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Total questions: 132
Worksheet time: 1hrs 6mins
Quale definizione descrive correttamente l'auxonomia nell'ambito forestale?
Studio dei modelli di accrescimento del bosco
Misurazione istantanea del diametro dei tronchi
Classificazione botanica delle specie arboree
Calcolo statistico delle mortalità annuali
Che cosa indica l'auxometria nelle scienze forestali?
Stima della biodiversità tramite campionamenti
Valutazione estetica del paesaggio boschivo
Mappatura delle aree con rischio d'incendio
Calcolo dell'accrescimento con formule specifiche
Osservando il grafico dell'accrescimento in volume, quale forma funzionale meglio lo rappresenta?
Funzione sinusoidale con cicli regolari
Linea retta con pendenza costante
Curva sigmoide crescente e continua
Curva parabolica con massimo centrale
Nel modello di boschi non sottoposti a diradamenti, come evolve tipicamente il volume nel tempo?
Oscilla periodicamente con picchi stagionali
Diminuisce linearmente ogni anno
Aumenta in modo sigmoide e continuo
Rimane costante dopo i primi 20 anni
Quale affermazione descrive la massa principale in un bosco diradato?
Volume piante rimaste in piedi dopo diradamento
Indice di densità di copertura delle chiome
Volume delle piante abbattute annualmente
Somma di tutte le biomasse del suolo
Qual è la relazione corretta che definisce la massa totale nel modello descritto?
Massa principale + massa intercalare
Massa principale ÷ numero di cicli
Massa corrente − mortalità naturale
Massa intercalare × tasso di incremento
Nel contesto dei diradamenti, che cosa rappresenta la massa intercalare?
Biomassa totale degli understory erbacei
Indice di fertilità del sito forestale
Volume delle piante abbattute nei diradamenti
Volume delle radici non visibili nel suolo
Per pianificare interventi, quale componente riflette l'andamento effettivo del volume comprensivo di incrementi e prelievi?
Massa intercalare media
Massa principale residua
Massa totale stimata
Massa corrente del bosco
Se un pioppeto non viene diradato per 140 anni, quale comportamento del volume ci si attende osservando il modello sigmoide?
Crescita costante senza cambi di pendenza
Crescita iniziale lenta poi più rapida, infine saturazione
Diminuzione continua dopo i primi cinquanta anni
Aumento rapido poi calo periodico ogni decade
Nel grafico, quale curva rappresenta la massa totale nel tempo?
La linea orizzontale nera
La curva verde inferiore
La curva rossa centrale
La curva blu superiore
Quale etichetta identifica la massa principale nel grafico?
m* in rosso
M in blu
z in nero
m in verde
Nel tempo iniziale vicino a o, quale curva mostra il minor volume?
La linea z
La curva blu
La curva verde
La curva rossa
Le bande colorate tra le curve indicano differenze di massa. Quale affermazione descrive correttamente queste aree?
Tra blu e verde è la massa corrente m*
Tra rosso e verde è l'incremento verso z
Tra verde e blu è l'asse delle ascisse
Tra blu e rosso è l'incremento verso M
Quale asse è esplicitamente etichettato come Tempo?
Linea blu curva
Asse z orizzontale
Asse y verticale
Linea verde curva
Sull’asse verticale è indicata la grandezza misurata. Quale?
Volume y
Tempo z
Massa M
Massa m*
Osservando le sezioni marcate a, b, c, d, quale serie indica un aumento progressivo nel tempo?
a poi b poi c poi d
d poi c poi b poi a
b poi a poi d poi c
a poi c poi b poi d
Se la massa principale cresce più lentamente della massa totale, quale relazione tra curve si osserva?
La blu è una linea retta
La rossa coincide con la blu
La verde supera la blu
La verde resta sotto la blu
Nel grafico superiore, cosa indica l’andamento “a denti di sega” della massa corrente?
Aumento improvviso per fertilizzazioni
Riduzione per eventi naturali ricorrenti
Crescita costante senza interventi
Stagnazione dovuta a carenza idrica
Incrementi regolari e raccolte per diradamenti
Nel grafico superiore, la curva M rispetto alla curva m rappresenta principalmente:
La massa potenziale senza prelievi
La mortalità annuale del bosco
Il volume rimosso nei diradamenti
La crescita climatica stagionale
L’indice di biodiversità arborea
Osservando il grafico superiore, quale fascia di età mostra l’inizio visibile dei diradamenti?
Dopo i 90 anni
Prima dei 20 anni
Tra 10 e 15 anni
Tra 50 e 60 anni
Tra 30 e 40 anni
Nel modello tipico di boschi disetanei (grafico inferiore), la linea tratteggiata orizzontale indica:
La produttività massima annua
La massa minima post-taglio
La soglia di rischio incendi
Il limite legale di prelievo
La media pluriennale del volume
Nel grafico inferiore, l’andamento a triangoli ripetuti descrive meglio:
Cicli di accrescimento e taglio periodico
Eventi di tempesta e recupero
Variazioni stagionali dell’umidità
Fluttuazioni casuali di mercato
Migrazione di specie arboree
Quale differenza concettuale emerge tra il grafico superiore e quello inferiore?
Crescita in serra vs crescita naturale
Sistema tropicale vs temperato continentale
Monospecifico vs polispecifico senza interventi
Due foreste senza gestione vs gestione intensa
Even-aged con diradamenti vs disetaneo con tagli ciclici
Nel grafico inferiore, quale intervallo temporale separa tipicamente i picchi successivi?
Circa 8 anni tra i vertici
Circa 2 anni tra i vertici
Circa 20 anni tra i vertici
Meno di 1 anno tra i vertici
Tra 3 e 4 anni tra i vertici
Se l’obiettivo è mantenere stabile la produzione annua in un bosco disetaneo, quale strategia riflette il grafico inferiore?
Tagli regolari riportando al livello tratteggiato
Un solo grande taglio al termine del ciclo
Nessun intervento per massimizzare volume
Diradamenti casuali quando necessario
Fertilizzazioni annuali senza tagli
Considerando l’andamento della massa corrente con diradamenti, quale rischio operativo si riduce grazie ai prelievi periodici?
Formazione di laghi temporanei
Calo di temperatura invernale prolungato
Invasione di specie aliene improvvisa
Perdita di suolo per erosione marina
Sovraffollamento e competizione eccessiva
Quale definizione descrive l'incremento corrente in un bosco?
Aumento di volume annuale del bosco
Rapporto tra incremento e volume per cento
Differenza tra volume iniziale e finale
Volume totale dopo t anni diviso t
L'incremento medio del bosco si calcola come:
Volume a t anni diviso t
Incremento annuale osservato quest'anno
Somma degli incrementi percentuali annui
Volume iniziale moltiplicato per t
Come si ottiene l'incremento percentuale del bosco?
Volume diviso incremento corrente per 100
Incremento medio moltiplicato per 100
Volume corrente meno volume medio
Incremento corrente diviso volume per 100
Se il volume del bosco è 500 m³ e l'incremento corrente è 25 m³, qual è l'incremento percentuale?
7 percento
6 percento
4 percento
5 percento
Un bosco ha volume 800 m³ dopo 10 anni. Qual è l'incremento medio annuo?
80 m³ per anno
75 m³ per anno
85 m³ per anno
70 m³ per anno
Quale grandezza varia anno per anno e descrive la crescita osservata nell’anno corrente?
Incremento corrente
Incremento medio
Incremento percentuale
Volume totale
Se l’incremento corrente raddoppia ma il volume rimane costante, l’incremento percentuale:
Cala leggermente
Rimane invariato
Raddoppia
Dimezza
Quale scelta rappresenta un errore comune sul calcolo dell’incremento medio?
Dividere il volume per 100 direttamente
Confondere V(t)/t con incremento corrente
Usare l’incremento percentuale come media
Sommare i volumi annuali senza dividere
In un anno il bosco cresce di 18 m³ su un volume di 450 m³. Qual è l’incremento percentuale approssimato?
5 percento
3 percento
2 percento
4 percento
Nel grafico superiore, a quale età τ l’“incremento corrente” raggiunge il massimo valore approssimativo?
circa 85 anni
circa 70 anni
circa 55 anni
circa 40 anni
Osservando il grafico superiore, quale delle tre misure diminuisce monotonicamente con l’età?
Nessuna delle tre
Incremento percentuale puntinata
Incremento corrente blu
Incremento medio nero
Nel grafico superiore, tra 60 e 80 anni, come si comporta l’“incremento medio” rispetto all’“incremento corrente”?
È maggiore e diminuisce
È minore e cresce
È maggiore e cresce
È uguale e costante
Nel grafico superiore, qual è l’ordine decrescente dei valori intorno a τ≈30 anni?
Percentuale > Medio > Corrente
Medio > Corrente > Percentuale
Percentuale > Corrente > Medio
Corrente > Percentuale > Medio
Nel grafico inferiore, quale curva etichettata raggiunge il picco prima delle altre?
Medio
Corrente
Percentuale
Tutte insieme
Nel grafico inferiore, quale indicatore si mantiene intorno al 6% dopo i 100 anni?
Medio
Percentuale
Nessuno
Corrente
Nel grafico superiore, quale affermazione descrive meglio il rapporto tra “incremento medio” e “percentuale” tra 20 e 60 anni?
Entrambi aumentano costantemente
Medio diminuisce, percentuale aumenta
Medio aumenta, percentuale diminuisce
Entrambi diminuiscono lentamente
Se si desidera massimizzare l’output complessivo nel lungo periodo, quale indicatore suggerisce maggiore sostenibilità oltre i 90 anni?
Oscillazioni irregolari
Percentuale quasi nulla
Incremento medio stabile
Incremento corrente elevato
Nel grafico superiore, quale delle seguenti stime è più plausibile per il valore di “incremento corrente” a 100 anni?
Circa 7–8 unità
Circa 4–5 unità
Circa 10–11 unità
Circa 1–2 unità
Secondo la I legge auxonomia, quando culmina l’incremento medio rispetto all’incremento corrente?
Sempre dopo l’incremento corrente
Esattamente durante l’incremento corrente
Sempre prima dell’incremento corrente
Solo se l’incremento è percentuale
La II legge auxonomia afferma che l’incremento medio è minore, uguale o maggiore dell’incremento corrente in relazione a quale condizione?
Andamento crescente, stazionario o decrescente
Dimensione del campione osservato
Unità di misura impiegata
Intervallo temporale scelto
Nella III legge auxonomia, quale espressione rappresenta l’incremento percentuale nell’anno di culminazione τ?
Pv = 100/τ
Pv = τ/100
Pv = 100·τ
Pv = (Ic−Im)/100
Quale uguaglianza è utilizzata nella dimostrazione: Ic = Im. Cosa indica questa relazione?
Volume uguale a variazione
Incremento percentuale uguale a τ
Incremento medio maggiore del corrente
Incremento corrente uguale incremento medio
Se τ = 5, quale è il valore di Pv secondo la III legge?
500 percento
100 percento
5 percento
20 percento
In un processo decrescente, come può confrontarsi l’incremento medio con quello corrente secondo la II legge?
Deve essere sempre maggiore
È necessariamente uguale
È sempre pari a zero
Può essere minore, uguale o maggiore
Quale interpretazione corretta di “culminazione dell’incremento medio” è coerente con la I legge?
Il picco medio segue il valore corrente
Il picco medio coincide col corrente
Il picco medio precede il corrente
Il picco medio dipende solo da V
Dato Pv = (Ic/V)*100 e Ic = Im, quale sostituzione consente di procedere nella dimostrazione?
Sostituire Im con V
Sostituire Ic con Im
Sostituire V con τ
Sostituire 100 con τ
Nella formula V = g*h*f, cosa rappresenta f nella stima del volume di un albero?
Fertilità del suolo medio
Forza del vento locale
Frequenza delle misure
Fattore di forma fustale
Qual è l’espressione indicata per l’incremento corrente di volume ΔV prima della semplificazione annuale?
ΔV = V[(Δd/d) + (Δf/f)]
ΔV = V[(2 Δd/d) + (Δh/h) + (Δf/f)]
ΔV = V[(2 Δh/h) + (Δf/f)]
ΔV = V[(Δd/d) + (Δh/h)]
Se si assume Δf/f = 0 da un anno all’altro, quale formula semplificata si usa per ΔV?
ΔV = V[(Δh/h) + (Δf/f)]
ΔV = V[(2 Δd/d) + (Δf/f)]
ΔV = V[(Δd/d) + (Δh/h)]
ΔV = V[(2 Δd/d) + (Δh/h)]
Secondo Pressler, per alberi maturi e vecchi con Δh = 0, quale relazione è indicata per ΔV?
ΔV = 2V (Δd/d)
ΔV = V (Δd/d)
ΔV = 3V (Δd/d)
ΔV = 4V (Δd/d)
Per alberi adulti, qual è l’equivalenza proposta tra (Δh/h) e (Δd/d)?
(Δh/h) = 2(Δd/d)
(Δh/h) = 0,5(Δd/d)
(Δh/h) = 0
(Δh/h) = (Δd/d)
Quale coefficiente moltiplica V(Δd/d) per alberi adulti secondo le semplificazioni?
1V (Δd/d)
4V (Δd/d)
2V (Δd/d)
3V (Δd/d)
Per alberi giovani, quale relazione è proposta tra (Δh/h) e (Δd/d)?
(Δh/h) = 0
(Δh/h) = (Δd/d)
(Δh/h) = 2(Δd/d)
(Δh/h) = 0,5(Δd/d)
Quale coefficiente complessivo si applica a V(Δd/d) per alberi giovani?
2V (Δd/d)
3V (Δd/d)
5V (Δd/d)
4V (Δd/d)
Quale grandezza compare con fattore 2 nell’espressione di ΔV semplificata?
Incremento relativo di volume
Incremento relativo del fattore di forma
Incremento relativo di altezza
Incremento relativo di diametro
Qual è l’espressione generale dell’incremento percentuale pv in funzione della variazione ΔV e del volume V?
pv = 100 (ΔV/V)
pv = 10 (V/ΔV)
pv = 100 (V·ΔV)
pv = ΔV − V
Sostituendo ΔV con V[(2 Δd/d) + (Δh/h) + (Δf/f)], quale formula per pv si ottiene?
pv = 100 [(2 d/Δd) + (h/Δh) + (f/Δf)]
pv = 100 [(Δd/d) + (Δh/h) − (Δf/f)]
pv = 10 [(2 Δd/d) − (Δh/h) − (Δf/f)]
pv = 100 [(2 Δd/d) + (Δh/h) + (Δf/f)]
Assumendo Δf/f = 0, quale semplificazione risulta per pv?
pv = 200 [(Δd/d) + (Δh/h)]
pv = 100 (Δf/f)
pv = 100 [(Δd/d) + (Δh/h)]
pv = 100 [(2 Δd/d) + (Δh/h)]
Secondo Pressler, per alberi maturi e vecchi con Δh = 0, quale coefficiente moltiplicativo si usa per pv rispetto a (Δd/d)?
100
200
400
300
Per alberi adulti con (Δh/h) = (Δd/d), quale valore di pv è indicato da Pressler in funzione di (Δd/d)?
pv = 100 (Δd/d)
pv = 400 (Δd/d)
pv = 200 (Δd/d)
pv = 300 (Δd/d)
Per alberi giovani, se (Δh/h) = 2 (Δd/d), quale valore di pv propone Pressler?
pv = 300 (Δd/d)
pv = 400 (Δd/d)
pv = 200 (Δd/d)
pv = 100 (Δd/d)
Se un albero adulto ha Δd/d = 0,015 e (Δh/h) = 0,015, quale pv si stima con le semplificazioni di Pressler?
pv ≈ 400 × 0,015 = 6,0%
pv ≈ 200 × 0,015 = 3,0%
pv ≈ 100 × 0,015 = 1,5%
pv ≈ 300 × 0,015 = 4,5%
Con Δf/f = 0, quale componente dell’incremento percentuale resta esclusa dal calcolo di pv?
La variazione di volume V
La variazione di altezza h
La variazione di diametro d
La variazione di forma f
Quale affermazione descrive correttamente lo scopo delle formule di Pressler menzionate?
Misurare l’umidità del suolo in campo
Calcolare la densità del legno in laboratorio
Stimare l’incremento percentuale su piante in piedi
Determinare l’età degli alberi da carote
Nel testo, n indica il numero di anelli nell’ultimo 1 cm del raggio. Qual è l’espressione di Δd in funzione di n?
Δd=n21
Δd = n/2
Δd = 2n
Δd = 2/n
Le formule semplificate di Pressler, con Δd sostituito da 2/n, portano a valori pv diversi. Qual è il pv per alberi maturi e vecchi con Δh = 0?
pv = 800/d n
pv = 200/d n
pv = 600/d n
pv = 400/d n
Per alberi adulti, con (Δh/h) = (Δd/d), quale valore di pv è indicato?
pv = 400/d n
pv = 500/d n
pv = 600/d n
pv = 800/d n
Per alberi giovani, se (Δh/h) = 2(Δd/d), quale pv risulta dalle formule?
pv = 600/d n
pv = 400/d n
pv = 800/d n
pv = 700/d n
Quale affermazione descrive correttamente lo scopo delle formule di Schneider menzionate?
Stimare l’umidità del terreno forestale
Calcolare l’incremento percentuale su piante in piedi
Misurare la fotosintesi in climi temperati
Determinare la densità del legno stagionato
Assumendo n = 10 anelli nell’ultimo 1 cm del raggio, quale valore assume Δd?
Δd = 0,2
Δd = 2
Δd = 5
Δd = 0,1
Quale relazione tra Δh/h e Δd/d è attribuita agli alberi adulti?
(Δh/h) = 2(Δd/d)
(Δh/h) = 0
(Δh/h)=(Δd/d)2
(Δh/h) = (Δd/d)
Se Δh = 0, quale categoria di albero è descritta dalle formule?
Alberi maturi e vecchi
Alberi adulti
Alberi giovani
Alberi neonati
Indica qual è il passaggio matematico chiave per ottenere le formule semplificate: cosa viene sostituito a Δd?
Il termine 1/2n
Il termine 2/n
Il termine n/2
Il termine d/Δh
Nel metodo Schneider, qual è la formula dell’incremento percentuale pv?
pv = K × Δd / d
pv = K / n × d
pv = K × d / n
pv = K × n / d
Nel metodo Pressler, quale grandezza rappresenta Δd?
Incremento diametrico dell’ultimo anno
Diametro del fusto a 1,30 m
Numero di anelli per centimetro
Coefficiente variabile della foresta
Secondo il materiale, quale intervallo assume K nel metodo Schneider?
Da 400 a 800
Da 200 a 400
Da 800 a 1200
Da 100 a 200
A quale altezza viene misurato il diametro d del fusto?
A 1,30 m da terra
All’altezza del petto
Alla base del fusto
A 2,00 m da terra
Nel metodo Pressler, qual è la formula di pv?
pv = K × d / n
pv = K × n / d
pv = K / n × d
pv = K × Δd / d
Nel metodo Schneider, cosa indica n?
Età della pianta in anni
Numero di alberi per ettaro
Spessore medio degli ultimi 10 anelli
Numero di anelli nel centimetro più esterno
Qual è l’intervallo del coefficiente K nel metodo Pressler, secondo il testo?
Da 200 a 400
Da 400 a 800
Da 100 a 300
Da 300 a 600
Come si ottiene Δd quando si usa lo spessore in mm degli ultimi 10 anelli?
Spessore × 10 diviso 2
Spessore × 2 diviso 10
Spessore ÷ 10 × 2
Spessore ÷ 2 × 10
Una pianta giovane in un bosco giovane avrà K tipicamente più vicino a quale valore nel metodo Schneider?
200
600
400
800
Nei boschi disetanei, quale coppia di metodi di stima è citata come principale?
Metodo delle differenze di tariffe e bilancio di massa
Metodo dell’altezza dominante e curve di crescita
Metodo della media aritmetica e campionamento sistematico
Metodo delle classi diametriche e regressione multipla
In ambito dei boschi disetanei, cosa sono le tariffe descritte?
Indici finanziari per valutazione economica dei boschi
Algoritmi di ottimizzazione per pianificazione dei tagli
Listini di prezzi del legname per il mercato locale
Particolari tavole di cubatura per specie specifiche
Qual è il parametro prevalentemente usato per differenziare le tariffe nelle tavole di cubatura?
Altezza degli alberi
Età del soprassuolo
Densità del popolamento
Qualità del suolo
Quale condizione limita l’uso del metodo delle tariffe nei boschi disetanei?
La necessità di dati satellitari aggiornati
La presenza di un solo ciclo di taglio
La presenza effettiva delle tariffe disponibili
La richiesta di inventari continui ogni mese
Dove è indicato che il sistema di tariffe è molto diffuso?
In Trentino-Alto Adige
Nel Lazio e in Umbria
In Piemonte e Liguria
In Sicilia e Sardegna
Cosa richiede la scelta della tariffa più idonea nelle tavole di cubatura?
Stimare la biodiversità dell’area forestale
Scegliere l’epoca di taglio più favorevole
Calcolare il prezzo medio del legname locale
Selezionare la tavola con parametri appropriati
Il metodo del bilancio di massa è menzionato come:
Inventari successivi per popolamenti disetanei
Analisi economica delle rotazioni colturali
Metodo di riforestazione a gruppi irregolari
Tecnica di telerilevamento per mappatura forestale
Quale passo preliminare è indicato come importante per il procedimento?
Ricordarsi la struttura del piedilista di cavallettamento
Valutare il rischio di incendi con indici meteo
Raccogliere campioni di suolo per analisi chimiche
Misurare il diametro a petto d’uomo con calibro
Perché nei boschi disetanei è utile un sistema di tariffe differenziate per uno o più parametri?
Per sostituire completamente le misure in campo
Per ridurre la variabilità climatica annuale
Per standardizzare prezzi del legname in borsa
Per adattare la stima alle diverse caratteristiche
Nel modulo mostrato, quale informazione va registrata nella sezione "DATA"?
La pendenza espressa in gradi
Il numero totale di piante
Il diametro minimo campionato
Il giorno del rilievo in campo
La colonna "diametro" elenca valori come 10, 15, 20. In quale unità sono tipicamente espressi questi diametri nel rilievo dendrometrico?
Metri alla base del fusto
Centimetri al petto d’uomo
Pollici alla chioma superiore
Millimetri al petto d’uomo
Qual è lo scopo della tabella "n. piante" accanto ai diametri?
Registrare piante per classe di diametro
Indicare l’età media per specie
Misurare l’altezza totale della chioma
Contare le piante morte per area
Nella sezione "SPECIE", cosa deve essere annotato?
Il numero di parcelle campionate
Il nome botanico delle specie presenti
La velocità del vento durante il rilievo
Il metodo statistico utilizzato
La sezione "GOVERNO" in un contesto forestale indica principalmente:
La classe di fertilità del suolo
Il governo locale competente
La velocità di crescita annua
Il tipo di trattamento selvicolturale
Cosa descrive la voce "PENDENZA" nel modulo di rilievo?
L’inclinazione del terreno del sito
La curvatura media dei fusti
La differenza tra diametro e altezza
Il tasso di mortalità stagionale
La sezione "ESPOSIZIONE" serve per indicare:
La copertura nuvolosa giornaliera
L’intensità luminosa media
La distanza tra le parcelle
L’orientamento del versante
Nel blocco "altezza (m)" con "specie 1, specie 2, specie 3", quale procedura è corretta?
Annotare la profondità del suolo
Registrare l’altezza media per specie
Sommarizzare i diametri per specie
Indicatore dell’età per classe
La casella "ANNOTAZIONI" è utile per:
Trascrivere esclusivamente unità
Riportare solo calcoli finali
Elencare unicamente coordinate GPS
Note su anomalie o osservazioni
Nel contesto forestale, cosa indica la “classe diametrica” di un albero?
Specie botanica prevalente
Età stimata in decenni
Altezza media del fusto
Intervallo di diametro al petto
Osservando la tabella delle tariffe, quale variabile è affiancata alla lettera H in ogni colonna?
Umidità del suolo
Altezza della classe
Hazard d’incendio
Habitat di provenienza
Secondo la formula 2*S/10, cosa rappresenta la lettera S?
Spessore degli ultimi dieci anelli
Somma delle altezze di classe
Superficie campionata totale
Stock volumetrico iniziale
Perché nel calcolo dell’incremento diametrico medio compare il fattore 2?
Per raddoppiare la superficie
Per convertire raggio in diametro
Per mediare due aree di saggio
Per compensare l’errore sistematico
Qual è l’estensione tipica delle aree di saggio suggerite per stimare l’incremento diametrico medio?
Almeno 5.000 m² per 10 ha
Esattamente 50 m² per 1 ha
Tra 50 e 100 m² per 0,5 ha
Circa 500 m² per 2–3 ha
Nel prospetto di “Calcolo incremento corrente”, quale grandezza si ottiene moltiplicando l’incremento corrente di volume di un albero per il numero di alberi del popolamento?
Incremento corrente totale
Volume unitario medio
Incremento diametrico medio
Tariffa di classe H
La nota “ΔVd = V(d+5) – V(d-5)/10” è coerente con quale concetto operativo?
Derivazione per differenze sui volumi
Campionamento sistematico per specie
Normalizzazione per l’altezza H
Interpolazione per classi tassonomiche
Se S = 12 mm per gli ultimi dieci anelli, quale incremento diametrico medio risulti dalla formula 2*S/10?
0,24 mm/anno
2,4 mm/anno
4,8 mm/anno
1,2 mm/anno
Nel diagramma con classi diametriche 20–50 cm, quale tendenza è tipica dell’incremento corrente di volume per albero al crescere del diametro?
Oscilla senza alcun pattern
Diminuisce linearmente sempre
Rimane costante nel tempo
Tende ad aumentare gradualmente
Qual è lo scopo principale del procedimento descritto per il soprassuolo?
Misurare la superficie fogliare specifica
Calcolare l’altezza media delle piante
Determinare il volume a due tempi successivi
Stimare la biomassa totale annuale
Nella formula Δv = (V2 + Vu − V1) / n, che cosa rappresenta n?
Gli anni trascorsi tra i due inventari
La differenza tra età delle piante
Il numero di classi diametriche
Il numero medio di alberi per ettaro
Quale presupposto è richiesto per confrontare correttamente due inventari?
Stesse metodologie di calcolo dei volumi
Campioni casuali senza marcatura
Aree inventariate differenti per confronto
Strumenti aggiornati ma diversi tra tempi
Nel prospetto di esempio, quale è il valore di V1 nell’anno 1964?
mc. 20 nel 1964
mc. 50 nel 1964
mc. 300 nel 1964
mc. 330 nel 1964
Considerando V1 = 300 mc, V2 = 330 mc, Vu = 50 mc e n = 10 anni, quale è l’incremento corrente Δv?
2,0 mc/anno
3,0 mc/anno
4,0 mc/anno
1,0 mc/anno
Nel testo, cosa indica Vu?
Volume perso per mortalità
Volume utilizzato tra gli inventari
Volume di passaggio alla fustaia
Volume incrementale stimato
Quale condizione sugli strumenti è richiesta nei presupposti?
Devono essere calibrati annualmente
Devono essere digitali certificati
Devono essere gli stessi tra inventari
Devono misurare solo diametro e altezza
Perché V2 può includere volume di alberi con diametri < 18 cm al tempo di V1?
Per errore di misurazione iniziale
Per passaggio alla fustaia nel periodo
Per variazione dell’area campionata
Per cambio di metodologia di cubatura
Nel prospetto, quanti alberi N1 sono riportati per l’anno 1964?
800 alberi nel 1964
790 alberi nel 1964
100 alberi nel 1964
90 alberi nel 1964
Nella formula mostrata, che cosa rappresenta n nel termine v₂ + vᵤ su n?
Il numero di osservazioni totali
La velocità finale del sistema
Il coefficiente di attrito medio
Il numero di unità perse
La pressione del fluido in ingresso
Usando i valori v₂ = 330, vᵤ = 50, v₁ = 300, p_f = 20 e n = 10, quale è il valore di Δv?
60
30
12
6
0,6
Quale passaggio intermedio corretto porta al risultato finale di 6?
(330−50−300+20)/10 = 0/10
(330+50+300+20)/10 = 700/10
(330+50−300−20)/10 = 60/10
(330+50−300+20)/10 = 100/10
(330−50+300−20)/10 = 560/10
Se n raddoppia da 10 a 20 mantenendo invariati gli altri valori, come cambia Δv?
Aumenta di 10, diventa 16
Raddoppia, diventa 12
Rimane uguale, resta 6
Si dimezza, diventa 3
Diventa zero per cancellazione
Quale termine del numeratore contribuisce a ridurre il valore totale di Δv?
v₁ e p_f
v₂ e vᵤ
Solo v₂
Solo vᵤ
Tutti i termini aumentano
Quale operazione viene applicata per ottenere il valore medio per unità n?
Moltiplicazione di tutti i termini per n
Somma di n ai termini negativi
Sottrazione di n dal numeratore
Divisione del numeratore per n
Elevamento a potenza n del risultato
Se p_f aumenta da 20 a 50 con gli altri valori costanti, quale nuovo Δv si ottiene?
12
3
9
6
0
Quale errore di calcolo porterebbe a un risultato 8 invece di 6?
Sostituire v₂ con 320 per sbaglio
Dimenticare di sottrarre p_f
Usare n = 8 invece di n = 10
Sommare v₁ invece di sottrarre
Dividere per 5 al posto di 10
