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WorksheetsNeurofisiologia del dolore fine giorno 2
Total questions: 10
Worksheet time: 8mins
Il dolore nocicettivo generalmente
È costante, non si modifica con posizioni o movimenti e può dare scosse o formicolii
È diffuso, difficile da localizzare, peggiora a riposo o di notte, influenzato da fattori non fisici (es. stress)
Si irradia spesso seguendo una distribuzione dermatomerica e si presenta con ipoestesia
È attività dipendente, migliora con il riposo, è facile da localizzare. Si può presentare con rigidità mattutina che migliora rapidamente con il movimento
Il dolore neuropatico
È causato da una lesione o una patologia dell'apparato muscoloscheletrico
È mal localizzabile, profondo, con senso di tensione. Spesso sparisce a riposo
Può essere spontaneo, costante, con formicolii, scosse o diminuzione di sensibilità/forza/riflessi
Generalmente migliora con l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei
Il dolore nociplastico
Si può identificare attraverso un grading system, quando i meccanismi nocicettivi e neuropatici non spiegano appieno la sintomatologia
Si irradia seguendo una distribuzione plausibile a livello dermatomerico
In genere si presenta con rigidità mattutina, migliora con il movimento e peggiora se si eccede con l’attività fisica, in particolare quella aerobica
E’ un dolore diffuso che compare con movimenti o attività specifiche e migliora con il riposo
Cosa si intende per comportamento adattivo
Un comportamento che porta la persona ad evitare tutte le attività pesanti e di sovraccarico
Un comportamento che porta la persona a perseverare in tutte le attività che peggiorano il dolore
Un comportamento che favorisce il recupero funzionale e la guarigione biologica
Un comportamento che ritarda od ostacola il recupero funzionale e la guarigione
Un dolore acuto
Diventa sempre cronico
È un buon indicatore della gravità del danno anatomico
E' una fase obbligata di ogni esperienza dolorosa
Può durare da pochi minuti fino a 6 mesi
Il dolore cronico
E' irreversibile, destinato a non sparire mai
Può essere influenzato da fattori genetici ed epigenetici, stile di vita, fattori psico-emotivi, sociali e comorbidità
È spesso associato a patologia conclamata, danno tissutale da trauma o sovraccarico
E' per definizione quel dolore che persiste dopo che sia trascorso un tempo di guarigione ragionevole
Come definiresti un nocicettore:
Neurone atto a trasmettere messaggi dolorosi
Neurone a lenta velocità di conduzione
Neurone ad alta soglia di attivazione
Neurone ad alta velocità di adattamento
Sensibilizzazione periferica e centrale
Sono fenomeni che si verificano solo in alcune situazioni dolorose patologiche
Sono fenomeni fisiologici che generalmente favoriscono la guarigione dei tessuti e rendono il sistema nervoso più sensibile
Sono provocate dall'aumentata soglia di attivazione del nervo e conseguente perdita di recettori
Si presentano con debolezza muscolare e dolore che si irradia lungo i dermatomeri
La modulazione discendente
E' un processo statico e indipendente dal contesto che è scarsamente influenzabile nella pratica clinica
E' un processo dinamico mediato dagli interneuroni midollari e dalle proiezioni discendenti dai centri superiori
Può essere influenzata favorevolmente tramite l'effetto nocebo
Può essere valutata in clinica tramite la sommazione temporale e l’iperalgesia secondaria;
Spiegare al paziente cosa lo porta a provare dolore
Apporta scarso beneficio al paziente con dolore neuropatico o nociplastico
Può rivelarsi utile se finisco troppo presto la terapia e devo arrivare a finire l’ora di trattamento
Dà spesso buoni risultati anche quando viene usato come unico strumento di intervento nel trattamento fisioterapico
E’ uno degli strumenti utili che può essere adottato nelle persone con dolore per gestire pensieri, convinzioni o assunzioni errate circa la propria condizione dolorosa
