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La pedagogia nella Grecia classica

Total questions: 20

Worksheet time: 10mins

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1.

Quale importante cambiamento sociale contribuì all'emergere dei Sofisti?

a)

La diminuzione dell'attività politica nelle poleis greche.

b)

Un forte ritorno al potere delle oligarchie aristocratiche.

c)

L'ascesa di nuovi ceti sociali come mercanti e artigiani che desideravano accedere al potere politico.

d)

Una generale diminuzione del fervore culturale in Grecia.

2.

Quale caratteristica distingue l'insegnamento dei Sofisti dalla filosofia tradizionale?

a)

La ricerca della verità assoluta attraverso il ragionamento logico.

b)

L'insegnamento della retorica persuasiva dietro compenso.

c)

La gratuità dell'insegnamento e la condivisione libera della conoscenza.

d)

La focalizzazione sull'indagine sulla natura e sull'essere.

3.

Quale concetto chiave era centrale nella filosofia dei Sofisti?

a)

L'esistenza di verità oggettive e universali.

b)

La coincidenza tra verità, bene e bello.

c)

Il primato della morale assoluta e delle leggi divine.

d)

Il relativismo della conoscenza e della morale.

4.

Socrate sosteneva che la verità si trova:

a)

Nelle leggi della natura.

b)

Nei testi scritti dei filosofi precedenti.

c)

Attraverso l'osservazione del mondo esterno.

d)

Dentro l'individuo.

5.

Qual era il metodo educativo primario utilizzato da Socrate?

a)

La lezione frontale e la trasmissione diretta di sapere.

b)

La scrittura di trattati filosofici e pedagogici.

c)

Il dialogo, inteso come metodo razionale ed emotivo per giungere alla verità.

d)

L'esercizio fisico e l'addestramento militare.

6.

Cosa si intende per "maieutica" socratica?

a)

L'arte di persuadere gli altri attraverso la retorica.

b)

La distruzione delle certezze dell'interlocutore tramite l'ironia.

c)

L'arte di "tirar fuori" la verità dal discepolo attraverso domande e ragionamenti.

d)

L'insegnamento di tecniche utili per il successo politico.

7.

Chi fu il discepolo di Socrate che mise per iscritto il suo pensiero e fondò l'Accademia ad Atene?

a)

Aristotele.

b)

Gorgia.

c)

Protagora.

d)

Platone.

8.

Quale termine greco rappresenta l'obiettivo fondamentale dell'educazione, inteso come virtù, coraggio, abilità e onore?

a)

Polis.

b)

Lavoro.

c)

Areté.

d)

Paideia.

9.

Quali figure letterarie dell'epoca arcaica venivano utilizzate come esempi per educare i giovani al concetto di areté?

a)

I Sofisti e i retori.

b)

Omero ed Esiodo.

c)

Socrate e Platone.

d)

I legislatori.

10.

In quale città-stato greca l'educazione era caratterizzata da un ideale collettivistico, rigido e orientato alla formazione di guerrieri?

a)

Atene.

b)

Sparta.

c)

Tebe.

d)

Corinto.

11.

Qual era l'obiettivo principale dell'educazione ad Atene?

a)

Creare cittadini obbedienti e disciplinati.

b)

Formare una potente forza militare.

c)

Perseguire la libertà e lo sviluppo individuale del cittadino.

d)

Promuovere il sacrificio per lo Stato come massima virtù.

12.

Platone riteneva che solo chi avesse avuto esperienza della verità potesse:

a)

Accumulare ricchezze per lo Stato.

b)

Guidare l'esercito in battaglia.

c)

Amministrare lo Stato in modo decente.

d)

Dedicarsi esclusivamente allo studio della filosofia.

13.

Nelle letture affrontate Platone sottolinea il dovere dello Stato di:

a)

Lasciare che ognuno scelga liberamente la propria strada.

b)

Permettere a chi ha raggiunto la conoscenza di rimanere isolato.

c)

Costringere le nature più dotate a indirizzarsi verso la conoscenza massima e il governo.

d)

Concentrarsi sull'educazione fisica di tutti i cittadini.

14.

Secondo la lettura fatta in classe, quale arte Gorgia considerava il più grande bene, in grado di rendere gli uomini liberi e potenti?

a)

La medicina.

b)

La ginnastica.

c)

La filosofia.

d)

La retorica

15.

Nel dialogo con Gorgia, Socrate mette in discussione l'idea che la retorica sia il bene supremo perché:

a)

Non richiede intelligenza o conoscenza.

b)

È utile solo in tribunale e nelle assemblee politiche.

c)

Non sempre è orientata alla verità e al bene.

d)

È un'abilità innata e non può essere insegnata.

16.

In cosa differisce l'arte maieutica di Socrate dal lavoro di un'ostetrica?

a)

L'ostetrica aiuta a partorire idee, mentre Socrate aiuta a partorire corpi.

b)

Socrate si rivolge alle donne, mentre le ostetriche si rivolgono agli uomini.

c)

Socrate fa da levatrice alle anime partorienti di pensieri, non ai corpi.

d)

L'ostetrica può generare nuova vita, mentre Socrate non può generare sapienza.

17.

Socrate afferma di non poter generare sapienza, ma di fare da levatrice affinché:

a)

I giovani imparino direttamente da lui attraverso l'ascolto.

b)

Emergano solo pensieri falsi e fantasmi dalle loro anime.

c)

I giovani scoprano e generino da se stessi molte belle cose.

d)

Egli possa dimostrare la sua superiorità intellettuale.

18.

Quale scuola filosofica antica influenzò il pensiero di Platone, in particolare riguardo all'importanza della matematica nell'educazione?

a)

La scuola cinica.

b)

La scuola stoica.

c)

La scuola pitagorica.

d)

La scuola eleatica.

19.

L'Accademia fondata da Platone ad Atene era caratterizzata da:

a)

Un rigido dogmatismo e l'impossibilità di mettere in discussione le idee del maestro.

b)

Un'educazione esclusivamente fisica e militare.

c)

Una comunità di vita tra maestro e discepoli e la libera argomentazione delle diverse tesi.

d)

Un focus primario sull'insegnamento della retorica per la carriera politica.

20.

Quale fattore, nonostante la frammentazione politica, permise un unico sviluppo culturale in Grecia?

a)

La presenza di un forte potere centrale religioso.

b)

L'isolamento geografico delle diverse poleis.

c)

Una sostanziale unità culturale e linguistica tra le città-stato.

d)

La costante alleanza militare tra tutte le poleis greche.