Font size
WorksheetsIstologia: tegumentari e stomi
Total questions: 93
Worksheet time: 2hrs 33mins
L'apertura degli stomi è dovuta:
alla forte traspirazione in una giornata particolarmente calda
all'uscita dalle cellule di guardia di ioni potassio
alle alte concentrazioni di anidride carbonica all'interno della foglia
al sopraggiungere della sera
all'entrata nelle cellule di guardia di ioni potassio
Gli stomi costituiti da 2 cellule di guardia, circondate da 3 cellule compagne, delle quali una molto più piccola delle altre due, sono detti:
paralitici
anisocitici
diacitici
anomocitici
nessuna delle risposte è valida
Gli stomi che presentano una o più cellule compagne adiacenti e parallele ad esse, tipiche dei generi juncus, sorgus, carex e convolvolus, sono detti:
paracitici
anisocitici
diacitici
anomocitici
nessuna delle risposte è valida
Stomi in cui le cellule compagne non sono morfologicamente distinguibili dalle altre cellule epidermiche, come nelle Ranuncolacee, Berberidacee, Capparidacee, ecc., sono detti:
paracitici
anisocitici
diacitici
anomocitici
nessuna delle risposte è valida
Stomi le cui cellule di guardia hanno una coppia di cellule compagne disposte ai poli, come nei generi Justicia e Dianthus, oltre che nelle famiglie Acantacee e Cariofillacee, sono detti:
paracitici
anisocitici
diacitici
anomocitici
nessuna delle risposte è valida
Gli ispessimenti di Caspary sono presenti:
nell'esoderma
nel rizoderma
nell'epidermide
nel sughero
nell'endoderma
In regime di stress idrico, nella pianta:
si chiudono gli stomi
si riempiono i vacuoli
aumenta la temperatura
aumenta la produzione di CO2
nessuna delle precedenti risposte è valida
Un indizio della presenza della struttura secondaria è:
l'endodermide
l'esodermide
l'ipocotile
il sughero
il tegmen
Un indizio dell'assenza di una possibile struttura secondaria è:
l'epidermide
l'endodermide
il sughero
lo xilema secondario
il ritidoma
L'endodermide è un tipico tessuto:
monostratificato
pluristratificato
di sostegno
del clorenchima
della parte esterna della radice
L'endodermide si trova esattamente tra:
collenchima e clorenchima
epidermide e cilindro corticale
epidermide e felloderma
corteccia e cilindro centrale
periderma ed esoderma
I punti di Caspary hanno a che fare con:
la radice
il fusto
la foglia
il seme
il frutto
Le cellule del sughero sono:
impermeabili
impregnate di suberina
simili nella forma a quelle parenchimatiche
tutte le risposte sono esatte
un tessuto monostratificato
Nel fusto di una pianta legnosa, lo scambio dei gas con l'esterno ha luogo grazie ad aperture che hanno il nome di:
plasmodesmi
canali
stomi
lenticelle
nessuna delle risposte è adatta
Individua l'intruso del sistema tegumentabile.
periderma
collenchima
fellogeno
periciclo
sughero
Individua l'intruso.
felloderma
cambio
periderma
perianzio
fellogeno
Individua l'intruso.
cambio
fellogeno
periderma
sughero
stilo
Individua l'intruso.
clorenchima
epidermide
endodermide
tessuto a palizzata
tessuto spugnoso
Non contiene cellule vive:
il floema
il collenchima
l'alburno
il sughero
l'epidermide
L'epidermide è costituita da cellule:
vive
morte
disidratate
meristematiche
procariotiche
La banda del Caspary è costituita da cellule:
lignificate
suberificate
gelificate
lignificate
temperate
Le cellule epidermiche presentano uno strato di cutina:
solo sul lato esterno
su tutta la superficie
solo verso l'interno
intorno al vacuolo
sul plasmalemma
Le cellule del sughero presentano deposizioni di suberina:
solo sul lato esterno
su tutta la superificie
solo verso l'interno
stratificata nel citoplasma
addensata nel vacuolo
Qual è un tessuto costituito da cellule vive?
sughero
epidermide
xilema
sclerenchina
fibre
La presenza della cuticola è caratterisitica:
solo dell'epidermide
di epidermide e rizoderma
solo del rizoderma
dell'esoderma e del fellogeno
dell'endoderma e del sughero
Le cellule del sughero sono:
procariotiche
embrionali
morte
vive
disidratate
Le cellule del sughero si originano:
dall'apice caulinare
da un meristema secondario
da un meristema primario
da una gemma radicale
dalle cellule epidermiche
Il sughero, rispetto al fellogeno, si ritrova:
al di sotto
all'esterno
alternato
all'interno
sovrapposto
Ho due cellule, una del sughero e una epidermica, da cosa si possono distinguere?
quella del sughero è morta, l'altra è viva
non si possono distinguere, sono identiche
solo quella epidermica presenta parete secondaria
in quella del sughero è presente abbondante citoplasma
quella dell'epidermide è molto più grande
Ho due cellule, una del sughero e una epidermica, da cosa si possono distinguere?
non sono distinguibili, sono identiche
quella epidermica ha la parete secondaria lignificata
quella del sughero è completamente impermeabile, l'altra in parte
l'epidermide presenta solo cellule morte
quella dell'epidermide è molto più grande
Le cellule dell'epidermide fogliare proteggono la pianta da perdite d'acqua eccessive grazie:
alle cere vegetali
alla chiusura degli stomi
alla cuticola
alla presenza di peli
tutte le risposte sono esatte
Individua la coppia non esatta.
epidermide radicale/peli assorbenti
epidermide fogliare/cuticola
epidermide del caule/tricomi
epidermide fogliare/stomi
epidermide caulinare/meristema
L'efficienza del trasporto della linfa grezza è massima:
nelle tracheidi
nelle trachee
nei tubi cribrosi
nelle cellule compagne
nei punti di Caspary
Da cosa si possono riconoscere cellule dell'epidermide di radice, fusto e foglia?
presentano peli con funzioni diverse
solo alla radice sono monostratificate
dalla forma
non si possono riconoscere, sono tutte uguali
nella radice sono tutte a stretto contatto
Gli stomi non possono far parte:
della radice
della foglia
dell'epidermide
del tessuto tegumentale esterno
della lamina fogliare
Gli stomi si possono trovare:
nella scorza
nell'organo fotosintetizzante
nel ritidoma
nel periderma
nel seme
Gli stomi si possono trovare:
nel rizoma
nel tubero
nel seme
nel fellogeno
nell'epidermide superiore della foglia delle piante acquatiche
Gli stomi si trovano sulla superficie inferiore della foglia:
non sempre
dipende dalle dimensioni della foglia
solo nelle foglie equifacciali
quando la foglia sia soggetta a modificazioni
nelle foglie ricche di collenchima
Ha a che fare con lo stoma:
la cripta
il rizoma
lo stolone
lo stame
il tessuto a palizzata
Ha a che fare con gli stomi, il tessuto:
spugnoso
a palizzata
del cilindro corticale
del midollo
clorematico
Le parti che costituiscono il cormo delle piante terrestri sono:
germoglio, cotiledoni, radici avventizie
frutto, seme, embrione
fusto, foglia, radice
gemma, germoglio, ovario
rizoma, radice, tubero
Individua il termine che non ha a che fare con la radice.
pneumatofori
micorrize
rizomi
velamen
noduli
Individua il termine che non ha a che fare con la radice.
cambio cribro-vascolare
periciclo
attinostele
cuffia
stoma
Individua il termine che non ha a che fare con la radice.
caliptra
periderma
epiderma
procambio
epicarpo
Individua il termine che non ha a che fare con la radice.
austori
cilindro corticale
bande del Caspary
suberina
cuticola
Individua il termine che non ha a che fare con il fusto.
caule
atactostele
eustele
attinostele
nessuna delle precedenti strutture
Individua il termine che ha a che fare con la foglia.
stele
atactostele
eustele
attinostele
epidermide
Individua il termine che non ha a che fare con il fusto.
viticcio
cirro
spina
tubero
stipola
Individua il termine che non ha a che fare con un fusto primario.
epidermide
atactostele
eustele
periderma
nessuna delle precedenti strutture
Individua il termine che non ha a che fare con un fusto primario.
epidermide
sughero
trachea
tracheide
fascio cribro-vascolare
Individua il termine che non ha a che fare con un fusto secondario.
cambio subero-fellodermico
cerchie annuali
picciolo
corteccia
legno omoxilo
Individua il termine che non ha a che fare con un fusto secondario.
fascio collaterale chiuso
cellule compagne
stele
collenchima
legnoeteroxilo
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
cambio subero-fellodermico
stoma
stroma
lembo
lamina
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
base
pagina
lembo
margine
periderma
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
nervatura
cambio
viticcio
cirro
epidermide
Le foglie possono orientarsi di modo da godere della massima isolazione. Come si chiama la struttura che permette questo movimento?
guaina
lembo
picciolo
lamina
nessuna delle precedenti risposte è valida
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
guaina
lembo
picciolo
lamina
fascio bicollaterale aperto
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
traspirazione
stipola
mesofillo
tessuto spugnoso
endodermide
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
mesofillo eterogeneo
tessuto spugnato
tessuto a palizzata
cripta
brattea
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
idatori
peli protettori
cera
guardia
ghiandola
Individua il termine che non ha a che fare con la foglia.
essenza
perula
idatodi
spina
cuffia
Individua il termine non omogeneo, se riferito alla lamina di una foglia.
cera
cuticola
settata
partita
cretata
Nelle foglie generalmente le strutture stomatiche si localizzano prevalentemente:
nel mesofilo
nella pagina inferiore
nella pagina superiore
nella pagina interna del sughero
sul rizoderma
La foglia presenta stomi esclusivamente nella pagina superiore:
nelle foglie galleggianti di piante acquatiche
nelle foglie aeree di piante rampicanti
nelle bozze fogliari della gemma apicale
nelle specie aghifoglie
nelle piante degli ambienti desertici
Lo stato di turgore delle cellule di guardia determina:
la rimozione delle cellule di guardia
l'apertura dello stoma
la chiusura dello stoma
la trasformazione in lenticella
la secrezione di suberina
Quando le cellule di guardia vanno in plasmolisi, si verifica:
la rimozione delle cellule di guardia
l'apertura dello stoma
la chiusura dello stoma
la trasformazione in lenticella
la secrezione di suberina
Quale dei seguenti parametri è più influente per regolare l'attività degli stomi?
pressione parziale di anidride carbonica
disponibilità di acqua
esposizione alla luce
latitudine
altitudine
Qual è la direzione di diffusione dei gas attraverso la rima stomatica?
azoto verso l'esterno e glucosio verso l'interno
ossigeno e anidride carbonica dall'interno verso l'esterno
zuccheri verso l'interno e acqua verso l'esterno
ossigeno verso l'esterno e anidride carbonica verso l'interno
ossigeno verso l'interno e anidride carbonica verso l'esterno
Le strutture stomatiche servono per:
assorbire la radiazione luminosa
assorbire materiale organico
regolare la diffusione dei gas
permette l'assorbimento di acqua
eliminare i metaboliti speciali
Gli stomi servono per:
aumentare l'impermeabilità della superficie fogliare
assorbire composti organici
regolare gli scambi delle sostanze gassose
permette l'assorbimento del vapor d'acqua
eliminare i cataboliti
Una pianta vive in ambienti con umidità esterna prossima al 100%, dagli stomi si può osservare il fenomeno della:
traspirazione
percolazione
guttazione
trasposizione
gelificazione
Un carattere dell'epidermide che può essere utilizzato per l'identificazione di una droga è:
la presenza di cellule
il numero di cellule stomatiche
la forma degli stomi
l'indice stomatico
la funzione stomatica
Un carattere utile all'identificazione della tipologia di stoma è:
il numero di cellule di guardia
la funzione delle cellule di guardia
la presenza di cellule compagne
la forma delle cellule di guardia
la relazione tra cellule di guardia e cellule compagne
In quale tessuto si può trovare la cutina?
embrionale
di riserva
di conduzione
tegumentale
fotosintetico
Gli stomi non possono far parte:
della radice
della foglia
del cladode
del fillocladode
della lamina fogliare
Gli stomi si possono trovare:
nella scorza
nel fillocladode
nel ritidoma
nel periderma
nel seme
Gli stomi si possono trovare:
nel rizoma
nel tubero
nel seme
nel fellogeno
nella superficie superiore della foglia delle piante acquatiche
Gli stomi si trovano sulla superficie inferiore della foglia:
sempre
non sempre, dipende dalle condizioni ambientali
solo nelle foglie equifacciali
quando la foglia sia soggetta a modificazione
nelle foglie ricche di collenchima
Hanno/ha a che fare con gli stomi:
le cripte
i rizomi
gli stoloni
gli stami
il tessuto a palizzata
Ha a che fare con gli stomi:
il tessuto spugnoso
il tessuto a palizzata
il tessuto del cilindro corticale
il tessuto del midollo
il tessuto clorenchimatico
L'epidermide nelle piante:
è un tessuto sempre costituito da cellule parenchimatiche dello stesso tipo
è l'unico tessuto con funzioni dermiche presente
ha funzioni di protezione e fotosintetiche
è generalmente pluristratificata
può contenere peli o tricomi
Le cellule che realizzano la fotosintesi, nel fusto e nelle foglie sono situate:
nell'epidermide
tra l'epidermide e la cuticola
nell'epidermide, nelle piante a crescita primaria, e nelle cellule del sughero in quelle a crescita secondaria
sotto l'epidermide
negli stomi
Nel sughero sono presenti cellule con un rivestimento impermeabile di:
lignina
suberina
emicellulose
cuticola
chitina
Tra le funzioni degli stomi ricordiamo quella di:
permettere l'ingresso di ossigeno e la fuoriuscita di anidride carbonica
favorire una maggiore penetrazione dei raggi solari in condizioni estreme
favorire la traspirazione da parte delle cellule del mesofillo per facilitare la fotosintesi
consentire l'entrata dei composti gassosi necessari alla fotosintesi
consentire la liberazione degli zuccheri elaborati durante la fotosintesi
L'acqua entra nelle cellule di guardia dello stoma per:
raffreddarle, dopo che la luce del sole le ha surriscaldate
compensare l'ingresso degli idrogenioni
compensare l'ingresso di ioni K+ e Cl-
compensare il movimento di ioni osmoticamente inattivi
per attivare la fase oscura del processo fotosintetico
Quale situazione può innescare il processo di chiusura degli stomi?
l'assenza di cuticola
l'eccessiva temperatura esterna
il prevalere della fase oscura rispetto a quella luminosa
la chiusura dei canali del potassio voltaggio-dipendenti
l'attacco da parte di un agente patogeno
Il processo di chiusura degli stomi:
influisce sulla produzione ioni osmoticamente inattivi
influisce sulla traspirazione
influisce sulla diminuzione della concentrazione di ioni K+ e Cl-
è sostanzialmente inverso al processo che ne determina l'apertura
è attivato dalla luce violetta del sole a seguito dell'attivazione del processo fotosintetico
La perdita di vapore acqueo dalle parti aeree di una pianta è detta:
essudazione
guttazione
sudorazione
traspirazione
evaporazione
La perdita di acqua allo stato liquido che avviene prevalentemente a livello dell'epidermide fogliare si chiama:
abscissione
traspirazione
guttazione
evaporazione
sudorazione
La traspirazione e la guttazione differiscono in quanto:
la prima si realizza solo durante il giorno e la seconda solo durante la notte
la prima avviene a livello delle radici e la seconda sulle parti aeree
la prima espelle acqua allo stato liquido e la seconda sotto forma di vapore
la prima rilascia vapore acqueo e la seconda acqua allo stato liquido
la prima avviene nei climi aridi e la seconda in condizioni di alta umidità
Nell'abscissione avviene:
la caduta delle foglie
la perdita di acqua sotto forma di vapore acqueo
la perdita di turgore delle parti aeree di una pianta
il processo di apertura e chiusura degli stomi secondo il ritmo circadiano della specie
l'attivazione della fase oscura della fotosintesi ad opera della luce blu del sole
Il picciolo si stacca dal fusto quando nella zona di abscissione sono rimaste soltanto:
cellule parenchimatiche e fibre
cellule di sughero
le lamelle mediane che si trovano tra le pareti di cellule adiacenti
cellule meristematiche
nessuna delle precedenti risposte è valida
La caduta delle foglie avviene:
con l'arrivo della stagione fredda, di modo che cessa la produzione e conduzione di sostanze nutritive
in vista dell'aridità della stagione fredda e viene così limitata la traspirazione
quando le foglie, accumulando zuccheri, aminoacidi e minerali in grosse quantità, si appesantiscono
durante la stagione invernale quando con l'aumento dell'umidità le foglie con la loro funzione di limitazione della perdita di acqua non servono
come conseguenza del processo di metabolizzazione, si ha un consumo eccessivo dei tessuti del picciolo
