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Quiz sulle Operette Morali di Leopardi

Total questions: 25

Worksheet time: 14mins

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1.

Qual è il tema centrale delle Operette Morali di Leopardi?

a)

L'amore

b)

L'infelicità

c)

La guerra

d)

La natura

2.

Quante operette compongono l'opera definitiva di Leopardi?

a)

36

b)

24

c)

48

d)

12

3.

Quale concetto viene messo in discussione nei Dialoghi 4, 5 e 9?

a)

L'antropocentrismo

b)

L'arte

c)

La religione

d)

La scienza

4.

Qual è la funzione della Storia del genere umano nelle Operette?

a)

Descrivere la vita di Leopardi

b)

Illustrare le origini dell'uomo

c)

Analizzare la guerra

d)

Raccontare storie di amore

5.

Quale stile letterario crea Leopardi per le sue Operette?

a)

Prosa scientifica

b)

Prosa romantica

c)

Prosa poetica

d)

Prosa drammatica

6.

Qual è il destino ultimo del mondo secondo Leopardi?

a)

La felicità

b)

La guerra

c)

La morte

d)

La rinascita

7.

Quale opera di Leopardi è considerata una cerniera tra i piccoli idilli e i grandi Canti?

a)

Le Operette Morali

b)

Il Canto Notturno di un Pastore Errante

c)

A Silvia

d)

Il Passero Solitario

8.

Qual è la posizione di Leopardi nei confronti della lingua francese?

a)

La critica per la sua chiarezza e mancanza di emozione

b)

La considera chiara e immaginativa

c)

La considera superiore

d)

La ignora completamente

9.

Chi era l'Islandese e cosa stava cercando?

a)

Un viaggiatore che stava cercando la Natura

b)

Un Islandese che stava cercando la felicità

c)

Un esploratore che stava cercando nuove terre

d)

Un Islandese che stava cercando la Natura

10.

Quali erano le considerazioni dell'Islandese sulla vita e sugli uomini?

a)

La vita è piena di piaceri e i uomini sono saggi

b)

La vita è vanità e gli uomini sono stolti

c)

La vita è una lotta e gli uomini sono coraggiosi

d)

La vita è un mistero e gli uomini sono curiosi

11.

Quali sono state le difficoltà che l'Islandese ha incontrato nella sua ricerca di tranquillità?

a)

Il caldo e il freddo estremi

b)

Le malattie e le infermità

c)

Le tempeste e i terremoti

d)

Tutte le risposte precedenti

12.

Qual è stata la conclusione dell'Islandese sulla vita e sulla Natura?

a)

La vita è piena di gioia e la Natura è amica degli uomini

b)

La vita è piena di sofferenza e la Natura è nemica degli uomini

c)

La vita è un enigma e la Natura è indifferente agli uomini

d)

La vita è un'illusione e la Natura è un mistero

13.

Qual è stata la principale motivazione dell'Islandese nel cercare luoghi diversi?

a)

Fuggire dalla Natura

b)

Evitare il contatto con gli uomini

c)

Sperimentare nuove culture e tradizioni

d)

Trovare un luogo di pace e tranquillità

14.

Il termine idillio in Leopardi indica una poesia che tratta

a)

argomenti pastorali e bucolici.

b)

argomenti inerenti alla sua vita interiore.

c)

argomenti relativi all'infinità del tutto e al bello assoluto.

d)

argomenti di polemica filosofica anticristiana.

15.

Nell'Infinito Leopardi esprime

a)

il piacere indefinibile che nasce dall'immaginazione.

b)

il suo disprezzo per "l'infinita vanità del tutto".

c)

la sua sofferenza per l'infinita infelicità umana.

d)

il suo desiderio di andare via dall'angusto borgo di Recanati.

16.

Le Operette morali di Leopardi sono

a)

per lo più dialoghi con personaggi sia reali sia di fantasia, di tono ironico e satirico, che trattano temi filosofici.

b)

un trattato filosofico sistematico fatto di brevi capitoli sulla teoria del piacere e il rapporto tra uomo e natura.

c)

un diario personale in cui si leggono appunti vari e riflessioni sparse pubblicato postumo.

d)

la traduzione dei Dialoghi dello scrittore greco di epoca imperiale Luciano Samosata.

17.

Nel settembre del 1818, un illustre intellettuale fu ospitato a casa Leopardi. Si trattava di …

a)

Vincenzo Monti

b)

Alessandro Manzoni

c)

Ugo Foscolo

d)

Pietro Giordani

18.

Durante la giovinezza, Giacomo Leopardi si chiuse nella biblioteca familiare per quelli che in seguito definì …

a)

dieci anni di studio matto e disperatissimo

b)

dieci anni di studio vago e indefinito

c)

sette anni di studio matto e disperatissimo

d)

sette anni di studio vago e indefinito

19.

Nell’estate del 1819 Leopardi tentò la fuga da Recanati

a)

Vero, e riuscì a spingersi fino a Milano, dove fu ritrovato

b)

Vero, ma il tentativo fu scoperto e sventato

c)

Falso, nell’estate del 1819 Leopardi si trovava già a Milano

d)

Falso, fu Giacomo Leopardi a scoprire e sventare un tentativo di fuga del padre

20.

Nel 1822 Leopardi si recò a Roma ospite dello zio e trovò la città “splendida e magnificentissima”

a)

Vero

b)

Falso

21.

Nel Dialogo della Natura ed un islandese,la Natura è rappresentata come

a)

Una piccola statua di avorio

b)

una grande statua di avorio

c)

una gigantesca statua di donna

d)

una statua di donna

22.

Il contenuto delle Operette morali è

a)

politico

b)

letterario

c)

filosofico

d)

politico, filosofico e letterario

23.

Quale fu la posizione di Leopardi nella "polemica classici-romantici"?

a)

Leopardi si schierò decisamente a favore dei romantici.

b)

Leopardi ebbe una posizione di autonomia rispetto alle due posizioni.

c)

Leopardi si schierò a favore dei classicisti.

d)

non è un argomento leopardiano

24.

Cosa indica il contrasto fra "poesia di immaginazione" e "poesia sentimentale"?

a)

La "poesia di immaginazione" è autentica e nasce dalla fantasia creatrice di miti; quella "sentimentale" nasce dall' "arido vero" ed è una sorta di filosofia.

b)

La "poesia di immaginazione" è più profonda di quella semplicemente "sentimentale".

c)

La prima nasce dalle leggende celtiche, la poesia dallo spirito romantico ottocentesco.

d)

nessuna è corretta

25.

Nell'Infinito Leopardi scrive: "il naufragar m'è dolce in questo mare" (v. 15); a cosa si riferisce il poeta?

a)

Alla sensazione provata di fronte all'infinito immaginato dall'anima, che porta il soggetto all'estremo limite delle sue facoltà empirico-razionali.

b)

Al sentimento di soffocamento e chiusura di fronte alla visione limitata della siepe, che genera nel poeta angoscia e terrore.

c)

Alla sensazione provata di fronte all'infinito immaginato dall'anima, che provoca nel poeta un senso di terrore e angoscia e, quindi, di soffocamento.

d)

Il drammatico confronto tra la realtà, limitata e ristretta del poeta, e le infinite possibilità del pensiero, irrealizzabili nel mondo empirico.