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I circuiti Clipper detti anche limitatori:
impediscono alla forma d'onda di uscita, di superare un determinato livello di tensione
impediscono, alla forma d'onda di uscita, di scendere al di sotto un determinato livello di tensione
duplicano il valore massimo della tensione applicata al loro ingresso.
I circuiti duplicatori e triplicatori di tensione:
forniscono, in uscita, valori di tensione doppi o tripli di quelli in ingresso
forniscono, in uscita, valori di tensione e di corrente elevatissimi
forniscono, in uscita, sia valori di tensione che di corrente elevatissimi.
Il termine "conduzione intrinseca" quando applicato ai materiali semiconduttori indica:
che i livelli di conduzione nel materiale possono essere aumentati mediante l'applicazione di calore.
che il semiconduttore è drogato di tipo P
indica che il materiale ha un'elevata capacità di conduzione.
Per un Amplificatore Operazionale (A.O.) in connessione non invertente con R2 (di reazione) pari a 10 KΩ ed una R1 al circuito di ingresso di 1 KΩ, si ha:
Guadagno di tensione pari a (R2+R1)/R1 = 11
Guadagno di tensione pari a - R1/R2 = 0,1
Guadagno di tensione pari a - R2/R1 = 10
La frequenza di uscita di un raddrizzatore a semionda con ingresso sinusoidale a 60 Hz è:
60Hz.
Guadagno di tensione pari a - R1/R2 = 0,130Hz.
120Hz.
I LED (diodi a emissione di luce) funzionano secondo il principio di:
60Hz.
Guadagno di tensione pari a - R1/R2 = 0,130Hz.
120Hz.
I LED (diodi a emissione di luce) funzionano secondo il principio di:
elettroluminescenza.
termoconduzione.
sensibilità ai fotoni.
Il processo di introduzione di un atomo di un altro elemento (impurità) in un materiale è noto come:
drogaggio.
clonazione.
saldatura.
Il termine "conduzione intrinseca" quando applicato ai materiali semiconduttori:
indica che i livelli di conduzione nel materiale possono essere aumentati mediante l'applicazione di calore.
si riferisce al semiconduttore drogato.
indica che il materiale ha un'elevata capacità di conduzione.
Alla temperatura di zero °Kelvin, i semiconduttori:
mostrano la loro massima resistività comportandosi da isolanti.
si comportano come buoni conduttori.
mostrano una resistività compresa tra quella dei materiali conduttori ed isolanti.
Per verificare la resistenza inversa di un diodo con un multimetro, il cavo collegato al terminale positivo va collegato:
al catodo.
all'anodo.
indifferentemente all'ando o al catodo
La tensione e la corrente di esercizio tipiche per un LED (diodo a emissione di luce) sono:
2V, 20mA.
2V, 0.2A.
12V, 20mA.
IL BJT è realizzato mediante tre regioni di semiconduttore alternativamente drogato di tipo P ed N in modo tale da ottenere:
due tipi di BJT "NPN" o "PNP".
una unica giunzione PN.
la famosa configurazione a ponte di graetz.
Affinché si verifichi l’effetto Transistor, le giunzioni di un BJT devono essere polarizzate nel seguente modo:
la giunzione Base-Collettore deve essere polarizzata inversamente e quella Base-Emettitore direttamente.
la giunzione Base-Collettore deve essere polarizzata direttamente e quella Base-Emettitore inversamente.
sia la giunzione Base-Emettitore che quella Base-Collettore deevono essere polarizzate entrambe in modo inverso
Nel simbolo del transistor BJT, la freccetta indica:
sia il terminale di Emettitore che il verso convenzionale della corrente
il terminale di Base
il terminale di Emettitore
Far sì che la base di un transistor PNP in conduzione diventi più positiva rispetto all'emettitore comporterà:
diminuzione della corrente attraverso il transistor.
il terminale di Baseaumento della corrente attraverso il transistor.
nessun cambiamento di corrente attraverso il transistor.
La base di un transistor è quella zona di semiconduttore:
leggermente drogato.
non drogato.
pesantemente drogato.
Su un transistor di tipo TO3, il Case (contenitore) corrisponde al terminale di:
collettore.
base.
emettitore.
Una caratteristica di un circuito inseguitore di tensione è quella di presentare in uscita:
un segnale in fase con quello applicato in ingresso.
un segnale sfasato di 180° rispetto a quello applicato in ingresso.
una alta impedenza.
L'emettitore di un transistor BJT è quella zona di materiale semiconduttore:
pesantemente drogato.
leggermente drogato.
moderatamente drogato.
Una tensione continua fissa che imposta le condizioni operative di un dispositivo semiconduttore è chiamata:
polarizzazione.
tensione di esaurimento.
barriera di potenziale.
La tecnologia a montaggio superficiale (SMT) comporta l'uso di componenti:
più piccoli con linguette metalliche o cappucci terminali che possono essere saldati alla superficie di un PCB.
di dimensioni più grandi che possono dissipare una notevole quantità di calore.
aventi terminali utili per il montaggio attraverso dei fori praticati sulla PCB.
i componenti a foro passante :
sono montati con i loro fili (Reofori) che passano attraverso la scheda e sono saldati alle tracce sull'altro lato.
vengono saldati alle tracce di rame sullo stesso lato della scheda.
sono realizzati per essere usati nella tecnologia SMT.
Un Transistor BJT con le due giunzioni BE e BC risultanti entrambe polarizzate in modo diretto, si trova in condizione di:
saturazione, con una Vce molto bassa pari a circa 100 mV.
interdizione, con una IC praticamente nulla e Vce pari a Vcc.
saturazione, pertanto associabile ad un interruttore elettronico aperto.
In un BJT di tipo PNP:
la base è una regione di tipo "N".
il collettore è una regione di tipo "N" e l'emettitore fa capo ad una zona di tipo "N".
L'emettitore è una regione di tipo "N"
Il transistor bipolare (BJT) funziona da amplificatore quando:
lavora in zona attiva
le condizioni di funzionamento sono quelle di Saturazione ed Interdizione.
le due giunzioni non sono polarizzate.
Il transistor ha tre terminali:
Collettore- Base-Emettitore
Collettore-Base-Anodo
Collettore-Base-Catodo
I transistor sono caratterizzati da:
Due giunzioni
Una giunzione
Tre giounzioni
(fig 14v) Nel transistor di figura distinguiamo:
Output tra C-E e l’Input tra B-E
Output tra B-E e l’Input tra C-B
Output tra B-E e l’Input tra C-E
(fig 15v) La configurazione riportata in figura è chiamata:
Ad Emettitore comune
A base comune
A Collettore comune
Tra quelli indicati, un transistor è principalmente impiegato come:
Amplificatore di segnale
Tosatore di segnale
Attenuatore di segnale
Le caratteristiche di un transistor per realizzare un progetto si trovano:
Nel Data Sheet fornito dal costruttore
Sperimentalmente
Misurandole con un Tester
Per valutarne la funzionalità, un transistor può essere considerato come:
due diodi
tre diodi
Un diodo
(fig 13v) I simboli dei transistor di figura rappresentano:
1 NPN 2 PNP
1 PNP 2 NPN
1 NPN 2 NPN
(fig 16v) La configurazione riportata in figura è chiamata:
A Base comune
Ad Emettitore comune
A Collettore comune
Un transistor può lavorare:
In tre zone: attiva, interdizione e saturazione
In due zone: attiva e saturazione
In due zone: interdizione e saturazione
Un circuito stampato a tecnologia SMT (SMD) si caratterizza per:
I componenti e le saldature vengono effettuate sullo stesso lato della scheda
I componenti vengono posti su un lato , mentre sull'altro si effettuano le saldature a stagno
Entrambe le risposte sono esatte
In un transistor PNP, i portatori di corrente sono:
Lacune.
ioni donatori.
elettroni liberi.
In un trasduttore, la risoluzione è:
La piu piccola variazione d'ingresso che provoca una variazione dell'uscita
la misura di quanto sia ripetibile il valore indicato
lo scostamento tra il valore misurato e la vera variabile fornita dalla curva di trasferimento
L'errore di isteresi è:
la massima differenza tra i valori di uscita a parità di sollecitazione raggiunta da valori crescenti e decrescenti posti in ingresso
lo sfasamento dovuto alla prima magnetizzazione
l'attitudine a fornire sempre la stessa uscita indipendentemente dall'ingresso
Il numero di regioni di svuotamento in un BJT è:
2.
1.
4.
In un BJT di tipo PNP:
la base è una regione di tipo "N".
il collettore è una regione di tipo "P" e l'emettitore fa capo ad una zona di tipo "N".
sia il collettore che la base sono realizzate con semiconduttore drogato di tipo "N".
(fig. 34) La relazione di fase tra l'ingresso e l'uscita del transistor mostrata nello schema seguente è:
sfasato di 180° .
in fase.
sfasato di 90° .
In termini di maggiore guadagno di potenza, l'amplificatore da scegliere è quello a:
CE (Emettitore Comune).
CB (Base Comune).
CC (Collettore Comune).
(fig. 42) Nel simbolo mostrato, l'elettrodo contrassegnato con 'X' corrisponde al terminale di:
emettitore e il transistor è di tipo NPN.
emettitore e il transistor è di tipo PNP.
collettore e il transistor è di tipo NPN.
Il guadagno di corrente di un amplificatore sarà leggermente inferiore a 1, ma il suo guadagno di tensione sarà elevato, se è collegato:
a base comune.
ad emettitore comune.
a collettore comune.
In un sistema di controllo a catena diretta, si ha che:
Il regolatore opera utilizzando oltre al segnale di riferimento r, solo informazioni riguardanti ingressi del sistema controllato (feedforward);
Il regolatore opera utilizzando oltre al segnale di riferimento r, informazioni riguardanti la variabile di controllo c e altre uscite del sistema controllato.
il controllo si dice in feedback.
In un sistema di controllo a catena di reazione, si ha che:
Il regolatore opera utilizzando oltre ad r solo informazioni riguardanti la variabile di controllo c e altre uscite del sistema controllato (feedback).
Il regolatore opera utilizzando oltre al segnale di riferimento r, solo informazioni riguardanti ingressi del sistema controllato (feedforward);
il controllo si dice anche in feedforward
I trasduttori sono componenti che :
Trasformano una determinata grandezza in ingresso in un’altra di uscita (elettrica) legata alla prima da una legge di corrispondenza nota.
Forniscono in uscita solo grandezze elettriche indipendenti dalla grandezza in ingresso.
Nessuna delle due
Trasduttori passivi
Sono trasduttori ai quali bisogna fornire energia esterna affinché la grandezza fisica di uscita possa essere trasformata in grandezza elettrica
Sono trasduttori che forniscono in uscita una grandezza elettrica utilizzabile senza consumo di energia esterna e che può essere manipolate dai circuiti di elaborazione.
Il loro funzionamento non dipende dall'energia esterna fornita
