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Romano I

Total questions: 74

Worksheet time: 37mins

Name
Class
Date
1.

Quali sono secondo Kirby e Grimley le procedure più importanti nella

diagnosi del bambino con ADHD?

a)

Quantificare il grado di iperattività e il livello di disattenzione

b)

Chiedergli cosa lui stesso sappia del suo livello di disattenzione e solo quali sono Ie

condizioni che lo ostacolano

c)

Chiedergli cosa lui stesso sappia del suo fare attenzione e quali sono sia le

condizioni che lo facilitano che quelle che lo ostacolano.

2.

In cosa consiste I'autoistruzione verbale?

a)

nel pianificare una serie di azioni

b)

dare istruzione all'alunno, ridurre l'aiuto finchè l'alunno stesso si darà le

istruzioni ad alta voce

c)

nell'insegnare all'alunno ad autoregolarsi

3.

Cosa è il planning?

a)

una strategia didattica cooperativa

b)

è una metodologia per pianificare un lavoro di gruppo

c)

una metodologia per programmare una sequenza di azioni stabilita

4.

in che modo si può favorire I'assunzione della responsabilità

individuale?

a)

Mantenere la dimensione del gruppo piccolo, esame individuale, Valutare

oralmente gli studenti in ordine casuale, Osservare ogni gruppo e registrare la

frequenza con cui ogni membro contribuisce al lavoro del gruppo, Assegnare a tutti

gli studenti il ruolo di controllore, Avere studenti che insegnano quello che hanno

imparato a qualcun altro.

b)

Mantenere la dimensione del gruppo piccolo, esame individuale, Valutare con

questionari gli studenti in ordine casuale, Osservare ogni gruppo e registrare la

frequenza con cui ogni membro contribuisce al lavoro del gruppo. Assegnare a uno

degli studenti in ogni gruppo il ruolo di controllore, Avere studenti che insegnano

quello che hanno imparato a qualcun altro.

c)

Mantenere la dimensione del gruppo piccolo, esame individuale, Valutare oralmente gli studenti in ordine casuale, Osservare ogni gruppo e registrare la

frequenza con cui ogni membro contribuisce al lavoro del gruppo. Assegnare a uno

degli studenti in ogni gruppo il ruolo di controllore, Avere studenti che insegnano

quello che hanno imparato a qualcun altro.

5.

PERCHE' LA DiDATTICA TMETACOGNITIVA NON PUO' ESSERE

APPLICATA AGLI ALUNNI AFFETTI DA DISABILITA' INTELLETTIVA GRAVE?

a)

perchè non hanno un adeguato sviluppo intellettivo

b)

perchè non sono capaci di diventare gestori del proprio apprendimento

c)

perchè non hanno sviluppato, i processi psichici superiori di metacognizione

e autoregolazione consapevole

6.

L'interdipendenza positiva responsabilizza gIi alunni :

a)

nell'imparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato e garantire che

tutti i membri del gruppo raggiungano anche parzialmente l'obiettivo di

apprendimento previsto

b)

nell'imparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato e garantire che

alcuni membri del gruppo raggiungano I'obiettivo di apprendimento previsto

c)

nell''imparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato senza garantire che tutti i membri del gruppo raggiungano I'obiettivo di apprendimento previsto

d)

nell'imparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato e nel garantire che

tutti i membri del gruppo raggiungano l'obiettivo di

apprendimento previsto

7.

Quali sono i possibili metodi di insegnamento/apprendimento?

a)

Metodo orizzontale o top down e metodo verticale o bottom-up.

b)

Metodo verticale o bottom-up e metodo orizzontale o top down

c)

Metodo verticale o top down e metodo orizzontale o bottom-up.

8.

Quali sono le principali tecniche cooperative?

a)

Structural approach, learning together, group investigation, complex instruction, student

team learning.

b)

Structural approach, learning together, group finivest, permaflex instruction, student

team learning.

c)

Structural approach, learning together, group finivest, complex instruction, student

team learning.

9.

La didattica individuale risulta efficace :

a)

se integrata a una didattica di gruppo

b)

se adottata come unico approccio

c)

se utilizzata in un breve arco temporale

d)

se promuove l'individualismo

10.

Secondo Borkowski e collaboratori (1990), le attribuzioni sull'uso reale

delle strategie:

a)

sono immodificabili

b)

modificabili tramite sistematici interventi non strutturati

c)

modificabili tramite sistematici interventi strutturati

d)

modificabili parzialmente tramite sistematici interventi strutturati

11.

L'approccio didattico metacognitivo viene applicato:

a)

con risultati positivi solo negli interventi di recupero degli alunni con difficoltà di

apprendimento e disabilità intellettiva media e lieve

b)

con risultati positivi solo negli interventi di recupero degli alunni con difficoltà di

apprendimento

c)

con risultati positivi negli interventi di recupero generali

d)

con risultati positivi a livello della metodologia didattica rivolta alla generalità

degli alunni con alcune eccezioni in caso di disabilità intellettiva grave

12.

È possibile combinare due tipi di interdipendenza?

a)

sì. perché aumenta la probabilità di successo.

b)

Nessuna delle precedenti risposte.

c)

No, perché aumenta la probabilità d'insuccesso.

13.

Cos'è I'interdipendenza di ruolo?

a)

Ai singoli, membri sono assegnati ruoli interconnessi. con specifiche

responsabilità di cui il gruppo ha bisogno per completare l'attività condivisa

b)

Si ha quando, al termine di un lavoro, il gruppo riceve una feedback sulla base dei

risultati ottenuti da ciascuno.

c)

E' una divisione del lavoro in modo che le azioni di ogni singolo alunno debba

completare i lavori di altri membri.

14.

Quali sono i principi che caratterizzano i gruppi cooperativi?

a)

Sono 4: lnterdipendenza positiva, interazione faccia a faccia, responsabilità

individuale e di gruppo, valutazione individuale e di gruppo.

b)

Sono 5: Interdipendenza positiva, interazione faccia a faccia, responsabilità

individuale e di gruppo, abilità sociali, valutazione individuale e di gruppo

c)

Sono 6: Interdipendenza positiva, interazione faccia a faccia, responsabilità

individuale e di gruppo, abilità sociali, abilità logistiche, valutazione individuale e di

gruppo.

15.

L'apprendimento cooperativo adottato come modalità di lavoro:

a)

può innestarsi nella normale programmazione della classe

b)

non si presta ad essere integrata nella normale programmazione della classe

c)

prevede una programmazione a parte

d)

genera difficoltà nell'attività di programmazione

16.

L'apprendimento cooperativo è una strategia didattica o una tecnica

didattica?

a)

è una strategia didattica volta a creare un ambiente salubre.

b)

è una strategia didattica volta a creare un ambiente formale

c)

È una strategia didattica volta a creare un ambiente inclusivo.

17.

NelIa didattica metacognitiva l'attenzione dell'insegnante è:

a)

rivolta all'elaborazione di materiali

b)

rivolta a formare strategie mentali superiori di autoregolazione

c)

rivolta all'elaborazione di metodi nuovi

d)

rivolta a formare abilità di autoregolazione

18.

Qual è il compito dell'insegnante nel primo livello di metacognizione?

a)

orientare I'alunno verso I'autoconsapevolezza

b)

dare all'alunno delle istruzioni verbali sullo svolgimento di un compito e ridurle

gradualmente finchè l'alunno non acquisisce la sua autonomia.

c)

fornire le informazioni generali rispetto ai processi cognitivi e risolutivi

19.

Qual è il modello di apprendimento da seguire in aula?

a)

Gli studenti imparano le conoscenze, Ie abilità, le strategie, le procedure da seguire

in un gruppo cooperativo. Gli studenti applicano le conoscenze, la strategia o la

procedura per dimostrare le abilità acquisite e la personale padronanza del

materiale. GIi studenti imparano insieme e poi eseguono da soli.

b)

Gli studenti imparano le conoscenze, le abilità, le procedure da seguire in un

gruppo cooperativo. Gli studenti applicano Ie conoscenze, la strategia o la

procedura per dimostrare Ie abilità acquisite e la personale padronanza del

materiale. GIi studenti imparano insieme e poi eseguono da soli.

c)

Gli studenti imparano le conoscenze, Ie abilità, le strategie, le procedure da seguire

in un gruppo cooperativo. Gli studenti applicano il sapere, la strategia o la

procedura per dimostrare le abilità acquisite e la personale padronanza del

materiale.

20.

Su cosa si basa la valutazione individuale e di gruppo?

a)

Si basa sull'elaborazione e sulla revisione, per vedere su cosa ha ben funzionato,

su cosa è stato facile o difficile.

b)

Si basa sull'elaborazione e sulla revisione, per vedere su cosa non ha funzionato,

su cosa è stato utile o inutile.

c)

Si basa sull'elaborazione e sulla revisione, per vedere su cosa ha ben funzionato,

su cosa è stato utile o inutile

21.

Quali lezioni fanno parte del metodo orizzontale?

a)

Peer tutoring, tutoring tra individui di età simili, il lavoro libero per gruppi e il

cooperative learning

b)

Peer tutoring, tutoring tra individui di età diverse, il lavoro libero per gruppi e il

cooperative learning

c)

Peer tutoring, tutoring tra individui di età diverse, il lavoro libero individuale e il

cooperative learning.

22.

Cosa bisogna fare prima della sessione di apprendimento cooperativo?

a)

L'insegnante valuta la presentazione dei lavori, ascolta e corregge il lavoro svolto e

le competenze sociali, infine, ne favorisce I'autovalutazione.

b)

Bisogna predisporre un piano (anche di lunga durata) e fare l'analisi della situazione,

stabilire compiti e obiettivi, prendere decisioni organizzative, definire controllo e

revisione dell'attività

c)

Bisogna predisporre un piano di breve durata e fare l'analisi della situazione,

stabilire compiti e obiettivi, prendere decisioni organizzative, definire controllo e

revisione dell'attività

23.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL LEARNING

TOGETHER?

a)

interdipendenza positiva, responsabilità individuale e di gruppo, interazione

faccia a faccia, abilità sociale e valutazione individuale e di gruppo

b)

interdipendenza positiva, responsabilità individuale, interazione faccia a faccia,

abilità sociale e valutazione di gruppo

c)

interdipendenza positiva, responsabilità di gruppo, interazione faccia a faccia,

abilità sociale e valutazione di gruppo

24.

Quando si configura I'interdipendenza positiva all'interno di un gruppo?

a)

ogni membro del gruppo percepisce, che i suoi sforzi sono indispensabili per

il successo del gruppo.

b)

quando tutti i membri collaborano

c)

quando ogni membro ha la funzione di leader all'interno di un gruppo

25.

All'interno dei gruppi, l'interdipendenza positiva può essere strutturata:

a)

i gruppi vengono composti in base a criteri predeterminati dal docente in modo tale

da promuovere prevalentemente le relazioni interpersonali degli alunni

b)

i gruppi vengono composti in base a criteri predeterminati dal docente in modo tale

da promuovere prevalentemente lo sviluppo cognitivo e di abilità sociali degli alunni

c)

i gruppi vengono composti in base a criteri predeterminati dal docente in modo tale

da promuovere prevalentemente lo sviluppo cognitivo degli alunni

d)

i gruppi vengono composti in base alle volontà degli alunni in modo tale

da promuovere lo sviluppo di relazioni interpersonali

26.

Quali sono all'interno di situazioni di apprendimento cooperativo le

responsabilità degli studenti?

a)

lmparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato e garantire che tuti

membri del gruppo raggiungano le competenze attese.

b)

Imparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato e garantire che

almeno uno dei membri del gruppo raggiunga I'obiettivo di apprendimento previsto

c)

Imparare quanto previsto in relazione al materiale assegnato e garantire che tutti i membri del gruppo raggiungano I'obiettivo di apprendimento previsto

27.

Cosa caratterizza il complex instruction (Cohen)

a)

L'attenzione che rivolge allo status degli alunni all'interno della classe, allo scopo di

evitare che i più abili monopolizzino I'attività e che quelli in difficoltà rimangano passivi, per cui i primi continuano a migliorare e i secondi peggiorano. Vengono proposti compiti semplici, che richiedono abilità differenti, cosi che ogni componente del gruppo possa contribuire, con la consapevolezza della necessità dell'apporto di ciascuno

b)

L'attenzione che rivolge allo status degli alunni all'interno della classe e al contesto extra scolastico, allo scopo di evitare che i più abili monopolizzino l'attività e che

quelli in difficoltà rimangano passivi, per cui i primi continuano a migliorare e i

secondi peggiorano. Vengono proposti compiti complessi, che richiedono abilità differenti, cosi che ogni componente del gruppo possa contribuire, con la

consapevolezza della necessità dell'apporto di ciascuno

c)

L'attenzione che rivolge allo status degli alunni all'interno della classe, allo scopo di

evitare che i più abili monopolizzino I'attività e che quelli in difficoltà rimangano passivi, per cui i primi continuano a migliorare e i secondi peggiorano. Vengono proposti compiti complessi, che richiedono abilità differenti, cosi che ogni componente del gruppo possa contribuire, con la consapevolezza della necessità dell'apporto di ciascuno

28.

Il modello di apprendimento cooperativo denominato student team learning è stato ideato da

a)

Kagan

b)

D.W. Johnson e R.T. Johnson

c)

Slavin

d)

Sharan e Sharan

29.

Nell'empowerment psicologico l'insegnante

a)

infonde fiducia, forza e valorizza i risultati degli alunni della classe

b)

dispensa consigli agli alunni della classe

c)

infonde fiducia e forza agli alunni della classe

d)

assegna ruoli agli alunni della classe

30.

QUALI SONO LE 3 STRATEGIE DIAUTOREGOLAZIONE

a)

Strategia centrale (stile globale di approccio a compiti), Macrostrategia (rivolgersi

particolari domande e pianificare), Microstrategia (processi metacognitivi di autocontrollo)

b)

Microstrategia, strategia centrale e macrostrategia

c)

Strategia centrale (stile globale di approccio a compiti), Macrostrategia (processi metacognitivi di controllo) , Microstrategia (porsi specifiche domande)

31.

Cosa sono i metodi orizzontali

a)

Sono modalità di insegnamento-apprendimento associate generalmente alla

"mediazione sociale dei compagni"; gli alunni rappresentano le risorse e l'origine

dell'apprendimento.

b)

Sono modalità di insegnamento-apprendimento associate generalmente alla

"mediazione sociale dei compagni"; gli alunni rappresentano le risorse e la fine

dell'apprendimento.

c)

Sono modalità di insegnamento-apprendimento associate raramente alla

"meditazione sociale dei compagni"; gli alunni rappresentano le risorse e l'origine

dell'apprendimento.

32.

Cos'è il controllo della comprensione?

a)

una metodologia innovativa associata con livelli più elevati di apprendimento e

realizzazione da parte degli studenti. (l'allievo che assume il ruolo di controllo della

comprensione si occupa di chiedere a ogni compagno di gruppo di spiegare ciò che

viene appreso)

b)

una strategia di apprendimento significativamente associata con livelli più elevati di

apprendimento e realizzazione da parte degli studenti. (l'allievo che assume il ruolo

di controllo della comprensione si occupa di chiedere a ogni compagno di gruppo di

spiegare ciò che viene appreso)

c)

una strategia di insegnamento significativamente associata con livelli più elevati di

apprendimento e realizzazione da parte degli studenti. (l'allievo che assume il ruolo

di controllo della comprensione si occupa di chiedere a ogni compagno di gruppo di

spiegare ciò che viene appreso)

33.

Cos'è l'interdipendenza di identità?

a)

Quando un'identità comune è stabilita d'ufficio.

b)

Quando un'identità comune è stabilita attraverso una serie di competenze.

c)

Quando un'identità comune è stabilita attraverso un nome o un motto.

34.

Cosa può produrre il cooperative learning?

a)

Un miglioramento delle relazioni interpersonali, rispetto e riconoscimento di chi è

più competente, consapevolezza dei punti di vista altrui, potenziamento del

pensiero creativo

b)

Un miglioramento delle relazioni personali, rispetto e riconoscimento di chi è più

competente, consapevolezza dei punti di vista altrui, potenziamento del pensiero

creativo.

c)

Un miglioramento delle relazioni interpersonali, rispetto e riconoscimento di chi è

più competente, consapevolezza dei punti di vista altrui, potenziamento del

pensiero logico.

35.

SU COSA DEVE PORRE L'ATTENZIONE L'INSEGNANTE SECONDO LA

DIDATTICA METACOGNITIVA?

a)

a formare le strategie superiori

b)

a rendere gli alunni autoconsapevoli

c)

ai processi cognitivi primari

36.

Qual è il ruolo dell'insegnante nei metodi orizzontali

a)

L'insegnante organizzatore delle attività di apprendimento e infine valuta attraverso un test da somministrare subito dopo I'attività

b)

L'insegnante riveste il ruolo di facilitatore o organizzatore delle attività di

apprendimento

c)

L'insegnante insieme agli alunni organizzano delle attività da svolgere in classe

37.

Nello sviluppo dell'autoregolazione nella disabilità intellettiva, il linguaggio sembra:

a)

ricoprire un ruolo importante

b)

non ricoprire alcun ruolo

c)

ricoprire un ruolo parziale

d)

ricoprire un ruolo neutro

38.

Cosa è il group investigation (Sharan e Sharan)

a)

È una modalità di AC che pone grande rilievo sull'elemento del «desiderio di conoscere» come stimolo all'apprendimento, mira a sviluppare lo sviluppo negli

alunni delle abilità metacognitive e dei processi di autoregolazione, puntando sul desiderio di conoscere come stimolo all'apprendimento piuttosto che sulle strategie di apprendimento

b)

È una modalità di AC che pone grande rilievo sull'elemento del «desiderio di

conoscere» come stimolo all'apprendimento, mira a sviluppare lo sviluppo negli

alunni delle abilità metacognitive e dei processi di autoregolazione, puntando sul desiderio di conoscere come stimolo all'apprendimento piuttosto che sulle strategie

di apprendimento e le abilità relazionali

c)

È una modalità di AC che non pone grande rilievo sull'elemento del «desiderio di

conoscere» come stimolo all'apprendimento, mira a sviluppare lo sviluppo negli

alunni delle abilità metacognitive e dei processi di autoregolazione, puntando sul desiderio di conoscere come stimolo all'apprendimento piuttosto che sulle strategie

di apprendimento e le abilità relazionali

39.

Cosa sono le attività di creazione del clima di classe?

a)

Sono da intendersi come «preparatorie>> a quelle di apprendimento vere e proprie e in questo senso sono utili per favorire I'empatia e Ia fiducia reciproca tra i

componenti del gruppo classe

b)

Sono da intendersi come «preparatorie» a quelle di apprendimento vere e proprie e

in questo senso sono utili per favorire la conoscenza e la fiducia reciproca tra i componenti del gruppo classe

c)

Sono da intendersi come «preparatorie» a quelle di apprendimento vere e proprie e

in questo senso sono utili per favorire I'apprendimento e la fiducia reciproca tra i componenti del gruppo classe

40.

Cos’è il teacher-centred approach?

a)

il teacher-centred approach è una metodologia, dove il docente gestisce in modo esclusivo l’apprendimento, ad esempio

usando la lezione frontale, con una modalità di tipo top-down.

b)

il teacher-centred approach è una metodologia, dove il docente gestisce in modo non esclusivo l’apprendimento, ad esempio

usando la lezione frontale, con una modalità di tipo top-down.

41.

Come può essere intesa la classe?

a)

la classe può essere intesa anche come ambiente fisico che può creare sia condizioni favorevoli che meno al fine di formare i

giovani per essere, un giorno, cittadini attivi e consapevoli

b)

la classe può essere intesa anche come ambiente fisico che può creare sia condizioni favorevoli che meno

42.

Come si può promuovere il clima della classe?

a)

attraverso alcune procedure metodologiche che possano stimolare il successo formativo di tutti e promuovere un clima

adeguato in classe e tre aspetti che sono: l’attenzione a come vengono presentati gli obiettivi e le aspettative che devono essere

di alto livello; l’abbassamento dei livelli di competitività e la promozione della cooperazione; la dimostrazione di come si è

arrivati al successo, enfatizzando lo sviluppo di locus of control interno in modo tale da far comprendere a ciascun alunno che

egli è il responsabile di tale successo o insuccesso.

b)

attraverso alcune procedure metodologiche che possano stimolare il successo formativo di tutti e promuovere un clima

adeguato in classe e tre aspetti che sono: l’attenzione a come vengono presentati gli obiettivi e le aspettative che devono essere

di alto livello; l’innalzamento dei livelli di competitività e la promozione della cooperazione; la dimostrazione di come si è

arrivati al successo, enfatizzando lo sviluppo di locus of control interno in modo tale da far comprendere a ciascun alunno che

egli è il responsabile di tale successo o insuccesso.

43.

Come si costruiscono un ambiente classe e un clima positivo?

a)

attraverso l’attenzione e il rispetto per ogni allievo da parte degli insegnanti

b)

attraverso l’attenzione e l'ascolto per ogni allievo da parte degli insegnanti

44.

Come promuovere la rete di relazioni della classe?

a)

attraverso l’attenzione per ciascun alunno; l’accettazione e la valorizzazione di ciascuno; la coesione che si riesce ad ottenere

nella classe, anche attraverso lavori cooperativi

b)

attraverso l’attenzione per ciascun alunno; l’accettazione; la coesione che si riesce ad ottenere

nella classe, anche attraverso lavori cooperativi

45.

In che modo l’alunno può interiorizzare una regola?

a)

comunicando e concordando con gli alunni regole e procedure, verificando che siano state comprese, attraverso un momento di

dialogo e confronto con gli alunni.

b)

spiegando, comunicando e concordando con gli alunni regole e procedure, verificando che siano state comprese, attraverso un momento di

dialogo e confronto con gli alunni.

46.

Come viene definito l’insegnante? perché?

a)

l’insegnante è una porta che si apre sul mondo e conduce gli alunni, attraverso la mediazione didattica ed è un soggetto

composto da un mix di conoscenze, di capacità, di abilità e di competenze che si rivelano nell’azione didattica, soprattutto deve:

possedere capacità pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalità al

livello degli alunni; essere in grado di scegliere e utilizzare gli strumenti più adeguati al percorso previsto; possedere capacità

relazionali e gestionali al fine di rendere il lavoro di classe fruttuoso; essere in grado di partecipare attivamente alla gestione

della scuola e della didattica, collaborando con i colleghi sia nella progettazione didattica che nelle attività collegiali interne ed

esterne. ma è anche importante che l’insegnante sia empatico e critico verso il proprio agire didattico.

b)

l’insegnante è una porta che si apre sul mondo e conduce gli alunni, attraverso la mediazione didattica ed è un soggetto

composto da un mix di conoscenze, di capacità, di abilità e di competenze che si rivelano nell’azione didattica, soprattutto deve: non deve

possedere capacità pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalità al

livello degli alunni; essere in grado di scegliere e utilizzare gli strumenti più adeguati al percorso previsto; possedere capacità

relazionali e gestionali al fine di rendere il lavoro di classe fruttuoso; essere in grado di partecipare attivamente alla gestione

della scuola e della didattica, collaborando con i colleghi sia nella progettazione didattica che nelle attività collegiali interne ed

esterne. ma è anche importante che l’insegnante sia empatico e critico verso il proprio agire didattico.

47.

Quali sono gli stili di insegnamento?

a)

tre tipologie di stili di insegnante che sono: autoritario, autorevole e democratico. l'insieme di bisogni, credenze e

comportamenti che il docente assume in classe.

b)

tre tipologie di stili di insegnante che sono: autoritario, autorevole e antidemocratico. l'insieme di bisogni, credenze e

comportamenti che il docente assume in classe.

48.

Cosa significa stile di apprendimento?

a)

s'intende “l'approccio all'apprendimento preferito di una persona

b)

s'intende “l'approccio all'apprendimento naturale di una persona

49.

Cosa si intende per processo di autodeterminazione?

a)

il rispetto per la dignità intrinseca, l'autonomia individuale e l'indipendenza delle persone

b)

il rispetto per la dignità intrinseca, l'autonomia di gruppo e l'indipendenza delle persone

50.

Di cosa ci si occupa durante le scelte organizzative e le scelte didattiche?

a)

ci si occupa di tempi e spazi, mentre quando si fanno scelte didattiche ci si occupa di come si trasmettono le nozioni o i

contenuti.

b)

ci si occupa di tempi e spazi e compiti, mentre quando si fanno scelte didattiche ci si occupa di come si trasmettono le nozioni o i

contenuti.

51.

Cos’è l’alfabetizzazione culturale?

a)

è una dimensione superiore che supera quella strumentale, in quanto si rendono partecipi gli adolescenti e capaci di fare

categorizzazioni, attraverso valori, norme, modelli.

b)

è una dimensione superiore che supera quella strumentale, in quanto si rendono partecipi gli adolescenti e capaci di fare

metacognizioni, attraverso valori, norme, modelli.

52.

Quali sono le variabili che influenzano il processo di insegnamento?

a)

una delle variabili che influenza il processo di insegnamento è il clima che si può definire come l’effetto tra la prevenzione legata

a comportamenti disadattivi o disfunzionali rispetto al processo di apprendimento

b)

una delle variabili che influenza il processo di insegnamento è il clima che si può definire come l’effetto tra la precauzione legata

a comportamenti disadattivi o disfunzionali rispetto al processo di apprendimento

53.

Cosa sono i metodi orizzontali?

a)

Si tratta di modalità di insegnamento apprendimento associate

generalmente alla «mediazione sociale dei compagni»: tutto, in questo caso, ruota attorno agli alunni, in quanto essi rappresentano le risorse e l’origine dell’apprendimento. L’insegnamento-apprendimento avviene tra pari, mentre l’insegnante riveste il ruolo di facilitatore o organizzatore delle attività di apprendimento.

b)

Si tratta di modalità di insegnamento-apprendimento associate

generalmente alla «mediazione sociale dei compagni»: tutto, in questo caso, ruota attorno agli alunni, in quanto essi rappresentano le risorse e l’origine dell’apprendimento. L’insegnamento-apprendimento

avviene tra pari, mentre l’insegnante riveste il ruolo di accentratore o organizzatore delle attività di

apprendimento.

54.

Attività metodi orizzontali:

a)

tutoring tra pari (peer tutoring) o tra individui di età diverse, il lavoro libero per

gruppi, l’apprendimento cooperativo (cooperative learning)

b)

tutoring tra pari (peer tutoring) o tra individui di età diverse, il lavoro libero per

gruppi, lezione frontale, l’apprendimento cooperativo (cooperative learning)

55.

Cosa può produrre il cooperative learning?

a)

un miglioramento delle relazioni interpersonali tra gli studenti;

– il rispetto e il riconoscimento di ciascuno quale persona competente; – una maggiore consapevolezza dei

punti di vista degli altri e delle diverse prospettive; – il potenziamento del pensiero creativo, in quanto

facilita la comunicazione e la condivisione di molte idee

b)

un miglioramento delle relazioni interpersonali tra gli studenti;

– il rispetto e il riconoscimento di ciascuno quale persona competente; – una maggiore consapevolezza dei

punti di vista degli altri e delle diverse prospettive; – il depotenziamento del pensiero creativo, in quanto

facilita la comunicazione e la condivisione di molte idee

56.

E’ possibile combinare più tipi di interdipendenza?

a)

Sì, perché aumenta la probabilità di successo. La

combinazione di interdipendenza di obiettivo e interdipendenza di ricompensa aumenta le possibilità di

raggiungimento dell’obiettivo rispetto alla sola interdipendenza di obiettivo. L’interdipendenza di materiali

aumenta le possibilità di successo se combinata con l’interdipendenza di obiettivo.

b)

Sì, perché aumenta la probabilità di successo. La

combinazione di interdipendenza di obiettivo e interdipendenza di ricompensa aumenta le possibilità di

raggiungimento dell’obiettivo rispetto alla sola interdipendenza di obiettivo. L’interdipendenza di materiali

aumenta le possibilità di successo se combinata con l’interdipendenza di valutazione.

57.

In che modo si può favorire l’assunzione di responsabilità individuale?

a)

Mantenere la dimensione del

gruppo piccolo. Più piccola è la dimensione del gruppo, maggiore può essere la responsabilità individuale. –

Prevedere anche un esame individuale per ogni studente. – Valutare oralmente gli studenti in ordine

casuale, chiamando di volta in volta uno degli studenti per presentare il lavoro del suo gruppo al docente.

Assegnare a uno degli studenti in ogni gruppo il ruolo di controllore. Il controllore chiede agli altri membri

del gruppo di spiegare il ragionamento e la logica sottostante alla risposta del gruppo. – Avere studenti che

insegnano quello che hanno imparato a qualcun altro

b)

Mantenere la dimensione del

gruppo piccolo. Più piccola è la dimensione del gruppo, maggiore può essere la responsabilità individuale. – Valutare oralmente gli studenti in ordine

casuale, chiamando di volta in volta uno degli studenti per presentare il lavoro del suo gruppo al docente.

Assegnare a uno degli studenti in ogni gruppo il ruolo di controllore. Il controllore chiede agli altri membri

del gruppo di spiegare il ragionamento e la logica sottostante alla risposta del gruppo. – Avere studenti che

insegnano quello che hanno imparato a qualcun altro

58.

Cosa promuove il confronto tra compagni?

a)

Il confronto con il compagno, poi, aiuta a mettere a fuoco

elementi che possono sfuggire nello studio individuale. Promuove una conoscenza autentica di sé e degli altri e una percezione del diverso da sé come risorsa che può arricchire, anziché ostacolare o minacciare, la

propria identità.

b)

Il confronto con il compagno, poi, aiuta a mettere a fuoco

elementi che possono sfuggire nello studio individuale. Promuove una conoscenza autentica di sé e una percezione del diverso da sé come risorsa che può arricchire, anziché ostacolare o minacciare, la

propria identità.

59.

Cos’è il controllo della comprensione?

a)

Nella interdipendenza di ruolo l’allievo che assume il ruolo di

controllo della comprensione si occupa di chiedere periodicamente a turno a ogni compagno di gruppo di

spiegare ciò che viene appreso. E’ una strategia di insegnamento significativamente associata con livelli più

elevati di apprendimento

b)

Nella interdipendenza di ruolo l’allievo che assume il ruolo di

controllo della comprensione si occupa di chiedere costantemente a turno a ogni compagno di gruppo di

spiegare ciò che viene appreso. E’ una strategia di insegnamento significativamente associata con livelli più

elevati di apprendimento

60.

Cosa fare dopo la sessione di apprendimento cooperativo?

a)

l’insegnante ascolta la presentazione dei

lavori, valuta il lavoro svolto e l’applicazione delle competenze sociali, favorisce l’autovalutazione del lavoro

svolto (metodo utilizzato e prodotto) e promuove l’autovalutazione dell’applicazione delle abilità sociali

b)

l’insegnante ascolta la presentazione dei

lavori, valuta il lavoro svolto e l’applicazione delle competenze sociali, favorisce la valutazione del lavoro

svolto (metodo utilizzato e prodotto) e promuove l’autovalutazione dell’applicazione delle abilità sociali

61.

Cos’è l’interdipendenza di compito?

a)

Si ottiene ripartendo il lavoro in una serie di operazioni in modo che

ogni studente debba fare la sua parte perché il compagno possa svolgere la propria, le azioni di ogni

membro del gruppo devono essere completate da altri membri.

b)

Si ottiene ripartendo il lavoro in una serie di operazioni in modo che

ogni studente debba fare la sua parte senza che il compagno possa svolgere la propria, le azioni di ogni

membro del gruppo devono essere completate da un solo membro.

62.

Cosa sono le attività cooperative complesse?

a)

prevedono una strutturazione più formale in termini di tempi,

ruoli e modalità di svolgimento: – si svolgono in gruppi composti da un minimo di 3 a un massimo di 5

studenti. consistono in compiti generalmente complessi, per i quali è effettivamente necessario un lavoro di

gruppo, perché lo svolgimento individuale richiederebbe molto più tempo ed energie;

b)

prevedono una strutturazione più formale in termini di tempi,

ruoli e modalità di svolgimento: – si svolgono in gruppi composti da un minimo di 2 a un massimo di 6

studenti. consistono in compiti generalmente complessi, per i quali è effettivamente necessario un lavoro di

gruppo, perché lo svolgimento individuale richiederebbe molto più tempo ed energie;

63.

Quali sono i principi che caratterizzano l’apprendimento cooperativo?

a)

interdipendenza positiva; 2.

interazione promozionale faccia a faccia; 3. responsabilità individuale e di gruppo; 4. abilità sociali; 5.

valutazione individuale e di gruppo.

b)

interdipendenza positiva; 2.

interazione promozionale faccia a faccia; 3. lezione frontale, 4. responsabilità individuale e di gruppo; 5. abilità sociali; 6.

valutazione individuale e di gruppo.

64.

In che cosa consistono le attività cooperative semplici?

a)

Le attività cooperative semplici hanno le seguenti

caratteristiche comuni: – si svolgono in coppie di alunni o al massimo in gruppi di 3; – prevedono un tempo

breve di permanenza nella coppia (1 o 2 ore di lezione); – non richiedono necessariamente un buon livello

di abilità sociali. Consistono in compiti non particolarmente difficili, che gli studenti potrebbero realizzare

anche individualmente, ma che vengono proposti per il lavoro in coppia allo scopo di favorire il

mantenimento dell’attenzione, la rielaborazione e lo studio. Tali attività si distinguono ulteriormente in due

tipologie: attività a sostegno della spiegazione e attività a supporto dello studio

b)

Le attività cooperative semplici hanno le seguenti

caratteristiche comuni: – si svolgono in coppie di alunni o al massimo in gruppi di 5; – prevedono un tempo

breve di permanenza nella coppia (1 o 3 ore di lezione); – non richiedono necessariamente un buon livello

di abilità sociali. Consistono in compiti non particolarmente difficili, che gli studenti potrebbero realizzare

anche individualmente, ma che vengono proposti per il lavoro in coppia allo scopo di favorire il

mantenimento dell’attenzione, la rielaborazione e lo studio. Tali attività si distinguono ulteriormente in due

tipologie: attività a sostegno della spiegazione e attività a supporto dello studio

65.

Come si applica l’apprendimento cooperativo?

a)

(Rivisitazione del Learning together) – attività di creazione

del clima della classe; – attività cooperative semplici; – attività cooperative complesse; – attività di confine

b)

(Rivisitazione del Learning together) – attività di creazione

del clima della classe; – attività cooperative complesse; – attività di confine

66.

Kirby e Grimley (1989): una delle procedure di valutazione più importanti nella diagnosi del bambino

iperattivo e con disturbi dell’attenzione:

a)

chiedergli cosa lui stesso sappia del suo «fare attenzione», quali

sono le condizioni che lo facilitano, quali quelle che lo ostacolano, cosa tenta di fare per evitare le

distrazioni, cosa pensa che potrebbe fare per migliorare la sua attenzione

b)

chiedergli cosa lui stesso sappia del suo «fare attenzione», quali

sono le condizioni che lo facilitano, quali quelle che lo ostacolano, cosa tenta di fare per evitare le

distrazioni

67.

Cosa è il complex instruction (Cohen)?

a)

è una modalità di AC che pone grande rilievo sul desiderio di conoscere

b)

si basa sul proporre compiti complessi al fine di evitare che i piu' bravi monopolizzino l'attività

c)

è basato sulla motivazione estrinseca

68.

Cosa s’intendono per metodi verticali?

a)

Sono metodi bottom-up basati sulla mediazione tra compagni (es peer turoring e cooperative

learning)

b)

sono metodi top-down che vedono l'insegnante da un lato e gli alunni dall'altro (ad esempio la lezione

frontale)

c)

metodi basati sulla collaborazione tra pari

69.

Qual è il ruolo dell’insegnante nel metodo verticale?

a)

Di monitoraggio e organizzatore dell'apprendimento

b)

di espositore dei contenuti

c)

di facilitatore dell'apprendimento

70.

Quali sono i rischi dei metodi verticali?

a)

escludere determinati alunni dal processo di apprendimento

b)

creare un clima competitivo tra studenti

c)

creare un clima eccessivamente collaborativo in cui non vige alcuna regola

71.

Perchè secondo Dario Ianes la didattica metacognitiva si colloca nel quadro della speciale

normalità?

a)

rende tutti gli alunni capaci di essere gestori diretti dei propri processi cognitivi allo stesso modo

b)

permette all'insegnante di non distinguere nettamente le operazioni di recupero e di sostegno

individualizzato dalla didattica dell'intera classe

c)

perchè permette di rispondere ai bisogni di tutti gli alunni

72.

Che cos’è l’interdipendenza d’obiettivo?

a)

Quella dove il gruppo crea una identità comune

b)

quella dove ogni membro del gruppo percepisce di realizzare l'obiettivo comune

c)

quella dove ogni membro del gruppo ha un compito che dipende dall'altro membro

73.

Quali sono le principali modalità di realizzazione pratica di attività cooperative?

a)

attività di creazione del clima della classe, attività a supporto dello studio, attività di confine, attività

cooperative semplici, attività di sostegno della spiegazione, attività cooperative complesse

b)

attività a supporto dello studio, attività di confine, attività cooperative semplici, attività di sostegno

della spiegazione, attività cooperative complesse,

c)

learning together, attività a supporto dello studio, attività di confine, attività cooperative semplici,

attività di sostegno della spiegazione, attività cooperative complesse

74.

Quali sono le tre strategie di autoregolazione?

a)

Strategia centrale (stile globale di approccio a compiti), Macrostrategia (rivolgersi particolari

domande e pianificare), Microstrategia (processi metacognitivi di autocontrollo)

b)

Strategia centrale (stile globale di approccio a compiti), Macrostrategia (processi metacognitivi di

controllo), Microstrategia (porsi specifiche domande)

c)

Microstrategia, strategia centrale e macrostrategia