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Teoria e Didattica dell'Attività Motoria

Total questions: 58

Worksheet time: 29mins

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1.

GLI ADATTAMENTI MOTORI/SPORTIVI SI POSSONO ATTUARE A LIVELLO:

a)

tecnico e strutturale

b)

educativo/metodologico

c)

tutte le risposte son corrette

2.

RIENTRANO TRA LE FUNZIONI ESECUTIVE:

a)

attenzione, movimento, riflessi

b)

attenzione, problem solving, inibizione

c)

nessuna delle precedenti

3.

COSA SI INTENDE PER FUNZIONI ESECUTIVE?

a)

Funzioni corticali e sottocorticali deputate al controllo e alla pianificazione del comportamento

b)

funzioni corticali e sottocorticali superiori deputate l controllo e alla pianificazione del movimento

c)

funzioni legate all'esecuzione di leggi predefinite

4.

QUAL È LA PREROGATIVA DELL'APPROCCIO OBLIQUO:

a)

obbliga a scegliere

b)

favorisce l'autonomia

c)

tutte corrette

5.

SU COSA SI BASA IL METODO OBLIQUO?

a)

stimoli

b)

consegne

c)

suggerimenti

6.

QUALI APPROCCIO EDUCATIVO FAVORISCE IL PROCESSO DI INCLUSIONE?

a)

orizzontale

b)

obliquo

c)

verticale

7.

L'UTILITA' DELL'ATTIVITA' MOTORIA E SPORTIVA ADATTATA ALLE PERSONE CON DISABILITA' È STATA COMPRESA PER LA PRIMA VOLTA DA:

a)

Ludwing Guttman

b)

Clermond Simard

c)

Jean Claude De Potter

8.

DURANTE LA PRATICA SPORTIVA, NEI SOGGETTI CON DISABILITA' INTELLETTIVA E' IMPORTANTE:

a)

fornire sempre sostegno ed essere molto presenti e protettivi

b)

fornire sempre nuovi stimoli

c)

programmare attività di breve durata e con l'utilizzo di pochi attrezzi

9.

QUALI SONO I BENEFICI SOCIO-RELAZIONALI PRODOTTI DALL'ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA IN PERSONE CON DISABILITA':

a)

non sono noti benefici a livello socio-relazionale

b)

promozione dei rapporti interpersonali, rispetto delle regole, agonismo

c)

tali benefici sono esclusivi degli sport di squadra

10.

QUALI SONO I BENEFICI PSICHICI PRODOTTI DALL'ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA IN PERSONE CON DISABILITA'?

a)

maggiore fiducia nelle proprie potenzialità, sperimentazione della sconfitta, scarico di tensioni ed aggressività

b)

non sono noti benefici a livello psicologico

c)

solo le discipline derivate dalle arti marziali producono effetti positivi bambini

11.

A LIVELLO SCOLASTICO EUROPEO QUALI POLITICHE DI INTEGRAZIONE ESISTONO?

a)

multicomponente, esclusivo, integrativo

b)

unidirezionale, multidirezionale, bidirezionale

c)

multidirezionale, monodirezionale, esclusivo

12.

COSA SI INTENDE PER INCLUSIONE?

a)

l'esistenza di un unico gruppo di alunni, caratterizzati da molteplici esigenze e da bisogni educativi speciali

b)

l'esistenza di due gruppi distinti, persone senza persone con disabilità, uniti grazie al processo di integrazione

c)

l'inserimento di alunni con disabilità in un contesto di alunni senza disabilità

13.

IL DISTURBO MENTALE A MAGGIORE PREVALENZA IN SOGGETTI CON DISABILITA' INTELLETTIVA È:

a)

depressione

b)

demenza

c)

schizofrenia

14.

EFFETTI DELL'INCLUSIONE NEI BAMBINI CON E SENZA DISABILITA' IN CONTESCO intTICO:

a)

i bambini con disabilità severe sono risultati più felici, autonomi e motivati

b)

i bambini con disabilità severe tendono a isolarsi

c)

i bambini senza disabilità tendono a isolarsi

15.

COME INFLUISCE L'ETA' ANAGRAFIA DEI DOCENTI NEL PROCESSO DI INCLUSIONE SCOLASTICA?

a)

i giovani, seppur con meno esperienza, hanno atteggiamenti più favorevoli

b)

gli anni di servizio sono sempre garanzia di buona riuscita del processo di inclusione

c)

i docenti più giovani sono più a rischio di bonout

16.

QUALI SONO LE VARIE TIPOLOGIE DI RELAZIONE TRA ALUNNO DISABILE E STAKEHOLDER?

a)

orizzontale, verticale, obliqua

b)

orizzontale, gerarchica, circolare

c)

orizzontale, gerarchica, verticale

17.

QUALI SONO LE MACRO CATEGORIE CHE DEFINISCONO LA DISABILITA'?

a)

fisica e mentale

b)

intellettivo/relazionale, fisica, sensoriale

c)

psichiatrica e fisica

18.

NEL CASO DI UN SOGG. NON VEDENTE, QUALE CAPACITA' COORDINATIVA SARA' PIU' COMPROMESSA?

a)

ritmo

b)

orientamento spazio-temporale

c)

equilibrio

19.

DURANTE L'ATTIVITA' SPORTIVA, QUALI COMPORTAMNETI ATTUARE CON LE PERSONE CHE PRESENTANO DISABILITA' DI TIPO UDITIVO?

a)

non perdere il contatto visivo quando si parla

b)

Parlare a volume elevato

c)

Utilizzare scarsa mimica facciale nelle spiegazioni

20.

PER OTTENERE MAGGIORI INCREMENTI DELLA PERFORMANCE IN UNA PERSONA CON DISABILITA' INTELLETTIVO-RELAZIONALE È PIU' EFFICACE:

a)

aumentare gradualmente la difficoltà degli esercizi proposti inserendone progressivamente di nuovi preservando un tempo di adattamento

b)

mantenere le lezioni sempre uguali

c)

variare gli esercizi a ogni seduta

21.

NELLA PROGRAMMAZIONE DI ATTIVITA' MOTORIA PER UN BAMBINO DI 5 ANNI CHE PRESENTA CARATTERISTICHE DELLO SPETTRO AUTISTICO È CONSIGLIATO:

a)

un inserimento graduale familiarizzando prima con l'ambiente, istruttori ed eventuali compagni

b)

un inserimento diretto in un gruppo numeroso

c)

un progressivo inserimento in un gruppo di sole persone disabili

22.

SECONDO LE LINEE GUIDA DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA', I SOGGETTI ADULTI AFFETTI DA DIASABILITA' DOVREBBERO SVOLGERE ALMENO:

a)

60 min al gg di attività fisica moderata

b)

non più di 150 min di attività fisica a settimana

c)

150 min di attività fisica moderata a settimana

23.

COSA SI INTENDE CON IL TERMINE INTEGRAZIONE?

a)

sottende l'esistenza di un unico gruppo di alunni, caratterizzati da molteplici esigenze e da bisogni educativi speciali

b)

si basa su 2 distinti sistemi educativi in cui inserire gli alunni disabili: classi normali

c)

-l'esistenza di 2 gruppi distinti, persone senza e persone con disabilità, uniti grazie al processo di integrazione

24.

GLI ADATTAMENTI PRINCIPALI PER STRUTTURARE UN'ATTIVITTA' MOTORIA CON PERSONE NON VEDENTI SONO:

a)

familiarizzazione con l'ambiente, uso di un linguaggio chiaro, utilizzo di stimoli sonori

b)

usare un tono di voce alto

c)

utilizzo di soli stimoli tattili

25.

DURANTE LA PRATICA SPORTIVA, NEI SOGGETTI CON DISABILITA' VISIVA E' IMPORTANTE:

a)

evitare attività che comportino un pericolo di colpi alla testa nelle persone con rischio di caduta della retina

b)

prevedere un accesso idoneo e ben indicato agli spogliatoi

c)

esonerarli dalla pratica sportiva

26.

LA CARTA EUROPEA DELLO SPORT PER TUTTI ISTITUITA NEL 1984 STABILISCE:

a)

la necessità di organizzare i giochi della gioventù

b)

la necessità di organizzare le paralimpiadi

c)

l'importanza sociale dell'accessibilità alla pratica sportiva da parte dei disabili

27.

I CON DISABILITA' INTELLETTIVA PRESENTANO:

a)

rischio relativo da 1 a 10 superiore di avere problematiche di salute mentale rispetto alla popolazione generale

b)

prevalenza di disturbi di salute mentale inferiore rispetto alla popolazione generale

c)

nella totalità dei casi disturbi legati alla salute mentale

28.

I SOGGETTI CON DISABILITA' INTELLETTIVO-RELAZIONALE CHE RIFERISCONO DI RAGGIUNGERE I LIVELLI RACCOMANDATI DI ATTIVITA' FISICA SONO:

a)

intorno al 10%, in linea con i valori riscontrati nella popolazione generale

b)

intorno al 10%, molto al di sotto della popolazione generale

c)

intorno al 30%, in linea con i valori riscontrati nella

29.

Vista la sintomatologia data dalla patologia, con una atleta affetto da sindrome di Williams Beuren, bisogna:

a)

Lavorare con allenamenti brevi di facile comprensione

b)

Lavorare sulla forza esplosiva

c)

Lavorare sull'ipertrofia

30.

Quale disciplina della canoa possono effettuare gli atleti disabili:

a)

Slalom e velocità

b)

Difesa e polo

c)

Tutte

31.

Qual è l'organismo italiano che raccoglie le discipline sportive legate alla disabilità?

a)

Fisdir

b)

Comitato italiano paraolimpico

c)

Comitato italiano paralimpico

32.

Quale iter adottare alla prima lezione di nuoto?

a)

Chiedere informazioni alla famiglia o tutor in merito alle caratteristiche del ragazzo, propongo un calendario visivo delle attività da mostrare

b)

Insegnamento in sequenza stile, dorso, rana, delfino

c)

Insegnamento in sequenza di stile libero delfino rana

33.

Quali tipologie di disabilità possono gareggiare in canoa?

a)

Disabilità fisiche e sensoriali

b)

Disabilità fisiche e intellettivo relazionali

c)

Disabilità fisiche, disabilità sensoriali e disabilità intellettiva e relazionale

34.

Per ottenere maggiori incrementi della performance in una persona con disabilità intellettiva e relazionale è più efficace:

a)

Variare ad ogni seduta gli esercizi

b)

Aumentare gradualmente la difficoltà degli esercizi proposti, inserendone progressivamente di nuovi preservando un tempo di adattamento

c)

Mantenere le lezioni sempre uguali

d)

Improvvisare le lezioni

35.

Quando fu la prima apparizione delle Paracanoa ai giochi paralimpici?

a)

Tokyo 2020

b)

Londra 2012

c)

Rio de janeiro 2016

36.

Definizione di INTEGRAZIONE

a)

Sottende l'esistenza di un unico gruppo di alunni, caratterizzati da multeplice esigenze e da bisogni educativi specifici

b)

Si basa su due distinti sistemi educativi in cui inserire gli all'uni disabili:classi normali

c)

Presuppone l'esistenza di due gruppi distinti, persone senza e persone con disabilità, uniti grazie al processo di integrazione

37.

L'ingrediente segreto di ogni seduta di allenamento con i bambini è :

a)

La serietà

b)

La precisione

c)

Il divertimento

38.

Classificazione della FISDIR per le competizioni:

a)

C21-S14

b)

Open Down

c)

Intellettivo, relazionale e sensoriale

39.

In quante discipline si divide lo sport canoa/kayak?

a)

5

b)

3

c)

4

40.

In una corretta seduta di allenamento in soggetti con disabilità:

a)

si esegue sempre il riscaldamento, parte centrale, defaticamento

b)

il riscaldamento può non essere indicato

c)

la parte centrale deve durare al massimo 10 minuti

41.

La disabilità intellettiva è classificata in:

a)

cognitiva, mentale e sociale

b)

intermittente, limitata, estesa generale

c)

generale, intermittente e cognitiva

42.

La preparazione atletica dell'atleta impegnato per i 100m piani:

a)

allenamenti forza esplosiva + ipertrofia + velocità

b)

allenamenti di velocità

c)

allenamenti di forza esplosiva + resistenza aerobica

43.

La sindrome di Williams Beuner (o sindrome Cocktail party):

a)

Una patologia associata all'eccessivo consumo di alcolici

b)

Una patologia genetica

c)

Una patologia acquisita

44.

Nella programmazione di allenamenti per una persona con menomazione di un arto inferiore lo scopo principale è:

a)

ricostruzione del gesto motorio

b)

solo mantenimento delle abilità rimanenti

c)

ricercare una protesi più adatta al gesto motorio

45.

Per il salto in lungo il regolamento paralimpico prevede:

a)

obbligatoriamente 6m di volo

b)

obbligatoriamente lo stacco in corsa

c)

nessuna delle precedenti

46.

Per la didattica rivolta alle persone con disabilità quale modalità è preferibile utilizzare?

a)

Conoscenza dell'utente e l'utilizzo di strategie

b)

Con amore e comprensione

c)

Porgendo ascolto verso l'altro

47.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa:

a)

Alla prima lezione procedo strutturando una scheda di osservazione iniziale dove saranno annotate le caratteristiche dell'utente, le capacità iniziali e gli obiettivi che mi propongo

b)

Individuo i rinforzi positivi e negativi da poter somministrare durante le lezioni

c)

Pongo degli obiettivi bassi per far in modo che l'utente non si stanchi

48.

Quali caratteristiche considerare per la programmazione di un ciclo di allenamento per persone con disabilità intellettivo-relazionali?

a)

età, tipo di disabilità, contesto di lavoro

b)

età, esigenze familiari e del gruppo culturale

c)

si programma cercando di assecondare l'umore dell'utente

49.

Quali discipline partecipano ai giochi olimpici/paralimpici:

a)

slalom, velocità, paracanoa

b)

slalom, polo, discesa

c)

velocità, paracanoa, discesa

50.

Un gruppo troppo eterogeno deve essere suddiviso in due microgruppi con un allenatore per gruppo:

a)

2 gruppi e 2 allenatori

b)

2 gruppi e 1 allenatore

c)

1 gruppo e 2 allenatori

51.

La corsa sui 100 metri piani:

a)

aerobico

b)

anaerobico alattacido

c)

anaerobico lattacido

52.

Si può lavorare in parallelo per i 100m piani e salto in lungo?

a)

si

b)

no

c)

solo se è un atleta agonista

53.

Le categorie paralimpiche sono:

a)

acquatiche

b)

artistiche

c)

cognitive, sensoriali, Intellettivo-relazionali, motorie

54.

Tutte le federazioni sportive riguardanti il CONI devono avere obbligatoriamente una sezione paralimpica?

a)

si

b)

no

c)

solo se l'atleta è un agonista

55.

Come influisce l'età anagrafica dei docenti nel processo di inclusione scolastica?

a)

i giovani, seppur con meno esperienza, hanno atteggiamenti più favorevoli

b)

gli anni di servizio sono sempre garanzia di buona riuscita del processo di inclusione

c)

i docenti più giovani sono a rischio burnout

56.

Vista la patologia di William, bisogna lavorare:

a)

con frasi brevi e di facile comprensione

b)

con dichiarazioni intricate e poco chiare

c)

mediante discorsi lunghi e complessi

57.


LA corsa sui 100 metri piani

a)

anaerobico alattacido

b)

Aerobico

c)

anaerobico lattacido

58.


La preparazione dei 100 metri piani

a)

forza esplosiva ipertrofia e velocità

b)

forza resistente rapidità