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WorksheetsI RIFIUTI E L'OSPEDALE
Total questions: 92
Worksheet time: 2hrs 18mins
Secondo la definizione mostrata, quale frase descrive correttamente il concetto di rifiuto?
Un materiale che può essere riciclato in futuro
Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi
Solo sostanze pericolose generate in ospedale
Oggetti che non hanno alcun valore economico
Quale affermazione è coerente con le implicazioni per la gestione dei rifiuti ospedalieri? Seleziona tutte le opzioni corrette.
La definizione di rifiuto dipende dall’uso futuro previsto dal produttore
Un oggetto diventa rifiuto anche quando esiste l’obbligo normativo di disfarsene
La definizione include sia sostanze sia oggetti
Sono rifiuti soltanto i materiali già conferiti in discarica
Nei contesti sanitari, perché la gestione dei rifiuti è particolarmente complessa per gli operatori?
Perché la definizione di rifiuto esclude gli oggetti usati in ospedale
Perché la grande quantità e la varietà dei rifiuti, unita agli obblighi di smaltimento, comporta rischi per la salute degli operatori
Perché tutto viene sterilizzato e non resta nulla da smaltire
Perché i rifiuti ospedalieri non rientrano nelle normative generali
Quale tra le seguenti azioni fa parte dello smaltimento dei rifiuti, secondo la definizione fornita?
Solo l’incenerimento dei rifiuti
La raccolta, la cernita e il trasporto dei rifiuti
Esclusivamente il deposito dei rifiuti in discarica
Solo il riciclo, senza operazioni preliminari
Quale tra le seguenti fasi NON rientra tipicamente nello smaltimento/gestione dei rifiuti così come definito nel materiale?
Raccolta e selezione
Trasporto
Trattamento e stoccaggio
Operazioni di riuso, recupero o riciclo
Prescrizione di terapie farmacologiche
In ambito ospedaliero, quale atto normativo disciplina la gestione dei rifiuti secondo i riferimenti riportati?
Decreto Legislativo 22/1997 (in via esclusiva)
DPR 254/2003 (G.U. 211/2003) per le Strutture Sanitarie
Legge 31 luglio 2002, n. 179, in sostituzione del DPR 254/2003
Circolare ministeriale non numerata
Quale affermazione descrive correttamente l’obiettivo del DPR 15 luglio 2003 n. 254 sulla gestione dei rifiuti sanitari?
Stabilisce incentivi economici per la raccolta differenziata domestica
Disciplina la gestione dei rifiuti sanitari per garantire elevati livelli di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con controlli efficaci
Regola esclusivamente i rifiuti radioattivi ospedalieri
Definisce solo le sanzioni penali per l’abbandono di rifiuti
Secondo il DPR 254/2003, quali tra i seguenti sono rifiuti sanitari disciplinati dal regolamento? Seleziona tutte le risposte corrette.
Rifiuti sanitari non pericolosi
Rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani
Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo
Rifiuti da esumazioni ed estumulazioni e da altre attività cimiteriali
Rifiuti agricoli ordinari
Secondo il DPR 15 luglio 2003 n. 254, quale priorità devono favorire le autorità competenti e le strutture sanitarie nella gestione dei rifiuti sanitari?
L’aumento della capacità di incenerimento
La prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti
L’esportazione dei rifiuti all’estero
La sola disinfezione dei rifiuti
In base all’Art. 1 del DPR 254/2003, quale tra le seguenti azioni NON è indicata come obiettivo della gestione dei rifiuti sanitari?
Diminuirne la pericolosità
Favorire il reimpiego, il riciclaggio e il recupero
Ottimizzare raccolta, trasporto e smaltimento
Aumentare la produzione di rifiuti
Quale tra le seguenti è una misura incentivata dal DPR 254/2003 per ridurre i rifiuti a rischio infettivo?
Acquisto di sacchi più resistenti senza formazione
Organizzazione di corsi di formazione per il personale sulla corretta gestione dei rifiuti
Riduzione degli orari di raccolta
Stoccaggio prolungato dei rifiuti
Qual è lo scopo principale dei corsi di formazione per il personale previsti dal DPR 254/2003?
Minimizzare il contatto di materiali non infetti con potenziali fonti infettive e ridurre i rifiuti a rischio infettivo
Velocizzare il lavoro di smaltimento senza protocolli
Sostituire i contenitori monouso con riutilizzabili senza sanificazione
Aumentare la capacità dei depositi temporanei
Secondo il DPR 254/2003, quale pratica di gestione dei rifiuti prodotti dalle strutture sanitarie deve essere incentivata oltre alla formazione del personale?
Lo smaltimento indifferenziato
La raccolta differenziata dei rifiuti sanitari assimilati agli urbani
Il conferimento diretto in discarica
La sola sterilizzazione dei rifiuti
Seleziona TUTTE le azioni che il DPR 254/2003 indica per la corretta gestione dei rifiuti sanitari.
Ridurre la pericolosità dei rifiuti
Favorire reimpiego, riciclaggio e recupero
Ottimizzare raccolta, trasporto e smaltimento
Aumentare l’incenerimento come unica soluzione
In base all’Art. 184 del D.lgs 152/2006, come sono classificati i rifiuti secondo l’origine?
Rifiuti urbani e rifiuti speciali
Rifiuti organici e inorganici
Rifiuti secchi e umidi
Rifiuti combustibili e incombustibili
Sempre secondo l’Art. 184 del D.lgs 152/2006, come sono classificati i rifiuti secondo le caratteristiche di pericolosità?
Rifiuti biodegradabili e non biodegradabili
Rifiuti voluminosi e non voluminosi
Rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi
Rifiuti riciclabili e non riciclabili
Quale combinazione descrive correttamente le due dimensioni di classificazione dei rifiuti riportate (Art. 184 D.lgs 152/2006)?
Origine (urbani/speciali) e pericolosità (non pericolosi/pericolosi)
Colore dei contenitori e frequenza di raccolta
Tecnologia di smaltimento e costo
Stato fisico (solido/liquido) e odore
Quale affermazione collega correttamente le finalità del DPR 254/2003 con le pratiche operative suggerite?
Per ridurre i rifiuti a rischio infettivo si consiglia il contatto tra materiali non infetti e fonti infettive
Per diminuire la pericolosità si promuove reimpiego/riciclaggio/recupero e l’ottimizzazione di raccolta e trasporto
Per aumentare la produzione si incentiva la raccolta differenziata
Per evitare formazione si riduce la separazione dei rifiuti
Quale dei seguenti è un criterio principale di classificazione dei rifiuti introdotto nella sezione?
Per origine (urbani o speciali)
Per colore del contenitore utilizzato
Per costo di smaltimento
Per stagione di produzione
Se un rifiuto è definito urbano, quale delle seguenti descrizioni è coerente con tale categoria secondo l’elenco riportato?
Rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali ad uso di civile abitazione
Rifiuti non pericolosi provenienti da locali per usi diversi ma assimilati agli urbani per qualità e quantità
Rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade
Rifiuti radioattivi prodotti in centrali nucleari
Rifiuti vegetali da giardini, parchi e aree cimiteriali
Quale tra le seguenti tipologie rientra tra i rifiuti urbani elencati ed è specificamente legata alle attività cimiteriali?
Rifiuti derivanti da esumazioni ed estumulazioni
Rifiuti industriali pericolosi
Rifiuti ospedalieri infettivi
Rifiuti da demolizione di edifici civili
Quale tra le seguenti tipologie rientra nei rifiuti urbani come rifiuto domestico?
Scarti prodotti dalle famiglie nelle abitazioni
Fanghi da depurazione delle acque reflue industriali
Residui di demolizione di edifici
Rifiuti da attività sanitarie
Se un bar o un piccolo negozio produce rifiuti simili per natura e composizione a quelli domestici, come vengono classificati secondo la categoria dei rifiuti urbani?
Rifiuti speciali pericolosi
Rifiuti assimilati agli urbani
Rifiuti da demolizione
Rifiuti cimiteriali
Seleziona tutte le voci che sono considerate rifiuti urbani non domestici.
Rifiuti da spazzamento stradale
Rifiuti da attività agricole e agro‑industriali
Rifiuti cimiteriali
Rifiuti da lavorazioni industriali
Quale descrizione identifica correttamente i rifiuti cimiteriali nell’ambito dei rifiuti urbani?
Residui provenienti da esumazioni, estumulazioni e attività cimiteriali
Avanzi alimentari prodotti in abitazioni
Sfridi di lavorazioni artigianali
Fanghi da potabilizzazione
Secondo il DPR 15 luglio 2003, n. 254, quale tra i seguenti è un esempio di rifiuto a rischio infettivo in ambito sanitario?
Provetta usata
Cartone per imballaggi
Vetro da finestra
Carta da stampa
Seleziona tutte le tipologie che il regolamento include tra i rifiuti speciali sanitari.
Rifiuti taglienti (aghi, siringhe, bisturi)
Organi e parti anatomiche non riconoscibili
Contenitori vuoti di farmaci e soluzioni per infusione
Residui di cibo domestico
Quale voce NON rientra tra gli esempi elencati dal DPR 254/2003 per i rifiuti sanitari?
Sostanze chimiche di scarto
Farmaci scaduti o inutilizzabili (esclusi citotossici e citostatici)
Piastre e terreni di coltura contaminati
Rifiuti urbani indifferenziati
In base all’elenco del DPR 254/2003, quale categoria descrive correttamente i rifiuti provenienti da attività di ricerca e diagnostica batteriologica?
Rifiuti a rischio infettivo
Rifiuti provenienti da attività di ricerca e diagnostica batteriologica
Rifiuti taglienti
Sostanze chimiche di scarto
Secondo il DPR 254/2003, quali rifiuti sanitari sono associati al rischio infettivo descritto? Scegli l’opzione che meglio riassume il testo.
Tutti i rifiuti sanitari senza distinzione
Solo alcuni rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo che richiedono particolari modalità di trattamento
Esclusivamente i rifiuti chimici non pericolosi
Solo i rifiuti domestici prodotti nelle strutture sanitarie
Qual è una procedura frequentemente applicata ai rifiuti sanitari a rischio infettivo prima dello smaltimento?
Incenerimento immediato senza pretrattamenti
Sterilizzazione in gran parte dei casi
Diluzione in acqua e scarico fognario
Stoccaggio a temperatura ambiente per 30 giorni
Seleziona tutte le affermazioni corrette sui rischi di natura infettiva legati alla gestione dei rifiuti sanitari.
Sono essenzialmente conseguenti a infortuni con ferite da taglio o da punta
Non richiedono modalità particolari di trattamento
Riguardano solo i rifiuti anatomici
Possono essere ridotti con procedure di sterilizzazione prima dello smaltimento
Quale evento è indicato come causa tipica dei rischi infettivi durante la gestione dei rifiuti?
Esposizione a rumore e vibrazioni
Inalazione di vapori anestetici
Infortuni con ferite da taglio o da punta
Contatto con superfici calde
In base al testo, quale tra le seguenti affermazioni riassume correttamente la relazione tra trattamento e rischio dei rifiuti infettivi?
Il rischio permane invariato indipendentemente dal trattamento
Il rischio è eliminato esclusivamente dall’incenerimento
La sterilizzazione è spesso effettuata prima dello smaltimento per ridurre il rischio
Il trattamento consigliato è la semplice separazione dal resto dei rifiuti
Quale tra le seguenti è una causa di infortuni da rischio biologico nella gestione dei rifiuti?
Manipolazione attenta con DPI completi
Manipolazione del rifiuto senza dispositivi di protezione individuale
Stoccaggio in contenitori resistenti e impermeabili
Formazione periodica degli operatori
Seleziona tutte le pratiche che aumentano il rischio biologico durante il condizionamento dei rifiuti.
Uso di contenitori non adeguati per dimensioni
Uso di contenitori non impermeabili o poco resistenti
Corretta chiusura dei contenitori
Applicazione di tecniche scorrette di condizionamento
Il rischio chimico nella gestione dei rifiuti ospedalieri è dovuto principalmente a:
Presenza di batteri multiresistenti
Sostanze chimiche come disinfettanti e farmaci, in particolare antitumorali
Mancanza di etichettatura dei rifiuti
Esposizione ai rumori dei macchinari
Quale affermazione descrive un rischio di origine traumatica nella gestione dei rifiuti?
Contatto con farmaci chemioterapici
Movimentazione dei contenitori per i rifiuti
Inalazione di vapori disinfettanti
Assenza di vaccinazioni obbligatorie
Qual è una misura generale di prevenzione raccomandata per ridurre i rischi nella gestione dei rifiuti?
Manipolazione a mani nude per percepire meglio i taglienti
Uso dei dispositivi di protezione individuale
Aprire i contenitori durante il trasporto per aerare
Mescolare rifiuti di tipologie diverse per ottimizzare lo spazio
Quale pratica è specificamente indicata per prevenire ferite da taglienti durante la gestione dei rifiuti?
Adeguata chiusura e corretta manipolazione dei contenitori
Uso esclusivo di sacchi morbidi senza contenitori rigidi
Trasporto dei rifiuti senza interrompere il servizio
Riduzione del numero di DPI per migliorare la destrezza
Quale misura organizzativa contribuisce alla prevenzione dei rischi nei rifiuti sanitari?
Raccolta indifferenziata di tutti i rifiuti
Rispetto delle modalità di raccolta diverse per i vari tipi di rifiuti
Eliminazione delle etichette di pericolo
Stoccaggio prolungato dei rifiuti all’aperto
Tra le misure generali di prevenzione, quale intervento sanitario è consigliato quando possibile per gli operatori?
Chemioprofilassi periodica
Copertura vaccinale
Digiuno prima del turno
Idratazione forzata
Quale tra le seguenti è una misura generale di prevenzione nella gestione dei rifiuti sanitari?
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati
Spostare i contenitori tenendoli dal coperchio
Mescolare rifiuti di nature diverse per ottimizzare la raccolta
Evitare la vaccinazione degli operatori per non avere effetti collaterali
Se devi movimentare un contenitore di rifiuti sanitari, quale comportamento è corretto?
Sollevarlo afferrando saldamente le maniglie e mantenendolo in posizione verticale
Afferrarlo dal coperchio per risparmiare tempo
Far scorrere il contenitore trascinandolo sul pavimento
Aprirlo durante il trasporto per verificare il contenuto
Seleziona tutte le misure che rientrano nelle corrette modalità di raccolta dei rifiuti sanitari.
Usare contenitori dedicati e correttamente etichettati
Non superare il livello massimo di riempimento indicato
Smaltire aghi e taglienti in contenitori a prova di puntura
Mescolare rifiuti pericolosi con i rifiuti urbani per ridurne il volume
Chiudere ermeticamente i contenitori prima del trasporto
Perché è raccomandata la vaccinazione degli operatori addetti alla gestione dei rifiuti sanitari?
Per aumentare la produttività
Per ridurre il rischio di infezioni professionali
Per poter lavorare senza DPI
Per evitare controlli periodici
Quale tra i seguenti è un esempio di rifiuto sanitario pericoloso indicato nel materiale?
Gauze pulite non contaminate
Rifiuti taglienti non utilizzati
Carta da ufficio
Imballaggi alimentari
Seleziona tutte le affermazioni corrette sui rifiuti sanitari pericolosi secondo la scheda.
Richiedono un formulario di registrazione e norme di carico/scarico
Sono considerati, dal punto di vista giuridico, rifiuti speciali
Possono essere smaltiti nel normale circuito urbano
Il loro smaltimento avviene tramite ditta autorizzata
Quale opzione identifica correttamente una tipologia compresa tra i rifiuti sanitari pericolosi elencati?
Soluzioni per infusione
Acqua potabile
Indumenti personali puliti
Biancheria sterile nuova
Quale tra i seguenti è considerato rifiuto sanitario pericoloso e deve essere conferito in contenitori idonei per taglienti/pungenti?
Cotone pulito non contaminato
Siringhe usate con ago
Carta per ufficio
Imballaggi di alimenti
Guanti integri non contaminati
Se un contenitore di farmaco è vuoto, come deve essere classificato secondo la normativa sui rifiuti sanitari?
Rifiuto urbano indifferenziato
Rifiuto sanitario pericoloso (speciale) da smaltire tramite ditta autorizzata
Materiale riciclabile in plastica o vetro senza restrizioni
Rifiuto organico compostabile
Seleziona tutte le affermazioni corrette sulla gestione dei rifiuti sanitari pericolosi.
Comprendono i farmaci scaduti
Sono legalmente classificati come rifiuti speciali
Possono essere smaltiti nel normale circuito dei rifiuti solidi urbani (RSU)
Devono essere avviati a smaltimento tramite soggetti autorizzati
Secondo il DPR 15 luglio 2003, n. 254, quali rifiuti sanitari sono esplicitamente assimilati ai rifiuti urbani se provenienti dalle cucine delle strutture sanitarie?
Rifiuti derivanti dalla preparazione dei pasti
Farmaci scaduti contenenti citotossici
Contenitori di materiale radioattivo
Aghi e cannule usate
Quale tra le seguenti voci NON è inclusa tra gli esempi di rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani elencati nel DPR 254/2003?
Vetro, carta, cartone e plastica da conferire nella raccolta differenziata
La spazzatura
Gessi ortopedici e bende
Contenitori di antiblastici
In base al DPR 254/2003, i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo possono essere assimilati agli urbani a quale condizione?
Che vengano stoccati a temperatura controllata per 7 giorni
Che siano assoggettati a sterilizzazione e smaltiti in impianti di incenerimento per rifiuti urbani
Che siano diluiti e scaricati in fognatura
Che siano miscelati con rifiuti non pericolosi
Quali tra i seguenti sono rifiuti assimilati ai rifiuti urbani provenienti da strutture sanitarie (seleziona tutte le risposte corrette)?
Indumenti e lenzuola monouso di cui il detentore intende disfarsi
Rifiuti da attività di giardinaggio
Residui di pasti provenienti da reparti con pazienti affetti da malattie infettive
Imballaggi non pericolosi conferibili nella raccolta differenziata
Quali materiali rientrano tra gli RSU riciclabili o per i quali è prevista la raccolta differenziata nelle strutture sanitarie?
Carta e cartone
Mercurio
Soluzioni per infusione con cannule e aghi inseriti
Toner
Vetro
Quale specificazione è fornita per le soluzioni per infusione tra gli RSU riciclabili?
Devono essere conferite con aghi e accessori
Sono ammesse solo se provenienti da pazienti in isolamento infettivo
Devono essere private di cannule, aghi ed accessori, ed escludere contenitori di antiblastici, materiali biologici, radioattivi o da pazienti in isolamento infettivo
Si conferiscono come rifiuti organici
Individua l’abbinamento corretto tra categoria e esempio di RSU riciclabile indicato nel materiale.
Rifiuti pericolosi chimici — pellicole e piastre radiografiche
Raccolta indifferenziata — carta e cartone
Raccolta differenziata — contenitori in vetro di farmaci e bevande
Rifiuti speciali non assimilabili — toner
Quale tra i seguenti elenchi comprende solo voci indicate come RSU riciclabili o soggette a raccolta differenziata nel materiale?
Pile; oli minerali; rifiuti di imballaggio e giardinaggio
Aghi; garze contaminate; farmaci citotossici
Rifiuti organici; sacche per sangue; colture biologiche
Soluzioni per infusione con aghi; rifiuti radioattivi; antiblastici
Quale tra i seguenti rientra tra i rifiuti urbani riciclabili tipicamente avviati a raccolta differenziata?
Contenitori di vetro
Rifiuti organici infetti da laboratorio
Farmaci scaduti non segregati
Aghi e taglienti ospedalieri
Seleziona tutte le tipologie per cui è prevista la raccolta differenziata tra i rifiuti urbani.
Batterie
Carta e cartone
Oli minerali esausti domestici
Solventi di laboratorio
Quale materiale è comunemente conferito nelle campane o contenitori dedicati per il riciclo del vetro?
Bottiglie e barattoli di vetro
Sacche di sangue
Siringhe usate
Contenitori in tetrapak
Qual è l’abbinamento corretto tra rifiuto urbano e modalità di gestione?
Batterie → raccolta differenziata
Carta e cartone → indifferenziato
Vetro → rifiuto speciale
Solventi di laboratorio → cassonetto stradale
Tra le seguenti voci, quale è più correttamente inserita nella frazione carta e cartone per la raccolta differenziata?
Quaderni e scatole di cartone
Vetrini da laboratorio
Bende contaminate
Contenitori pressurizzati
Quale tra i seguenti esempi rientra più tipicamente nei rifiuti pericolosi NON a rischio infettivo prodotti in laboratorio e richiede smaltimento tramite ditta autorizzata?
Guanti monouso contaminati da sangue
Solventi organici esausti provenienti da estrazioni
Garze venute a contatto con urine
Tubi di prelievo contenenti sangue intero
Se un reagente chimico scaduto e infiammabile deve essere eliminato, quale procedura è corretta? Seleziona tutte le opzioni applicabili.
Conferirlo nel circuito dei rifiuti urbani indifferenziati
Etichettarlo chiaramente e stoccarlo temporaneamente in contenitore idoneo
Programmare il ritiro con un operatore autorizzato allo smaltimento di rifiuti speciali
Diluirlo nel lavandino con abbondante acqua
I rifiuti non infettivi ma pericolosi, come solventi e reagenti di laboratorio, si distinguono dai rifiuti pericolosi a rischio infettivo principalmente perché:
non provengono dal contatto con liquidi biologici e richiedono smaltimento speciale autorizzato
sono sempre assimilabili ai rifiuti urbani e non richiedono autorizzazioni
contengono sangue, urine o feci
possono essere neutralizzati in loco senza tracciabilità
Quale dei seguenti è classificato come rifiuto tagliente a rischio infettivo secondo la definizione fornita?
Aghi
Filtri
Urine
Presidi vari medici
Seleziona tutti gli esempi corretti di rifiuti non taglienti potenzialmente contaminati da fluidi biologici.
Presidi vari medici e chirurgici
Vettri
Filtri
Feci
In base alla categorizzazione dei taglienti, quali articoli rientrano nella stessa categoria indipendentemente dall’uso?
Solo quelli utilizzati
Solo quelli non utilizzati
Sia quelli utilizzati sia quelli non utilizzati
Nessuno, dipende dal tipo di fluido biologico
Quale affermazione identifica correttamente i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo secondo la definizione riportata?
Rifiuti provenienti da qualsiasi reparto senza distinzione
Rifiuti provenienti da ambienti di isolamento infettivo dove sussiste rischio di trasmissione biologica aerea
Solo rifiuti taglienti e pungenti
Solo rifiuti farmaceutici scaduti
Seleziona TUTTE le caratteristiche che classificano un rifiuto come a rischio infettivo quando ne è presente almeno una.
Contatto con liquidi biologici secreti o escreti da pazienti in isolamento
Contaminazione con sangue visibile o altri liquidi biologici con sangue
Presenza di carta non contaminata
Contaminazione con feci o urine in caso di patologia trasmissibile clinicamente ravvisata
Contatto con liquido seminale, secrezioni vaginali o liquido cerebrospinale
Quale tra i seguenti liquidi, se presenti come contaminanti, contribuisce alla classificazione del rifiuto come a rischio infettivo?
Acqua distillata
Liquido sinoviale
Soluzione fisiologica non usata
Bevande zuccherate
Individua l’opzione che completa correttamente l’elenco dei liquidi la cui contaminazione rende il rifiuto a rischio infettivo: liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, ________.
Liquido pancreatico
Liquido pericardico o liquido amniotico
Sudore
Lacrime
Quale tra i seguenti è un esempio di rifiuto tagliente in ambito sanitario?
Aghi e siringhe
Garze imbevute di sangue
Urina in contenitore
Guanti monouso
Seleziona TUTTI gli elementi che rientrano nei rifiuti NON taglienti.
Bisturi
Dispositivi medici non taglienti
Sangue
Urina
Nella classificazione dei rifiuti sanitari, i "taglienti" includono strumenti in grado di perforare o incidere la pelle. Quale opzione elenca correttamente due esempi?
Ago e bisturi
Catetere e sacca di raccolta
Garza e provetta di urina
Fiala di sangue e tampone
Osservando un contenitore per rifiuti taglienti e pungenti a rischio infettivo, quale caratteristica è indispensabile per garantire sicurezza durante il conferimento di aghi e lame?
Essere comprimibile per aumentare la capacità
Essere trasparente per vedere il contenuto
Essere rigido e resistente alla puntura
Avere un coperchio removibile facilmente riapribile
Quali elementi sono tipicamente associati a un idoneo confezionamento di rifiuti infettivi taglienti in ambito sanitario? Seleziona tutte le opzioni corrette.
Contenitori a prova di puntura
Etichettatura/identificazione del rischio biologico
Sacchi in tessuto riutilizzabile senza contenitore rigido
Chiusura sicura per evitare fuoriuscite
Quale affermazione descrive correttamente dove deve essere effettuata la sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?
In qualsiasi reparto ospedaliero dotato di autoclave
In impianti autorizzati
Presso il laboratorio di microbiologia più vicino
Direttamente in sala operatoria dopo l’intervento
Secondo le indicazioni, chi è responsabile dell’attivazione degli impianti e dell’efficacia del processo di sterilizzazione quando gli impianti sono localizzati all’interno delle strutture sanitarie? Seleziona tutte le risposte corrette.
Il direttore o responsabile sanitario
Il gestore degli impianti di sterilizzazione
Il personale infermieristico di reparto
Il fornitore esterno dei sacchi per rifiuti
Quale controllo è previsto per gli impianti di sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?
Autocertificazione annuale del gestore
Controlli periodici adeguati da parte delle autorità competenti
Verifica occasionale solo in caso di incidente
Audit interni facoltativi
Quale combinazione riassume in modo più completo i tre punti chiave relativi alla gestione della sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?
Impianti autorizzati; responsabilità del direttore/gestore; controlli periodici delle autorità
Sterilizzazione decentralizzata; responsabilità degli infermieri; audit interni
Impianti provvisori; controllo affidato al fornitore; verifica post-evento
Sterilizzazione in sala; responsabilità del chirurgo; nessun controllo obbligatorio
Quale dicitura deve comparire sull’imballaggio a perdere utilizzato per lo stoccaggio e la raccolta dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?
Rifiuti urbani non pericolosi
Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
Materiale riciclabile
Rifiuti chimici non infettivi
Se si tratta di materiali taglienti infetti, quali sono i requisiti corretti di raccolta e imballaggio? Seleziona tutte le risposte corrette.
Raccolta in contenitori di cartone speciale con apertura a scatto
Coperchio ribaltabile con chiusura irreversibile
Imballaggio interno da collocare in un contenitore esterno
Dicitura sull’esterno: "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e Pungenti"
Durante la raccolta dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, quale indicazione deve comparire sull’imballaggio a perdere utilizzato?
Solo il nome del reparto che produce i rifiuti
La scritta "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" e il simbolo del rischio biologico
La data di scadenza del contenitore
Un codice colore definito dall’azienda
Quale caratteristica è richiesta per l’imballaggio a perdere destinato a rifiuti taglienti o pungenti a rischio infettivo? Seleziona tutte le risposte corrette.
Deve essere un imballaggio rigido
Deve essere resistente alla puntura
Può essere morbido e flessibile
Non necessita di etichettatura specifica
Deve riportare la scritta "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e pungenti"
Qual è la durata massima del deposito temporaneo dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo dal momento della chiusura del contenitore, se effettuato in condizioni idonee?
24 ore
Tre giorni
Cinque giorni
Dieci giorni
Quale tra i seguenti rifiuti rientra tra quelli sanitari che richiedono particolari sistemi di smaltimento e sono giuridicamente considerati pericolosi a rischio infettivo?
Carta da ufficio contaminata da caffè
Animali da esperimento, tessuti ed organi
Imballaggi puliti dei dispositivi medici
Farmaci da banco scaduti non aperti
Secondo le indicazioni, in quali condizioni deve essere eseguito lo smaltimento di questi rifiuti sanitari particolari?
Mediante termodistruzione
Presso apposite strutture
Tramite Ditta autorizzata
Con semplice conferimento al rifiuto urbano
Quale affermazione descrive correttamente un adempimento documentale previsto per questi rifiuti?
Non è prevista alcuna tracciabilità
È prevista la registrazione
Basta una autocertificazione orale
La registrazione è facoltativa solo per i tessuti
