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Neurofisiologia del dolore fine giorno 2

Total questions: 10

Worksheet time: 8mins

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1.

Il dolore nocicettivo generalmente

a)

È costante, non si modifica con posizioni o movimenti e può dare scosse o formicolii

b)

È diffuso, difficile da localizzare, peggiora a riposo o di notte, influenzato da fattori non fisici (es. stress)

c)

Si irradia spesso seguendo una distribuzione dermatomerica e si presenta con ipoestesia

d)

È attività dipendente, migliora con il riposo, è facile da localizzare. Si può presentare con rigidità  mattutina che migliora rapidamente con il movimento

2.

Il dolore neuropatico

a)

È causato da una lesione o una patologia dell'apparato muscoloscheletrico

b)

È mal localizzabile, profondo, con senso di tensione. Spesso sparisce a riposo

c)

Può essere spontaneo, costante, con formicolii, scosse o diminuzione di sensibilità/forza/riflessi

d)

Generalmente migliora con l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei

3.

Il dolore nociplastico

a)

Si può identificare attraverso un grading system, quando i meccanismi nocicettivi e neuropatici non spiegano appieno la sintomatologia

b)

Si irradia seguendo una distribuzione plausibile a livello dermatomerico

c)

In genere si presenta con rigidità mattutina, migliora con il movimento e peggiora se si eccede con l’attività fisica, in particolare quella aerobica

d)

E’ un dolore diffuso che compare con movimenti o attività specifiche e migliora con il riposo

4.

Cosa si intende per comportamento adattivo

a)

Un comportamento che porta la persona ad evitare tutte le attività pesanti e di sovraccarico

b)

Un comportamento che porta la persona a perseverare in tutte le attività che peggiorano il dolore

c)

Un comportamento che favorisce il recupero funzionale e la guarigione biologica

d)

Un comportamento che ritarda od ostacola il recupero funzionale e la guarigione

5.

Un dolore acuto

a)

Diventa sempre cronico

b)

È un buon indicatore della gravità del danno anatomico

c)

E' una fase obbligata di ogni esperienza dolorosa

d)

Può durare da pochi minuti fino a 6 mesi

6.

Il dolore cronico

a)

E' irreversibile, destinato a non sparire mai

b)

Può essere influenzato da fattori genetici ed epigenetici, stile di vita, fattori psico-emotivi, sociali e comorbidità

c)

È spesso associato a patologia conclamata, danno tissutale da trauma o sovraccarico

d)

E' per definizione quel dolore che persiste dopo che sia trascorso un tempo di guarigione ragionevole

7.

Come definiresti un nocicettore:

a)

Neurone atto a trasmettere messaggi dolorosi

b)

Neurone a lenta velocità di conduzione

c)

Neurone ad alta soglia di attivazione

d)

Neurone ad alta velocità di adattamento

8.

Sensibilizzazione periferica e centrale

a)

Sono fenomeni che si verificano solo in alcune situazioni dolorose patologiche

b)

Sono fenomeni fisiologici che generalmente favoriscono la guarigione dei tessuti e rendono il sistema nervoso più sensibile

c)

Sono provocate dall'aumentata soglia di attivazione del nervo e conseguente perdita di recettori

d)

Si presentano con  debolezza muscolare e dolore che si irradia lungo i dermatomeri

9.

La modulazione discendente

a)

E' un processo statico e indipendente dal contesto che è scarsamente influenzabile nella pratica clinica

b)

E' un processo dinamico mediato dagli interneuroni midollari e dalle proiezioni discendenti dai centri superiori

c)

Può essere influenzata favorevolmente tramite l'effetto nocebo

d)

Può essere valutata in clinica tramite la sommazione temporale e l’iperalgesia secondaria;

10.

Spiegare al paziente cosa lo porta a provare dolore

a)

Apporta scarso beneficio al paziente con dolore neuropatico o nociplastico

b)

Può rivelarsi utile se finisco troppo presto la terapia e devo arrivare a finire l’ora di trattamento

c)

Dà spesso buoni risultati anche quando viene usato come unico strumento di intervento nel trattamento fisioterapico

d)

E’ uno degli strumenti utili che può essere adottato nelle persone con dolore per gestire pensieri, convinzioni o assunzioni errate circa la propria condizione dolorosa