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AT4 - la gestione dei beni nei laboratori scolastici

Total questions: 50

Worksheet time: 50mins

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1.
In che modo la corretta gestione dei beni nei laboratori scolastici contribuisce al miglioramento della qualità dell'offerta formativa?
a)
Non ha alcun impatto sulla didattica
b)
Garantisce la disponibilità di attrezzature funzionanti e aggiornate, consentendo attività pratiche efficaci e rispondenti alle esigenze di apprendimento
c)
Semplifica unicamente il lavoro amministrativo del DSGA
d)
Aumenta i costi di gestione dei laboratori
2.
Quali accorgimenti specifici dovrebbero essere adottati per la gestione di beni particolarmente delicati o di valore elevato presenti nei laboratori (es. microscopi di precisione, apparecchiature di misura sofisticate)?
a)
Nessun accorgimento particolare, la gestione è la stessa degli altri beni
b)
Previsione di custodie protettive, procedure di utilizzo specifiche, controlli periodici più frequenti e eventuale copertura assicurativa dedicata
c)
Libero accesso a tutti gli studenti senza alcuna supervisione
d)
Conservazione in magazzini esterni all'istituto scolastico
3.
Cosa si intende per "ricognizione inventariale" e chi è generalmente incaricato di eseguirla nei laboratori scolastici?
a)
La semplice lettura dell'elenco inventariale
b)
La verifica fisica dei beni per accertarne la corrispondenza con le registrazioni inventariali, generalmente eseguita dall'Assistente Tecnico in collaborazione con il Responsabile di Laboratorio
c)
Un controllo amministrativo effettuato dal DSGA
d)
L'aggiornamento annuale dell'elenco inventariale da parte del Dirigente Scolastico
4.
In caso di comodato d'uso gratuito di beni da parte di aziende o enti esterni per i laboratori scolastici, quali adempimenti inventariali sono necessari?
a)
Nessuno, trattandosi di beni non di proprietà della scuola
b)
È sufficiente conservare la convenzione di comodato
c)
I beni devono essere inventariati specificando la loro provenienza e la durata del comodato, con una distinta annotazione
d)
Possono essere utilizzati liberamente senza alcuna registrazione
5.
Qual è l'importanza di conservare la documentazione relativa all'acquisto, alla manutenzione e alla riparazione dei beni dei laboratori ai fini della loro gestione patrimoniale?
a)
È utile solo per la contabilità generale dell'istituto
b)
Permette di tracciare la storia del bene, di valutarne lo stato e la necessità di interventi, e di giustificare le spese sostenute
c)
Non ha alcuna rilevanza per la gestione inventariale
d)
È compito esclusivo dell'ufficio amministrativo conservare tale documentazione
6.
Come si dovrebbe gestire l'eventuale sottrazione di un bene mobile da un laboratorio scolastico durante un'attività didattica?
a)
Considerare l'oggetto come smarrito senza ulteriori accertamenti
b)
Informare immediatamente il Dirigente Scolastico e il DSGA per avviare le procedure di denuncia alle autorità competenti e di scarico inventariale
c)
Effettuare una colletta tra gli studenti perComprare un bene sostitutivo
d)
Attendere la fine dell'anno scolastico per la segnalazione
7.
Quale ruolo può svolgere il sito web dell'istituto scolastico nella trasparenza della gestione dei beni dei laboratori?
a)
Nessuno, è uno strumento solo per comunicazioni didattiche
b)
Può ospitare l'elenco dei beni inventariati, i regolamenti di utilizzo dei laboratori e le procedure di scarico, garantendo la massima trasparenza
c)
È sufficiente indicare il budget disponibile per l'acquisto di nuove attrezzature
d)
Non è previsto dalla normativa alcun obbligo di pubblicazione in merito
8.
In che modo la conoscenza delle normative sulla sicurezza nei laboratori (es. stoccaggio di sostanze chimiche, utilizzo di attrezzature elettriche) si interseca con la gestione dei beni?
a)
Sono ambiti completamente separati
b)
Una corretta gestione dei beni, inclusa la loro manutenzione e il loro corretto utilizzo, è fondamentale per garantire la sicurezza degli utenti dei laboratori
c)
La sicurezza è responsabilità esclusiva del Responsabile di Laboratorio
d)
Le normative sulla sicurezza non hanno alcun impatto sulla gestione inventariale
9.
Quali criteri dovrebbero guidare la decisione di riparare o sostituire un'attrezzatura guasta in un laboratorio scolastico?
a)
Unicamente il costo immediato dell'intervento
b)
Il costo della riparazione rispetto al valore residuo del bene, la sua vetustà, la disponibilità di ricambi, l'impatto sulla didattica e il costo di un'eventuale sostituzione
c)
La decisione arbitraria del tecnico di laboratorio
d)
La disponibilità immediata di fondi
10.
Come si può incentivare un utilizzo responsabile e una maggiore cura dei beni dei laboratori da parte degli studenti?
a)
Attraverso sanzioni disciplinari in caso di danneggiamento
b)
Mediante la sensibilizzazione, la formazione sull'uso corretto delle attrezzature, la responsabilizzazione e il coinvolgimento degli studenti nella cura degli spazi e dei materiali
c)
Non è possibile influenzare il comportamento degli studenti in tal senso
d)
Affidando la manutenzione ordinaria agli studenti stessi
11.
Quale principio fondamentale della gestione patrimoniale pubblica impone che ogni bene mobile sia identificato univocamente e registrato in appositi inventari?
a)
Il principio di economicità
b)
Il principio di trasparenza
c)
Il principio di tracciabilità
d)
Il principio di efficacia
12.
In che modo la digitalizzazione degli inventari dei beni mobili dei laboratori può migliorare l'efficienza della loro gestione?
a)
Semplificando unicamente la fase di stampa dei documenti
b)
Facilitando la consultazione, l'aggiornamento, la localizzazione dei beni e la produzione di reportistica
c)
Rendendo superflua la verifica fisica periodica dei beni
d)
Eliminando la necessità di attribuire un codice identificativo univoco ai beni
13.
Quali implicazioni ha la mancata o errata registrazione inventariale di un'attrezzatura scientifica di elevato valore presente in un laboratorio scolastico?
a)
Nessuna, se l'attrezzatura è effettivamente utilizzata per la didattica
b)
Semplici sanzioni disciplinari per il responsabile del laboratorio
c)
Potenziale danno erariale per l'istituzione scolastica e difficoltà nella rendicontazione e nell'assicurazione del bene
d)
Unicamente la difficoltà di individuare il responsabile in caso di guasto
14.
Cosa si intende per "consegna e riconsegna" dei beni mobili all'interno di un laboratorio scolastico e quale documentazione ne attesta l'avvenuta transazione?
a)
Il semplice passaggio fisico del bene tra utenti, non necessita di documentazione
b)
Un verbale sottoscritto dagli utenti coinvolti che descrive lo stato del bene al momento della consegna e della riconsegna
c)
Una comunicazione via email al DSGA
d)
L'annotazione sul registro presenze del laboratorio
15.
Quali sono le responsabilità dell'Assistente Tecnico in merito alla sicurezza e al corretto funzionamento delle attrezzature presenti nei laboratori, anche in relazione alla loro gestione patrimoniale?
a)
Solo la segnalazione di eventuali malfunzionamenti al Responsabile di Laboratorio
b)
La verifica periodica dello stato di conservazione, la segnalazione di necessità di manutenzione e la corretta utilizzazione secondo le normative di sicurezza
c)
L'esecuzione diretta di riparazioni complesse senza informare il DSGA
d)
La responsabilità esclusiva è del Responsabile di Laboratorio
16.
In caso di trasferimento di un bene mobile da un laboratorio all'altro all'interno della stessa istituzione scolastica, quali procedure inventariali devono essere seguite?
a)
Nessuna, è sufficiente spostare fisicamente il bene
b)
È necessario redigere un verbale di movimentazione e aggiornare i rispettivi inventari dei laboratori coinvolti
c)
Basta una comunicazione informale tra i responsabili dei laboratori
d)
L'aggiornamento dell'inventario è necessario solo se il trasferimento è definitivo
17.
Come si configura la responsabilità dell'Assistente Tecnico in caso di perdita o danneggiamento di un bene mobile del laboratorio dovuto a negligenza?
a)
Non sussiste alcuna responsabilità se il bene non era direttamente in uso all'Assistente Tecnico
b)
La responsabilità è esclusivamente del Responsabile di Laboratorio
c)
Può configurarsi una responsabilità amministrativa e, nei casi più gravi, anche patrimoniale, secondo la normativa vigente
d)
La responsabilità è sempre e solo del Dirigente Scolastico
18.
Qual è l'importanza della formazione specifica del personale tecnico e docente sull'uso corretto e la manutenzione di base delle attrezzature di laboratorio ai fini della conservazione del patrimonio scolastico?
a)
È irrilevante, poiché la manutenzione straordinaria è comunque necessaria
b)
Riduce il rischio di danni derivanti da un utilizzo improprio e allunga la vita utile dei beni, ottimizzando gli investimenti
c)
Aumenta i costi di gestione a causa della necessità di aggiornamento continuo
d)
È una responsabilità esclusiva del Dirigente Scolastico assicurare la formazione
19.
In che modo la collaborazione tra l'Assistente Tecnico, il Responsabile di Laboratorio e il DSGA contribuisce a una gestione efficace dei beni mobili dei laboratori?
a)
Non è necessaria alcuna collaborazione specifica
b)
Permette una visione completa delle esigenze, delle risorse e delle procedure, garantendo la corretta registrazione, conservazione e utilizzo dei beni
c)
Rende il processo decisionale più lento e burocratico
d)
La gestione dei beni è competenza esclusiva del DSGA
20.
Quali elementi dovrebbe contenere un verbale di scarico inventariale di un'attrezzatura obsoleta di un laboratorio scolastico?
a)
Solo la data e la firma del DSGA
b)
La descrizione dettagliata del bene, il motivo dello scarico (obsolescenza, rottura irreparabile, ecc.), gli eventuali riferimenti normativi e le modalità di dismissione (distruzione, alienazione, ecc.)
c)
Unicamente il codice inventariale del bene
d)
L'elenco degli studenti che utilizzavano l'attrezzatura
21.
Quale strumento di programmazione dell'attività scolastica dovrebbe prevedere gli interventi di manutenzione straordinaria e l'eventuale sostituzione di attrezzature obsolete nei laboratori?
a)
Il Piano delle Attività
b)
Il Programma Annuale
c)
Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF)
d)
La Relazione Finale
22.
In caso di acquisto di beni finanziato con fondi specifici (es. PON), quali particolari adempimenti inventariali e amministrativi devono essere seguiti?
a)
Nessun adempimento aggiuntivo rispetto agli acquisti ordinari
b)
È sufficiente conservare la fattura di acquisto
c)
È necessario creare codici inventariali specifici che traccino la provenienza del finanziamento e rispettare eventuali vincoli di utilizzo e rendicontazione
d)
I beni acquistati con fondi specifici non devono essere inventariati
23.
Cosa si intende per "inventario fisico" dei beni di un laboratorio scolastico e con quale frequenza dovrebbe essere eseguito?
a)
La semplice consultazione dell'elenco inventariale cartaceo
b)
La verifica diretta della presenza e dello stato di conservazione di tutti i beni inventariati, con una frequenza almeno annuale
c)
Un controllo a campione effettuato dal DSGA
d)
Solo in caso di cambio di Dirigente Scolastico o di DSGA
24.
Quale ruolo può svolgere il Responsabile di Laboratorio nella gestione dei beni in esso contenuti?
a)
Ha la responsabilità esclusiva della gestione inventariale
b)
Collabora con l'Assistente Tecnico e il DSGA nella verifica dello stato dei beni, segnala le necessità di manutenzione e gli eventuali ammanchi
c)
Si occupa unicamente dell'aspetto didattico e della sicurezza
d)
Non ha alcuna responsabilità amministrativa sui beni
25.
Come si deve procedere alla dismissione di apparecchiature elettroniche obsolete presenti nei laboratori scolastici nel rispetto delle normative ambientali?
a)
Possono essere smaltite come rifiuti comuni
b)
Devono essere consegnate a ditte specializzate nel trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)
c)
Possono essere donate ad associazioni senza scopo di lucro senza particolari formalità
d)
È sufficiente rimuovere la spina e gettarle nei contenitori differenziati generici
26.
Quali informazioni minime dovrebbe contenere l'etichetta identificativa apposta su un bene mobile inventariato in un laboratorio scolastico?
a)
Solo il nome del laboratorio e la data di acquisto
b)
Un codice inventariale univoco, la descrizione sintetica del bene e la data di acquisizione
c)
Il nome del fornitore e il costo di acquisto
d)
Il nome dell'ultimo docente che ha utilizzato il bene
27.
In che modo la conoscenza delle polizze assicurative stipulate dall'istituzione scolastica può essere utile nella gestione dei beni dei laboratori?
a)
Non ha alcuna rilevanza pratica
b)
Permette di conoscere le coperture in caso di danni, furti o smarrimenti, facilitando le procedure di denuncia e di eventuale risarcimento
c)
Sostituisce la necessità di una corretta gestione inventariale
d)
È utile solo per i beni presenti negli uffici amministrativi
28.
Quali sono le implicazioni derivanti dalla mancata adozione di un registro di carico e scarico dei materiali di consumo utilizzati nei laboratori (es. reagenti chimici, componenti elettronici)?
a)
Nessuna, se i materiali sono di basso costo
b)
Difficoltà nel tracciare l'utilizzo delle risorse, nel prevedere i fabbisogni futuri e nel giustificare eventuali discrepanze inventariali
c)
Semplifica la gestione eliminando la burocrazia
d)
È obbligatorio solo per i materiali ad alto costo
29.
Come si configura la responsabilità in solido tra più figure professionali (es. Assistente Tecnico e Responsabile di Laboratorio) in caso di gestione negligente dei beni di un laboratorio?
a)
La responsabilità ricade sempre e solo sulla figura gerarchicamente superiore
b)
Ogni figura risponde solo per la propria parte di competenza
c)
Possono essere ritenuti congiuntamente responsabili per l'intero danno causato
d)
La responsabilità è indeterminata e rimessa alla valutazione del Dirigente Scolastico
30.
Quale potrebbe essere un indicatore di "obsolescenza funzionale" di un'attrezzatura di laboratorio ai fini della sua eventuale sostituzione?
a)
Il semplice superamento della data di acquisto
b)
La disponibilità sul mercato di modelli più recenti con funzionalità avanzate, tali da rendere l'attrezzatura esistente inadeguata alle esigenze didattiche e formative
c)
Unicamente la presenza di guasti frequenti
d)
La decisione arbitraria del Responsabile di Laboratorio
31.
Qual è la normativa principale che disciplina la gestione del patrimonio e dei beni mobili dello Stato, applicabile anche agli istituti scolastici statali?
a)
Regio Decreto 18 novembre 1923, n. 2440
b)
Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275
c)
Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165
d)
Decreto Ministeriale 44/2001
32.
Quale figura professionale all'interno dell'istituzione scolastica ha la responsabilità primaria della tenuta degli inventari dei beni mobili dei laboratori?
a)
Il Dirigente Scolastico
b)
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
c)
Il Responsabile di Laboratorio
d)
L'Assistente Tecnico
33.
In quale documento contabile annuale dell'istituzione scolastica si riflette la situazione patrimoniale dei beni presenti nei laboratori?
a)
Il Programma Annuale
b)
Il Conto Consuntivo
c)
Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF)
d)
La Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti
34.
Quale procedura amministrativa è fondamentale per l'acquisizione di nuove attrezzature scientifiche e tecniche destinate ai laboratori scolastici, garantendo la corretta imputazione al patrimonio?
a)
La semplice richiesta al fornitore
b)
L'ordine diretto del Responsabile di Laboratorio
c)
La procedura di acquisto tramite Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) o altra modalità prevista dalla normativa
d)
L'autocertificazione di necessità da parte dei docenti
35.
Cosa si intende per "scarico inventariale" di un bene mobile di un laboratorio scolastico?
a)
La semplice rimozione fisica del bene dal laboratorio
b)
La comunicazione al DSGA della volontà di dismettere il bene
c)
L'annotazione formale della cessazione della sua utilizzabilità e la sua eliminazione dall'inventario secondo le procedure previste
d)
Il trasferimento del bene ad altro laboratorio senza alcuna formalità
36.
Quali sono i principali criteri da considerare per la corretta conservazione e manutenzione dei beni scientifici e tecnici presenti nei laboratori scolastici?
a)
Solo la pulizia periodica delle attrezzature
b)
Le condizioni ambientali, la frequenza d'uso e le specifiche tecniche del produttore
c)
Esclusivamente la disponibilità di un budget dedicato alla manutenzione
d)
L'affidamento della manutenzione ordinaria agli studenti
37.
In caso di furto o danneggiamento di attrezzature di laboratorio, quale azione immediata deve intraprendere l'Assistente Tecnico?
a)
Acquistare immediatamente un bene sostitutivo
b)
Informare il Responsabile di Laboratorio e il DSGA per avviare le procedure di denuncia e di scarico inventariale
c)
Riparare autonomamente il danno se di lieve entità
d)
Attendere la fine dell'anno scolastico per la segnalazione
38.
Qual è l'importanza della redazione di un regolamento interno per l'utilizzo dei laboratori scolastici in relazione alla gestione dei beni?
a)
È utile solo per disciplinare l'accesso degli studenti
b)
Non ha alcuna rilevanza per la gestione dei beni
c)
Definisce le responsabilità degli utenti nell'uso e nella conservazione delle attrezzature, contribuendo a prevenire danni e smarrimenti
d)
È compito esclusivo del Dirigente Scolastico redigerlo e farlo rispettare
39.
Come si gestiscono i beni mobili obsoleti o fuori uso presenti nei laboratori scolastici ai fini inventariali e amministrativi?
a)
Vengono semplicemente accantonati in un magazzino
b)
Possono essere alienati o distrutti seguendo precise procedure amministrative e normative
c)
Possono essere donati ad altre scuole senza formalità
d)
Vengono automaticamente eliminati dall'inventario dopo un certo periodo di inutilizzo
40.
Quale ruolo svolge il Consiglio d'Istituto in merito alla gestione dei beni dei laboratori scolastici?
a)
Decide autonomamente l'acquisto di nuove attrezzature
b)
È competente solo in materia di edilizia scolastica
c)
Approva il Programma Annuale e il Conto Consuntivo, documenti che riflettono la gestione patrimoniale, e può esprimere pareri su specifiche questioni
d)
Non ha alcuna competenza in merito
41.
Qual è il ruolo degli organi di controllo interno dell'istituzione scolastica (es. Collegio dei Revisori dei Conti) in relazione alla gestione dei beni dei laboratori?
a)
Non hanno alcuna competenza in merito
b)
Verificano la regolarità amministrativa e contabile della gestione patrimoniale, inclusa la corretta tenuta degli inventari e le procedure di scarico
c)
Decidono autonomamente l'acquisto di nuove attrezzature
d)
Si occupano solo della verifica del bilancio generale dell'istituto
42.
In che modo la pianificazione degli spazi nei laboratori dovrebbe tener conto della gestione e della conservazione dei beni in essi contenuti?
a)
Non è un aspetto rilevante nella progettazione degli spazi
b)
Dovrebbe prevedere aree di stoccaggio adeguate, facilità di accesso per la manutenzione e la movimentazione, e condizioni ambientali idonee alla conservazione delle diverse tipologie di attrezzature
c)
La disposizione degli arredi è l'unico aspetto da considerare
d)
Gli spazi devono essere progettati unicamente in base alle esigenze didattiche
43.
Quali sono le implicazioni per l'istituzione scolastica in caso di mancata comunicazione all'Agenzia del Demanio di eventi che modificano la consistenza del patrimonio mobiliare (es. acquisti significativi, alienazioni, furti)?
a)
Nessuna, la comunicazione non è obbligatoria
b)
Sanzioni amministrative per il Dirigente Scolastico
c)
Violazione delle normative sulla gestione del patrimonio pubblico con possibili conseguenze legali e difficoltà nella gestione futura dei beni
d)
Unicamente la perdita del diritto a richiedere risarcimenti in caso di danni
44.
Come si può conciliare la necessità di garantire la disponibilità e l'utilizzo delle attrezzature nei laboratori con l'esigenza di preservarne l'integrità e la funzionalità nel tempo?
a)
Limitando al massimo l'utilizzo delle attrezzature
b)
Attraverso un regolamento d'uso chiaro, la formazione degli utenti, la manutenzione preventiva e la responsabilizzazione di chi utilizza i beni
c)
Acquistando solo attrezzature di basso costo facilmente sostituibili
d)
Affidando la gestione e l'utilizzo esclusivamente al personale tecnico
45.
In che modo la gestione dei beni nei laboratori si relaziona con la rendicontazione sociale dell'istituzione scolastica?
a)
Non vi è alcuna relazione diretta
b)
La corretta gestione e la trasparenza nell'utilizzo delle risorse, inclusi i beni dei laboratori, contribuiscono a una rendicontazione sociale efficace e veritiera
c)
La rendicontazione sociale riguarda solo gli aspetti didattici e formativi
d)
La gestione dei beni è un aspetto troppo tecnico per essere incluso nella rendicontazione sociale
46.
Quali sono le sfide più comuni nella gestione dei beni obsoleti nei laboratori scolastici e come possono essere affrontate?
a)
La principale sfida è la mancanza di spazio per accantonarli, risolvibile con magazzini esterni
b)
Difficoltà nello smaltimento a norma, costi di smaltimento, procedure burocratiche complesse; affrontabili con una pianificazione anticipata, la ricerca di finanziamenti specifici e la collaborazione con ditte specializzate
c)
Non ci sono particolari sfide, i beni obsoleti possono essere semplicemente gettati
d)
La donazione a enti non profit è sempre la soluzione più semplice
47.
In che modo l'evoluzione tecnologica impatta sulla gestione dei beni nei laboratori scolastici?
a)
Rende superflua la necessità di inventari dettagliati
b)
Richiede un aggiornamento continuo degli inventari, nuove competenze per la manutenzione e la gestione di software e hardware complessi, e la considerazione del ciclo di vita sempre più breve delle attrezzature digitali
c)
Semplifica la gestione grazie all'affidabilità delle nuove tecnologie
d)
Non ha alcun impatto significativo sulla gestione tradizionale dei beni
48.
Quali benefici può apportare l'adozione di un sistema di gestione della qualità (es. ISO 9001) anche alla gestione dei beni nei laboratori scolastici?
a)
È utile solo per le aziende private
b)
Introduce procedure standardizzate, tracciabilità, monitoraggio e miglioramento continuo anche nella gestione delle risorse materiali, inclusi i beni dei laboratori
c)
Aumenta la burocrazia senza apportare reali benefici
d)
È un sistema troppo complesso per essere applicato in una scuola
49.
In caso di chiusura o accorpamento di istituzioni scolastiche, quali procedure devono essere seguite per la gestione e il trasferimento dei beni dei laboratori?
a)
I beni possono essere distribuiti liberamente tra il personale
b)
È necessario un inventario dettagliato dei beni da trasferire, un verbale di consegna e ricezione tra le istituzioni coinvolte, e l'aggiornamento dei rispettivi inventari
c)
I beni vengono automaticamente acquisiti dall'istituzione più grande
d)
La decisione sul destino dei beni spetta al personale tecnico dei laboratori
50.
Qual è l'importanza della collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali o con altri enti territoriali per la gestione ottimale dei beni dei laboratori scolastici?
a)
Non è necessaria alcuna collaborazione esterna
b)
Può facilitare l'accesso a finanziamenti per l'acquisto o l'aggiornamento delle attrezzature, la condivisione di buone pratiche e la gestione coordinata dei beni in caso di mobilità o dismissione
c)
Rende il processo decisionale più lento e complesso
d)
La gestione dei beni è una competenza esclusiva della singola istituzione scolastica