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Il mercato del lavoro

Il mercato del lavoro

Assessment

Presentation

Professional Development

9th - 12th Grade

Practice Problem

Medium

Created by

simona lostumbo

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FREE Resource

23 Slides • 10 Questions

1

Il mercato del lavoro: le conoscenze essenziali per l'accesso al lavoro.

media

2

Multiple Choice

Il lavoro, il capitale, la natura e l'organizzazione sono quattro grandi categorie di.........................

1

fattori "economici"

2

fattori "produttivi"

3

fattori "aziendali"

3

FATTORI PRODUTTIVI

Capitale: insieme di macchinari, attrezzature e immobili prodotti dall'uomo e utilizzati nel processo produttivo. Il prezzo del fattore capitale è l'interesse .

Natura(o terra): l'insieme delle risorse che non derivano dall'attività dell'uomo e che comprende ,oltre al terreno e ai suoi derivati, anche le energie naturali (sole, acqua, vento). La sua remunerazione prende il nome di rendita.

Organizzazione imprenditoriale: il complesso di tutte le attività di programmazione/coordinamento degli elementi personali(lavoro) e materiali(macchinari) che l'imprenditore compie nel processo produttivo con la trasformazione dei f. produttivi(input) in un prodotto finale(output). La sua remunerazione prende il nome di profitto.

Lavoro: qualsiasi tipo di prestazione materiale o intellettuale che un soggetto mette a disposizione della produzione in cambio della retribuzione

4

proviene da uomini e donne che vogliono lavorare e in cerca di occupazione. E' influenzata da: fattori demografici, preferenze del lavor., quantità e qualità del lavoro disponibile sul mercato

Offerta di lavoro

è la quantità di lavoro richiesta dalle imprese per la produzione di beni e servizi domandati dal mercato. Es. Se aumenta la richiesta di prest. sanitarie crescerà la domanda di medici)

Domanda di lavoro

La domanda e l'offerta di lavoro danno inizio al processo produttivo...

5

Da cosa dipende la domanda di lavoro?

  1. costo lavoro: sacrificio economico che un'impresa deve affrontare ad es. per comprare le materie prime. L'impresa rimane sul mercato se il costo è coperto dai ricavi. Es. si assume un lavoratore in più (costo) solo se potrà esserci un aumento della produzione, con ricavi che coprono il costo del lavoro

  2. progresso tecnico: il modo in cui beni e servizi sono prodotti.

  3. prezzo del bene finale: prezzo che il consumatore paga quando acquista sul mercato.

6

Multiple Choice

Cosa succede se il prezzo del bene finale diminuisce?

1

l'impresa avrà minori ricavi , calerà la produzione e la domanda di lavoro

2

l'impresa avrà maggiori ricavi e calerà la produzione

7

Il mercato del lavoro

E' il luogo in cui avvengono le trattative tra chi offre lavoro (lavoratori) e chi lo domanda (datori di lavoro). C'è equilibrio quando non c'è disoccupazione (l'offerta di lavoro è interamente assorbita dalla domanda).

L'occupazione si ha quando un insieme di persone prestano, in un determinato momento, un'attività lavorativa.

8

Multiple Choice

Chi tutela gli interessi dei lavoratori e delle imprese?

1

Le organizzazioni sindacali

2

Nessuno

3

I Centri per l'impiego

9

media

Inizialmente si parlava di "associazioni di mutuo soccorso" e successivamente presero il nome di associazioni con finalità sindacali con lo scopo di stipulare i primi accordi a tutela dei lavoratori.

Con l'avvento della Costituzione trovarono ampio riconoscimento con una forma tutt'ora esistente.

Cgil-Cisl-Uil🔸sono organizzazioni sindacali a tutela dei lavoratori

Confindustria, Confcommercio, Confagricoltura🔶organizzazioni a tutela dei datori di lavoro https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-i/titolo-iii/articolo-39

10

media

L'assunzione del lavoratore: pubblico impiego e lavoro privato

11

Pubblico impiego

L'assunzione è subordinato al superamento di un concorso pubblico con il quale si accerta la professionalità del lavoratore e l'ingresso dei candidati più meritevoli.

Ciò rappresenta applicazione del principio di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-iii/sezione-ii/articolo-97

12

L'attitudine a raggiungere un risultato nel minor tempo possibile e col minor sacrificio economico.

P. di buon andamento

Impone alla P.A di agire senza operare favoritismi o atteggiamenti di disvalore, riservando un trattamento uniforme a situazioni analoghe

P. di imparzialità

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Il lavoro privato

In passato, l'assunzione avveniva tramite uffici di collocamento. Adesso vi sono 3 strumenti:

1. Centri per l'impiego(strutture operative provinciali) che promuovono il reinserimento di lavoratori svantaggiati.

2. Agenzie per il lavoro: operatori privati, introdotti con la Riforma Biagi del 2003, che svolgono attività in materia di servizi per l'impiego, previa autorizzazione o accreditamento dello Stato. Sono iscritte in un albo presso il Ministero del lavoro.

3. Assunzione diretta: Il datore di lavoro sceglie il lavoratore che ritiene più idoneo, con obbligo di trasmettere agli uffici competenti una scheda anagrafica-professionale (data di assunzione, scadenza del rapporto, ecc...)

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E' colui che esercita la sua attività lavorativa in proprio, non subordinato ad alcuni, svincolato quindi dal datore di lavoro.

Lavoratore autonomo

E' colui che si obbliga, dietro retribuzione, a svolgere il proprio lavoro (manuale o intellettuale) alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro.

Lavoratore subordinato

Rapporto di lavoro: diritti e obblighi dei lavoratori

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non è indicato un termine finale

a tempo indeterminato

se sottoposto ad un termine finale (sei mesi, un anno)

a tempo determinato

Contratto di lavoro

16

Multiple Choice

Il padre di Michele fa il cassiere presso una banca della sua città.

Si tratta di un lavoratore?

1

autonomo o "libero professionista"

2

subordinato, che agisce secondo le indicazioni ricevute dal responsabile dell'ufficio

17

Apprendistato: è destinato alle persone di età compresa tra i 15-29 anni. Il periodo di formazione ha una durata minima di 6 mesi e non può superare i 3 anni, al termine dei quali il datore di lavoro può recedere o rinnovare il contratto come lavoro subordinato.

Diversamente dal Full-time, il Part-time è il rapporto di lavoro in cui il lavoratore opera con orario e retribuzione ridotti. Es. il lavoro è giornaliero ma con orario ridotto oppure a tempo pieno ma solo per alcuni giorni della settimana.

Altre tipologie lavorative

18

media

I diritti e doveri del lavoratore

https://youtu.be/sGs1REJWdV4

19

Multiple Choice

In base al CCNL, l'orario di lavoro settimanale full time è di.......

1

4o ore settimanali con un massimo di 13 ore al giorno

2

50 ore settimanali con un massimo di 10 ore al giorno

3

a discrezione del datore di lavoro

20

Multiple Choice

Le ferie che spettano al lavoratore sono pagate?

1

si

2

no

3

dipende dal datore di lavoro

21

Multiple Choice

Cosa succede in caso di malattia del lavoratore?

1

Il lavoratore non deve comunicare nulla al datore di lavoro. E' tutto automatico

2

Il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro assenza e fornire il certificato medico all'azienda

3

Il lavoratore non viene pagato

22

Multiple Choice

Cosa sono i "D P I " ?

1

DISPOSITIVI PER IGIENE

2

DISPOSITIVI PER I LAVORATORI

3

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

4

DISPOSITIVI DI PROPAGANDA INDIVIDUALE

23

Multiple Choice

Lo sciopero è .....

1

un obbligo del lavoratore, deve essere rispettato da tutti i lavoratori

2

un diritto inteso come astensione collettiva e volontaria al lavoro, senza retribuzione

3

è un diritto inteso come astensione collettiva e volontaria al lavoro, con retribuzione

24

Multiple Choice

Cosa si intende per obbligo di fedeltà?

1

Il dovere di non svolgere attività che possa nuocere il datore di lavoro e che, in modo sleale, possa recare un profitto personale

2

Il dovere di essere fedele alla Repubblica

3

Non è un dovere del lavoratore

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Differenza tra sospensione ed estinzione del rapporto di lavoro

La sospensione del rapporto di lavoro si ha quando l'esecuzione di un contratto di lavoro diventa "temporaneamente impossibile" per cause riguardanti il lavoratore (es. malattia, infortunio, gravidanza) , per un periodo stabilito dalla legge o dai contratti collettivi.

Il lavoratore ha diritto alla retribuzione o, al suo posto, ad un'indennità erogata dagli istituti previdenziali (es. INPS), oltre al conteggio del periodo di assenza dal lavoro.

26

Estinzione del rapporto di lavoro

Gli effetti del contratto cessano ed entrambi le parti del rapporto lavorativo non hanno più diritti e doveri reciproci. I casi di estinzione sono regolati tassativamente dalla legge e sono:

-Recesso del datore di lavoro (O LICENZIAMENTO)

-Recesso del lavoratore(DIMISSIONI)

-Accordo delle parti

-Scadenza del termine(contratto a tempo determinato)

-Morte del lavoratore

27

Cosa è il licenziamento?

E' la risoluzione del contratto lavorativo da parte del datore di lavoro nei confronti di un dipendente assunto a tempo determinato o indeterminato. Deve avvenire obbligatoriamente in forma SCRITTA indicando i motivi della decisione.

28

​3 MOTIVI DI LICENZIAMENTO

  1. Giusta causa o licenziamento "in tronco": il dipendente compie un'azione grave che mina il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. Ha effetto immediato e si perfeziona con la consegna della lettera al dipendente senza necessità di preavviso.

    Es. se il datore di lavoro si accorge che un dipendente prende i soldi della cassa del negozio, dopo aver accertato la sua colpevolezza, lo licenzia in tronco.

29

  1. Motivo soggettivo: Comportamento meno grave della giusta causa ma comunque tale da interrompere il rapporto di lavoro.

    Il datore può procedere al licenziamento con preavviso, comunicando la data effettiva. Es. comportamento negligente e scarso rendimento del lavoratore.

  2. Motivo oggettivo: Il datore di lavoro può licenziare per motivi legati alla crisi aziendale e non al comportamento del lavoratore. Es. se il controllo delle entrate/uscite viene affidato ad un sistema automatico, il dipendente addetto a questa mansione, se non può essere ricollocato in azienda, può essere licenziato con preavviso.

30

Il preavviso....

E' il periodo che intercorre tra la data in cui la lettera di licenziamento viene consegnata al dipendente e la data in cui il licenziamento è effettivo. Il dipendente, nell'arco di questo periodo, può continuare a lavorare (e sarà retribuito regolarmente) o far cessare immediatamente il rapporto di lavoro. In quest'ultimo caso, il lavoratore dovrà ricevere l'indennità sostitutiva del preavviso ovvero la retribuzione spettante al lavoratore tra la data di ricevimento del licenziamento e l'ultimo giorno di lavoro.

La durata del preavviso è fissata dal CCNL di riferimento.

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RECESSO UNILATERALE (DIMISSIONI)

  • E' la facolta' del lavoratore di non proseguire il rapporto di lavoro

  • Tranne alcune eccezioni, le dimissioni volontarie si possono dare esclusivamente in modalita' telematica (spid, patronato, consulente del lavoro)

  • Preavviso obbligatorio del lavoratore per consentire al datore di lavoro di trovare un sostituto in tempo utile. Il periodo di preavviso è stabilito al CCNL in base alle mansioni e all'anzianità di servizio.

  • Il datore, in caso di mancato preavviso o mancato rispetto dei termini di preavviso, può richiedere un risarcimento del danno al lavoratore pari alle giornate di mancato preavviso.

32

  • Accordo delle parti o "mutuo consenso": 🔸c.d risoluzione consensuale del contratto, senza vincolo di forma (avviene oralmente o per fatti concludenti). Viene meno la reciproca convenienza alla prosecuzione del rapporto. L'atto è immediatamente efficace e non comporta obbligo di preavviso.

  • Scadenza del termine (non è configurabile come licenziamento)

  • Morte del lavoratore: è prevista la tutela dei familiari superstiti 🔸obbligo del datore di lavoro di versare il TFR accantonato fino al momento della morte e l'indennità sostitutiva di preavviso.

Altri casi di estinzione del rapporto di lavoro....

33

Un caso per riflettere...

Antonio, appena ventenne, fa il muratore in un cantiere edile e, nello svolgimento della sua attività lavorativa, è tenuto ad avvalersi di una serie di dispositivi di protezione (occhiali, scarpe dalla punta rigida, casco..)ma lo stesso si rifiuta di indossarli. Negli ultimi sei mesi, a causa del suo comportamento, Antonio ha ricevuto più di una sanzione disciplinare da parte del datore di lavoro. Ieri mattina è stato licenziato, a causa del persistente rifiuto di indossare i dispositivi di sicurezza. Disperato e convinto di avere ragione, decide di ricorrere al giudice impugnando il provvedimento. Paolo, il suo migliore amico, lo sconsiglia di procedere giudizialmente, convinto che perderà la causa.

Secondo voi Antonio ha ragione? Di che licenziamento si tratta?

https://www.sentenze-cassazione.com/legittimo-il-licenziamento-chi-si-rifiuta-indossare-le-attrezzature-la-sicurezza/

Il mercato del lavoro: le conoscenze essenziali per l'accesso al lavoro.

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