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Marmio I

Total questions: 86

Worksheet time: 43mins

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1.

enfatizzano il ruolo dei pensieri consci

a)

Teorie cognitive

b)

Teorie psicoanalitiche

2.

Le tre teorie cognitive più importanti sono:

a)

la teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo; la teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij; la teoria dell’elaborazione delle informazioni.

b)

la teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo; la teoria cognitiva culturale di Vygotskij; la teoria dell’elaborazione delle informazioni.

c)

la teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo; la teoria cognitiva socio-culturale di Bruner; la teoria dell’elaborazione delle informazioni.

3.

I bambini costruiscono attivamente la loro conoscenza del

mondo attraverso quattro stadi dello sviluppo cognitivo

a)

teoria di Piaget

b)

teoria di Bruner

c)

teoria di Vygotskij

4.

Teoria di Piaget

a)

I bambini costruiscono attivamente la loro conoscenza del

mondo attraverso quattro stadi dello sviluppo cognitivo

b)

I bambini costruiscono attivamente la loro conoscenza del

mondo attraverso cinque stadi dello sviluppo cognitivo

c)

I bambini costruiscono passivamente la loro conoscenza del

mondo attraverso quattro stadi dello sviluppo cognitivo

5.

I due importanti processi di base sono l’organizzazione e

l’adattamento

a)

teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo

b)

teoria cognitiva socio-culturale di Piaget

c)

teoria dell’elaborazione delle informazioni di Piaget

6.

si verifica quando i bambini incorporano

nuove informazioni nella conoscenza preesistente

a)

assimilazione

b)

accomodamento

7.

avviene quando i bambini adattano la loro

conoscenza in modo da includere nuove informazioni ed

esperienze

a)

assimilazione

b)

accomodamento

8.

assimilazione e accomodamento

a)

Piaget

b)

Bruner

c)

Vygotskij

9.

I quattro stadi dello sviluppo cognitivo di Piaget

a)

sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale

b)

sensomotorio, preoperatorio, operatorio astratto, operatorio formale

c)

sensomotorio,

operatorio, operatorio concreto, operatorio formale

10.

sensomotorio

a)

(dalla nascita a circa due anni d’età): si

coordinano le esperienze sensoriali (vedere, sentire, ecc.) con le

azioni fisico-motorie

b)

(dalla nascita a circa 4 anni d’età): si

coordinano le esperienze sensoriali (vedere, sentire, ecc.) con le

azioni fisico-motorie

c)

(dalla nascita a circa due anni d’età): si

coordinano le esperienze sensoriali (vedere, sentire, ecc.) con le

azioni psico-motorie

11.

preoperatorio

a)

(dai 2 ai 7 anni circa): ci si rappresenta il

mondo attraverso simboli (parole, immagini e disegni).

b)

(dai 2 ai 10 anni circa): ci si rappresenta il

mondo attraverso simboli (parole, immagini e disegni).

c)

(dai 2 ai 7 anni circa): ci si rappresenta il

mondo attraverso asimboli (parole, immagini e disegni).

12.

operatorio concreto

a)

(dai 7 agli 11 anni circa): si possono

svolgere delle operazioni concrete e il ragionamento logico,

anche se limitato, sostituisce quello intuitivo

b)

(dai 7 agli 14 anni circa): si possono

svolgere delle operazioni concrete e il ragionamento logico,

anche se limitato, sostituisce quello intuitivo

c)

(dai 7 agli 11 anni circa): si possono

svolgere delle operazioni concrete e il ragionamento logico,

non sostituisce ancora quello intuitivo

13.

operatorio formale

a)

(appare tra gli 11 e i 15 anni): si pensa

in modo più astratto e logico

b)

(appare tra gli 11 e i 18 anni): si pensa

in modo più astratto e logico

c)

(appare tra gli 11 e i 15 anni): si pensa

in modo più concreto e logico

14.

ha una posizione dominio-generale: i cambiamenti

evolutivi riguardano a ogni stadio la struttura cognitiva nel suo

complesso

a)

Piaget

b)

Bruner

c)

Vygotskij

15.

stadi di sviluppo cognitivo di Piaget

a)

La cognizione del bambino è qualitativamente differente in ogni

stadio confrontato con quello che lo segue e che lo precede

b)

La cognizione del bambino è quantitativamente differente in ogni

stadio confrontato con quello che lo segue e che lo precede

c)

La cognizione del bambino non è qualitativamente differente in ogni

stadio confrontato con quello che lo segue e che lo precede

16.

Ciascuna fase consiste in un modo differente di conoscere il

mondo

a)

stadi di sviluppo di Piaget

b)

stadi di sviluppo di Bruner

17.

Lo sviluppo cognitivo è regolato dalle interazioni culturali

e sociali

a)

teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij

b)

teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget

c)

teoria dell'elaborazione delle informazioni

18.

Lo sviluppo di un bambino non può essere separato dalle

attività sociali e culturali

a)

teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij

b)

teoria cognitiva socio-culturale di Piaget

c)

teoria cognitiva socio-culturale di Bruner

19.

teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij

a)

Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei più

abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo

cognitivo

b)

Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei meno

abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo

cognitivo

c)

Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei più

abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo

emotivo

20.

Gli individui manipolano informazioni, le controllano e

fanno scelte strategiche a partire da esse

a)

teoria dell’elaborazione delle informazioni

b)

teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget

c)

teoria socio-culturale di Vygotskij

21.

teoria dell’elaborazione delle informazioni

a)

Gli individui sviluppano una crescente abilità

nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di

acquisire conoscenze e capacità sempre più complesse

b)

Gli individui sviluppano una decrescente abilità

nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di

acquisire conoscenze e capacità sempre più complesse

c)

Gli individui sviluppano una crescente abilità

nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di

acquisire conoscenze ma non capacità sempre più complesse

22.

Contributi delle teorie cognitive

a)

immagine positiva dello sviluppo, mettendo in

evidenza il pensiero consapevole; Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte

dell’individuo; Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti

evolutivi nel pensiero dei bambini; La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una

descrizione dettagliata dei processi cognitivi

b)

immagine positiva dello sviluppo, mettendo in

evidenza il pensiero consapevole; Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte

dell’individuo; Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti

evolutivi nel pensiero dei bambini; La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una

descrizione dettagliata dei processi evolutivi

c)

immagine positiva dello sviluppo, mettendo in

evidenza il pensiero consapevole; Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte

dell’individuo; Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti

cognitivi nel pensiero dei bambini; La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una

descrizione dettagliata dei processi cognitivi

23.

Critiche alle teorie cognitive

a)

Scetticismo circa l’universalità e la “purezza” degli stadi

piagetiani; Le teorie cognitive non riservano sufficiente attenzione alle

variazioni individuali nello sviluppo cognitivo; La teoria dell’elaborazione delle informazioni non fornisce una

descrizione adeguata dei cambiamenti evolutivi all’interno dei

processi cognitivi; le teorie cognitive non

danno sufficiente credito al pensiero inconscio

b)

Scetticismo circa l’universalità e la “purezza” degli stadi

piagetiani; Le teorie cognitive riservano sufficiente attenzione alle

variazioni individuali nello sviluppo cognitivo; La teoria dell’elaborazione delle informazioni non fornisce una

descrizione adeguata dei cambiamenti evolutivi all’interno dei

processi cognitivi; le teorie cognitive non

danno sufficiente credito al pensiero inconscio

c)

Scetticismo circa l’universalità e la “purezza” degli stadi

piagetiani; Le teorie cognitive non riservano sufficiente attenzione alle

variazioni individuali nello sviluppo cognitivo; La teoria dell’elaborazione delle informazioni non fornisce una

descrizione adeguata dei cambiamenti evolutivi all’interno dei

processi cognitivi; le teorie cognitive non

danno sufficiente credito al pensiero conscio

24.

Teorie comportamentiste e socio-cognitive

a)

Condizionamento

classico di Pavlov e Condizionamento

operante di Skinner

b)

Condizionamento

classico di Skinner e Condizionamento

operante di Pavlov

c)

Condizionamento

classico di Pavlov, Condizionamento

operante di Skinner e Condizionamento flessibile di Bruner

25.

si apprende per associazione

a)

Condizionamento

classico di Pavlov

b)

Condizionamento

operante di Skinner

26.

si apprende attraverso le conseguenze del comportamento

a)

Condizionamento

operante di Skinner

b)

Condizionamento

classico di Pavlov

27.

Comportamento, ambiente e cognizione della persona sono i fattori chiave dello sviluppo

a)

Teoria socio-cognitiva

b)

Teoria etologica

28.

le persone si rappresentano

cognitivamente il comportamento altrui e può accadere che

adottino questo comportamento a loro volta

a)

Bandura e Mischel

b)

Pavlov e Skinner

c)

Piaget

29.

Contributi delle teorie comportamentiste e socio-cognitive

a)

Enfasi sull’importanza della ricerca scientifica; Focus sulle determinanti ambientali del comportamento; Spiegazione dell’apprendimento per osservazione

(Bandura);Enfasi sui fattori cognitivi della persona (teoria sociocognitiva)

b)

Enfasi sull’importanza della ricerca psicologica; Focus sulle determinanti ambientali del comportamento; Spiegazione dell’apprendimento per osservazione

(Bandura);Enfasi sui fattori cognitivi della persona (teoria sociocognitiva)

c)

Enfasi sull’importanza della ricerca scientifica; Focus sulle determinanti ambientali del comportamento; Spiegazione dell’apprendimento per associazione

(Bandura);Enfasi sui fattori cognitivi della persona (teoria sociocognitiva)

30.

Critiche alle teorie comportamentiste e socio-cognitive

a)

Poca considerazione dei processi cognitivi (Pavlov, Skinner); Troppa enfasi sulle determinanti ambientali; Inadeguata attenzione ai cambiamenti evolutivi; Inadeguata considerazione della spontaneità e della

creatività umane

b)

Poca considerazione dei processi emotivi (Pavlov, Skinner); Troppa enfasi sulle determinanti ambientali; Inadeguata attenzione ai cambiamenti evolutivi; Inadeguata considerazione della spontaneità e della

creatività umane

c)

Poca considerazione dei processi cognitivi (Pavlov, Skinner); Troppa enfasi sulle determinanti ambientali; Inadeguata attenzione ai cambiamenti cognitivi; Inadeguata considerazione della spontaneità e della

creatività umane

31.

sostiene che il comportamento è fortemente influenzato dalla biologia e dall’evoluzione ed è caratterizzato da periodi critici o sensibili

a)

Teoria etologica

b)

Teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget

c)

Comportamento operante di Skinner

32.

L’approccio etologico di ... spinse gli psicologi dello sviluppo americani a

riconoscere le basi biologiche del comportamento

a)

Konrad Lorenz e degli zoologi

europei

b)

Piaget e degli zoologi

europei

c)

Vygotskij e degli zoologi

europei

33.

applica i principi della teoria etologica allo sviluppo umano

a)

teoria dell’attaccamento di Bowlby

b)

teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget

c)

teoria socio-culturale di Vygotskij

34.

Contributi della teoria etologica

a)

Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed

evoluzionistiche dello sviluppo; Utilizzare osservazioni accurate in situazioni naturalistiche; Enfasi sui periodi sensibili dello sviluppo

b)

Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed

evoluzionistiche dello sviluppo; Utilizzare osservazioni accurate in situazioni non naturalistiche; Enfasi sui periodi sensibili dello sviluppo

c)

Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed

evoluzionistiche dello sviluppo; Utilizzare osservazioni accurate in situazioni naturalistiche; Enfasi sui periodi non sensibili dello sviluppo

35.

Critiche alle teorie etologiche

a)

I concetti di periodo critico e di periodo sensibile sono ancora troppo rigidi; Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo; Si dà un’attenzione non adeguata alla cognizione; La teoria è stata più efficace nel produrre ricerche sugli

animali che sugli esseri umani

b)

I concetti di periodo critico e di periodo insensibile sono ancora troppo rigidi; Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo; Si dà un’attenzione non adeguata alla cognizione; La teoria è stata più efficace nel produrre ricerche sugli

animali che sugli esseri umani

c)

I concetti di periodo critico e di periodo sensibile sono ancora troppo rigidi; Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo; Si dà un’attenzione adeguata alla cognizione; La teoria è stata più efficace nel produrre ricerche sugli

animali che sugli esseri umani

36.

attitudini e ideologie proprie della cultura di riferimento

a)

macrosistema

b)

microsistema

c)

mesosistema

37.

amici di famiglia che vedo poco, parenti che vedo solo ai matrimoni/funerali, vicini, mass media, servizi di assistenza sociale, servizi legali

a)

esosistema

b)

macrosistema

c)

mesosistema

38.

famiglia, scuola, servizi sanitari, chiesa, vicinato, parco giochi

a)

microsistema

b)

mesosistema

c)

esosistema

39.

sesso, età, salute ecc

a)

individuo

b)

microsistema

c)

mesosistema

40.

La teoria sistemico-ambientale di ...

(attualmente chiamata bioecologica in virtù del recente

inserimento delle influenze biologiche)

a)

Bronfenbrenner

b)

Bruner

c)

Vygotskij

41.

tutte le situazioni in cui l’individuo vive

a)

microsistema

b)

esosistema

c)

mesosistema

d)

macrosistema

42.

teoria ecologica: cinque sistemi ambientali

a)

microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema, cronosistema

b)

microsistema, esosistema, mesosistema, macrosistema, cronosistema

c)

microsistema, mesosistema, macrosistema,

esosistema, cronosistema

43.

esperienze vissute in altri contesti sociali che

influenzano ciò che l’individuo vive nel suo contesto più

immediato

a)

esosistema

b)

mesosistema

c)

macrosistema

44.

implica relazioni tra i microsistemi o le

connessioni tra contesti differenti

a)

mesosistema

b)

esosistema

c)

macrosistema

45.

la cultura in cui gli individui vivono

a)

Macrosistema

b)

Microsistema

c)

Esosistema

46.

cambiamenti causati da eventi ambientali

e dalle transizioni che avvengono nel corso della vita, così

come le circostanze sociali e storiche (es covid, un divorzio, un trasferimento di lavoro)

a)

cronosistema

b)

macrosistema

c)

mesosistema

47.

Contributi della teoria ecologica:

a)

Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro e

micro dei sistemi ambientali; Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali

diverse (mesosistema).; Prendere in considerazione le influenze storico-sociali sullo

sviluppo (cronosistema)

b)

Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro dei sistemi ambientali; Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali

diverse (mesosistema).; Prendere in considerazione le influenze storico-sociali sullo

sviluppo (cronosistema)

c)

Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro e

micro dei sistemi ambientali; Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali

diverse (mesosistema).; Prendere in considerazione le influenze storico-biologiche sullo

sviluppo (cronosistema)

48.

Critiche alla teoria ecologica:

a)

Aver dato poca attenzione alle basi biologiche dello sviluppo,

anche se di recente se ne è discusso maggiormente; Non prendere sufficientemente in considerazione i processi

cognitivi.

b)

Aver dato poca attenzione alle basi non biologiche dello sviluppo,

anche se di recente se ne è discusso maggiormente; Non prendere sufficientemente in considerazione i processi

cognitivi.

c)

Aver dato poca attenzione alle basi biologiche dello sviluppo,

anche se di recente se ne è discusso maggiormente; Non prendere sufficientemente in considerazione i processi

inconsci.

49.

Si fa sempre più spesso riferimento a un ... che non segue un unico approccio ma piuttosto

seleziona e utilizza ciò che considera gli aspetti migliori di

ciascuna teoria

a)

approccio teorico

eclettico

b)

approccio teorico

cognitivo

c)

approccio teorico

comportamentale

50.

La promozione del benessere in educazione si lega al concetto di

... come accettazione e accoglienza di tutte le persone a

prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica o

culturale

a)

inclusione

b)

integrazione

51.

è una teoria generale , è la storia di un

processo di unificazione delle influenze di biologia ed esperienza

sullo sviluppo cognitivo

a)

Piaget

b)

Bronfenbrenner

c)

Bruner

52.

comporta un adeguamento alle nuove richieste

dell’ambiente esterno.

a)

accomodamento

b)

assimilazione

53.

bambini al parco, medico, vicinato con cui ho rapporto

a)

mesosistema

b)

microsistema

c)

macrosistema

54.

micro meso ed eso non influenzano macro e crono

a)

vero

b)

falso

55.

macro e crono influenzano micro, meso ed eso

a)

vero

b)

falso

56.

sottolineò che i bambini costruiscono attivamente i

propri mondi cognitivi

a)

Piaget

b)

Bruner

c)

Vygotskij

57.

azioni o rappresentazioni mentali che organizzano la

conoscenza (Piaget)

a)

schemi

b)

format

58.

caratterizzano la prima infanzia

a)

Schemi d’azione

b)

Schemi mentali

59.

si sviluppano nella seconda infanzia

a)

Schemi d’azione

b)

Schemi mentali

60.

I processi responsabili di come i bambini usano e adattano

i loro schemi sono

a)

assimilazione e accomodamento

b)

assimilazione

c)

accomodamento

61.

Incorporazione di nuove informazioni in schemi di conoscenza preesistenti

a)

assimilazione

b)

accomodamento

62.

Adattamento degli schemi a seconda delle nuove informazioni ed esperienze

incorporate

a)

assimilazione

b)

accomodamento

63.

meccanismi biologicamente

predeterminati di funzionamento generale dell’organismo.

a)

Invarianti funzionali

b)

Invarianti biologiche

64.

Invarianti funzionali

a)

meccanismi biologicamente

predeterminati di funzionamento generale dell’organismo

b)

meccanismi biologicamente

predeterminati di funzionamento particolare dell’organismo.

65.

Invarianti funzionali

a)

Non variano con l’età e sono presenti in tutti gli esseri

viventi; Non sono comportamenti osservabili, bensì principi

generali che sottostanno ai comportamenti

b)

Non variano con l’età e non sono presenti in tutti gli esseri

viventi; Non sono comportamenti osservabili, bensì principi

generali che sottostanno ai comportamenti

c)

Non variano con l’età e sono presenti in tutti gli esseri

viventi; sono comportamenti osservabili, bensì principi

generali che sottostanno ai comportamenti

66.

Nella teoria di Piaget gli invarianti funzionali, che

caratterizzano lo sviluppo, sono

a)

adattamento e organizzazione

b)

pensiero e corpo

c)

assimilazione e organizzazione

67.

sono i due processi alla

base dell’adattamento dell’individuo al proprio ambiente

a)

assimilazione e accomodamento

b)

adattamento e organizzazione

68.

I bambini danno un senso al mondo organizzando

cognitivamente le loro esperienze

a)

Piaget

b)

Bruner

c)

Vygotskij

69.

è il raggruppamento di comportamenti

isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il

raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie

a)

organizzazione

b)

equilibrazione

70.

organizzazione

a)

è il raggruppamento di comportamenti

isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il

raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie

b)

è il raggruppamento di comportamenti non

isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il

raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie

c)

è il raggruppamento di comportamenti

isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il

raggruppamento o la sistemazione dei pensieri in categorie

71.

è il meccanismo che spiega il modo in cui i

bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il

passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza

del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del

mondo

a)

organizzazione

b)

equilibrazione

72.

equilibrazione

a)

è il meccanismo che spiega il modo in cui i

bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il

passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza

del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del

mondo

b)

è il meccanismo che spiega il modo in cui i

bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il

passaggio cognitivo avviene quando il bambino fa esperienza

del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del

mondo

c)

è il meccanismo che spiega il modo in cui i

bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il

passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza

del conflitto o dell'equilibrio nel corso della conoscenza del

mondo

73.

Sono il risultato dei processi di organizzazione, adattamento ed

equilibrazione

a)

stadi di sviluppo

b)

format cognitivi

74.

Gli individui percorrono ... stadi di sviluppo, ciascuno dei quali è

legato all’età e consiste inmodi diversi di pensare

a)

4

b)

5

c)

6

75.

secondo Piaget, gli stadi sono

a)

universali

b)

particolari

c)

unici

76.

Il concetto di stadio è definito da alcuni criteri:

a)

lo stadio individua cambiamenti qualitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico invariante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale

b)

cambiamenti quantitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico invariante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale

c)

cambiamenti qualitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano non gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico invariante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale

d)

cambiamenti qualitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico variante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale

77.

i bambini

costruiscono una comprensione del mondo coordinando

esperienze sensoriali con azioni motorie. Comprende 6

sotto stadi

a)

sensomotorio

b)

preoperatorio

c)

operatorio concreto

78.

6 sottostadi del sensomotorio

a)

riflessi innati; prime abitudini e reazioni circolari primarie; reazioni circolari secondarie; coordinazione delle reazioni circolari secondarie; Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità; Interiorizzazione degli schemi

b)

riflessi innati; prime abitudini e reazioni circolari; reazioni circolari secondarie; coordinazione delle reazioni circolari secondarie; Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità; Interiorizzazione degli schemi

c)

riflessi innati; prime abitudini e reazioni circolari primarie; reazioni circolari secondarie; coordinazione delle reazioni circolari secondarie; Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità; Esteriorizzazione degli schemi

79.

primo sottostadio del sensomotorio: corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,

sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate

attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione

ed il rooting

a)

Riflessi innati

b)

Prime abitudini e reazioni circolari primarie

c)

Reazioni circolari secondarie

80.

Riflessi innati

a)

Il primo sottostadio sensomotorio,

corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,

sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate

attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione

ed il rooting.

b)

Il primo sottostadio sensomotorio,

corrisponde al secondo mese dopo la nascita. In questa fase,

sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate

attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione

ed il rooting.

c)

Il primo sottostadio sensomotorio,

corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,

sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate

attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione.

81.

Nel secondo

sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l’infante coordina le

informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di

schemi: abitudini e reazioni circolari primarie.

a)

Riflessi innati

b)

Prime abitudini e reazioni circolari primarie

c)

Reazioni circolari secondarie

82.

Prime abitudini e reazioni circolari primarie

a)

Nel secondo

sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l’infante coordina le

informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di

schemi: abitudini e reazioni circolari primarie

b)

Nel secondo

sottostadio, che va da 1 a 3 mesi, l’infante coordina le

informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di

schemi: abitudini e reazioni circolari primarie

c)

Nel secondo

sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l’infante coordina le

informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di

schemi: percezioni e reazioni circolari primarie

83.

uno schema basato su un riflesso che diventa

completamente indipendente dal suo stimolo elicitante

a)

abitudine

b)

reazione circolare

84.

un meccanismo di fissazione

dell’esperienza attraverso la ripetizione

a)

reazione circolare

b)

abitudine

85.

si hanno azioni orientate verso

il corpo e ripetute dopo aver provocato casualmente

qualcosa di interessante

a)

reazioni circolari primarie

b)

reazioni circolari secondarie

86.

Abitudini e reazioni circolari sono

a)

stereotipate, e cioè il

neonato le ripete ogni volta allo stesso modo

b)

non stereotipate, e cioè il

neonato non le ripete ogni volta allo stesso modo

c)

stereotipate, e cioè il

neonato le ripete ogni volta in modo diverso