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Page 1

Total questions: 132

Worksheet time: 1hrs 6mins

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1.

Quale definizione descrive correttamente l'auxonomia nell'ambito forestale?

a)

Studio dei modelli di accrescimento del bosco

b)

Misurazione istantanea del diametro dei tronchi

c)

Classificazione botanica delle specie arboree

d)

Calcolo statistico delle mortalità annuali

2.

Che cosa indica l'auxometria nelle scienze forestali?

a)

Stima della biodiversità tramite campionamenti

b)

Valutazione estetica del paesaggio boschivo

c)

Mappatura delle aree con rischio d'incendio

d)

Calcolo dell'accrescimento con formule specifiche

3.

Osservando il grafico dell'accrescimento in volume, quale forma funzionale meglio lo rappresenta?

a)

Funzione sinusoidale con cicli regolari

b)

Linea retta con pendenza costante

c)

Curva sigmoide crescente e continua

d)

Curva parabolica con massimo centrale

4.

Nel modello di boschi non sottoposti a diradamenti, come evolve tipicamente il volume nel tempo?

a)

Oscilla periodicamente con picchi stagionali

b)

Diminuisce linearmente ogni anno

c)

Aumenta in modo sigmoide e continuo

d)

Rimane costante dopo i primi 20 anni

5.

Quale affermazione descrive la massa principale in un bosco diradato?

a)

Volume piante rimaste in piedi dopo diradamento

b)

Indice di densità di copertura delle chiome

c)

Volume delle piante abbattute annualmente

d)

Somma di tutte le biomasse del suolo

6.

Qual è la relazione corretta che definisce la massa totale nel modello descritto?

a)

Massa principale + massa intercalare

b)

Massa principale ÷ numero di cicli

c)

Massa corrente − mortalità naturale

d)

Massa intercalare × tasso di incremento

7.

Nel contesto dei diradamenti, che cosa rappresenta la massa intercalare?

a)

Biomassa totale degli understory erbacei

b)

Indice di fertilità del sito forestale

c)

Volume delle piante abbattute nei diradamenti

d)

Volume delle radici non visibili nel suolo

8.

Per pianificare interventi, quale componente riflette l'andamento effettivo del volume comprensivo di incrementi e prelievi?

a)

Massa intercalare media

b)

Massa principale residua

c)

Massa totale stimata

d)

Massa corrente del bosco

9.

Se un pioppeto non viene diradato per 140 anni, quale comportamento del volume ci si attende osservando il modello sigmoide?

a)

Crescita costante senza cambi di pendenza

b)

Crescita iniziale lenta poi più rapida, infine saturazione

c)

Diminuzione continua dopo i primi cinquanta anni

d)

Aumento rapido poi calo periodico ogni decade

10.

Nel grafico, quale curva rappresenta la massa totale nel tempo?

a)

La linea orizzontale nera

b)

La curva verde inferiore

c)

La curva rossa centrale

d)

La curva blu superiore

11.

Quale etichetta identifica la massa principale nel grafico?

a)

m* in rosso

b)

M in blu

c)

z in nero

d)

m in verde

12.

Nel tempo iniziale vicino a o, quale curva mostra il minor volume?

a)

La linea z

b)

La curva blu

c)

La curva verde

d)

La curva rossa

13.

Le bande colorate tra le curve indicano differenze di massa. Quale affermazione descrive correttamente queste aree?

a)

Tra blu e verde è la massa corrente m*

b)

Tra rosso e verde è l'incremento verso z

c)

Tra verde e blu è l'asse delle ascisse

d)

Tra blu e rosso è l'incremento verso M

14.

Quale asse è esplicitamente etichettato come Tempo?

a)

Linea blu curva

b)

Asse z orizzontale

c)

Asse y verticale

d)

Linea verde curva

15.

Sull’asse verticale è indicata la grandezza misurata. Quale?

a)

Volume y

b)

Tempo z

c)

Massa M

d)

Massa m*

16.

Osservando le sezioni marcate a, b, c, d, quale serie indica un aumento progressivo nel tempo?

a)

a poi b poi c poi d

b)

d poi c poi b poi a

c)

b poi a poi d poi c

d)

a poi c poi b poi d

17.

Se la massa principale cresce più lentamente della massa totale, quale relazione tra curve si osserva?

a)

La blu è una linea retta

b)

La rossa coincide con la blu

c)

La verde supera la blu

d)

La verde resta sotto la blu

18.

Nel grafico superiore, cosa indica l’andamento “a denti di sega” della massa corrente?

a)

Aumento improvviso per fertilizzazioni

b)

Riduzione per eventi naturali ricorrenti

c)

Crescita costante senza interventi

d)

Stagnazione dovuta a carenza idrica

e)

Incrementi regolari e raccolte per diradamenti

19.

Nel grafico superiore, la curva M rispetto alla curva m rappresenta principalmente:

a)

La massa potenziale senza prelievi

b)

La mortalità annuale del bosco

c)

Il volume rimosso nei diradamenti

d)

La crescita climatica stagionale

e)

L’indice di biodiversità arborea

20.

Osservando il grafico superiore, quale fascia di età mostra l’inizio visibile dei diradamenti?

a)

Dopo i 90 anni

b)

Prima dei 20 anni

c)

Tra 10 e 15 anni

d)

Tra 50 e 60 anni

e)

Tra 30 e 40 anni

21.

Nel modello tipico di boschi disetanei (grafico inferiore), la linea tratteggiata orizzontale indica:

a)

La produttività massima annua

b)

La massa minima post-taglio

c)

La soglia di rischio incendi

d)

Il limite legale di prelievo

e)

La media pluriennale del volume

22.

Nel grafico inferiore, l’andamento a triangoli ripetuti descrive meglio:

a)

Cicli di accrescimento e taglio periodico

b)

Eventi di tempesta e recupero

c)

Variazioni stagionali dell’umidità

d)

Fluttuazioni casuali di mercato

e)

Migrazione di specie arboree

23.

Quale differenza concettuale emerge tra il grafico superiore e quello inferiore?

a)

Crescita in serra vs crescita naturale

b)

Sistema tropicale vs temperato continentale

c)

Monospecifico vs polispecifico senza interventi

d)

Due foreste senza gestione vs gestione intensa

e)

Even-aged con diradamenti vs disetaneo con tagli ciclici

24.

Nel grafico inferiore, quale intervallo temporale separa tipicamente i picchi successivi?

a)

Circa 8 anni tra i vertici

b)

Circa 2 anni tra i vertici

c)

Circa 20 anni tra i vertici

d)

Meno di 1 anno tra i vertici

e)

Tra 3 e 4 anni tra i vertici

25.

Se l’obiettivo è mantenere stabile la produzione annua in un bosco disetaneo, quale strategia riflette il grafico inferiore?

a)

Tagli regolari riportando al livello tratteggiato

b)

Un solo grande taglio al termine del ciclo

c)

Nessun intervento per massimizzare volume

d)

Diradamenti casuali quando necessario

e)

Fertilizzazioni annuali senza tagli

26.

Considerando l’andamento della massa corrente con diradamenti, quale rischio operativo si riduce grazie ai prelievi periodici?

a)

Formazione di laghi temporanei

b)

Calo di temperatura invernale prolungato

c)

Invasione di specie aliene improvvisa

d)

Perdita di suolo per erosione marina

e)

Sovraffollamento e competizione eccessiva

27.

Quale definizione descrive l'incremento corrente in un bosco?

a)

Aumento di volume annuale del bosco

b)

Rapporto tra incremento e volume per cento

c)

Differenza tra volume iniziale e finale

d)

Volume totale dopo t anni diviso t

28.

L'incremento medio del bosco si calcola come:

a)

Volume a t anni diviso t

b)

Incremento annuale osservato quest'anno

c)

Somma degli incrementi percentuali annui

d)

Volume iniziale moltiplicato per t

29.

Come si ottiene l'incremento percentuale del bosco?

a)

Volume diviso incremento corrente per 100

b)

Incremento medio moltiplicato per 100

c)

Volume corrente meno volume medio

d)

Incremento corrente diviso volume per 100

30.

Se il volume del bosco è 500 m³ e l'incremento corrente è 25 m³, qual è l'incremento percentuale?

a)

7 percento

b)

6 percento

c)

4 percento

d)

5 percento

31.

Un bosco ha volume 800 m³ dopo 10 anni. Qual è l'incremento medio annuo?

a)

80 m³ per anno

b)

75 m³ per anno

c)

85 m³ per anno

d)

70 m³ per anno

32.

Quale grandezza varia anno per anno e descrive la crescita osservata nell’anno corrente?

a)

Incremento corrente

b)

Incremento medio

c)

Incremento percentuale

d)

Volume totale

33.

Se l’incremento corrente raddoppia ma il volume rimane costante, l’incremento percentuale:

a)

Cala leggermente

b)

Rimane invariato

c)

Raddoppia

d)

Dimezza

34.

Quale scelta rappresenta un errore comune sul calcolo dell’incremento medio?

a)

Dividere il volume per 100 direttamente

b)

Confondere V(t)/t con incremento corrente

c)

Usare l’incremento percentuale come media

d)

Sommare i volumi annuali senza dividere

35.

In un anno il bosco cresce di 18 m³ su un volume di 450 m³. Qual è l’incremento percentuale approssimato?

a)

5 percento

b)

3 percento

c)

2 percento

d)

4 percento

36.

Nel grafico superiore, a quale età τ l’“incremento corrente” raggiunge il massimo valore approssimativo?

a)

circa 85 anni

b)

circa 70 anni

c)

circa 55 anni

d)

circa 40 anni

37.

Osservando il grafico superiore, quale delle tre misure diminuisce monotonicamente con l’età?

a)

Nessuna delle tre

b)

Incremento percentuale puntinata

c)

Incremento corrente blu

d)

Incremento medio nero

38.

Nel grafico superiore, tra 60 e 80 anni, come si comporta l’“incremento medio” rispetto all’“incremento corrente”?

a)

È maggiore e diminuisce

b)

È minore e cresce

c)

È maggiore e cresce

d)

È uguale e costante

39.

Nel grafico superiore, qual è l’ordine decrescente dei valori intorno a τ≈30 anni?

a)

Percentuale > Medio > Corrente

b)

Medio > Corrente > Percentuale

c)

Percentuale > Corrente > Medio

d)

Corrente > Percentuale > Medio

40.

Nel grafico inferiore, quale curva etichettata raggiunge il picco prima delle altre?

a)

Medio

b)

Corrente

c)

Percentuale

d)

Tutte insieme

41.

Nel grafico inferiore, quale indicatore si mantiene intorno al 6% dopo i 100 anni?

a)

Medio

b)

Percentuale

c)

Nessuno

d)

Corrente

42.

Nel grafico superiore, quale affermazione descrive meglio il rapporto tra “incremento medio” e “percentuale” tra 20 e 60 anni?

a)

Entrambi aumentano costantemente

b)

Medio diminuisce, percentuale aumenta

c)

Medio aumenta, percentuale diminuisce

d)

Entrambi diminuiscono lentamente

43.

Se si desidera massimizzare l’output complessivo nel lungo periodo, quale indicatore suggerisce maggiore sostenibilità oltre i 90 anni?

a)

Oscillazioni irregolari

b)

Percentuale quasi nulla

c)

Incremento medio stabile

d)

Incremento corrente elevato

44.

Nel grafico superiore, quale delle seguenti stime è più plausibile per il valore di “incremento corrente” a 100 anni?

a)

Circa 7–8 unità

b)

Circa 4–5 unità

c)

Circa 10–11 unità

d)

Circa 1–2 unità

45.

Secondo la I legge auxonomia, quando culmina l’incremento medio rispetto all’incremento corrente?

a)

Sempre dopo l’incremento corrente

b)

Esattamente durante l’incremento corrente

c)

Sempre prima dell’incremento corrente

d)

Solo se l’incremento è percentuale

46.

La II legge auxonomia afferma che l’incremento medio è minore, uguale o maggiore dell’incremento corrente in relazione a quale condizione?

a)

Andamento crescente, stazionario o decrescente

b)

Dimensione del campione osservato

c)

Unità di misura impiegata

d)

Intervallo temporale scelto

47.

Nella III legge auxonomia, quale espressione rappresenta l’incremento percentuale nell’anno di culminazione τ?

a)

Pv = 100/τ

b)

Pv = τ/100

c)

Pv = 100·τ

d)

Pv = (Ic−Im)/100

48.

Quale uguaglianza è utilizzata nella dimostrazione: Ic = Im. Cosa indica questa relazione?

a)

Volume uguale a variazione

b)

Incremento percentuale uguale a τ

c)

Incremento medio maggiore del corrente

d)

Incremento corrente uguale incremento medio

49.

Se τ = 5, quale è il valore di Pv secondo la III legge?

a)

500 percento

b)

100 percento

c)

5 percento

d)

20 percento

50.

In un processo decrescente, come può confrontarsi l’incremento medio con quello corrente secondo la II legge?

a)

Deve essere sempre maggiore

b)

È necessariamente uguale

c)

È sempre pari a zero

d)

Può essere minore, uguale o maggiore

51.

Quale interpretazione corretta di “culminazione dell’incremento medio” è coerente con la I legge?

a)

Il picco medio segue il valore corrente

b)

Il picco medio coincide col corrente

c)

Il picco medio precede il corrente

d)

Il picco medio dipende solo da V

52.

Dato Pv = (Ic/V)*100 e Ic = Im, quale sostituzione consente di procedere nella dimostrazione?

a)

Sostituire Im con V

b)

Sostituire Ic con Im

c)

Sostituire V con τ

d)

Sostituire 100 con τ

53.

Nella formula V = g*h*f, cosa rappresenta f nella stima del volume di un albero?

a)

Fertilità del suolo medio

b)

Forza del vento locale

c)

Frequenza delle misure

d)

Fattore di forma fustale

54.

Qual è l’espressione indicata per l’incremento corrente di volume ΔV prima della semplificazione annuale?

a)

ΔV = V[(Δd/d) + (Δf/f)]

b)

ΔV = V[(2 Δd/d) + (Δh/h) + (Δf/f)]

c)

ΔV = V[(2 Δh/h) + (Δf/f)]

d)

ΔV = V[(Δd/d) + (Δh/h)]

55.

Se si assume Δf/f = 0 da un anno all’altro, quale formula semplificata si usa per ΔV?

a)

ΔV = V[(Δh/h) + (Δf/f)]

b)

ΔV = V[(2 Δd/d) + (Δf/f)]

c)

ΔV = V[(Δd/d) + (Δh/h)]

d)

ΔV = V[(2 Δd/d) + (Δh/h)]

56.

Secondo Pressler, per alberi maturi e vecchi con Δh = 0, quale relazione è indicata per ΔV?

a)

ΔV = 2V (Δd/d)

b)

ΔV = V (Δd/d)

c)

ΔV = 3V (Δd/d)

d)

ΔV = 4V (Δd/d)

57.

Per alberi adulti, qual è l’equivalenza proposta tra (Δh/h) e (Δd/d)?

a)

(Δh/h) = 2(Δd/d)

b)

(Δh/h) = 0,5(Δd/d)

c)

(Δh/h) = 0

d)

(Δh/h) = (Δd/d)

58.

Quale coefficiente moltiplica V(Δd/d) per alberi adulti secondo le semplificazioni?

a)

1V (Δd/d)

b)

4V (Δd/d)

c)

2V (Δd/d)

d)

3V (Δd/d)

59.

Per alberi giovani, quale relazione è proposta tra (Δh/h) e (Δd/d)?

a)

(Δh/h) = 0

b)

(Δh/h) = (Δd/d)

c)

(Δh/h) = 2(Δd/d)

d)

(Δh/h) = 0,5(Δd/d)

60.

Quale coefficiente complessivo si applica a V(Δd/d) per alberi giovani?

a)

2V (Δd/d)

b)

3V (Δd/d)

c)

5V (Δd/d)

d)

4V (Δd/d)

61.

Quale grandezza compare con fattore 2 nell’espressione di ΔV semplificata?

a)

Incremento relativo di volume

b)

Incremento relativo del fattore di forma

c)

Incremento relativo di altezza

d)

Incremento relativo di diametro

62.

Qual è l’espressione generale dell’incremento percentuale pv in funzione della variazione ΔV e del volume V?

a)

pv = 100 (ΔV/V)

b)

pv = 10 (V/ΔV)

c)

pv = 100 (V·ΔV)

d)

pv = ΔV − V

63.

Sostituendo ΔV con V[(2 Δd/d) + (Δh/h) + (Δf/f)], quale formula per pv si ottiene?

a)

pv = 100 [(2 d/Δd) + (h/Δh) + (f/Δf)]

b)

pv = 100 [(Δd/d) + (Δh/h) − (Δf/f)]

c)

pv = 10 [(2 Δd/d) − (Δh/h) − (Δf/f)]

d)

pv = 100 [(2 Δd/d) + (Δh/h) + (Δf/f)]

64.

Assumendo Δf/f = 0, quale semplificazione risulta per pv?

a)

pv = 200 [(Δd/d) + (Δh/h)]

b)

pv = 100 (Δf/f)

c)

pv = 100 [(Δd/d) + (Δh/h)]

d)

pv = 100 [(2 Δd/d) + (Δh/h)]

65.

Secondo Pressler, per alberi maturi e vecchi con Δh = 0, quale coefficiente moltiplicativo si usa per pv rispetto a (Δd/d)?

a)

100

b)

200

c)

400

d)

300

66.

Per alberi adulti con (Δh/h) = (Δd/d), quale valore di pv è indicato da Pressler in funzione di (Δd/d)?

a)

pv = 100 (Δd/d)

b)

pv = 400 (Δd/d)

c)

pv = 200 (Δd/d)

d)

pv = 300 (Δd/d)

67.

Per alberi giovani, se (Δh/h) = 2 (Δd/d), quale valore di pv propone Pressler?

a)

pv = 300 (Δd/d)

b)

pv = 400 (Δd/d)

c)

pv = 200 (Δd/d)

d)

pv = 100 (Δd/d)

68.

Se un albero adulto ha Δd/d = 0,015 e (Δh/h) = 0,015, quale pv si stima con le semplificazioni di Pressler?

a)

pv ≈ 400 × 0,015 = 6,0%

b)

pv ≈ 200 × 0,015 = 3,0%

c)

pv ≈ 100 × 0,015 = 1,5%

d)

pv ≈ 300 × 0,015 = 4,5%

69.

Con Δf/f = 0, quale componente dell’incremento percentuale resta esclusa dal calcolo di pv?

a)

La variazione di volume V

b)

La variazione di altezza h

c)

La variazione di diametro d

d)

La variazione di forma f

70.

Quale affermazione descrive correttamente lo scopo delle formule di Pressler menzionate?

a)

Misurare l’umidità del suolo in campo

b)

Calcolare la densità del legno in laboratorio

c)

Stimare l’incremento percentuale su piante in piedi

d)

Determinare l’età degli alberi da carote

71.

Nel testo, n indica il numero di anelli nell’ultimo 1 cm del raggio. Qual è l’espressione di Δd in funzione di n?

a)

Δd=1n2\Delta d = \frac{1}{n^2}

b)

Δd = n/2

c)

Δd = 2n

d)

Δd = 2/n

72.

Le formule semplificate di Pressler, con Δd sostituito da 2/n, portano a valori pv diversi. Qual è il pv per alberi maturi e vecchi con Δh = 0?

a)

pv = 800/d n

b)

pv = 200/d n

c)

pv = 600/d n

d)

pv = 400/d n

73.

Per alberi adulti, con (Δh/h) = (Δd/d), quale valore di pv è indicato?

a)

pv = 400/d n

b)

pv = 500/d n

c)

pv = 600/d n

d)

pv = 800/d n

74.

Per alberi giovani, se (Δh/h) = 2(Δd/d), quale pv risulta dalle formule?

a)

pv = 600/d n

b)

pv = 400/d n

c)

pv = 800/d n

d)

pv = 700/d n

75.

Quale affermazione descrive correttamente lo scopo delle formule di Schneider menzionate?

a)

Stimare l’umidità del terreno forestale

b)

Calcolare l’incremento percentuale su piante in piedi

c)

Misurare la fotosintesi in climi temperati

d)

Determinare la densità del legno stagionato

76.

Assumendo n = 10 anelli nell’ultimo 1 cm del raggio, quale valore assume Δd?

a)

Δd = 0,2

b)

Δd = 2

c)

Δd = 5

d)

Δd = 0,1

77.

Quale relazione tra Δh/h e Δd/d è attribuita agli alberi adulti?

a)

(Δh/h) = 2(Δd/d)

b)

(Δh/h) = 0

c)

(Δh/h)=(Δd/d)2(\Delta h/h) = (\Delta d/d)^{2}

d)

(Δh/h) = (Δd/d)

78.

Se Δh = 0, quale categoria di albero è descritta dalle formule?

a)

Alberi maturi e vecchi

b)

Alberi adulti

c)

Alberi giovani

d)

Alberi neonati

79.

Indica qual è il passaggio matematico chiave per ottenere le formule semplificate: cosa viene sostituito a Δd?

a)

Il termine 1/2n

b)

Il termine 2/n

c)

Il termine n/2

d)

Il termine d/Δh

80.

Nel metodo Schneider, qual è la formula dell’incremento percentuale pv?

a)

pv = K × Δd / d

b)

pv = K / n × d

c)

pv = K × d / n

d)

pv = K × n / d

81.

Nel metodo Pressler, quale grandezza rappresenta Δd?

a)

Incremento diametrico dell’ultimo anno

b)

Diametro del fusto a 1,30 m

c)

Numero di anelli per centimetro

d)

Coefficiente variabile della foresta

82.

Secondo il materiale, quale intervallo assume K nel metodo Schneider?

a)

Da 400 a 800

b)

Da 200 a 400

c)

Da 800 a 1200

d)

Da 100 a 200

83.

A quale altezza viene misurato il diametro d del fusto?

a)

A 1,30 m da terra

b)

All’altezza del petto

c)

Alla base del fusto

d)

A 2,00 m da terra

84.

Nel metodo Pressler, qual è la formula di pv?

a)

pv = K × d / n

b)

pv = K × n / d

c)

pv = K / n × d

d)

pv = K × Δd / d

85.

Nel metodo Schneider, cosa indica n?

a)

Età della pianta in anni

b)

Numero di alberi per ettaro

c)

Spessore medio degli ultimi 10 anelli

d)

Numero di anelli nel centimetro più esterno

86.

Qual è l’intervallo del coefficiente K nel metodo Pressler, secondo il testo?

a)

Da 200 a 400

b)

Da 400 a 800

c)

Da 100 a 300

d)

Da 300 a 600

87.

Come si ottiene Δd quando si usa lo spessore in mm degli ultimi 10 anelli?

a)

Spessore × 10 diviso 2

b)

Spessore × 2 diviso 10

c)

Spessore ÷ 10 × 2

d)

Spessore ÷ 2 × 10

88.

Una pianta giovane in un bosco giovane avrà K tipicamente più vicino a quale valore nel metodo Schneider?

a)

200

b)

600

c)

400

d)

800

89.

Nei boschi disetanei, quale coppia di metodi di stima è citata come principale?

a)

Metodo delle differenze di tariffe e bilancio di massa

b)

Metodo dell’altezza dominante e curve di crescita

c)

Metodo della media aritmetica e campionamento sistematico

d)

Metodo delle classi diametriche e regressione multipla

90.

In ambito dei boschi disetanei, cosa sono le tariffe descritte?

a)

Indici finanziari per valutazione economica dei boschi

b)

Algoritmi di ottimizzazione per pianificazione dei tagli

c)

Listini di prezzi del legname per il mercato locale

d)

Particolari tavole di cubatura per specie specifiche

91.

Qual è il parametro prevalentemente usato per differenziare le tariffe nelle tavole di cubatura?

a)

Altezza degli alberi

b)

Età del soprassuolo

c)

Densità del popolamento

d)

Qualità del suolo

92.

Quale condizione limita l’uso del metodo delle tariffe nei boschi disetanei?

a)

La necessità di dati satellitari aggiornati

b)

La presenza di un solo ciclo di taglio

c)

La presenza effettiva delle tariffe disponibili

d)

La richiesta di inventari continui ogni mese

93.

Dove è indicato che il sistema di tariffe è molto diffuso?

a)

In Trentino-Alto Adige

b)

Nel Lazio e in Umbria

c)

In Piemonte e Liguria

d)

In Sicilia e Sardegna

94.

Cosa richiede la scelta della tariffa più idonea nelle tavole di cubatura?

a)

Stimare la biodiversità dell’area forestale

b)

Scegliere l’epoca di taglio più favorevole

c)

Calcolare il prezzo medio del legname locale

d)

Selezionare la tavola con parametri appropriati

95.

Il metodo del bilancio di massa è menzionato come:

a)

Inventari successivi per popolamenti disetanei

b)

Analisi economica delle rotazioni colturali

c)

Metodo di riforestazione a gruppi irregolari

d)

Tecnica di telerilevamento per mappatura forestale

96.

Quale passo preliminare è indicato come importante per il procedimento?

a)

Ricordarsi la struttura del piedilista di cavallettamento

b)

Valutare il rischio di incendi con indici meteo

c)

Raccogliere campioni di suolo per analisi chimiche

d)

Misurare il diametro a petto d’uomo con calibro

97.

Perché nei boschi disetanei è utile un sistema di tariffe differenziate per uno o più parametri?

a)

Per sostituire completamente le misure in campo

b)

Per ridurre la variabilità climatica annuale

c)

Per standardizzare prezzi del legname in borsa

d)

Per adattare la stima alle diverse caratteristiche

98.

Nel modulo mostrato, quale informazione va registrata nella sezione "DATA"?

a)

La pendenza espressa in gradi

b)

Il numero totale di piante

c)

Il diametro minimo campionato

d)

Il giorno del rilievo in campo

99.

La colonna "diametro" elenca valori come 10, 15, 20. In quale unità sono tipicamente espressi questi diametri nel rilievo dendrometrico?

a)

Metri alla base del fusto

b)

Centimetri al petto d’uomo

c)

Pollici alla chioma superiore

d)

Millimetri al petto d’uomo

100.

Qual è lo scopo della tabella "n. piante" accanto ai diametri?

a)

Registrare piante per classe di diametro

b)

Indicare l’età media per specie

c)

Misurare l’altezza totale della chioma

d)

Contare le piante morte per area

101.

Nella sezione "SPECIE", cosa deve essere annotato?

a)

Il numero di parcelle campionate

b)

Il nome botanico delle specie presenti

c)

La velocità del vento durante il rilievo

d)

Il metodo statistico utilizzato

102.

La sezione "GOVERNO" in un contesto forestale indica principalmente:

a)

La classe di fertilità del suolo

b)

Il governo locale competente

c)

La velocità di crescita annua

d)

Il tipo di trattamento selvicolturale

103.

Cosa descrive la voce "PENDENZA" nel modulo di rilievo?

a)

L’inclinazione del terreno del sito

b)

La curvatura media dei fusti

c)

La differenza tra diametro e altezza

d)

Il tasso di mortalità stagionale

104.

La sezione "ESPOSIZIONE" serve per indicare:

a)

La copertura nuvolosa giornaliera

b)

L’intensità luminosa media

c)

La distanza tra le parcelle

d)

L’orientamento del versante

105.

Nel blocco "altezza (m)" con "specie 1, specie 2, specie 3", quale procedura è corretta?

a)

Annotare la profondità del suolo

b)

Registrare l’altezza media per specie

c)

Sommarizzare i diametri per specie

d)

Indicatore dell’età per classe

106.

La casella "ANNOTAZIONI" è utile per:

a)

Trascrivere esclusivamente unità

b)

Riportare solo calcoli finali

c)

Elencare unicamente coordinate GPS

d)

Note su anomalie o osservazioni

107.

Nel contesto forestale, cosa indica la “classe diametrica” di un albero?

a)

Specie botanica prevalente

b)

Età stimata in decenni

c)

Altezza media del fusto

d)

Intervallo di diametro al petto

108.

Osservando la tabella delle tariffe, quale variabile è affiancata alla lettera H in ogni colonna?

a)

Umidità del suolo

b)

Altezza della classe

c)

Hazard d’incendio

d)

Habitat di provenienza

109.

Secondo la formula 2*S/10, cosa rappresenta la lettera S?

a)

Spessore degli ultimi dieci anelli

b)

Somma delle altezze di classe

c)

Superficie campionata totale

d)

Stock volumetrico iniziale

110.

Perché nel calcolo dell’incremento diametrico medio compare il fattore 2?

a)

Per raddoppiare la superficie

b)

Per convertire raggio in diametro

c)

Per mediare due aree di saggio

d)

Per compensare l’errore sistematico

111.

Qual è l’estensione tipica delle aree di saggio suggerite per stimare l’incremento diametrico medio?

a)

Almeno 5.000 m² per 10 ha

b)

Esattamente 50 m² per 1 ha

c)

Tra 50 e 100 m² per 0,5 ha

d)

Circa 500 m² per 2–3 ha

112.

Nel prospetto di “Calcolo incremento corrente”, quale grandezza si ottiene moltiplicando l’incremento corrente di volume di un albero per il numero di alberi del popolamento?

a)

Incremento corrente totale

b)

Volume unitario medio

c)

Incremento diametrico medio

d)

Tariffa di classe H

113.

La nota “ΔVd = V(d+5) – V(d-5)/10” è coerente con quale concetto operativo?

a)

Derivazione per differenze sui volumi

b)

Campionamento sistematico per specie

c)

Normalizzazione per l’altezza H

d)

Interpolazione per classi tassonomiche

114.

Se S = 12 mm per gli ultimi dieci anelli, quale incremento diametrico medio risulti dalla formula 2*S/10?

a)

0,24 mm/anno

b)

2,4 mm/anno

c)

4,8 mm/anno

d)

1,2 mm/anno

115.

Nel diagramma con classi diametriche 20–50 cm, quale tendenza è tipica dell’incremento corrente di volume per albero al crescere del diametro?

a)

Oscilla senza alcun pattern

b)

Diminuisce linearmente sempre

c)

Rimane costante nel tempo

d)

Tende ad aumentare gradualmente

116.

Qual è lo scopo principale del procedimento descritto per il soprassuolo?

a)

Misurare la superficie fogliare specifica

b)

Calcolare l’altezza media delle piante

c)

Determinare il volume a due tempi successivi

d)

Stimare la biomassa totale annuale

117.

Nella formula Δv = (V2 + Vu − V1) / n, che cosa rappresenta n?

a)

Gli anni trascorsi tra i due inventari

b)

La differenza tra età delle piante

c)

Il numero di classi diametriche

d)

Il numero medio di alberi per ettaro

118.

Quale presupposto è richiesto per confrontare correttamente due inventari?

a)

Stesse metodologie di calcolo dei volumi

b)

Campioni casuali senza marcatura

c)

Aree inventariate differenti per confronto

d)

Strumenti aggiornati ma diversi tra tempi

119.

Nel prospetto di esempio, quale è il valore di V1 nell’anno 1964?

a)

mc. 20 nel 1964

b)

mc. 50 nel 1964

c)

mc. 300 nel 1964

d)

mc. 330 nel 1964

120.

Considerando V1 = 300 mc, V2 = 330 mc, Vu = 50 mc e n = 10 anni, quale è l’incremento corrente Δv?

a)

2,0 mc/anno

b)

3,0 mc/anno

c)

4,0 mc/anno

d)

1,0 mc/anno

121.

Nel testo, cosa indica Vu?

a)

Volume perso per mortalità

b)

Volume utilizzato tra gli inventari

c)

Volume di passaggio alla fustaia

d)

Volume incrementale stimato

122.

Quale condizione sugli strumenti è richiesta nei presupposti?

a)

Devono essere calibrati annualmente

b)

Devono essere digitali certificati

c)

Devono essere gli stessi tra inventari

d)

Devono misurare solo diametro e altezza

123.

Perché V2 può includere volume di alberi con diametri < 18 cm al tempo di V1?

a)

Per errore di misurazione iniziale

b)

Per passaggio alla fustaia nel periodo

c)

Per variazione dell’area campionata

d)

Per cambio di metodologia di cubatura

124.

Nel prospetto, quanti alberi N1 sono riportati per l’anno 1964?

a)

800 alberi nel 1964

b)

790 alberi nel 1964

c)

100 alberi nel 1964

d)

90 alberi nel 1964

125.

Nella formula mostrata, che cosa rappresenta n nel termine v₂ + vᵤ su n?

a)

Il numero di osservazioni totali

b)

La velocità finale del sistema

c)

Il coefficiente di attrito medio

d)

Il numero di unità perse

e)

La pressione del fluido in ingresso

126.

Usando i valori v₂ = 330, vᵤ = 50, v₁ = 300, p_f = 20 e n = 10, quale è il valore di Δv?

a)

60

b)

30

c)

12

d)

6

e)

0,6

127.

Quale passaggio intermedio corretto porta al risultato finale di 6?

a)

(330−50−300+20)/10 = 0/10

b)

(330+50+300+20)/10 = 700/10

c)

(330+50−300−20)/10 = 60/10

d)

(330+50−300+20)/10 = 100/10

e)

(330−50+300−20)/10 = 560/10

128.

Se n raddoppia da 10 a 20 mantenendo invariati gli altri valori, come cambia Δv?

a)

Aumenta di 10, diventa 16

b)

Raddoppia, diventa 12

c)

Rimane uguale, resta 6

d)

Si dimezza, diventa 3

e)

Diventa zero per cancellazione

129.

Quale termine del numeratore contribuisce a ridurre il valore totale di Δv?

a)

v₁ e p_f

b)

v₂ e vᵤ

c)

Solo v₂

d)

Solo vᵤ

e)

Tutti i termini aumentano

130.

Quale operazione viene applicata per ottenere il valore medio per unità n?

a)

Moltiplicazione di tutti i termini per n

b)

Somma di n ai termini negativi

c)

Sottrazione di n dal numeratore

d)

Divisione del numeratore per n

e)

Elevamento a potenza n del risultato

131.

Se p_f aumenta da 20 a 50 con gli altri valori costanti, quale nuovo Δv si ottiene?

a)

12

b)

3

c)

9

d)

6

e)

0

132.

Quale errore di calcolo porterebbe a un risultato 8 invece di 6?

a)

Sostituire v₂ con 320 per sbaglio

b)

Dimenticare di sottrarre p_f

c)

Usare n = 8 invece di n = 10

d)

Sommare v₁ invece di sottrarre

e)

Dividere per 5 al posto di 10