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I RIFIUTI E L'OSPEDALE

Total questions: 92

Worksheet time: 2hrs 18mins

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1.

Secondo la definizione mostrata, quale frase descrive correttamente il concetto di rifiuto?

a)

Un materiale che può essere riciclato in futuro

b)

Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi

c)

Solo sostanze pericolose generate in ospedale

d)

Oggetti che non hanno alcun valore economico

2.

Quale affermazione è coerente con le implicazioni per la gestione dei rifiuti ospedalieri? Seleziona tutte le opzioni corrette.

a)

La definizione di rifiuto dipende dall’uso futuro previsto dal produttore

b)

Un oggetto diventa rifiuto anche quando esiste l’obbligo normativo di disfarsene

c)

La definizione include sia sostanze sia oggetti

d)

Sono rifiuti soltanto i materiali già conferiti in discarica

3.

Nei contesti sanitari, perché la gestione dei rifiuti è particolarmente complessa per gli operatori?

a)

Perché la definizione di rifiuto esclude gli oggetti usati in ospedale

b)

Perché la grande quantità e la varietà dei rifiuti, unita agli obblighi di smaltimento, comporta rischi per la salute degli operatori

c)

Perché tutto viene sterilizzato e non resta nulla da smaltire

d)

Perché i rifiuti ospedalieri non rientrano nelle normative generali

4.

Quale tra le seguenti azioni fa parte dello smaltimento dei rifiuti, secondo la definizione fornita?

a)

Solo l’incenerimento dei rifiuti

b)

La raccolta, la cernita e il trasporto dei rifiuti

c)

Esclusivamente il deposito dei rifiuti in discarica

d)

Solo il riciclo, senza operazioni preliminari

5.

Quale tra le seguenti fasi NON rientra tipicamente nello smaltimento/gestione dei rifiuti così come definito nel materiale?

a)

Raccolta e selezione

b)

Trasporto

c)

Trattamento e stoccaggio

d)

Operazioni di riuso, recupero o riciclo

e)

Prescrizione di terapie farmacologiche

6.

In ambito ospedaliero, quale atto normativo disciplina la gestione dei rifiuti secondo i riferimenti riportati?

a)

Decreto Legislativo 22/1997 (in via esclusiva)

b)

DPR 254/2003 (G.U. 211/2003) per le Strutture Sanitarie

c)

Legge 31 luglio 2002, n. 179, in sostituzione del DPR 254/2003

d)

Circolare ministeriale non numerata

7.

Quale affermazione descrive correttamente l’obiettivo del DPR 15 luglio 2003 n. 254 sulla gestione dei rifiuti sanitari?

a)

Stabilisce incentivi economici per la raccolta differenziata domestica

b)

Disciplina la gestione dei rifiuti sanitari per garantire elevati livelli di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con controlli efficaci

c)

Regola esclusivamente i rifiuti radioattivi ospedalieri

d)

Definisce solo le sanzioni penali per l’abbandono di rifiuti

8.

Secondo il DPR 254/2003, quali tra i seguenti sono rifiuti sanitari disciplinati dal regolamento? Seleziona tutte le risposte corrette.

a)

Rifiuti sanitari non pericolosi

b)

Rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani

c)

Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo

d)

Rifiuti da esumazioni ed estumulazioni e da altre attività cimiteriali

e)

Rifiuti agricoli ordinari

9.

Secondo il DPR 15 luglio 2003 n. 254, quale priorità devono favorire le autorità competenti e le strutture sanitarie nella gestione dei rifiuti sanitari?

a)

L’aumento della capacità di incenerimento

b)

La prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti

c)

L’esportazione dei rifiuti all’estero

d)

La sola disinfezione dei rifiuti

10.

In base all’Art. 1 del DPR 254/2003, quale tra le seguenti azioni NON è indicata come obiettivo della gestione dei rifiuti sanitari?

a)

Diminuirne la pericolosità

b)

Favorire il reimpiego, il riciclaggio e il recupero

c)

Ottimizzare raccolta, trasporto e smaltimento

d)

Aumentare la produzione di rifiuti

11.

Quale tra le seguenti è una misura incentivata dal DPR 254/2003 per ridurre i rifiuti a rischio infettivo?

a)

Acquisto di sacchi più resistenti senza formazione

b)

Organizzazione di corsi di formazione per il personale sulla corretta gestione dei rifiuti

c)

Riduzione degli orari di raccolta

d)

Stoccaggio prolungato dei rifiuti

12.

Qual è lo scopo principale dei corsi di formazione per il personale previsti dal DPR 254/2003?

a)

Minimizzare il contatto di materiali non infetti con potenziali fonti infettive e ridurre i rifiuti a rischio infettivo

b)

Velocizzare il lavoro di smaltimento senza protocolli

c)

Sostituire i contenitori monouso con riutilizzabili senza sanificazione

d)

Aumentare la capacità dei depositi temporanei

13.

Secondo il DPR 254/2003, quale pratica di gestione dei rifiuti prodotti dalle strutture sanitarie deve essere incentivata oltre alla formazione del personale?

a)

Lo smaltimento indifferenziato

b)

La raccolta differenziata dei rifiuti sanitari assimilati agli urbani

c)

Il conferimento diretto in discarica

d)

La sola sterilizzazione dei rifiuti

14.

Seleziona TUTTE le azioni che il DPR 254/2003 indica per la corretta gestione dei rifiuti sanitari.

a)

Ridurre la pericolosità dei rifiuti

b)

Favorire reimpiego, riciclaggio e recupero

c)

Ottimizzare raccolta, trasporto e smaltimento

d)

Aumentare l’incenerimento come unica soluzione

15.

In base all’Art. 184 del D.lgs 152/2006, come sono classificati i rifiuti secondo l’origine?

a)

Rifiuti urbani e rifiuti speciali

b)

Rifiuti organici e inorganici

c)

Rifiuti secchi e umidi

d)

Rifiuti combustibili e incombustibili

16.

Sempre secondo l’Art. 184 del D.lgs 152/2006, come sono classificati i rifiuti secondo le caratteristiche di pericolosità?

a)

Rifiuti biodegradabili e non biodegradabili

b)

Rifiuti voluminosi e non voluminosi

c)

Rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi

d)

Rifiuti riciclabili e non riciclabili

17.

Quale combinazione descrive correttamente le due dimensioni di classificazione dei rifiuti riportate (Art. 184 D.lgs 152/2006)?

a)

Origine (urbani/speciali) e pericolosità (non pericolosi/pericolosi)

b)

Colore dei contenitori e frequenza di raccolta

c)

Tecnologia di smaltimento e costo

d)

Stato fisico (solido/liquido) e odore

18.

Quale affermazione collega correttamente le finalità del DPR 254/2003 con le pratiche operative suggerite?

a)

Per ridurre i rifiuti a rischio infettivo si consiglia il contatto tra materiali non infetti e fonti infettive

b)

Per diminuire la pericolosità si promuove reimpiego/riciclaggio/recupero e l’ottimizzazione di raccolta e trasporto

c)

Per aumentare la produzione si incentiva la raccolta differenziata

d)

Per evitare formazione si riduce la separazione dei rifiuti

19.

Quale dei seguenti è un criterio principale di classificazione dei rifiuti introdotto nella sezione?

a)

Per origine (urbani o speciali)

b)

Per colore del contenitore utilizzato

c)

Per costo di smaltimento

d)

Per stagione di produzione

20.

Se un rifiuto è definito urbano, quale delle seguenti descrizioni è coerente con tale categoria secondo l’elenco riportato?

a)

Rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali ad uso di civile abitazione

b)

Rifiuti non pericolosi provenienti da locali per usi diversi ma assimilati agli urbani per qualità e quantità

c)

Rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade

d)

Rifiuti radioattivi prodotti in centrali nucleari

e)

Rifiuti vegetali da giardini, parchi e aree cimiteriali

21.

Quale tra le seguenti tipologie rientra tra i rifiuti urbani elencati ed è specificamente legata alle attività cimiteriali?

a)

Rifiuti derivanti da esumazioni ed estumulazioni

b)

Rifiuti industriali pericolosi

c)

Rifiuti ospedalieri infettivi

d)

Rifiuti da demolizione di edifici civili

22.

Quale tra le seguenti tipologie rientra nei rifiuti urbani come rifiuto domestico?

a)

Scarti prodotti dalle famiglie nelle abitazioni

b)

Fanghi da depurazione delle acque reflue industriali

c)

Residui di demolizione di edifici

d)

Rifiuti da attività sanitarie

23.

Se un bar o un piccolo negozio produce rifiuti simili per natura e composizione a quelli domestici, come vengono classificati secondo la categoria dei rifiuti urbani?

a)

Rifiuti speciali pericolosi

b)

Rifiuti assimilati agli urbani

c)

Rifiuti da demolizione

d)

Rifiuti cimiteriali

24.

Seleziona tutte le voci che sono considerate rifiuti urbani non domestici.

a)

Rifiuti da spazzamento stradale

b)

Rifiuti da attività agricole e agro‑industriali

c)

Rifiuti cimiteriali

d)

Rifiuti da lavorazioni industriali

25.

Quale descrizione identifica correttamente i rifiuti cimiteriali nell’ambito dei rifiuti urbani?

a)

Residui provenienti da esumazioni, estumulazioni e attività cimiteriali

b)

Avanzi alimentari prodotti in abitazioni

c)

Sfridi di lavorazioni artigianali

d)

Fanghi da potabilizzazione

26.

Secondo il DPR 15 luglio 2003, n. 254, quale tra i seguenti è un esempio di rifiuto a rischio infettivo in ambito sanitario?

a)

Provetta usata

b)

Cartone per imballaggi

c)

Vetro da finestra

d)

Carta da stampa

27.

Seleziona tutte le tipologie che il regolamento include tra i rifiuti speciali sanitari.

a)

Rifiuti taglienti (aghi, siringhe, bisturi)

b)

Organi e parti anatomiche non riconoscibili

c)

Contenitori vuoti di farmaci e soluzioni per infusione

d)

Residui di cibo domestico

28.

Quale voce NON rientra tra gli esempi elencati dal DPR 254/2003 per i rifiuti sanitari?

a)

Sostanze chimiche di scarto

b)

Farmaci scaduti o inutilizzabili (esclusi citotossici e citostatici)

c)

Piastre e terreni di coltura contaminati

d)

Rifiuti urbani indifferenziati

29.

In base all’elenco del DPR 254/2003, quale categoria descrive correttamente i rifiuti provenienti da attività di ricerca e diagnostica batteriologica?

a)

Rifiuti a rischio infettivo

b)

Rifiuti provenienti da attività di ricerca e diagnostica batteriologica

c)

Rifiuti taglienti

d)

Sostanze chimiche di scarto

30.

Secondo il DPR 254/2003, quali rifiuti sanitari sono associati al rischio infettivo descritto? Scegli l’opzione che meglio riassume il testo.

a)

Tutti i rifiuti sanitari senza distinzione

b)

Solo alcuni rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo che richiedono particolari modalità di trattamento

c)

Esclusivamente i rifiuti chimici non pericolosi

d)

Solo i rifiuti domestici prodotti nelle strutture sanitarie

31.

Qual è una procedura frequentemente applicata ai rifiuti sanitari a rischio infettivo prima dello smaltimento?

a)

Incenerimento immediato senza pretrattamenti

b)

Sterilizzazione in gran parte dei casi

c)

Diluzione in acqua e scarico fognario

d)

Stoccaggio a temperatura ambiente per 30 giorni

32.

Seleziona tutte le affermazioni corrette sui rischi di natura infettiva legati alla gestione dei rifiuti sanitari.

a)

Sono essenzialmente conseguenti a infortuni con ferite da taglio o da punta

b)

Non richiedono modalità particolari di trattamento

c)

Riguardano solo i rifiuti anatomici

d)

Possono essere ridotti con procedure di sterilizzazione prima dello smaltimento

33.

Quale evento è indicato come causa tipica dei rischi infettivi durante la gestione dei rifiuti?

a)

Esposizione a rumore e vibrazioni

b)

Inalazione di vapori anestetici

c)

Infortuni con ferite da taglio o da punta

d)

Contatto con superfici calde

34.

In base al testo, quale tra le seguenti affermazioni riassume correttamente la relazione tra trattamento e rischio dei rifiuti infettivi?

a)

Il rischio permane invariato indipendentemente dal trattamento

b)

Il rischio è eliminato esclusivamente dall’incenerimento

c)

La sterilizzazione è spesso effettuata prima dello smaltimento per ridurre il rischio

d)

Il trattamento consigliato è la semplice separazione dal resto dei rifiuti

35.

Quale tra le seguenti è una causa di infortuni da rischio biologico nella gestione dei rifiuti?

a)

Manipolazione attenta con DPI completi

b)

Manipolazione del rifiuto senza dispositivi di protezione individuale

c)

Stoccaggio in contenitori resistenti e impermeabili

d)

Formazione periodica degli operatori

36.

Seleziona tutte le pratiche che aumentano il rischio biologico durante il condizionamento dei rifiuti.

a)

Uso di contenitori non adeguati per dimensioni

b)

Uso di contenitori non impermeabili o poco resistenti

c)

Corretta chiusura dei contenitori

d)

Applicazione di tecniche scorrette di condizionamento

37.

Il rischio chimico nella gestione dei rifiuti ospedalieri è dovuto principalmente a:

a)

Presenza di batteri multiresistenti

b)

Sostanze chimiche come disinfettanti e farmaci, in particolare antitumorali

c)

Mancanza di etichettatura dei rifiuti

d)

Esposizione ai rumori dei macchinari

38.

Quale affermazione descrive un rischio di origine traumatica nella gestione dei rifiuti?

a)

Contatto con farmaci chemioterapici

b)

Movimentazione dei contenitori per i rifiuti

c)

Inalazione di vapori disinfettanti

d)

Assenza di vaccinazioni obbligatorie

39.

Qual è una misura generale di prevenzione raccomandata per ridurre i rischi nella gestione dei rifiuti?

a)

Manipolazione a mani nude per percepire meglio i taglienti

b)

Uso dei dispositivi di protezione individuale

c)

Aprire i contenitori durante il trasporto per aerare

d)

Mescolare rifiuti di tipologie diverse per ottimizzare lo spazio

40.

Quale pratica è specificamente indicata per prevenire ferite da taglienti durante la gestione dei rifiuti?

a)

Adeguata chiusura e corretta manipolazione dei contenitori

b)

Uso esclusivo di sacchi morbidi senza contenitori rigidi

c)

Trasporto dei rifiuti senza interrompere il servizio

d)

Riduzione del numero di DPI per migliorare la destrezza

41.

Quale misura organizzativa contribuisce alla prevenzione dei rischi nei rifiuti sanitari?

a)

Raccolta indifferenziata di tutti i rifiuti

b)

Rispetto delle modalità di raccolta diverse per i vari tipi di rifiuti

c)

Eliminazione delle etichette di pericolo

d)

Stoccaggio prolungato dei rifiuti all’aperto

42.

Tra le misure generali di prevenzione, quale intervento sanitario è consigliato quando possibile per gli operatori?

a)

Chemioprofilassi periodica

b)

Copertura vaccinale

c)

Digiuno prima del turno

d)

Idratazione forzata

43.

Quale tra le seguenti è una misura generale di prevenzione nella gestione dei rifiuti sanitari?

a)

Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati

b)

Spostare i contenitori tenendoli dal coperchio

c)

Mescolare rifiuti di nature diverse per ottimizzare la raccolta

d)

Evitare la vaccinazione degli operatori per non avere effetti collaterali

44.

Se devi movimentare un contenitore di rifiuti sanitari, quale comportamento è corretto?

a)

Sollevarlo afferrando saldamente le maniglie e mantenendolo in posizione verticale

b)

Afferrarlo dal coperchio per risparmiare tempo

c)

Far scorrere il contenitore trascinandolo sul pavimento

d)

Aprirlo durante il trasporto per verificare il contenuto

45.

Seleziona tutte le misure che rientrano nelle corrette modalità di raccolta dei rifiuti sanitari.

a)

Usare contenitori dedicati e correttamente etichettati

b)

Non superare il livello massimo di riempimento indicato

c)

Smaltire aghi e taglienti in contenitori a prova di puntura

d)

Mescolare rifiuti pericolosi con i rifiuti urbani per ridurne il volume

e)

Chiudere ermeticamente i contenitori prima del trasporto

46.

Perché è raccomandata la vaccinazione degli operatori addetti alla gestione dei rifiuti sanitari?

a)

Per aumentare la produttività

b)

Per ridurre il rischio di infezioni professionali

c)

Per poter lavorare senza DPI

d)

Per evitare controlli periodici

47.

Quale tra i seguenti è un esempio di rifiuto sanitario pericoloso indicato nel materiale?

a)

Gauze pulite non contaminate

b)

Rifiuti taglienti non utilizzati

c)

Carta da ufficio

d)

Imballaggi alimentari

48.

Seleziona tutte le affermazioni corrette sui rifiuti sanitari pericolosi secondo la scheda.

a)

Richiedono un formulario di registrazione e norme di carico/scarico

b)

Sono considerati, dal punto di vista giuridico, rifiuti speciali

c)

Possono essere smaltiti nel normale circuito urbano

d)

Il loro smaltimento avviene tramite ditta autorizzata

49.

Quale opzione identifica correttamente una tipologia compresa tra i rifiuti sanitari pericolosi elencati?

a)

Soluzioni per infusione

b)

Acqua potabile

c)

Indumenti personali puliti

d)

Biancheria sterile nuova

50.

Quale tra i seguenti è considerato rifiuto sanitario pericoloso e deve essere conferito in contenitori idonei per taglienti/pungenti?

a)

Cotone pulito non contaminato

b)

Siringhe usate con ago

c)

Carta per ufficio

d)

Imballaggi di alimenti

e)

Guanti integri non contaminati

51.

Se un contenitore di farmaco è vuoto, come deve essere classificato secondo la normativa sui rifiuti sanitari?

a)

Rifiuto urbano indifferenziato

b)

Rifiuto sanitario pericoloso (speciale) da smaltire tramite ditta autorizzata

c)

Materiale riciclabile in plastica o vetro senza restrizioni

d)

Rifiuto organico compostabile

52.

Seleziona tutte le affermazioni corrette sulla gestione dei rifiuti sanitari pericolosi.

a)

Comprendono i farmaci scaduti

b)

Sono legalmente classificati come rifiuti speciali

c)

Possono essere smaltiti nel normale circuito dei rifiuti solidi urbani (RSU)

d)

Devono essere avviati a smaltimento tramite soggetti autorizzati

53.

Secondo il DPR 15 luglio 2003, n. 254, quali rifiuti sanitari sono esplicitamente assimilati ai rifiuti urbani se provenienti dalle cucine delle strutture sanitarie?

a)

Rifiuti derivanti dalla preparazione dei pasti

b)

Farmaci scaduti contenenti citotossici

c)

Contenitori di materiale radioattivo

d)

Aghi e cannule usate

54.

Quale tra le seguenti voci NON è inclusa tra gli esempi di rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani elencati nel DPR 254/2003?

a)

Vetro, carta, cartone e plastica da conferire nella raccolta differenziata

b)

La spazzatura

c)

Gessi ortopedici e bende

d)

Contenitori di antiblastici

55.

In base al DPR 254/2003, i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo possono essere assimilati agli urbani a quale condizione?

a)

Che vengano stoccati a temperatura controllata per 7 giorni

b)

Che siano assoggettati a sterilizzazione e smaltiti in impianti di incenerimento per rifiuti urbani

c)

Che siano diluiti e scaricati in fognatura

d)

Che siano miscelati con rifiuti non pericolosi

56.

Quali tra i seguenti sono rifiuti assimilati ai rifiuti urbani provenienti da strutture sanitarie (seleziona tutte le risposte corrette)?

a)

Indumenti e lenzuola monouso di cui il detentore intende disfarsi

b)

Rifiuti da attività di giardinaggio

c)

Residui di pasti provenienti da reparti con pazienti affetti da malattie infettive

d)

Imballaggi non pericolosi conferibili nella raccolta differenziata

57.

Quali materiali rientrano tra gli RSU riciclabili o per i quali è prevista la raccolta differenziata nelle strutture sanitarie?

a)

Carta e cartone

b)

Mercurio

c)

Soluzioni per infusione con cannule e aghi inseriti

d)

Toner

e)

Vetro

58.

Quale specificazione è fornita per le soluzioni per infusione tra gli RSU riciclabili?

a)

Devono essere conferite con aghi e accessori

b)

Sono ammesse solo se provenienti da pazienti in isolamento infettivo

c)

Devono essere private di cannule, aghi ed accessori, ed escludere contenitori di antiblastici, materiali biologici, radioattivi o da pazienti in isolamento infettivo

d)

Si conferiscono come rifiuti organici

59.

Individua l’abbinamento corretto tra categoria e esempio di RSU riciclabile indicato nel materiale.

a)

Rifiuti pericolosi chimici — pellicole e piastre radiografiche

b)

Raccolta indifferenziata — carta e cartone

c)

Raccolta differenziata — contenitori in vetro di farmaci e bevande

d)

Rifiuti speciali non assimilabili — toner

60.

Quale tra i seguenti elenchi comprende solo voci indicate come RSU riciclabili o soggette a raccolta differenziata nel materiale?

a)

Pile; oli minerali; rifiuti di imballaggio e giardinaggio

b)

Aghi; garze contaminate; farmaci citotossici

c)

Rifiuti organici; sacche per sangue; colture biologiche

d)

Soluzioni per infusione con aghi; rifiuti radioattivi; antiblastici

61.

Quale tra i seguenti rientra tra i rifiuti urbani riciclabili tipicamente avviati a raccolta differenziata?

a)

Contenitori di vetro

b)

Rifiuti organici infetti da laboratorio

c)

Farmaci scaduti non segregati

d)

Aghi e taglienti ospedalieri

62.

Seleziona tutte le tipologie per cui è prevista la raccolta differenziata tra i rifiuti urbani.

a)

Batterie

b)

Carta e cartone

c)

Oli minerali esausti domestici

d)

Solventi di laboratorio

63.

Quale materiale è comunemente conferito nelle campane o contenitori dedicati per il riciclo del vetro?

a)

Bottiglie e barattoli di vetro

b)

Sacche di sangue

c)

Siringhe usate

d)

Contenitori in tetrapak

64.

Qual è l’abbinamento corretto tra rifiuto urbano e modalità di gestione?

a)

Batterie → raccolta differenziata

b)

Carta e cartone → indifferenziato

c)

Vetro → rifiuto speciale

d)

Solventi di laboratorio → cassonetto stradale

65.

Tra le seguenti voci, quale è più correttamente inserita nella frazione carta e cartone per la raccolta differenziata?

a)

Quaderni e scatole di cartone

b)

Vetrini da laboratorio

c)

Bende contaminate

d)

Contenitori pressurizzati

66.

Quale tra i seguenti esempi rientra più tipicamente nei rifiuti pericolosi NON a rischio infettivo prodotti in laboratorio e richiede smaltimento tramite ditta autorizzata?

a)

Guanti monouso contaminati da sangue

b)

Solventi organici esausti provenienti da estrazioni

c)

Garze venute a contatto con urine

d)

Tubi di prelievo contenenti sangue intero

67.

Se un reagente chimico scaduto e infiammabile deve essere eliminato, quale procedura è corretta? Seleziona tutte le opzioni applicabili.

a)

Conferirlo nel circuito dei rifiuti urbani indifferenziati

b)

Etichettarlo chiaramente e stoccarlo temporaneamente in contenitore idoneo

c)

Programmare il ritiro con un operatore autorizzato allo smaltimento di rifiuti speciali

d)

Diluirlo nel lavandino con abbondante acqua

68.

I rifiuti non infettivi ma pericolosi, come solventi e reagenti di laboratorio, si distinguono dai rifiuti pericolosi a rischio infettivo principalmente perché:

a)

non provengono dal contatto con liquidi biologici e richiedono smaltimento speciale autorizzato

b)

sono sempre assimilabili ai rifiuti urbani e non richiedono autorizzazioni

c)

contengono sangue, urine o feci

d)

possono essere neutralizzati in loco senza tracciabilità

69.

Quale dei seguenti è classificato come rifiuto tagliente a rischio infettivo secondo la definizione fornita?

a)

Aghi

b)

Filtri

c)

Urine

d)

Presidi vari medici

70.

Seleziona tutti gli esempi corretti di rifiuti non taglienti potenzialmente contaminati da fluidi biologici.

a)

Presidi vari medici e chirurgici

b)

Vettri

c)

Filtri

d)

Feci

71.

In base alla categorizzazione dei taglienti, quali articoli rientrano nella stessa categoria indipendentemente dall’uso?

a)

Solo quelli utilizzati

b)

Solo quelli non utilizzati

c)

Sia quelli utilizzati sia quelli non utilizzati

d)

Nessuno, dipende dal tipo di fluido biologico

72.

Quale affermazione identifica correttamente i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo secondo la definizione riportata?

a)

Rifiuti provenienti da qualsiasi reparto senza distinzione

b)

Rifiuti provenienti da ambienti di isolamento infettivo dove sussiste rischio di trasmissione biologica aerea

c)

Solo rifiuti taglienti e pungenti

d)

Solo rifiuti farmaceutici scaduti

73.

Seleziona TUTTE le caratteristiche che classificano un rifiuto come a rischio infettivo quando ne è presente almeno una.

a)

Contatto con liquidi biologici secreti o escreti da pazienti in isolamento

b)

Contaminazione con sangue visibile o altri liquidi biologici con sangue

c)

Presenza di carta non contaminata

d)

Contaminazione con feci o urine in caso di patologia trasmissibile clinicamente ravvisata

e)

Contatto con liquido seminale, secrezioni vaginali o liquido cerebrospinale

74.

Quale tra i seguenti liquidi, se presenti come contaminanti, contribuisce alla classificazione del rifiuto come a rischio infettivo?

a)

Acqua distillata

b)

Liquido sinoviale

c)

Soluzione fisiologica non usata

d)

Bevande zuccherate

75.

Individua l’opzione che completa correttamente l’elenco dei liquidi la cui contaminazione rende il rifiuto a rischio infettivo: liquido sinoviale, liquido pleurico, liquido peritoneale, ________.

a)

Liquido pancreatico

b)

Liquido pericardico o liquido amniotico

c)

Sudore

d)

Lacrime

76.

Quale tra i seguenti è un esempio di rifiuto tagliente in ambito sanitario?

a)

Aghi e siringhe

b)

Garze imbevute di sangue

c)

Urina in contenitore

d)

Guanti monouso

77.

Seleziona TUTTI gli elementi che rientrano nei rifiuti NON taglienti.

a)

Bisturi

b)

Dispositivi medici non taglienti

c)

Sangue

d)

Urina

78.

Nella classificazione dei rifiuti sanitari, i "taglienti" includono strumenti in grado di perforare o incidere la pelle. Quale opzione elenca correttamente due esempi?

a)

Ago e bisturi

b)

Catetere e sacca di raccolta

c)

Garza e provetta di urina

d)

Fiala di sangue e tampone

79.

Osservando un contenitore per rifiuti taglienti e pungenti a rischio infettivo, quale caratteristica è indispensabile per garantire sicurezza durante il conferimento di aghi e lame?

a)

Essere comprimibile per aumentare la capacità

b)

Essere trasparente per vedere il contenuto

c)

Essere rigido e resistente alla puntura

d)

Avere un coperchio removibile facilmente riapribile

80.

Quali elementi sono tipicamente associati a un idoneo confezionamento di rifiuti infettivi taglienti in ambito sanitario? Seleziona tutte le opzioni corrette.

a)

Contenitori a prova di puntura

b)

Etichettatura/identificazione del rischio biologico

c)

Sacchi in tessuto riutilizzabile senza contenitore rigido

d)

Chiusura sicura per evitare fuoriuscite

81.

Quale affermazione descrive correttamente dove deve essere effettuata la sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?

a)

In qualsiasi reparto ospedaliero dotato di autoclave

b)

In impianti autorizzati

c)

Presso il laboratorio di microbiologia più vicino

d)

Direttamente in sala operatoria dopo l’intervento

82.

Secondo le indicazioni, chi è responsabile dell’attivazione degli impianti e dell’efficacia del processo di sterilizzazione quando gli impianti sono localizzati all’interno delle strutture sanitarie? Seleziona tutte le risposte corrette.

a)

Il direttore o responsabile sanitario

b)

Il gestore degli impianti di sterilizzazione

c)

Il personale infermieristico di reparto

d)

Il fornitore esterno dei sacchi per rifiuti

83.

Quale controllo è previsto per gli impianti di sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?

a)

Autocertificazione annuale del gestore

b)

Controlli periodici adeguati da parte delle autorità competenti

c)

Verifica occasionale solo in caso di incidente

d)

Audit interni facoltativi

84.

Quale combinazione riassume in modo più completo i tre punti chiave relativi alla gestione della sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?

a)

Impianti autorizzati; responsabilità del direttore/gestore; controlli periodici delle autorità

b)

Sterilizzazione decentralizzata; responsabilità degli infermieri; audit interni

c)

Impianti provvisori; controllo affidato al fornitore; verifica post-evento

d)

Sterilizzazione in sala; responsabilità del chirurgo; nessun controllo obbligatorio

85.

Quale dicitura deve comparire sull’imballaggio a perdere utilizzato per lo stoccaggio e la raccolta dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo?

a)

Rifiuti urbani non pericolosi

b)

Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo

c)

Materiale riciclabile

d)

Rifiuti chimici non infettivi

86.

Se si tratta di materiali taglienti infetti, quali sono i requisiti corretti di raccolta e imballaggio? Seleziona tutte le risposte corrette.

a)

Raccolta in contenitori di cartone speciale con apertura a scatto

b)

Coperchio ribaltabile con chiusura irreversibile

c)

Imballaggio interno da collocare in un contenitore esterno

d)

Dicitura sull’esterno: "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e Pungenti"

87.

Durante la raccolta dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, quale indicazione deve comparire sull’imballaggio a perdere utilizzato?

a)

Solo il nome del reparto che produce i rifiuti

b)

La scritta "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" e il simbolo del rischio biologico

c)

La data di scadenza del contenitore

d)

Un codice colore definito dall’azienda

88.

Quale caratteristica è richiesta per l’imballaggio a perdere destinato a rifiuti taglienti o pungenti a rischio infettivo? Seleziona tutte le risposte corrette.

a)

Deve essere un imballaggio rigido

b)

Deve essere resistente alla puntura

c)

Può essere morbido e flessibile

d)

Non necessita di etichettatura specifica

e)

Deve riportare la scritta "Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e pungenti"

89.

Qual è la durata massima del deposito temporaneo dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo dal momento della chiusura del contenitore, se effettuato in condizioni idonee?

a)

24 ore

b)

Tre giorni

c)

Cinque giorni

d)

Dieci giorni

90.

Quale tra i seguenti rifiuti rientra tra quelli sanitari che richiedono particolari sistemi di smaltimento e sono giuridicamente considerati pericolosi a rischio infettivo?

a)

Carta da ufficio contaminata da caffè

b)

Animali da esperimento, tessuti ed organi

c)

Imballaggi puliti dei dispositivi medici

d)

Farmaci da banco scaduti non aperti

91.

Secondo le indicazioni, in quali condizioni deve essere eseguito lo smaltimento di questi rifiuti sanitari particolari?

a)

Mediante termodistruzione

b)

Presso apposite strutture

c)

Tramite Ditta autorizzata

d)

Con semplice conferimento al rifiuto urbano

92.

Quale affermazione descrive correttamente un adempimento documentale previsto per questi rifiuti?

a)

Non è prevista alcuna tracciabilità

b)

È prevista la registrazione

c)

Basta una autocertificazione orale

d)

La registrazione è facoltativa solo per i tessuti