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WorksheetsBertazzolo's exam, Massimo mioo padre
Total questions: 72
Worksheet time: 54mins
I germogli principali, sono indicati come:
sono indicati come N e originano dalle gemme N+2 o N+3
Sono indicati come N e originano dalle gemme N+1 o N+2
Sono indicati come N+1 e originano dalle gemme N+1
sono indicati come N e originano dalle gemme N
I germogli laterali:
Sono indicati come N e originano dalle gemme N+2 o N+3;
Sono indicati come N e originano dalle gemme N+1 o N+2;
Sono indicati come N+1 e originano dalle gemme N+1;
Sono indicati come N+1 e originano dalle gemme N;
I germogli laterali, si originano dalle
gemme N + 1;
gemme N + 2;
gemme N + 3;
gemme N;
Il complesso gemmario della gemma ibernante è composto:
da una gemma N + 1 e un a o due gemme N + 2;
da due gemme N + 1 e una o due gemma N + 3;
da due gemme N + 2 e una gemma N + 3;
da una gemma N + 2 e una o due gemme N + 3,
Apici meristematici nella vite:
Sono presenti due tipi di apici meristematici: quelli dei germogli primari e quelli dei germogli secondari;
Sono presenti tre tipi di apici meristematici: meristemi apicali dei germogli, meristemi apicali delle radici e meristemi ascellari (germogli secondari);
Sono presenti due tipi di apici meristematici: meristemi apicali dei germogli e meristemi apicali delle radici;
Sono presenti due tipi di apici meristematici: cambio e fellogeno.
I meristemi primari e secondari:
Meristemi primari: derivano direttamente dalla divisione della cellula zigotica. Meristemi secondari: derivano da cellule già differenziate che si de-differenziano, riprendendo le specificità di cellule meristematiche;
Meristemi primari: derivano direttamente dalla divisione della cellula zigotica. Meristemi secondari: derivano dalla cellula zigotica che si dedifferenzia, riprendendo le specificità di cellule meristematiche;
Meristemi primari: derivano da cellule già differenziate che si de-differenziano, riprendendo le specificità di cellule meristematiche. Meristemi secondari: derivano direttamente dalla divisione della cellula zigotica.
Meristemi primari e secondari derivano entrami dalla cellula zigotica e si differenziano perché i primi danno origine ai germogli primari e i secondi ai germogli secondari.
Tessuto meristematico cambiale:
I meristemi intrafasciali: si originano sempre dal meristema primario apicale del fusto: si produce un cilindro interno = pro-cambio, sono cellule con elevata divisione. In seguito il cilindro procambiale si frammenta in cordoni procambiali e poi in tessuto cambiale intrafasciale (meristema secondario);
I meristemi intrafasciali: si originano sempre dal meristema primario apicale del fusto: si produce un cilindro interno = pro-cambio, sono cellule con elevata divisione. In seguito il cilindro procambiale si frammenta in cordoni procambiali e poi in tessuto cambiale intrafasciale (meristema primario);
I meristemi interfasciali: si originano sempre dal meristema primario apicale del fusto: si produce un cilindro interno = pro-cambio, sono cellule con elevata divisione. In seguito il cilindro procambiale si frammenta in cordoni procambiali e poi in tessuto cambiale interfasciale (meristema primario);
I meristemi intrafasciali: si originano da dedifferenziazione di cellule del parenchima corticale, si produce un cilindro interno = procambio, sono cellule con elevata divisione. In seguito il cilindro procambiale si frammenta in cordoni procambiali e poi in tessuto cambiale intrafasciale (meristema secondario);
Origine dei germogli secondari
All’ascella delle foglie possono formarsi dei meristemi secondari (= gemme ascellari N+1) che originano i germogli secondari;
All’ascella delle foglie possono rimanere cellule meristematiche (= gemme ascellari N+2) derivanti dal meristema primario del SAM e che originano i germogli secondari;
) All’ascella delle foglie possono rimanere cellule meristematiche (= meristemi ascellari) derivanti dal meristema primario del SAM e che originano i germogli secondari;
All’ascella delle foglie possono formarsi dei nuovi meristemi primari (= meristemi ascellari) che originano i germogli secondar (N+1);
Le gemme della vite:
Gemme pronte: si formano come bottoni meristematici all’ascella dei germogli secondari; Gemme ibernanti: si formano più tardi alla base delle gemme pronte, germogliano nell’anno successivo alla formazione; Gemme latenti, sono gemme ibernanti che rimangono inattive per più anni nel legno vecchio;
Gemme pronte: si formano come bottoni meristematici all’ascella dei piccioli delle foglie; Gemme latenti: si formano più tardi alla base delle gemme pronte, germogliano nell’anno successivo alla formazione; Gemme ibernanti, sono gemme latenti che rimangono inattive per più anni nel legno vecchio;
Gemme pronte: si formano come bottoni meristematici all’ascella dei germogli secondari; Gemme latenti: si formano più tardi alla base delle gemme pronte, germogliano nell’anno successivo alla formazione; Gemme ibernanti, sono gemme latenti che rimangono inattive per più anni nel legno vecchio;
Gemme pronte: si formano come bottoni meristematici all’ascella dei piccioli delle foglie; Gemme ibernanti: si formano più tardi alla base delle gemme pronte, germogliano nell’anno successivo alla formazione; Gemme latenti, sono gemme ibernanti che rimangono inattive per più anni nel legno vecchio;
Strutture presenti sui nodi:
Ogni nodo può portare: da un lato una foglia, con all’ascella del picciolo una gemma (o un germoglio) N+1, sul lato opposto possono esserci: viticci, infiorescenze (grappoli) o germogli secondari;
Ogni nodo può portare: da un lato una foglia, con all’ascella del picciolo una gemma (o un germoglio) N+1, sul lato opposto possono esserci: viticci, infiorescenze (grappoli) o nessuna formazione;
Ogni nodo può portare: da un lato una foglia, con all’ascella del picciolo una gemma (o un germoglio) N+1, sul lato opposto possono esserci: viticci, infiorescenze (grappoli) o meritalli;
Ogni nodo può portare: da un lato una foglia, con all’ascella del picciolo una gemma (o un germoglio) N+1 o un viticcio, sul lato opposto possono esserci: infiorescenze (grappoli) o nessuna formazione (ogni due nodi uno senza);
La foglia di vite presenta:
Cinque nervature principali che si inseriscono direttamente sul picciolo fogliare e definiscono i quattro lobi fogliari. In genere ogni nervatura, a sua volta, presenta sei nervature secondarie (tre per lato).
Cinque nervature principali che si inseriscono direttamente sul picciolo fogliare e definiscono i quattro lobi fogliari. In genere le quattro nervature laterali presentano ognuna tre nervature secondarie (verso il lato inferiore), mentre la nervatura centrale ne presente sei (tre per lato);
Cinque nervature principali che si inseriscono direttamente sul picciolo fogliare e definiscono i cinque lobi fogliari. In genere ogni nervatura, a sua volta, presenta sei nervature secondarie (tre per lato);
Cinque nervature principali che si inseriscono direttamente sul picciolo fogliare e definiscono i cinque lobi fogliari. In genere le quattro nervature laterali presentano ognuna tre nervature secondarie (verso il lato inferiore), mentre la nervatura centrale ne presente sei (tre per lato);
Posizione delle infiorescenze (grappoli):
A partire dalla base del germoglio i prime 3-5 nodi non portano infiorescenze o grappoli, ma solo foglie o eventuali germogli secondari su un lato e viticci sull’altro. Solo sul 3° (o 4°-5°) nodo può apparire la prima infiorescenza. Di seguito possono essercene altre 1 o 2 sui nodi a seguire (rispettando la sequenza 2-0-2);
A partire dalla base del germoglio i prime 3-5 nodi non portano infiorescenze o grappoli, ma solo foglie su un lato ed eventuali germogli secondari sull’altro. Solo sul 3° (o 4°-5°) nodo può apparire la prima infiorescenza. Di seguito possono essercene altre 1 o 2 sui nodi a seguire (rispettando la sequenza 2-0-2);
A partire dalla base del germoglio i prime 3-5 nodi non portano infiorescenze o grappoli, ma solo foglie o eventuali germogli secondari su un lato e nulla sull’altro. Solo sul 3° (o 4°-5°) nodo può apparire la prima infiorescenza. Di seguito possono essercene altre 1 o 2 sui nodi a seguire (rispettando la sequenza 2-0-2)
A partire dalla base del germoglio i prime 3-5 nodi non portano infiorescenze o grappoli, ma solo foglie su un lato ed eventuali viticci sull’altro. Solo sul 3° (o 4°-5°) nodo può apparire la prima infiorescenza. Di seguito possono essercene altre 1 o 2 sui nodi a seguire (rispettando la sequenza 2-0- 2);
Lunghezze internodi
Gli internodi di base dei germogli N e di quelli N+1 sono di norma molto più corti di quelli a seguire e danno origine a nodi molto ravvicinati con formazione delle gemme della corona;
Gli internodi di base dei germogli N e di quelli N+1 sono di norma molto più corti di quelli a seguire e danno origine a nodi molto ravvicinati con formazione delle gemme N ed N+1;
Gli internodi di base dei germogli N ma non di quelli N+1 sono di norma molto più corti di quelli a seguire e danno origine a nodi molto ravvicinati con formazione delle gemme della corona;
Gli internodi di base dei germogli N ma non di quelli N+1 sono di norma molto più corti di quelli a seguire e danno origine a nodi molto ravvicinati con formazione delle gemme N ed N+1;
Anatomia lamina fogliare è tipicamente dorsoventrale con:
Epidermide superiore con cellule tabulari (parete rivolta all’esterno cutinizzata) prive di cloroplasti e ricche di stomi, uno strato di cellule a palizzata molto allungate e ricche di cloroplasti; 3-4 strati di tessuto lacunoso (cellule più rotondeggianti e pochi spazi intercellulari), epidermide inferiore meno cutinizzato e privo di stomi;
Epidermide superiore con cellule tabulari (parete rivolta all’esterno cutinizzata) prive di cloroplasti e di stomi, tre strati di cellule a palizzata molto allungate e ricche di cloroplasti; 3-4 strati di tessuto lacunoso (cellule più rotondeggianti e molti spazi intercellulari), epidermide inferiore meno cutinizzato e ricco di stomi;
Epidermide superiore con cellule tabulari (parete rivolta all’esterno cutinizzata) prive di cloroplasti e di stomi, uno strato di cellule a palizzata molto allungate e ricche di cloroplasti; 3-4 strati di tessuto lacunoso (cellule più rotondeggianti e molti spazi intercellulari), epidermide inferiore meno cutinizzato e ricco di stomi;
Epidermide superiore con cellule tabulari (parete rivolta all’esterno cutinizzata) ricche di cloroplasti e prive di stomi, uno strato di cellule a palizzata molto allungate e ricche di cloroplasti; 3-4 strati di tessuto lacunoso (cellule più rotondeggianti e molti spazi intercellulari), epidermide inferiore meno cutinizzato e ricco di stomi e di cloroplasti;
Cirri o viticci:
Organi omologhi ai grappoli, si trovano sui nodi superiormente ai grappoli stessi secondo una disposizione (in Vitis vinifera) 2-0-2 (due nodi senza viticcio ed uno con viticcio);
Organi omologhi ai grappoli, si trovano sui nodi inferiormente ai grappoli stessi secondo una disposizione (in Vitis vinifera) 2-0-2 (due nodi con viticcio ed uno senza);
Organi omologhi ai grappoli, si trovano sui nodi superiormente ai grappoli stessi secondo una disposizione (in Vitis vinifera) 2-0-2 (due nodi con viticcio ed uno senza);
Organi omologhi ai grappoli, si trovano sui nodi inferiormente ai grappoli stessi secondo una disposizione (in Vitis vinifera) 2-0-2 (due nodi senza viticcio ed uno con viticcio);
a= gemma di corona, b=burrillon, c = prima gemma conteggiabile;
a= gemme laterale, b=burrillon, c = prima gemma conteggiabile;
a= gemma di corona, b= prima gemma conteggiabile, c = gemma laterale;
a= gemme di corona, b= prima gemma conteggiabile, c = burrillon;
a= apice meristematico di germoglio N+2 in formazione, b= complesso gemmario in formazione (gemme N+1 e N+2), c = picciolo fogliare;
a= apice meristematico di germoglio N+2 in formazione, b= complesso gemmario in formazione (gemme N+2 e N+3), c = picciolo fogliare;
a= apice meristematico di germoglio N+1 in formazione, b= complesso gemmario in formazione (gemme N+2 e N+3), c = germoglio secondario;
a= apice meristematico di germoglio N+1 in formazione, b= complesso gemmario in formazione (gemme N+2 e N+3), c = picciolo fogliare.
a= sezione di germoglio N, b= sezione di complesso gemmario (N+2 e N+3) in formazione, c = sezione di germoglio N+1;
a= sezione di germoglio N+1, b= sezione di complesso gemmario (gemme N+2 e N+3) in formazione, c = sezione di germoglio N;
a= sezione di germoglio N+2, b= sezione di complesso gemmario (N+2 e N+3) in formazione, c = sezione di germoglio N;
a= sezione di germoglio N+2, b= sezione di complesso gemmario (N+2 e N+3) in formazione, c = sezione di germoglio N+1;
Sezione di complesso gemmario a= gemma N+1, b= gemme N+21 c = gemme N+22, d= sezione germoglio N+1
Sezione di complesso gemmario a= gemma N+2, b= gemme N+31 c = gemme N+32, d= sezione germoglio N
Sezione di complesso gemmario a= gemma N+2, b= gemme N+31 c = gemme N+32, d= sezione germoglio N+1
Sezione di complesso gemmario a= gemma N+1, b= gemme N+31 c = gemme N+32, d= sezione germoglio N
Sezione di complesso gemmario danneggiato dal freddo a= gemma N+2, b= gemme N+31 c= gemme N+32;
Sezione di complesso gemmario vitale, a= gemma N+1, b= gemme N+21 c = gemme N+22,
Sezione di complesso gemmario vitale, a= gemma N+2, b= gemme N+31 c = gemme N+32,
Sezione di complesso gemmario danneggiato dal freddo, a= gemma N+1, b= gemme N+31 c= gemme N+32.
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= fasci floematici, b= parenchima corticale, c= parenchima midollare;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= fasci collenchimatici, b= parenchima corticale, c= midollo centrale;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= fibre liberiane= parenchima corticale, c= midollo centrale;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= fasci collenchimatici, b= parenchima corticale, c= endoderma;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= cellule collenchimatiche, b= floemi primari, c= xilemi primari, d= epidermide;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= parenchima corticale, b= xilemi primari, c= floemi primari, d= epidermide;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= parenchima corticale, b= floemi primari, c= xilemi primari, d= epidermide;
Sezione di germoglio in struttura primaria, a= collenchima corticale, b= floemi primari, c= xilemi primari, d= epidermide;
Sezione di germoglio/tralcio in struttura secondaria, a= fibre pericicliche nel ritidoma, b= floemi primari, c= floemi secondari;
Sezione di germoglio/tralcio in struttura secondaria, a= fibre xilematiche nel ritidoma, b= floemi primari, c= floemi secondari;
Sezione di germoglio/tralcio in struttura secondaria, a= fibre pericicliche nel ritidoma, b= floemi secondari, c= floemi primari;
Sezione di germoglio/tralcio in struttura secondaria, a= fibre xilematiche nel ritidoma, b= floemi secondari, c= floemi primari;
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in scuro si evidenziano i depositi (scarsi) di amido presenti nei raggi midollari legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio giovane, in scuro si evidenziano i depositi (scarsi) di amido presenti nei raggi midollari legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio giovane, in scuro si evidenziano i depositi (abbondanti) di amido presenti nei raggi midollari legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio/trancio maturo, in scuro si evidenziano i depositi (scarsi) di amido presenti nei vasi legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in rosso si evidenzia lo scarso contenuto in clorofilla nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio giovane, in rosso si evidenzia l’abbondante contenuto in clorofilla (evidenziato come fluorescenza) nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in rosso si evidenzia l’abbondante contenuto in antociani nei vacuoli presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio giovane, in rosso si evidenzia lo scarso contenuto in clorofilla (evidenziato come fluorescenza) nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in scuro si evidenziano i depositi (abbondanti) di amido presenti nei raggi midollari legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio giovane, in scuro si evidenziano i depositi (abbondanti) di amido presenti nei raggi midollari legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in scuro si evidenziano i depositi (scarsi) di amido presenti nei raggi midollari legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio giovane, in scuro si evidenziano i depositi (scarsi) di amido presenti nei vasi legnosi (wr) e nella parte periferica del midollo (p).
Sezione di germoglio giovane, in rosso si evidenzia lo scarso contenuto in clorofilla nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in rosso si lo scarso contenuto in clorofilla nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio/tralcio maturo, in rosso si evidenzia lo scarso contenuto in antociani nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr);
Sezione di germoglio giovane, in rosso si evidenzia lo scarso contenuto in antociani nei cloroplasti presenti nei raggi midollari legnosi (wr) ed in quelli floematici (pr).
Schema di germoglio: a= parte preformata per attività del meristema apicale, b= punto di discontinuità, c= parte neoformata nella gemma ibernante;
Schema di germoglio: a= parte neoformata per attività di meristemi secondari, b= punto di discontinuità, c= parte preformata nella gemma ibernante;
Schema di germoglio: a= parte neoformata per attività del meristema apicale, b= punto di discontinuità, c= parte preformata nella gemma ibernante;
Schema di germoglio: a= parte preformata per attività dei meristemi secondari, b= punto di discontinuità, c= parte neoformata nella gemma ibernante;
) Sezione di germoglio/tralcio a livello di nodo: a= vasi di conduzione, b= lato del nodo sul quale può essere presente una foglia o un viticcio; c= diaframma,
Sezione di germoglio/tralcio a livello di nodo: a= midollo centrale, b= lato del nodo sul quale può essere presente un’infiorescenza o un viticcio; c= diaframma,
Sezione di germoglio/tralcio a livello di nodo: a= vasi di conduzione, b= lato del nodo sul quale può essere presente una foglia o un viticcio; c= diaframma,
Sezione di germoglio/tralcio a livello di nodo: a= midollo centrale, b= lato del nodo sul quale può essere presente un’infiorescenza o un viticcio; c= complesso gemmario,
Giovane germoglio, a= viticcio b= picciolo fogliare; c= germoglio N+1, d= gemma N+1;
Giovane germoglio, a= picciolo fogliare, b= viticcio; c= germoglio N+2, d= complesso gemmario;
Giovane germoglio, a= picciolo fogliare, b= germoglio N+1; c= viticcio, d= gemma N+1;
Giovane germoglio, a= picciolo fogliare, b= germoglio N+1, c=viticcio; d= complesso gemmario;
Sezione di complesso gemmario, a= primordi di infiorescenza in gemma N+2, b= gemma N+3, c= peluria cotonosa di protezione;
Sezione di complesso gemmario, a= primordi di infiorescenza in gemma N+1, b= gemma N+2, c= peluria cotonosa di protezione;
Sezione di complesso gemmario, a= primordi di infiorescenza in gemma N+1, b= gemma N+31, c= gemma N+32 necrotizzata;
Sezione di complesso gemmario, a= primordi di infiorescenza in gemma N+2, b= gemma N+31, c= gemma N+1 necrotizzata;
Due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= cordone permanente, b= germoglio originato dalla gemma N+2, c= germoglio originato da una gemma N+3;
Due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= capo a frutto, b= germoglio originato dalla gemma N+3, c= germoglio originato da una gemma N+2;
Due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= cordone permanente, b= germoglio originato dalla gemma N+3, c= germoglio originato da una gemma N+2;
Due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= capo a frutto, b= germoglio originato dalla gemma N+2, c= germoglio originato da una gemma N+3;
Schema di due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= germoglio N+1, b= germoglio originato dalla gemma N+2, c= germoglio originato da una gemma N+3;
Schema di due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= germoglio N (capo a frutto), b= germoglio originato dalla gemma N+2, c= germoglio originato da una gemma N+3;
Schema di due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= germoglio N (capo a frutto), b= germoglio originato dalla gemma N+3, c= germoglio originato da una gemma N+2;
) Schema di due germogli originati dallo stesso complesso gemmario, a= germoglio N (capo a frutto), b= germoglio originato dalla gemma N+1, c= germoglio originato da una gemma N+2;
Schema di nodo di germoglio, a= viticcio, b= hypoclade di picciolo, c= brattea, d= braccio interno, e= braccio esterno, f= germoglio N;
) Schema di nodo di germoglio, a= germoglio N+ 1, b= hypoclade viticcio, c= brattea, d= braccio interno, e= braccio esterno, f= germoglio N;
Schema di nodo di germoglio, a= picciolo foglia, b= hypoclade viticcio, c= brattea, d= braccio esterno, e= braccio interno, f= germoglio N;
Schema di nodo di germoglio, a= picciolo foglia, b= hypoclade viticcio, c= brattea, d= braccio interno, e= braccio esterno, f= germoglio N;
Schema di foglia di vite, a= lobo laterale mediano, b= dentature lamina, c= picciolo, d= seno peziolare, e= seno laterale inferiore, f= nervatura principale centrale;
Schema di foglia di vite, a= seno laterale mediano, b= dentature lamina, c= picciolo, d= seno peziolare, e= lobo laterale inferiore, f= nervatura principale centrale;
Schema di foglia di vite, a= lobo laterale mediano, b= dentature lamina, c= picciolo, d= seno peziolare, e= seno laterale superiore, f= nervatura principale centrale;
Schema di foglia di vite, a= lobo laterale mediano, b= dentature lamina, c= picciolo, d= lobo peziolare, e= seno laterale inferiore, f= nervatura principale centrale;
Schema di sezione di lamina fogliare di vite, a= epidermide inferiore, b= cellula di guardia degli stomi, c= tessuto lacunoso, d= floema, e= xilema, f= tessuto palizzata;
Schema di sezione di lamina fogliare di vite, a= epidermide inferiore, b= cellula di guardia stomi, c= tessuto vascolare, d= xilema, e= floema, f= tessuto palizzata;
Schema di sezione di lamina fogliare di vite, a= epidermide inferiore, b= cellula di guardia stomi, c= cellula tessuto palizzata, d= floema, e= xilema, f= cellule tessuto lacunoso;
Schema di sezione di lamina fogliare di vite, a= epidermide superiore, b= cellula di guardia degli stomi, c= tessuto lacunoso, d= floema, e= xilema, f= tessuto palizzata.
Sezione di nervatura fogliare di vite, a= parenchima fondamentale, b= fasci soprannumerari superiori, c= collenchima continuo;
Sezione di picciolo fogliare di vite, a= midollo centrale, b= fasci soprannumerari superiori, c= collenchima continuo;
Sezione di picciolo fogliare di vite, a= parenchima fondamentale, b= fasci soprannumerari superiori, c= collenchima continuo;
Sezione di nervatura fogliare di vite, a= midollo centrale, b= fasci soprannumerari superiori, c= collenchima continuo;
Sezione di nervatura fogliare di vite, a= parte dorsale che emerge dalla lamina, b= lamina fogliare, c= collenchima continuo (interrotto solo a livello di lamina);
Sezione di nervatura fogliare di vite, a= parte ventrale che emerge dalla lamina, b= lamina fogliare, c= collenchima continuo (interrotto solo a livello di lamina);
Sezione di picciolo fogliare di vite, a= parte dorsale che emerge dalla lamina, b= lamina fogliare, c= collenchima continuo (interrotto solo a livello di lamina);
Sezione di picciolo fogliare di vite, a= parte ventrale che emerge dalla lamina, b= lamina fogliare, c= collenchima continuo (interrotto solo a livello di lamina);
Fiore ermafrodita di vite, a: ovulo, b: antere, c: caliptra, d: stigma, e: stilo, f: loggia ovarica, g: nectari, h: sepali
Fiore ermafrodita di vite; a: loggia ovarica, b: antere, c: caliptra, d: stigma, e: stilo, f: ovulo, g: nectari, h: sepali
Fiore ermafrodita di vite, a: loggia ovarica, b: antere, c: caliptra, d: stillo, e: stigma, f: ovulo, g: nectari, h: sepali
Fiore ermafrodita di vite, a: loggia ovarica, b: antere, c: caliptra, d: stigma, e: stilo, f: ovulo, g: sepali, h: nectari
) Schema di sezione di vinacciolo, a= tegumento esterno (tegmen), b= tegumento interno (testa), c= endosperma, d= embrione;
Schema di sezione di vinacciolo, a= tegumento esterno (testa), b= tegumento interno (tegmen), c= endocarpo, d= embrione;
Schema di sezione di vinacciolo, a= tegumento esterno (testa), b= tegumento interno (tegmen), c= endosperma, d= embrione;
Schema di sezione di vinacciolo, a= tegumento esterno (tegmen), b= tegumento interno (testa), c= endocarpo, d= embrione;
Sezione di ovario, a= parenchima corticale, b= endosperma dell’ovulo, c= setto carpidiale che divide in due logge ovariche;
Sezione di ovario, a=parenchima corticale, b= ovulo, c= setto carpidiale che divide in due logge ovariche;
Sezione di ovario, a= parenchima mediano, b= ovulo, c= setto carpidiale che divide in due logge ovariche;
Sezione di ovario, a= parenchima mediano, b= endosperma dell’ovulo, c= setto carpidiale che divide in due logge ovariche;
Infiorescenza di vite: N= nodo, H = Hypoclade o peduncolo, B = brattea; I = braccio interno o ala, E = braccio esterno o asse principale;
Infiorescenza di vite: N= nodo, H = Hypoclade o peduncolo, B = brattea; I = braccio interno o asse principale, E = braccio esterno (ala)
Infiorescenza di vite: N= nodo, H = Hypoclade o pedicello, B = brattea; I = braccio interno o asse principale, E = braccio esterno (ala)
Infiorescenza di vite: N= nodo, H = Hypoclade o pedicello, B = brattea; I = braccio esterno o asse principale, E = braccio interno (ala)
Radice laterale in formazione: a= cuffia, b= fascio cribro vascolare, c=rizoderma, d= parenchima corticale; e= endoderma, f= procambio della radice laterale;
Radice laterale in formazione: a= cuffia, b= meristemi iniziali in formazione, c=endoderma, d= parenchima corticale; e= rizoderma, f= procambio della radice laterale;
Radice laterale in formazione: a= cuffia, b= meristemi iniziali in formazione, c=rizoderma, d= parenchima corticale; e= endoderma, f= procambio della radice laterale;
Radice avventizia in formazione: a= cuffia, b= meristemi iniziali in formazione, c=rizoderma, d=parenchima corticale; e= endoderma, f= procambio della radice laterale;
Zona apicale radice: a= cuffia, b= zona allungamento, c=rizoderma, d= zona sub-pilifera;
Zona apicale radice: a= cuffia, b= zona allungamento, c=zona radici laterali, d= zona suberificata;
Zona apicale radice: a= cuffia, b= zona allungamento, c=zona pilifera, d= zona subpilifera;
Zona apicale radice: a= cuffia b= zona assorbimento c=zona pilifera, d= zona sub-pilifera;
Sezione trasversale di radice molto distante dall’apice radicale, linea continua=movimento simplastico dell’acqua, linea tratteggiata= movimento apoplastico dell’acqua, a= rizoderma e parenchima corticale, b= cilindro centrale con endoderma con pareti cellulare suberificate;
Sezione trasversale di radice a pochi centimetri dall’apice radicale, linea continua=movimento simplastico dell’acqua, linea tratteggiata= movimento apoplastico dell’acqua, a= rizoderma e parenchima corticale, b= cilindro centrale con endoderma con pareti cellulare suberificate;
Sezione trasversale di radice molto distante dall’apice radicale, linea continua=movimento apoplastico dell’acqua, linea tratteggiata= movimento simplastico dell’acqua, a= rizoderma e parenchima corticale, b= cilindro centrale con endoderma con pareti cellulare suberificate;
Sezione trasversale di radice a pochi centimetri dall’apice radicale, linea continua=movimento apoplastico dell’acqua, linea tratteggiata= movimento simplastico dell’acqua, a= rizoderma e parenchima corticale, b= cilindro centrale con endoderma con pareti cellulare suberificate;
Radici avventizie originate: a= talea di Vitis riparia, b= origine radici da un nodo, c= radici con ridotto angolo geotropico;
Radici avventizie originate: a= talea di Vitis ruperstris, b= origine radici da un nodo, c= radici con elevato angolo geotropico;
Radici avventizie originate: a= talea di Vitis riparia, b= origine radici da un nodo, c= radici con ridotto angolo geotropico;
Radici avventizie originate: a= talea di Vitis ruperstris, b= origine radici da un nodo, c= radici con ridotto angolo geotropico;
Sezione di bacca alla maturazione, a= fasci collenchimatici periferici, b= cellule della polpa, c= cellule della buccia;
Sezione di bacca in fase erbacea, a= fasci di conduzione periferici, b= cellule della polpa, c= cellule della buccia;
Sezione di bacca alla maturazione, a= fasci di conduzione periferici, b= cellule della polpa, c= cellule della buccia;
Sezione di bacca in fase erbacea, a= fasci collenchimatici periferici, b= cellule esterne della polpa, c= cellule interne della polpa;
Sezione di bacca verso la fine della fase erbacea, a= parenchima mediano, b= endosperma vinacciolo che ha quasi completato la sua formazione, c= setto carpidiale;
Sezione di bacca verso la fine della fase di maturazione, a= parenchima mediano, b= endosperma vinacciolo che ha quasi completato la sua formazione, c= setto carpidiale;
Sezione di bacca verso la fine della fase di maturazione, a= parenchima mediano, b= endosperma vinacciolo che ha quasi completato la sua formazione, c= rafe;
Sezione di bacca in fase di maturazione, a= parenchima mediano, b= endosperma vinacciolo che ha quasi completato la sua formazione, c= rafe;
Sezione di bacca verso la fine della fase di maturazione: a= cellule dell’epidermide con presenza di antociani, b= strato di cuticola sollevato, c= cellule interne della buccia;
Sezione di bacca verso la fine della fase di maturazione: a= cellule della buccia con presenza di antociani, b= epidermide, c= cellule più esterne della polpa;
Sezione di bacca verso la fine della fase di maturazione: a= cellule della buccia con presenza di antociani, b= strato di cuticola sollevato, c= cellule più esterne della polpa;
Sezione di bacca verso la fine della fase di maturazione: a= cellule della buccia con presenza di antociani, b= strato di cuticola sollevato, c= cellule dell’endocarpo;
Radici avventizie originate: da talea di Vitis riparia, originate da un nodo, con radici a ridotto angolo geotropico;
Radici avventizie originate: da talea di Vitis ruperstris, originate da un nodo, con radici ad elevato angolo geotropico;
Radici avventizie originate da talea di Vitis riparia, originate da un nodo, con radici ad elevato angolo geotropico;
Radici avventizie originate: da talea di Vitis ruperstris, originate da un nodo, con radici a ridotto angolo geotropico;
Rappresentazione della curva di crescita in volume della bacca, a= fase erbacea, b= fase di maturazione, c= crescita pre-invaiatura, d= crescita post invaiatura, e= invaiatura, f= allegagione, g= maturità;
Rappresentazione della curva di crescita in volume della bacca, a= fase erbacea, b= fase di maturazione, c= crescita pre-invaiatura, d= crescita post invaiatura, e= allegagione, f= invaiatura, g= maturità;
Rappresentazione della curva di crescita in diametro della bacca, a= fase erbacea, b= fase di maturazione, c= crescita pre-allegagione, d= crescita post allegagione, e= fecondazione, f= allegagione, g= maturità;
Rappresentazione della curva di crescita in diametro della bacca, a= fase erbacea, b= fase di maturazione, c= crescita pre-invaiatura, d= crescita post invaiatura, e= allegagione, f= invaiatura, g= maturità.
Rappresentazione della sezione radiale di radice a livello di zona di assorbimento, a= rizoderma, b= pelo radicale unicellulare, c= parenchima corticale, d= midollo (molto scarso), e= endoderma, f= arca cribro/vascolare primaria;
Rappresentazione della sezione radiale di radice a livello di zona di assorbimento, a= rizoderma, b= pelo radicale pluricellulare, c= parenchima corticale, d= midollo (molto scarso), e= endoderma, f= arca cribro/vascolare primaria;
Rappresentazione della sezione radiale di radice a livello di zona di assorbimento, a= rizoderma, b= pelo radicale unicellulare, c= parenchima corticale, d= midollo (molto scarso), e= periderma, f= arca cribro/vascolare primaria;
Raptpresentazione della sezione radiale di radice a livello di zona di assorbimento, a= periderma, b= pelo radicale unicellulare, c= parenchima corticale, d= midollo (molto scarso), e= endoderma, f= arca cribro/vascolare primaria.
Nello schema: a=SAM, b=abbozzo viticcio, c=abbozzo infiorescenza, d= abbozzo fogliare; e= gemma ascellare in formazione;
Nello schema: a=RAM, b=abbozzo fogliare, c=abbozzo infiorescenza (o viticcio), d= braccio esterno infiorescenza (o viticcio) ; e= gemma ascellare in formazione;
Nello schema: a=SAM, b=abbozzo fogliare, c=abbozzo infiorescenza (o viticcio), d= meristema ascellare; e= gemma ascellare in formazione:
Nello schema: a=RAM, b=abbozzo fogliare, c=abbozzo infiorescenza (o viticcio), d= meristema ascellare; e= gemma ascellare in formazione:
Apice germoglio: a=abbozzo viticcio (o infiorescenza), b= abbozzo infiorescenza (o viticcio), c=abbozzo fogliare, d= abbozzo fogliare;
Apice germoglio: a=abbozzo infiorescenza (o viticcio), b=abbozzo viticcio, c=abbozzo infiorescenza, d= abbozzo fogliare;
Apice germoglio: a=abbozzo viticcio (o infiorescenza), b= abbozzo fogliare, c= abbozzo infiorescenza (o viticcio), d= abbozzo fogliare;
Apice germoglio: a=apice meristema laterale, b= abbozzo infiorescenza (o viticcio), c=abbozzo fogliare, d= abbozzo fogliare;
a=viticcio, b=gemme ascellari in formazione, c= asse del germoglio N+1 con presenti delle uova di insetti;
a=germoglio laterale, b=gemme ascellari in formazione, c= asse del germoglio N+1 con presenti delle “perline” di essudati;
a=picciolo fogliare, b=gemme ascellari in formazione, c= asse del germoglio N con presenti delle “perline” di essudati;
a=viticcio, b=gemme ascellari in formazione, c= asse del germoglio N con presenti delle “perline” di essudati
a=abbozzo di infiorescenza, b=gemme N+2, c= apice meristematici, d= abbozzo viticcio;
a=apice meristematico, b=gemme N+3, c= abbozzo di infiorescenza, d= abbozzo viticcio;
a=abbozzo di infiorescenza, b=gemme N+3, c= abbozzo di infiorescenza, d= apice meristematico;
a=abbozzo di infiorescenza, b=gemme N+3, c= abbozzo di fogliare, d= apice meristematico;
a=asse gemma N+3, b=asse gemma N+2, c= apice meristematico, d= abbozzo fogliare;
a=asse gemma N+3, b=asse gemma N+2, c= abbozzo infiorescenza, d= perula;
a=asse gemma N+2, b=asse gemma N+1, c= apice meristematico, d= perula;
a=asse gemma N+3, b=asse gemma N+2, c= abbozzo infiorescenza, d= abbozzo fogliare;
a=parenchima corticale b=vasi xilematici, c= ritidoma, d= midollo centrale;
a=vasi floematici b=vasi xilematici, c= ritidoma, d= midollo centrale;
a=vasi floematici b=vasi xilematici, c= periderma d= midollo centrale;
a=vasi floematici b=vasi xilematici, c= ritidoma, d= cilindro centrale.
Schema di nodo di germoglio, a= germoglio laterale, b= asse germoglio, c= hypoclade viticcio, d= brattea, e= braccio interno, f= braccio esterno;
Schema di nodo di germoglio, a= picciolo foglia, b= asse germoglio, c= hypoclade viticcio, d= brattea, e= braccio interno, f= braccio esterno;
Schema di nodo di germoglio, a= picciolo foglia, b= asse germoglio, c= hypoclade viticcio, d= brattea, e= braccio esterno, f= braccio interno;
chema di nodo di germoglio, a= picciolo foglia, b= asse germoglio, c= hypoclade viticcio, d= braccio esterno, e= braccio interno, f= brattea;
a= ovario (pistillo), b= antera e filamento, c= sepalo, d= nettare, e= ricettacolo;
a= ovario (pistillo), b= antera e filamento, c= petalo, d= sepalo, e= ricettacolo;
a= ovario (pistillo), b= antera e filamento, c= petalo, d= nettare e= ricettacolo;
a= ovario (pistillo), b= antera e filamento, c= petalo, d= nettare, e= pedicello;
a= fiore ermafrodita normale; b= fiore ermafrodita fisiologicamente femminile, c= fiore morfologicamente femminile;
a= fiore ermafrodita normale; b= fiore ermafrodita fisiologicamente femminile, c= fiore morfologicamente maschile;
) a= fiore ermafrodita normale; b= fiore ermafrodita fisiologicamente maschile c= fiore morfologicamente maschile;
a= fiore ermafrodita normale; b= fiore ermafrodita fisiologicamente maschile, c= fiore morfologicamente femminile;
Fiore ermafrodita di vite, a calice gamosepalo, b= filamento antera, c= antera, d= nectare, e=pedicello;
Fiore ermafrodita di vite, a pistillo, b= filamento antera, c= stilo, d= nectare, e=calice gamosepalo;
Fiore ermafrodita di vite, a pistillo, b= filamento antera, c= antera, d= cicatrice petalo, e=calice gamosepalo;
Fiore ermafrodita di vite, a pistillo, b= filamento antera, c= antera, d= nectare, e=calice gamosepalo;
Sezione di picciolo fogliare: a= epidermide, b= parenchima corticale, c=vasi xilematici.
Sezione di peduncolo erbaceo di rachide: a= epidermide, b= parenchima corticale, c=vasi xilematici.
Sezione di pedicello erbaceo di acino: a= epidermide, b= parenchima corticale, c=vasi xilematici.
) Sezione di pedicello erbaceo di acino: a= epidermide, b= collenchima continuo, c=vasi xilematici.
Sezione di pedicello erbaceo di acino: a= epidermide b= parenchima corticale, c=periciclo;
Sezione di radice in struttura primaria: a= rizoderma b= parenchima corticale, c=endoderma;
Sezione di picciolo fogliare: a= epidermide b= parenchima corticale, c=periciclo;
Sezione di radice in struttura primaria: a= endoderma, b= parenchima corticale, c=rizoderma;
Sezione di acino: a= pericarpo con eso e meso carpo, b= sistema vascolare, c=vinacciolo e suoi tegumenti con embrione, d= picciolo;
Sezione di acino: a= pericarpo con eso e endo carpo, b= sistema vascolare, c=vinacciolo e suoi tegumenti con embrione, d= pedicello;
Sezione di acino: a= endocarpo con eso e meso carpo, b= sistema vascolare, c=vinacciolo e suoi tegumenti con embrione, d= rachide;
Sezione di acino: a= pericarpo con eso e meso carpo, b= sistema vascolare, c=vinacciolo e suoi tegumenti con embrione, d= pedicello;
a= rafe, b= micropilo, c=becco, d= fossetta;
a= calaza b= rafe, c= embrione; d=becco
a= rafe, b= calaza, c= fossetta; d=becco
a= calaza, b= fossetta; c=calaza, d=becco
a= endosperma, b=testa (tegumento esterno), c= embrione, d= tegmen (tegumento interno);
) a= endoderma, b=testa (tegumento esterno), c= embrione, d= tegmen (tegumento interno);
a= endoderma, b= tegmen (tegumento esterno), c= embrione, d= testa (tegumento interno);
a= endosperma, b=tegmen (tegumento esterno), c= embrione, d= testa (tegumento interno);
cellula della polpa con: a=antociani disciolti nel vacuolo; b= tannini legati alle pareti del tonoplasto;
cellula della buccia con: a=antociani disciolti nel vacuolo; b= tannini legati alle membrane del tonoplasto;
cellula della buccia con: a=tannini disciolti nel vacuolo; b= antociani legati alle membrane del tonoplasto;
cellula della boccia con: a=antociani disciolti nel vacuolo; b= tannini legati alle membrane del cloroplasto;
Radice avventizia in formazione: a= endoderma, b= giovane radice di origine cambiale, c= cilindro centrale, d= rizoderma;
Radice secondaria in formazione: a= endoderma, b= giovane radice di origine cambiale, c= cilindro centrale, d= rizoderma;
Radice avventizia in formazione: a= endoderma, b= giovane radice di origine cambiale, c= cilindro centrale, d= epidermide;
Radice secondaria in formazione: a= endoderma, b= giovane radice di origine fellodermica, c= cilindro centrale, d= rizoderma;
Sezione di acino: a sinistra = In varietà a polpa carnosa e buccia tenera (uve da vino), a destra = In varietà a polpa succosa e buccia coriacea (uve da tavola);
Sezione di acino: a sinistra = In varietà a polpa carnosa e buccia tenera (uve da tavola), a destra = In varietà a polpa succosa e buccia coriacea (uve da vino);
Sezione di acino: a sinistra = In varietà a polpa succosa e buccia coriacea (uve da vino), a destra = In varietà a polpa carnosa e buccia tenera (uve da tavola)
Sezione di acino: a sinistra = In varietà a polpa succosa e buccia coriacea (uve da tavola), a destra = In varietà a polpa carnosa e buccia tenera (uve da vino).
Sezione di germoglio in struttura primaria: a= ritidoma, b=libro (floema) primario), c= zona cambiale inter-fasciale d= legno (xilema), e= raggi midollari, f=midollo centrale;
Sezione di germoglio/tralcio in struttura secondaria: a= ritidoma, b=libro (floema) primario), c= endoderma, d= legno (xilema), e= raggi midollari, f=midollo centrale;
Sezione di radice in struttura secondaria: a= ritidoma, b=libro (floema) primario), c= endoderma, d= legno (xilema), e= raggi midollari, f=midollo centrale;
Sezione di germoglio/tralcio in struttura secondaria: a= ritidoma, b=libro (floema) primario), c= zona cambiale inter-fasciale, d= legno (xilema), e= raggi midollari, f=midollo centrale;
Sezione di vinacciolo: a = strato lapideo del tegumento interno, b= endosperma, c = fossette;
Sezione di vinacciolo: a = strato lapideo del tegumento esterno, b= endosperma, c = fossette;
Sezione di vinacciolo: a = strato lapideo del tegumento esterno, b= endoderma, c = fossette;
) Sezione di vinacciolo: a = strato lapideo del tegumento interno, b= endoderma, c = fossette;
