wayground logo

Free Printable Worksheets

NEW

Font size

S
M
L
XL
Worksheets

psico handicap 2 cfu

Total questions: 50

Worksheet time: 25mins

Name
Class
Date
1.

a partire da quale età può essere fatta una diagnosi di disturbo del linguaggio?

a)

5 anni

b)

24 mesi

c)

36 mesi

2.

Un ritardo nell'acquisizione del linguaggio orale nei bambini bilingui suggerisce

a)

la presenza di una condizione di parlatore tardivo bilingue

b)

una maggiore probabilità di sviluppare successivamente un disturbo di apprendimento

c)

un normale pattern maturativo tipico del bilinguismo

d)

la presenza di una condizione di disturbo primario del linguaggio bilingue

3.

I fenotipo clinico dei disturbi del linguaggio può essere caratterizzato da:

a)

un deficit della comprensione o espressione linguistica

b)

alterazioni del circuito temporo-frontale

c)

un deficit di memoria di lavoro verbale

4.

Quale delle seguenti alterazioni cognitive possono contribuire al disturbo del linguaggio

a)

nell'apprendiemnto implicito

b)

nella FE

c)

nella velocità di elaborazione

d)

tutte le precedenti

5.

Una debolezza nella memoria di lavoro nei disturbi del linguaggio

a)

è una caratteristica delle basi neuro-funzionali

b)

è un fattore di rischio per lo sviluppo di difficoltà di apprendimento

c)

è una caratteristica del fenotipo

6.

Un disturbo fonetico-fonologico riguarda:

a)

suoni e fonemi

b)

la prima

7.

Dal punto di vista funzionale (non nosologico) ritardi o difficoltà nel linguaggio orale possono essere osservati

a)

dalla prima infanzia

b)

in età scolare

c)

in età della scuola dell'infanzia

8.

Nei disturbi neuro-visivi è necessario sostenere la relazione

a)

con stimolazioni continue da parte dell'ambiente familiare

b)

grazie all'intervento riabilitativo da parte degli specialisti

c)

tramite il dialogo tonico funzionale genitore-bambino

d)

nessuna delle precedenti

9.

un disturbo visivo ha effetti maggiori

a)

nell'infanzia, quando si costruisce la vita mentale

b)

in adolescenza, quando la vista è essenziale per le relazioni sociali

c)

non ci sono differenze legate all'età

d)

in età adulta quando le richieste ambientali sono molto elevate

10.

Il bambino cieco o ipovedente congenito

a)

È a maggior rischio di sviluppo psicologico atipico

b)

ha uno sviluppo indipendente dal contesto ambientale

c)

non può accedere al pensiero simbolico in assenza di condotte imitative

11.

L'intervento multimodale e multisensoriale nei bambini con cecità agisce

a)

sull'ambeinte educativo

b)

sulla famiglia

c)

sull'individuo

d)

sui fattori di rischio

12.

Lo sviluppo dell'intelligenza in caso di disabilità visiva può essere caratterizzata da

a)

ritardo nell'esplosivo del vocabolario espressivo

b)

ritardo nei primi stadi di sviluppo

c)

difficoltà di attaccamento

d)

deficit cognitivo di grafdo lieve permanente

13.

L'intervento riabilitativo in caso di disabilità visiva è più efficace se

a)

non dipende dall'età

b)

inizia prima dei 2 anni

c)

introduce ausili per la sintesi vocale

d)

è intensivo in età scolare quando le richieste ambientali sono maggiori

14.

Un deficit di ricostruzione della percezione visiva degli oggetti (i.e.agnosia) può detetrminare una difficoltà di

a)

ricostruire la forma delle parole

b)

Mettere a fuoco le lettere

c)

coordinare i movimenti per completare un'azione

d)

percepire informazioni alla periferia del campo visivo

15.

Una disabilità visiva precoce può associarsi frequentemente a

a)

difficoltà relazionali e di accesso ad un pensiero operatorio

b)

una disabilità uditiva

c)

una disabilità intellettiva

d)

un disturbo specifico di apprendimento

16.

Un disturbo visivo in età evolutiva può riguardare

a)

la periferia dell'occhio

b)

l'elaborazione centrale da parte del cervello

c)

coordinamento oculare

d)

controllo dei movimenti oculari

e)

tutte le precedenti

17.

Un segno precursore della dislessia evolutiva è

a)

la presenza di un disturbo del linguaggio

b)

opzione 1

18.

Gli interventi per i bambini "parlatorio tardivi" sono:

a)

di riabilitazione logopedica

b)

di arricchimento dell'ambiente linguistico

c)

basati sull'inserimento nei nidi d'infanzia

d)

nessuna delle alternative

19.

La nascita pre-termine

a)

si associa ad un maggior rischio di neurosviluppo atipico

b)

determina specifici disturbi del neurosviluppo

c)

ha conseguenze che si definiscono entro i 2 anni dalla nascita

d)

non può essere considerata un fattore di rischio per la psicopatologia

20.

La presa in carica di una persona nata pre-termine

a)

si conclude nei primi 2 anni di vita

b)

deve realizzarsi solo nel caso di disturbi neurologia maggiori

c)

può prolungarsi fino alla giovane età adulta

21.

Nei bambini pre-termine, la vulnerabilità della memoria di lavoro

a)

può rappresentare un fattore trasversale e sottostante a diverse sintomatologie

b)

caratterizza i primi anni di vita nel caso di bambini con temperamento collerico

c)

si manifesta solo in tarda adolescenza nel caso di franca psico-patologia

22.

Fra le aree di esercizio per lo sviluppo neuropsicologico e psicopatologico nella nascita pre-termine si documenta il rischio di

a)

disturbi della condotta alimentare

b)

vulnerabilità attenti a e nel controllo esecutivo

c)

disabilità intellettiva

23.

Quali processi contribuiscono al rischio di sviluppo atipico nel bambino pre-termine?

a)

l'interruzione dei processi maturativi prenatali e postnatali

b)

l'interruzione dei processi maturativi prenatali e l'esposizione a stimolazione invasive

c)

l'esposizione a stimolazioni invasive

d)

la predisposizioni genetiche

24.

Fra gli esiti neurologici maggiori nella nascita pre-termine circa il 10% dei casi presenta:

a)

paralisi cerebrale infantile

b)

disturbo della coordinazione motoria

c)

ADHD

d)

disturbo specifico dell'apprendimento

25.

La carta dei diritti del bambino prematuro stabilisce

a)

il diritto della famiglia ad essere informata sulle cure più avanzate

b)

il diritto del neonato prematuro e della famiglia ad usufruire del massimo di cure e attenzioni a tutela dello sviluppo

c)

il protocollo diagnostico e terapeutico in caso di prematurità

d)

il diritto del neonato prematuro a ricevere interventi specifici in caso di complicazioni o grave disabilità

26.

La necessità di stimolazioni e ambienti favorevoli per i bambini con rischio di sviluppo atipico rientra in un'ottica

a)

genetica

b)

epigenetica

c)

neurofunzionale

d)

nessuna delle precedenti

27.

In termini quantitativi e qualitativi si definisce atipico un comportamento

a)

inferiore a 2 derivazioni standard

b)

compreso tra la media e 1 derivazione standard

c)

nessuna delle precedenti

28.

La questione relativa alla concezione dello sviluppo atipico in un'ottica categoriale piuttosto che dimensionale fa riferimento

a)

agli effetti a cascata di difficoltà precoci sullo sviluppo successivo sia tipico che atipico

b)

all'effetto sull'ambeinte nell'includer un certo disturbo in una certa categoria o su una certa dimensione

c)

alla possibilità che lo sviluppo atipico si differenzi da quello tipico per caratteristtiche qualitative piuttosto che quantitative

29.

I primi "100 giorni" di vita sono considerati il periodo

a)

di massima malleabilità del neurosviluppo

b)

di massima malleabilità e vulnerabilità del neurosviluppo

c)

in cui le mutazioni genetiche responsabili dei disturbi del neurosviluppo possono realizzarsi

d)

in cui la traiettoria di sviluppo è determinata unicamente dal comportamento dei genitori

30.

Per una family centred care è necessario che ai genitori di un bambino con sviluppo atipico o disabilità sia garantito

a)

tempo per l'ascolto

b)

informazioni specialistiche sulla condizione e il funzionamento del bambino

c)

rispetto dello stile genitoriale e della fase di elaborazione della diagnosi

d)

guida sistematica alle modalità di interazione e educazione

e)

tutte le precedenti

31.

Quale delle seguenti alterazioni cognitive possono contribuire al disturbo del linguaggio?

a)

velocità di elaborazione

b)

aprendimento implicito

c)

FE (FUNZIONI ESECUTIVE)

d)

Tutte le precedenti

32.

Con "difficoltà di espressione linguistica associate ad un deficit di memoria verbale a breve termine" ci riferiamo a

a)

diagnosi funzionale

b)

la prima

33.

Un disturbo visivo in età evolutiva può riguardare

a)

'elaborazione centrale del cervello, la periferia dell'occhio il controllo dei movimenti oculari, il coordinamento oculare

b)

solo la capacità di vedere colori e forme

c)

solo l'acutezza visiva, senza influire su altre funzioni oculari

d)

esclusivamente il movimento degli occhi, senza influiresulla visione centrale

34.

L'intervento sull'ambiente nel caso di disabilità visiva comporta:

a)

l'educazione dell'ambeinte prossimale ad adeguate modalità comunicative e stimolazioni

b)

l'isolamento della persona in ambienti a bassa stimolzione per favorire la concentrazione

c)

l'adattamento dell'ambiente esclusivamente a livello estetico senza considerare la necessità comunicativa

d)

l'uso esclusivo di dispositivi tencologici senza interventi sulle modalità di comunicazione

35.

In termini quantitativi si definisce atipico un funzionamento

a)

ompreso fra la media e una deviazione standard

b)

superiore al 50 esimo percentile

c)

inferiore a due deviazioni standard o al quinto percentile

36.

Gli interventi per i parlatorio tardivi consistono

a)

in percorsi di riabilitazione logopedica

b)

Percorsi indiretti di arricchimento dell'ambeinte linguistico

c)

ercorsi di scolarizzazione precoce( es inserimento nei nidi d'infanzia)

d)

essuna delle precedenti

37.

La presa in carico di una persona nata pre-termine

a)

deve prolungarsi fino alla giovane età adulta

b)

si realizza nel caso di disturbi neurologici maggiori

c)

dipende dal profilo di funzionamento dell'individuo ma potrebbe prolungarsi fino alla giovane età adulta

d)

si conclude nei primi 2 anni di vita quando termina la correzione dell'età cronologica

38.

Nei disturbi neuro-visivi è necessario che nei primi anni di vita sia sostenuta la relazione

a)

grazie all'intervento riabilitativo da parte degli specialisti

b)

nessuna delle precedenti

c)

con un ambiente iperstimolante

d)

tramite il dialogo tonico-funzionalee genitore-bambino

39.

un ambiente arricchito è caraterrizzato da

a)

Stimoli ambientali armonici con lo sviluppo del bambino

b)

stimoli multisensoriali intensi e frequenti

c)

esposizione ad ambienti precoci

40.

Perché un bambino con anartria ( difficoltà o incapacità di articolazione dei suoni) ha difficoltà ad imparare la letto scrittura anche nel caso di intelligenza nella norma

a)

Perché spesso ci sono difficoltà di attenzione seleettiva

b)

perchè soesso ci sono problemi visiib di tipo gnosico (percettivo)

c)

per difficoltà a mantenere la equenza della corrispondenza grafema-fonema in memoria di lavoro verbale

d)

essuna delle precedenti

41.

Lo stile di attaccamentoo

a)

sicuro predice e favorisce buone competenze di autoregolazione

b)

insicuro determina difficoltà di autoregolazione

c)

sicuro determina buone competenze di autoregolazione

42.

Diagnosi nosografica eziopatogenica e funzionale

a)

sono approcci complementari per scrivere un disturbo

b)

No modi equivalenti di descrivere un idtsrubo

c)

sono approcci complementari ma intercambiabili per descrivere un disturbo

43.

Un deficit di controllo motorio può essere la causa di

a)

isattenzione

b)

disgrafia

c)

disortografia

44.

Lo sviluppo dell'intelligenza in caso di stabilità visivaouò essere caratterizzato da

a)

ritardo nei primi stadi di sviluppo

b)

ifficoltà di attaccamento

c)

deficit cognitivo di grado lieve permanente

45.

Le principali cause di paralisi cerebrale infantile sono

a)

Tipo spastico

b)

di tipo discinetico

c)

di tipo atassico

46.

la paralisi cerebrale infantile è un disturbo

a)

congenito del sistema motorio periferico

b)

pre o peri natale del sistema nervoso centtrale

c)

congenito del sistema nervoso centrale

d)

nessuna delle alternative

47.

Fra le aree di esercizio per lo sviluppo neuropsicologico e psicopatologico nella nascita pre-termine dsi documenta il rischio di

a)

disturbo della condotta alimentare

b)

vulnerabilità attenti a e nel controllo esecutivo

c)

disabilità intellettiva

48.

Quali processi contribuiscono al rischio di sviluppo atipico nel bambino pre-termine

a)

interruzione dei processi maturativi prenatali e postnatali

b)

interruzione dei processi maturativi prenatali e esposizione a stimolazioni invasive

c)

esposizione a stimolazione invasive

d)

predisposizioni genetiche

49.

Secondo il modello epigenetico e maturazione del neurosviluppo i disturbi del neurosviluppo rappresentano le condizioni

a)

non modificabile dall'ambiente se non nelle primissime fase della vita (primi mesi)

b)

modificabile dall'ambiente per tutta la vita grazie alla plasticità celebrale

c)

modificabili dall'ambiente in funzione della fase evolutiva del processo considerato (periodi sensibili differenziati)

d)

modificabili con un ambiente globale buono

50.

Il bambino cieco o ipovedente congenito

a)

è a maggior rischio di sviluppo psicologico atipico

b)

Ha uno sviluppo indipendentemente dal contesto ambientale

c)

non può accedere al pensiero simbolico in assenza di codotte imitative