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WorksheetsMarmio I
Total questions: 86
Worksheet time: 43mins
enfatizzano il ruolo dei pensieri consci
Teorie cognitive
Teorie psicoanalitiche
Le tre teorie cognitive più importanti sono:
la teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo; la teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij; la teoria dell’elaborazione delle informazioni.
la teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo; la teoria cognitiva culturale di Vygotskij; la teoria dell’elaborazione delle informazioni.
la teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo; la teoria cognitiva socio-culturale di Bruner; la teoria dell’elaborazione delle informazioni.
I bambini costruiscono attivamente la loro conoscenza del
mondo attraverso quattro stadi dello sviluppo cognitivo
teoria di Piaget
teoria di Bruner
teoria di Vygotskij
Teoria di Piaget
I bambini costruiscono attivamente la loro conoscenza del
mondo attraverso quattro stadi dello sviluppo cognitivo
I bambini costruiscono attivamente la loro conoscenza del
mondo attraverso cinque stadi dello sviluppo cognitivo
I bambini costruiscono passivamente la loro conoscenza del
mondo attraverso quattro stadi dello sviluppo cognitivo
I due importanti processi di base sono l’organizzazione e
l’adattamento
teoria di Piaget sullo sviluppo cognitivo
teoria cognitiva socio-culturale di Piaget
teoria dell’elaborazione delle informazioni di Piaget
si verifica quando i bambini incorporano
nuove informazioni nella conoscenza preesistente
assimilazione
accomodamento
avviene quando i bambini adattano la loro
conoscenza in modo da includere nuove informazioni ed
esperienze
assimilazione
accomodamento
assimilazione e accomodamento
Piaget
Bruner
Vygotskij
I quattro stadi dello sviluppo cognitivo di Piaget
sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale
sensomotorio, preoperatorio, operatorio astratto, operatorio formale
sensomotorio,
operatorio, operatorio concreto, operatorio formale
sensomotorio
(dalla nascita a circa due anni d’età): si
coordinano le esperienze sensoriali (vedere, sentire, ecc.) con le
azioni fisico-motorie
(dalla nascita a circa 4 anni d’età): si
coordinano le esperienze sensoriali (vedere, sentire, ecc.) con le
azioni fisico-motorie
(dalla nascita a circa due anni d’età): si
coordinano le esperienze sensoriali (vedere, sentire, ecc.) con le
azioni psico-motorie
preoperatorio
(dai 2 ai 7 anni circa): ci si rappresenta il
mondo attraverso simboli (parole, immagini e disegni).
(dai 2 ai 10 anni circa): ci si rappresenta il
mondo attraverso simboli (parole, immagini e disegni).
(dai 2 ai 7 anni circa): ci si rappresenta il
mondo attraverso asimboli (parole, immagini e disegni).
operatorio concreto
(dai 7 agli 11 anni circa): si possono
svolgere delle operazioni concrete e il ragionamento logico,
anche se limitato, sostituisce quello intuitivo
(dai 7 agli 14 anni circa): si possono
svolgere delle operazioni concrete e il ragionamento logico,
anche se limitato, sostituisce quello intuitivo
(dai 7 agli 11 anni circa): si possono
svolgere delle operazioni concrete e il ragionamento logico,
non sostituisce ancora quello intuitivo
operatorio formale
(appare tra gli 11 e i 15 anni): si pensa
in modo più astratto e logico
(appare tra gli 11 e i 18 anni): si pensa
in modo più astratto e logico
(appare tra gli 11 e i 15 anni): si pensa
in modo più concreto e logico
ha una posizione dominio-generale: i cambiamenti
evolutivi riguardano a ogni stadio la struttura cognitiva nel suo
complesso
Piaget
Bruner
Vygotskij
stadi di sviluppo cognitivo di Piaget
La cognizione del bambino è qualitativamente differente in ogni
stadio confrontato con quello che lo segue e che lo precede
La cognizione del bambino è quantitativamente differente in ogni
stadio confrontato con quello che lo segue e che lo precede
La cognizione del bambino non è qualitativamente differente in ogni
stadio confrontato con quello che lo segue e che lo precede
Ciascuna fase consiste in un modo differente di conoscere il
mondo
stadi di sviluppo di Piaget
stadi di sviluppo di Bruner
Lo sviluppo cognitivo è regolato dalle interazioni culturali
e sociali
teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij
teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget
teoria dell'elaborazione delle informazioni
Lo sviluppo di un bambino non può essere separato dalle
attività sociali e culturali
teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij
teoria cognitiva socio-culturale di Piaget
teoria cognitiva socio-culturale di Bruner
teoria cognitiva socio-culturale di Vygotskij
Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei più
abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo
cognitivo
Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei meno
abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo
cognitivo
Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei più
abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo
emotivo
Gli individui manipolano informazioni, le controllano e
fanno scelte strategiche a partire da esse
teoria dell’elaborazione delle informazioni
teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget
teoria socio-culturale di Vygotskij
teoria dell’elaborazione delle informazioni
Gli individui sviluppano una crescente abilità
nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di
acquisire conoscenze e capacità sempre più complesse
Gli individui sviluppano una decrescente abilità
nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di
acquisire conoscenze e capacità sempre più complesse
Gli individui sviluppano una crescente abilità
nell’elaborazione delle informazioni, che consente loro di
acquisire conoscenze ma non capacità sempre più complesse
Contributi delle teorie cognitive
immagine positiva dello sviluppo, mettendo in
evidenza il pensiero consapevole; Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte
dell’individuo; Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti
evolutivi nel pensiero dei bambini; La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una
descrizione dettagliata dei processi cognitivi
immagine positiva dello sviluppo, mettendo in
evidenza il pensiero consapevole; Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte
dell’individuo; Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti
evolutivi nel pensiero dei bambini; La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una
descrizione dettagliata dei processi evolutivi
immagine positiva dello sviluppo, mettendo in
evidenza il pensiero consapevole; Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte
dell’individuo; Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti
cognitivi nel pensiero dei bambini; La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una
descrizione dettagliata dei processi cognitivi
Critiche alle teorie cognitive
Scetticismo circa l’universalità e la “purezza” degli stadi
piagetiani; Le teorie cognitive non riservano sufficiente attenzione alle
variazioni individuali nello sviluppo cognitivo; La teoria dell’elaborazione delle informazioni non fornisce una
descrizione adeguata dei cambiamenti evolutivi all’interno dei
processi cognitivi; le teorie cognitive non
danno sufficiente credito al pensiero inconscio
Scetticismo circa l’universalità e la “purezza” degli stadi
piagetiani; Le teorie cognitive riservano sufficiente attenzione alle
variazioni individuali nello sviluppo cognitivo; La teoria dell’elaborazione delle informazioni non fornisce una
descrizione adeguata dei cambiamenti evolutivi all’interno dei
processi cognitivi; le teorie cognitive non
danno sufficiente credito al pensiero inconscio
Scetticismo circa l’universalità e la “purezza” degli stadi
piagetiani; Le teorie cognitive non riservano sufficiente attenzione alle
variazioni individuali nello sviluppo cognitivo; La teoria dell’elaborazione delle informazioni non fornisce una
descrizione adeguata dei cambiamenti evolutivi all’interno dei
processi cognitivi; le teorie cognitive non
danno sufficiente credito al pensiero conscio
Teorie comportamentiste e socio-cognitive
Condizionamento
classico di Pavlov e Condizionamento
operante di Skinner
Condizionamento
classico di Skinner e Condizionamento
operante di Pavlov
Condizionamento
classico di Pavlov, Condizionamento
operante di Skinner e Condizionamento flessibile di Bruner
si apprende per associazione
Condizionamento
classico di Pavlov
Condizionamento
operante di Skinner
si apprende attraverso le conseguenze del comportamento
Condizionamento
operante di Skinner
Condizionamento
classico di Pavlov
Comportamento, ambiente e cognizione della persona sono i fattori chiave dello sviluppo
Teoria socio-cognitiva
Teoria etologica
le persone si rappresentano
cognitivamente il comportamento altrui e può accadere che
adottino questo comportamento a loro volta
Bandura e Mischel
Pavlov e Skinner
Piaget
Contributi delle teorie comportamentiste e socio-cognitive
Enfasi sull’importanza della ricerca scientifica; Focus sulle determinanti ambientali del comportamento; Spiegazione dell’apprendimento per osservazione
(Bandura);Enfasi sui fattori cognitivi della persona (teoria sociocognitiva)
Enfasi sull’importanza della ricerca psicologica; Focus sulle determinanti ambientali del comportamento; Spiegazione dell’apprendimento per osservazione
(Bandura);Enfasi sui fattori cognitivi della persona (teoria sociocognitiva)
Enfasi sull’importanza della ricerca scientifica; Focus sulle determinanti ambientali del comportamento; Spiegazione dell’apprendimento per associazione
(Bandura);Enfasi sui fattori cognitivi della persona (teoria sociocognitiva)
Critiche alle teorie comportamentiste e socio-cognitive
Poca considerazione dei processi cognitivi (Pavlov, Skinner); Troppa enfasi sulle determinanti ambientali; Inadeguata attenzione ai cambiamenti evolutivi; Inadeguata considerazione della spontaneità e della
creatività umane
Poca considerazione dei processi emotivi (Pavlov, Skinner); Troppa enfasi sulle determinanti ambientali; Inadeguata attenzione ai cambiamenti evolutivi; Inadeguata considerazione della spontaneità e della
creatività umane
Poca considerazione dei processi cognitivi (Pavlov, Skinner); Troppa enfasi sulle determinanti ambientali; Inadeguata attenzione ai cambiamenti cognitivi; Inadeguata considerazione della spontaneità e della
creatività umane
sostiene che il comportamento è fortemente influenzato dalla biologia e dall’evoluzione ed è caratterizzato da periodi critici o sensibili
Teoria etologica
Teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget
Comportamento operante di Skinner
L’approccio etologico di ... spinse gli psicologi dello sviluppo americani a
riconoscere le basi biologiche del comportamento
Konrad Lorenz e degli zoologi
europei
Piaget e degli zoologi
europei
Vygotskij e degli zoologi
europei
applica i principi della teoria etologica allo sviluppo umano
teoria dell’attaccamento di Bowlby
teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget
teoria socio-culturale di Vygotskij
Contributi della teoria etologica
Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed
evoluzionistiche dello sviluppo; Utilizzare osservazioni accurate in situazioni naturalistiche; Enfasi sui periodi sensibili dello sviluppo
Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed
evoluzionistiche dello sviluppo; Utilizzare osservazioni accurate in situazioni non naturalistiche; Enfasi sui periodi sensibili dello sviluppo
Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed
evoluzionistiche dello sviluppo; Utilizzare osservazioni accurate in situazioni naturalistiche; Enfasi sui periodi non sensibili dello sviluppo
Critiche alle teorie etologiche
I concetti di periodo critico e di periodo sensibile sono ancora troppo rigidi; Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo; Si dà un’attenzione non adeguata alla cognizione; La teoria è stata più efficace nel produrre ricerche sugli
animali che sugli esseri umani
I concetti di periodo critico e di periodo insensibile sono ancora troppo rigidi; Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo; Si dà un’attenzione non adeguata alla cognizione; La teoria è stata più efficace nel produrre ricerche sugli
animali che sugli esseri umani
I concetti di periodo critico e di periodo sensibile sono ancora troppo rigidi; Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo; Si dà un’attenzione adeguata alla cognizione; La teoria è stata più efficace nel produrre ricerche sugli
animali che sugli esseri umani
attitudini e ideologie proprie della cultura di riferimento
macrosistema
microsistema
mesosistema
amici di famiglia che vedo poco, parenti che vedo solo ai matrimoni/funerali, vicini, mass media, servizi di assistenza sociale, servizi legali
esosistema
macrosistema
mesosistema
famiglia, scuola, servizi sanitari, chiesa, vicinato, parco giochi
microsistema
mesosistema
esosistema
sesso, età, salute ecc
individuo
microsistema
mesosistema
La teoria sistemico-ambientale di ...
(attualmente chiamata bioecologica in virtù del recente
inserimento delle influenze biologiche)
Bronfenbrenner
Bruner
Vygotskij
tutte le situazioni in cui l’individuo vive
microsistema
esosistema
mesosistema
macrosistema
teoria ecologica: cinque sistemi ambientali
microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema, cronosistema
microsistema, esosistema, mesosistema, macrosistema, cronosistema
microsistema, mesosistema, macrosistema,
esosistema, cronosistema
esperienze vissute in altri contesti sociali che
influenzano ciò che l’individuo vive nel suo contesto più
immediato
esosistema
mesosistema
macrosistema
implica relazioni tra i microsistemi o le
connessioni tra contesti differenti
mesosistema
esosistema
macrosistema
la cultura in cui gli individui vivono
Macrosistema
Microsistema
Esosistema
cambiamenti causati da eventi ambientali
e dalle transizioni che avvengono nel corso della vita, così
come le circostanze sociali e storiche (es covid, un divorzio, un trasferimento di lavoro)
cronosistema
macrosistema
mesosistema
Contributi della teoria ecologica:
Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro e
micro dei sistemi ambientali; Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali
diverse (mesosistema).; Prendere in considerazione le influenze storico-sociali sullo
sviluppo (cronosistema)
Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro dei sistemi ambientali; Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali
diverse (mesosistema).; Prendere in considerazione le influenze storico-sociali sullo
sviluppo (cronosistema)
Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro e
micro dei sistemi ambientali; Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali
diverse (mesosistema).; Prendere in considerazione le influenze storico-biologiche sullo
sviluppo (cronosistema)
Critiche alla teoria ecologica:
Aver dato poca attenzione alle basi biologiche dello sviluppo,
anche se di recente se ne è discusso maggiormente; Non prendere sufficientemente in considerazione i processi
cognitivi.
Aver dato poca attenzione alle basi non biologiche dello sviluppo,
anche se di recente se ne è discusso maggiormente; Non prendere sufficientemente in considerazione i processi
cognitivi.
Aver dato poca attenzione alle basi biologiche dello sviluppo,
anche se di recente se ne è discusso maggiormente; Non prendere sufficientemente in considerazione i processi
inconsci.
Si fa sempre più spesso riferimento a un ... che non segue un unico approccio ma piuttosto
seleziona e utilizza ciò che considera gli aspetti migliori di
ciascuna teoria
approccio teorico
eclettico
approccio teorico
cognitivo
approccio teorico
comportamentale
La promozione del benessere in educazione si lega al concetto di
... come accettazione e accoglienza di tutte le persone a
prescindere da abilità, genere, linguaggio, origine etnica o
culturale
inclusione
integrazione
è una teoria generale , è la storia di un
processo di unificazione delle influenze di biologia ed esperienza
sullo sviluppo cognitivo
Piaget
Bronfenbrenner
Bruner
comporta un adeguamento alle nuove richieste
dell’ambiente esterno.
accomodamento
assimilazione
bambini al parco, medico, vicinato con cui ho rapporto
mesosistema
microsistema
macrosistema
micro meso ed eso non influenzano macro e crono
vero
falso
macro e crono influenzano micro, meso ed eso
vero
falso
sottolineò che i bambini costruiscono attivamente i
propri mondi cognitivi
Piaget
Bruner
Vygotskij
azioni o rappresentazioni mentali che organizzano la
conoscenza (Piaget)
schemi
format
caratterizzano la prima infanzia
Schemi d’azione
Schemi mentali
si sviluppano nella seconda infanzia
Schemi d’azione
Schemi mentali
I processi responsabili di come i bambini usano e adattano
i loro schemi sono
assimilazione e accomodamento
assimilazione
accomodamento
Incorporazione di nuove informazioni in schemi di conoscenza preesistenti
assimilazione
accomodamento
Adattamento degli schemi a seconda delle nuove informazioni ed esperienze
incorporate
assimilazione
accomodamento
meccanismi biologicamente
predeterminati di funzionamento generale dell’organismo.
Invarianti funzionali
Invarianti biologiche
Invarianti funzionali
meccanismi biologicamente
predeterminati di funzionamento generale dell’organismo
meccanismi biologicamente
predeterminati di funzionamento particolare dell’organismo.
Invarianti funzionali
Non variano con l’età e sono presenti in tutti gli esseri
viventi; Non sono comportamenti osservabili, bensì principi
generali che sottostanno ai comportamenti
Non variano con l’età e non sono presenti in tutti gli esseri
viventi; Non sono comportamenti osservabili, bensì principi
generali che sottostanno ai comportamenti
Non variano con l’età e sono presenti in tutti gli esseri
viventi; sono comportamenti osservabili, bensì principi
generali che sottostanno ai comportamenti
Nella teoria di Piaget gli invarianti funzionali, che
caratterizzano lo sviluppo, sono
adattamento e organizzazione
pensiero e corpo
assimilazione e organizzazione
sono i due processi alla
base dell’adattamento dell’individuo al proprio ambiente
assimilazione e accomodamento
adattamento e organizzazione
I bambini danno un senso al mondo organizzando
cognitivamente le loro esperienze
Piaget
Bruner
Vygotskij
è il raggruppamento di comportamenti
isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il
raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie
organizzazione
equilibrazione
organizzazione
è il raggruppamento di comportamenti
isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il
raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie
è il raggruppamento di comportamenti non
isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il
raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie
è il raggruppamento di comportamenti
isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il
raggruppamento o la sistemazione dei pensieri in categorie
è il meccanismo che spiega il modo in cui i
bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il
passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza
del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del
mondo
organizzazione
equilibrazione
equilibrazione
è il meccanismo che spiega il modo in cui i
bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il
passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza
del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del
mondo
è il meccanismo che spiega il modo in cui i
bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il
passaggio cognitivo avviene quando il bambino fa esperienza
del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del
mondo
è il meccanismo che spiega il modo in cui i
bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il
passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza
del conflitto o dell'equilibrio nel corso della conoscenza del
mondo
Sono il risultato dei processi di organizzazione, adattamento ed
equilibrazione
stadi di sviluppo
format cognitivi
Gli individui percorrono ... stadi di sviluppo, ciascuno dei quali è
legato all’età e consiste inmodi diversi di pensare
4
5
6
secondo Piaget, gli stadi sono
universali
particolari
unici
Il concetto di stadio è definito da alcuni criteri:
lo stadio individua cambiamenti qualitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico invariante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale
cambiamenti quantitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico invariante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale
cambiamenti qualitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano non gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico invariante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale
cambiamenti qualitativi; ad ogni stadio gli schemi si trasformano; gli stadi si integrano gerarchicamente; nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico variante; il passaggio da uno stadio all’altro non è subitaneo, ma graduale
i bambini
costruiscono una comprensione del mondo coordinando
esperienze sensoriali con azioni motorie. Comprende 6
sotto stadi
sensomotorio
preoperatorio
operatorio concreto
6 sottostadi del sensomotorio
riflessi innati; prime abitudini e reazioni circolari primarie; reazioni circolari secondarie; coordinazione delle reazioni circolari secondarie; Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità; Interiorizzazione degli schemi
riflessi innati; prime abitudini e reazioni circolari; reazioni circolari secondarie; coordinazione delle reazioni circolari secondarie; Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità; Interiorizzazione degli schemi
riflessi innati; prime abitudini e reazioni circolari primarie; reazioni circolari secondarie; coordinazione delle reazioni circolari secondarie; Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità; Esteriorizzazione degli schemi
primo sottostadio del sensomotorio: corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,
sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate
attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione
ed il rooting
Riflessi innati
Prime abitudini e reazioni circolari primarie
Reazioni circolari secondarie
Riflessi innati
Il primo sottostadio sensomotorio,
corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,
sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate
attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione
ed il rooting.
Il primo sottostadio sensomotorio,
corrisponde al secondo mese dopo la nascita. In questa fase,
sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate
attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione
ed il rooting.
Il primo sottostadio sensomotorio,
corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,
sensazioni ed azioni sono primariamente coordinate
attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione.
Nel secondo
sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l’infante coordina le
informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di
schemi: abitudini e reazioni circolari primarie.
Riflessi innati
Prime abitudini e reazioni circolari primarie
Reazioni circolari secondarie
Prime abitudini e reazioni circolari primarie
Nel secondo
sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l’infante coordina le
informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di
schemi: abitudini e reazioni circolari primarie
Nel secondo
sottostadio, che va da 1 a 3 mesi, l’infante coordina le
informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di
schemi: abitudini e reazioni circolari primarie
Nel secondo
sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l’infante coordina le
informazioni provenienti dagli organi di senso e due tipi di
schemi: percezioni e reazioni circolari primarie
uno schema basato su un riflesso che diventa
completamente indipendente dal suo stimolo elicitante
abitudine
reazione circolare
un meccanismo di fissazione
dell’esperienza attraverso la ripetizione
reazione circolare
abitudine
si hanno azioni orientate verso
il corpo e ripetute dopo aver provocato casualmente
qualcosa di interessante
reazioni circolari primarie
reazioni circolari secondarie
Abitudini e reazioni circolari sono
stereotipate, e cioè il
neonato le ripete ogni volta allo stesso modo
non stereotipate, e cioè il
neonato non le ripete ogni volta allo stesso modo
stereotipate, e cioè il
neonato le ripete ogni volta in modo diverso
