante

c)

 L'efficacia è il parametro più importante

d)

La potenza farmacologica in funzione del tempo di dimezzamento plasmatico

e)

Entrambi i parametri sono importanti dipende dal meccanismo di azione del farmaco

44.

Le curve dose risposta dei farmaci hanno una forma geometrica caratteristica

a)

 Hanno un andamento parallelo all'asse delle y

b)

Hanno un andamento parallelo all'asse delle x

c)

Hanno un andamento crescente verso il valore di DE50

d)

Hanno un andamento a sigmoide intorno alla DE50

e)

Seguono un andamento lineare fino al valore della DE50

45.

Quando si parla di effetto additivo nella combinazione tra farmaci ?

a)

Quando la potenza farmacologica dei singoli è superiore alla potenza della combinazione

b)

Quando l'efficacia della combinazione è superiore alla somma dell'efficacia dei singoli farmaci

c)

Quando la potenza farmacologica dei singoli è superiore alla potenza della combinazione

d)

Quando la potenza farmacologica dei singoli è equivalente alla potenza della combinazione

e)

Quando l'efficacia della combinazione è equivalente alla somma dell'efficacia dei singoli farmaci

46.

Nella dieta mediterranea sono importanti i singoli componenti o la loro combinazione

a)

Solo i flavonoidi

b)

Sono importanti i flavonoidi e i polifenoli

c)

Solo i singoli componenti a concentrazione maggiore

d)

Entrambi ma soprattutto la combinazione per sfruttare l'effetto sinergico

e)

I singoli componenti a concentrazione minore

47.

Cosa si intende con il termine nutraceutica

a)

La scienza che studia la distribuzione e il metabolismo dei nutrienti 

b)

Si intende lo studio della farmacocinetica dei nutrienti

c)

Il termine nasce dalla fusione della nutrizione e la farmacocinetica

d)

 Il termine nasce dalla fusione dei termini nutrizione e farmaceutica.

e)

La scienza che studia l'effetto farmacologico dei nutrienti

48.

Indoli e glucosinolati a che tipo di colorazione sono di solito associati

a)

Tendenzialmente verde

b)

Giallo arancio

c)

Bianca incolore

d)

Viola rosso

e)

Rosso arancio

49.

Cosa si intende per sostanze fitochimiche

a)

Le sostanze chimiche con proprietà antiossidanti

b)

Le sostanze chimiche responsabili del colore degli alimenti

c)

Le sostanze chimiche presenti negli alimenti

d)

Una sostanza chimica presente nella matrice alimentare di origine vegetale

e)

Le sostanze chimiche prodotte dalle reazioni di ossidazione

50.

Il licopene e contenuto in misura maggiore soprattutto in quale alimento

a)

Brassicacee

b)

 Olio di oliva

c)

Pomodori

d)

Frutti di bosco

e)

Agrumi

51.

Cosa si intende per prevenzione primaria

a)

Soprattutto la rimozione degli agenti fisici legati all'inquinamento atmosferico

b)

La diminuzioe dell'esposizione alla radiazione solare

c)

La rimozione degli agenti chimici cancerogeni

d)

La selezione dei soggetti a rischio

e)

 Soprattutto la rimozione degli agenti eziologici di malattia fisici, chimici e biologici

52.

A quale categoria di fitochimici è attribuita l'attività antiossidante sulle LDL dell' olio extra vergine di oliva

a)

Gli acidi grassi omega-6

b)

 Il licopene

c)

 Le antocianine

d)

Il betacarotene e il licopene

e)

I polifenoli

53.

Cosa si intende per prevenzione terziaria

a)

L'adozione di misure preventive orientate alla riduzione del diabete

b)

L'adozione di misure preventive orientate alla protezione dalla cancerogenesi

c)

La rimozione degli agenti fisici legati all'inquinamento atmosferico

d)

L'adozione di misure preventive orientate alla riduzione della gravità e delle complicazioni di malattie ormai instaurate

e)

Soprattutto la rimozione degli agenti eziologici di malattia fisici, chimici e biologici

54.

Cosa indica un valore del rischio relativo uguale a 1,5

a)

La pendenza della curva di sopravvivenza è aumentata

b)

 Il rischio di malattia nella popolazione studiata non ha un valore significativo

c)

Il rischio di malattia nella popolazone studiata è aumentato del 50%

d)

 Il rischio di malattia nella popolazone studiata è aumentato del 150%

e)

 Il rischio di malattia nella popolazone studiata è dimminuito del 150%

55.

Cosa si intende per prevenzione secondaria

a)

L'individuazione precoce dei soggetti a rischio di malatttia ai fini dell'adozione delle misure preventive

b)

La rimozione degli agenti eziologici di malattia fisici, chimici e biologici

c)

Soprattutto la rimozione degli agenti fisici legati all'inquinamento atmosferico

d)

L'isolamento dei soggetti a rischio di malattia

e)

La rimozione degli agenti chimici cancerogeni

56.

Quale reazione viene catalizzata dalla DNA metil transferasi (DNMT)

a)

Il trasferimento del gruppo metile sulle proteine istoniche

b)

Il trasferimento di un gruppo metile su diverse zone del DNA

c)

 Il trasferimento di un gruppo metile dal DNA alle proteine istoniche

d)

Il trasferimento del gruppo metile dalla Guanidina alla Metilguanidina

e)

La trasformazione della Citosina in Metilcitosina

57.

Quale è il principale target della metilazione sul DNA

a)

Le proteine sulla membrana nucleare

b)

Le sequenze sul DNA ricche di Adenine in prossimità dei promotori

c)

La sequenza ApG a valle del promotore genico

d)

Le proteine istoniche

e)

Le sequenze CpG nelle CpG islands

58.

E' corretto dire che in genere l'ipometilazione è associata all'attivazione dell'espressione genica

a)

Sempre, e il meccanismo è oramai riconosciuto

b)

Si, ma solo quando le cellule sono in replicazione

c)

Dipende dalla concentrazione del fitochimico interessato

d)

Si, anche se il meccanismo non è del tutto chiarito

e)

No, anche se il meccanismo non è del tutto chiarito

59.

Cosa si intende per meccanismo epigenetico

a)

I meccanismi di detossificazione cellulare operati dai fitochimici

b)

 La trascrizione del DNA in RNA

c)

Una regolazione dell'informazione genetica che non comporta la modifica della sequenza del DNA

d)

La regolazione dell'informazione genetica tramite modifiche posttrascrizionali

e)

L'attivazione dei fattori di trascrizione

60.

Quali sono i principali meccanismli biochimici di regolazione epigenetica

a)

La metilazione del DNA e l'acetilazione degli istoni

b)

 I meccanismi di detossificazione cellulare operati dai fitochimici

c)

La metilazione delle proteine citoplasmatiche

d)

Il legamo del ligando con il suo recettore e l'attivazione dei pathway metabolici

e)

L'attivazione delle kinasi citoplasmatiche

61.

Quale sostanza è stata messa in relazione alla prevenzione del rischio di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer

a)

Il fattore di trascrizione NF-kB

b)

 L'omocisteina (HCY)

c)

La proteina p53

d)

S-adenosil metionina (SAM)

e)

La metil-tetraidrofolato reduttasi (MTHFR)

62.

Che tipo di correlazione è stata evidenziata tra ipometilazione e cancro del colon

a)

Diminuzione del rischio di malattia ma solo nei pazienti sotto i 50 anni

b)

Diminuzione del rischio di malattia ma solo nel paziente anziano

c)

Aumento del rischio di malattia

d)

Nessuna correlazione

e)

Diminuzione del rischio di malattia

63.

In alcuni studi sul rischio di cancro al colon quale tipo di dieta è stata consigliata

a)

Una dieta ricca di carboidrati

b)

Una dieta ricca di Vitamina E associata alla Vitamina C

c)

Una dieta ricca di Vitamina E

d)

Una dieta che comporta un regime dietetico ipometilante

e)

Una dieta che comporti l'assunzione di alimenti cosidetti metilanti

64.

Nella biochimica della metilazione quale è la sostanza correlata ad un aumento del rischio cardiovascolare.

a)

La metil-tetraidrofolato reduttasi (MTHFR)

b)

La S-adenosil metionina

c)

La metionina

d)

 Il substrato metilato

e)

L'omocisteina

65.

E' vera l'affermazione che una dieta povera di folati è associata ad un aumentato rischio di malattia ?

a)

Si, ma solo nella popolazione anziana

b)

Si, ma solo nella popolazione giovane sotto i 30 anni

c)

Si, ma solo nelle patologie tumorali

d)

Si, in diverse patologie comprese quelle neurodegenerative

e)

No, perché prevale l'effetto dei fattori di trascrizione come NF-kB

66.

Quando il DNA è reso disponibile alla trascrizione ?

a)

Quando sono acidificate le cariche positive degli istoni

b)

Quando è stimolato l'enzima istone deacetilasi (HDAC)

c)

Quando è inibito l'enzima istone acetilasi (HT)

d)

Quando gli istoni sono deacetilati

e)

Quando gli istoni sono acetilati

67.

Dove si trovano le proteine istoniche

a)

Sul reticolo endoplasmatico

b)

Nel citoplasma delle cellule eucariotiche

c)

Nel nucleo delle cellule procariotiche

d)

Sulla membrana cellulare

e)

 Nel nucleo delle cellule eucariotiche

68.

Quale è la conseguenza dell'acetilazione degli istoni sulla cromatina

a)

La cromatina risulta metilata

b)

La cromatina si considera in uno stato differenziato

c)

La cromatina assume un volume nucleare minore

d)

La cromatina si considera in uno stato attivato

e)

La cromatina si considera in uno stato condensato

69.

Quale è la funzione degli istoni

a)

La funzione degli istoni è di attivare i lisosomi

b)

 Di regolare il ciclo cellulare

c)

Il ruolo degli istoni è quello di compattare il DNA nella cromatina

d)

Il ruolo degli istoni è quello di acetilare i siti sul DNA

e)

 Il ruolo degli istoni è quelo di attivare la trascrizione del DNA

70.

Quale è il ruolo dei gruppi acetilici sulle proteine istoniche

a)

I gruppi acetilici neutralizzano le cariche positive sugli aminoacidi basici delle proteine istoniche

b)

I gruppi acetilici acidificano gli aminoacidi basici sulle proteine istoniche

c)

I gruppi acetilici aumentano le cariche positive sugli aminoacidi basici delle proteine istoniche

d)

 I gruppi acetilici si legano al DNA sulle proteine istoniche

e)

I gruppi acetilici rendono negative le proteine istoniche

71.

Come sono distribuite le sirtuine nella cellula

a)

Hanno una localizzazione prevalentemente mitocondriale

b)

Hanno una localizzazione prevalentemente nucleare

c)

Sono localizzate nella cromatina

d)

 Hanno una localizzazione sia nucleare che citoplasmatica

e)

Hanno una localizzazione prevalentemente citoplasmatica

72.

Il NAD+ è un cofattore di quale famiglia di istone deacetilasi ?

a)

Della famiglia delle istone deacetilasi Zn++ dipendenti di classe II

b)

 Della famiglia delle istone deacetilasi Zn++ dipendenti

c)

 Della famiglia delle sirtuine

d)

Della famiglia delle istone deacetilasi di classe III

e)

Della famiglia delle istone deacetilasi di classe I

73.

Dal punto di vista enzimatico come sono classificate le sirtuine

a)

Appartengono alla famiglia delle istone acetilasi

b)

Appartengono alla famiglia delle DNA topoisomerasi

c)

Appartengono alla famiglia delle DNA metil transferasi (DMT)

d)

Appartengono alla famiglia delle idrolasi

e)

Appartengono alla famiglia delle istone deacetilasi

74.

Quale è la strategia farmacologica per mantenere lo stato della cromatina acetilato?

a)

L'inibizione dell'enzima istone acetilasi (HAT)

b)

L'inibizione della DNA metil transferasi (DMT)

c)

Lo stimolo dell'enzima istone deacetilasi (HDAC)

d)

L'inibizione dell'enzima metil-tetraidrofolato reduttasi (MTHFR)

e)

Inibizione dell'enzima istone deacetilasi (HDAC)

75.

Quale funzione è espletata dall'enzima istone deacetilasi (HDAC)

a)

La rimozione del gruppo acetile dal DNA

b)

L'aggiunta di un gruppo metile sulle proteine istoniche e l'attivazione della cromatina

c)

L'attivazione trascrizionale della cromatina

d)

La rimozione del gruppo acetile dalle proteine istoniche e il silenziamento della cromatina

e)

L'aggiunta di un gruppo acetile sulle proteine istoniche e l'attivazione della cromatina

76.

Quale è la localizzazione prevalente della sirtuina di tipo I ?

a)

Prevalentemente nel reticolo endoplasmatico

b)

Si distribuisce uniformemente tra nucleo e citoplasma

c)

Prevalentemente citoplasmatica

d)

Ha una localizzazione mitocondriale

e)

Prevalentemente nucleare

77.

Nella fermentazione intestinale la formazione di quali sostanze ha un ruolo nella prevenzione

a)

I derivati del sodio butirrato

b)

Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA)

c)

Le sirtuine

d)

Gli acidi grassi a catena corta

e)

 I derivati del licopene

78.

Tra gli inibitori dell'istone deacetilasi quale riveste un ruolo importante nella prevenzione ?

a)

 L'acido valproico

b)

La tricostatina

c)

Tra gli acidi grassi a catena corta (SCFA,) l'acido butirrico

d)

Tra gli acidi grassi a catena corta (SCFA), l'acido caproico

e)

Tra gli acidi grassi a catena corta (SCFA), l'acido valerico

79.

Quale meccanismo è stato postulato nell'azione del resveratrolo sulle sirtuine

a)

Il resveratrolo, sembrerebbe mimare l'effetto anti-ageing della restrizione calorica

b)

 Il resveratrolo attiva la sintesi proteica

c)

 Il resveratrolo, sembrerebbe stimolare l'attività degli acidi grassi a catena corta (SCFA)

d)

Il resveratrolo inibisce il metabolismo mitocondriale

e)

 Il resveratrolo ha un effetto sinergico con la tricostatina

80.

Quale nutriente è emerso come un importante modulatore dell'attività della sirtuina di di tipo I

a)

L'acido valproico

b)

 Licopene

c)

La tricostatina

d)

I flavonoidi

e)

 Resveratrolo

81.

Quale è il meccanismo principale dell'acido acetilsalicilico

a)

L'attivazione delle sirtuine

b)

L'inibizione della fosfolipasi A2

c)

L'inibizione delle cicloossigenasi

d)

L'inibizione dell'istone deacetilasi (HDAC)

e)

L'inibizione della DNA metil transferasi (DMT)

82.

Nel pathway canonico di NF-kB quale proteina ha un ruolo regolatorio

a)

NF-kB è sequestrato nel citoplasma dal legame con l'inibitore specifico IkB

b)

NF-kB si lega alle sirtuine di classe I

c)

NF-kB è regolato dall'istone deacetilasi

d)

NF-kB è legato agli acidi grassi a catena corta (SCFA)

e)

NF-kB è sequestrato nel nucleo dalla DNA metilasi

83.

Quale di questi nutrienti è sicuramente un inbitore tra quelli conosciuti di NF-kB

a)

 Acido valproico

b)

 Licopene

c)

Vitamina E

d)

Vitamina C

e)

Curcumina

84.

Quale è il meccanismo d'azione dell'acido acetilsalicilico nel pathway di NF-kB

a)

L’acido acetilsalicilico inibisce le cicloossigenasi 1 e 2 (COX-1/COX-2)

b)

L’acido acetilsalicilico arresta l'attivazione dell sirtuine

c)

L’acido acetilsalicilico inbisce la distruzione di IkB

d)

L’acido acetilsalicilico inibisce l'istone deacetilasi

e)

L’acido acetilsalicilico inibisce la cicloossigenasi 1 (COX-1)

85.

Il fattore NF-kB è correlato a quali processi fisiopatologici

a)

 L'infiammazione

b)

L'acetilazione degli istoni

c)

L'attivazione delle sirtuine

d)

La metilazione del DNA

e)

La resistenza all'insulina

86.

A quale classe chimica appartiene il resveratrolo

a)

Agli acidi grassi a catena corta (SCFA)

b)

Ai retinoidi

c)

Ai flavonoidi

d)

Ai polifenoli

e)

Agli acidi grassi polinsaturi (PUFA)

87.

E' corretto sostenere che il resveratrolo può aiutare nella prevenzione del deficit cognitivo

a)

Si, ma solo per quantitavi supeioriori a 100 grammi al giorno

b)

No, non ci sono dati a sostegno di questo

c)

 Si, ma solo se assunto a stomaco vuoto

d)

 No, perché ha importanti effetti collaterali

e)

Si, studi clinici lo dimostrano

88.

Quale frazione delle lipoproteine plasmatiche è maggiormente interessata dagli effetti antiossidanti del resveratrolo ?

a)

Le lipoproteine a densità intermedia

b)

I chilomicroni

c)

Le VLDL

d)

Le LDL

e)

Le VLDL e IDL

89.

Quale è il principale metabolita epatico del resveratrolo

a)

Il piceatannolo

b)

La quercetina

c)

Il solfo coniugato

d)

Il coniugato con l'acido butirrico

e)

L'epigallocatechina

90.

Il contenuto di un bicchiere di vino rosso è sufficiente per raggiungere un quantitativo significativo di resveratrolo ?

a)

No, è largamente insufficiente

b)

Si, se associato a 100 grammi di cioccolato fondente

c)

Si, grazie al ricircolo enteroepatico

d)

Si, purchè bevuto a stomaco pieno

e)

 Si, è più che sufficiente

91.

Quale è la natura del danno per generare la necrosi

a)

 Il danno deve essere letale

b)

Il danno è conseguente all'azione di una tossina

c)

Il danno deve essere sub-letale

d)

Il danno deve essere di natura chimica

e)

Il danno deve essere di natura fisica

92.

L'attività ORAC è sempre riferita a quale parametro

a)

Al quantitativo dell'alimento in genere 100 grammi

b)

Alla quantità contenuta in 100 mL

c)

All'attività antinfiammatoria

d)

Al quantitativo dell'alimento in genere 10 grammi

e)

Alle micromoli di nutriente

93.

Cosa si misura con l'ORAC

a)

L'inibizione delle cicloossigenasi

b)

L'attività antinfiammatoria dei nutrienti

c)

La capacità di assorbimento dei radicali liberi dell'ossigeno da parte degli alimenti

d)

La metilazione del DNA

e)

La capacità di inibire l'acetilazione degli istoni

94.

Quale è la natura del danno sub-letale

a)

E' un danno reversibile e la cellula risponde con un'adattamento morfologico e metabolico

b)

Avviene la rottura delle membrane cellulari

c)

E' irreversibile se prodotto da una tossina

d)

Dipende dalla natura del danno se fisico o chimico

e)

E' un danno irreversibile e la cellula va incontro a necrosi

95.

La necrosi cellulare è un processo attivo o passivo

a)

 E' un processo passivo

b)

E' un processo che richiede vie metaboliche dedicate

c)

 E' sempre un processo attivo

d)

Può essere attiva o passiva dipende dalle cause

e)

E' un processo attivo che consuma ATP

96.

Cosa sono le caspasi

a)

Sono enzimi che inibiscono l'apoptosi

b)

Sono enzimi che stimolano il gene bcl-2

c)

Sono enzimi che regolano il potenziale ORAC

d)

Sono proteasi che attivano il processo apoptotico

e)

Sono enzimi detossificanti del citoplasma

97.

Nella patologia tumorale che effetto possono avere i nutrienti sull'attività di bcl-2

a)

Di solito non hanno effetti significativi

b)

Stimolano la proliferazione regolata da bcl-2

c)

Inibiscono l'apoptosi cellulare

d)

Effetto inibitorio

e)

Stimolano l'attività antiossidante di bcl-2

98.

L'apoptosi cellulare è un processo attivo o passivo

a)

E' un processo attivo che consuma energia

b)

E' un processo che non richiede vie metaboliche dedicate

c)

E' un processo passivo

d)

E' sempre un processo passivo

e)

Può essere attiva o passiva dipende dalle cause

99.

Che ruolo ha il gene bcl-2 nell'apoptosi

a)

 E' un inibitore del processo apoptotico

b)

Nessun ruolo quando c'è un danno di natura chimica

c)

Regola le reazioni redox nella cellula

d)

Può provocare un danno irreversibile e la cellula va incontro a necrosi

e)

Stimola la rottura delle membrane cellulari

100.

Quale è la natura del danno per generare l'apoptosi

a)

Il danno è conseguente all'azione di una tossina

b)

Il danno deve essere di natura chimica

c)

Il danno deve essere letale

d)

Il danno deve essere di natura fisica

e)

Il danno e' in genere subletale