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Domande sulla Lezione Universitaria

Total questions: 103

Worksheet time: 52mins

Name
Class
Date
1.

A che ora inizia la lezione secondo l'immagine?

a)

15:30

b)

14:00

c)

16:45

d)

12:15

2.

Quale piattaforma viene suggerita per interagire durante la lezione?

a)

Telegram

b)

WhatsApp

c)

Zoom

d)

Google Meet

3.

Perché il tutor condividerà un QR code durante la lezione?

a)

Per permettere agli studenti di interagire su Telegram

b)

Per accedere al materiale didattico

c)

Per iscriversi all'esame finale

d)

Per scaricare le slide della lezione

4.

Qual è il nome del docente menzionato nella pagina?

a)

Domenico Monacis

b)

Marco Rossi

c)

Luca Bianchi

d)

Giovanni Verdi

5.

In quale università lavora Domenico Monacis?

a)

Università Telematica Pegaso

b)

Università di Bologna

c)

Università di Roma

d)

Università di Milano

6.

Qual è il dipartimento in cui Domenico Monacis svolge la sua attività di ricerca?

a)

Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dello Sport

b)

Dipartimento di Matematica

c)

Dipartimento di Medicina

d)

Dipartimento di Economia

7.

Domenico Monacis è ricercatore in quale ambito specifico?

a)

Metodi e Didattiche delle Attività Motorie

b)

Storia dell’Arte

c)

Chimica Organica

d)

Letteratura Italiana

8.

La didattica delle attività motorie è importante nella formazione degli studenti universitari perché:

a)

Favorisce lo sviluppo fisico e mentale, promuove la salute e il benessere, e contribuisce alla formazione integrale della persona.

b)

Serve solo per migliorare le prestazioni sportive professionali.

c)

Non ha alcun impatto sulla formazione degli studenti.

d)

È utile solo per chi vuole diventare atleta.

9.

Quale prospettiva viene affrontata nel Modulo 1 della lezione?

a)

La prospettiva antropologica della disabilità

b)

La prospettiva economica della disabilità

c)

La prospettiva tecnologica della disabilità

d)

La prospettiva storica della disabilità

10.

Qual è uno degli argomenti principali trattati nel Modulo 1 riguardo la concezione della disabilità?

a)

Evoluzione dal modello medico al modello biopsicosociale

b)

Evoluzione dal modello economico al modello sociale

c)

Evoluzione dal modello tecnologico al modello clinico

d)

Evoluzione dal modello storico al modello culturale

11.

Nel Modulo 2, quale attività viene svolta dagli studenti?

a)

Analisi di alcune proposte operative

b)

Studio individuale di testi storici

c)

Simulazione di un esame orale

d)

Presentazione di un progetto personale

12.

Qual è lo scopo del Modulo 3 secondo la roadmap della lezione?

a)

Restituzione attività laboratoriale

b)

Introduzione ai concetti base

c)

Discussione di casi clinici

d)

Valutazione finale scritta

13.

Cosa avviene durante il Modulo 4 della lezione?

a)

Riassunto e Feedback finale

b)

Presentazione di nuovi argomenti

c)

Esercitazione pratica

d)

Discussione di gruppo

14.

Perché è importante passare dal modello medico al modello biopsicosociale nella concezione della disabilità? (DoK 3)

a)

Perché il modello biopsicosociale considera sia gli aspetti medici che quelli sociali e psicologici della disabilità

b)

Perché il modello medico è sempre sufficiente per comprendere la disabilità

c)

Perché il modello biopsicosociale elimina la necessità di interventi sociali

d)

Perché il modello medico si concentra solo sulle cure farmacologiche

15.

Quale approccio viene utilizzato per la valutazione dei vari aspetti del funzionamento umano secondo i riferimenti ai decreti interministeriali n. 75 e n. 77 del 24 aprile 2025?

a)

Approccio ICF dell’OMS

b)

Approccio SWOT

c)

Approccio PISA

d)

Approccio STEAM

16.

Qual è l’obiettivo delle competenze pedagogico-didattiche secondo i decreti citati nella lezione?

a)

Realizzare forme efficaci ed efficienti di individualizzazione e personalizzazione dei percorsi formativi

b)

Migliorare la comunicazione tra studenti e docenti

c)

Promuovere solo l’inclusione digitale

d)

Sviluppare esclusivamente competenze linguistiche

17.

Secondo i decreti interministeriali n. 75 e n. 77, perché è importante coinvolgere le famiglie e i servizi sociali nella predisposizione del Progetto di vita?

a)

Per garantire una cooperazione efficace e una personalizzazione degli interventi

b)

Per aumentare il numero di partecipanti alle riunioni scolastiche

c)

Per ridurre i costi dei servizi educativi

d)

Per promuovere solo attività ricreative

18.

In che modo il Piano Educativo Individualizzato tiene conto delle diverse tipologie di disabilità?

a)

Attraverso la personalizzazione dei percorsi formativi

b)

Attraverso l’adozione di un unico metodo per tutti

c)

Escludendo le famiglie dal processo decisionale

d)

Limitando l’accesso ai servizi specialistici

19.

Quale tra i seguenti è uno degli obiettivi della lezione presentata?

a)

Definire l’inclusione

b)

Studiare la matematica avanzata

c)

Analizzare la storia antica

d)

Imparare una nuova lingua

20.

Cosa significa l’acronimo BES nel contesto educativo?

a)

Bisogni Educativi Speciali

b)

Biblioteca Educativa Scolastica

c)

Benessere Educativo Sociale

d)

Base Educativa Statale

21.

Qual è la differenza principale tra PEI e PDP?

a)

PEI è un piano individualizzato, PDP è un piano personalizzato

b)

PEI è per studenti universitari, PDP per studenti delle scuole elementari

c)

PEI riguarda solo le materie scientifiche, PDP solo quelle umanistiche

d)

PEI è un programma estivo, PDP è un programma invernale

22.

Perché è importante identificare strategie inclusive nella didattica?

a)

Per favorire la partecipazione di tutti gli studenti

b)

Per aumentare il carico di lavoro degli insegnanti

c)

Per ridurre il numero di studenti in classe

d)

Per evitare l’uso della tecnologia

23.

Se uno studente presenta difficoltà di apprendimento, quale documento potrebbe essere utilizzato per supportarlo?

a)

PDP (Piano Didattico Personalizzato)

b)

Libretto scolastico

c)

Certificato medico

d)

Registro delle presenze

24.

Secondo la Costituzione Italiana, per quanti anni almeno l'istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita?

a)

Dieci anni

b)

Sei anni

c)

Otto anni

d)

Dodici anni

25.

Quale affermazione descrive correttamente il diritto degli alunni con disabilità secondo la legge italiana?

a)

Gli alunni con disabilità possono essere esclusi dalla scuola se necessario

b)

Nessun tipo di disabilità può essere causa di esclusione dalla frequenza scolastica

c)

Solo alcune disabilità permettono l'accesso alla scuola

d)

Gli alunni con disabilità devono frequentare scuole speciali

26.

Qual è lo scopo della Convenzione ONU 2006 riguardo l'integrazione scolastica?

a)

Garantire l'integrazione scolastica solo agli studenti eccellenti

b)

Prevedere l'integrazione scolastica a tutti i livelli senza discriminazioni e su una base di uguaglianza di opportunità

c)

Limitare l'integrazione scolastica agli studenti con disabilità gravi

d)

Escludere gli studenti stranieri dall'integrazione scolastica

27.

Analizza come la legislazione italiana e la Convenzione ONU 2006 collaborano per promuovere l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.

a)

Entrambe promuovono l'esclusione degli studenti con disabilità

b)

La legislazione italiana garantisce l'accesso, mentre la Convenzione ONU rafforza l'integrazione senza discriminazioni

c)

Solo la Convenzione ONU si occupa dell'inclusione scolastica

d)

Nessuna delle due affronta il tema dell'inclusione scolastica

28.

Quale autore è associato all'idea di una scuola in cui non siano necessari adattamenti?

a)

Canevaro

b)

Don Milani

c)

Amartya Sen

d)

Marta Nussbaum

29.

Secondo Don Milani, quale concetto è più importante dell’uguaglianza per promuovere l’inclusione?

a)

Equità

b)

Giustizia

c)

Universalità

d)

Adattamento

30.

Chi sono i due autori associati ai concetti di equità, inclusione e giustizia nel percorso verso l’inclusione?

a)

Amartya Sen e Marta Nussbaum

b)

Canevaro e Don Milani

c)

Don Milani e Marta Nussbaum

d)

Canevaro e Amartya Sen

31.

Quale affermazione meglio rappresenta il concetto di universalità nel contesto dell’inclusione?

a)

Non confini ma ponti e connessioni

b)

Rimuovere gli ostacoli

c)

Adattamenti necessari

d)

Solo uguaglianza

32.

Immagina di dover progettare una scuola inclusiva seguendo i principi elencati. Quale sarebbe una priorità fondamentale secondo Canevaro (2007)?

a)

Creare un ambiente in cui non siano necessari adattamenti

b)

Garantire solo l’uguaglianza formale

c)

Limitare le connessioni tra studenti

d)

Favorire la competizione tra studenti

33.

Quando si parla di inclusione in classe, a cosa ci si riferisce principalmente?

a)

A una molteplicità di bisogni ed esigenze diversificate

b)

Solo agli studenti con disabilità fisiche

c)

Solo agli studenti con ottimi risultati scolastici

d)

Solo agli studenti stranieri

34.

Quali sono le tre principali categorie di bisogni che un docente può incontrare in classe secondo il materiale?

a)

Disabilità, Disturbi, Altri BES

b)

Sport, Musica, Arte

c)

Matematica, Scienze, Storia

d)

Amicizia, Famiglia, Lavoro

35.

Perché i docenti devono essere sempre più competenti secondo il testo?

a)

Perché le classi sono sempre più complesse

b)

Perché devono insegnare più materie

c)

Perché devono organizzare più gite scolastiche

d)

Perché devono correggere più compiti

36.

Immagina di essere un docente in una classe con studenti che presentano disabilità, disturbi e altri BES. Quale strategia potresti adottare per rispondere efficacemente a questa complessità?

a)

Personalizzare l'insegnamento e aggiornarsi costantemente sulle strategie inclusive

b)

Ignorare le differenze tra gli studenti

c)

Applicare lo stesso metodo per tutti

d)

Delegare tutto il lavoro agli assistenti

37.

Cosa significa l'acronimo BES nel contesto scolastico italiano?

a)

Bisogni Educativi Speciali

b)

Beni Educativi Statali

c)

Benefici Economici Scolastici

d)

Biblioteca Educativa Sociale

38.

Quale legge italiana rappresenta il quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone disabili?

a)

Legge 104/1992

b)

Legge 53/2003

c)

Legge 170/2010

d)

Legge 62/2000

39.

Qual è la funzione principale della Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012?

a)

Definire i Bisogni Educativi Speciali

b)

Regolare l’accesso all’università

c)

Stabilire le regole per gli esami di maturità

d)

Gestire le borse di studio

40.

Quali decreti definiscono il nuovo modello di Piano Educativo Individualizzato (PEI)?

a)

D.I. 182/2020 e DM 153/2023

b)

D.Lgs. 59/2017 e DM 249/2010

c)

D.P.R. 275/1999 e DM 5669/2011

d)

D.Lgs. 62/2017 e DM 741/2017

41.

Analizza in che modo il termine BES può influenzare la progettazione didattica in una classe eterogenea.

a)

Richiede la personalizzazione degli interventi e delle misure di supporto per rispondere ai diversi bisogni degli studenti.

b)

Obbliga tutti gli studenti a seguire lo stesso percorso didattico senza differenze.

c)

Esclude gli studenti con disabilità dal resto della classe.

d)

Si applica solo agli studenti con difficoltà economiche.

42.

Immagine che mostra tre colonne con icone e riferimenti normativi: Legge 104/1992, Direttiva MIUR 27 dicembre 2012, D.I. 182/2020 e DM 153/2023. Quale di questi NON è un riferimento normativo presente nell'immagine?

a)

Legge 104/1992

b)

Direttiva MIUR 27 dicembre 2012

c)

D.I. 182/2020

d)

Legge 170/2010

43.

Quale documento viene redatto per gli studenti con disabilità riconosciuta ai sensi della L.104/92?

a)

PEI

b)

PDP

c)

IEP

d)

PEP

44.

Quali disturbi sono inclusi nella categoria DSA secondo la classificazione dei Bisogni Educativi Speciali?

a)

Dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia

b)

Cecità, sordità, autismo

c)

Disturbi comportamentali, ADHD, ansia

d)

Disabilità motorie, visive, uditive

45.

Quale tra i seguenti NON è un esempio di "Altri BES"?

a)

Dislessia certificata

b)

Svantaggio socio-economico

c)

Disturbo linguistico-culturale

d)

Disturbi evolutivi specifici non certificati come disabilità

46.

Indica quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra il documento PEI e il documento PDP nel contesto dei Bisogni Educativi Speciali.

a)

Il PEI è per la disabilità certificata, mentre il PDP è per DSA e altri BES.

b)

Il PEI è per DSA, mentre il PDP è per la disabilità.

c)

Il PEI e il PDP sono usati solo per studenti stranieri.

d)

Il PEI è per svantaggio socio-economico, il PDP per disabilità.

47.

Quale ente redige il PEI per gli studenti con disabilità?

a)

GLO (Gruppo di Lavoro Operativo)

b)

Consiglio di Classe

c)

Ministero della Salute

d)

Famiglia dello studente

48.

Per gli studenti con DSA, chi redige il PDP?

a)

Consiglio di Classe/Team docenti

b)

GLO

c)

Ministero dell’Istruzione

d)

ASL

49.

È importante distinguere tra disabilità, DSA e altri BES nella scuola perché:

a)

Per garantire interventi educativi personalizzati e adeguati alle specifiche necessità degli studenti.

b)

Per aumentare il numero di documenti amministrativi.

c)

Per semplificare la burocrazia scolastica.

d)

Per ridurre il numero di insegnanti di sostegno.

50.

Quale categoria BES richiede obbligatoriamente un PEI secondo la legge 104/92?

a)

Disabilità

b)

DSA

c)

Altri BES

d)

Nessuna delle precedenti

51.

Secondo la Direttiva 2012, cosa è vero riguardo agli "Altri BES"?

a)

Richiedono un PDP non obbligatorio

b)

Richiedono un PEI obbligatorio

c)

Non richiedono alcun documento

d)

Richiedono un PDP obbligatorio

52.

Quale documento è obbligatorio per gli studenti con DSA secondo la legge 170/2010?

a)

PDP

b)

PEI

c)

PON

d)

PTOF

53.

Confronta le categorie BES: quale tra queste prevede un PDP obbligatorio e non un PEI?

a)

DSA

b)

Disabilità

c)

Altri BES

d)

Nessuna delle precedenti

54.

Indica quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente la differenza tra le categorie "Disabilità" e "Altri BES" riguardo all'obbligatorietà dei documenti scolastici richiesti.

a)

La Disabilità richiede un PEI obbligatorio, mentre Altri BES richiedono un PDP non obbligatorio

b)

Entrambe richiedono un PEI obbligatorio

c)

Altri BES richiedono un PEI obbligatorio, Disabilità un PDP non obbligatorio

d)

Entrambe non richiedono alcun documento

55.

Qual è il titolo del Modulo 1 presentato nella diapositiva?

a)

Per una definizione condivisa di inclusione

b)

La storia dell'inclusione scolastica

c)

Metodi di valutazione inclusiva

d)

Strategie per l'integrazione sociale

56.

A quale università appartiene il materiale mostrato nell'immagine?

a)

Università Pegaso

b)

Università di Roma

c)

Università di Milano

d)

Università di Bologna

57.

Osservando l'immagine centrale, quale valore sembra essere rappresentato dalla fotografia delle mani unite?

a)

Inclusione e collaborazione

b)

Competizione e rivalità

c)

Isolamento e solitudine

d)

Indifferenza e distacco

58.

Qual è l'obiettivo principale del processo di inclusione secondo la definizione riportata?

a)

Raggiungere l'uguaglianza formale e sostanziale dei processi formativi

b)

Favorire la competizione tra studenti

c)

Escludere chi non segue le regole

d)

Limitare l'accesso alle risorse scolastiche

59.

Secondo la definizione fornita, quale tra i seguenti elementi NON è menzionato come parte del processo di inclusione?

a)

La condivisione/diffusione di valori e principi di fondo

b)

La riorganizzazione dei contesti scolastici

c)

L'utilizzo di metodologie e strumenti didattici efficaci

d)

L'adozione di un unico metodo di insegnamento per tutti

60.

In che modo la definizione di inclusione suggerisce di raggiungere l'uguaglianza nei processi formativi?

a)

Attraverso la condivisione di valori, la riorganizzazione dei contesti scolastici e l'uso di metodologie efficaci

b)

Attraverso la selezione degli studenti migliori

c)

Attraverso la riduzione delle attività didattiche

d)

Attraverso l'eliminazione delle differenze culturali

61.

Analizza criticamente la definizione di inclusione proposta: quali potrebbero essere le difficoltà nell'applicare nella pratica scolastica la riorganizzazione dei contesti e l'adozione di metodologie efficaci?

a)

Potrebbero esserci resistenze al cambiamento, mancanza di risorse e formazione insufficiente del personale

b)

Tutti gli insegnanti sono sempre pronti ad accettare nuove metodologie senza difficoltà

c)

Le scuole hanno sempre risorse illimitate per la formazione e la riorganizzazione

d)

La riorganizzazione non richiede alcun tipo di pianificazione o investimento

62.

Quale delle seguenti caratteristiche è fondamentale per considerare l'inclusione come processo di ricerca?

a)

Atteggiamento scientifico

b)

Creatività artistica

c)

Approccio casuale

d)

Mancanza di metodo

63.

Quale elemento tra i seguenti NON è menzionato come parte del processo di ricerca nell'inclusione?

a)

Ipotesi di fondo

b)

Dubbio e critica costruttiva

c)

Approccio competitivo

d)

Sistematicità delle metodologie utilizzate

64.

Perché la sistematicità delle metodologie utilizzate è importante nel processo di ricerca sull'inclusione?

a)

Garantisce coerenza e affidabilità nei risultati

b)

Permette di improvvisare le soluzioni

c)

Favorisce la casualità delle scelte

d)

Riduce la necessità di verificare le ipotesi

65.

Quale concetto viene realizzato dall'inclusione nei processi formativi secondo il titolo della diapositiva?

a)

L'uguaglianza

b)

La competizione

c)

L'individualismo

d)

L'esclusione

66.

Quali sono i quattro ambiti che, secondo la diapositiva, sono collegati all'inclusione scolastica?

a)

Democrazia, Diritto, Pedagogia e Scienze umane, Etica

b)

Economia, Tecnologia, Letteratura, Scienze naturali

c)

Psicologia, Matematica, Fisica, Storia

d)

Arte, Musica, Sport, Informatica

67.

L'inclusione scolastica contribuisce alla realizzazione dell'uguaglianza nei processi formativi attraverso:

a)

Promuovendo la partecipazione di tutti attraverso principi di democrazia, diritto, etica e pedagogia

b)

Limitando la collaborazione tra studenti

c)

Concentrandosi solo sulle materie scientifiche

d)

Escludendo chi ha difficoltà per favorire l'efficienza

68.

Qual è la differenza principale tra uguaglianza ed equità secondo l'immagine presentata?

a)

L’uguaglianza fornisce a tutti lo stesso supporto, mentre l’equità fornisce a ciascuno il supporto di cui ha bisogno.

b)

L’uguaglianza elimina tutte le barriere, mentre l’equità le mantiene.

c)

L’equità significa che nessuno riceve supporto.

d)

L’uguaglianza si basa sulle preferenze personali.

69.

Secondo il concetto di giustizia illustrato nell’immagine, cosa accade quando viene rimossa la barriera sistemica?

a)

Tutti possono vedere la partita senza bisogno di supporti o accomodamenti.

b)

Solo la persona più alta può vedere la partita.

c)

Tutti hanno bisogno di supporti diversi.

d)

Nessuno può vedere la partita.

70.

Analizza la differenza tra equità e giustizia come rappresentato nell’immagine e spiega quale approccio risolve la causa dell’iniquità.

a)

La giustizia risolve la causa dell’iniquità rimuovendo la barriera sistemica, mentre l’equità si limita a fornire supporti diversi.

b)

L’equità elimina tutte le barriere, mentre la giustizia fornisce supporti uguali.

c)

La giustizia fornisce supporti diversi, mentre l’equità non fa nulla.

d)

L’equità e la giustizia sono la stessa cosa.

71.

Secondo la prospettiva antropologica, quale atteggiamento è fondamentale nell’avvicinamento alla persona?

a)

Considerare ciò che c’è, piuttosto che quello che manca.

b)

Annotare solo ciò che la persona non sa fare.

c)

Ignorare le capacità della persona.

d)

Concentrarsi solo sulle difficoltà della persona.

72.

Cosa significa lavorare secondo la prospettiva antropologica nella costruzione del Progetto di Vita?

a)

Partire da ciò che la persona è e può fare.

b)

Elencare solo ciò che la persona non sa fare.

c)

Seguire un modello standardizzato per tutti.

d)

Ignorare le caratteristiche individuali.

73.

Applica la prospettiva antropologica a un caso pratico: come cambierebbe il tuo approccio se dovessi costruire un Progetto di Vita per una persona, seguendo quanto suggerito dal testo?

a)

Mi concentrerei sulle risorse e capacità della persona, non solo sulle sue mancanze.

b)

Annoterei solo le difficoltà e le carenze della persona.

c)

Ignorerei le potenzialità della persona.

d)

Seguirei un elenco di limiti senza considerare altro.

74.

Quale approccio richiede al docente di lavorare intensamente su se stesso?

a)

L’approccio antropologico

b)

L’approccio tecnologico

c)

L’approccio scientifico

d)

L’approccio linguistico

75.

Secondo il testo, cosa viene suggerito come punto di partenza per approfondire l’argomento?

a)

La visione di un video

b)

La lettura di un libro

c)

La partecipazione a un seminario

d)

La scrittura di un saggio

76.

Quale tra i seguenti punti NON fa parte del decalogo per assumere la prospettiva antropologica?

a)

Presentarsi a mani vuote

b)

Aggiornarsi

c)

Ignorare i bisogni degli altri

d)

Riflettere sul fare

77.

Secondo il decalogo, quale azione è necessaria per prevenire i bisogni?

a)

Attraverso l’osservazione

b)

Attraverso la punizione

c)

Attraverso la distrazione

d)

Attraverso la negazione

78.

Perché è importante “acquisire il dominio di sé” nella prospettiva antropologica?

a)

Per controllare gli altri

b)

Per gestire meglio le proprie reazioni e interazioni

c)

Per evitare di imparare cose nuove

d)

Per ignorare l’ambiente circostante

79.

Come si può coinvolgere l’ambiente secondo il decalogo?

a)

Escludendo le persone dal processo

b)

Considerando l’ambiente come parte attiva nell’intervento

c)

Ignorando le dinamiche ambientali

d)

Limitandosi all’osservazione passiva

80.

Qual è il significato di “essere persona, essere presenza” nel contesto della prospettiva antropologica?

a)

Essere semplicemente fisicamente presenti

b)

Essere attivamente coinvolti e autentici nella relazione con l’altro

c)

Essere distaccati e impersonali

d)

Essere sempre d’accordo con tutti

81.

Quali sono le tre componenti principali dell'approccio bio-psico-sociale secondo il diagramma presentato?

a)

Biologico, Psicologico, Sociale

b)

Fisico, Mentale, Ambientale

c)

Genetico, Emotivo, Economico

d)

Fisico, Sociale, Spirituale

82.

Secondo il modello bio-psico-sociale, dove si trova la salute?

a)

Nell'intersezione tra biologico, psicologico e sociale

b)

Solo nella componente biologica

c)

Solo nella componente psicologica

d)

Solo nella componente sociale

83.

Perché l'approccio bio-psico-sociale è considerato più completo rispetto a un modello puramente biologico?

a)

Perché considera anche fattori psicologici e sociali oltre a quelli biologici

b)

Perché si concentra solo sulla genetica

c)

Perché ignora l'ambiente sociale

d)

Perché esclude la componente psicologica

84.

Quale delle seguenti definizioni rappresenta il concetto tradizionale di salute?

a)

Salute = assenza di malattia

b)

Salute = tensione verso una piena armonia e un sano equilibrio fisico, psichico, spirituale e sociale

c)

Salute = capacità di lavorare senza stancarsi

d)

Salute = assenza di stress psicologico

85.

Secondo la Carta di Ottawa (1986), quale delle seguenti affermazioni descrive meglio il concetto moderno di salute?

a)

Salute = assenza di malattia

b)

Salute = tensione verso una piena armonia e un sano equilibrio fisico, psichico, spirituale e sociale

c)

Salute = capacità di lavorare senza stancarsi

d)

Salute = assenza di sintomi evidenti

86.

In che modo la definizione di salute della Carta di Ottawa (1986) si differenzia dalla definizione tradizionale?

a)

Include solo l’aspetto fisico

b)

Considera la salute come uno stato statico

c)

Considera la salute come un equilibrio dinamico tra aspetti fisici, psichici, spirituali e sociali

d)

Si concentra esclusivamente sull’assenza di malattia

87.

Secondo la Convenzione ONU del 2006, quali tipi di menomazioni possono essere considerate disabilità?

a)

Menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali

b)

Solo menomazioni fisiche

c)

Solo menomazioni mentali

d)

Solo menomazioni sensoriali

88.

Quale elemento, oltre alla presenza di menomazioni, contribuisce a ostacolare la piena partecipazione delle persone con disabilità nella società secondo la definizione della Convenzione ONU?

a)

L'interazione con barriere di diversa natura

b)

La mancanza di cure mediche

c)

La povertà economica

d)

L'età avanzata

89.

Analizza come la definizione di disabilità della Convenzione ONU del 2006 promuove l’uguaglianza nella società. Quale principio fondamentale viene sottolineato?

a)

La partecipazione su base di uguaglianza con gli altri

b)

La necessità di assistenza continua

c)

L’esclusione delle persone con disabilità dalla società

d)

La priorità delle menomazioni fisiche rispetto a quelle mentali

90.

Quale tra i seguenti sistemi di classificazione è stato introdotto per primo secondo l'evoluzione presentata?

a)

ICD (1946)

b)

ICIDH (1980)

c)

ICF (2001)

d)

ICF-CY (2007)

91.

In quale anno è stato introdotto il sistema di classificazione ICF secondo la sequenza storica?

a)

2001

b)

1980

c)

1946

d)

2007

92.

Quale affermazione descrive meglio l'evoluzione dei sistemi di classificazione dell’OMS riguardo la disabilità?

a)

Hanno modificato il modo di intendere la disabilità nel corso degli anni.

b)

Sono rimasti invariati nel tempo.

c)

Si sono concentrati solo sugli aspetti medici.

d)

Non hanno avuto impatto sull’integrazione.

93.

Quale impatto ha avuto l’introduzione dell’ICF-CY nel 2007 rispetto ai sistemi di classificazione precedenti?

a)

Ha permesso una classificazione più specifica per l’età evolutiva, ampliando l’approccio dell’ICF.

b)

Non ha apportato nessuna novità rispetto all’ICF.

c)

Ha eliminato la classificazione delle disabilità.

d)

Si è concentrato solo sulle malattie fisiche.

94.

Qual è il significato dell'acronimo ICD-10?

a)

International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems

b)

International Classification of Drugs

c)

International Code of Diagnosis

d)

International Clinical Documentation

95.

Quale delle seguenti affermazioni descrive una caratteristica dell'ICD-10?

a)

Classifica le malattie

b)

Valuta la dimensione funzionale

c)

Si concentra solo sui trattamenti

d)

Esclude l'esigenza eziologica

96.

Secondo l'immagine, quale aspetto NON viene considerato dall'ICD-10?

a)

Dimensione funzionale

b)

Classificazione delle malattie

c)

Esigenza eziologica

d)

Problemi di salute correlati

97.

Perché l'ICD-10 è importante nel contesto della salute pubblica?

a)

Perché fornisce una classificazione standardizzata delle malattie

b)

Perché valuta la qualità della vita dei pazienti

c)

Perché misura la soddisfazione dei pazienti

d)

Perché determina i costi delle cure mediche

98.

Quale delle seguenti definizioni descrive correttamente il termine "menomazione" secondo l'ICIDH?

a)

Qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni, in area psicologica, fisiologica o anatomica

b)

Una qualsiasi riduzione o perdita della capacità di compiere un’attività nei modi e nei tempi considerati normali per un essere umano

c)

La condizione di svantaggio conseguente a una menomazione o una disabilità che in un certo soggetto limita o impedisce l’adempimento del ruolo normale

d)

La difficoltà di apprendimento dovuta a fattori ambientali

99.

Secondo l'ICIDH, come viene definita la "disabilità"?

a)

Una qualsiasi riduzione o perdita della capacità di compiere un’attività nei modi e nei tempi considerati normali per un essere umano

b)

La condizione di svantaggio conseguente a una menomazione o una disabilità

c)

Qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni

d)

La difficoltà di comunicazione dovuta a barriere linguistiche

100.

Quale affermazione descrive meglio il concetto di "handicap" secondo l'ICIDH?

a)

La condizione di svantaggio conseguente a una menomazione o una disabilità che in un certo soggetto limita o impedisce l’adempimento del ruolo normale in relazione all’età, al sesso e ai fattori socio-culturali

b)

Qualsiasi perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni

c)

Una qualsiasi riduzione o perdita della capacità di compiere un’attività

d)

La difficoltà di accesso a servizi sanitari

101.

Qual è il principale obiettivo del Piano Educativo Individualizzato (PEI)?

a)

Standardizzare l'insegnamento per tutti gli studenti

b)

Eliminare le valutazioni per gli studenti con disabilità

c)

Fornire un supporto personalizzato per gli studenti con disabilità

d)

Ridurre il numero di ore di lezione

102.

Chi è responsabile della valutazione degli studenti con DSA?

a)

Il Ministero dell'Istruzione

b)

Il Consiglio di Classe

c)

Le famiglie degli studenti

d)

Il GLO

103.

Quale legge regola l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità in Italia?

a)

Legge 53/2003

b)

Legge 170/2010

c)

Legge 62/2017

d)

Legge 104/1992