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10 - Gestione dei gruppi

Total questions: 57

Worksheet time: 2hrs 6mins

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1.

Quali sono le fasi riconosciute nella formazione e crescita di un gruppo?

4 lines
2.

Cosa deve avere chi conduce un gruppo di escursionisti?

4 lines
3.

Qual è il compito fondamentale del conduttore durante la fase introspettiva?

4 lines
4.

Cosa rappresenta la fase dell’autenticità della persona nel gruppo?

4 lines
5.

Qual è il tema centrale della fase conclusiva?

4 lines
6.

Qual è la funzione centrale della comunicazione all’interno dei gruppi sociali?

4 lines
7.

Cosa deve fare l’emittente sulla base dei risultati ottenuti nella comunicazione?

4 lines
8.

Quando arriva una comunicazione decidiamo in modo estremamente veloce se ci interessa o meno, se la ascolteremo o meno, ci sarà quindi chi è interessato al vostro messaggio e vi ascolterà e chi invece non avendo interesse non presterà attenzione a ciò che comunicate.

4 lines
9.

Nell’espressione di un messaggio è essenziale la comunicazione chiara e centrale del focus, cioè del concetto fondamentale che si deve comunicare.

4 lines
10.

Un messaggio deve essere pertinente.

4 lines
11.

Il messaggio non dev’essere ambiguo.

4 lines
12.

Lo scopo principale della comunicazione è quello di generare nuovi aspetti di una relazione.

4 lines
13.

Il bravo comunicatore è quello che stimola la cooperazione.

4 lines
14.

Un messaggio disfunzionale è paradossale, ambiguo, fuori contesto.

4 lines
15.

E’ presente una tendenza a sovrastimare le proprie capacità comunicative e ad attribuire gli errori comunicativi più all’incapacità di comprendere dell’altro o a fattori contestuali piuttosto che alle proprie competenze e al proprio modo di comunicare.

4 lines
16.

La tecnica del disco rotto è una forma di difesa efficace nei confronti di quelle situazioni comunicative nelle quali l’interlocutore pretende di farci cambiare opinione, oppure vuole manipolarci.

4 lines
17.

Tecnica usata per proteggersi da critiche ed attacchi che vanno in qualche modo sopra le righe.

4 lines
18.

Si chiede all’interlocutore di abbandonare la tonalità emotiva con cui le critiche vengono spesso condite per indicare con esattezza gli elementi su cui vi è disaccordo.

4 lines
19.

Quali sono le caratteristiche dell'emittente nella comunicazione?

a)

Coerenza

b)

Attrattive

c)

Attendibilità

d)

Presunte intenzioni

20.

Qual è l'effetto alone nella comunicazione?

a)

Associazione di idee scatenata dalla parola

b)

Comunicazione scritta

c)

Comunicazione orale

d)

Comunicazione faccia a faccia

21.

Quali sono i tipi di rumore nella comunicazione?

a)

Esterna

b)

Fisiologica

c)

Psicologica

d)

Tutte le precedenti

22.

Qual è il ruolo del contesto nella comunicazione?

a)

Fondamentale

b)

Superfluo

c)

Irrelevante

d)

Secondario

23.

Cosa rappresenta il linguaggio dinamico nella comunicazione non verbale?

a)

Espressioni del volto e gesti

b)

Abbigliamento

c)

Trucco e ornamenti

d)

Voce

24.

Qual è l'importanza di conoscere i codici culturali?

4 lines
25.

Quali sono le funzioni della comunicazione non verbale?

a)

Esprimere e comunicare il vissuto emotivo

b)

Trasmettere messaggi di relazione

c)

Regolare l'interazione

d)

Sostenere o sostituire la comunicazione verbale

e)

Stabilire regole sociali

26.

Qual è il valore sociale delle espressioni facciali?

a)

Comunicare obiettivi

b)

Essere più frequenti in situazioni sociali

c)

Corrispondere a stati mentali ed emotivi

d)

Essere meno accentuate quando si è soli

27.

Qual è il ruolo del sorriso nelle relazioni sociali?

a)

Incrementa la simpatia e empatia

b)

Regola i rapporti sociali

c)

È un segnale di dominanza

d)

È meno frequente tra le donne

28.

Come influisce l'intimità della relazione sulla distanza interpersonale?

a)

Maggiore intimità implica minore distanza

b)

Maggiore distanza implica maggiore intimità

c)

La distanza è sempre costante

d)

Non c'è correlazione

29.

Qual è l'effetto del contatto oculare nella comunicazione?

a)

Favorisce la cooperazione

b)

È un segno di sottomissione

c)

Non ha alcun effetto

d)

È sempre interpretato come minaccia

30.

Qual è la funzione dei gesti nella comunicazione verbale?

a)

Rinforzano e indirizzano la comunicazione

b)

Sono sempre uguali in ogni cultura

c)

Non hanno significato

d)

Sono utilizzati solo in situazioni formali

31.

Qual è il significato del saluto nelle interazioni sociali?

a)

Stringere legami

b)

Conservare legami

c)

Scatenare aggressività

d)

Essere un segno di disinteresse

32.

Cosa comunica la postura durante una conversazione?

a)

Informazioni sullo stato d'animo

b)

Solo il livello di istruzione

c)

Non ha alcun significato

d)

È sempre dominante

33.

Esistono posture dominanti e posture sottomesse. Il portamento eretto ad esempio, con il capo piegato all'indietro e le mani sui fianchi può comunicare il desiderio di dominare. È importante anche l’orientazione, cioè il modo in cui le persone si situano nello spazio, l'una rispetto all'altra. L’orientazione indica i rapporti di collaborazione, intimità o gerarchia che si stabiliscono tra due persone. Due amici intimi o due persone che stanno collaborando, tendono a mettersi fianco a fianco o a 90 gradi. Nei rapporti gerarchici il superiore si colloca di fronte al dipendente.

4 lines
34.

Il silenzio può essere però comunicativo o meno.

4 lines
35.

Variare velocità, volume, tono della voce. Una voce dal tono uniforme comporta disattenzione; una locuzione relativamente rapida è spesso associata all’intelligenza e alla fiducia in sé. La voce indica con una buona approssimazione lo stato d’animo di chi parla.

4 lines
36.

Il dilemma del porcospino ci insegna: “Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”

4 lines
37.

Il leader è il soggetto che in un gruppo influenza gli altri membri più di quanto sia egli stesso influenzato. Il leader dev’essere competente, motivato e con caratteristiche personali. Esistono vari tipi di leadership. Le principali competenze che dovrebbe sviluppare un leader sono quelle emotive. Un buon leader non è soltanto quello che sa fare ma colui che sa essere. Il leader emotivo aiuta i suoi collaboratori a comprendere meglio i loro punti di forza e di debolezza e a metterli in relazione con le loro aspirazioni personali e professionali. Il leader dev’essere come un allenatore, e in quanto tale: Consiglia e valuta, Delega e fa sperimentare, Dialoga costantemente e cerca di comprendere, Coinvolge, Motiva.

4 lines
38.

Sollecitare l’energia del gruppo. Bisogna cercare di Sollecitare tutta l’energia che gli individui sono disposti ad investire: 1. Riflettere su quanta forza il gruppo è in grado di esprimere 2. Mantenere elevato il ritmo delle attività 3. Rendere evidenti i progressi 4. Celebrare i successi ottenuti.

4 lines
39.

AUTOCONSAPEVOLEZZA EMOTIVA: Essere in sintonia con la propria interiorità, valutare l’impatto dei sentimenti sul proprio comportamento. Cogliere i diversi elementi delle situazioni. Essere franchi e sinceri, parlare delle proprie emozioni e scelte.

4 lines
40.

AUTOVALUTAZIONE REALISTICA: Conoscere i propri limiti e le proprie risorse, essere autoironici Accogliere le critiche in modo costruttivo.

4 lines
41.

CONSAPEVOLEZZA ORGANIZZATIVA: Gestire le relazioni e i rapporti di potere; Comprendere gli equilibri “politici” all’interno dei vari gruppi.

4 lines
42.

SERVIZI: Creare un clima emotivo che orienti in modo corretto i rapporti interni ed esterni al gruppo.

4 lines
43.

Perché ci si conforma?

4 lines
44.

Qual è il ruolo della pressione sociale secondo Milgram?

4 lines
45.

Quali fattori influenzano la conformità della minoranza?

4 lines
46.

Qual è il dilemma presentato ai soggetti riguardo al perito industriale?

4 lines
47.

Qual è il metodo più semplice per comprendere le dinamiche di un gruppo?

4 lines
48.

Che cosa osservare ASPETTI COGNITIVI: Gli aspetti cognitivi delle dinamiche di gruppo sono collegabili alla risoluzione di problemi, alla presa di decisione, all’apprendimento ASPETTI EMOTIVI / AFFETTIVI / RELAZIONALI: Gli aspetti emotivi riguardano l’esperienza delle emozioni e la loro espressione, cioè quali emozioni vengono provate dai membri del gruppo e in che modo essi le esprimono. ASPETTI OPERATIVI: Gli aspetti operativi sono le manifestazioni degli obiettivi del gruppo.

4 lines
49.

Come osservare i segnali del gruppo I segnali con cui il gruppo rivela l’andamento della propria storia sono numerosi e di tanti tipi. Non esiste una possibilità di interpretazione meccanica dei segnali. Ogni segnale può essere riferito in modo incrociato sia agli aspetti cognitivi che a quelli emotivi che a quelli operativi.

4 lines
50.

Quale approccio Uno dei focus di osservazione del gruppo è quello “Interazionista” di Bales che pone la sua attenzione alle interazioni tra gli individui e la loro ricorsività e prevalenza nel gruppo. Osservare un gruppo secondo questo approccio significa registrare le interazioni fra i componenti del gruppo e la loro qualità.

4 lines
51.

I venditori di scarpe Negli anni 50 un’azienda produttrice di scarpe decise di espandere il proprio mercato. Dopo varie riunioni su come fare per espandere il proprio brand, il management decise di mandare i due venditori più bravi in un remoto arcipelago del Pacifico muniti entrambi di un campionario delle calzature prodotte dalla loro azienda. Dopo varie ore di viaggio, i due venditori sbarcarono su due diverse isolette e furono accolti da un gruppo di indigeni festosi, scalzi e vestiti soltanto di un minuscolo perizoma. Gli indigeni invitarono i venditori a seguire al villaggio. Il primo venditore si rifiutò e chiese di essere subito riaccompagnato indietro “E’ stato un viaggio inutile- pensò tra se e se- sono capitato in un posto dove tutto sono scalzi!” Viceversa, il secondo venditore non fu più in se dalla gioia: “Che meraviglia – pensò- sono capitato in un posto dove tutti sono scalzi!”

4 lines
52.

Il problem solving è una metodologia basata su un processo logico costituito da fasi in cui vengono utilizzate la creatività e l’intuito per definire e valutare percorsi alternativi per la soluzione di un determinato problema.

4 lines
53.

Qual è il primo passo per poter risolvere un problema?

a)

Definire il problema

b)

Raccogliere informazioni

c)

Individuare strumenti

d)

Definire un piano o strategia

54.

Cosa significa 'problem setting'?

a)

Definire il problema

b)

Risoluzione di problemi

c)

Pensiero laterale

d)

Strategia di problem solving

55.

Qual è la regola n. 1 del problem solving?

a)

Uccidi il mostro finché è piccolo

b)

Affronta i problemi subito

c)

Raccogli informazioni

d)

Definisci un piano

56.

Quali sono i passi del pensiero laterale?

a)

Selezionare il focus del problema

b)

Produrre un gap

c)

Annullare il gap

d)

Tutti i precedenti

57.

Cosa implica il pensiero laterale?

a)

Osservazione del problema da diverse angolazioni

b)

Risoluzione diretta dei problemi

c)

Pensiero lineare

d)

Nessuna delle precedenti