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Comp didattiche e linguistiche

Total questions: 51

Worksheet time: 26mins

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1.

è noto per il suo approccio funzionalista all'istruzione; il suo modello educativo si fonda sulla convinzione che la scuola deve essere funzionale alle esigenze individuali, rispettando i tempi, le propensioni e le capacità di ciascuno

a)

Clarapède

b)

Frobel

c)

Dewey

2.

nel L'educazione funzionale scrive che il fanciullo va posto al centro dei programmi e dei metodi scolastici e che il mezzo principale dell'educazione non deve essere né il timore del castigo né il desiderio di un premio, ma l'interesse profondo per la cosa che si tratta di assimilare o di realizzare; la scuola deve promuovere l'attività de fanciullo, deve essere più un laboratorio che un uditorio

a)

Claparède

b)

Frobel

c)

Pestalozzi

3.

fonda l'ufficio internazionale delle scuole nuove, espone i principi fondamentali della scuola attiva: 1) espressione dell'energia vitale del fanciullo; 2) rispetto dell'individualità singolare; 3) spontanea espressione degli interessi e dell'esperienza diretta; 4) attenzione alle fasi di sviluppo; 5) atteggiamento cooperativo; 6) coeducazione; 7) educazione dell'uomo e del cittadino

a)

Ferrière

b)

Frobel

c)

Decroly

4.

il singolo bambino riassume in sé le tappe evolutive dell'intera specie e il suo processo di crescita va sostenuto nel rispetto dei tempi individuali, facendo attenzione a non mortificare abilità e slanci, ma al contrario promuovendo le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno

a)

Ferrière

b)

Decroly

c)

Dewey

5.

noto per aver introdotto l'Oratorio come luogo per l'educazione e la formazione dei giovani; nei Regolamenti è evidente la matrice caritatevole e popolare dei suoi interventi educativi, messi in atto nell'ambito di una realtà sociale di grande povertà e miseria per le classi popolari a cui si rivolge

a)

Giovanni Bosco

b)

Maria Montessori

c)

John Dewey

6.

è il luogo in cui il gioco ha un ruolo fondamentale, poiché il gioco è il mezzo attraverso il quale si cattura l'attenzione dei bambini e si può educarli in un ambiente a loro misura

a)

oratorio

b)

parco giochi

7.

il suo sistema educativo è di tipo preventivo: al castigo e alla punizione egli preferisce lavorare affinché le trasgressioni non possano verificarsi; si articola in tre momenti: 1) ragione; 2) religione; 3) amorevolezza; compito dell'educatore è vigilare sull'osservazione e sul rispetto delle regole

a)

Giovanni Bosco

b)

Maria Montessori

c)

John Dewey

8.

rappresentano due momenti di un'unica metodologia didattica e quindi vanno sempre programmate e usate insieme

a)

prompting e fading

b)

brainstorming e problem solving

c)

brainstorming e role play

9.

la tecnica dell'aiuto consiste nel fornire all'individuo uno o più stimoli discriminati sotto forma di aiuti che possono essere rappresentati da: 1) suggerimenti verbali; 2) indicazioni gestuali; 3) guida fisica

a)

prompting

b)

fading

10.

tecnica che consiste nell'attenuare progressivamente e gradualmente gli aiuti forniti

a)

fading

b)

prompting

11.

tecnica tramite la quale è possibile ampliare i repertori di capacità dei soggetti, facilitando la costruzione di nuove abilità; si basa essenzialmente sul rinforzo di comportamenti dell'allievo che progressivamente si avvicinano a quello ricercato (comportamento meta)

a)

shaping

b)

chaining

12.

è una tecnica che consiste nello scomporre un comportamento difficile in piccole parti; attraverso la scomposizione infatti le abilità o comportamenti complessi vengono suddivisi in unità più piccole e quindi più facili da apprendere

a)

shaping

b)

chaining (o concatenamento)

13.

strategia didattica di tipo esperienziale che alla base attività solidali ovvero attività di servizio per la comunità; partendo da difficoltà di natura sociale che caratterizzano il territorio di riferimento, i docenti progettano att didattiche sfruttando situazioni concrete: promuovono compiti autentici a forte connotazione collaborativa e di impegno condiviso tra gli studenti e favoriscono apprendimenti significativi in contesti di vita reale con l'obiettivo di svolgere un servizio di interesse sociale verso la comunità

a)

service learning

b)

mastery learning

c)

incident

14.

metodologia didattica in cui il docente propone all'allievo modelli concreti da osservare, egli stesso esegue direttamente il comportamento facendolo successivamente ripetere all'allievo

a)

modeling

b)

role play

15.

per strutturarlo efficacemente è necessario: 1) facilitare i processi di attenzione; 2) agevolare la riproduzione del comportamento osservato; 3) incrementare la motivazione a ripetere il comportamento osservato mediante premi ovvero rinforzando positivamente la reiterazione dello stesso

a)

modeling

b)

role play

16.

è una tecnica che consente lo sviluppo di abilità analitiche ma anche decisionali e predittive; agli alunni viene sottoposta la descrizione di una situazione di emergenza o di conflitto che deve essere risolta velocemente, in gruppo gli alunni 1) ricostruiscono la circostanza enunciata brevemente e senza particolari, 2) chiedono info, per venire a capo della situazione e definire le decisioni da prendere; si valuteranno i punti di vista individuali e le conseguenze che ogni possibile scelta comporta

a)

incident

b)

shaping

c)

mastery learning

17.

Oltre al bisogno di decodificare il significato di periodi complessi, gli studenti della scuola secondaria di primo grado devono essi stessi formularne di sempre più sofisticati. Come si chiama la scienza riguardante gli effetti che l’ordine delle parole ha sul significato della frase?

a)

sintassi

b)

semantica

c)

semiologia

d)

dialogica

e)

deontologia

18.

è quella branca della grammatica che studia le regole che presiedono alla formazione delle parole e alla loro flessione

a)

morfologia

b)

sintassi

c)

semiotica

d)

semantica

19.

la branca della grammatica che studia le regole che presiedono alla collocazione e combinazione delle parole in base alla funzione logica che assumono in una frase di definisce

a)

sintassi

b)

morfologia

c)

semiotica

d)

semantica

20.

si differenzia dalla rima perché consiste nella ripetizione solo delle vocali in due parole vicine o in fine verso (mare-dolore; dolore-forte)

a)

litote

b)

assonanza

c)

consonanza

d)

paronomasia

21.

consiste nella ripetizione di una lettera o di una sillaba, soprattutto a inizio parola, in più parole successive (di me medesimo meco mi vergogno)

a)

allitterazione

b)

consonanza

c)

assonanza

d)

litote

22.

consiste nell'accostamento di due parole foneticamente somiglianti, ma diverse nel significato (ch'i fui per ritornar più volte volto)

a)

paronomasia

b)

allitterazione

c)

consonanza

d)

litote

23.

viene rovesciato l'ordine consueto delle parole (questa bella d'erbe famiglia e d'animali)

a)

iperbato

b)

chiasmo

c)

litote

d)

asindeto

24.

è la corrispondenza di parole e/o costrutti sintattici (eccomi un uomo uniforme/ eccovi un'anima /deserta)

a)

parallelismo

b)

iperbato

c)

anafora

d)

chiasmo

25.

è il capovolgimento dell'ordine delle parole e/o delle proposizioni (o anime affannate / venite a noi parlar)

a)

anastrofe o inversione

b)

chiasmo

c)

litote

d)

anafora

26.

è la corrispondenza incrociata di parole e/o proposizioni (or ride, or piange, or teme, or s'assecura; pace non trovo, et non ho da far guerra)

a)

chiasmo

b)

antitesi

c)

anafora

d)

antistrofe

27.

è la ripetizione di una o più parole o di un'espressione all'inizio di versi o di frasi (per me si va nella città dolente /per me si va nell'etterno dolore /per me si va tra la perduta gente)

a)

anafora

b)

antistrofe

c)

chiasmo

d)

litote

28.
  • l'accostamento per mezzo di un parallelismo sintattico di parole o frasi di significato opposto allo scopo di sottolineare il contrasto (non fronda verde ma di color fosco, non rami schietti ma nodosi nvolti)

a)

antitesi

b)

anafora

c)

antistrofe

d)

parallelismo

29.

consiste nella coordinazione senza l'uso di congiunzioni (le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto)

a)

asindeto

b)

anafora

c)

antistrofe

d)

antitesi

30.

è una varietà di anafora che coniste nella coordinazione per mezzo di ripetute congiunzioni ( o sela o compo o stagno o rio)

a)

polisindeto

b)

asindeto

c)

anastrofe

d)

chiasmo

31.

cos'è il PAI

a)

il piano annuale per l'inclusività

b)

il programma annuale per l'inclusività

c)

il progetto annuale per l'inclusività

32.

chi redige il PAI

a)

GLI

b)

GLO

c)

GIT

d)

GLIR

33.

chi delibera il PAI entro il 30 giugno

a)

collegio dei docenti

b)

consiglio d'istituto

34.

è una sorta di metafora mediante la quale si accostano parole indicanti sensazioni appartenenti a sensi diversi (urlo nero)

a)

sinestesia

b)

anacoluto

c)

anafora

d)

litote

35.

è un caso particolare di metonimia consistente nell'indicare qualcosa, anziché con un termine appropriato con un altro termine, avente col primo un rapporto di contiguità di tipo quantitativo, cioè di una maggiore o minore estensione di significato (borsa di coccodrillo, le mura domestiche)

a)

sineddoche

b)

similitudine

c)

metonimia

d)

sinestesia

36.

giro di parole per evitare ripetizioni ed espressioni troppo forti o che possono apparire sconvenienti

a)

perifrasi

b)

eufemismo

c)

anafora

d)

sinestesia

37.

espressione che nel linguaggio parlato sostituisce un'altra ritenuta realisticamente cruda oppure moralmente biasimevole

a)

eufemismo

b)

perifrasi

c)

ossimoro

d)

sinestesia

38.

è l'associazione inconsueta di due termini logicamente incompatibili (una lucida follia)

a)

ossimoro

b)

sinestesia

c)

similitudine

d)

litote

39.

è la sostituzione di una parola con un'altra contigua o logicamente connessa (bere un bicchiere, leggere dante, brandire il ferro)

a)

metonimia

b)

anafora

c)

sinestesia

d)

litote

40.

figura contraria all'iperbole, consiste nell'asserire un concetto non direttamente ma negando il suo contrario (non era nato con un cuor di leone)

a)

litote

b)

sinestesia

c)

metonimia

d)

ipallage

41.

esagerare, oltre la realtà, quanto rappresentato con un concetto (un vivo sole, vidi; morire di fame, toccare il cielo con un dito)

a)

iperbole

b)

litote

c)

metonimia

d)

ipallage

42.

consiste nell'attribuire un aggettivo a un sostantivo diverso, sebbene contiguo, da quello a cui andrebbe propriamente attribuito (e dorme il giusto cenere d'Ilo)

a)

ipallage

b)

iperbole

c)

sinestesia

d)

litote

43.

è in confronto di immagini o situazioni prive di un legame logico (mi sono disteso in un'urna d'acqua e come una reliquia ho riposato)

a)

analogia

b)

ipallage

c)

anafora

d)

anacoluto

44.

consiste nel personificare oggetti o concetti astratti facendoli agire o rivolgendosi ad essi come se fossero delle persone (Italia mia)

a)

prosopopea

b)

ipallage

c)

litote

d)

analogia

45.

consiste nel far dipendere da uno stesso verbo, anziché da due verbi distinti, due o più sostantivi o altre parti del discorso (parlare e lagrimar vedrai insieme)

a)

zeugma

b)

sinestesia

c)

ipallage

d)

litote

46.

consiste nella successione di due parole che hanno in comune la stessa radice etimologica (esta selva selvaggia e aspra e forte)

a)

figura etimologica

b)

climax

c)

ipallage

d)

chiasmo

47.

consiste in una frase in cui la seconda parte non è unita alla prima in modo corretto sintatticamente (come si dice di Ermotimo che l'anima gli usciva)

a)

anacoluto

b)

sinestesia

c)

anafora

d)

chiasmo

48.

lo studio delle funzioni proprie della struttura della frase

a)

sintassi

b)

morfologia

c)

fonetica

49.

consiste nell'espressione di un concetto per mezzo di due sostantivi coordinati anziché di due termini l'uno subordinato all'altro (la notte e il buio invece di la notte buia)

a)

endiadi

b)

prosopopea

c)

ossimoro

d)

anafora

50.

consiste in una successione di parole secondo un ordine ascendente di significato sempre più intenso o secondo un ordine discendente verso un significato sempre meno intenso

a)

climax

b)

anafora

c)

anacoluto

d)

chiasmo

51.

consiste nella ripetizione della parola/e con cui si conclude una frase all'inizio della frase successiva

a)

anadiplosi

b)

anafora

c)

metafora

d)

anacoluto