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Worksheets1 e 2 - EUROPEO
Total questions: 92
Worksheet time: 46mins
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1.
Il Trattato di Parigi del 1951:
a)
Creava la Comunità europea del carbone e dell'acciaio
b)
Creava la Comunità economica europea
c)
Creava la Comunità economica europea
d)
Creava l'Unione europea
2.
Il Trattato istitutivo della CED:
a)
venne negoziato e firmato il 27 maggio 1952
b)
non è più in vigore dal 2002
c)
venne autorizzato alla ratifica dall'Assemblea nazionale francese
d)
è ancora in vigore
3.
La Comunità politica europea (CPE):
a)
prevedeva un Parlamento europeo con funzioni legislative
b)
prevedeva la creazione di un esercito europeo
c)
venne istituita dal Trattato di Maastricht
d)
venne istituita dal Trattato di Lisbona
4.
La Conferenza di Messina:
a)
segnò il rilancio del processo di integrazione europea
b)
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Comunià europea di difesa
c)
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Comunità politica europea
d)
fu il momento in cui gli Stati membri della CECA decisero la creazione di una Unione europea
5.
La CED:
a)
prevedeva la creazione di un contingente militare europeo
b)
attribuiva alla Comunità funzioni in materia di politica estera
c)
mirava ad introdurre la libera circolazione del carbone e dell'acciaio e garantire il libero accesso alle fonti di produzione
d)
istituiva una sorta di "governo" europeo
6.
Con i Trattati di Roma:
a)
Fu sancita la nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea dell'Energia Atomica (CEEA)
b)
Fu sancita la nascita della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
c)
Fu sancita la nascita della Comunità europea per l'energia atomica (EURATOM)
d)
Fu sancita la nascita della Unione europea (UE)
7.
Tra gli obiettivi principali da conseguire posti dal Trattato CEE non vi era:
a)
la creazione di un esercito comune europeo
b)
l'eliminazione delle restrizioni quantitative all'esportazione
c)
l'istituzione di una unione doganale
d)
la creazione di un mercato comune
8.
Tra gli obiettivi dell'Atto unico europeo non vi è:
a)
il passaggio dalla maggioranza qualificata all'unanimità per le decisioni del Consiglio
b)
il miglioramento della politica sociale
c)
l'introduzione nel Trattato istitutivo di norme in materia di tutela dell'ambiente e di ricerca scientifica e tecnologica
d)
il rafforzamento della cooperazione monetaria
9.
I Trattati di Roma:
a)
Furono firmati il 25 marzo del 1957
b)
Furono firmati il 7 febbraio 1992
c)
Furono firmati il 1° gennaio 1958
d)
Furono firmati il 17 febbraio 1986
10.
L'Atto Unico europeo
a)
Fu firmato il 17 febbraio 1986
b)
Fu firmato il 1° gennaio 1958
c)
Fu firmato il 7 febbraio 1992
d)
Fu firmato il 25 marzo del 1957
11.
L'Assemblea comune (l'attuale Parlamento europeo) e la Corte di giustizia vennero unificate per le tre Comunità da:
a)
I Trattati di Roma
b)
Il Trattato di Parigi
c)
L'Atto Unico europeo
d)
Il Trattato di Maastricht
12.
La cittadinanza europea fu istituita:
a)
dal Trattato di Maastricht
b)
dall'Atto Unico europeo
c)
dai Trattati di Roma
d)
dal Trattato di Parigi
13.
Attualmente, tra le Istituzioni dell'Unione europea non vi è:
a)
la Corte europea dei diritti dell'uomo
b)
la Corte di Giustizia dell'Unione europea
c)
la Commissione europea
d)
il Consiglio
14.
Con riguardo alla maggioranza richiesta per le deliberazioni in seno al Consiglio è vero che:
a)
gli Stati membri hanno, negli anni, scelto di adottare sempre più frequentemente il criterio della maggioranza qualificata
b)
gli Stati membri hanno, negli anni, scelto di utilizzare sempre più frequentemente il criterio dell'unanimità
c)
attualmente gli Stati membri decidono a maggioranza qualificata solo in casi residuali
d)
attualmente gli Stati membri decidono quasi sempre all'unanimità
15.
Tra i cd. tre "pilastri" istituiti dal Trattato di Maastricht non vi è:
a)
la tutela dell'ambiente
b)
la giustizia e affari interni (GAI)
c)
la politica estera e di sicurezza comune (PESC)
d)
il pilastro rappresentato dalle Comunità europee
16.
Con l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht si ha la coesistenza di quattro Trattati. Tra questi non vi è:
a)
il Trattato istitutivo della CED
b)
il Trattato EURATOM
c)
il Trattato CECA
d)
il Trattato sull'Unione europea
17.
Tra le principali innovazioni del Trattato di Maastricht non vi è:
a)
il riconoscimento di un valore giuridico vincolante alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
b)
l'istituzione della cittadinanza europea
c)
l'introduzione della procedura di codecisione
d)
stituzione della figura del Mediatore europeo
18.
Il processo di realizzazione dell'unione economica e monetaria (UEM) prevedeva che si portasse a compimento la politica monetaria in tre fasi successive, tra le quali non è prevista:
a)
la graduale introduzione dell'euro come moneta unica entro il 31 dicembre 1993
b)
la graduale introduzione dell'euro come moneta unica dal 1° gennaio 1999
c)
la convergenza delle politiche economiche degli Stati membri
d)
la libera circolazione dei capitali tra gli Stati membri
19.
Al cittadino europeo sono conferiti una serie di diritti tra i quali non vi è:
a)
il diritto di ricorrere alla Corte di giustizia per violazione dei diritti umani
b)
il diritto di libera circolazione nel territorio degli Stati membri
c)
il diritto di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri
d)
il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo
20.
Il Trattato di Amsterdam fu firmato:
a)
dagli allora quindici Stati membri dell'Unione Europea
b)
dai ventotto Stati membri dell'Unione europea
c)
dai venticinque Stati membri dell'Unione europea
d)
dai sei Stati fondatori dell'Unione europea
21.
Tra le principali novità introdotte dal Trattato di Nizza non vi è:
a)
la codificazione dei valori fondanti dell'Unione
b)
l'accresciuta composizione del Parlamento europeo
c)
e la modifica della composizione della Commissione europea, che deve comprendere un componente per ciascuno Stato membro
d)
la creazione di nuovi organi giudiziari e la modifica di alcune competenze degli organi giudiziari esistenti
22.
Tra le novità introdotte dal Trattato di Amsterdam non c'è:
a)
l'abolizione della struttura in "pilastri" dell'Unione europea
b)
la ridenominazione del terzo pilastro in "Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale"
c)
la "comunitarizzazione" di alcune materie, passate dal terzo al primo pilastro
d)
l'integrazione degli accordi di Schengen nei trattati europei
23.
Il Trattato "costituzionale" europeo:
a)
fu abbandonato all'esito del risultato negativo dei referenda francese ed olandese del 2005
b)
fu bocciato in occasione del Consiglio europeo di Laeken del dicembre 2001
c)
fu bocciato dalla Convenzione sul futuro dell'Europa
d)
entrò in vigore nel 2005
24.
Tra i vari meccanismi di coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nell'attività normativa e politica dell'Unione previsti dal Trattato di Lisbona non vi è che:
a)
le proposte legislative della Commissione devono essere trasmesse ai Parlamenti nazionali almeno quattro settimane prima della loro discussione di fronte al Consiglio e al Parlamento europeo
b)
le proposte legislative della Commissione devono essere trasmesse ai Parlamenti nazionali almeno otto settimane prima della loro discussione di fronte al Consiglio e al Parlamento europeo
c)
i Parlamenti nazionali vengono informati dalle istituzioni dell'Unione e ricevono i progetti di atti legislativi dell'Unione
d)
i Parlamenti nazionali vigilano sul rispetto del principio di sussidiarietà da parte della Commissione
25.
La procedura semplificata di revisione dei Trattati istitutivi non si applica in caso di:
a)
modifiche alle politiche ed azioni dell'Unione che implichino l'ampliamento delle competenze attribuite all'Unione dai Trattati
b)
modifiche alle politiche ed azioni dell'Unione che non implichino, però, l'ampliamento delle competenze attribuite all'Unione dai Trattati
c)
passaggio dalle procedure legislative speciali a quella legislativa ordinaria in cui il Parlamento europeo ha lo stesso potere giuridico del Consiglio
d)
passaggio, in determinate materie o settori, dal voto all'unanimità a quello a maggioranza qualificata in Consiglio
26.
La Turchia:
a)
è un Paese candidato
b)
è un Paese potenziale candidato
c)
non ha mai presentato domanda di adesione all'Unione europea
d)
è uno Stato membro dell'Unione europea
27.
Gli Stati potenziali candidati sono:
a)
La Bosnia-Erzegovina e il Kosovo
b)
La Serbia e il Kosovo
c)
La Bosnia-Erzegovina e la Serbia
d)
Il Kosovo e il Montenegro
28.
Tra gli Stati candidati non vi è:
a)
La Croazia
b)
La Serbia
c)
L'ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia (FYROM)
d)
Il Montenegro
29.
Quali tra le seguenti affermazioni riguardanti la soggettività delle Organizzazioni internazionali può essere considerata corretta?
a)
L'Unione europea va inquadrata nella categoria delle organizzazioni internazionali
b)
L'Unione europea può essere definita come un'organizzazione quasi-federale
c)
L'Unione europea può essere definita come un'organizzazione sovranazionale
d)
L'Unione europea può essere definita come una confederazione di Stati
30.
Con riguardo all'Unione europea e alla soggettività delle Organizzazioni internazionali non è corretto affermare che:
a)
Le Organizzazioni internazionali godono di un'effettiva indipendenza politica
b)
Le Organizzazioni internazionali mancano della capacità di esprimere una volontà politica indipendentemente dai soggetti internazionali che le compongono (gli Stati)
c)
L'apparente indipendenza delle Organizzazioni internazionali è piuttosto qualificabile come autonomia normativa che come effettiva indipendenza politica
d)
Le Organizzazioni internazionali restano strumenti ed interpreti della volontà politica degli Stati che le compongono
31.
La nozione di sovranazionalità dell'Unione europea:
a)
si basa sull'idea che le determinazioni dell'ente siano manifestazioni di una base sociale dell'Unione autonoma ed originaria
b)
è accettabile in quanto la struttura socio-giuridica dell'Unione è autonoma ed originaria
c)
trova riscontro nella realtà, giuridica e politica, dell'integrazione europea
d)
appare convincente ed accettabile
32.
Il rapporto tra Stato membro ed Unione europea si delinea in termini di:
a)
deleghe o trasferimenti di competenze
b)
limitazioni di sovranità
c)
trasferimenti di sovranità
d)
rinunce a parti di sovranità
33.
Cosa si intende per adattamento di un sistema giuridico ad un altro?
a)
l'immissione e l'applicazione delle norme di un sistema all'interno di un altro ed il coordinamento tra le due categorie di norme appartenenti ad ordinamenti diversi
b)
quel procedimento volto alla revisione dei Trattati istitutivi
c)
quel procedimento volto ad adattare il sistema giuridico di un Paese candidato al diritto dell'Unione europea in vista dell'adesione all'Unione stessa
d)
l'adattamento degli orientamenti giurisprudenziali del giudice italiano a quelli dei giudici degli altri Stati membri
34.
Secondo l'approccio sovranazionalista con riguardo all'adattamento del diritto interno al diritto dell'Unione:
a)
il primato del diritto dell'Unione e la sua diretta applicabilità ed efficacia nell'ordinamento dello Stato membro dipendono dalla potestà sovranazionale dell'ente-organizzazione sugli Stati membri
b)
il primato del diritto dell'Unione e la sua diretta applicabilità ed efficacia nell'ordinamento dello Stato membro dipendono da un meccanismo di adattamento tra sistemi giuridici diversi
c)
l'adattamento riguarda l'esercizio concorrente di potestà tra enti diversi: l'organizzazione e gli Stati membri sovrani
d)
non vi è prevalenza dell'ente sovranazionale e del suo diritto sullo Stato membro
35.
Nell'ordinamento italiano:
a)
l'adattamento ai trattati di integrazione europea è sempre avvenuto con il procedimento speciale dell'ordine di esecuzione
b)
l'adattamento ai regolamenti dell'Unione europea avviene con il procedimento speciale dell'ordine di esecuzione
c)
se il trattato importi modificazioni di legge, l'ordine di esecuzione deve essere contenuto in un decreto amministrativo
d)
l'ordine di esecuzione non può essere contenuto in una legge ordinaria
36.
La "legge di delegazione europea":
a)
assicura, assieme alla "legge europea", il periodico adeguamento dell'ordinamento nazionale all'ordinamento dell'Unione europea
b)
indica le disposizioni necessarie per dare esecuzione ai trattati internazionali conclusi nel quadro delle relazioni esterne dell'Unione
c)
indica le disposizioni adottate nell'esercizio del potere sostitutivo di cui all'art. 117, co. 5, Costituzione
d)
indica le disposizioni modificative o abrogative di norme statali vigenti in contrasto con gli obblighi di adeguamento al sistema giuridico europeo
37.
Il coordinamento interstituzionale:
a)
è definito dalla Legge n. 234/2012 con riguardo alla definizione della politica europea dell'Italia e al processo di formazione degli atti dell'Unione
b)
è definito dalla Legge n. 11/2005 con riguardo a all'introduzione dello strumento della "legge comunitaria"
c)
è definito dalla Legge n. 234/2012 con riguardo all'introduzione dello strumento della "legge comunitaria"
d)
è definito dalla Legge n. 11/2005 con riguardo alla definizione della politica europea dell'Italia e al processo di formazione degli atti dell'Unione
38.
In tema di adeguamento legislativo:
a)
è oggi superata l'iniziale prassi delle leggi-delega ad hoc
b)
è tuttora utilizzata la prassi delle leggi-delega ad hoc
c)
è tuttora in vigore la Legge Buttiglione del 2005
d)
non è più utilizzato lo strumento normativo della «legge di delegazione europea
39.
Il principio di sussidiarietà si applica:
a)
nei settori che non sono di competenza esclusiva dell'Unione
b)
nei settori di competenza concorrente tra Stato e Regioni
c)
nei settori di competenza esclusiva dell'Unione
d)
nei settori di competenza esclusiva statale
40.
Non costituiscono risorse proprie dell'Unione, ai sensi della Decisione 2014/335/UE/Euratom, le entrate provenienti:
a)
dalle multe pagate dagli Stati all'Unione nell'ambito delle procedure di infrazione
b)
da prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune (TARIC) e altri dazi sugli scambi con paesi terzi
c)
dall'applicazione di un'aliquota uniforme da fissare secondo la procedura di bilancio, tenuto conto del totale di tutte le altre entrate, alla somma degli RNL di tutti gli Stati membri
d)
dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati
41.
Al principio di leale cooperazione si riferisce:
a)
l'art. 4, par. 3, TUE
b)
l'art. 3, par. 3, TUE
c)
l'art. 4, par. 4, TUE
d)
l'art. 3, par. 4, TUE
42.
Il Consiglio europeo ha ricevuto la qualifica di "Istituzione" dell'Unione europea:
a)
con il Trattato di Lisbona
b)
con il Trattato di Amsterdam
c)
con il Trattato di Maastricht
d)
con l'Atto Unico Europeo
43.
Il Consiglio europeo si compone:
a)
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
b)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
c)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
d)
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato
44.
Tra i compiti attribuiti dal TUE al Presidente del Consiglio europeo non vi è quello di:
a)
procedere al controllo sul bilancio annuale dell'Unione europea
b)
adoperarsi per facilitare la coesione ed il consenso all'interno del Consiglio europeo
c)
animare i lavori del Consiglio europeo garantendone la preparazione e la continuità
d)
assicurare la rappresentanza esterna dell'Unione in ambito PESC/PSDC, fatte salve le attribuzioni dell'Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
45.
Il Consiglio europeo è stato formalmente inserito nella struttura dell'Unione:
a)
con il Trattato di Maastricht
b)
con il Trattato di Lisbona
c)
con il Trattato di Nizza
d)
con il Trattato di Amsterdam
46.
Il criterio di calcolo della maggioranza qualificata in seno al Consiglio:
a)
è stato modificato dal Trattato di Lisbona e intende come maggioranza qualificata almeno il 55% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell'Unione
b)
è stato modificato dal Trattato di Maastricht e intende come maggioranza qualificata almeno il 55% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65% della popolazione dell'Unione
c)
è stato modificato dal Trattato di Lisbona e intende come maggioranza qualificata almeno il 65% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 55% della popolazione dell'Unione
d)
è stato modificato dal Trattato di Maastricht e intende come maggioranza qualificata almeno il 65% dei membri del Consiglio rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 55% della popolazione dell'Unione
47.
Il Consiglio esercita la funzione legislativa e la funzione di bilancio:
a)
congiuntamente al Parlamento europeo
b)
congiuntamente alla Commissione europea
c)
da solo
d)
congiuntamente alla BCE
48.
Il Consiglio si compone:
a)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
b)
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
c)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
d)
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato
49.
Il COREPER:
a)
è responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio e dell'esecuzione dei compiti che quest'ultimo gli assegna
b)
è un organismo di ausilio del Consiglio europeo
c)
è stato istituito nel 1998
d)
è stato istituito nel 2009
50.
01. Il Parlamento europeo si compone:
a)
di 751 deputati ripartiti tra gli Stati membri in funzione del peso del singolo Stato
b)
di 751 deputati, eletti direttamente dal mandato 2014-2019
c)
di 751 deputati ripartiti tra gli Stati membri in parti uguali
d)
di 751 deputati nominati dai Parlamenti nazionali degli Stati membri dal 1979 in poi
51.
I deputati del Parlamento europeo:
a)
possono organizzarsi in gruppi politici ed ogni gruppo è composto da deputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri
b)
possono organizzarsi in gruppi sulla base del criterio delle nazionalità
c)
possono organizzarsi in gruppi politici su base nazionale
d)
possono organizzarsi in gruppi politici ed ogni gruppo è composto da deputati eletti in almeno un terzo degli Stati membri
52.
Con riguardo all'iniziativa legislativa dei cittadini dell'Unione è vero che:
a)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la ommissione europea a presentare una proposta legislativa
b)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare il Parlamento europeo a presentare una proposta legislativa
c)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno due milioni, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la Commissione europea a presentare una proposta legislativa
d)
i cittadini dell'Unione, in numero di almeno due milioni, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare il Consiglio a presentare una proposta legislativa
53.
La Commissione europea si compone:
a)
di un delegato per ogni Stato membro a cui è richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato
b)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare il diritto di voto
c)
dei capi di Stato o di governo degli Stati membri, del suo presidente e del presidente della Commissione
d)
di un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta ma non ad esercitare il diritto di voto
54.
Tra i compiti della Commissione europea non vi è quello di:
a)
gestire l'euro, mantenere i prezzi stabili e guidare la politica economica e monetaria dell'Unione europea
b)
avviare il processo di programmazione annuale e pluriennale dell'Unione per giungere ad accordi interistituzionali
c)
assicurare la rappresentanza esterna dell'Unione, fatta eccezione per la politica estera e di sicurezza comune e per gli altri casi previsti dai trattati
d)
dare esecuzione al bilancio e gestire i programmi
55.
Con riguardo all'elezione del Presidente della Commissione europea è vero che:
a)
il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
b)
il Consiglio, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
c)
il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
d)
il Consiglio europeo, deliberando a maggioranza dei membri che lo compongono, propone al Parlamento europeo un candidato alla carica di Presidente della Commissione
56.
Quando la Commissione presenta un progetto di atto:
a)
lo deve motivare facendo riferimento alle diverse proposte, iniziative, raccomandazioni, richieste o pareri previsti dai trattati
b)
la mancata o insufficiente motivazione non è un vizio di legittimità dell'atto
c)
la mancata o insufficiente motivazione non può determinare l'annullamento del progetto di atto da parte della Corte di Giustizia
d)
non ha l'obbligo di indicare la copertura finanziaria del progetto
57.
La vigilanza della Commissione sulla puntuale applicazione dei Regolamenti e delle Decisioni e sulla corretta attuazione delle Direttive si attua:
a)
emanando Raccomandazioni e Pareri
b)
inoltrando ricorso ad un Comitato perché accerti e sanzioni la violazione del diritto dell'Unione rilevata dalla Commissione
c)
solo nelle materie specificamente indicate dal TFUE, emanando Raccomandazioni e Pareri
d)
in tutte le materie, emanando Decisioni vincolanti rivolte a destinatari specifici
58.
I poteri della Commissione sono:
a)
potere di iniziativa legislativa, poteri esecutivi, poteri di controllo e poteri di rappresentanza
b)
potere di iniziativa legislativa, poteri esecutivi, poteri in materia di bilancio e poteri di rappresentanza
c)
potere di iniziativa legislativa, poteri esecutivi, poteri di controllo e poteri in materia di bilancio
d)
poteri esecutivi, poteri di controllo, poteri in materia di bilancio e poteri di rappresentanza
59.
Il Mediatore europeo:
a)
è eletto dal Parlamento europeo, dopo ogni elezione del Parlamento stesso, per la durata della legislatura
b)
la sua figura è stata introdotta dal Trattato di Lisbona nel 2009
c)
è eletto dal Consiglio dopo ogni elezione del Parlamento europeo, per la durata della legislatura
d)
il suo mandato non è rinnovabile
60.
La Corte dei conti:
a)
è stata istituita dal Trattato di Bruxelles del 22 luglio 1975 ed è operante dall'ottobre 1977
b)
è stata istituita dai Trattati di Roma del 25 marzo 1957 ed è operante dall'ottobre 1977
c)
fu elevata al rango di Istituzione del TUE del 1998
d)
fu elevata al rango di Istituzione del TUE del 2009
61.
Il Comitato economico e sociale:
a)
è l'organo consultivo per le più importanti questioni di carattere economico e sociale
b)
è composto da 390 rappresentanti delle organizzazioni di datori di lavoro, di lavoratori dipendenti e di altri attori rappresentativi della società civile
c)
ha sede a Strasburgo
d)
è stato istituito con il Trattato di Lisbona
62.
La Corte di giustizia è:
a)
composta da un giudice per ogni Stato membro, i quali non rappresentano tale Stato
b)
assistita da Avvocati generali dai governi degli Stati membri per un periodo di sei anni, con mandato non rinnovabile
c)
assistita da Avvocati generali dai governi degli Stati membri per un periodo di quattro anni, con mandato rinnovabile
d)
composta da un giudice per ogni Stato membro, i quali rappresentano tale Stato
63.
Il sistema giudiziario dell'Unione europea è attualmente formato dalle seguenti istituzioni:
a)
Corte di Giustizia, Tribunale, Tribunali specializzati
b)
Corte di Giustizia, Tribunale di primo grado, Tribunali specializzati
c)
Tribunale, Tribunale di primo grado, Tribunali specializzati
d)
Corte di Giustizia, Tribunale di primo grado, Tribunale
64.
Ai sensi dell'art. 19, n. 3, TUE, la Corte di giustizia dell'Unione europea si pronuncia conformemente ai trattati:
a)
sui ricorsi presentati da uno Stato membro, da un'Istituzione o da una persona fisica o giuridica
b)
in via pregiudiziale, su richiesta di un'Istituzione o di una persona fisica o giuridica, sull'interpretazione del diritto dell'Unione
c)
sui ricorsi presentati dal Tribunale
d)
in via pregiudiziale, su richiesta del Tribunale, sull'interpretazione del diritto dell'Unione
65.
Il controllo giurisdizionale da parte del sistema giudiziario dell'Unione sul rispetto del diritto avviene:
a)
su istanza di parte (Stato membro, Istituzioni, persone fisiche e giuridiche)
b)
d'ufficio
c)
su istanza di parte (solo Stato membro e persone fisiche e giuridiche)
d)
istanza di parte (solo Stato membro e Istituzioni)
66.
Con riguardo alla competenza contenziosa non è corretto affermare che:
a)
riguarda solo il diritto originario
b)
riguarda il diritto originario e derivato
c)
si esercita sui ricorsi presentati da uno Stato membro, da un'istituzione o da una persona fisica o giuridica
d)
si esercita in via pregiudiziale, su richiesta delle giurisdizioni nazionali
67.
La competenza della Corte di Giustizia:
a)
è duplice: contenziosa e consultiva
b)
non è esclusiva
c)
è solo contenziosa
d)
solo consultiva
68.
I riscorsi esperibili dinanzi al sistema giudiziario dell'Unione sono:
a)
il ricorso per inadempimento, il ricorso di legittimità, il ricorso in carenza, il ricorso in via pregiudiziale
b)
il ricorso per inadempimento, il ricorso di legittimità, il ricorso in opposizione, il ricorso in via pregiudiziale
c)
il ricorso per inadempimento, il ricorso in opposizione, il ricorso di legittimità, il ricorso in carenza
d)
il ricorso per inadempimento, il ricorso in carenza, il ricorso in opposizione, il ricorso in via pregiudiziale
69.
Il ricorso per inadempimento (o per infrazione):
a)
è esperibile solo dagli Stati membri o dalla Commissione e solo dinanzi alla Corte di Giustizia
b)
è esperibile solo dalla Commissione e solo dinanzi alla Corte di Giustizia
c)
è esperibile solo dalla Commissione e dinanzi alla Corte di Giustizia e al Tribunale
d)
è esperibile solo dagli Stati membri o dalla Commissione e dinanzi alla Corte di Giustizia e al Tribunale
70.
Il ricorso di legittimità (o di annullamento) è esperibile:
a)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione, dagli Stati membri e dalle persone fisiche e giuridiche dinanzi alla Corte e al Tribunale
b)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione nonché dagli Stati membri dinanzi alla Corte e al Tribunale
c)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione, dagli Stati membri e dalle persone fisiche e giuridiche solo dinanzi al Tribunale
d)
da alcune Istituzioni, organismi ed organi dell'Unione, dagli Stati membri e dalle persone fisiche e giuridiche solo dinanzi alla Corte
71.
L'impugnazione
a)
non ha effetto sospensivo fatti salvi due casi: atti del Consiglio che stabiliscono lo statuto dei Comitati previsti dai Trattati e atti del Consiglio che fissano gli stipendi, le indennità e le pensioni di alcuni alti funzionari dell'Unione
b)
ha sempre effetto sospensivo
c)
non ha effetto sospensivo ad eccezione del caso di atti del Consiglio che stabiliscono lo statuto dei Comitati previsti dai Trattati
d)
non ha mai effetto sospensivo
72.
Con riguardo al regime di impugnazione delle sentenze dei Tribunali specializzati:
a)
l'impugnazione ha ad oggetto i soli motivi di diritto o, qualora il regolamento sull'istituzione del tribunale specializzato lo preveda, anche i motivi di fatto
b)
l'impugnazione ha ad oggetto i soli motivi di diritto ma mai i motivi di fatto
c)
il Tribunale non ha competenza a conoscere dei relativi ricorsi
d)
l'impugnazione ha ad oggetto i soli motivi di fatto
73.
Le decisioni del Tribunale sull'impugnazione delle sentenze dei Tribunali specializzati:
a)
possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia solo se dalla sentenza del Tribunale derivino gravi rischi per l'unità o la coerenza del diritto dell'Unione
b)
non possono mai essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia
c)
possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia e tale possibilità è stata introdotta dal Trattato di Lisbona
d)
possono essere oggetto di riesame da parte della Corte di giustizia e si tratta di un'impugnazione per motivi di diritto
74.
Il ricorso per infrazione può essere promosso:
a)
dalla Commissione europea o da uno Stato membro
b)
dalla BCE o da uno Stato membro
c)
dal Consiglio o da uno Stato membro
d)
dal Parlamento europeo o da uno Stato membro
75.
Con riguardo alla procedura di infrazione, tra i comportamenti degli Stati che si sostanziano in un inadempimento non vi è:
a)
la conclusione di accordi internazionali conformi al diritto dell'Unione europea
b)
la violazione dell'obbligo di adottare gli atti di recepimento di una direttiva
c)
l'adozione di atti interni contrari a regolamenti o direttive
d)
a violazione dell'obbligo di leale cooperazione
76.
Con riguardo alle fasi della procedura di infrazione è vero che:
a)
le fasi della procedura sono due: precontenziosa e contenziosa
b)
la procedura si sostanzia in un'unica fase contenziosa
c)
la procedura si sostanzia in un'unica fase contenziosa
d)
la fase contenziosa è caratterizzata dalla emissione di due atti da parte della Commissione: la lettera di messa in mora e il parere motivato
77.
La procedura semplificata introdotta dal Trattato di Lisbona (art. 260, par. 3, del TFUE):
a)
comporta che la Commissione possa chiedere, già in sede di primo ricorso, la condanna dello Stato al pagamento di una sanzione pecuniaria
b)
comporta che la Commissione possa chiedere, in occasione della seconda procedura di infrazione, la condanna dello Stato al pagamento di una sanzione pecuniaria
c)
comporta che la Commissione possa attivare una seconda procedura di infrazione
d)
non si applica nel caso in cui l'inadempimento dello Stato membro consista nella mancata comunicazione delle misure nazionali di recepimento di una direttiva adottata secondo la procedura legislativa
78.
La fase contenziosa della procedura di infrazione si apre con la presentazione di un ricorso:
a)
da parte della Commissione europea dinanzi alla Corte di Giustizia
b)
da parte dello Stato oggetto della procedura dinanzi al Tribunale
c)
da parte della Commissione europea dinanzi al Tribunale
d)
da parte dello Stato oggetto della procedura dinanzi alla Corte di Giustizia
79.
All'esito della fase contenziosa la Corte di Giustizia si pronuncia con una sentenza dichiarativa con la quale:
a)
accerta l'esistenza dell'infrazione che deve essere valutata in relazione alla situazione esistente allo scadere del termine stabilito nel parere motivato
b)
non può tuttavia condannare lo Stato al pagamento di una sanzione pecuniaria
c)
accerta l'esistenza dell'infrazione tenendo però conto di un eventuale adempimento tardivo da parte dello Stato
d)
accerta l'esistenza dell'infrazione tenendo però conto di un eventuale riconoscimento della situazione di inadempienza
80.
Quale tra i seguenti motivi non rileva ai fini della valutazione dell'illegittimità di un atto europeo nell'ambito del ricorso in annullamento?
a)
incompetenza
b)
sviamento di potere
c)
violazione delle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri
d)
violazione delle forme sostanziali
81.
Sono legittimati a ricorrere dinanzi alla Corte di giustizia per chiedere l'annullamento di un atto europeo ritenuto illegittimo:
a)
gli Stati, le Istituzioni e, entro certi limiti, i privati
b)
gli Stati e le Istituzioni
c)
gli Stati, le Istituzioni e, sempre, i privati
d)
gli Stati e, entro certi limiti, i privati
82.
Il ricorso in annullamento per la illegittimità degli atti dell'Unione è volto ad accertare:
a)
che gli atti dell'Unione siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
b)
che gli atti dell'Unione, ad esclusione degli atti del Parlamento europeo e del Consiglio europeo destinati a produrre effetti giuridici nei confronti dei terzi, siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
c)
che gli atti dell'Unione, ad esclusione degli atti legislativi, siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
d)
che gli atti adottati dagli Stati membri per recepire il diritto dell'Unione siano privi di vizi che ne comportino l'invalidità
83.
Nell'ambito del ricorso di legittimità, l'incompetenza è relativa quando:
a)
la competenza, pur sussistente, è esercitata da una Istituzione, organo od organismo che, nel caso di specie, è privo della legittimazione ad adottare l'atto impugnato
b)
riguarda la materia oggetto dell'atto
c)
riguarda il tempo di emanazione o di vigenza dell'atto
d)
la competenza dell'Unione manca del tutto
84.
Nell'ambito del ricorso di legittimità, il contenuto della violazione delle forme sostanziali dell'atto non riguarda:
a)
le violazioni che riguardano le garanzie sostanziali di autenticità dell'atto
b)
le violazioni che pregiudicano specifiche garanzie giuridiche dei soggetti dell'ordinamento europeo
c)
le violazioni che rilevano in rapporto al regolare svolgimento del procedimento conducente all'adozione dell'atto
d)
le violazioni che riguardino la completezza, la carenza e la correttezza della motivazione dell'atto
85.
Nell'ambito del ricorso di legittimità, l'incompetenza si distingue in:
a)
territoriale, temporale e per materia
b)
personale, temporale e per materia
c)
territoriale, personale e per materia
d)
territoriale, temporale e personale
86.
Il ricorso in carenza (art. 265 TFUE) è diretto a far constatare:
a)
un'omissione da parte delle Istituzioni europee o della BCE nell'adozione di un atto che queste sono tenute ad adottare
b)
un'omissione da parte degli Stati membri nell'adozione di un atto di recepimento di un regolamento dell'Unione
c)
un'omissione da parte della Commissione europea nell'adozione di un atto che è tenuta ad adottare
d)
un'omissione da parte degli Stati membri nell'adozione di un atto di recepimento di una direttiva dell'Unione
87.
Nel ricorso in carenza la sentenza della Corte:
a)
è una sentenza dichiarativa dell'astensione illegittima
b)
è una sentenza dichiarativa dell'incompetenza
c)
è una sentenza dichiarativa della violazione delle forme sostanziali
d)
è una sentenza dichiarativa dello sviamento di potere
88.
Nel ricorso in carenza la sentenza della Corte ha un'efficacia:
a)
di mero accertamento
b)
esecutiva
c)
provvisoriamente esecutiva
d)
costitutiva
89.
L'organo giurisdizionale interno che domandi alla Corte di pronunciarsi in via pregiudiziale:
a)
sospende il giudizio
b)
non può sospendere il giudizio
c)
sospende il giudizio solo se è giudice di ultima istanza
d)
non è tenuto a sospendere il giudizio
90.
La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a pronunciarsi in via pregiudiziale:
a)
sull'interpretazione dei trattati
b)
sulla validità e l'interpretazione degli atti degli Stati membri di recepimento del diritto dell'Unione
c)
sulla competenza di una Istituzione, organo od organismo dell'Unione ad adottare l'atto impugnato
d)
su un'omissione da parte delle Istituzioni europee nell'adozione di un atto che queste sono tenute ad adottare
91.
Il foro competente a conoscere delle questioni pregiudiziali è quello:
a)
della Corte di Giustizia, nonché del Tribunale in materie specifiche determinate dallo statuto della Corte
b)
del solo Tribunale
c)
della Corte di Giustizia e del Tribunale in qualsiasi materia
d)
della sola Corte di Giustizia
92.
Quando una questione sull'interpretazione dei trattati o sulla validità e l'interpretazione degli atti compiuti dalle istituzioni dell'Unione è sollevata in un giudizio pendente davanti ad un organo giurisdizionale nazionale, quest'ultimo si rivolge alla Corte di Giustizia perché si pronunci a titolo pregiudiziale:
a)
obbligatoriamente se è un organo giurisdizionale nazionale di ultima istanza
b)
facoltativamente a prescindere dal fatto che avverso le sue decisioni possa o meno proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno
c)
facoltativamente se è un organo giurisdizionale nazionale di ultima istanza
d)
obbligatoriamente a prescindere dal fatto che avverso le sue decisioni possa o meno proporsi un ricorso giurisdizionale di diritto interno
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